La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

COMUNICAZIONE VERBALE Chiarezza dei contenuti trasmessi Chiarezza dei contenuti trasmessi Condivisione del contesto comunicativo Condivisione del contesto.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "COMUNICAZIONE VERBALE Chiarezza dei contenuti trasmessi Chiarezza dei contenuti trasmessi Condivisione del contesto comunicativo Condivisione del contesto."— Transcript della presentazione:

1 COMUNICAZIONE VERBALE Chiarezza dei contenuti trasmessi Chiarezza dei contenuti trasmessi Condivisione del contesto comunicativo Condivisione del contesto comunicativo Condivisione del codice comunicativo Condivisione del codice comunicativo Accertamento della comprensione del contenuto Accertamento della comprensione del contenuto

2 COMUNICAZIONE PARAVERBALE Tono della voce Tono della voce Timbro della voce Timbro della voce Alcuni effetti vocali (tremolìo…) Alcuni effetti vocali (tremolìo…) Alcune espressioni paraverbali (ehmm, uhmm…) Alcune espressioni paraverbali (ehmm, uhmm…)

3 COMUNICAZIONE NON VERBALE Espressioni del volto Espressioni del volto Sguardo Sguardo Postura Postura Orientamento spaziale Orientamento spaziale Distanza interpersonale Distanza interpersonale Movimenti del corpo e gestualità Movimenti del corpo e gestualità Aspetto esteriore Aspetto esteriore

4 OTTIME QUALITA DEL DOCENTE Sensibilità: capacità di cogliere i segnali deboli Genuinità: saper essere reale nella relazione con il soggetto Capacità di accettazione: far sentire il soggetto accolto Flessibilità: rimodulare il percorso della relazione senza snaturarne gli obiettivi Creatività: capacità di individuare percorsi alternativi Disponibilità: saper dedicare tempo ed energie al soggetto

5 LA RELAZIONE DOCENTE-DISCENTE o meglio LA RELAZIONE PERSONA-PERSONA Se una persona si trova in difficoltà, il modo migliore di venirle in aiuto non è dirle cosa fare, ma aiutarla a comprendere la sua situazione e a gestire il problema prendendo da sola e pienamente la responsabilità delle proprie scelte.. (Folgheraiter) (Folgheraiter)

6 COSA E UNABILTA E la capacità di mettere in atto una serie di azioni, in modo rapido ed efficiente, per raggiungere uno scopo col minimo dispendio di risorse. E la capacità di mettere in atto una serie di azioni, in modo rapido ed efficiente, per raggiungere uno scopo col minimo dispendio di risorse. Come si acquisisce questa capacità di organizzare sequenze di azioni in modo automatico? Come si acquisisce questa capacità di organizzare sequenze di azioni in modo automatico? Ci sono tre requisiti minimi: Ci sono tre requisiti minimi: - deve esistere la predisposizione di partenza - esposizione a stimoli adeguati - esercizio

7 COSA SUCCEDE QUANDO CE UNA DISABILITA Cè lincapacità di costruirsi una routine di azioni che renda facile raggiungere un determinato scopo. Cè lincapacità di costruirsi una routine di azioni che renda facile raggiungere un determinato scopo. Da che cosa dipende questa incapacità? Da che cosa dipende questa incapacità? Dallassenza di una delle tre condizioni su descritte Dallassenza di una delle tre condizioni su descritte Se le condizioni due e tre sussistono, posso supporre che mancano i prerequisiti di base Se le condizioni due e tre sussistono, posso supporre che mancano i prerequisiti di base

8 QUALI SONO GLI EFFETTI CHE LA MANCATA PREDISPOSIZIONE DI UN SISTEMA GENERA SUI PROCESSI DI APPRENDIMENTO? Le condizioni di partenza impediscono allesperienza di depositare una traccia e successivamente di rinforzarla Le condizioni di partenza impediscono allesperienza di depositare una traccia e successivamente di rinforzarla Il soggetto non riconosce come comparabili situazioni anche molto simili Il soggetto non riconosce come comparabili situazioni anche molto simili Lallenamento non sortisce gli effetti attesi Lallenamento non sortisce gli effetti attesi Il soggetto ha difficoltà a procedere da solo nel compito, ha bisogno di essere guidato Il soggetto ha difficoltà a procedere da solo nel compito, ha bisogno di essere guidato Il soggetto è incapace di controllare da solo ladeguatezza del risultato perché è necessario il lessico mentale ortografizzato che per essere costruito necessita di unabilità. Il soggetto è incapace di controllare da solo ladeguatezza del risultato perché è necessario il lessico mentale ortografizzato che per essere costruito necessita di unabilità.

9 Un frigorifero su cui è attaccato un disegno fatto da un bambino è altrettanto americano quanto la torta di mele. Finché sono piccoli incoraggiamo i nostri bambini a esprimersi in forme creative. Poi, quando hanno sei o sette anni, cambiamo improvvisamente registro, dando loro limpressione che leducazione artistica sia una materia extracurriculare come il baseball e molto meno importante dellinglese o della matematica. Saper leggere, scrivere e far di conto è quello che serve nella vita… Nei ventanni successivi nutriamo a forza lemisfero sinistro del loro cervello lasciando avvizzire quello destro. Scrive Seymour Papert che se un chirurgo della metà del secolo scorso, con un viaggio nel tempo, si ritrovasse in una moderna sala operatoria, non sarebbe in grado di riconoscere neppure uno degli strumenti che vede, non saprebbe che cosa fare né da che parte cominciare. La tecnologia moderna ha cambiato radicalmente la pratica chirurgica. Se invece un insegnante della metà dellOttocento venisse trasportato dalla medesima macchina del tempo in unaula di oggi, potrebbe, salvo dettagli di poco conto, riprendere da dove era rimasto il suo collega dei giorni nostri. Ci sono ben poche differenze sostanziali tra come si insegna oggi rispetto a centocinquanta anni fa. Limpiego della tecnologia è circa allo stesso livello. Infatti, secondo una recente indagine del Ministero dellIstruzione degli Stati Uniti, l84% degli insegnanti ritiene che un solo tipo di tecnologia dellinformazione sia assolutamente essenziale: la FOTOCOPIATRICE con unadeguata scorta di carta!!!

10 Finalmente, però, stiamo abbandonando quel rigido stile didattico pensato per allievi tutti uguali, per orientarci verso un modo di insegnare più aperto, che non tracci una separazione netta tra larte e la scienza, tra lemisfero destro del cervello e quello sinistro. Quando un bambino usa un linguaggio come Logo per fare un disegno sullo schermo del computer, questo disegno è unespressione allo stesso tempo artistica e matematica, che può essere vista in un modo o nellaltro. Anche concetti astratti come quelli della matematica possono oggi far ricorso a elementi concreti, presi dalle arti visive. I personal computer faranno sì che la futura generazione sia più abile in matematica e nelle attività grafiche. Fra dieci anni i ragazzi avranno probabilmente molte più possibilità di oggi, perché il raggiungimento di conquiste intellettuali non dipenderà tanto dalla quantità di nozioni acquisite, quanto dalla disponibilità di una gamma più ampia di stili cognitivi, di modi di apprendimento e di comportamenti espressivi. Nicholas Negroponte, dislessico dichiarato, è uno dei maggiori esperti mondiali di comunicazione digitale, docente di Tecnologia dei mezzi di comunicazione e direttore del Media Lab al M.I.T. (Massachusetts Institute of Technology).

11 EMISFERO SINISTRO PENSIERO VERTICALE Programmazione lineare Applicazione di schemi rigidi Si fonda su esperienze passate Procede in modo sistematico e sequenziale Le fasi susseguono ordinatamente Si identifica con la logica Ammette ununica risposta pertinente EMISFERO DESTRO PENSIERO LATERALE Permette più vie duscita Va al di là dei contenuti della situazione di partenza Esplora varie direzioni E caratterizzato da incertezza Ricerca nuove prospettiva Rompe gli schemi di ragionamento rigidi E caratterizzato da flessibilità, fluidità, originalità, elaborazione, valutazione

12 DUE FORME DI PENSIERO PENSIERO CONVERGENTE PENSIERO CONVERGENTE Forma di pensiero che a partire da una serie di stimoli giunge ad individuare, attraverso una serie di passaggi, che rispettano regole precise e codificate, lunica soluzione possibile. PROCEDE SECONDO UNA RIGIDA SEQUENZA LOGICA. PENSIERO DIVERGENTE PENSIERO DIVERGENTE Forma di pensiero che procede senza vincoli precisi, con il ricorso alle libere associazioni, giungendo, a partire da un punto di partenza ben definito, a generare molteplici, possibili, diverse ipotesi e soluzioni prima inesistenti. PROCEDE A SALTI DA UN RAGIONAMENTO ALLALTRO

13 DISLESSICI FAMOSI LEONARDO DA VINCI LEONARDO DA VINCI THOMAS EDISON THOMAS EDISON ALBERT EINSTEIN ALBERT EINSTEIN WALT DISNEY WALT DISNEY WINSTON CHURCHILL WINSTON CHURCHILL

14 DISLESSIA DIS: POVERO O INADEGUATO DIS: POVERO O INADEGUATO LEXIS: PAROLA O LINGUAGGIO LEXIS: PAROLA O LINGUAGGIO IL DISTURBO DISLESSICO COLPISCE LA RAPIDITA E LA CORRETTEZZA DELLA DECODIFICA

15 DATI SULLA DISLESSIA In Italia si calcola che la dislessia riguardi almeno persone In Italia si calcola che la dislessia riguardi almeno persone Colpisce il 4% della popolazione scolastica Colpisce il 4% della popolazione scolastica Nei paesi anglofoni la percentuale è molto più alta Nei paesi anglofoni la percentuale è molto più alta Ciò significa che in una classe di 25 alunni è possibile trovare un dislessico Ciò significa che in una classe di 25 alunni è possibile trovare un dislessico Colpisce maschi e femmine in un rapporto 4:1 Colpisce maschi e femmine in un rapporto 4:1 Circa il 60% dei dislessici ha difficoltà di processamento numerico Circa il 60% dei dislessici ha difficoltà di processamento numerico

16 MOVIMENTI OCULARI SACCADI SACCADI FISSAZIONI FISSAZIONI REGRESSIONI REGRESSIONI

17 DUE VIE DI ACCESSO ALLA LETTURA Via diretta, lessicale, semantica, visiva Via diretta, lessicale, semantica, visiva Via veloce e ad alto profilo Via veloce e ad alto profilo - Capacità di controllo della sintassi della propria lingua madre - Capacità di controllo della semantica - Conoscenza del mondo

18 VIA DIRETTA Pare che un mostruoso pittore _____ Pare che un mostruoso pittore _____ sia divertito a tracciare… Elefanti, giraffe, e leoni vivono nella _________ Elefanti, giraffe, e leoni vivono nella _________ H2O è la_______ chi_______ dell_______ H2O è la_______ chi_______ dell_______

19 DUE VIE DI ACCESSO ALLA LETTURA Via fonologica, uditiva, indiretta,superficiale Via fonologica, uditiva, indiretta,superficiale Via lenta e a basso profilo Via lenta e a basso profilo - Riconoscimento della lettera - Conversione grafema-fonema - Capacità di fusione

20 VIA INDIRETTA ANICA - FRGANDIEAM ANICA - FRGANDIEAM PISCO - BARPFIOENTE PISCO - BARPFIOENTE CARBO - MENCRAITEOU CARBO - MENCRAITEOU DENNI - AEURTRETTO DENNI - AEURTRETTO IRPA - GERTRINISCDA IRPA - GERTRINISCDA VUOCA - DREUSDRINCHI VUOCA - DREUSDRINCHI FUTTO - INCSCIOLVFSTE FUTTO - INCSCIOLVFSTE ILASA - GLERISTCATO ILASA - GLERISTCATO

21 I PROCESSI DELLA LETTURA Processi dallalto (operano sulla base di aspettative e ipotesi interpretative) Processi dal basso (analizzano visivamente la sequenza grafica) CAMB CAMB

22 ERRORI SEMANTICI Scrivere - leggere Pericolo - attento Misura - bilancia Svelto - correre Pino - albero Decimo - nove Prezioso - valore Via - strada Identico - uguale Biro - matita

23 ERRORI VISIVI Emilia – Amalia banale – banane soffitto – soffritto figlio – foglio brocca – bocca mandarino – natalino matita - mattina

24 ERRORI MORFOLOGICI credevo – credenza orfano – orfanotrofio scrive –scrivere fiorisce – fiorisco prendere – prende entrano - entrando

25 SOSTITUZIONE DI PAROLE FUNZIONE questo – quello cioè – perciò chiunque – qualcuno perciò – perché poiché – oppure quassù - pure

26 DISLESSIA LUNGHEZZA LUNGHEZZA COMPLESSITA COMPLESSITA FREQUENZA FREQUENZA VALORE DI IMMAGINE VALORE DI IMMAGINE

27 DISLESSIA FARFALLA CASA CASA BOZZA BOZZA

28 DISLESSIA EVOLUTIVA Perché questo bambino non sa leggere? Perché questo bambino non sa leggere? Perché scrive così male? Perché scrive così male? Perché non sa le tabelline? Perché non sa le tabelline? Il bambino dislessico ha difficoltà scolastiche, che di solito compaiono già nei primi anni di scuola e persistono negli anni seguenti. La dislessia è la difficoltà di automatizzare le abilità di lettura, scrittura e calcolo

29 COSA E LA DISLESSIA E un problema che rende difficile leggere, scrivere e fare calcoli. Chi è dislessico riesce a compiere queste operazioni, ma non riesce a farlo in modo automatico: deve impegnare al massimo capacità ed energie e quindi E un problema che rende difficile leggere, scrivere e fare calcoli. Chi è dislessico riesce a compiere queste operazioni, ma non riesce a farlo in modo automatico: deve impegnare al massimo capacità ed energie e quindi si stanca velocemente, si stanca velocemente, commette errori commette errori rimane indietro non impara. Questo tipo di difficoltà può essere più o meno grave. Ci sono persone che faticano solo a leggere, altre solo a scrivere, altre solo a fare calcoli, altre ancora che hanno difficoltà nel compiere due o tutte e tre queste operazioni. Questo tipo di difficoltà può essere più o meno grave. Ci sono persone che faticano solo a leggere, altre solo a scrivere, altre solo a fare calcoli, altre ancora che hanno difficoltà nel compiere due o tutte e tre queste operazioni.

30 PROCESSI AUTOMATICI E PROCESSI CONTROLLATI AUTOMATICI AUTOMATICI Sono inconsci Sono preattentivi Agiscono dal basso verso lalto Sono guidati dallo stimolo Hanno capacità di funzionamento illimitata Agiscono in modo parallelo Sono predisposti per le attività durature Comportano basso consumo di risorse Sono appresi o innati Sono rigidi, adatti per compiti ripetitivi, richiedono un allerta generica CONTROLLATI CONTROLLATI Sono consci Sono attentivi Agiscono dallalto verso il basso Sono guidati dal concetto Hanno capacità di funzionamento limitata Agiscono in modo seriale Sono disponibili per tempi limitati Comportano alto dispendio di risorse Sono tipici delle attività riflessive Sono flessibili, impiegati in compiti creativi richiedono unallerta focale

31 Cosa si intende per dislessia evolutiva? E un disturbo dellapprendimento della lettura in bambini che E un disturbo dellapprendimento della lettura in bambini che - non presentano deficit neurologici - hanno un normale quoziente intellettivo - non hanno deficit sensoriali - non hanno turbe psicologiche - non hanno uno svantaggio sociculturale - hanno avuto normali opportunità scolastiche

32 SINDROME DISLESSICA Difficoltà nella lettoscrittura Difficoltà nella lettoscrittura Discalculia Discalculia Disortografia Disortografia Disgrafia Disgrafia Difficoltà nella MBT Difficoltà nella MBT Difficoltà nellattenzione Difficoltà nellattenzione

33 LA DISLESSIA E UNA MALATTIA? La dislessia non è una malattia né un handicap. Può essere definita una condizione neurobiologica e perciò non è corretto parlare di cura o di guarigione. E fondamentale, però, che il problema venga individuato il più presto possibile in modo che, fin dallinfanzia, possano essere attivati aiuti specifici e si possa ricorrere a tecniche di riabilitazione e compensazione per facilitare lapprendimento.

34 DISGRAFIA Disturbo correlato al linguaggio scritto che riguarda la configurazione del tratto grafico; compromette le abilità esecutive della scrittura Disturbo correlato al linguaggio scritto che riguarda la configurazione del tratto grafico; compromette le abilità esecutive della scrittura Ogni scrittura indecifrabile o di difficile lettura è disgrafica Ogni scrittura indecifrabile o di difficile lettura è disgrafica

35 DISGRAFIA Effetto di un piccolo disturbo motorio correlato ai processi di attivazione periferici (stabile e non transitorio) Effetto di un piccolo disturbo motorio correlato ai processi di attivazione periferici (stabile e non transitorio) Effetto di complessificazione e perdita di controllo esecutivo determinato dale incertezze relative allortografia Effetto di complessificazione e perdita di controllo esecutivo determinato dale incertezze relative allortografia

36 DISGRAFIA Si possiedono abilità calligrafiche (prescolare) Si possiedono abilità calligrafiche (prescolare) La scrittura diviene suff. chiara e leggibile (1 elementare) La scrittura diviene suff. chiara e leggibile (1 elementare) Lieve deterioramento (2-3 elementare) Lieve deterioramento (2-3 elementare) Il movimento è fluido (4 elementare) Il movimento è fluido (4 elementare)

37 DISGRAFIA Coordinazione visuo-motoria Coordinazione visuo-motoria Coordinazione iscrizione- progressione Coordinazione iscrizione- progressione Non compromissione dellattivazione muscolare periferica Non compromissione dellattivazione muscolare periferica

38 DISGRAFIA Prestazione scadente Prestazione scadente Tracciato difforme rispetto ale convenzioni Tracciato difforme rispetto ale convenzioni Tracciato incerto e inadeguato per forma e dimensioni Tracciato incerto e inadeguato per forma e dimensioni

39 DISGRAFIA Velocità, pressione Macrografia e micrografia Discontinuità del gesto Ritoccatura del segno grafico Direzionalità della scrittura Inesatta legatura dei segni Distanza tra le parole

40 DISGRAFIA Variabili soggettive Variabili situazionali Variabili dei materiali

41 DISORTOGRAFIA Gli errori ortografici compiuti sono significativamente superiori per numero e caratteristiche rispetto alle aspettative Gli errori ortografici compiuti sono significativamente superiori per numero e caratteristiche rispetto alle aspettative

42 DISORTOGRAFIA Decidere cosa scrivere Decidere cosa scrivere Costruire una rappresentazione semantica del contenuto Costruire una rappresentazione semantica del contenuto Decidere come scrivere le frasi Decidere come scrivere le frasi Abilità sintattiche (riassunto) Abilità sintattiche (riassunto) Abilità ortografiche (dettato) Abilità ortografiche (dettato)

43 DISORTOGRAFIA Identificazione dei fonemi (segmentare la parola e tenere in memoria la sequenza fonologica) Identificazione dei fonemi (segmentare la parola e tenere in memoria la sequenza fonologica) Individuare per ogni suono il grafema ed effettuare la conversione Individuare per ogni suono il grafema ed effettuare la conversione La conoscenza lessicale limita di sovraccaricare la memoria fonologica La conoscenza lessicale limita di sovraccaricare la memoria fonologica

44 DISORTOGRAFIA ERRORI ORTOGRAFICI FONOLOGICI ERRORI ORTOGRAFICI FONOLOGICI Pezzo - pesso Guaio - quaio Conforto - convorto ERRORI ORTOGRAFICI ERRORI ORTOGRAFICI NON FONOLOGICI NON FONOLOGICIAcuaCualcheCiesa Accenti e verbo avere

45 DISORTOGRAFIA Errori semantico-lessicali o di segmentazione Errori semantico-lessicali o di segmentazione Lente - lente Ascia - lascia Lago - lago

46 DISORTOGRAFIA Errori singoli (farvalla) Errori singoli (farvalla) Errori multipli (varvalla - frala) Errori multipli (varvalla - frala) Errori misti (varvala) Errori misti (varvala)

47 DISORTOGRAFIA Errori di sostituzione (per somiglianza fonologica) Errori di sostituzione (per somiglianza fonologica) Errori di omissione(digrammi, posizione preconsonantica, gruppi vocalici) Errori di omissione(digrammi, posizione preconsonantica, gruppi vocalici) Errori di aggiunta Errori di aggiunta

48 DISORTOGRAFIA Gealato folia folia piagere piagere catono catono fuco fuco

49 CAMPANELLI DALLARME SCUOLA DELLINFANZIA SCUOLA DELLINFANZIA - a 4-5 anni difficoltà di linguaggio - pronuncia dei suoni non buona o frasi incomplete - scarsa abilità nei giochi linguistici, rime, storielle inventate, nellinvenzione dei nomi dei personaggi… - nella copia da modello difficoltà e disordine nel foglio - non adeguata padronanza fonologica - lentezza nelle varie attività - manualità fine inadeguata - difficoltà sintattica - disturbo della MBT - goffaggine nel vestirsi, allacciarsi le scarpe, riordinare…

50 CAMPANELLI DALLARME ELEMENTARI ELEMENTARI - difficoltà nel riconoscere alcune lettere dellalfabeto e confusione tra lettere che hanno un suono simile - inversione di lettere e numeri - omissione o sostituzione di lettere - difficoltà nel contare le sillabe di una parola - difficoltà ad esprimere verbalmente ciò che pensa - difficoltà nel distinguere concetti spaziotemporali - difficoltà nel ricordare le informazioni in sequenza - difficoltà ad imparare le tabelline - difficoltà nel calcolo orale e scritto - ridotta capacità di attenzione e concentrazione - presenza di piccoli problemi motori

51 CAMPANELLI DALLARME MEDIE MEDIE - risultati scolastici nel complesso inferiori alle aspettative - lentezza ed errori nella lettura - difficoltà nella comprensione del testo scritto - difficoltà nel copiare un testo - difficoltà nel prendere appunti - frequenti errori nel pronunciare o scrivere le parole in modo corretto - difficoltà nel mettere nella giusta sequenza numeri e segni di unoperazione matematica - difficoltà nellapprendimento delle lingue straniere, soprattutto nello scritto - tempi più lunghi nello svolgimento dei compiti - disorganizzazione nelle varie attività

52 CAMPANELLI DALLARME SUPERIORI SUPERIORI -difficoltà a lavorare in classe con tempi rapidi - difficoltà nel mantenere la concentrazione - a fronte di buoni risultati nei compiti a casa, giudizi molto più bassi nei compiti in classe

53 LA DISLESSIA: COME SI RICONOSCE STILE DI APPRENDIMENTO STILE DI APPRENDIMENTO -lacquisizione delle abilità connesse alle prime fasi dello sviluppo è stata normale rispetto alla media -la capacità di lettura e scrittura è significativamente inferiore alla vivacità intellettiva -viene spesso accusato di essere pigro, sbadato, immaturo e di non impegnarsi abbastanza -il QI è nella media o sopra la media, ma il rendimento scolastico è basso -tende ad eccellere in materie quali arte,costruzioni, ingegneria, vendita, musica, design e sport -ha difficoltà a mantenere lattenzione; sembra iperattivo -gli riesce difficile concentrarsi ed è molto vivace -va bene agli esami orali, ma ha scarsi risultati agli scritti -apprende rapidamente attraverso losservazione, la dimostrazione, la sperimentazione e gli aiuti visuali -è bravo a mettere in pratica idee astratte -sogna molto ad occhi aperti, si perde nei propri pensieri

54 LA DISLESSIA:COME SI RICONOSCE ABILITA DI LETTURA E SCRITTURA ABILITA DI LETTURA E SCRITTURA -è molto lento nella lettura -legge male ad alta voce -non legge mai per il gusto di farlo -non sempre comprende appieno ciò che legge -si lamenta che le parole si incrociano o saltano fuori dalla pagina -durante la lettura può provare mal di testa -nella scrittura commette numerosi errori -tende a non ricordare le elencazioni -si confonde facilmente con le lunghe spiegazioni verbali -esprime le sue idee con difficoltà -è facilmente distratto da stimoli sonori -gli capita di equivocare ciò che sente -può pronunciare male parole lunghe o trasporre parole e frasi

55 LA DISLESSIA: COME SI RICONOSCE MATEMATICA -si basa sulle sue dita per contare -può avere difficoltà a contare gli oggetti -non sa amministrare il danaro -ha difficoltà ad imparare le tabelline -può avere difficoltà a ricordare lalgoritmo delle diverse operazioni -è bravo nella risoluzione di problemi,ma può avere difficoltà nella parte esecutiva MEMORIA MEMORIA -ha problemi con la memoria a breve termine -ha uneccellente memoria a lungo termine -ha problemi di memoria con linformazione strutturata in sequenza -pensa principalmente per immagini e non ricorrendo al dialogo interno

56 LA DISLESSIA COME SI RICONOSCE VISIONE -durante la lettura si lamenta di vedere parole in movimento o distorte -può vedere sulla pagina cose che non ci sono -trova difficile vedere le cose nel modo appropriato LATERALIZZAZIONE -può avere difficoltà con i compiti che implicano attività motorie -ha difficoltà a copiare o a riassumere correttamente -la scrittura è talvolta illeggibile -il modo in cui tiene in mano la penna è inconsueto -può essere ambidestro -appare non coordinato e goffo nei movimenti -spesso confonde la destra con la sinistra e il sopra con il sotto

57 LA DISLESSIA: COME SI RICONOSCE TEMPO - sperimenta difficoltà nella consapevolezza del tempo - difficoltà ad essere puntuali - difficoltà a leggere lorologio - difficoltà a memorizzare i giorni della settimana, i mesi… - difficoltà a ricordare le date importanti COMPORTAMENTO - è una persona molto frustrata - ha una bassa autostima e scarso senso di autoefficacia - può essere molto disordinato e brama attenzione - in realtà è molto più indietro con gli studi di quanto non appaia - in classe disturba oppure è molto calmo - può essere emotivo ed ansioso in merito ai suoi problemi scolastici - può essere emotivo, ipersensibile ed aspira alla perfezione - ha un forte senso della giustizia

58 QUANDO SI MANIFESTA La condizione che tocca persone di intelligenza normale o anche superiori alla norma, di solito si manifesta sin da piccoli e può essere ereditaria. Se la forma è lieve, il problema può rimanere nascosto fino alladolescenza ed emergere, per esempio, alle scuole superiori oppure rimanere latente anche durante letà adulta. La condizione che tocca persone di intelligenza normale o anche superiori alla norma, di solito si manifesta sin da piccoli e può essere ereditaria. Se la forma è lieve, il problema può rimanere nascosto fino alladolescenza ed emergere, per esempio, alle scuole superiori oppure rimanere latente anche durante letà adulta.

59 A QUALE ETA E POSSIBILE DIAGNOSTICARLA? La diagnosi viene effettuata al termine del primo ciclo della scuola elementare. La diagnosi viene effettuata al termine del primo ciclo della scuola elementare. Tuttavia, esistono indicatori precoci che possono orientare verso un sospetto di DSA durante gli anni della scuola materna: -ritardo nel linguaggio -difficoltà di denominazione -difficoltà nel riconoscimento delle lettere -carenti abilità metafonologiche -difficoltà a memorizzare filastrocche e poesie

60 CHE TIPO DI EVOLUZIONE PUO AVERE QUESTO DISTURBO? Esiste unevoluzione spontanea che comporta un miglioramento della lettura sotto il profilo della correttezza, ma una scarsa modificazione della velocità. Esiste unevoluzione spontanea che comporta un miglioramento della lettura sotto il profilo della correttezza, ma una scarsa modificazione della velocità. Il problema centrale rimane comunque la comprensione del testo. Il problema centrale rimane comunque la comprensione del testo. Levoluzione di una dislessia trattata dal punto di vista riabilitativo dipende da numerosi fattori, quali la gravità del disturbo, letà in cui è iniziato il trattamento, la tecnica riabilitativa… Levoluzione di una dislessia trattata dal punto di vista riabilitativo dipende da numerosi fattori, quali la gravità del disturbo, letà in cui è iniziato il trattamento, la tecnica riabilitativa…

61 COME AFFRONTARE LA DISLESSIA La diagnosi deve essere fatta da unequipe di specialisti esperti, mediante la somministrazione di test. La diagnosi deve essere fatta da unequipe di specialisti esperti, mediante la somministrazione di test. Neuropsichiatra infantile per la visita neurologica Neuropsichiatra infantile per la visita neurologica Psicologo per la valutazione della capacità intellettiva, della personalità, e per lapprofondimento psicodiagnostico Psicologo per la valutazione della capacità intellettiva, della personalità, e per lapprofondimento psicodiagnostico Pedagogista e logopedista per gli approfondimenti specifici Pedagogista e logopedista per gli approfondimenti specifici Quando la diagnosi è fatta, si possono mettere in atto aiuti specifici, tecniche di riabilitazione e di compenso che mirino al consolidamento e potenziamento della abilità strumentali. Queste tecniche devono unire alla parte rieducativa una parte ludica che stimoli lattenzione, la motivazione e renda più leggero questo tipo di percorso. Quando la diagnosi è fatta, si possono mettere in atto aiuti specifici, tecniche di riabilitazione e di compenso che mirino al consolidamento e potenziamento della abilità strumentali. Queste tecniche devono unire alla parte rieducativa una parte ludica che stimoli lattenzione, la motivazione e renda più leggero questo tipo di percorso. DIFFIDARE DI DIAGNOSI TROPPO RAPIDE DIFFIDARE DI DIAGNOSI TROPPO RAPIDE

62 DISCALCULIA Le abilità di base relative ai numeri e al calcolo sono quelle che ci permettono di eseguire rapidamente le operazioni aritmetiche elementari indispensabili per affrontare e risolvere compiti più complessi. Le abilità di base relative ai numeri e al calcolo sono quelle che ci permettono di eseguire rapidamente le operazioni aritmetiche elementari indispensabili per affrontare e risolvere compiti più complessi.

63 DISCALCULIA Davide inverte gli elementi della sottrazione Davide inverte gli elementi della sottrazione = 97=

64 DISCALCULIA Addizione eseguita partendo da sinistra Addizione eseguita partendo da sinistra = 597= ____ ____

65 DISCALCULIA Conteggio in avanti e allindietro Conteggio in avanti e allindietro100-99… … … ?

66 DISCALCULIA Avevo un tot di (1),vedo un paio di scarpe che costano un tot (2). Le compro. Quanto mi resta? PROBLEM SOLVING PROCESSAMENTO NUMERICO Processo alto Processo basso Prestanza cognitiva Automatizzazione

67 DISCALCULIA Lettura e scrittura dei numeri Lettura e scrittura dei numeri Enumerazione in avanti e indietro Enumerazione in avanti e indietro Lentezza e scorrettezza nei calcoli a mente Lentezza e scorrettezza nei calcoli a mente Immagazzinamento dei fatti aritmetici Immagazzinamento dei fatti aritmetici Algoritmo delle operazioni in colonna Algoritmo delle operazioni in colonna

68 PARADIGMA DI STROOP NERO NERO ROSSO ROSSO VERDE VERDE BLU BLU

69 3 X 4 ? Facile? Scrivo i numeri fino a 15 Scrivo i numeri fino a 15 Comincio a contare in base 3 Comincio a contare in base 3 Trovo il risultato Trovo il risultato Giudizio dellinsegnante: il risultato è corretto, ma sei stata davvero troppo lenta! Perché non ha utilizzato il magazzino dei fatti numerici?

70 RICORDA Incolonna le unità sotto le unità E le decine sotto le decine. Somma le unità con le unità: se ottieni dieci o un numero superiore a dieci, scrivi la cifra delle unità e riporta la cifra delle decine nella colonna delle decine. se ottieni dieci o un numero superiore a dieci, scrivi la cifra delle unità e riporta la cifra delle decine nella colonna delle decine. Somma le decine con le decine

71 ANALISI DEL COMPITO Scrivi il precedente e il successivo al numero dato Scrivi il precedente e il successivo al numero dato Collega con una freccia ogni addizione al suo risultato Collega con una freccia ogni addizione al suo risultato Rappresenta con i regoli e con labaco Rappresenta con i regoli e con labaco Calcola con i regoli, con labaco e con il diagramma Calcola con i regoli, con labaco e con il diagramma

72 COSA EVITARE Linquinamento visivo Linquinamento visivo Luso di sussidi didattici che complicano i processi di apprendimento (regoli, abaco, multibase..) Luso di sussidi didattici che complicano i processi di apprendimento (regoli, abaco, multibase..) Luso di testi sintatticamente complessi Luso di testi sintatticamente complessi Il divieto ad usare le dita Il divieto ad usare le dita

73 CRITERI PER LA STESURA DI TESTI AD ALTA LEGGIBILITA Grandezza dei caratteri Grandezza dei caratteri Interlinea Interlinea Inquinamento visivo Inquinamento visivo Andare a capo senza spezzare le parole Andare a capo senza spezzare le parole Andare a capo quando corrisponde a unità di informazione Andare a capo quando corrisponde a unità di informazione

74 ORGANIZZAZIONE TESTUALE Non sovraccaricare un testo breve di troppe informazioni Preferire le coordinate alle subordinate Scegliere il più possibile parole tratte dal Vocabolario di Base Evitare le forme passive e negative Ripetere il soggetto e loggetto anziché ricorrere ai pronomi

75 IL TESTO DEI PROBLEMI Testi ad alta leggibilità Testi ad alta leggibilità Costruire strategie di lettura orientate alla ricerca delle informazioni pertinenti rispetto alla soluzione e modalità di registrazione dei dati funzionali alla rapidità della ricerca Costruire strategie di lettura orientate alla ricerca delle informazioni pertinenti rispetto alla soluzione e modalità di registrazione dei dati funzionali alla rapidità della ricerca Iniziare con problemi la cui soluzione non richieda necessariamente abilità di calcolo Iniziare con problemi la cui soluzione non richieda necessariamente abilità di calcolo

76 PROBLEMI Un bambino aveva 12 mele. Ne ha regalata una parte a un amico. Gliene restano 8. Quante ne ha regalate? Un bambino aveva 12 mele. Ne ha regalata una parte a un amico. Gliene restano 8. Quante ne ha regalate? Un bambino aveva 12 mele. Dopo averne regalata una parte a un suo amico gliene restano 8. Quante ne ha regalate? Un bambino aveva 12 mele. Dopo averne regalata una parte a un suo amico gliene restano 8. Quante ne ha regalate?

77 AREE DI DIFFICOLTA Enumerazione progressive e regressiva Enumerazione progressive e regressiva Difficoltà di immagazzinamento dei fatti numerici Difficoltà di immagazzinamento dei fatti numerici Lettura e scrittura dei numeri: errori lessicali e sintattici Lettura e scrittura dei numeri: errori lessicali e sintattici Lentezza e scorrettezza nel calcolo a mente Lentezza e scorrettezza nel calcolo a mente Immagazzinamento dei fatti numerici Immagazzinamento dei fatti numerici Algoritmo delle operazioni in colonna Algoritmo delle operazioni in colonna

78 COSA POSSONO FARE GLI INSEGNANTI? Abbiamo il dovere di garantire ad un soggetto normo-dotato di andare allUniversità e studiare Ingegneria, anche se è discalculico. Cè la possibilità. Qual è questa possibilità? Quella di mantenere, nella storia del bambino, il più efficace ed efficiente possibile il problem solving matematico; e non lo si può fare dandogli un problema e nello stesso tempo chiedergli di fare le operazioni in colonna e di usare le tabelline. Perché il tempo, lenergia, lassorbimento attentivo, che gli richiede la parte esecutiva, è centomila volte più elevata del suo vicino di banco, che è intelligente come lui, ma che questi automatismi li ha conquistati Questa è una legge cognitiva: se mi ingorgo di problemi, non riesco a fare niente.

79 CONSIGLI PRATICI LETTURA DEL TESTO DEL PROBLEMA DA PARTE DELLINSEGNANTE LETTURA DEL TESTO DEL PROBLEMA DA PARTE DELLINSEGNANTE USO DELA TAVOLA PITAGORICA USO DELA TAVOLA PITAGORICA USO DELLA CALCOLATRICE USO DELLA CALCOLATRICE

80 TEST PER ADULTI A RISCHIO DISLESSIA 1-Confonde la destra con la sinistra? 2-Ha difficoltà ad orientarsi anche con laiuto di una mappa? 3-Non le piace leggere ad alta voce? 4-Impiega più del dovuto a leggere una pagina di un libro? 5-Ha difficoltà a ricordare il senso di quello che ha letto? 6-Non le piace leggere libri voluminosi? 7-Ha unortografia elementare? 8-La sua scrittura è difficile da decifrare? 9-Quando deve pronunciare una parola lunga, può capitarle di scambiare la corretta sequenza delle lettere? 10-Prova difficoltà a parlare in pubblico? 11-Ha difficotà a sentire un messaggio al telefono e a ripeterlo correttamente? 12-Ha difficoltà a fare calcoli a mente o scritti? 13-Ha difficoltà ad elencare i mesi dellanno nella giusta sequenza? 14-Ha difficoltà a elencare i mesi dellanno a ritroso? 15-Le capita di confondere date e orari e di dimenticare appuntamenti? 16-Le capita di commettere spesso errori quando compila un assegno? 17-Le capita di confondere lautobus 59 con il 95? 18-Le capita di commettere errori quando digita i numeri al telefono? 19-Ha difficoltà a interpretare il significato dei segni grafici? 20-Ha fatto fatica ad imparare le tabelline a scuola? Fonte: The British Dyslexia Association

81 INTERVENTO IN AMBITO PSICOPEDAGOGICO Concedere tempi più lunghi per i compiti scritti Concedere tempi più lunghi per i compiti scritti Utilizzare verifiche orali Utilizzare verifiche orali In caso di necessità di verifiche scritte, accertarsi della piena comprensione delle consegne da parte del bambino con DSA In caso di necessità di verifiche scritte, accertarsi della piena comprensione delle consegne da parte del bambino con DSA Insegnare la selezione/semplificazione del materiale didattico da studiare Insegnare la selezione/semplificazione del materiale didattico da studiare Insegnare a studiare mediante associazioni di idee e costruzione di mappe concettuali Insegnare a studiare mediante associazioni di idee e costruzione di mappe concettuali Fornire supporti di tipo non verbale Fornire supporti di tipo non verbale Per la scrittura stimolare la capacità di autocorrezione Per la scrittura stimolare la capacità di autocorrezione Evitare esercizi ripetitivi e copiature Evitare esercizi ripetitivi e copiature Valutare il contenuto nei compiti scritti e non la forma Valutare il contenuto nei compiti scritti e non la forma Valutare il procedimento logico per la risoluzione dei problemi e non lesattezza del calcolo Valutare il procedimento logico per la risoluzione dei problemi e non lesattezza del calcolo Evitare affaticamenti inutili Evitare affaticamenti inutili

82 PRENDERSI CURA DEL BAMBINO DISLESSICO E fondamentale comunicare al bambino il suo vero problema E fondamentale comunicare al bambino il suo vero problema Incoraggiare il bambino nelle materie in cui riesce meglio Incoraggiare il bambino nelle materie in cui riesce meglio Adattare il percorso scolastico del bambino tenendo conto delle sue particolari esigenze Adattare il percorso scolastico del bambino tenendo conto delle sue particolari esigenze Gli insegnanti devono contrastare i vissuti di inadeguatezza mantenendo così alta la motivazione e linteresse per la scuola Gli insegnanti devono contrastare i vissuti di inadeguatezza mantenendo così alta la motivazione e linteresse per la scuola Gli insegnanti hanno il compito di garantire al bambino un vissuto scolastico soddisfacente sia sotto il profilo del rendimento scolastico che del benessere complessivo Gli insegnanti hanno il compito di garantire al bambino un vissuto scolastico soddisfacente sia sotto il profilo del rendimento scolastico che del benessere complessivo

83 PROBLEMI PSICOLOGICI Disturbi oppositivo-provocatori Disturbi oppositivo-provocatori Disturbi della condotta Disturbi della condotta Disturbi da Deficit dellattenzione Disturbi da Deficit dellattenzione Disturbi dAnsia Disturbi dAnsia Quadri depressivi Quadri depressivi Frustrazione Frustrazione Demotivazione Demotivazione Bassa autostima Bassa autostima Abbandono scolastico Abbandono scolastico

84 STRATEGIE PSICOLOGICHE USATE DAI RAGAZZI CON DSA NEI PROCESSI DI APPRENDIMENTO Non sapere quanto tempo serve per imparare Non sapere quanto tempo serve per imparare Non sapere cosa si deve ricordare Non sapere cosa si deve ricordare Dimenticare troppo Dimenticare troppo Sapere già tutto Sapere già tutto Non vedere i propri sbagli Non vedere i propri sbagli Non poter sbagliare Non poter sbagliare Opporre resistenza di fronte a compiti nuovi Opporre resistenza di fronte a compiti nuovi Non sapere cosa si sa già Non sapere cosa si sa già Non sapere cosa si deve inventare Non sapere cosa si deve inventare Inventare troppo Inventare troppo Non sapere niente Non sapere niente Non poter autocorreggersi Non poter autocorreggersi Confondere conoscenze, opinioni o giudizi Confondere conoscenze, opinioni o giudizi Non avere curiosità Non avere curiosità

85 STRATEGIE PSICOLOGICHE USATE DAI RAGAZZI CON DSA NELLE RELAZIONI EDUCATIVE Voler far tutto come gli altri Voler far tutto come gli altri Non saper chiedere aiuto Non saper chiedere aiuto Chiedere sempre conferme esterne Chiedere sempre conferme esterne Essere pigro, sfaticato Essere pigro, sfaticato - Opporsi a tutte le richieste - Non voler far da solo - Autovalutazione sempre estrema - Essere provocatorio, disinteressato

86 CARATTERISTICHE DELLALUNNO DISLESSICO IN CLASSE Capacità di attenzione piuttosto breve Capacità di attenzione piuttosto breve Distraibilità Distraibilità Difficoltà durante le lezioni frontali Difficoltà durante le lezioni frontali Affaticamento Affaticamento Memorizzazione non perfetta di termini difficili Memorizzazione non perfetta di termini difficili Difficoltà a automatizzare procedure Difficoltà a automatizzare procedure Vocabolario non ricco Vocabolario non ricco Problemi di pronuncia di suoni simili Problemi di pronuncia di suoni simili Organizzazione spaziale difettosa Organizzazione spaziale difettosa Organizzazione del tempo difettosa Organizzazione del tempo difettosa Motricità fine non perfetta Motricità fine non perfetta Lentezza complessiva Lentezza complessiva

87 COME RENDERSI UTILI SCUOLA ELEMENTARE-MEDIA-SUPERIORE SCUOLA ELEMENTARE-MEDIA-SUPERIORE - Lavorare sulle abilità di studio - Semplificare i contenuti e potarli - Realizzare un percorso di didattica metacognitiva - Programmare le interrogazioni - Utilizzare il metodo della ricerca in alternativa alla spiegazione tradizionale - Utilizzare strumenti multimediali - Costruire percorsi di lavoro pratico

88 CONSIGLI PRATICI Posizionare il banco di fronte alla lavagna Posizionare il banco di fronte alla lavagna Parlare guardandolo negli occhi Parlare guardandolo negli occhi Scrivere alla lavagna in modo chiaro, possibilmente in stampato maiuscolo (almeno le parole chiave) Scrivere alla lavagna in modo chiaro, possibilmente in stampato maiuscolo (almeno le parole chiave) Controllare che non rimanga indietro Controllare che non rimanga indietro Mostrare di apprezzare limpegno Mostrare di apprezzare limpegno Coinvolgerlo nel progetto educativo, spiegandogli perché si fa quel lavoro non facile, ma realizzabile Coinvolgerlo nel progetto educativo, spiegandogli perché si fa quel lavoro non facile, ma realizzabile

89 COSA NON SI DEVE FARE No alluso delle schede fotocopiate No alluso delle schede fotocopiate No alluso di più caratteri (è necessaria la stabilità dello stimolo) No alluso di più caratteri (è necessaria la stabilità dello stimolo) No alle prove a tempo No alle prove a tempo No alla lingua straniera scritta No alla lingua straniera scritta No alla lettura ad alta voce in classe No alla lettura ad alta voce in classe No a gare di memoria, di calcolo a mente, di velocità di lettura No a gare di memoria, di calcolo a mente, di velocità di lettura

90 VALUTAZIONE Linsegnante teme di non essere giusto rispetto al resto della classe Linsegnante teme di non essere giusto rispetto al resto della classe Valutare separando gli errori dal contenuto (dare due valutazioni separate e non punitiva quella ortografica) Valutare separando gli errori dal contenuto (dare due valutazioni separate e non punitiva quella ortografica) Fare contratti individuali con i ragazzi per motivarli Fare contratti individuali con i ragazzi per motivarli TUTTO IL PERCORSO PRECEDENTE PERDE DI SENSO SE LA VALUTAZIONE E PUNITIVA, AL RIBASSO, NON RINFORZANTE

91 STRATEGIE PSICOLOGICHE NELLA SCUOLA Sostenere il ragazzo e la sua famiglia nel tollerare i propri limiti Sostenere il ragazzo e la sua famiglia nel tollerare i propri limiti Parlare con il ragazzo delle sue difficoltà: un disturbo condivisibile è meno pericoloso di un disturbo innominabile Parlare con il ragazzo delle sue difficoltà: un disturbo condivisibile è meno pericoloso di un disturbo innominabile Distinguere gli aspetti riparabili da quelli che non lo sono Distinguere gli aspetti riparabili da quelli che non lo sono Modificare ciò che è trasformabile e accettare ciò che non lo è Modificare ciò che è trasformabile e accettare ciò che non lo è

92 RICORDA I PRINCIPALI STRUMENTI COMPENSATIVI DEGLI ALUNNI CON DSA SONO I PRINCIPALI STRUMENTI COMPENSATIVI DEGLI ALUNNI CON DSA SONO I LORO INSEGNANTI I LORO INSEGNANTI LA LORO INTELLIGENZA LA LORO INTELLIGENZA

93 STRUMENTI COMPENSATIVI

94 STRUMENTI COMPENSATIVI Tabella dei mesi, tabella dellalfabeto e dei vari caratteri Tabella dei mesi, tabella dellalfabeto e dei vari caratteri Tabella delle misure, tabella delle formule geometriche Tabella delle misure, tabella delle formule geometriche Tavola pitagorica Tavola pitagorica Calcolatrice Calcolatrice Registratore Registratore Computer con programmi di videoscrittura, con correttore ortografico e sintesi vocale Computer con programmi di videoscrittura, con correttore ortografico e sintesi vocale

95 STRUMENTI DISPENSATIVI

96 Dispensa dalla lettura ad alta voce Dispensa dalla lettura ad alta voce Dispensa dalla scrittura veloce sotto dettatura Dispensa dalla scrittura veloce sotto dettatura Dispensa dalluso del vocabolario Dispensa dalluso del vocabolario Dispensa dallo studio mnemonico delle tabelline Dispensa dallo studio mnemonico delle tabelline Dispensa dallo studio della lingua straniera in forma scritta Dispensa dallo studio della lingua straniera in forma scritta Programazione di tempi più lunghi per prove scritte e per lo studio a casa Programazione di tempi più lunghi per prove scritte e per lo studio a casa Organizzazione di interrogazioni programmate Organizzazione di interrogazioni programmate Uso di mappe concettuali per le interrogazioni o le verifiche Uso di mappe concettuali per le interrogazioni o le verifiche Valutazione delle prove scritte e orali con modalità che tengano conto del contenuto e non della forma Valutazione delle prove scritte e orali con modalità che tengano conto del contenuto e non della forma

97 NORMATIVA CIRCOLARE DEL : INIZIATIVE RELATIVE ALLA DISLESSIA CIRCOLARE DEL : INIZIATIVE RELATIVE ALLA DISLESSIA CIRCOLARE DEL : INIZIATIVE RELATIVE ALLA DISLESSIA CIRCOLARE DEL : INIZIATIVE RELATIVE ALLA DISLESSIA CIRCOLARE DEL : ESAMI DI STATO – ALUNNI DISLESSICI CIRCOLARE DEL : ESAMI DI STATO – ALUNNI DISLESSICI

98 ASSOCIAZIONE ITALIANA DISLESSIA - AID ESISTE DAL 1997 INGRESSO DELLAID NELLA EUROPEAN DYSLEXIA ASSOCIATION (EDA) NEL 1999 STESURA DI UN PROTOCOLLO SANITARIO PER LA DIAGNOSI ORGANIZZAZIONE DI CORSI DI FORMAZIONE PER INSEGNANTI E GENITORI ELABORAZIONE ED ESECUZIONE DI PROGETTI DI SCREENING NELLE SCUOLE STESURA E DIFFUSIONE DI LIBRI DI AGGIORNAMENTO PROGETTO E-LEARNING INTEGRATO E FORMAZIONE IN PRESENZA PER RIDURRE I DISAGI PROVOCATI DALLA DISLESSIA MESSO IN ATTO IN EMILIA ROMAGNA NEL 2004 PUGLIA, SICILIA, LOMBARDIA, VENETO, BASILICATA NEL 2005 PIEMONTE, LIGURIA, TOSCANA, LAZIO, UMBRIA, ABRUZZO NEL 2006

99 MODELLO MEDICO vs SOCIALE DI DISABILITA Modello medico: la disabilità concerne anormalità fisiologiche e psicologiche che necessitano di trattamento medico Modello medico: la disabilità concerne anormalità fisiologiche e psicologiche che necessitano di trattamento medico Modello sociale: la disabilità concerne Modello sociale: la disabilità concerne gli svantaggi causati dallambiente fisico e sociale che restringe le vite delle persone con problemi di funzionamento gli svantaggi causati dallambiente fisico e sociale che restringe le vite delle persone con problemi di funzionamento

100 ICIDH 1980 – ICF 2001 Patologia Patologia Menomazione Menomazione Disabilità Disabilità Handicap Handicap

101 SCOPI DEL MODELLO ICF Studiare le conseguenze delle malattie Studiare le conseguenze delle malattie Rapportarsi al paziente in modo olistico Rapportarsi al paziente in modo olistico Focus dellattenzione dal paziente allambiente Focus dellattenzione dal paziente allambiente

102 RIABILITAZIONE Processo educativo e di problem solving avente lo scopo di ridurre handicap e disabilità, allinterno dei limiti imposti dalle risorse disponibili e dalla malattia sottostante. Processo educativo e di problem solving avente lo scopo di ridurre handicap e disabilità, allinterno dei limiti imposti dalle risorse disponibili e dalla malattia sottostante.

103 PATOLOGIA E MENOMAZIONE Danno o processo anormale a carico di un organo o di un sistema Danno o processo anormale a carico di un organo o di un sistema Alterazione o perdita di funzioni psicologiche, fisiologiche o anatomiche. Anomalie funzionali a carico di specifici organi Alterazione o perdita di funzioni psicologiche, fisiologiche o anatomiche. Anomalie funzionali a carico di specifici organi

104 DISABILITA Qualsiasi restrizione o carenza della capacità di svolgere unattività, nel modo e nellambito ritenuto normale per un essere umano. Qualsiasi restrizione o carenza della capacità di svolgere unattività, nel modo e nellambito ritenuto normale per un essere umano.

105 HANDICAP Condizione di svantaggio vissuta da una determinata persona che limita o reclude la possibilità di ricoprire un ruolo considerato normale in base alletà, al sesso e ai fattori culturali e sociali. Condizione di svantaggio vissuta da una determinata persona che limita o reclude la possibilità di ricoprire un ruolo considerato normale in base alletà, al sesso e ai fattori culturali e sociali. CATTIVO INCONTRO TRA DISABILITA E AMBIENTE CATTIVO INCONTRO TRA DISABILITA E AMBIENTE

106 RICERCA 1991 PROVVEDITORATO DI MODENA CLASSE SC. ELEMEN. SC. MEDIA PRIMA SECODA1224 TERZA QUARTA14.2- QUINTA14.8- PERC MEDIA

107 RICERCA 1991 PROVVEDITORATO DI MODENA AREA DI COMPETENZA SC. ELEMENT. SC. MEDIA LETTURA COMPRENSIONE DEL TESTO 1.82 SCRITTURA CALCOLO65.3


Scaricare ppt "COMUNICAZIONE VERBALE Chiarezza dei contenuti trasmessi Chiarezza dei contenuti trasmessi Condivisione del contesto comunicativo Condivisione del contesto."

Presentazioni simili


Annunci Google