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Versione:1.0. TA/GCSL/SPP 01/07/2015 Rischio vibrazioni meccaniche al corpo intero e al mano braccio Relazione Tecnica INAIL.

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1 Versione:1.0. TA/GCSL/SPP 01/07/2015 Rischio vibrazioni meccaniche al corpo intero e al mano braccio Relazione Tecnica INAIL

2 01/07/2015 Versione: 0,1 2 01/07/2015 Descrizione dell’iniziativa A fine 2012 Tutela Aziendale e Posta, Comunicazione e Logistica hanno commissionato al Dipartimento Igiene del Lavoro – Laboratorio Agenti Fisici dell’INAIL, una consulenza allo scopo di aggiornare la Valutazione dei Rischi con particolare riferimento all’utilizzo dei mezzi di trasporto durante l’attività di recapito della corrispondenza e dei pacchi. In precedenza, nel 2005, l’INAIL ex ISPESL aveva condotto un’indagine dello stesso tipo, sulle cui conclusioni è stata impostata la valutazione dei rischi aziendale rispetto a questo fattore fisico che ha avuto, con l’introduzione del rischio per la prima volta nel DVR nel 2006, una consultazione attraverso l’OPN. Rispetto alla predente, questa campagna di misurazioni è stata estesa su un maggior numero di veicoli (dovute a successive forniture) e di tipi di fondi stradali.

3 01/07/2015 Veicoli testati 01/07/ I test hanno coinvolto tutte le tipologie di mezzi attualmente utilizzati nel Recapito:  Bicicletta a pedalata assistita  Bicicletta a trazione muscolare  Quadriciclo leggero Free Duck  Motociclo Piaggio Liberty  Automezzo Panda 4x2  Automezzo Panda 4x4  Furgone Porter  Furgone Doblò  Furgone Scudo  Furgone Ducato

4 01/07/ I veicoli sono stati condotti su percorsi reali rappresentativi dei seguenti fondi stradali:  Asfalto liscio: (manto superficiale bitumoso con maggioranza di tratti lisci appena rifatti e con tombini quasi in linea con il piano stradale), con velocità di percorrenza tipica tra 50 e 70 km/h;  Asfalto sconnesso: (manto superficiale bitumoso con maggioranza di tratti fessurati, sconnessioni, apertura di buche, avvallamenti e con tombini non in linea con il piano stradale), con velocità di percorrenza tipica tra 30 e 50 km/h;  Sterrato: (percorso che identifica zone in estrema periferia o aperta campagna caratterizzate da strade non asfaltate su strada sterrata, in parte sconnessa), con velocità di percorrenza tipica tra 20 e 30 km/h;  Sanpietrino/pavè: (strade caratterizzate dalla suddetta pavimentazione con avvallamenti e sconnessioni), con velocità di percorrenza tra 30 e 40 km/h;  Basolato (pavimentazione di origine vulcanica caratteristica di alcuni centri storici d’Italia), con velocità di percorrenza tipica tra 20 e 30 km/h. I fondi stradali

5 01/07/ Prove sui veicoli

6 01/07/ Le risultanze L’INAIL, in esito ai risultati delle misurazioni, condotte con accelerometri triassiali e sistemi di acquisizione evoluti, ha fornito tabelle per ciascun veicolo in funzione dei fondi stradali che indicano, a passi di tempo d’esposizione di ½ ora, il valore di esposizione alle vibrazioni raggiunto. Vibrazioni al sistema mano-braccio Sono degne di considerazione solo quelle trasmesse dai veicoli a 2 ruote (negli altri veicoli il volante è piuttosto disaccoppiato dalle ruote). Per i motocicli occorrono dalle 4 alle 5 ore di guida continuativa per raggiungere il valore d’azione giornaliero di 2,5 m/s 2. Vibrazioni al corpo intero Per gli automezzi (autovetture e furgoni) e per il quadriciclo il valore d’azione è raggiunto, in genere, dopo 4 ore di guida continuativa. Per i motocicli il limite viene raggiunto intorno alle 2 ½ ore di guida secondo severità del percorso.

7 01/07/ Conclusioni L’indagine condotta dall’INAIL non si discosta sostanzialmente dai valori di accelerazione registrati nella precedente campagna di misurazioni del medesimo Laboratorio Agenti Fisici. Sono quindi riconfermabili i limiti di esposizione alle vibrazioni meccaniche, di cui all’attuale DVR, che individuano: - per il corpo intero, in due ore I tempi limite di effettiva guida dei mezzi a due ruote, e in tre ore e mezza per i veicoli a quattro ruote; - per il sistema mano braccio, è confermato il limite di esposizione di quattro ore di effettiva guida. Risulta anche confermata ed opportuna la possibilità di procedere, in ipotesi di un tempo d’esposizione più lungo, ad una valutazione specifica da parte del SPP che, di concerto con PCL, verificherà puntualmente i tempi netti di guida (dedotte tutte le pause per la consegna) e, nei casi borderline effettuerà, eventualmente, misure dirette sulla zona.


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