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PIERLUIGI MASTROGIUSEPPE ROSARIO SOLOPERTO Dicembre 2010 La contrattazione collettiva nel.

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Presentazione sul tema: "PIERLUIGI MASTROGIUSEPPE ROSARIO SOLOPERTO Dicembre 2010 La contrattazione collettiva nel."— Transcript della presentazione:

1 PIERLUIGI MASTROGIUSEPPE ROSARIO SOLOPERTO Dicembre 2010 La contrattazione collettiva nel lavoro pubblico Novità e continuità dopo la Riforma Brunetta (D. Lgs. n. 150/2009)

2 A cura di Pierluigi Mastrogiuseppe e Rosario Soloperto 2 Nuovo assetto delle fonti Frontiera mobile tra diritto pubblico e diritto privato La norma fondamentale che ridisegna lassetto delle fonti di disciplina del lavoro pubblico è lart.1 della legge delega 4 marzo 2009, n.15, che ha sostituito il precedente art.2, comma 2, del D.Lgs.n.165/2001 nei seguenti termini:Eventuali disposizioni di legge, regolamento o statuto, che introducano discipline dei rapporti di lavoro la cui applicabilità sia limitata ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche, o a categorie di essi, possono essere derogate da successivi contratti o accordi collettivi e, per la parte derogata, non sono ulteriormente applicabili, solo qualora ciò sia espressamente previsto dalla legge Tale nuova disciplina si applica a tutte le disposizioni emanate o adottate successivamente alla data di entrata in vigore della citata legge n. 15/2009

3 A cura di Pierluigi Mastrogiuseppe e Rosario Soloperto 3 Nuovo assetto delle fonti Completo ribaltamento di prospettiva: da logica di generale derogabilità della legge ad opera della contrattazione collettiva, salvo diverse prescrizioni di questa, si passa ad una diversa relazione di gerarchia in cui è solo la legge a stabilire i margini di possibile intervento della contrattazione collettiva La nuova disciplina non riguarda invece le leggi concernenti gli aspetti retributiviLe disposizioni di legge, regolamento o atto amministrativo che attribuiscono incrementi retributivi non previsti da contratti cessano di avere efficacia a far data dallentrata in vigore del relativo rinnovo contrattuale. I trattamenti economici più favorevoli in godimento sono riassorbiti con le modalità e nelle misure previste dai contratti collettivi ed i risparmi dio spesa che ne conseguono incrementano le risorse disponibili per la contrattazione collettiva

4 A cura di Pierluigi Mastrogiuseppe e Rosario Soloperto 4 Nuovo assetto delle fonti Nel precedente assetto la competenza primaria in materia di disciplina del lavoro pubblico spettava alla contrattazione collettiva mentre la fonte legale aveva solo una funzione meramente residualeLa nuova disciplina non riguarda invece le leggi concernenti gli aspetti retributivi

5 A cura di Pierluigi Mastrogiuseppe e Rosario Soloperto 5 Lo spazio della contrattazione collettiva Nel precedente assetto: La contrattazione collettiva si svolge su tutte le materie relative al rapporto di lavoro e alle relazioni sindacali (art. 40, comma 1, D. Lgs. n. 165/2001) Dizione generale e generica che, interpretata in senso estensivo, era intesa nel senso della negoziabilità di tutte le materie e di tutti gli istituti comunque connessi al rapporto di lavoro, anche se solo indirettamente Nel precedente assetto, la competenza della contrattazione collettiva era, comunque, esclusa nelle materie previste dallart. 2, comma 1, D. Lgs. n. 165/2001: linee fondamentali di organizzazione degli uffici; individuazione degli uffici di maggiore rilevanza, modi di conferimento della titolarità dei medesimi; determinazione delle dotazioni organiche complessive

6 A cura di Pierluigi Mastrogiuseppe e Rosario Soloperto 6 Lo spazio della contrattazione collettiva In alcuni casi, altre norme del D. Lgs. n. 165/2001 hanno posto ulteriori limiti alla contrattazione collettiva Per esempio, lart. 19, ai sensi del quale la disciplina degli incarichi dirigenziale non può essere derogata dai contratti collettivi Nel precedente assetto, escluse dalla contrattazione anche le materie riservate alla legge ed agli atti pubblicistici dallart. 2, comma 1, lett. c), della legge 23 ottobre 1992, n. 421 (tesi non condivisa unanimemente) Responsabilità giuridiche attinenti ai singoli operatori nellespletamento di procedure amministrative; organi, uffici, modi di conferimento della titolarità dei medesimi; principi fondamentali di organizzazione degli uffici; procedimenti di selezione per laccesso al lavoro e di avviamento al lavoro; ruoli e dotazioni organiche; garanzia della libertà di insegnamento e autonomia professionale nello svolgimento dellattività didattica, scientifica e di ricerca; responsabilità ed incompatibilità tra impiego pubblico ed altri incarichi

7 A cura di Pierluigi Mastrogiuseppe e Rosario Soloperto 7 Lo spazio della contrattazione collettiva Nel nuovo assetto dopo lemanazione del d. lgs. n. 150/2009:La contrattazione collettiva determina i diritti e gli obblighi direttamente pertinenti al rapporto di lavoro nonché le materie relative alle relazioni sindacali. Sono in particolare escluse dalla contrattazione collettiva le materie attinenti allorganizzazione degli uffici, quelle oggetto di partecipazione sindacale ai sensi dellart.9, quelle afferenti alle prerogative dirigenziali, ai sensi degli articoli 5, comma 2, 16 e 17, la materia del conferimento e della revoca degli incarichi dirigenziali, nonché quelle di cui allart.1, comma 2, lett.c) della legge 23 ottobre 1992, n.421. Nelle materie relative alle sanzioni disciplinari, alla valutazione delle prestazioni ai fini della corresponsione del trattamento accessorio, della mobilità e delle progressioni economiche, la contrattazione collettiva è consentita negli esclusivi limiti previsti dalle norme di legge

8 A cura di Pierluigi Mastrogiuseppe e Rosario Soloperto 8 Lo spazio della contrattazione collettiva Una indicazione di carattere positivo: solo materie strettamente e direttamente connesse al rapporto di lavoro (che trovano il proprio fondamento nel contratto individuale) e materie relative alle relazioni sindacali (contrattazione, partecipazione, diritti e prerogative) Una indicazione di carattere negativo (divieto di contrattare): Materie di cui allart. 1, comma 2, lett. c) della legge n. 421/1992 (si fa chiarezza su un punto controverso) Organizzazione degli uffici Materie oggetto di partecipazione sindacale Prerogative dirigenziali (art. 5, comma 2, art. 16, art. 17) Una indicazione di carattere parzialmente positivo (contrattabilità negli esclusivi limiti della legge): Sanzioni disciplinari Valutazione delle prestazioni ai fini della corresponsione del trattamento accessorio Mobilità Progressioni economiche

9 A cura di Pierluigi Mastrogiuseppe e Rosario Soloperto 9 Lo spazio della contrattazione collettiva Resta fermo il divieto di contrattazione nelle materie oggetto delle espresse e diverse disposizioni dellart. 2, comma 2, primo periodo, del decreto legislativo n.165/2001, definite in modo espresso come imperative Monitoraggio dellAran su effettività e congruenza del riparto tra le fonti (art. 46, comma 4 del d. lgs. n. 165/2001) Apparato sanzionatorio: nullità parziale delle clausole contrattuali in contrasto con norme imperative di legge o che abbiano superato i limiti prescritti allattività negoziale, con la contestuale attivazione del meccanismo della sostituzione automatica delle stesse con le norme legali, secondo la disciplina degli artt e 1419, comma 2, del codice civile

10 A cura di Pierluigi Mastrogiuseppe e Rosario Soloperto 10 Lo spazio della contrattazione collettiva Possibili materie oggi in contrattazione che il nuovo assetto sembrerebbe escludere: criteri generali dei sistemi di valutazione, politiche generali orario di lavoro Rilegificazione di alcune materie prima dominio esclusivo della contrattazione collettiva: p. esempio, premialità (nuova formulazione art. 45)

11 A cura di Pierluigi Mastrogiuseppe e Rosario Soloperto 11 Struttura, livelli e durata della contrattazione Struttura contrattuale, rapporti tra i diversi livelli e durata disciplinati dalla contrattazione collettiva in coerenza con il settore privato ed in modo che vi sia coincidenza tra vigenza della disciplina giuridica e vigenza della disciplina economica (art. 40, comma 3) Accordo per la riforma degli assetti contrattuali del 22 gennaio 2009 Intesa per lapplicazione dellAccordo quadro sulla riforma degli assetti contrattuali del 22 gennaio 2009 ai comparti contrattuali del settore pubblico (firmata il 30 aprile 2009) Le pubbliche amministrazioni attivano autonomi livelli di contrattazione collettiva integrativa allinterno di limiti e vincoli precisamente stabiliti (e rafforzati dal d. lgs. n. 150/2009) (art. 40, commi 3-bis e 3-quinquies) Accordi che definiscono o modificano i comparti o le aree o che regolano istituti comuni a più comparti: accordi quadro (art. 41, comma 5)

12 A cura di Pierluigi Mastrogiuseppe e Rosario Soloperto 12 Struttura, livelli e durata della contrattazione Il CCNL garantisce la certezza di trattamenti economici comuni per tutti i lavoratori ovunque impiegati nel territorio nazionale; garantisce ladeguamento dei salari allinflazione Il CCI assicura adeguati livelli di efficienza e produttività dei servizi pubblici, incentivando limpegno e la qualità della performance

13 A cura di Pierluigi Mastrogiuseppe e Rosario Soloperto 13 Comparti e aree Anche nel nuovo assetto: comparti e aree Li stabilisce sempre un accordo quadro Ma allinterno di vincoli che limitano fortemente lautonomia negoziale (art. 40, c. 2 e art. 41, commi 2 e 3): fino ad un massimo di quattro comparti, cui corrispondono non più di quattro aree per la dirigenza unapposita sezione di unarea per la dirigenza del SSN nellambito dei comparti, apposite sezioni per specifiche professionalità è costituito un comitato di settore nellambito della Conferenza delle regioni per regioni, enti regionali ed enti del SSN che esercita le competenze proprie dei comitati di settori per uno dei comparti costituito un comitato di settore nellambito di ANCI, UPI ed UNIONCAMERE che esercita le competenze per uno dei comparti ricondotti ai comparti anche gli enti di cui allart. 70, c. 4

14 A cura di Pierluigi Mastrogiuseppe e Rosario Soloperto 14 I soggetti del CCNL ARAN: continuità con alcune innovazioni (nuovi organi, nomine e incompatibilità – anche per i dirigenti, monitoraggio, presenza rafforzata dei comitati di settore allinterno dellAgenzia) SOGGETTI SINDACALI: confermate le previsioni dellart. 43 in materia di accertamento della rappresentatività sindacale (norma transitoria art. 65, comma 3, d. lgs. n. 150/2009) COMITATI DI SETTORE: previsione di tre comitati (art. 41, commi 2 e 3) Conferenza delle Regioni ANCI-UPI-UNIONCAMERE Presidente del Consiglio dei Ministri tramite il Ministro per la pubblica amministrazione e linnovazione, di concerto con il Ministro dellEconomia e delle Finanze (questultimo, al fine di salvaguardare le specificità sente preventivamente …)

15 A cura di Pierluigi Mastrogiuseppe e Rosario Soloperto 15 La procedura del CCNL Definizione delle risorse finanziarie complessive Atti di indirizzo allAran (gli atti di indirizzo di Conferenza delle Regioni e di ANCI-UPI-UNIONCAMERE sono sottoposti preventivamente al Governo che, nel termine di venti giorni, esprime la propria valutazione in ordine alla compatibilità con le linee generali di politica economica e finanziaria nazionale) Ricevuto latto di indirizzo, lARAN avvia la trattativa negoziale, convocando le confederazioni e le organizzazioni sindacali riconosciute rappresentative nel comparto o nellarea dirigenziale, informando costantemente i Comitati di settore ed il Governo sullandamento del negoziato; la trattativa si conclude con la sottoscrizione di una ipotesi daccordo ARAN trasmette ipotesi di accordo (con relazione tecnica e quantificazione oneri), nel termine di dieci a Comitato di settore e al Governo (anche al Governo solo per Conferenza Regioni e ANCI- UPI-UNIONCAMERE)

16 A cura di Pierluigi Mastrogiuseppe e Rosario Soloperto 16 La procedura del CCNL Parere sullipotesi di accordo da parte del comitato di settore Per Conferenza regioni e ANCI-UPI-UNIONCAMERE il parere è sul testo contrattuale e sugli oneri finanziari, diretti e indiretti, che ne derivano sui rispettivi bilanci; sopravvive transitoriamente, fino allattuazione del federalismo fiscale, la possibilità del Governo di effettuare osservazioni entro 20 giorni dallinvio del contratto sulla compatibilità dei costi contrattuali con le linee generali di politica economico-finanziaria Acquisito il parere favorevole dei Comitati di settore (ed intervenute le osservazioni del Consiglio dei Ministri – o scaduto il termine massimo di 20 giorni stabilito per esse – per i contratti collettivi per i quali sono previste), il giorno successivo lARAN trasmette alla Corte dei Conti lipotesi di accordo, con la quantificazione dei costi contrattuali, ai fini della certificazione di compatibilità

17 A cura di Pierluigi Mastrogiuseppe e Rosario Soloperto 17 La procedura del CCNL Certificazione della Corte dei conti entro quindici giorni, decorsi i quali si intende positiva: la corte si esprime su attendibilità, compatibilità finanziaria, compatibilità economica; può avvalersi di tre esperti La certificazione non positiva è ora bloccante. Essa può inoltre riguardare singole clausole Pubblicazione CCNL sottoscritto per finalità informative: Gazzetta ufficiale, sito web Aran, sito web amministrazioni interessate

18 A cura di Pierluigi Mastrogiuseppe e Rosario Soloperto 18 Contrattazione integrativa Autonoma, nellambito di limiti, vincoli, controlli, monitoraggi e obblighi di pubblicità (art. 40, comma 3-bis). Limiti, vincoli, controlli, monitoraggi e obblighi di pubblicità sono previsti per assicurarne la compatibilità economico-finanziaria e la finalizzazione allefficienza ed ai guadagni di produttività

19 A cura di Pierluigi Mastrogiuseppe e Rosario Soloperto 19 Contrattazione integrativa Vincoli e limiti Rispetto art. 7, comma 5 (le pubbliche amministrazioni pubbliche non possono erogare trattamenti economici accessori che non corrispondono alle prestazioni effettivamente rese) Vincoli di bilancio Funzionalizzazione allefficienza ed alla produttività, mediante incentivazione impegno e qualità performance. A tal fine destina al trattamento economico accessorio collegato alla performance individuale una quota prevalente del trattamento accessorio complessivo comunque denominato Materie delegate dal CCNL (divieto di trattarne altre) Vincoli e limiti stabiliti dal CCNL, tra i soggetti e con le procedure negoziali che questi ultimi prevedono

20 A cura di Pierluigi Mastrogiuseppe e Rosario Soloperto 20 Contrattazione integrativa Segue: vincoli e limiti Il CCNL stabilisce modalità di utilizzo e limiti finanziari rafforzati per le PA che fanno capo al Governo come comitato di settore Regioni ed enti locali (no enti del SSN ed altri) possono destinare risorse aggiuntive, ma nei limiti del CCNL, nei limiti dei parametri di virtuosità per la spesa di personale, nel rispetto dei vincoli di bilancio e del patto di stabilità e di analoghi strumenti. Inoltre, subordinatamente alleffettivo rispetto dei principi in materia di misurazione, valutazione e trasparenza della performance Divieto espresso di sottoscrivere CCI in contrasto con limiti e vincoli del CCNL (con norme di legge), che disciplinano materie non espressamente delegate, che comportano oneri non previsti in bilancio In caso di inosservanza del divieto: le clausole sono nulle, non possono essere applicate e sono sostituite (o dalla legge o dal CCNL) ai sensi degli articoli 1339 e 1419, secondo comma, del codice civile

21 A cura di Pierluigi Mastrogiuseppe e Rosario Soloperto 21 Contrattazione integrativa Segue: vincoli e limiti In caso di accertato superamento (da parte di corte dei conti e ispettori MEF e DFP) dei vincoli finanziari: è fatto altresì obbligo di recupero nellambito della sessione negoziale successiva (sanzione aggiuntiva e specifica per il caso di difformità che implichino una maggiore spesa)

22 A cura di Pierluigi Mastrogiuseppe e Rosario Soloperto 22 Contrattazione integrativa Controlli Controllo del collegio dei revisori dei conti, del collegio sindacale, degli uffici centrali di bilancio o degli altri analoghi organi previsti dai rispettivi ordinamenti: ha per oggetto la compatibilità dei costi della contrattazione integrativa con i vincoli di bilancio e quelli derivanti dallapplicazione di norme di legge, con particolare riferimento alle disposizioni inderogabili che incidono sulla misura e sulla corresponsione dei trattamenti accessori (controllo rafforzato rispetto al passato, anche su aspetti di merito) Controllo DFP e RGS su contratti integrativi di amministrazioni statali, enti pubblici non economici, enti e istituzioni di ricerca con organico superiore a 200 unità (controllo originariamente previsto dallart. 39, della legge n. 449/1997)

23 A cura di Pierluigi Mastrogiuseppe e Rosario Soloperto 23 Contrattazione integrativa Monitoraggi Monitoraggio RGS (dintesa con Corte Conti e DFP): trasmissione su modelli predefiniti di informazioni sui costi al fine di verificare il rispetto dei limiti finanziari, levoluzione della consistenza dei fondi e la concreta definizione ed applicazione di criteri improntati alla premialità, al riconoscimento del merito ed alla valorizzazione dellimpegno e della qualità della performance individuale (con particolare riferimento a istituti economici e progressioni economiche). Informazioni trasmesse alla Corte dei conti, la quale ferme restando le ipotesi di responsabilità eventualmente ravvisabili… Monitoraggio ARAN sullapplicazione dei CCNL e sulla contrattazione integrativa, per verificare leffettività e la congruità del riparto di materie tra legge, CCNL e CCI e le principali criticità emerse

24 A cura di Pierluigi Mastrogiuseppe e Rosario Soloperto 24 Contrattazione integrativa Obblighi di pubblicità OBBLIGHI DI PUBBLICAZIONE E RENDICONTAZIONE SUL SITO: Tutte le PA devono pubblicare sul proprio sito istituzionale i contratti integrativi stipulati, con la relazione tecnico–finanziaria e quella illustrativa certificate dagli organi di controllo interno, nonché le specifiche informazioni annualmente trasmesse al Ministero dellEconomia e Finanze, secondo le modalità sopra descritte; la relazione illustrativa deve evidenziare gli effetti positivi attesi dallamministrazione sotto il profilo della crescita della produttività e dellefficienza delle attività svolte e dei servizi erogati, valutati in relazione alle richieste ed alle attese della collettività; pubblicazione permanente e con modalità che garantiscano la piena accessibilità e visibilità; sarà predisposto da parte del DFP (dintesa con MEF e Conferenza unificata) un modello per valutare il contratto OBBLIGO DI TRASMISSIONE DEL CCI: ad Aran (per via telematica) ed al CNEL Sanzioni in caso di inosservanza degli obblighi (anche connessi con il monitoraggio): divieto di adeguamento delle risorse e blocco trasferimenti

25 A cura di Pierluigi Mastrogiuseppe e Rosario Soloperto 25 Contrattazione integrativa Rafforzamento del potere di azione unilaterale I contratti collettivi nazionali definiscono il termine delle sessioni negoziali in sede decentrata. Alla scadenza del termine le parti riassumono le rispettive prerogative e libertà di iniziativa e decisione. (art. 40, comma 3-bis, penultimo ed ultimo periodo) Al fine di assicurare la continuità e il migliore svolgimento della funzione pubblica, qualora non si raggiunga laccordo per la stipulazione di un contratto collettivo integrativo, lamministrazione interessata può provvedere, in via provvisoria, sulle materie oggetto del mancato accordo, fino alla successiva sottoscrizione. Agli atti adottati unilateralmente si applicano le procedure di controllo di compatibilità economico-finanziaria previste dallart.40-bis. (art. 40, comma 3-ter)

26 A cura di Pierluigi Mastrogiuseppe e Rosario Soloperto 26 Contrattazione integrativa Segue: rafforzamento del potere di azione unilaterale: due diverse interpretazioni Regolano due fattispecie diverse di azione unilaterale (definitiva la prima, provvisoria e temporanea la seconda). Per entrambe, azione unilaterale possibile anche sul trattamento economico La prima regola generale (sugli istituti normativi) (come ora la contrattazione a termine), la seconda regola speciale (sugli istituti economici)

27 A cura di Pierluigi Mastrogiuseppe e Rosario Soloperto 27 Contrattazione collettiva e trattamento economico Riserva di contrattazione in materia di trattamenti economici Lattribuzione di trattamenti economici può avvenire solo mediante contratto (salvo alcuni casi) (art. 2, c. 3, terzo periodo) Le disposizioni di legge, regolamenti o atti amministrativi che attribuiscono incrementi retributivi non previsti da contratti cessano di avere efficacia a far data dalla entrata in vigore del relativo rinnovo contrattuale (art. 2, c. 3, quarto periodo) Ambito della contrattazione collettiva in materia di trattamento economico La contrattazione collettiva determina i diritti e gli obblighi direttamente pertinenti al rapporto di lavoro (il trattamento economico è tra questi) (art. 40, c. 1) Il trattamento economico fondamentale ed accessorio (fatte salve alcune fattispecie) è definito dai contratti collettivi (art. 45, c. 1, art. 40 c. 3 ter, art. 47-bis) I contratti collettivi definiscono, in coerenza con la legge, trattamenti economici accessori … (art. 45, comma 3)

28 A cura di Pierluigi Mastrogiuseppe e Rosario Soloperto 28 Contrattazione collettiva e risorse economiche Risorse della contrattazione collettiva Il MEF quantifica lonere derivante dalla contrattazione collettiva nazionale ed integrativa a carico del bilancio dello stato con apposita norma da inserire nella legge finanziaria (art. 48, comma 1) Per i comparti non statali (regioni, enti locali, sanità, camere di commercio, università, enti pubblici non economici, enti pubblici di ricerca) gli oneri sono determinati a carico dei rispettivi bilanci. Le risorse per gli incrementi contrattuali sono definite dal Governo (per regioni, enti locali, sanità previa consultazione delle rispettive rappresentanze) (art. 48, comma 2) Ancora sullaccordo quadro di riforma degli assetti contrattuali e sulla specifica intesa per il settore pubblico, in materia di definizione delle risorse da destinare agli incrementi retributivi… I limiti finanziari per la contrattazione integrativa sono definiti dalla contrattazione nazionale (art. 40, comma 3 quinquies)

29 A cura di Pierluigi Mastrogiuseppe e Rosario Soloperto 29 Contrattazione collettiva e risorse economiche Finalizzazione delle risorse della contrattazione collettiva Il CCNL garantisce la certezza di trattamenti economici comuni per tutti i lavoratori ovunque impiegati nel territorio nazionale; garantisce ladeguamento dei salari allinflazione (accordo quadro assetti contrattuali e specifica intesa settore pubblico) Il CCI assicura adeguati livelli di efficienza e produttività dei servizi pubblici, incentivando limpegno e la qualità della performance (art. 40, comma 3-bis)

30 A cura di Pierluigi Mastrogiuseppe e Rosario Soloperto 30 Finalizzazione delle risorse a merito e premi PRINCIPI GENERALI: merito, selettività, differenziazione retributiva, superamento automatismi Finalità di valorizzazione del merito, di incentivazione della produttività e della qualità della prestazione lavorativa, selettività e concorsualità nelle progressioni di carriera e nel riconoscimento degli incentivi Utilizzo di sistemi premianti selettivi, secondo logiche meritocratiche Riconoscimento del merito attraverso incentivi economici e carriera Divieto di distribuire incentivi in modo indifferenziato o sulla base di automatismi estranei al processo di valutazione

31 A cura di Pierluigi Mastrogiuseppe e Rosario Soloperto 31 Riparto delle fonti su merito e premi PREMIO ANNUALE INDIVIDUALE PREMIO ANNUALE INDIVIDUALE PREMIO DI EFFICIENZA PREMIO DI EFFICIENZA BONUS ANNUALE DELLE ECCELLENZE PROGRESSIONI ECONOMICHE PROGRESSIONI DI CARRIERA ACCESSO A PERCORSI DI ALTA FORMAZIONE EVENTUALI PREMI COLLETTIVI ALTRE VOCI ACCESSORIE (ES. TURNI, REPERIBILITA DISAGIO) ALTRE VOCI ACCESSORIE (ES. TURNI, REPERIBILITA DISAGIO) REGOLATI DALLA LEGGE CON RINVIO ALLA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA SU ALCUNI ASPETTI REGOLATI IN VIA ESCLUSIVA DALLA LEGGE ED EVENTUALMENTE SULLA BASE DI QUESTA DA REGOLAMENTI DELLE AMMINISTRAZIONI REGOLATI DAI CONTRATTI COLLETTIVI NELLAMBITO DI LIMITI E VINCOLI DI LEGGE PREMIO ANNUALE PER LINNOVAZIONE INCARICHI E RESPONSABILITA

32 A cura di Pierluigi Mastrogiuseppe e Rosario Soloperto 32 Merito e premi: risorse CONTRATTO NAZIONALE CONTRATTO INTEGRATIVO Destina al trattamento economico collegato performance individuale quota prevalente del trattamento accessorio complessivo comunque denominato (art. 40, c 3 bis ) Per premiare il merito e il miglioramento della performance dei dipendenti, ai sensi delle vigenti disposizioni di legge, sono destinate, compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica, apposite risorse nellambito di quelle previste per il rinnovo del CCNL (art. 45, c 3 bis) La contrattazione nazionale definisce le modalità di ripartizione delle risorse per la contrattazione decentrata tra i diversi livelli di merito secondo la graduatoria delle amministrazioni statali e degli enti pubblici nazionali predisposta da Civit (art. 45, c 3 bis) PREMIO ANNUALE INDIVIDUALE PREMIO ANNUALE INDIVIDUALE BONUS ANNUALE DELLE ECCELLENZE PROGRESSIONI ECONOMICHE EVENTUALI PREMI COLLETTIVI ALTRE VOCI ACCESSORIE (ES. TURNI, REPERIBILITA DISAGIO) ALTRE VOCI ACCESSORIE (ES. TURNI, REPERIBILITA DISAGIO) PREMIO ANNUALE PER LINNOVAZIONE INCARICHI E RESPONSABILITA Nei limiti delle risorse disponibili la contrattazione nazionale determina lammontare del bonus delle eccellenze (art. 21, c 2 d. lgs. 150) Una quota fino al 30% dei risparmi sui costi derivanti da processi di ristrutturazione, riorganizzazione e innovazione (art. 27 d.lgs. n. 150/2009) PREMIO DI EFFICIENZA Risorse aggiuntive per regioni ed enti locali (art. 40 comma 3 quinquies) Vincoli generali su risorse CCNL (art. 48, regole accordo riforma assetti contrattuali gennaio 2009 e specifica intesa su pubblico impiego aprile 2009

33 A cura di Pierluigi Mastrogiuseppe e Rosario Soloperto 33 Merito e premi: risorse BILANCIORISPARMI CERTIFICATI PROGRESSIONI DI CARRIERA ACCESSO A PERCORSI DI ALTA FORMAZIONE PREMIO DI EFFICIENZA PREMIO DI EFFICIENZA CONTRATTO INTEGRATIVO

34 A cura di Pierluigi Mastrogiuseppe e Rosario Soloperto 34 Merito e premi: collegamento con valutazione PREMIO ANNUALE INDIVIDUALE PREMIO ANNUALE INDIVIDUALE BONUS ANNUALE DELLE ECCELLENZE PROGRESSIONI ECONOMICHE PROGRESSIONI DI CARRIERA INCARICHI E RESPONSABILITA SISTEMA DI VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE INDIVIDUALE ACCESSO A PERCORSI DI ALTA FORMAZIONE

35 A cura di Pierluigi Mastrogiuseppe e Rosario Soloperto 35 Merito e premi: collegamento con valutazione SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE ORGANIZZATIVA PREMIO DI EFFICIENZA PREMIO DI EFFICIENZA EVENTUALI PREMI COLLETTIVI PREMIO ANNUALE PER LINNOVAZIONE

36 A cura di Pierluigi Mastrogiuseppe e Rosario Soloperto 36 Distribuzione forzata delle valutazioni FASCIA ALTA FASCIA MEDIA 50% 25% FASCIA BASSA 25% 0% 50% Soldi Persone

37 A cura di Pierluigi Mastrogiuseppe e Rosario Soloperto 37 Deroghe contrattazione integrativa FASCIA ALTA FASCIA MEDIA 50% 30% FASCIA BASSA 20% 10% 40% 50% Soldi Persone +/-5%

38 A cura di Pierluigi Mastrogiuseppe e Rosario Soloperto 38 Deroghe enti di minori dimensioni Deroga per i dirigenti se il numero dei dirigenti è 5 o meno Deroga per restante personale se il numero è 8 o meno

39 A cura di Pierluigi Mastrogiuseppe e Rosario Soloperto 39 Fasce per regioni ed enti locali Quota prevalente delle risorse destinate al trattamento economico accessorio collegato alla performance individuale attribuita alla fascia di merito alta Fasce non inferiori a tre

40 A cura di Pierluigi Mastrogiuseppe e Rosario Soloperto 40 Esempio di fasce per regioni ed enti locali FASCIA ALTA FASCIA MEDIA 39% 30% FASCIA BASSA 31% 21% 39% 40% Soldi Persone

41 A cura di Pierluigi Mastrogiuseppe e Rosario Soloperto 41 Analisi tipologie previste dalla legge Bonus annuale delle eccellenze riservato a max il 5% di coloro–dirigenti e non- si sono collocati nella fascia alta di valutazione non cumulabile con gli altri istituti di seguito richiamati da assegnarsi entro aprile Premio annuale per linnovazione di valore pari al bonus di eccellenza destinato al miglior progetto realizzato nellanno, che produca significativo cambiamento dei servizi o dei processi lassegnazione compete allOrganismo Indipendente, previa valutazione comparativa dei progetti individuali o di gruppi il progetto premiato può essere candidato al premio nazionale per linnovazione

42 A cura di Pierluigi Mastrogiuseppe e Rosario Soloperto 42 Analisi tipologie previste dalla legge Progressioni economiche la collocazione nella fascia di merito alta per 3 anni anche non consecutivi costituisce titolo prioritario Progressioni di carriera la collocazione nella fascia di merito alta per 3 anni consecutivi o 5 non consecutivi costituisce titolo prioritario Attribuzione di incarichi e responsabilità Accesso a percorsi di alta formazione e di crescita professionale, nazionali e internazionali

43 A cura di Pierluigi Mastrogiuseppe e Rosario Soloperto 43 Analisi tipologie previste dalla legge Premio di efficienza una quota fino al 30% dei risparmi sui costi di funzionamento derivante da ristrutturazioni riorganizzazioni e innovazioni è destinata, secondo criteri definiti nella contrattazione integrativa: fino ai 2/3, al personale direttamente coinvolto per la quota restante ad incrementare le risorse per la contrattazione integrativa i risparmi devono essere documentati nel Rapporto sulla Performance, validati dallOrganismo di valutazione e verificati dalla RGS (per regioni, SSN ed enti locali no verifica RGS)


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