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No smoking be happy! (campagna di informazione sul fumo)

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Presentazione sul tema: "No smoking be happy! (campagna di informazione sul fumo)"— Transcript della presentazione:

1 No smoking be happy! (campagna di informazione sul fumo)

2 COSA ENTRA NEI POLMONI DI UN FUMATORE?
Entrano le sostanze, contenute nel fumo di sigaretta e che derivano dalla: • pianta del tabacco (nicotina, ammine aromatiche) • coltivazione (fertilizzanti che contengono Polonio-210 e Cadmio) • lavorazione industriale (additivi: mentolo, glicerina) • combustione a bassa temperatura del tabacco e della carta che genera prodotti dannosi (CO, benzene)

3 L’apparato respiratorio
un alveolo aria cavità nasali le ciglia O2 CO2 faringe laringe alveoli trachea polmone capillari I polmoni sono organi leggeri e spugnosi. Il loro peso è di poco più di 1Kg ma la loro superficie complessiva è pari a quella di un campo da tennis. Il loro interno è costituito da milioni di minuscoli canali in cui circola l’aria. I bronchi sono ricoperti di “ciglia” che spostano batteri e detriti fuori dai bronchi e sono ricoperti di muco che le aiuta ad intrappolare i microrganismi. bronchi un bronchiolo

4 DIMOSTRAZIONE DELLA BOTTIGLIA

5 COSA E’ IL FUMO? COSA E’ IL CATRAME?
Il fumo di sigaretta è costituito da vapore acqueo e da particelle fini. È il particolato contenuto nel fumo, raccolto su un filtro di laboratorio, dopo avere estratto la nicotina e l'acqua. E’ una sostanza densa, collosa e scura che paralizza e distrugge le “ciglia” causando enfisema e bronchiti. I componenti del catrame sono collegati ai più gravi rischi del fumo (cancro). COSA E’ IL CATRAME?

6 COSA FA IL FUMO ALLA PELLE?
La nicotina rende la pelle opaca e aumenta le rughe COSA FA IL CATRAME AI DENTI? Cambia il colore da bianco a giallo-nero COSA FA IL CATRAME AI POLMONI? Paralizza le ciglia, si deposita sugli alveoli, rende i polmoni rigidi e incapaci di espandersi

7 DIMOSTRAZIONE DELLA SPUGNA

8 COSA C’E’ NEL FUMO DI UNA SIGARETTA?
Il fumo di tabacco contiene circa sostanze chimiche tra cui: numerose sostanze irritanti (ammoniaca, formaldeide) 400 sostanze velenose (monossido di carbonio, cianuro, arsenico, nicotina) 40 sostanze cancerogene (catrame, idrocarburi aromatici, cadmio, benzopirene) Vediamone alcune insieme ai materiali in cui si trovano comunemente

9 Cosa c’è nel fumo di una sigaretta?
Arsenico veleno Ammoniaca detersivi per la casa Acido stearico candele di cera Acroleina pesticida Butano gas dell’accendino Benzene additivo per il gasolio Naftalene palline di naftalina

10 Cosa c’è nel fumo di una sigaretta?
Cadmio componente delle batterie Monossido di carbonio gas di scarico Esammina ingrediente per esplosivi Protossido d’azoto potenziatore per motore auto Toluene diluente per vernici

11 Cosa c’è nel fumo di una sigaretta?
Formaldeide liquido per imbalsamare Nicotina droga che dà dipendenza Acido cianidrico armi chimiche, camere a gas Mercurio sostanza inquinante tossica Acetone solvente per smalto per le unghie

12 Cosa c’è nel fumo di una sigaretta?
Oltre ai già citati: acetone, ammoniaca, benzene, butano, cadmio, monossido di carbonio, formaldeide, acido cianidrico, metanolo, naftalene, nicotina, toluene, Nel fumo ci sono altre sostanze nocive: Polonio-210 residuo radiattivo Fenolo disinfettanti

13 Pagina 28 (17 luglio 1994) corriere scienze
tabacco con super nicotina per rendere schiavi i fumatori grave ammissione delle ditte produttrici Usa: fatte sigarette con un maggior tasso di nicotina allo scopo di indurre tossicodipendenza nei fumatori. a questo scopo utilizzate piante di tabacco coltivate segretamente in Brasile le cui foglie contengono maggiori quantita' di nicotina grazie all' intervento dell' ingegneria genetica praticata da un' azienda californiana. gli additivi usati nella confezione dei tabacchi PUBBLICATO Grave ammissione delle ditte produttrici Usa TITOLO: Tabacco con super nicotina per rendere schiavi i fumatori Le industrie americane del tabacco hanno artatamente aumentato, nel corso degli ultimi anni, il tasso naturale di nicotina nelle miscele di foglie destinate alla produzione delle sigarette, con una serie di trattamenti chimici e con le manipolazioni dell' ingegneria genetica. E stata un' azienda biotecnologica californiana a creare nuove varieta' di piante contenenti maggiori quantita' di nicotina. Le foglie delle nuove piante . coltivate segretamente su vasta scala in Brasile . opportunamente selezionate ed essiccate, vengono da tempo esportate in America, per essere miscelate alle foglie di tabacco normale. Il tutto, allo scopo di suscitare e mantenere la tossicodipendenza dei fumatori. Queste, in sintesi, le denunce formulate dai responsabili dell' agenzia federale Food and Drug Administration (FDA) ai comitati d' indagine del Congresso di Washington. I rappresentanti dei produttori americani di sigarette hanno dapprima negato; poi hanno ammesso di aver aumentato il tasso della nicotina nelle sigarette (comprese quelle "light"), ma "non per generare o mantenere la tossicodipendenza, bensi' per il piacere dei fumatori". Su questi argomenti l' opinione pubblica americana si e' divisa fra gli antifumo, e i fumatori non rassegnati. Ma sul piano scientifico, quali sono i termini della questione? L' attuale "vicenda tabacco" ebbe inizio nel febbraio scorso, quando il dottor David A. Kessler rispose per lettera a una serie di documentate denunce della potente coalizione "Fumo o salute". Il documento di Kessler, inviato per conoscenza anche all' American Cancer Society, all' Associazione medica per la difesa dei polmoni e' un preciso riconoscimento del fatto che la nicotina, al pari delle altre droghe, crea "addiction", tossicodipendenza. Detto questo, Kessler annunciava che la FDA non avrebbe promulgato nuove norme sul mercato del tabacco, in attesa delle indicazioni del potere politico, anche in vista del grave impatto sociale di ogni decisione in proposito. Da qui le audizioni del Congresso. Allo stato puro la nicotina e' un liquido incolore, facilmente miscibile in acqua, altamente velenoso, che l' organismo umano assorbe anche attraverso la pelle: ne basta una goccia (meno di 50 millesimi di grammo) sulla lingua per uccidere un uomo; e' usata anche come insetticida. Il suo nome deriva dall' ambasciatore francese a Lisbona, Jean Nicot, che nel 1560 invio' il tabacco a Parigi. E stato rivelato che ora alle foglie destinate al fumo vengono aggiunti 599 additivi, non pochi dei quali giudicati pericolosi per la salute. Fra i trattamenti chimici del tabacco, come rivela il rapporto di un' azienda produttrice, c' e' anche l' ammoniaca, perche' essa aumenta l' emissione di nicotina incrementando la soddisfazione "descritta dai fumatori". A parte l' ammoniaca, impiegata comunemente da tutti i produttori di sigarette, le liste degli additivi che forniscono i vari "sapori" al tabacco da fumo sono un segreto industriale, ma . sotto promessa di discrezione . sarebbero state rese note alla FDA. Secondo i tossicologi, fra tali sostanze ce ne sono di particolarmente pericolose: propionato di etile, paraetilfenolo, lisina, etilexanolo, metilpirazina, eccetera. Sono tutti composti . dicono le aziende del tabacco . ammessi per le industrie alimentari e molti di essi sono contenuti nella buccia di vari tipi di frutta. Questo puo' essere vero, ha fatto notare Keith McDowell, direttore del dipartimento di chimica e biochimica dell' Universita' del Texas, ma la combustione che avviene nelle sigarette non lascia intatte quelle sostanze; il fuoco, oltre all' ossido di carbonio provoca fra l' altro la formazione di miscele molecolari polimeriche e di altro genere certamente non innocue. Comunque, il problema piu' grave resta quello dell' aumento artificiale del tasso di nicotina, per la tossicodipendenza. Le analisi compiute dagli esperti della FDA mostrano che, facendo base al 1982, l' incremento della nicotina nelle sigarette, e' stato continuo con una punta massima nel 1989, mentre nello stesso periodo, le aziende del tabacco hanno creato sigarette il cui fumo produce minor quantita' di catrame. La tossicodipendenza da tabacco e' dimostrata oltre che con le analisi biochimiche, anche attraverso le indagini comportamentali sui fumatori. Al momento in cui scriviamo il Congresso americano non ha ancora deciso se la FDA dovra' proibire la libera vendita del tabacco come avviene per le altre droghe e come vorrebbero alcuni, oppure lasciare le cose come stanno. Masini Giancarlo Pagina 28 (17 luglio 1994) - Corriere della Sera

14 VELENI “INTELLIGENTI”
Le multinazionali del tabacco stanno perdendo nei paesi avanzati circa clienti al giorno, a causa di campagne d’informazione come questa. Per aumentare le vendite studiano come: aumentare l’effetto della nicotina con l’aggiunta di sostanze potenzianti sostituire la nicotina con sostanze alternative, che danno ancora dipendenza produrre sigarette più sottili ma con la stessa quantità di catrame e nicotina Agli inizi degli anni '90 David Kessler, il principale dirigente della Food and Drug Administration (ente americano preposto al controllo sulla sicurezza e la qualità dei farmaci e degli alimenti), scopre che da anni le industrie del tabacco portavano avanti ricerche per ottenere una pianta con alto contenuto di nicotina. Negli USA una pianta del genere non può, per legge, essere coltivata, né venduta, né, tanto meno, può rientrare nella composizione delle sigarette. Piantagioni e sperimentazioni venivano condotte, allora, in Brasile. Più di mille tonnellate di piante ad alto tasso di nicotina erano già entrare illegalmente negli USA, per la produzione. Questo tipo di tabacco contribuiva ad aumentare la dipendenza e per il fumatore diventava assolutamente impossibile smettere. Costrette dall'opinione pubblica e dalle accuse mosse in tribunale, le sei maggiori aziende americane delle sigarette hanno allora pubblicato la lista completa dei 599 additivi aggiunti (oltre naturalmente alla nicotina) durante la lavorazione del tabacco. Fu così che i chimici della FDA scoprirono che alcune delle componenti citate avevano l'effetto di aumentare la quantità di nicotina assorbita dal fumatore (p.es. l'ammoniaca, aggiunta alla miscela di tabacchi, libera nicotina che normalmente rimarrebbe "imprigionata" nelle foglie). Così, dopo le accuse di Kessler, le compagnie di tabacco hanno puntato tutto sulle nuove sigarette leggere, munite di sofisticati sistemi di filtraggio e di raffreddamento del fumo. Secondo i produttori esse riescono ad abbassare notevolmente la quantità di catrame che raggiunge i polmoni. Tuttavia neppure le sigarette light si sono dimostrare una soluzione. Uno studio pubblicato dall'Università di Losanna dimostra che il consumatore di sigarette leggere fuma con boccate più frequenti e profonde, tanto è vero che non è diminuito il numero dei casi di tumore.

15 LA NICOTINA E’ un alcaloide contenuto nelle foglie del tabacco
che da diverse piante (pomodori, patate, peperoni) viene usata come difesa contro gli insetti predatori. E’ sintetizzata nelle radici e concentrata nelle foglie Costituisce l’1% - 8% del tabacco E’ un potente veleno neurale (blocco della respirazione) (50mg/Kg = dose letale l’uomo) E’ impiegata nella composizione degli insetticidi C10H14N2 La nicotina deve il suo nome alla pianta del tabacco Nicotiana tabacum che a sua volta deve il suo nome a Jean Nicot, che spedì semi di tabacco dal Portogallo a Parigi nel 1550 e ne promosse l'uso medico. La nicotina è stata isolata per la prima volta nel 1828 da Reimann e Posselt, la sua formula chimica è stata definita nel 1843 da Pinner. La sua prima sintesi risale al 1904 ad opera di Pictet. La nicotina viene facilmente assorbita dalla mucose, in particolare dall'epitelio bronchiale, entrando rapidamente in circolo. Viene in gran parte distrutta dal fegato o eliminata dalle urine. Ha un'azione neurotropa, con effetti eccitativi sul sistema nervoso. Alte dosi di nicotina provocano la paralisi dei muscoli striati; l'intossicazione si manifesta con dolori addominali, diarrea e vomito. L'intossicazione cronica, presente negli addetti alla lavorazione del tabacco, si manifesta con ipotensione, accelerata peristalsi, ipercloridria e brachicardia. Nicotiana tabacum

16 EFFETTI DELLA NICOTINA A BASSE DOSI
Inalata con il fumo, la nicotina entra nei polmoni e nello stomaco (soprattutto se si mastica mentre si fuma), da cui passa nella circolazione sanguigna. con la circolazione giunge al cervello in 7 secondi 1) stimola i recettori dell’acetilcolina da cui dipende il rilascio di ormoni dello stress (catecolamine, adrenalina) 2) aumenta la dopamina (neurotrasmettitore) la cui deprivazione induce crisi di astinenza 3) induce dipendenza psichica e sintomi di astinenza (irritabilità, cefalea) con un picco a 48-72h con la circolazione giunge a tutti gli organi del corpo 1) aumenta il battito cardiaco (tachicardia) 2) diminuisce il calibro dei vasi sanguigni (vasocostrizione) 3) aumenta la pressione sanguigna (ipertensione) 4) aumenta le secrezioni gastriche (HCl) del 15% (ulcera gastrica)

17 LA NICOTINA E’ UNA TRAPPOLA
la nicotina è un alcaloide psicoattivo (droga) eccita il sistema nervoso centrale (cervello) modifica la naturale fisiologia cerebrale scatena una serie di reazioni che la rendono indispensabile all’organismo: Si lega a recettori specifici del cervello (area della memoria, apprendimento, senso di soddisfazione) I recettori stimolano l’accumulo di dopamina (neurotrasmettitore) che genera nel fumatore un senso di benessere che lo porta a collegare il fumo al piacere L’ astinenza da nicotina produce irritabilità, ansia, e un impulso a ricorrere di nuovo alle sigarette

18 DIFFERENZE TRA UN NON FUMATORE E UN FUMATORE
Macchie di catrame nei polmoni Eccitazione del cervello Affaticamento del cuore Irritazione delle alte vie respiratorie Danni alla mucosa gastrica Le differenze che hai scoperto sono quelle tra un fumatore e un non fumatore. Il fumo parte dalla bocca, passa alla trachea, raggiunge i bronchi, da qui arriva agli alveoli (minuscoli sacchetti) dalle pareti sottili che fanno passare l’ossigeno al sangue. Lungo la strada dalla bocca agli alveoli si deposita il catrame e nel sangue entrano insieme all’ossigeno la nicotina e le altre sostanze irritanti, tossiche e cancerogene. Attraverso il sangue, dai polmoni giungono alla parte sinistra del cuore (dove provocano alcuni dei loro effetti negativi), da qui il sangue viene spinto verso tutte le parti del corpo, cervello e tutti gli altri organi, danneggiandoli. Sono molte le parti del corpo che vengonno danneggiate dal fumo.

19 IL VIAGGIO DEL FUMO ATTRAVERSO IL CORPO
Sono molte le parti del corpo che vengono danneggiate dal fumo – Bocca, gengive, denti alito (i fumatori si riconoscono dall’alito) – Vie respiratorie CO fiato corto catrame/ammoniaca bronchite cronica sostanze irritanti asma – Sistema circolatorio, cuore CO affaticamento cardiaco nicotina ipertensione ateriosclerosi trombosi – Cervello emorragia (ictus) – Reni cattivo funzionamento – Polmoni edema, enfisema, cancro Fumo e vie respiratorie I primi effetti: il fiato corto I primi effetti del fumo sono la riduzione della resistenza fisica e il fiato corto, anche per i fumatori più giovani che presto avvertono un maggior affaticamento durante le loro attività fisiche. Ciò si può ripercuotere anche sulla vita sociale dei giovani fumatori, che si auto-escludono da alcuni contesti, come giocare a calcio o a pallavolo con gli amici, fare una biciclettata nel parco o una corsa di gruppo. La stanchezza è dovuta in primo luogo alla presenza nel sangue di CO che, togliendo spazio utile all’ossigeno, rende meno efficiente l’ossigenazione degli organi periferici, muscoli e cervello compresi. Con l’andare del tempo il problema si acutizza a causa del catrame e delle altre sostanze contenute nel fumo, che si depositano a livello delle vie respiratorie, riducendone l’elasticità. Dalla tosse alla bronchite cronica Il fumatore alle prime armi spesso tossisce a ogni sigaretta: ciò accade perché il fumo contiene molte sostanze irritanti, come l’ammoniaca, l’acido cianidrico e la formaldeide. La tosse serve per eliminarle. A lungo andare la persona si abitua a tali sostanze, almeno in apparenza, e smette di tossire così tanto, almeno per un po’... In effetti bronchi e trachea iniziano a difendersi producendo grandi quantità di muco, che prima o poi devono essere espulse: ecco perché a un certo punto compare la tosse grassa, quella che cerca di staccare il catarro dalle pareti e di eliminarlo dal corpo. Tosse che tende a diventare cronica. Da qui è possibile passare con grande facilità alla bronchite cronica: uno stato di irritazione perenne dei bronchi che, per difesa, continuano a produrre muco. Ecco allora che la tosse diventa ancora più cavernosa. E fare attività fisica è ancora più difficile. L’asma L’asma è una delle malattie che viene maggiormente acutizzata dal fumo, anche da quello passivo: le sostanze irritanti del fumo hanno infatti la capacità di ridurre ulteriormente il lume delle vie respiratorie superiori. Fumo e malattie cardiovascolari I responsabili dell’azione del fumo sul cuore e sul sistema circolatorio sono il monossido di carbonio e la nicotina. Il monossido di carbonio interferisce con il funzionamento del sistema circolatorio legandosi all’emoglobina contenuta nei globuli rossi e riducendo l’ossigenazione del sangue e dei tessuti. Il sistema nervoso centrale rileva questa diminuzione attraverso particolari recettori e induce un aumento della frequenza respiratoria e del battito cardiaco per riportare la concentrazione sanguigna dell’ossigeno a livelli ottimali e aumentare nel contempo la quantità di ossigeno in arrivo alla periferia. Il problema è che il monossido di carbonio ha un’affinità per l’emoglobina estremamente alta e quindi anche l’aumento della frequenza respiratoria e cardiaca spesso non è sufficiente per compensare la diminuzione di ossigeno trasportato. Così la frequenza resta alta e a lungo andare questa stimolazione affatica il muscolo cardiaco, aumentando il rischio di infarti. La nicotina è uno stimolante e ha molteplici effetti sul sistema cardiocircolatorio. La sua azione sul muscolo cardiaco è diretta, e porta a un aumento della frequenza cardiaca, che è indipendente dallo stato di attività del soggetto, che potrebbe essere anche a riposo (si parla di tachicardia). Questa alterazione da sola basterebbe, a lungo andare, a determinare un affaticamento cardiaco e a esporre il cuore a rischio di infarto. Ma la nicotina ha anche altri effetti negativi: l’ipertensione e l’aterosclerosi, due malattie che, se croniche, possono generare problemi non solo al cuore (aritmia, infarto) e al sistema circolatorio (trombosi), ma anche al cervello (ictus cerebrale), ai reni (diminuzione funzionalità renale) e ai polmoni (edema polmonare). L’ipertensione da nicotina è determinata dalla sua capacità di aumentare la concentrazione corporea di adrenalina e noradrenalina, due sostanze che, agendo sulla muscolatura, determinano la vasocostrizione. L’insorgenza dell’aterosclerosi è invece più legata all’interferenza che la nicotina ha sul metabolismo dei lipidi, che aumenta i livelli di acidi grassi nel sangue.

20 NICOTINA E BELLEZZA Come si trasforma la pelle delle fumatrici?
La nicotina e gli altri fattori tossici contenuti nei prodotti della combustione del tabacco invecchiano la pelle perché: causano danno vascolare riducono l’ossigenazione della cute causando il colore grigiastro tipico dei forti fumatori riducono la produzione di collagene, elastina, mucopolisaccaridi riducono il turgore e l’elasticità della cute aumentano la vulnerabilità ai danni da raggi ultravioletti

21 SESSUALITA’ E FUMO Gli effetti più negativi del fumo cronico si esercitano a livello vascolare con conseguenze negative sulla sessualità sia maschile che femminile. uomini: difficoltà di erezione da danno vascolare donne: problemi di fertilità, secchezza vaginale

22 SFATIAMO QUALCHE MITO “L’aria è così inquinata in città, che il fumo non è un rischio” i prodotti della combustione dei carburanti sono diluiti nell’aria di città, mentre chi fuma inala in modo diretto e concentrato i derivanti della combustione ci sono 20 p.p.m. di CO nel sangue di chi fuma 20 sigarette al giorno, mentre nel Regno Unito bastano 10 p.p.m. di CO per far chiudere una scuola “Tanto io fumo solo spinelli e quelli non contengono nicotina” Gli spinelli sono preparati usando marijuana e tabacco e quindi contengono nicotina, bruciano generando tutte le sostanze prodotte dalla combustione e si fumano senza filtro, il che aumenta l’assunzione di catrame (per non considerare la presenza di un altro principio stupefacente, l’hashish).

23 SFATIAMO QUALCHE MITO “I giovani non si ammalano per il fumo di sigaretta quanto gli adulti” In questo caso, la giovane età è uno svantaggio, perché i ragazzi devono ancora completare il proprio sviluppo psico-fisico. “Io fumo solo poche sigarette al giorno: non corro rischi! ” Il rischio è proporzionale al dosaggio: non esiste quindi una “dose sicura”.

24 Il vero e il falso sul fumo
1. L’ inquinamento ambientale è più pericoloso del fumo. 2. Le sigarette a basso contenuto di nicotina e catrame (scritto sulla scatola) fanno meno male. 3. Il tumore del polmone è il più frequentemente associato al fumo di sigaretta. 4. Fumare aiuta a perdere peso. 5. Il fumo di sigaretta fa invecchiare precocemente la pelle.

25 Il vero e il falso sul fumo
6. Chi non fuma, in una famiglia di fumatori, evita i danni provocati dal fumo. 7. Il fumo causa patologie vascolari in ragazze che usano i contraccettivi orali (pillola). 8. Il fumo di sigaretta contiene solo sostanze irritanti. 9. Fumare in gravidanza non è rischioso. 10. Il fumo anticipa la menopausa. 11. Il carcinoma mammario non ha alcuna connessione con il vizio del fumo.

26 Origine e diffusione del tabacco
1000: Nelle civiltà precolombiane il tabacco viene usato nei cerimoniali d'iniziazione e dagli stregoni 1492: Colombo scopre che i nativi Arawak “fumano foglie” 1493: Rodrigo de Jerez torna in Europa e fuma. Si usa il tabacco come medicinale viene chiamato "erba santa" 1518: Juan de Grijalva scopre in Messico l'uso di una cannuccia ripiena di tabacco 1550: Il tabacco viene introdotto in tutta Europa da un missionario spagnolo, che donò alcuni semi al futuro imperatore Carlo V 1674: nasce in Francia il primo monopolio 1685: La sigaretta in origine era un prodotto di scarto: i resti di tabacco, derivati dalla produzione di sigari, venivano avvolti in una cartina e fumati 1784: nasce a Siviglia la prima fabbrica moderna di sigarette 1853: durante la guerra di Crimea i soldati francesi, inglesi, e turchi che combatterono alleati contro i russi, ne appresero l'usanza 1856: comincia la produzione europea di sigarette 1895: anche in Italia si forma il monopolio

27 Chi ha interesse alla diffusione del tabacco?
i fabbricanti di sigarette: in 100 anni hanno reso planetario il vizio del fumo mettendo sul mercato pacchetti già confezionati gli Stati che hanno nelle tasse sul tabacco una fonte primaria di entrate Napoleone davanti alla richiesta di proibire il fumo aveva risposto: “Sono pronto ad abolire il fumo, che fa male, in cambio di qualsiasi altra merce che faccia bene e che dia allo stato gli stessi introiti.”

28 LE INDUSTRIE CHE FANNO AFFARI SUL TABACCO
Solo l'industria americana del tabacco controlla un mercato di 50 mld di $ l'anno. Le 6 multinazionali del tabacco American Brands British American Tobacco Hanson Philip Morris Rembrandt RJR Nabisco La Philips Morris è la prima produttrice di sigarette del mondo ed è presente in 180 nazioni: le sigarette Marlboro sono il prodotto di largo consumo più venduto. Questa Compagnia ha tre attività: tabacco, alimentari (Kraft) e birra (Miller). È grande come la Fiat: fatturato +50 mld $. La birra (solo mercato interno) conta per 1/10 del totale; alimentari 6/10 (1/3 estero); tabacco 3/10 (metà estero). L'impresa ha usato i profitti del tabacco per entrare in altri settori. Ora spinge il tabacco nei paesi più permissivi.

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30 COSA E’ LA PHILIP MORRIS?
(dati 2007) Prima produttrice mondiale di sigarette Produce molte delle marche di sigarette vendute Fatturato netto: 55 miliardi di euro Volume di sigarette vendute: 850 miliardi Dipendenti: Presente in 68 paesi del mondo Stabilimenti produttivi: 59 in 32 paesi Altre attività: settore alimentare (Kraft) e della Birra (Miller) (entrambe finanziate con i profitti del tabacco) · Fino al 1999 Philip Morris non ha ammesso che il fumo fà male (Il Sole 24Ore, 14/10/1999) e fino al 1998 ha ingaggiato scienziati di grido per nascondere i danni derivanti dal fumo passivo (The Guardian,14/5/1998). · Secondo uno studio del Center for Responsive Politics Philip Morris è protagonista di una colossale campagna volta ad evitare che le autorità statunitensi adottino provvedimenti contro il fumo, soprattutto attraverso colossali finanziamenti ai partiti (4 milioni di dollari nel periodo elettorale ’95-96; oltre 6 milioni al Partito Repubblicano e un milione al Partito Democratico dal 1991 al 1999), donazioni e regali ad esponenti politici stimati in migliaia di dollari ogni anno e attraverso la costituzione di false associazioni di fumatori e gruppi di pressione che contrastano le attività e le normative della Food and Drug Administration. · Documenti interni della Philip Morris resi pubblici in un processo (c.d. Minnesota Tobacco Trial) hanno rivelato che da decenni questa multinazionale manipola il livello di nicotina nelle sigarette al fine di aumentare la dipendenza dei fumatori da questa sostanza, sia tramite l’utilizzo di nicotina modificata e più potente, sia attraverso l’introduzione di sostanze che ne favoriscono l’assunzione (ammoniaca) · Nel 1996 Philip Morris ha accettato di pagare 206 milioni di dollari in 25 (fino al 2021) anni a titolo di risarcimento delle spese sostenute dai singoli Stati USA per curare i danni del fumo, ottenendo in cambio l’annullamento di ogni processo per risarcimento danni e l’indulto per le infrazioni commesse in ambito pubblicitario (pubblicità occulta in Superman II) Prodotti commercializzati in Italia: sigarette (Marlboro, Philip Morris, Diana, Muratti, Merit, Chesterfield) cioccolato (Milka, Cote d’Or, Toblerone, Suchard) formaggi (Invernizzi, Philadelphia, Kraft)

31 NEL MIRINO DELL’IMPERO DEL TABACCO
Solo le compagnie americane spendono 11 miliardi di $ in pubblicità al giorno, più di quanto il governo USA spende per la prevenzione del fumo in un anno. Nel nord del mondo il consumo di tabacco è in diminuzione: le multinazionali del tabacco cercano di espandersi nei paesi in via di sviluppo attraverso aggressive campagne pubblicitarie mirate soprattutto a donne e minorenni. 10 LOOK FIRE Minorenni (3 volte più sensibili degli adulti alla pubblicità) (sigarette “da adolescenti”, mentolo, cartoons) Donne (sigarette “light” e “slim”, profumate, controllo peso) Poiché nel nord del mondo il consumo di tabacco è in diminuzione, Philip Morris sta cercando di espandere le sue vendite nei paesi in via di sviluppo (il consumo di sigarette è cresciuto del 70% negli ultimi 25 anni nei paesi del terzo Mondo), non solo attraverso aggressive campagne pubblicitarie mirate soprattutto su donne e minorenni (813 milioni di dollari per pubblicità fuori dagli USA NEL 1996), ma anche facendo pressione sul governo americano affinchè adotti ritorsioni commerciali contro i paesi che limitano o impediscono l’afflusso di sigarette straniere. La quota di mercato delle sigarette Camel, per minori di anni 18, è balzata da meno dell'1% al 33% in tre anni, grazie ad una campagna pubblicitaria che vedeva come protagonista un personaggio dei cartoons. I minorenni sono 'prede' facili perche' si lasciano spesso attrarre da cose o comportamenti pericolosi, per questo i teenager sono entrati nelle mire delle industrie del tabacco che adottano strategie per immettere sul mercato una sorta di 'sigarette da adolescenti', ovvero prodotte per instillare il vizio nei piu' giovani. Secondo un'indagine della Harvard School of Public Health (HSPH) di Boston, per introdurli nel tunnel del vizio, cosi' come le compagnie produttrici di alcolici hanno ideato le bevande da 'iniziazione' all'alcol, dolci e gradevoli al palato ma contenenti piccole quantita' di vodka o rum, quelle del tabacco giocano sui livelli di additivi come il mentolo per mascherare l'odore acre e sgradevole del fumo. Le industrie da anni giocano indisturbate sui livelli di mentolo aggiunti come additivo, spiegano i ricercatori Usa, come dimostrano le tante ricerche da loro condotte per manipolare le quantita' di mentolo per allargare le vendite tra gruppi specifici. Le industrie, spiegano i ricercatori di Boston, hanno scoperto che sigarette al 'gusto' molto forte di mentolo incontrano i gusti di adulti fumatori abituati gia' da anni a fumare sigarette al mentolo, mentre i teenager si conquistano con un gusto piu' delicato al mentolo per far loro accettar meglio il 'saporaccio' del fumo. E hanno visto 'giusto': nel 2006 secondo l'indagine annuale Usa 'National Survey on Drug Use and Health' che coinvolge persone dai 12 anni in su, ben il 43,8% dei fumatori di anni fumano sigarette al mentolo, il 35,6% tra 18 e 24 anni, contro il 30,6% degli over-35. Diretto da Jennifer Kreslake del Centro di Ricerca per il Controllo del Tabacco della HSPH, lo studio sara' pubblicato sull'American Journal of Public Health. Una delle strategie sono le sigarette 'light', che di leggero pero' non hanno proprio nulla se non la 'leggerezza' con cui surrettiziamente inducono a fumare di piu'. Le sigarette light e quelle con filtro non sono meno pesanti e meno dannose di altre, ma rappresentano un pericolo ancora maggiore e sono la causa di tipologie di tumore al polmone piu' aggressive e letali perche' il fumatore tende ad aspirare piu' profondamente, coinvolgendo la zona bronchiale, ovvero quella piu' profonda e delicata. Economist Kenneth Warner, Ph.D., estimates that the tobacco industry needs to recruit 5,000 new young smokers every day to maintain the total number of smokers (due to the number of people who quit or die from tobacco-related illness each year). The Department of Health and Human Services estimates that 90 percent of smokers begin tobacco use before age 20; 50 percent of smokers begin tobacco use by age 14; and 25 percent begin their smoking addiction by age 12 (the 6th grade). Since 1991, past-month smoking has increased by 35 percent among eighth graders and 43 percent among 10th graders, while smoking among high school seniors is at a 19-year high. An April 1996 Journal of Marketing study concluded that children are three times more sensitive to advertising. According to a 1994 Centers for Disease Control report, 86 percent of underage smokers prefer Marlboro, Newport or Camel, the three most heavily advertised cigarette brands. Nel Terzo mondo, negli ultimi 25 anni, il consumo di sigarette è cresciuto del 70%. Anche l'OMS nel suo ultimo rapporto sull'epidemia mondiale di tabacco si e' scagliata contro le industrie colpevoli di aprire nuovi 'mercati della morte' nei Paesi in via di sviluppo (Pvs), dove potrebbero verificarsi circa l'80% degli 8 milioni di decessi annui per fumo previsti nel Secondo l'Oms, questo fenomeno e' dovuto alla strategia dell'industria del tabacco che prende di mira i giovani dei Pvs 'per rendere ogni anno milioni di persone mortalmente dipendenti'.     According to the National Coalition of Hispanic Health and Human Services Organizations, the tobacco industry specifically targets Hispanic consumers because of the long-recognized "economic value of targeting advertising to low-income Hispanics and non-Hispanic blacks," and because "Hispanics tend to be much more 'brand-loyal' than their non-Hispanic white counterparts." The Hispanic coalition also concluded "Billboards and posters targeting (the) cigarette message to Hispanics have spotted the landscape and store windows in Hispanic communities for many years, especially in low-income communities... Recent innovations have included sponsorship of community-based events such as festivals and annual fairs." How does the tobacco industry target women? More than 178,000 women die every year from smoking-related diseases. Smoking among girls and young women increased dramatically during the 1990s.  From 1991 to 1999, smoking among high school girls increased from 27 to 34.9 percent. Lung cancer has become the leading cause of cancer death among women, having increased by nearly 400 percent in the past 20 years. That statistic led former U.S. Surgeon General Antonia Novello to comment that "the Virginia Slims Woman is catching up to the Marlboro Man." Ironically, since the 1980 Surgeon General's Report on women and smoking, the tobacco industry has stepped up the introduction of cigarette brands targeted to women. The new wave of marketing to women includes cigarettes advertised for their perfumed scents and exotic flavors or whose names include the terms "slims" and "lights." Product packaging and advertising have also featured watercolors and pastels. One of the most egregious examples of the tobacco industry's targeting of women was the introduction of "Dakota" by R.J. Reynolds in An internal Reynolds marketing plan revealed that Dakota was to be marketed to "virile females" between the ages of 18 and 24 who have no education beyond high school and who watch soap operas and attend tractor pulls. At a 1990 Interagency Committee on Smoking and Health meeting chaired by the Surgeon General, the Dakota marketing plan was called a "deliberate focus on young women of low socioeconomic status who are at high risk of pregnancy." The target market for Dakota also happens to be the one group of women where smoking rates have declined the least and who are more likely than other women to continue to smoke during pregnancy.  Cigarette companies continue to target women using themes in advertising that associate smoking with independence, stylishness, weight control, sophistication and power.

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35 COME USCIRE DAL MIRINO Minorenne che non fuma!

36 IL MONOPOLIO DEL TABACCO
Un affare di stato Un Monopolio di Stato si realizza quando lo Stato si riserva il diritto esclusivo di vendere un determinato bene o servizio Tasse attualmente sono pari al 57% del prezzo del pacchetto e l'obiettivo dell’UE è farle passare al 63% nel 2014.  Un monopolio di Stato si realizza quando lo Stato si riserva il diritto esclusivo di vendere un determinato bene o servizio (es. monopolio del tabacco). UE PROPONE RIALZO ACCISE SU SIGARETTE PER FUMARE DI MENO - Aumentare le tasse sulle sigarette nei paesi dell'Est, in Spagna o in Lussemburgo e rialzare quelle sul tabacco per rollare: sono queste le misure che la Commissione europea ha in mente per rafforzare la lotta al tabagismo in Europa. Bruxelles ha annunciato oggi di voler aumentare progressivamente, fino al 2014, il livello minimo di tassazione applicabile alle sigarette e al tabacco per rollare nell'Unione europea. Con l'obiettivo di raggiungere un calo del consumo di tabacco del 10% nei prossimi 5 anni. Nell'Ue le sigarette uccidono persone ogni anno.  "Secondo la Banca mondiale, l'aumento dei prezzi dei prodotti del tabacco è il modo piú efficace per prevenire il tabagismo", ha spiegato il commissario europeo incaricato del Fisco, Laszlo Kovacs, aggiungendo: "La proposta presentata oggi sostiene la politica dell'Ue che punta a ridurre il consumo di tabacco e gli scarti di prezzo tra i prodotti del tabacco". Nella sua proposta, che deve essere ora sottoposta agli Stati, la Commissione suggerisce innanzi tutto di aumentare la soglia minima delle accise sulle sigarette. Attualmente sono pari al 57% del prezzo del pacchetto e a 63 euro per sigarette, e l'obiettivo è farle passare al 63% e a 90 euro nel 2014.  L'aumento non riguarderà tuttavia tutti i paesi. La Francia, la Germania, il Regno Unito e l'Irlanda, che applicano già delle tasse molto alte, sono esentati ma potranno, se vorranno, scegliere di aumentare comunque le accise. Altri, invece, che hanno una tassazione bassa, dovranno aumentarla: la Spagna dovrà aumentare i prezzi del 17,9%, l'Italia del 18,8%, il Lussemburgo del 25,4% e il Belgio dell'8,3%. Aumenti che saranno ancora piú alti per i nuovi entrati, come l'Ungheria, che sarà costretta ad un aumento del 30,1%, la Bulgaria del 36% e la Polonia del 46,8%.  Inoltre, la Commissione propone di cambiare il modo di calcolare le tasse, per armonizzarle e evitare che gli europei vadano a comprare le sigarette in un altro paese. L'attuale sistema di calcolo, rispetto al prezzo della fascia di sigarette piú richieste in ciascun paese, introduce forti disparità. Per sostituirlo, la Commissione propone di calcolare le tasse rispetto ad una media ponderata dei prezzi delle sigarette. Bruxelles vuole anche appianare le differenze del livello di tassazione tra i vari Stati membri, che oggi sono enormi e possono arrivare fino al 600%. Il paese piú tassato è la Gran Bretagna, dove un pacchetto costa 8,12 euro, di cui 5 solo di accise, mentre al polo opposto c'è la Lettonia, con 1,19 euro di cui solo 89 centesimi di accise.  Infine, Bruxelles vorrebbe lanciare l'offensiva anche sugli altri prodotti del tabacco e per questo propone di alzare le tasse sul tabacco per rollare, evitando cosí che i fumatori si riversino su questa 'alternativa' alle sigarette. La Commissione suggerisce infine di modificare la definizione dei sigari, dei sigarillos e del tabacco da pipa, meno tassati, per evitare che dei prodotti simili alle sigarette o al tabacco si avvalgano di questa definizione per essere venduti ad un costo piú basso.    Secondo la Banca Mondiale, l'aumento dei prezzi dei prodotti del tabacco è il modo piú efficace per prevenire il tabagismo Obiettivo UE: raggiungere un calo del consumo di tabacco del 10% nei prossimi 5 anni.

37 Spese per il controllo del tabagismo
LE TASSE SUL TABACCO POTREBBERO ESSERE UTILI PER FINANZIARE CAMPAGNE ANTI-FUMO (Peccato non vengano usate per questo) Tasse sul tabacco Spese per il controllo del tabagismo Paesi a basso reddito Paesi a medio reddito Paesi ad alto reddito (0,29%) (0,02%) (0,01%) I costi sanitari in Italia per le cure dei malati da fumo sono così elevati che per pareggiare i conti un pacchetto dovrebbe costare dalle 15 alle lire.

38 E SE LE TASSE SUL TABACCO FOSSERO USATE
INTERAMENTE PER CURARE I MALATI DA FUMO? Il costo sanitario delle cure dei malati da fumo è così elevato che per pareggiare i conti un pacchetto dovrebbe costare dai 15 ai 20 euro. I costi sanitari in Italia per le cure dei malati da fumo sono così elevati che per pareggiare i conti un pacchetto dovrebbe costare dalle 15 alle lire.

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42 RIASSUMIAMO: PERCHÉ IL FUMO FA MALE?
La dipendenza da tabacco è una malattia che comporta danni accertati per la salute. Al fumo sono connesse: 1) più del 25% di tutte le forme di cancro sono causate dal fumo (polmone, esofago, stomaco, laringe, seno, collo dell’utero, vescica, rene, pancreas) 2) gravi patologie cardio-cerebrovascolari (infarto miocardico, ictus) 3) malattie croniche dell'apparato respiratorio (bronchiti di tipo asmatico ed enfisematoso)

43 RIASSUMIAMO: PERCHÉ IL FUMO FA MALE
RIASSUMIAMO: PERCHÉ IL FUMO FA MALE? La dipendenza da tabacco è una malattia che comporta danni accertati per la salute. Al fumo sono connesse: 4) danni vascolari e respiratori con conseguenze negative sulla vita quotidiana e di relazione (fiatone, calo delle prestazioni sportive, calo della potenza sessuale) 5) danni a livello di estetica personale (carie, ingiallimento denti, gengiviti invecchiamento precoce della pelle) 6) una serie di disturbi femminili (inibizione della ovulazione, aumento aborti spontanei, malformazione feto, anticipo della menopausa)

44 “La saggezza sta nell’imparare che cosa lasciar perdere”
(William James, “Principi di Psicologia” 1890)

45 10 buoni motivi per smettere di fumare

46 Per migliorare il tuo sorriso
Per regalarsi un vero piacere coi soldi risparmiati Per riuscire a rilassarti Per boicottare una multinazionale Per correre più forte Per ritrovare il piacere di un alito fresco Per andare più veloce in bicicletta Per ritrovare la percezione dei sapori Per essere d’esempio ai tuoi amici Per non essere schiava di una foglia secca

47 I primi benefici dell’aver smesso

48 I DIRITTI DEI “NON FUMATORI”
essere liberi da qualsiasi sostanza che crei assuefazione e dipendenza come la nicotina (diritto alla libertà) essere considerati belli, sexi, forti e indipendenti anche senza fumare (diritto alla diversità) criticare chi fuma in loro presenza (diritto alla parola) essere ascoltati se dicono che il fumo dà fastidio (diritto all’ascolto) respirare aria pulita ovunque, soprattutto nell'ambiente domestico (diritto all’aria pulita) essere informati sui danni fisici ed estetici che il fumo può provocare (diritto all’informazione) correre e fare sport senza tossire o avere attacchi d'asma provocati dal fumo passivo (diritto al gioco) I non fumatori sono spesso esposti al FUMO PASSIVO, che ha gli stessi rischi di quello attivo, con la differenza che chi NON fuma non ha la libertà di scegliere. Ci dobbiamo rassegnare? No, mai! Ecco quindi qui la carta dei diritti che ogni non fumatore può far valere.

49 Sigaretta? NO! ……. Io preferisco correre
Sigaretta? NO! ….. Io ci tengo all’alito Sigaretta? NO! ….. Io preferisco ……………..


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