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Il Cantico dei Cantici Parrocchia Santa Maria della Consolazione don Alfonso Capuano.

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Presentazione sul tema: "Il Cantico dei Cantici Parrocchia Santa Maria della Consolazione don Alfonso Capuano."— Transcript della presentazione:

1 Il Cantico dei Cantici Parrocchia Santa Maria della Consolazione don Alfonso Capuano

2 Il poema dellamore Quale testo biblico può raffigurare in modo alto ed esemplare levento che ripropone la consacrazione dellamore umano? La risposta è facile: il Cantico dei Cantici! Il titolo di questo poemetto ispirato ricalca loriginale ebraico che è un superlativo semitico destinato a indicare il canto per eccellenza, il canto sublime, lHohelied, come traducono i tedeschi, cioè il canto più alto.

3 Il poema dellamore Come arginare, anche solo in un catalogo, le libere riprese del poema biblico negli scritti cristiani dei Padri della Chiesa, della liturgia, della tradizione medievale e dellesegesi moderna? Come raccogliere la produzione giudaica che dalla Sinagoga alla poesia ebraica dei secoli recenti ha attinto al Cantico?

4 Il poema dellamore E linflusso sulla letteratura italiana e straniera da Dante a Turoldo (che al poemetto biblico ha riservato uno spazio rilevante nei suoi ultimi scritti)? E le traduzioni letterali, poetiche e persino dialettali (ce ne sono anche in dialetto sardo e napoletano)?

5 Il poema dellamore E il Cantico dipinto? Caravaggio nel Riposo nella fuga in Egitto ritrae Giuseppe mentre regge, di fronte allangelo che suona il violino, lo spartito di un mottetto del musicista franco- fiammingo Noel Bauldewijn che riprende alcuni versetti del Cantico dei Cantici (7,7-8; 7,6a.5a; 7,12a.13).

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7 Il poema dellamore Chagall ci ha lasciato almeno cinque oli su tela conservati al museo Il Messaggio biblico di Nizza e dedicati alla moglie Vava.

8 Le cinque tele che illustrano il Cantico dei Cantici offrono cinque variazioni sull'unico tema dell'amore. Il Messaggio biblico si articola in cinque grandi dipinti ispirati a uno dei testi più singolari dell'Antico Testamento, il Cantico dei Cantici, che esprime lamore di uno sposo per una sposa. Le cinque versioni sono altrettante variazioni su questo tema: corpi femminili cullati da un felice ricordo, spose abbandonate tra cielo e terra, amanti che si richiamano, si separano ed infine si ricongiungono. Marc Chagall

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10 "Dormo, ma il mio cuore veglia"(Ct, V,2) Il Cantico dei Cantici II ha un unico motivo ingrandito: l'albero inclinato appare come una palma sulla quale riposa lamata (che per la posa ricorda la Venere di Giorgione). Sulla città di Gerusalemme uno spicchio di luna suggerisce la notte. Vicino al re David, alato come un angelo, sopra al trono di Salomone, un albero rovesciato sottolinea il carattere onirico del quadro. La sfumatura di colore scelta è il rosa sensuale della carne, che tende al bianco per illuminare il corpo dellamata. Le linee sinuose del quadro evocano il letto di foglie sul quale essa riposa, leggera e vaporosa per suggerire laria nella quale lalbero sembra ondeggiare. Marc Chagall

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12 Il Cantico dei Cantici III ha una trama di cerchi che si intersecano e sono attraversati da linee oblique ed orizzontali, il tutto a raccontare una coppia di sposi. Nel cielo in cui sono celebrate le nozze due personaggi sorreggono un baldacchino, secondo la tradizione ebraica, mentre un angelo reca un candeliere acceso. Nel quadro è possibile trovare anche litinerario personale di Chagall nel momento in cui dipinge il Messaggio Biblico: sono infatti presenti sia Vence, dentro alle mura di cinta raccolta attorno alla cattedrale, che Vitebsk con la chiesa ortodossa e le sue casette. L'acrobata che cammina sulle mani, in alto a destra, evoca il circo, tema ricorrente nella pittura di Chagall. Marc Chagall

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14 La quarta composizione è dominata dalla diagonale formata dal cavallo alato che trasporta il re David e Bethsabea. Leffetto di movimento è dato dalle ali spiegate e dalla presenza della città sulla quale le figure paiono proiettate in pieno cielo. I rosa delicati delle tele precedenti lasciano posto a rossi-arancio scuriti da tocchi di nero. In questa atmosfera riappare la folla dei quadri di Chagall: maternità, rabbini, arabi erranti, innamorati. La folla che celebra lamore tra luomo e la donna celebra così il loro Creatore. Il cavallo alato è un tema dellimmaginario russo: legato al fuoco, simboleggia limpeto del desiderio, la giovinezza delluomo e la sua fecondità; ma il cavallo bianco nel cielo rappresenta listinto domato e sublimato. Marc Chagall

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16 Il quadro conclusivo riassume un po i precedenti. Un sole multicolore illumina la coppia, il re David, il corpo femminile, le città e la musica. La composizione è organizzata attorno ai due paesaggi interiori dellartista: Vitebsk a destra e Gerusalemme a sinistra. Sopra la città il salmista reale cammina nel cielo ad incontrare la sposa. Il tema musicale domina questa tela; sotto la figura di David che suona larpa, dei musicanti suonano e cantano. Marc Chagall

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18 Il poema dellamore Per non parlare dellimmenso pentagramma del Cantico che pervade la musica liturgica, soprattutto mariana, a partire dalla polifonia rinascimentale, che trionfa con Palestrina (ventinove mottetti sul Cantico); passando poi al Seicento con Monteverdi, Charpentier, Buxtehude, al Settecento con Handel, allOttocento con il Cantico Canticorum op. 120 di Bossi, al Novecento con Honegger, Bloch, Pizzetti, Stravinskij, Berio, Penderecki e persino con la canzone The man I love di Gershwin...

19 Il poema dellamore Sono solo alcuni cenni per ricordare un vero e proprio pianeta damore che nel Cantico ha trovato la sua stella. Un commentatore, André Robert, affermava che «non cè libro biblico che non abbia esercitato sullanima cristiana un effetto di seduzione comparabile a quello del Cantico. Non cè altro che questo breve poema ad aver sfidato gli sforzi degli interpreti».

20 Lautore del testo Poiché, per tradizione, Salomone aveva composto dei cantici (1Re 5,12), è stato attribuito a lui questo che è il cantico per eccellenza, da cui il titolo del libro (1,1). A causa del titolo, il Cantico fu messo tra i libri sapienziali, nella Bibbia greca dopo lEcclesiaste, nella Volgata tra lEcclesiaste e la Sapienza, appunto due libri salomonici. Nella Bibbia ebraica il Cantico è posto tra gli scritti, che formano la terza parte, la più recente, del canone ebraico. Dopo lVIII secolo d.C., quando il Cantico fu usato nella liturgia pasquale ebraica, divenne uno dei cinque megillot o rotoli, che venivano letti nelle grandi feste.

21 Linguaggio ed interpretazione Questo libro, che non parla di Dio e che usa il linguaggio di un amore passionale, ha sempre meravigliato gli esegeti. Nel I secolo d.C., in ambienti ebraici, sorsero dubbi sulla sua canonicità e furono risolti ricorrendo alla tradizione. "Il mondo intero non vale il giorno in cui Israele ricevette il Cantico dei Cantici: tutte le Scritture sono sacre, ma il Cantico dei Cantici è la più sacra di tutte." Rabbi Aqiba

22 Linguaggio ed interpretazione Al Concilio di Jamnia, del I secolo, i dotti ebrei si riunirono per decidere quali testi dovessero essere considerati Sacre Scritture. Rabbi Aqiba, apprezzato studioso ebreo del tempo, dimostrò in modo persuasivo che il Cantico dei Cantici era scrittura divina e che, anzi, questo capolavoro rappresentava il punto più alto delle scritture ebree. Per gli ebrei di quel periodo il Cantico era una raccolta di poemi sulla santità dell'amore e sull'amore di Dio verso Israele.

23 Linguaggio ed interpretazione inno allamore umano, celebrazione dellamore nuziale tra Dio e Israele, canto delleros e dellinnamoramento, sciarada spirituale densa di crittogrammi da decifrare, spartito di un rituale liturgico, copione di dramma pastorale o sacro e altro ancora. Non esiste libro dellAntico Testamento di cui siano state proposte interpretazioni più divergenti: inno allamore umano, celebrazione dellamore nuziale tra Dio e Israele, canto delleros e dellinnamoramento, sciarada spirituale densa di crittogrammi da decifrare, spartito di un rituale liturgico, copione di dramma pastorale o sacro e altro ancora.

24 Linguaggio ed interpretazione Forse aveva ragione un antico commentatore rabbinico, Saadia ben Josef, il quale comparava il Cantico a una serratura di cui si è persa la chiave. Agli estremi ci sono due interpretazioni antitetiche. La prima è quella di chi legge il poema biblico come una variante della poesia erotica orientale. Forse aveva ragione un antico commentatore rabbinico, Saadia ben Josef, il quale comparava il Cantico a una serratura di cui si è persa la chiave. Agli estremi ci sono due interpretazioni antitetiche. La prima è quella di chi legge il poema biblico come una variante della poesia erotica orientale.

25 Linguaggio ed interpretazione Lo studioso francese Renan, ad esempio, associava il Cantico a Qohelet per affermare che essi sono rispettivamente «un libretto erotico e un opuscolo di Voltaire nascosti tra le grandi pagine di una biblioteca di teologia». Lo studioso francese Renan, ad esempio, associava il Cantico a Qohelet per affermare che essi sono rispettivamente «un libretto erotico e un opuscolo di Voltaire nascosti tra le grandi pagine di una biblioteca di teologia».

26 Linguaggio ed interpretazione A tale concezione letterale nel senso più rigido del termine, si era opposta linterpretazione allegorico-spirituale, trionfante nel giudaismo e nellesegesi cristiana antica, che con passione intravedeva nel Cantico la celebrazione della relazione tra Dio e Israele, tra Dio e la Chiesa, tra Cristo e lanima, tra lo Spirito Santo e Maria. Il testo, apparentemente erotico, diveniva un cifrario segreto che conteneva ben altri amori e ben altri personaggi, non più carnali ma spirituali. A tale concezione letterale nel senso più rigido del termine, si era opposta linterpretazione allegorico-spirituale, trionfante nel giudaismo e nellesegesi cristiana antica, che con passione intravedeva nel Cantico la celebrazione della relazione tra Dio e Israele, tra Dio e la Chiesa, tra Cristo e lanima, tra lo Spirito Santo e Maria. Il testo, apparentemente erotico, diveniva un cifrario segreto che conteneva ben altri amori e ben altri personaggi, non più carnali ma spirituali.

27 Linguaggio ed interpretazione Così il bellissimo detto della donna in Cantico 1,13 - «il mio amato è per me un sacchetto di mirra che pernotta tra i miei seni» - con limmagine orientale della teca di mirra che pernotta e quindi dimora tra le braccia della donna, rappresentazione dellabbandono tenero e profumato dei due innamorati nellabbraccio damore, evocazione di un rifugio sereno simile a un giardino di delizie, diventa nellinterpretazione allegorica, cioè libera spirituale, una descrizione dello studio notturno del fedele che legge i due seni dellAntico e del Nuovo Testamento. Così il bellissimo detto della donna in Cantico 1,13 - «il mio amato è per me un sacchetto di mirra che pernotta tra i miei seni» - con limmagine orientale della teca di mirra che pernotta e quindi dimora tra le braccia della donna, rappresentazione dellabbandono tenero e profumato dei due innamorati nellabbraccio damore, evocazione di un rifugio sereno simile a un giardino di delizie, diventa nellinterpretazione allegorica, cioè libera spirituale, una descrizione dello studio notturno del fedele che legge i due seni dellAntico e del Nuovo Testamento.

28 Linguaggio ed interpretazione In realtà noi dobbiamo cercare di tenere uniti entrambi i significati, quello dellamore umano e quello simbolico dellamore trascendente. Il Cantico parte, dunque, dalleros, dallamore di coppia nella sua pienezza anche carnale, ma coinvolge molteplici iridescenze e va oltre. In realtà noi dobbiamo cercare di tenere uniti entrambi i significati, quello dellamore umano e quello simbolico dellamore trascendente. Il Cantico parte, dunque, dalleros, dallamore di coppia nella sua pienezza anche carnale, ma coinvolge molteplici iridescenze e va oltre.

29 Linguaggio ed interpretazione Lamore umano pieno, dove corporeità ed eros sono in comunione, senza svaporare in sigla spirituale, giunge di sua natura a dire il mistero dellamore che tende allinfinito e può raggiungere il mistero divino. Persino Guido Ceronetti, nella sua discutibile e un po affannata interpretazione erotica del Cantico (ed. Adelphi), deve riconoscere che «la lettura erotica non ha senso se il letto degli amori non è rischiarato da una piccola lampada che rischiari, attraverso quei trasparenti amori, il Nascosto». Lamore umano pieno, dove corporeità ed eros sono in comunione, senza svaporare in sigla spirituale, giunge di sua natura a dire il mistero dellamore che tende allinfinito e può raggiungere il mistero divino. Persino Guido Ceronetti, nella sua discutibile e un po affannata interpretazione erotica del Cantico (ed. Adelphi), deve riconoscere che «la lettura erotica non ha senso se il letto degli amori non è rischiarato da una piccola lampada che rischiari, attraverso quei trasparenti amori, il Nascosto».

30 Linguaggio ed interpretazione Inno molteplice e variegato dellamore, il Cantico celebra umanità, passione ed eros, ma anche la capacità dellamore umano di essere segno di infinito, di pienezza, di totalità. Piantato nella terra, lamore umano autentico fiorisce e si ramifica nei cieli. Inno molteplice e variegato dellamore, il Cantico celebra umanità, passione ed eros, ma anche la capacità dellamore umano di essere segno di infinito, di pienezza, di totalità. Piantato nella terra, lamore umano autentico fiorisce e si ramifica nei cieli.

31 Linguaggio ed interpretazione Dove uomo e donna si amano in modo vero e completo, là appare il mistero dellAmore supremo divino. Guai, però, a spezzare il simbolo: avremmo solo corpi avvinghiati o angeli danzanti e non larmonia tra corpo e spinto nellagape, lAmore pieno e perfetto. Dove uomo e donna si amano in modo vero e completo, là appare il mistero dellAmore supremo divino. Guai, però, a spezzare il simbolo: avremmo solo corpi avvinghiati o angeli danzanti e non larmonia tra corpo e spinto nellagape, lAmore pieno e perfetto.

32 Contenuto CANTICO DEI CANTICI Un dialogo tra eros e agape Mostra di arte contemporanea Mostra di arte contemporanea sul Cantico dei Cantici sul Cantico dei Cantici organizzata dalla organizzata dalla Diocesi di Terni-Narni-Amelia Diocesi di Terni-Narni-Amelia

33 Contenuto Lei: Mi baci con i baci della sua bocca! Il tuo amore è davvero più dolce del vino, migliore del profumo dei tuoi unguenti. Il tuo nome è olio di Turaq…conducimi dietro a te, corriamo!… gustiamo il tuo amore più del vino! (1,2-4)

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35 Marco Lodola Marco Lodola non stupisce per il materiale che usa (perspex e luci al neon) perché è il materiale che sempre ha usato ed usa nelle sue opere, ma per lassimilazione del bacio appassionato al cuore carnale (non sdolcinato), che pulsa amore, ancor più perché deve distribuire linfa vitale a due corpi in uno. Labbraccio sottolineato indica che cè stato un inizio, un approccio, uno sguardo, un incontro che si è concluso nel bacio damore, e che sarà più denso e concreto dopo. Quel bacio così desiderato è presente nel Cantico ad indicare che loggetto amato va riempito di affetto e di baci perché questo è il linguaggio silenzioso degli amanti.

36 Contenuto Lei: "conducimi dietro a te, corriamo! Il re mi ha fatto entrare nelle sue stanze. Rallegriamoci, siamo felici grazie a te! Gustiamo il tuo amore più del vino! Hanno ragione ad amarti! (1,4)

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38 Bruno Chersicla Bruno Chersicla più anziano detà e di esperienza del gruppo scelto, propone una coppia profondamente inserita nella civiltà contemporanea. Intende dire la possibilità di isolamento rispetto al resto del mondo che si ha quando due amanti si incontrano; vengono esclusi tutti dalla loro intimità: si trovano in un giardino dove scorre il vino e dove lofferta delluno allaltro è esplicita e senza pudore alcuno. Celebra la passione damore lartista e in essa, collocandola al primo piano rispetto alla città che vive, vede il fondamento di una realizzazione possibile verso quella unità che solo lamore riesce a far realizzare a due esseri umani. Lo stare insieme è altra cosa che lo stare soli (luomo alla finestra) elimina lesaltazione dellego ponendosi allo stesso piano degli altri.

39 Contenuto Lei: Dimmi mio amato, dove pascolerai il gregge, dove lo farai riposare a mezzogiorno, perché io non sembri una donna velata presso le greggi dei tuoi compagni(1,7) Lui: Come sei bella, amica mia, come sei bella! I tuoi occhi sono come colombe! (1,15)

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41 Stefano Di Stasio Stefano Di Stasio colloca immediatamente il rapporto damore allinizio di una ascesa verso una dimensione spirituale sì elevata, perché posta nel cielo, ma anche faticosa nel mantenerla costante in quanto ascesa, scalata da fare per arrivare alla meta futura. Una vita da vivere insieme dunque, unesistenza condivisa che darà luce e fondamento alla città/istituzione sociale. Dalleros allagape.

42 Contenuto Lui: Mi ha condotto in una casa del vino; la sua insegna sopra di me era amore! Ristoratemi con dolci duva, sostenetemi con mele, perché sono malata damore! La sua mano sinistra è sotto il mio capo, la sua destra mi abbraccia (2,4-6) Lui: Mi ha condotto in una casa del vino; la sua insegna sopra di me era amore! Ristoratemi con dolci duva, sostenetemi con mele, perché sono malata damore! La sua mano sinistra è sotto il mio capo, la sua destra mi abbraccia (2,4-6)

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44 Carlo Bertocci Carlo Bertocci fa della vigna il luogo da cui scaturisce la sorgente della vita. Il succo delluva, il vino inizia a scorrere nella mano di un lui, che si sacrificherà per amore dellaltra, diventerà lo sposo non di una singola persona ma di una intera, eterna, comunità di fedeli, la stessa Chiesa. Limmagine che evoca lartista è quella delleucaristia, immagine già interpretata dai padri che nel Cantico vedevano lamore di Cristo per la sua Chiesa, la sua sposa. Anche qui il cammino dalleros allagape è evidente. fa della vigna il luogo da cui scaturisce la sorgente della vita. Il succo delluva, il vino inizia a scorrere nella mano di un lui, che si sacrificherà per amore dellaltra, diventerà lo sposo non di una singola persona ma di una intera, eterna, comunità di fedeli, la stessa Chiesa. Limmagine che evoca lartista è quella delleucaristia, immagine già interpretata dai padri che nel Cantico vedevano lamore di Cristo per la sua Chiesa, la sua sposa. Anche qui il cammino dalleros allagape è evidente.

45 Contenuto Lei: Il mio amore assomiglia ad una gazzella o ad un cerbiatto… parla e mi dice: Lui: Alzati, amica mia, mia bella, vieni! Guarda: linverno è passato, le piogge se ne sono andate, sono sparite. Appaiono i fiori nella campagna, è tornato il tempo della potatura (2,10-12) Lei: Il mio amore assomiglia ad una gazzella o ad un cerbiatto… parla e mi dice: Lui: Alzati, amica mia, mia bella, vieni! Guarda: linverno è passato, le piogge se ne sono andate, sono sparite. Appaiono i fiori nella campagna, è tornato il tempo della potatura (2,10-12)

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47 Sergio Fermariello napoletano, nello stile che gli è proprio propone un giardino edenico (lalbero che domina) con la coppia originaria che quasi timida inizia il suo approccio amoroso. Lo stile a linee e tratti discontinui fissano limmagine quasi disegno rupestre; sembra voler dire una sua storicità data ormai persa nella sua purezza e nel suo candore, una vita rurale, un amore rurale che nella sua eleganza ripropone una forma damore legata fortemente alla terra, che si ciba della terra che feconda nella terra. E un invito al ritorno allorigine dellamore quando veniva fatto al solo cospetto di Dio. napoletano, nello stile che gli è proprio propone un giardino edenico (lalbero che domina) con la coppia originaria che quasi timida inizia il suo approccio amoroso. Lo stile a linee e tratti discontinui fissano limmagine quasi disegno rupestre; sembra voler dire una sua storicità data ormai persa nella sua purezza e nel suo candore, una vita rurale, un amore rurale che nella sua eleganza ripropone una forma damore legata fortemente alla terra, che si ciba della terra che feconda nella terra. E un invito al ritorno allorigine dellamore quando veniva fatto al solo cospetto di Dio.

48 Contenuto Lui: Mia colomba, che stai nelle fenditure della roccia, nei nascondigli dei dirupi, fammi vedere il tuo viso, fammi udire la tua voce! Perché la tua voce è dolce, bello è il tuo viso!…Prima che soffi la brezza del giorno e le ombre diventino sfuggenti, voltati, amore mio, e sii come una gazzella o un cerbiatto sulle montagne separate (2,14-17) Lui: Mia colomba, che stai nelle fenditure della roccia, nei nascondigli dei dirupi, fammi vedere il tuo viso, fammi udire la tua voce! Perché la tua voce è dolce, bello è il tuo viso!…Prima che soffi la brezza del giorno e le ombre diventino sfuggenti, voltati, amore mio, e sii come una gazzella o un cerbiatto sulle montagne separate (2,14-17)

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50 Ubaldo Bartolini non smentisce il suo inconfondibile stile. La grandezza, limmensità la mistica dei suoi paesaggi metafisici collocano la ricerca dellamore nel cuore stesso della contemplazione. Lui è lì quasi invisibile, di fronte alle rocce, alle sue fenditure, dove spera veder uscire lamata, ma è in una preghiera che fonda la speranza di trovarla; è nella contemplazione solitaria che lo sposo percepisce il bisogno di un amore tanto più grande quanto più lo è la sete di Dio. Qui la visione del Cantico come amore senza condizioni di Dio per il suo popolo acquista forma ascetica, quasi monastica nella sua purezza. non smentisce il suo inconfondibile stile. La grandezza, limmensità la mistica dei suoi paesaggi metafisici collocano la ricerca dellamore nel cuore stesso della contemplazione. Lui è lì quasi invisibile, di fronte alle rocce, alle sue fenditure, dove spera veder uscire lamata, ma è in una preghiera che fonda la speranza di trovarla; è nella contemplazione solitaria che lo sposo percepisce il bisogno di un amore tanto più grande quanto più lo è la sete di Dio. Qui la visione del Cantico come amore senza condizioni di Dio per il suo popolo acquista forma ascetica, quasi monastica nella sua purezza.

51 Contenuto Lui: Uscite a vedere, ragazze di Sion, il re Salomone e la corona che sua madre gli ha messo il giorno delle sue nozze, il giorno della gioia del suo cuore!…Sei un giardino chiuso a chiave, sorella mia, fidanzata, una sorgente chiusa a chiave, una fontana sigillata! I tuoi canali sono un giardino di melograni con frutti prelibati; hènna con nardo, nardo con zafferano, cannella e cinnamomo, con ogni pianta dincenso, mirra e aloe, con tutti gli aromi di prima qualità (3,11.4,12-15) Lui: Uscite a vedere, ragazze di Sion, il re Salomone e la corona che sua madre gli ha messo il giorno delle sue nozze, il giorno della gioia del suo cuore!…Sei un giardino chiuso a chiave, sorella mia, fidanzata, una sorgente chiusa a chiave, una fontana sigillata! I tuoi canali sono un giardino di melograni con frutti prelibati; hènna con nardo, nardo con zafferano, cannella e cinnamomo, con ogni pianta dincenso, mirra e aloe, con tutti gli aromi di prima qualità (3,11.4,12-15)

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53 Dino Cunsolo siciliano, è depositario dellimmaginario mediterraneo comprensivo della cultura greca ma anche di quella islamica del nord africa e di quella barocca di origine spagnola. Descrive, con lartifizio di una carrozza trainata da cavalli, una delle immagini del Cantico il cui protagonista è lo stesso Salomone; sembra rapire la sposa che accompagnata dalle amiche, si separa dal resto del mondo per trovare con lo sposo una totale intimità nel giardino ritrovato, nellortus conclusus, della santità dellamore di coppia. Sembra che unintero harem accompagna il sultano nel suo convolare a nozze, Urì danzanti che faranno da sottofondo allamplesso imminente. siciliano, è depositario dellimmaginario mediterraneo comprensivo della cultura greca ma anche di quella islamica del nord africa e di quella barocca di origine spagnola. Descrive, con lartifizio di una carrozza trainata da cavalli, una delle immagini del Cantico il cui protagonista è lo stesso Salomone; sembra rapire la sposa che accompagnata dalle amiche, si separa dal resto del mondo per trovare con lo sposo una totale intimità nel giardino ritrovato, nellortus conclusus, della santità dellamore di coppia. Sembra che unintero harem accompagna il sultano nel suo convolare a nozze, Urì danzanti che faranno da sottofondo allamplesso imminente.

54 Contenuto Lui: Come sei bella, amica mia, come sei bella! I tuoi occhi sono come colombe, dietro al tuo velo. I tuoi capelli sono come un gregge di capre che scende dal monte Galaad. (4,1) Lui: Come sei bella, amica mia, come sei bella! I tuoi occhi sono come colombe, dietro al tuo velo. I tuoi capelli sono come un gregge di capre che scende dal monte Galaad. (4,1)

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56 Riccardo Cinalli colloca gli amanti dietro o sopra dei tulipani, fiore con bulbo, così come fiori con bulbo sono quelli citati dal cantico, come per esempio il narciso. Questi fiori sono i primi a sbocciare a primavera espandendo il loro penetrante profumo che quasi stordisce. Qui i due sono gia nella loro estasi, sono già beati nel loro amore fino a diventare icona fissa nel tempo. Non può che essere immagine damore quella che lartista ci propone e di un amore che quasi non esiste più nella sua purezza, nel suo sapore di eterna primavera. colloca gli amanti dietro o sopra dei tulipani, fiore con bulbo, così come fiori con bulbo sono quelli citati dal cantico, come per esempio il narciso. Questi fiori sono i primi a sbocciare a primavera espandendo il loro penetrante profumo che quasi stordisce. Qui i due sono gia nella loro estasi, sono già beati nel loro amore fino a diventare icona fissa nel tempo. Non può che essere immagine damore quella che lartista ci propone e di un amore che quasi non esiste più nella sua purezza, nel suo sapore di eterna primavera.

57 Contenuto Lei: Dormivo, ma il mio cuore vegliava. Un rumore! Il mio amore bussa. Lui: Aprimi sorella mia, amica mia, mia colomba, mia perfetta! Il mio capo è coperto di rugiada, i miei riccioli di gocce di notte!. Lei: Mi sono tolta la tunica; come posso rimetterla? Mi son lavata i piedi; come potrei sporcarli?… Mi sono alzata per aprire al mio amore (5,2-5) Lei: Dormivo, ma il mio cuore vegliava. Un rumore! Il mio amore bussa. Lui: Aprimi sorella mia, amica mia, mia colomba, mia perfetta! Il mio capo è coperto di rugiada, i miei riccioli di gocce di notte!. Lei: Mi sono tolta la tunica; come posso rimetterla? Mi son lavata i piedi; come potrei sporcarli?… Mi sono alzata per aprire al mio amore (5,2-5)

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59 Bruno Ceccobelli come è nel suo stile, completa limmagine di elementi naturali, qui con tessuto, per dare consistenza carnale alla forma comunicativa. Cè una donna una amante che gioca nascondendosi dietro foglie di piante da giardino; lascia intuire che sta giocando con chi osserva lopera diventando larte essa stessa una possibile amante; ma dice anche che bisogna mettersi in discussione, uscire da se stessi per incontrare lamore, per andare al di là delle foglie per congiungersi allamata. Il suo è un invito a mettersi nel panni di uno dei due personaggi del Cantico per assumersi la propria responsabilità di fronte allamore che liberamente si dona. come è nel suo stile, completa limmagine di elementi naturali, qui con tessuto, per dare consistenza carnale alla forma comunicativa. Cè una donna una amante che gioca nascondendosi dietro foglie di piante da giardino; lascia intuire che sta giocando con chi osserva lopera diventando larte essa stessa una possibile amante; ma dice anche che bisogna mettersi in discussione, uscire da se stessi per incontrare lamore, per andare al di là delle foglie per congiungersi allamata. Il suo è un invito a mettersi nel panni di uno dei due personaggi del Cantico per assumersi la propria responsabilità di fronte allamore che liberamente si dona.

60 Contenuto Lei: Il mio amore è sceso nel suo giardino, nelle sue aiuole di spezie, per pascersi nei giardini, per raccogliere gigli. Io sono del mio amore e il mio amore è mio, egli che si pasce fra i gigli! Lui: Sei bella, amica mia, come Tirza, bella come Gerusalemme, terribile come cose strabilianti! (6,2-4) Lei: Il mio amore è sceso nel suo giardino, nelle sue aiuole di spezie, per pascersi nei giardini, per raccogliere gigli. Io sono del mio amore e il mio amore è mio, egli che si pasce fra i gigli! Lui: Sei bella, amica mia, come Tirza, bella come Gerusalemme, terribile come cose strabilianti! (6,2-4)

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62 Paolo Borghi modella due forme, maschile e femminile che diventano una sola cosa, una sola carne, a sostegno di una roccia sulla quale è collocata una città. Sulla sommità del dorso maschile monti e colline, su quello femminile un giardino. La roccia, in realtà ha due significati perché può essere vista come una grande fiamma. Cosa significa ciò se non la realizzazione visiva della trasformazione delleros in agape? Infatti che lartista voglia dire questo lo si può dimostrare dicendo che dalla forza delleros (la compenetrazione di corpi carnali) e dallunione sponsale nasce la base, la roccia su cui si fonda la società (la città alla sommità della scultura); ma anche spiritualmente si arriva alla stessa conclusione, infatti è dallunione di due corpi attratti dallamore che scaturisce quella fiamma di passione e damore che con la sua energia sostiene la comunità umana in vista della riunificazione nella Gerusalemme celeste passando dalla contemplazione (il giardino sul dorso femminile) alla unione con Dio sulla sacra montagna (i monti sul dorso maschile). modella due forme, maschile e femminile che diventano una sola cosa, una sola carne, a sostegno di una roccia sulla quale è collocata una città. Sulla sommità del dorso maschile monti e colline, su quello femminile un giardino. La roccia, in realtà ha due significati perché può essere vista come una grande fiamma. Cosa significa ciò se non la realizzazione visiva della trasformazione delleros in agape? Infatti che lartista voglia dire questo lo si può dimostrare dicendo che dalla forza delleros (la compenetrazione di corpi carnali) e dallunione sponsale nasce la base, la roccia su cui si fonda la società (la città alla sommità della scultura); ma anche spiritualmente si arriva alla stessa conclusione, infatti è dallunione di due corpi attratti dallamore che scaturisce quella fiamma di passione e damore che con la sua energia sostiene la comunità umana in vista della riunificazione nella Gerusalemme celeste passando dalla contemplazione (il giardino sul dorso femminile) alla unione con Dio sulla sacra montagna (i monti sul dorso maschile).

63 Contenuto Lui: …il tuo collo è come una torre davorio. I tuoi occhi sono vasche di Heshbon, presso la porta di Bat-Rabbim. Il tuo naso è come la Torre del Libano che guarda verso Damasco. Il tuo capo si erge sopra di te come il Carmelo; i capelli sul tuo capo sono come porpora; un re è prigioniero delle sue trecce! (7,5) Lui: …il tuo collo è come una torre davorio. I tuoi occhi sono vasche di Heshbon, presso la porta di Bat-Rabbim. Il tuo naso è come la Torre del Libano che guarda verso Damasco. Il tuo capo si erge sopra di te come il Carmelo; i capelli sul tuo capo sono come porpora; un re è prigioniero delle sue trecce! (7,5)

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65 Alberto Abate nella sua capacità lirica e poetica descrive lamata seguendo il percorso dei versetti del Cantico e dandole forma la rende presente non nella sua nudità ma nel suo ruolo sociale e culturale. La femminilità per lui non è mai volgare, il nudo è da scoprire lintimità va conquistata per far sì che il fiore sbocci e rallegri lanima con la sua bellezza. nella sua capacità lirica e poetica descrive lamata seguendo il percorso dei versetti del Cantico e dandole forma la rende presente non nella sua nudità ma nel suo ruolo sociale e culturale. La femminilità per lui non è mai volgare, il nudo è da scoprire lintimità va conquistata per far sì che il fiore sbocci e rallegri lanima con la sua bellezza.

66 Contenuto Lei: Ponimi come un sigillo sul tuo cuore, come un sigillo sul tuo braccio. Perché Amore è forte come la morte, inesorabile come lInferno è passione. Le sue fiamme sono fiamme ardenti, un fuoco inarrestabile. Grandi acque non potranno spegnere lamore, i fiumi non riusciranno a sommergerlo (8,6-7) Lei: Ponimi come un sigillo sul tuo cuore, come un sigillo sul tuo braccio. Perché Amore è forte come la morte, inesorabile come lInferno è passione. Le sue fiamme sono fiamme ardenti, un fuoco inarrestabile. Grandi acque non potranno spegnere lamore, i fiumi non riusciranno a sommergerlo (8,6-7)

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68 Oliviero Rainaldi descrive la donna nel suo aspetto materno, inserita già nella contemplazione delle cose della vita ivi compreso lamore. Si guarda nelle acque dellesistenza che, nella solitudine dovrà trovare la linfa vitale e spirituale per sorreggere lamato sconosciuto, assente, ma che trova se vuole terra feconda, già pronta perché già carica di speranza senza fine. descrive la donna nel suo aspetto materno, inserita già nella contemplazione delle cose della vita ivi compreso lamore. Si guarda nelle acque dellesistenza che, nella solitudine dovrà trovare la linfa vitale e spirituale per sorreggere lamato sconosciuto, assente, ma che trova se vuole terra feconda, già pronta perché già carica di speranza senza fine.

69 Contenuto Lui: Tu, abitatrice di giardini! Alcuni amici ascoltano la tua voce: fammi sentire! Lei: Fuggi amore mio, simile ad una gazzella o ad un cerbiatto, sui monti degli aromi! (8,13-14) Lui: Tu, abitatrice di giardini! Alcuni amici ascoltano la tua voce: fammi sentire! Lei: Fuggi amore mio, simile ad una gazzella o ad un cerbiatto, sui monti degli aromi! (8,13-14)

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71 Antonio Violetta nel suo minimalismo, ha quasi una sorta di pudore nel togliere il velo della sposa; il suo sguardo è sufficiente per lui ad incoraggiare laltro, oltre cortina, ad avvicinarsi, a non aver paura. E forse il giovane che spia la ragazza che si sta preparando con unguenti profumati allincontro con lui? E un amore che già cè ma che va scoperto? E il momento dellassenza quando lei disperata chiede aiuto, nel Cantico, per ritrovare il suo amato? In ogni caso anche Violetta vede nella sposa loggetto a cui dare la vita e per sempre, aiutandola nel cammino di trasfigurazione frutto di una perenne giovinezza che solo lamore può dare. nel suo minimalismo, ha quasi una sorta di pudore nel togliere il velo della sposa; il suo sguardo è sufficiente per lui ad incoraggiare laltro, oltre cortina, ad avvicinarsi, a non aver paura. E forse il giovane che spia la ragazza che si sta preparando con unguenti profumati allincontro con lui? E un amore che già cè ma che va scoperto? E il momento dellassenza quando lei disperata chiede aiuto, nel Cantico, per ritrovare il suo amato? In ogni caso anche Violetta vede nella sposa loggetto a cui dare la vita e per sempre, aiutandola nel cammino di trasfigurazione frutto di una perenne giovinezza che solo lamore può dare.

72 Fonti bibliografiche principali G. Ravasi, Il poema dellamore, G. Ravasi, Un inno allamore, Enciclopedia cattolica, Paola Bellini, I cantici,


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