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Prof. Bertolami Salvatore MAZZINI GIUSEPPE Giuseppe Mazzini (Genova, 22 giugno 1805 – Pisa, 10 marzo 1872) è stato un patriota, politico e filosofo italiano.

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1 Prof. Bertolami Salvatore MAZZINI GIUSEPPE Giuseppe Mazzini (Genova, 22 giugno 1805 – Pisa, 10 marzo 1872) è stato un patriota, politico e filosofo italiano. Le sue idee e la sua azione politica contribuirono in maniera decisiva alla nascita dello Stato unitario italiano, la cui polizia lo costrinse però alla latitanza fino alla morte. Le teorie mazziniane furono inoltre di grande importanza nella definizione dei moderni movimenti europei per l'affermazione della democrazia attraverso la forma repubblicana dello Stato.

2 Prof. Bertolami Salvatore Patria Senza una patria libera nessun popolo può realizzarsi nè compiere la missione che Dio gli ha affidato ; il secondo obiettivo sarà l'Umanità che si realizzerà nell'associazione dei liberi popoli sulla base della comune civiltà europea attraverso quello che Mazzini chiama il banchetto delle Nazioni sorelle. Un obiettivo dunque ben diverso da quella confederazione europea immaginata da Napoleone dove la Francia avrebbe esercitato il suo primato egemonico di Grande Nazione. La futura unità europea non si realizzerà attraverso una gara di nazionalismi ma attraverso una nobile emulazione dei liberi popoli per costruire una nuova libertà.

3 Prof. Bertolami Salvatore Patria e confederazione Il processo di costruzione europea, secondo Mazzini, doveva svolgersi prima di tutto attraverso l' affermazione delle nazionalità oppresse, come quelle facenti parte dell'Impero Asburgico, e poi anche di quelle che non avevano ancora raggiunto la loro unità nazionale nel singolo Stato. A queste ultime appartenevano sia il popolo italiano, quello germanico e il polacco. Per ottenere la coscienza rivoluzionaria necessaria al perseguimento di questo programma politico Mazzini fondò la Giovane Europa, come associazione rivoluzionaria europea che aveva come scopo specifico l' agire in modo comune, dal basso e usando strumenti rivoluzionari e democratici per realizzare nei singoli Stati una coscienza nazionale e rivoluzionaria.

4 Prof. Bertolami Salvatore POLITICA E DISPOTISMO La politica è scontro tra libertà e dispotismo e tra queste due forze non è possibile trovare un compromesso: si sta svolgendo una guerra di principi che non ammette transazioni; Mazzini esorta la popolazione a non accontentarsi delle riforme che erano degli accomodamenti gestiti dall'alto: non radicavano, cioè, nello spirito del tempo quella libertà e quell'uguaglianza di cui il popolo aveva bisogno.

5 Prof. Bertolami Salvatore POLITICA E ISTRUZIONE La logica della politica è logica di democrazia e libertà, non accettabili dalle forze reazionarie; contro di esse è necessaria una brusca rottura rivoluzionaria: alla testa del popolo vi dovrà essere la classe colta (che non può più sopportare il giogo dell'oppressione) e i giovani (che non possono più accettare le anticaglie dell'antico regime). Questa rivoluzione deve portare alla Repubblica, la quale garantirà l'istruzione popolare. La rivoluzione, che è anche pedagogico strumento di formazione di virtù personali e collettive, deve iniziare per ondate, accendendo focolai di rivolta che incitino il popolo inconsapevole a prendere le armi. Una volta scoppiata la rivoluzione si dovrà costituire un potere dittatoriale che gestisca temporaneamente la fase post- rivoluzionaria. Il governo verrà restituito al popolo non appena il fine della rivoluzione verrà raggiunto.

6 Prof. Bertolami Salvatore LA GIOVINE ITALIA La Giovane Italia deve educare alla gestione della cosa pubblica, ad essere buoni cittadini, non è, perciò, esclusivamente uno strumento di organizzazione rivoluzionaria. Il popolo deve avere diritti e doveri, mentre la Rivoluzione Francese si è concentrata esclusivamente sui diritti individuali: fermandosi ai diritti dell'individuo aveva dato vita ad una società egoista; l'utile per una società non va mai considerato secondo il bene di un singolo soggetto ma secondo il bene collettivo. Mazzini non crede nell'eguaglianza predicata dal marxismo e al sogno della proprietà comune sostituisce il principio dell'associazionismo, che è comunque un superamento dell'egoismo individuale.

7 Prof. Bertolami Salvatore QUESTIONE SOCIALE Mentre tutta la sinistra democratica europea si riproponeva l'obiettivo di una insurrezione popolare, Mazzini rifiuta la lotta di classe convinto com'è che per spingere il popolo alla rivoluzione basti indicargli l'obiettivo della unità, della repubblica e della democrazia. Certo Mazzini non ignorava la grave questione sociale italiana che era soprattutto questione contadina ma egli pensava che questa dovesse essere affrontata e risolta solo dopo il raggiungimento dell'unità nazionale e non attraverso lo scontro delle classi ma attraverso una loro collaborazione. La divisone sociale delle classi avrebbe comportato la divisione e la debolezza per il raggiungimento dell'obiettivo primario dell'unità e dell'indipendenza. Un programma il suo di solidarietà nazionale che in effetti gli valse consensi solo tra il ceto medio cittadino, tra gli intellettuali e gli studenti e negli artigiani.

8 Prof. Bertolami Salvatore MAZZINI E MARXISMO Mazzini è avversario del marxismo perché i socialisti ragionano per gli interessi di una sola classe: il proletariato; è arbitrario e impossibile pretendere l'abolizione della proprietà privata: si darebbe un colpo mortale all'economia che non premierebbe più i migliori. Per salvaguardare l'economia e allo stesso tempo per tutelare i più poveri, Mazzini punta su una forma di lavoro cooperativo: l'operaio dovrà rinunciare al salario in cambio della "Piena responsabilità e proprietà sull'impresa", ovvero Mazzini puntava sul superamento in senso sociale del capitalismo imprenditoriale classico, anticipando in questo sia le teorie distribuzioniste, sia la corrente repubblicana e socializzatrice del fascismo, che avrà infatti in Mazzini uno dei suoi miti fondanti.

9 Prof. Bertolami Salvatore Riferimenti bibliografici Giuseppe Mazzini, I sistemi e la democrazia. Pensieri - Con una Appendice su La religione di Mazzini - scelta di pagine dall'Opuscolo Dal Concilio a Dio, a cura di Vincenzo Gueglio (note al testo, repertorio dei nomi e saggio introduttivo) Milano, Greco & Greco, 2005; ISBN Giuseppe Mazzini - verifiche e incontri - Atti del Convegno Nazionale di Studi, Genova, Gennaio 2006, Gammarò editori ISBN


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