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la diagnosi precoce ed il MMG:

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Presentazione sul tema: "la diagnosi precoce ed il MMG:"— Transcript della presentazione:

1 la diagnosi precoce ed il MMG:
IL TEST HIV la diagnosi precoce ed il MMG: una storia trascurata? Benedetto Maurizio Celesia U.O. Malattie Infettive - Universita’ di Catania. P.O Garibaldi Nesima ARNAS Garibaldi S. Luigi S. Curro’ Ascoli Tomaselli Catania

2

3 HIV- HIV+

4 Quelli non a rischio… Quelli a rischio…

5 ESENTATI MALATTIE INFETTIVE

6 MALATTIE INFETTIVE

7 CHI CERCA… TROVA HIV HIV MISCONOSCIUTO

8 MOLTI PAZIENTI NON SI CONSIDERANO A RISCHIO
MOLTI PAZIENTI NON SANNO DI ESSERE/ESSERE STATI A RISCHIO MOLTI PAZIENTI NON DICHIARANO IL LORO STATUS PER TIMORE DELLO STIGMA “GLI ANZIANI”

9 I MEDICI SPESSO NON INDAGANO SULLE ABITUDINI SESSUALI DEI PAZIENTI PER TIMORE DI ESSERE INDISCRETI – MAL INTERPRETATI MOLTI MEDICI NON SI CONSIDERANO A RISCHIO E QUINDI PER PAR CONDICIO NON CONSIDERANO A RISCHIO NEPPURE I PAZIENTI QUELLI CHE CONOSCIAMO E QUELLI CHE “NON PUO’ ESSERE…” E QUELLI CHE “TANTO QUELLI LI’ SONO TUTTI TOSSICI …”

10 …ALCUNI CASI CLINICI, oh yeah!
QUELLI CHE… …ALCUNI CASI CLINICI, oh yeah!

11 continuano ad ignorare l’HIV !!
QUELLI CHE… …ancora nel 2006 i medici continuano ad ignorare l’HIV !!

12 …ancora nel 2006 i medici continuano ad ignorare l’HIV !!
A.F. femmina anni 67 marito deceduto per cause imprecisate da alcuni anni Dal 1994 linfoadenomegalia laterocervicale bilaterale Biopsia linfonodale neg Da febbraio 2006 episodi febbrili, astenia dimagramento, diarrea, candidosi orale, herpes labiale massivo, rash Marzo 2006 ricovero in reparto medicina anemia (talassamia minor) ipergammaglobulinemia Giugno 2006 ricovero geriatria gammapatia policlonale reattiva sospetto LES CD4 6.8% BOM non diagnostica Marzo 2007 ambulatorio reumatologia

13 …ancora nel 2006 i medici continuano ad ignorare l’HIV !!
Aprile 2007 ricovero reumatologia TAC linfoadenomegalia generalizzata con aree ipointense a livello splenico anti HIV+ trasferita malattie infettive CD4 98/mmc HIV RNA copie/ml Biopsia linfonodo: linfoma non Hodgkin a grandi cellule B (CD 20+) maggio 2007 TDF FTC LPV/r inizia chemioterapia R-CVP21 condizioni generali scadenti, frequenti episodi di iperpiressia grave neutropenia. Sarcoma di Kaposi settembre 2007 CD4 115/mmc Ottobre 2007 EXITUS.

14 …anche nel 2008 all’ospedale Garibaldi !!
C.C. femmina anni 35 marito ex TD deceduto per neoplasia 8 anni prima Fumatrice accanita Presenza di lesioni cutanee Tosse e febbre. Ricovero in ospedale per broncopolmonite. Disfagia esegue EGDS: Esofagite da candida. Viene affrontato il problema durante un briefing ma poi … la paziente viene dimessa senza essere sottoposta al test Dopo alcuni giorni al PS per malessere generale Il medico di PS è un infettivologo… La paziente è già in terapia antiretrovirale (115 CD4)

15 … UNA SOLA VOLTA PUO’ NON ESSERE SUFFICIENTE…!!!!
QUELLI CHE… … UNA SOLA VOLTA PUO’ NON ESSERE SUFFICIENTE…!!!!

16 Un giovane omosessuale maschio viene ricoverato in degenza ordinaria con diagnosi di sifilide…

17 UNA SOLA VOLTA PUO’ NON ESSERE SUFFICIENTE…
Un test HIV effettuato contestualmente da’ esito negativo. Il paziente viene dimesso dal reparto e prosegue il monitoraggio sierologico presso l’ambulatorio. Ripete il test HIV dopo circa 20 giorni con esito negativo. Dopo circa 25 giorni accusa astenia, febbricola: ripete il test HIV e si assiste alla sieroconversione con positività al test ELISA e conferma di una infezione precoce al test Western Blot.

18 SIFILIDE SECONDARIA

19 FATTORI EPIDEMIOLOGICI ALLA DIAGNOSI DI INFEZIONE DA HIV
U.O. Malattie Infettive - Universita’ di Catania. P.O Garibaldi Nesima ANNI

20 U.O. Malattie Infettive - Universita’ di Catania. P.O Garibaldi Nesima
CLASSIFICAZIONE CLINICA E MEDIANA DEI LINFOCITI CD4 ALLA DIAGNOSI DI INFEZIONE DA HIV U.O. Malattie Infettive - Universita’ di Catania. P.O Garibaldi Nesima ANNI

21 DIAGNOSI DELL’INFEZIONE DA HIV CCCCCCC

22 Una diagnosi precoce interrompe, nella maggior parte dei casi, la catena del contagio, permette un adeguato monitoraggio dell’infezione ed un opportuno inizio della terapia antiretrovirale CCCCCCC

23 DIAGNOSI DELL’INFEZIONE DA HIV: IL TEST
TEST DI SCREENING (ELISA) ELEVATA SENSIBILITA’ TEST DI CONFERMA(WESTERN BLOT) ELEVATA SPECIFICITA’

24 ALGORITMO DIAGNOSTICO

25 STRUTTURA DELL’HIV

26 LA WESTERN BLOT

27 IL TEST DI CONFERMA ALMENO UNA gp DELL’ENV ED UNA p DEL CORE

28 LA FINESTRA SIEROLOGICA

29 LA FINESTRA SIEROLOGICA

30 LA FINESTRA SIEROLOGICA

31 LA FINESTRA SIEROLOGICA

32 IL TEST DI CONFERMA

33 LA FINESTRA SIEROLOGICA

34 Art 5 LEGGE 135/90 Nessuno può essere sottoposto senza il suo consenso ad analisi tendenti ad accertare l’infezione da HIV se non per motivi di necessità clinica nel suo interesse. Sono consentite analisi di accertamento dell’infezione da HIV nell’ambito di programmi epidemiologici soltanto quando i campioni da analizzare sono stati resi anonimi con assoluta impossibilità di pervenire alla identificazione delle persone interessate La comunicazione di risultati di accertamenti diagnostici diretti o indiretti per infezione da HIV può essere data esclusivamente alla persona cui tali esami sono riferiti

35 IL TEST ANTI HIV E’ OBBLIGATORIO: -Controllo donatori sangue,organi ,tessuti e midollo osseo -Attività trasfusionali relative a sangue umano sui suoi componenti per la produzione di plasmo derivati, fecondazione assistita - Personale delle Forze di Polizia

36 Il Test è RACCOMANDATO a:
-Tutte le persone sessualmente attive a seguito di rapporti sessuali “ a rischio”(senza limiti d’età) (T90d, T180d) -  Persone dedite ad uso di sostanze stupefacenti, ex TD -  Persone dedite a prostituzione, vittime di tratta e/o reati di violenza sessuale,turismo sessuale -  coppie che desiderano intraprendere una gravidanza -  coppie discordanti sierologicamente (quando uno dei partner è informato della sieropositività dell’altro) -  bambini nati da madri sieropositive (T0, T18m) monitoraggio HIV RNA (T0, T45d, T90d, T180d, T360d), -  operatori esposti a rischio occupazionale (T0, T45d, T90d, T180d)

37 LIBERO ACCESSO Strutture pubbliche:
 non è richiesta l’impegnativa del curante  test gratuito

38 L’ACCERTAMENTO SIEROLOGICO DELLA SIEROPOSITIVITA’
IL COUNSELING IL CONSENSO INFORMATO L’ANONIMATO

39 Il COUNSELLING HIV/AIDS.
strategia di comunicazione basata: sull’ascolto empatico sull’individuazione delle emozioni che maggiormente ostacolano il libero e personale processo decisionale della persona Si effettua in fase Pre test Post test (anche in caso di esito negativo),  LA COMUNICAZIONE DELLA SIEROPOSITIVITA’

40 L’ACCERTAMENTO SIEROLOGICO DELLA SIEROPOSITIVITA’
L’ANONIMATO BI. RO ASL 103 Ricerca anticorpi anti HIV test ELISA LEGGE 135/90 Dott. Xxxxxx

41 IL TEST IMPROPRIO Un test eseguito senza il consenso del paziente o un consenso “non informato”, ottenuto con l’autorità del camice bianco, costituiscono una chiara violazione della legge

42 TOSSICODIPENDENTI PER VIA VENOSA
Una specie in via di estinzione??

43 TOSSICODIPENDENTI PER VIA VENOSA
E’ necessario uno sforzo congiunto per: raggiungere i TD sconosciuti ai servizi potenziare le procedure di riduzione del danno potenziare l’offerta del counseling e del test al maggior numero di utenti Culturismo ed anabolizzanti

44 OMOSESSUALITA’ Passaggio da una solitudine clandestina ad una socialità sempre meno clandestina… I locali di aggregazione gay bar saune.. Le dark room maggiori opportunità di incontro e promiscuità ridotta attenzione al sesso sicuro soprattutto con il partner fisso crescente numero di nuove infezioni di recente acquisizione in giovani omosessuali maschi

45 OMOSESSUALITA’ Appare urgente e necessario:
diffondere la cultura del sesso sicuro nei luoghi nascosti della socialità omosessuale potenziare l’offerta di preservativi nei luoghi di aggregazione utilizzare il counseling pre test per diffondere il messaggio del sesso sicuro (educare uno per informare molti di più)

46 CARCERE Su circa 900 detenuti transitati nel primo semestre 2001 e provenienti dalla libertà: 14% tossicodipendenti 7.5% si sottopone al test solo 1 detenuto su 13 accetta di sottoporsi al test

47 CARCERE Il test viene proposto al momento dell’arrivo nella casa circondariale raramente è riproposto non viene effettuato counseling casa di transito

48 CARCERE E’ necessario garantire:
l’offerta sistematica del counseling a tutti i reclusi la possibilità di effettuare il test solo dopo adeguato counseling la possibilità di accesso a presidi sanitari per la riduzione del danno

49 ADOLESCENTI Precocità e facilità di relazioni sessuali
basso livello di informazione ed educazione sessuale scarse conoscenze su sessualità sicura e responsabile non sono noti dati sulla diffusione dell’infezione da HIV

50 ADOLESCENTI Accesso limitato a pratiche diagnostiche non autorizzate dai genitori o dal tutore intervento di mediazione del giudice tutelare problema aperto, di non facile soluzione

51 In caso di minori l’autorizzazione all’esecuzione dell’esame deve essere concessa dai genitori o da chi esercita la patria potestà Qualora il minore non voglia comunicare ai genitori la volontà di eseguire il test, in caso di età superiore ai 14 anni (dopo attento ed approfondito colloquio): la decisione verrà comunicata con motivazione al Tribunale dei Minori In caso di matrimonio anche se persona minorenne non occorre consenso altrui

52 ADOLESCENTI ll problema non è eseguire il test bensì:
informare in modo mirato e motivare i giovani all’uso di pratiche sessuali sicure e consapevoli che li difendano da malattie sessualmente trasmesse e gravidanze premature e indesiderate individuare codici di comunicazione preferenziale (la peer education)

53 PER UN TEST “DI QUALITA’”
E’ NECESSARIO GARANTIRE: libero accesso counseling pre e post test effettuato da personale appositamente preparato affidabilita’ laboratorio anonimato rapida consegna referti


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