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Grandezze ed unità di misura Lic. classicoD.A. Azuni - Sassari Prof. Paolo Abis Il metodo scientifico-sperimentale si basa.

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Presentazione sul tema: "Grandezze ed unità di misura Lic. classicoD.A. Azuni - Sassari Prof. Paolo Abis Il metodo scientifico-sperimentale si basa."— Transcript della presentazione:

1 Grandezze ed unità di misura Lic. classicoD.A. Azuni - Sassari Prof. Paolo Abis Il metodo scientifico-sperimentale si basa sulla precisione dei sistemi di misura

2 La Chimica studia la composizione, la struttura e le trasformazioni della materia, Procede con il metodo sperimentale, che permette il passaggio dallosservazione della realtà compiuta dalluomo comune a quella compiuta dallo scienziato. Se vogliamo studiare scientificamente la realtà, non possiamo limitarci alle informazioni che danno i nostri sensi, ma dobbiamo usare strumenti che ci permettano acquisire dati controllabili che ci permettano di avere una valutazione non soggettiva ma oggettiva, indipendente dallosservatore: gli strumenti di misura. Losservazione scientifica si basa su proprietà quantificabili, cioè misurabili: LE GRANDEZZE FISICHE

3 Grandezze Intensive ed Estensive le proprietà intensive sono indipendenti dalla quantità di materia o dalle dimensioni del campione. Massa Superficie Volume Energia Carica elettrica Temperatura Densità Pressione Pressione = forza/superficie Densità = massa/volume le proprietà estensive sono dipendenti dalla quantità di materia.

4 Misurare Misurare significa confrontare la grandezza (di un oggetto, corpo ecc.) con lunità di misura scelta e vedere quante volte tale unità di misura è contenuta nella grandezza da misurare. La misura di una grandezza corrisponde al rapporto tra la grandezza stessa e lunità di misura utilizzata.

5 Misurare Es. unautomobile avrà la lunghezza di cinque metri (4 m): Se il rapporto fra la lunghezza complessiva e lunità di misura (1 m) corrisponde a 4 volte 1 m 4 m

6 Misurare Tale procedimento, ossia aver scelto uno strumento ed ununità di misura per valutare una grandezza fisica, significa aver dato di tale grandezza una definizione operativa. Lunità di misura è la grandezza a cui corrisponde il valore 1.

7 CARATTERISTICHE DELLE UNITA DI MISURA 1.Ogni unità di misura deve essere definita in modo inequivocabile. 2.Deve essere materializzata mediante un campione. 3.Il campione deve mantenersi costante nel tempo. 4.Il campione deve essere riproducibile.

8 SISTEMA METRICO DECIMALE Fin dal 1800 è nata lesigenza di introdurre delle unità di misura che soddisfacessero il criterio di praticità sia nel mondo microscopico che macroscopico e che potessero favorire i rapporti commerciali. Nel 1790 il vescovo francese TALLEYRAND propose allAssemblea Costituente di Francia la realizzazione di un unico sistema di pesi e misure chiamato SISTEMA METRICO DECIMALE.

9 SISTEMA METRICO DECIMALE GRANDEZZEUNITA DI MISURA LUNGHEZZAMETRO: quarantamilionesima parte del meridiano terrestre AREE VOLUMI METRO QUADRATO ( m 2 ) METRO CUBO ( m 3 ) MASSACHILOGRAMMO ( Kg ): il peso di 1 litro dacqua distillata alla temperatura Di 4°C a livello del mare

10 SISTEMA INTERNAZIONALE Nel 1960 alla CONFERENZA INTERNAZIONALE DEI PESI e DELLE MISURE che si è tenuta a Parigi è stato introdotto un nuovo sistema di unità di misura più adatto alle esigenze della Fisica moderna: il SISTEMA INTERNAZIONALE. Esso comprende 7 grandezze fondamentali, stabilisce le loro unità di misura e quelle di tutte le grandezze da esse derivate. Per conservare i campioni di queste grandezze fisiche e delle loro unità di misura è stato istituito un apposito Museo nella località di Sèvres, vicino Parigi, chiamato MUSEO INTERNAZIONALE DI PESI E MISURE.

11 GRANDEZZE FONDAMENTALI E DERIVATE DEL SISTEMA INTERNAZIONALE Le grandezze fondamentali sono indipendenti da altre grandezze e si esprimono con una sola unità di misura. Le grandezze derivate sono correlate a più grandezze fondamentali e si esprimono con relazioni tra più unità di misura.

12 GRANDEZZE FONDAMENTALI DEL SISTEMA INTERNAZIONALE GRANDEZZEUNITA DI MISURA SIMBOLO LUNGHEZZAMETROm MASSACHILOGRAMMOkg TEMPOSECONDOs TEMPERATURAKELVINK INTENSITA LUMINOSA CANDELAcd CORRENTE ELETTRICA AMPEREA QUANTITA DI SOSTANZA MOLEmol

13 GRANDEZZE DERIVATE ( esempi ) GRANDEZZEUNITA DI MISURA SIMBOLODEFIN. AREAMETRO QUADRATO m2m2 VOLUMEMETRO CUBOm3m3 DENSITA Massa / volume CHILOGRAMMO al METRO CUBO Kg / m 3 FORZANEWTONNKg * m/s 2 PRESSIONEPASCALPaN / m 2 ENERGIA CALORE JOULEJN * m

14 LUNGHEZZA La grandezza fisica a cui corrispondono lunghezza, altezza, larghezza e spessore viene indicata col termine di lunghezza. La lunghezza è la grandezza fisica che misura la distanza geometrica tra 2 punti. Nel S.I. la lunghezza è una grandezza fondamentale e la sua unità di misura è il metro il cui simbolo è m. Il metro campione è rappresentato da una sbarra di platino – iridio, una lega metallica che ha la proprietà di rimanere inalterata col passare del tempo e al variare, entro certi limiti, della temperatura esterna.

15 LUNGHEZZA Poiché il progresso della tecnologia richiede misure sempre più accurate, linalterabilità della lega di platino – iridio, pur essendo molto elevata, non raggiunge il livello di precisione richiesto. Per tale motivo, oggi, si è preferito scegliere, per il metro, unaltra unità di misura, non più basata su un campione di riferimento, bensì su un fenomeno fisico che, come tale, è riproducibile e, quindi, invariante. Il metro, secondo questa nuova unità, corrisponde alla distanza percorsa nel vuoto dalla luce in un tempo pari a circa 1/ di secondi. Ciò deriva dal fatto che la luce percorre Km/s ossia m/s, per cui è valida la seguente proporzione:

16 SUPERFICIE Alla lunghezza sono correlate altre 2 grandezze fisiche: superficie e volume. La superficie riguarda lestensione di un oggetto. La grandezza a cui si riferisce si chiama area e la relativa unità di misura è il m 2 (metro quadrato). Per misurare larea di figure regolari (es. quadrato, rettangolo ecc..) si ricorre alle formule della geometria ( l * l ). Per misurare larea di figure irregolari si può ricorrere, ad es. al metodo della carta millimetrata ( se la figura si può riportare sulla carta millimetrata si ottiene una misura piuttosto approssimata della sua superficie contando i quadratini in essa contenuti).

17 VOLUME Il volume si riferisce allo spazio occupato da un corpo oppure alla capacità di un contenitore. La grandezza a cui si riferisce si chiama volume e la relativa unità di misura è il m 3 (metro cubo). Per misurare il volume di figure solide regolari (es. cubo, parallelepipedo, piramide ecc..) si ricorre alle formule della geometria ( l * l * l ).

18 VOLUME Problema : Come misurare il volume di un solido complesso ? Es. il volume di unautomobile

19 VOLUME Problema : Come misurare il volume di un solido complesso ? Es. il volume di unautomobile Soluzione: si usa un metodo indiretto: si misura il volume dellacqua allinterno di un cilindro graduato, si pone loggetto nellacqua e si valuta la differenza di volume. Essa sarà il volume del solido irregolare. Per misurare il volume di un liquido si ricorre agli strumenti tarati.

20 La teoria degli errori Misurare una grandezza implica la possibilità di commettere un errore. Per questo motivo, dovendo conoscere il valore della misura di una grandezza, anziché ricercare il valore esatto si ricorre al suo valore più attendibile, quello cioè che ha la maggiore probabilità di verificarsi. La teoria che studia il comportamento delle misure e la riduzione degli errori si chiama teoria degli errori.

21 Lerrore sperimentale Ogni misura che facciamo è accompagnata da un errore. Ci sono diversi fattori che contribuisco all'errore. Errori sistematici odovuti alla sensibilità dello strumento (cioè al grado di precisione che è in grado di offrire (maggiore è la precisione, minore la dimensione dell'errore). Per ridurre al minimo questi errori è bene verificare periodicamente l'affidabilità degli strumenti confrontando le misure ottenute con quelle fornite da strumenti analoghi. Errori casuali o accidentali: lo strumento di misura può essere difettoso; chi effettua la misura può non essere corretto; circostanze ambientali (umidità, variazione di temperatura, ecc.) possono disturbare lo strumento.

22 Misura Diretta di una Grandezza Confronto con un Campione 5.9 cm 6.0 cm 6.1 cm …. cm.... cm Errori Casuali (±) Errori Sistematici individuati, si possono correggere ( offset, taratura, procedura, condizioni di misura, preparazione )

23 Per limitare questi errori è opportuno ripetere più volte la stessa misurazione e assumere come valore più vicino al "vero" il valore medio che si ottiene sommando i valori delle singole misure e dividendo il risultato per il numero delle misure effettuate. Il valore più attendibile

24 Il risultato della misura va riportato facendolo seguire dall'errore che lo accompagna, in modo da determinare l'intervallo di incertezza della misura stessa. Nel caso di un numero limitato di misurazioni il modo più semplice per determinare l'errore è dato dal calcolo dell'errore massimo o errore assoluto, indicato con ε e dato dalla differenza tra il valore massimo ottenuto e il valore minimo, divisa per due: Lerrore assoluto Il risultato è dato dalla combinazione tra il valore medio e l'errore assoluto, ovvero: Valore attendibile = X ± ε Es. V.a. = 4,2 ± 0,1 mg

25 Intervallo di Incertezza Scrivere una misura nel modo seguente: significa che il valore della massa m che si sta cercando è tale che ossia che la massa m ha un valore compreso tra i kg e i kg.

26 Lincertezza del valore più attendibile è lerrore assoluto, ovvero la: – differenza tra il massimo e il minimo valore misurato. Misure precise e misure accurate

27 CIFRE SIGNIFICATIVE Definizione: le cifre significative di un numero sono tutte le cifre certe più la prima incerta Lultima c.s. contiene unimprecisione di 1

28 Le cifre significative Il significato del numero di cifre significative è quello di dare una prima informazione sul grado di precisione della misurazione; Es. : Se scriviamo un numero con 3 cifre significative : 12,8, significa che lincertezza è sullultima cifra (8) e la precisione sarà di circa 1/128 pari all1%. Mentre scrivendo 12,80, intendiamo che lincertezza è dellordine di 1/1280, pari allo 0,1 %. Scrivere 3 oppure 3,0 oppure 3,00 vuol dire aver fatto la misura con una precisione, rispettivamente di 1/3 o 1/30 oppure 1/300, quindi del 30%, del 3% oppure dello 0,3 %. Minore precisione Maggiore precisione

29 Le cifre significative sono tutte le cifre di una misurazione più la prima cifra incerta (errore assoluto). Si determinano secondo le seguenti regole: Le cifre significative gli zeri terminali, a destra di una cifra decimale diversa da zero sono cifre significative; tutti i numeri diversi da zero si considerano cifre significative; gli zeri a sinistra della prima cifra significativa non sono significativi; il numero di cifre significative non varia cambiando lunità di misura. Numero Cifre Significative , , ,83 0, , ,05 gli zeri che precedono la prima cifra significativa non sono cifre significative.

30 Risolviamo Quante cifre significative hanno i seguenti numeri? cifre significative cifre significative cifre significative cifre significative cifre significative cifre significative cifre significative

31 I numeri molto grandi o molto piccoli si possono esprimere come potenze di 10, ricordando che lesponente indica gli spostamenti di virgola a destra se ha segno negativo e a sinistra se ha segno positivo. La notazione esponenziale

32 Notazione scientifica A x 10 n Es: = 4.15 x Nella notazione scientifica i numeri si scrivono nella forma: A : numero decimale con una cifra non nulla davanti alla virgola; n: numero intero Es: si scrive 8.57 x 10 4 I numeri compresi tra 0 e 1 si esprimono nello stesso modo, ma con potenza negativa


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