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Istituzioni di diritto pubblico 2011-2012 Giuseppe G. De Cesare LO STATO E GLI ALTRI ORDINAMENTI. LORDINAMENTO INTERNAZIONALE.

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2 Istituzioni di diritto pubblico Giuseppe G. De Cesare LO STATO E GLI ALTRI ORDINAMENTI. LORDINAMENTO INTERNAZIONALE

3 Istituzioni di diritto pubblico Giuseppe G. De Cesare 1. La «comunità degli stati» e il diritto internazionale 2. Ordinamento internazionale e ordinamento italiano 3. Ladattamento agli obblighi internazionali 4. Il diritto internazionale e la protezione dei diritti umani 5. LOrganizzazione delle Nazioni Unite 6. Le organizzazioni internazionali regionali

4 Istituzioni di diritto pubblico Giuseppe G. De Cesare La base sociale è costituita non da persone fisiche ma da entità collettive Non cè un ente che si ponga nei confronti dei consociati in posizione sovraordinata Non ha un organo legislativo che produca norme aventi come destinatari tutti i soggetti Manca un meccanismo organizzato di soluzione delle controversie fra i soggetti La tutela degli interessi dei soggetti è affidata allistituto dellautotutela CARATTERI DELLORDINAMENTO INTERNAZIONALE

5 Istituzioni di diritto pubblico Giuseppe G. De Cesare Le norme di diritto internazionale generale: norme di origine consuetudinaria (fonti fatto) che obbligano tutti i soggetti dellordinamento Le norme di diritto internazionale particolare: norme di origine pattizia (trattati e accordi) che vincolano solo gli stati che li sottoscrivono (Convenzione di Vienna del 1969) IL DIRITTO INTERNAZIONALE

6 Istituzioni di diritto pubblico Giuseppe G. De Cesare PACTA SUNT SERVANDA Principio cardine: PACTA SUNT SERVANDA Ladozione nel 1945 della CARTA DELLE NAZIONI UNITE costituisce una svolta importante. Lart.2 della Carta stabilisce alcuni principi fondamentali cui tutti i membri dellOrganizzazione dovevano conformarsi:CARTA DELLE NAZIONI UNITE luguaglianza sovrana degli Stati membri lobbligo di risolvere le controversie in maniera pacifica e il divieto della minaccia o delluso della forza Concetto quadro: Uguaglianza sovrana degli Stati sovranità : 1) potere di imperio su tutti gli individui che vivono nel territorio dello Stato; 2) potere di utilizzare e disporre liberamente del territorio sottoposto alla giurisdizione dello Stato; 3)Diritto di escludere gli altri Stati dallesercizio di sovranità nel proprio territorio (jus excludendi alios); 4) diritto di pretendere limmunità per i propri organi che abbiano agito in qualità ufficiale (immunità funzionale o organica); 5) diritto di esigere dagli altri Stati limmunità dalla giurisdizione per gli atti compiuti quale ente sovrano, nonché limmunità dalla giurisdizione esecutiva dei beni e proprietà destinati allesercizio di pubbliche funzioni; 6) diritto di pretendere il rispetto della persona e dei beni dei propri cittadini e funzionari allestero. PRINCIPI FONDAMENTALI DELLORDINAMENTO INTERNAZIONALE

7 Istituzioni di diritto pubblico Giuseppe G. De Cesare Principio della non ingerenza negli affari interni o esterni degli altri Stati Norme generali: la prima è quella che proibisce agli Stati di stabilire quale organo di uno Stato straniero è competente a compiere specifiche attività, o costringere uno Stato straniero a tenere un determinato comportamento; la seconda è quella che vieta agli Stati di intromettersi nelle questioni interne di altri Stati; la terza impone agli Stati di astenersi dallincitare, organizzare o appoggiare ufficialmente lorganizzazione sul proprio territorio di attività pregiudizievoli a Stati esteri Principio del divieto della minaccia e delluso della forza (art.2.4 Carta N.U.) Principio della soluzione pacifica delle controversie (art.2.3 Carta N.U.) Principio del rispetto dei diritti umani Principio di autodeterminazione dei popoli

8 Istituzioni di diritto pubblico Giuseppe G. De Cesare La concezione monista: unità degli ordinamenti con primato dellordinamento statale o dellordinamento internazionale La concezione pluralista: ordinamento statale e ordinamento internazionale come ordinamenti indipendenti e separati TEORIE DEI RAPPORTI FRA ORDINAMENTO INTERNAZIONALE E ORDINAMENTI STATALI

9 Istituzioni di diritto pubblico Giuseppe G. De Cesare I trattati: richiedono, successivamente alla firma, la ratifica (attraverso cui lo stato esprime il proprio consenso ad essere obbligato da un trattato), seguita dallo scambio degli strumenti di ratifica o dal deposito di essi presso una delle parti Altri accordi (accordi in forma semplificata): non richiedono la ratifica (la semplice firma vincola lo stato) LA RATIFICA GLI OBBLIGHI INTERNAZIONALI DI ORIGINE PATTIZIA E LA RATIFICA In diritto internazionale si chiama ratifica listituto giuridico mediante il quale un soggetto (lo stato) fa propri gli effetti di un negozio (un trattato) concluso con terzi dal proprio rappresentante.

10 Istituzioni di diritto pubblico Giuseppe G. De Cesare COME LO STATO ITALIANO CONTRAE OBBLIGHI DI DIRITTO INTERNAZIONALE: I TRATTATI GOVERNO: negozia e firma i trattati PARLAMENTO: autorizza con legge la ratifica dei trattati (nei casi previsti dallart. 80 Cost.) PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA: ratifica i trattati (art. 87 Cost.)

11 Istituzioni di diritto pubblico Giuseppe G. De Cesare LAUTORIZZAZIONE ALLA RATIFICA DEI TRATTATI INTERNAZIONALI Art. 80 Cost. Trattati che importano variazioni del territorio Trattati che importano oneri finanziari Trattati che importano modificazioni di leggi Trattati che sono di natura politica Trattati che prevedono arbitrati o regolamenti giudiziari

12 Istituzioni di diritto pubblico Giuseppe G. De Cesare Procedimento ordinario: ladattamento è prodotto mediante ladozione di norme interne, utilizzando in genere fonti di rango legislativo, in ottemperanza degli obblighi internazionali Procedimento speciale: ladattamento è disposto mediante lordine di esecuzione, contenuto nella legge di autorizzazione alla ratifica, senza riformulare o riprodurre le norme internazionali Legge di autorizzazione alla ratifica «Ratifica ed esecuzione del trattato... (parti contraenti e oggetto), fatto a... (luogo) il... (data)» Art. 1: Il presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare il trattato... Art. 2: Piena ed intera esecuzione è data al trattato di cui allarticolo 1, a decorrere dalla data della sua entrata in vigore in conformità a quanto disposto dallarticolo... del trattato stesso. COME LO STATO ITALIANO SI ADEGUA AGLI OBBLIGHI INTERNAZIONALI: LADATTAMENTO AI TRATTATI

13 Istituzioni di diritto pubblico Giuseppe G. De Cesare LADATTAMENTO AUTOMATICO AGLI OBBLIGHI INTERNAZIONALI DI ORIGINE CONSUETUDINARIA Art. 10 Cost. «Lordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute».

14 Istituzioni di diritto pubblico Giuseppe G. De Cesare LA PROTEZIONE DEI DIRITTI UMANI Dichiarazioni e convenzioni adottate dallAssemblea generale dellONU Dichiarazione universale dei diritti delluomo (1948)Dichiarazione universale dei diritti delluomo Patti internazionali relativi ai diritti politici e civili e ai diritti economici, sociali e culturali (1966) Convenzione internazionale sulleliminazione di ogni forma di discriminazione razziale (1965) Convenzione sulleliminazione di ogni forma di discriminazione nel confronti della donna (1979) Convenzione contro la tortura (1984) segue

15 Istituzioni di diritto pubblico Giuseppe G. De Cesare Convenzione internazionale sui diritti dellinfanzia (1989) Convenzione internazionale sulla protezione dei diritti di tutti i lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie (1990) Convenzione sui diritti delle persone con disabilità (2006) Convenzione per la protezione di tutte le persone dalle sparizioni forzate (2006)

16 Istituzioni di diritto pubblico Giuseppe G. De Cesare IL DIRITTO INTERNAZIONALE UMANITARIO Le Convenzioni di Ginevra del 1949 e i Protocolli del 1977 Convenzione sulla sorte dei feriti delle forze armate terrestri Convenzione sulla sorte dei feriti delle forze armate navali Convenzione sul trattamento dei prigionieri di guerra Convenzione sulla protezione dei civili in tempo di guerra Protocollo sulla protezione delle vittime dei conflitti armati internazionali Protocollo sulla protezione delle vittime dei conflitti armati non internazionali

17 Istituzioni di diritto pubblico Giuseppe G. De Cesare I TRIBUNALI INTERNAZIONALI Tribunale di Norimberga (1945) Tribunale di Tokyo (1946) Tribunale penale internazionale per la ex Jugoslavia (1993)Tribunale penale internazionale per la ex Jugoslavia Tribunale penale internazionale per il Ruanda (1994)Tribunale penale internazionale per il Ruanda Corte penale internazionale (Statuto di Roma del 1998, entrato in vigore il 1° luglio 2002)Corte penale internazionale

18 Istituzioni di diritto pubblico Giuseppe G. De Cesare LA CORTE PENALE INTERNAZIONALE Statuto di Roma Statuto di Roma (1998) «È istituita una Corte penale internazionale in quanto istituzione permanente che può esercitare il suo potere giurisdizionale sulle persone fisiche per i più gravi crimini di portata internazionale, ai sensi del presente Statuto. Essa è complementare alle giurisdizioni penali nazionali».Corte penale internazionale Crimine di genocidio Crimini contro lumanità Crimini di guerra Crimine di aggressione 119 paesi

19 Istituzioni di diritto pubblico Giuseppe G. De Cesare LORGANIZZAZIONE DELLE NAZIONI UNITE Carta delle Nazioni Unite Carta delle Nazioni Unite del 1945 Gli organi dellONU:ONU Assemblea generale (tutti gli stati membri: 193)Assemblea generale Consiglio di sicurezza (15 membri, di cui dieci eletti per due anni e cinque permanenti: Cina, Francia, Russia, Regno Unito, Stati Uniti, con potere di veto)Consiglio di sicurezza Consiglio economico e sociale (54 membri)Consiglio economico e sociale Corte internazionale di giustizia (15 giudici)Corte internazionale di giustizia Segretariato generale (il segretario generale è eletto per cinque anni)Segretariato generale

20 Istituzioni di diritto pubblico Giuseppe G. De Cesare ORGANIZZAZIONE delle NAZIONI UNITE Art.7 Capitolo III dello Statuto delle Nazioni Unite ASSEMBLEA GENERALE ASSEMBLEA GENERALE SEGRETARIATO Il Segretario generale è eletto per 5 anni su proposta del Consiglio di Sicurezza CORTE INTERNAZIONALE DI GIUSTIZIA (Aja) 15 giudici per 9 anni CONSIGIO DI SICUREZZA CONSIGIO DI SICUREZZA 5 membri permanenti (POTERE DI VETO) 10 eletti per due anni CONSIGLIO ECON. E SOCIALE (ECOSOC) 54 membri eletti (1/3) ogni 3 anni CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE FIDUCIARIA ORGANI SUSSIDIARI ISTITUTI SPECIALIZZATI composta da tutti gli stati membri (193) – Delibera a maggioranza semplice e, per le questioni più delicate a maggioranza di 2/3 proposta Ag.int.en.atom.- Banca mondiale – FAO – Fondo monetario int. – OIL –OMS – UNESCO - WTO Es.: UNICEF – Consiglio per i diritti Umani Previsto dalla Statuto è stato formalmente chiuso dal Summit di New York del settembre 2005.

21 Istituzioni di diritto pubblico Giuseppe G. De Cesare GLI STATI MEMBRI DELLONU Membri originari (1945): 51 Membri ammessi dal 1946 al 1950: 9 (tot. 60) Membri ammessi negli anni Cinquanta (fra cui lItalia nel 1955): 23 (tot. 83) Membri ammessi negli anni Sessanta: 44 (tot. 126)* Membri ammessi negli anni Settanta: 26 (tot. 152) Membri ammessi negli anni Ottanta: 7 (tot. 159) Membri ammessi negli anni Novanta: 32 (tot. 188)** Membri ammessi negli anni Duemila: 6 (tot. 193)*** * Unione di Tankanika con Zanzibar (Tanzania). ** Annessione della Germania orientale alla Repubblica federale tedesca, riunificazione dello Yemen del Nord e dello Yemen del Sud, secessione della Cecoslovacchia (Repubblica ceca e Slovacchia) *** Istituzione della Repubblica federale jugoslava (poi Unione di Serbia e Montenegro, oggi Serbia). Ultimo stato ammesso Sud Sudan ( )

22 Istituzioni di diritto pubblico Giuseppe G. De Cesare GLI STATI AMMESSI ALLONU DAL 1990 AD OGGI 1990: Liechtenstein, Namibia 1991: Corea del Nord, Corea del Sud, Estonia, Isole Marshall, Lettonia, Lituania, Micronesia 1992: Armenia, Azerbaijan, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Georgia, Kazakhstan, Kyrgyzstan, Moldavia, San Marino, Slovenia, Tajikistan, Turkmenistan, Ubzekistan 1993: Andorra, Eritrea, Macedonia, Monaco, Repubblica ceca, Slovacchia 1994: Palau 1999: Kiribati, Nauru, Tonga 2000: Repubblica federale di Yugoslavia (Serbia e Montenegro, Serbia), Tuvalu 2002: Svizzera, Timor Est 2006: Montenegro 2011: Sud Sudan

23 Istituzioni di diritto pubblico Giuseppe G. De Cesare LE AGENZIE SPECIALIZZATE DELLONU Agenzia internazionale per lenergia atomica Banca mondiale FAO (Organizzazione per lalimentazione) FMI (Fondo monetario internazionale) OIL (Organizzazione internazionale del lavoro) OMS (Organizzazione mondiale della sanità) UNESCO (Organizzazione delle Nazioni Unite per leducazione, la scienza e la cultura) UNICEF (Fondo delle Nazioni Unite per linfanzia) WTO (Organizzazione mondiale per il commercio

24 Istituzioni di diritto pubblico Giuseppe G. De Cesare LONU E LUSO DELLA FORZA Divieto delluso della forza: «i membri devono astenersi nelle loro relazioni internazionali dalla minaccia o dalluso della forza...» (art. 2.4 Carta Onu) Uso centralizzato della forza: il Consiglio di sicurezza «può intraprendere, con forze aeree, navali o terrestri, ogni azione che sia necessaria per mantenere o ristabilire la pace e la sicurezza internazionale» (art. 42); «tutti i membri delle Nazioni Unite si impegnano a mettere a disposizione del Consiglio di sicurezza, a sua richiesta ed in conformità ad un accordo o ad accordi speciali, le forze armate, lassistenza e le facilitazioni, compreso il diritto di passaggio, necessarie per il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale» (art. 43)

25 Istituzioni di diritto pubblico Giuseppe G. De Cesare LONU E LUSO DELLA FORZA Legittima difesa: «nessuna disposizione del presente Statuto pregiudica il diritto naturale di autotutela individuale o collettiva, nel caso che abbia luogo un attacco armato contro un membro delle Nazioni Unite, fintantoché il Consiglio di sicurezza non abbia preso le misure necessarie per mantenere la pace e la sicurezza internazionale» (art. 51 Carta ONU)

26 Istituzioni di diritto pubblico Giuseppe G. De Cesare CONFLITTI DOPO LA FINE DELLA GUERRA FREDDA Iraq-Kuwait ( ): intervento autorizzato Somalia ( ): intervento autorizzato (United Task Force), missione UNOSOM* ex-Jugoslavia ( ): missione UNPROFOR*, intervento della NATO (missione SFOR), missione UNMIBH (fino al 2002)* Ruanda ( ): missione UNAMIR* Kosovo (1999): intervento della NATO (missione KFOR), missione UNMIK* Timor Est (1999): missione UNTAET (dal 2002 UNMIT)* Afghanistan (2001): forza internazionale su mandato ONU (ISAF, dal 2003 a comando NATO), missione UNAMA** Iraq (2003): intervento non autorizzato, forza multinazionale su mandato ONU, missione UNAMI** Libano (2006): missione UNIFIL (già presente dal 1978)* Darfur (2007): missione UNAMID (ONU/Unione africana)* * Missioni ONU di peacekeeping. ** Missioni ONU di peacebuilding.

27 Istituzioni di diritto pubblico Giuseppe G. De Cesare OPERAZIONI DI PEACEKEEPING DELLE NAZIONI UNITE (2010) Africa Africa: Repubblica democratica del Congo (MONUSCO, risoluzione n del 2010); Repubblica centrafricana e Chad (MINURCAT, risoluzione n del 2007); Darfur (UNAMID, risoluzione n del 2007); Sudan (UNMIS, risoluzione n del 2005); Costa dAvorio (UNOCI, risoluzione n del 2004); Liberia (UNMIL, risoluzione n del 2003); Sahara occidentale (MINURSO, risoluzione n. 690 del 2001) America America: Haiti (MINUSTAH, risoluzione n del 2004) Asia e Pacifico: Timor Est (UNMIT, risoluzione n del 2006); India/Pakistan (UNMOGIP, risoluzione n. 47 del 1948); Afghanistan (UNAMA, risoluzione n del 2002) Europa Europa: Cipro (UNFICYP, risoluzione n. 186 del 1964); Kosovo (UNMIK, risoluzione n del 1999) Medio Oriente Medio Oriente: Israele/Siria (UNDOF, risoluzione n. 350 del 1974); Libano (UNIFIL, risoluzioni nn. 425 e 426 del 1978, n del 2006); Palestina (UNTSO, risoluzioni nn. 50 del 1948 e 73 del 1949)

28 Istituzioni di diritto pubblico Giuseppe G. De Cesare LORGANIZZAZIONE DEL TRATTATO DEL NORD ATLANTICO Trattato del Nord Atlantico Trattato del Nord Atlantico del 1949 Gli stati membri della NATO:stati membri NATO dal 1949: Belgio, Canada, Danimarca, Francia, Islanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia, Portogallo, Regno Unito, Stati Uniti dal 1952: Grecia, Turchia dal 1955: Germania dal 1982: Spagna dal 1999: Repubblica ceca, Polonia, Ungheria dal 2004: Bulgaria, Estonia, Lettonia, Lituania, Romania, Slovacchia, Slovenia dal 2009: Albania, Croazia

29 Istituzioni di diritto pubblico Giuseppe G. De Cesare LART. 5 DEL TRATTATO NATO «Le Parti convengono che un attacco armato contro una o più di esse, in Europa o nell'America settentrionale, costituirà un attacco verso tutte, e di conseguenza convengono che se tale attacco dovesse verificarsi, ognuna di esse, nell'esercizio del diritto di legittima difesa individuale o collettiva riconosciuto dall'art. 51 dello Statuto delle Nazioni Unite, assisterà la parte o le parti così attaccate, intraprendendo immediatamente, individualmente e di concerto con le altre parti, l'azione che giudicherà necessaria, ivi compreso l'impiego della forza armata, per ristabilire e mantenere la sicurezza nella regione dell'Atlantico settentrionale».

30 Istituzioni di diritto pubblico Giuseppe G. De Cesare ALTRE ORGANIZZAZIONI REGIONALI Consiglio dEuropa: 47 stati membriConsiglio dEuropa Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE): 56 stati membriOrganizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa OSCE

31 Istituzioni di diritto pubblico Giuseppe G. De Cesare CONSIGLIO DEUROPA CONSIGLIO DEUROPA (47 stati) Organizzazione intergovernativa i cui principali obiettivi sono: - tutelare i diritti dell'uomo, la democrazia pluralista e il primato del diritto; - favorire la presa di coscienza e la valorizzazione dell'identità culturale dell'Europa e della sua diversità; - individuare soluzioni per i problemi sociali; - sviluppare la stabilità democratica in Europa sostenendone le riforme politiche, legislative e costituzionali. COMITATO DEI MINISTRI Organo decisionale, è composto dai ministri degli esteri di tutti gli Stati membri, e/o dai loro rappresentanti permanenti a Strasburgo. Presidenza a turno di 6 mesi. Raccomandazioni – dichiarazioni - convenzioni e accordi europei giuridicamente vincolanti per gli Stati che li hanno ratificati Responsabile del meccanismo di controllo della Convenzione europea dei diritti dell'uomo e ne controllare l'esecuzione, da parte degli Stati, delle sentenze emesse dalla Corte europea dei diritti delluomo. ASSEMBLEA PARLAMENTARE organo motore della cooperazione europea, che rappresenta i 47 parlamenti nazionali e raggruppa 636 membri (318 titolari e 318 supplenti). Ogni paese dispone di un numero di rappresentanti che varia da un minimo di due a un massimo di diciotto, a seconda della popolazione. Custodi dei valori Congresso dei poteri locali e regionali portavoce delle regioni e dei comuni d'Europa, composto da una Camera dei poteri locali e da una Camera delle regioni ( ) SEGRETARIATO GENERALE SEGRETARIO GENERALE 5 anni – responsabilità globale orientamenti strategici Ruolo consultivo Commissario per i diritti umani promuovere l'effettivo rispetto dei diritti umani CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELLUOMO numero di giudici pari a quello degli Stati contraenti, eletti per 6 anni con rinnovo della metà ogni 3 anni. A titolo individuale. Ricorsi individuali ma anche statali CEDU CEDU – CONVENZIONE PER LA SALVAGUARDIA DEI DIRITTI DELLUOMO E DELLE LIBERTA FONDAMENTALI CONVENZIONE PER LA SALVAGUARDIA DEI DIRITTI DELLUOMO E DELLE LIBERTA FONDAMENTALI

32 Istituzioni di diritto pubblico Giuseppe G. De Cesare GUERRA E PACE NELLA COSTITUZIONE ITALIANA Art. 11 Cost. «LItalia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo».

33 Istituzioni di diritto pubblico Giuseppe G. De Cesare GUERRA E PACE NELLA COSTITUZIONE ITALIANA Art. 78 Cost. «Le Camere deliberano lo stato di guerra e conferiscono al governo i poteri necessari». Art. 87 Cost. «Il presidente della Repubblica... ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio supremo di difesa costituito secondo la legge, dichiara lo stato di guerra deliberato dalle Camere».


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