La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

I NUOVI ISTITUTI TECNICI LE SCIENZE INTEGRATE prof. Alberto F. De Toni Roma, 26 aprile 2010.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "I NUOVI ISTITUTI TECNICI LE SCIENZE INTEGRATE prof. Alberto F. De Toni Roma, 26 aprile 2010."— Transcript della presentazione:

1 I NUOVI ISTITUTI TECNICI LE SCIENZE INTEGRATE prof. Alberto F. De Toni Roma, 26 aprile 2010

2 A.F. De Toni 2 AGENDA Filoni di pensiero ed esperienze Linee guida per lintegrazione delle scienze Conclusioni Linsegnamento delle scienze in Europa Identità dellistruzione tecnica

3 Identità dellistruzione tecnica (1/2) 3 Equivalenza formativa: valenza educativa del metodo scientifico Gli istituti tecnici come scuole dellinnovazione: vieni a vedere dove nasce il futuro Tecnologie e metodologie come focus di specializzazione. Due grandi aree: tecnologica ed economica

4 Identità dellistruzione tecnica (2/2) 4 Adozione dellEuropean Qualification Framework (competenze, conoscenze e abilità): centralità dellapprendimento Didattica laboratoriale, stage e alternanza scuola/lavoro Integrazione dei saperi Dipartimenti e comitati tecnico-scientifici per valorizzare lintegrazione interna ed esterna

5 A.F. De Toni 5 AGENDA Filoni di pensiero ed esperienze Linee guida per lintegrazione delle scienze Conclusioni Linsegnamento delle scienze in Europa Identità dellistruzione tecnica

6 6 Direzione generale Istruzione e Cultura Commissione Europea Linsegnamento delle scienze nelle scuole in Europa Politiche e ricerca Disponibile su Internet (www.eurydice.org) Luglio 2006 Linsegnamento delle scienze nelle scuole in Europa

7 7 Francia al collège (scuola media di 4 anni): si studiano scienze integrate al primo anno del lycée (che dura 3 anni): Fisica-Chimica (0,5 teoria + 1,5 pratica) SVT (Scienze della vita e della terra: 0,5 + 1,5) al secondo anno: lindirizzo scientifico dedica oltre il 50% delle ore di lezione a matematica + fisica-chimica + SVT gli altri due hanno solo fisica-chimica (1,5 laboratorio) allultimo anno: solo lindirizzo scientifico prosegue (con orario rafforzato) ogni studente sceglie una delle tre materie scientifiche come materia principale (con 2 ore in più di lezione)

8 8 Inghilterra nella scuola di base, scienze integrate gli orari sono stabiliti dalle scuole ed anche i contenuti di insegnamento competenze valutate a 11, 14 e 16 anni nel corso superiore (16-18 anni): discipline separate nessuna è obbligatoria lo studente sceglie 3 o 4 materie principali più, se vuole, complementari impostazione prevalentemente applicativa

9 9 Spagna - 1 dati riferiti alla Catalogna scuola secondaria di base (12-16 anni): 1 e 2 anno: 3 ore/settimana scienze integrate 3 anno: 4 ore/settimana scienze integrate 4 anno: Fisica e Chimica: 4 ore Biologia e Geografia: 4 ore entrambe costituiscono materie opzionali

10 10 Spagna - 2 scuola secondaria superiore: scienze del mondo doggi:2 ore obbl. solo per lindirizzo scientifico: Fisica4 ore Chimica4 ore Biologia4 ore Geografia4 ore lo studente ne sceglie due o tre

11 11 Spagna - 3 nella scuola superiore insegnanti distinti laboratorio: in teoria 25% del tempo in pratica, dipende dalla disponibilità ci sono insegnanti di esperienze pratiche ci sono Musei della Scienza, che le scuole visitano; alcuni sono interattivi e divulgativi

12 12 Olanda - 1 corso inferiore (tre anni, dai 12 ai 15): Biologia Salute e Igiene Chimica-Fisica

13 Olanda - 2 corso superiore (3 anni, dai 16 ai 18): si deve scegliere un indirizzo le scienze si studiano solo in due indirizzi natura e tecnica Fisica23 2 Chimica1,52,52,5 Biologia2,52,52,5 natura e salute Chimica2,52,52,5 Biologia2,52,52,5 Fisica o Geografia2,52,52,5 13

14 14 Olanda - 3 corso inferiore: insegnamento integrato corso superiore: insegnanti distinti laboratorio: corso inferiore: circa il 25% del tempo corso superiore: circa il 75% del tempo gli studenti, oltre al lavoro con linsegnante, debbono svolgere lavoro individuale nei laboratori, cui hanno libero accesso fuori dallorario di lezione

15 15 Finlandia - 1 nella scuola di base: elementi di scienze integrate (età ) insegnamenti disciplinari (età ) nel Lykeon (16-19 anni circa): obbligatori per tutti: Biologia2 corsi (60 ore) Fisica1 corso (30 ore) Chimica1 corso(30 ore)

16 16 Finlandia - 2 oltre ai corsi obbligatori, ogni studente sceglie un certo numero di corsi opzionali, in parte strutturati in indirizzi per chi sceglie opzioni scientifiche: Biologia3 corsi (90 ore) Fisica 7 corsi (210 ore) Chimica4 corsi (120 ore) 1 corso = ~ 30 ore di lezione + test ed esami i corsi indicati si distribuiscono su più anni ogni corso dura circa 2 mesi, esami inclusi

17 17 Finlandia - 3 nel Lykeon, i corsi sono distinti ma uno stesso insegnante tiene in genere il corso di Fisica e quello di Chimica i laboratori sono quasi sempre polivalenti ma non sono usati in modo estensivo nella zona di Helsinki cè un centro divulgativo di scienze applicate; le scuole dellarea lo usano molto nei Licei si dipende molto dalle singole municipalità

18 Science Education Now 18 Science Education Now A Renewed Pedagogy for the Future of Europe EUROPEAN COMMISSION Directorate-General for Research Science, Economy and Society High Level Group on Science Education Michel Rocard (Chair), Peter Csermely, Doris Jorde, Dieter Lenzen, Harriet Walberg- Henriksson, Valerie Hemmo (Rapporteur) Disponibile su Internet (www.ec.europa.eu/research) 2007

19 Recommendation 2 (1/2) Improvements in science education should be brought about through the new forms of pedagogy: the introduction of the inquiry-based approaches in schools and the development of teachers networks should actively be promoted and supported. (pag. 17) 19

20 Recommendation 2 (2/2) Teachers must remain the key players in the process of reform, but need better support that complements professional training and stimulates morale and motivation. (pag. 17) 20

21 Encouraging Student Interest in Science and Technology Studies 21 OECD Education & Skills Vol. no. 23, 2008 pp Disponibile su Internet (www.oecd.org)

22 Results The text examines overall trends in higher education enrolments and the evolution of S&T compared with other disciplines. The results suggest that although absolute numbers of S&T students have been rising as access to higher levels of education expands in OECD economies, the relative share of S&T students among the overall student population has been falling. 22

23 Recomandations The report shows that encouraging interest in S&T studies requires action to tackle a host of issues inside and outside the education system, ranging from teacher training and curriculum design to improving the image of S&T careers. Numerous examples of national initiatives are used to complement the analyses to derive a set of practical recommendations. 23

24 Science Education in Europe: Critical Reflections 24 A Report to the Nuffield Foundation Jonathan Osborne Justin Dillon Kings College London Disponibile su Internet (www.nuffieldfoundation.or g) January 2008

25 Trend 25 If there is a trend, it is that school science is becoming more integrated across Europe, although the pace of change is relatively slow. (pag. 20)

26 Resistance Nevertheless, because teachers own education tends to be in one specific discipline, there is some resistance to this trend, as in France, where teachers generally do not wish to teach integrated science. (pag. 24) 26

27 A.F. De Toni 27 AGENDA Filoni di pensiero ed esperienze Linee guida per lintegrazione delle scienze Conclusioni Linsegnamento delle scienze in Europa Identità dellistruzione tecnica

28 Foundations of the Unity of Science Otto Neurath, Rudolf Carnap, Charles W. Morris 1a edizione, 1955 Ultima edizione, University of Chicago Press,

29 Foundations of the Unity of Science The purpose of the International Encyclopedia of Unified Science, as originally conceived by the late Otto Neurath, was to explore in numerous volumes the foundations of various sciences and to aid the integration of scientific knowledge. 29

30 Giuliano Toraldo di Francia Nato nel 1916, è professore emerito di Fisica presso l'Università di Firenze. È stato direttore dell'Istituto di ricerche sulle onde elettro-magnetiche del CNR e presidente della Società Italiana di Fisica dal 1968 al È stato anche presidente della Società italiana di logica e filosofia della scienza. 30

31 Epistemologia del laboratorio Non sinsisterà mai abbastanza sul fatto che l homo sapiens è tale perché è anche homo faber e viceversa. Sinsegni ai ragazzi a lavorare sul serio e a lungo con le mani; è una prima, fondamentale forma di sperimentazione fisica. Si portino poi gli studenti in laboratorio e si facciano lavorare con gli strumenti di misura; si facciano eseguire a ciascuno di essi le vere e proprie esperienze della fisica. È questa una forma di didattica insostituibile e non la si può leggere sul libro. 31 G. Toraldo di Francia, Lindagine del mondo fisico, Einaudi, Torino, 1976, pp

32 Tratti comuni e diversità delle scienze Le metodologie delle varie scienze hanno molti tratti generali comuni ; ma presentano anche alcune differenze specifiche che è pericoloso ignorare. 32 G. Toraldo di Francia, Lindagine del mondo fisico, Einaudi, Torino, 1976, p.10

33 Richard Phillips Feynman (1918 – 1988) Fisico statunitense Premio Nobel per la fisica nel

34 The Feynman lectures on Physics R. P. Feynman, R. B. Leighton, M. Sands Addison_Wesley Publishing Company, London - Reading (Massachussets) - Menlo Park (California) - Don Mills (Ontario),

35 Le discipline secondo Feynman 35 La separazione delle discipline è semplicemente un fatto di convenienza umana, un fatto insomma del tutto innaturale. La natura non è affatto interessata alle nostre separazioni artificiali, e i fenomeni più interessanti sono quelli che rompono e travalicano le barriere tra i vari campi del sapere.

36 La fisica e le altre scienze Il cap. 3 del libro di Feynman fornisce un quadro sintetico e accurato dei rapporti tra la fisica, da una parte, e la chimica, la biologia, lastronomia, la geologia e la psicologia, dallaltra. 36

37 Karlsruhe Physikkurs (KPK) Corso sviluppato dal gruppo di didattica della fisica delluniversità di Karlsruhe, guidato da Friedrich Herrmann, rivolto ai primi anni della scuola secondaria superiore. Utilizza un paradigma formale la cui specificità sta nella proposta di un approccio unificato allinsegnamento delle scienze F. Herrmann, Der Karlsruhe Physikkurs, Aulis, Köln,

38 Ristrutturazione disciplinare della fisica Tiene conto dei seguenti criteri: lutilizzo delle analogie labbattimento delle barriere tra la fisica e le discipline scientifiche affini (chimica, biologia,informatica) 38

39 Energia in diversi campi di studio 39 Fonte: Michele Danna, Il Karlsruher Physikkurs

40 A.F. De Toni 40 AGENDA Filoni di pensiero ed esperienze Linee guida per lintegrazione delle scienze Conclusioni Linsegnamento delle scienze in Europa Identità dellistruzione tecnica

41 Scienze integrate: un nuovo ambito metodologico 41 Le Scienze Integrate non vanno intese come una nuova disciplina, nella quale si fondono discipline diverse, ma come lambito di sviluppo e di applicazione di una comune metodologia di insegna-mento delle scienze.

42 Come si realizza lintegrazione ? 42 Lintegrazione non è affidata allunicità dell'insegnante; gli insegnanti possono essere diversi per le diverse discipline. Si realizza nel progetto che prevede: adozione di un linguaggio scientifico omogeneo modelli uniformi e comparabili temi e concetti che abbiano una valenza unificante

43 Lavoro di gruppo 43 Il lavoro in team dei docenti di tutto il Consiglio di classe nella programmazione dellattività didattica prevede: progettazione momenti di confronto tra docenti su metodi e contenuti preparazione di prove di verifica dellapprendimento valutazione dei risultati

44 Dipartimenti e aggregazioni 44 Potrà essere utile istituire un dipartimento specifico e ricorrere anche ad altre forme di aggregazione territoriale, ad esempio per i laboratori e per le attività di rilevazione, supporto e controllo.

45 Didattica laboratoriale 45 Lapproccio laboratoriale è un elemento fondamentale nellinse- gnamento integrato delle scienze. Il laboratorio non è più inteso semplicemente come un luogo fisico, ma diventa un atteggiamento mentale nellaffrontare problemi.

46 Concetti e processi unificanti (1/3) 46 forniscono connessioni tra le discipline scientifiche sono fondamentali e ampi sono comprensibili e utilizzabili da persone che intraprenderanno percorsi scientifici possono essere espressi e sperimentati attraverso lo studio delle scienze adeguandoli secondo letà durante lintero percorso di studi Fonte: National Science Education Standards, 2007, pag. 115

47 Concetti e processi unificanti (2/3) 47 sistemi, ordine e organizzazione evidenza, modelli e spiegazione costanza, cambiamento e misurazione evoluzione ed equilibrio forma e funzione Fonte: National Science Education Standards, 2007, pag

48 Concetti e processi unificanti (3/3) 48 categorie che permettono la facile transizione attraverso vari domini di conoscenza elementi strutturali che permettono esplicitazioni contestuali plurime facilitano lo studente ad adattarsi in modo flessibile alle varie situazioni problematiche reali facilitano lespansione dello spazio mentale individuale e collettivo aumentando la consapevolezza in merito a come simpara

49 Integrazione delle discipline scientifiche, tecnologiche e umanistiche 49 Le Scienze Integrate permettono di sviluppare e applicare una metodologia comune che consente apprendimenti trasversali alle diverse materie: le discipline scientifiche in primis, compresa la Matematica, ma anche tecnologiche fino a comprendere quelle filosofico-umanistiche, coinvolgendo potenzialmente tutti i docenti del Consiglio di Classe.

50 Valutazione dellapprendimento 50 Potrà essere realizzata: recependola allinterno delle singole discipline oppure prevedendo una valutazione interdisciplinare di integrazione delle scienze cui potrebbero fare riferimento anche valutazioni di altre attività, come quelle di progetto o di stage

51 Integrazione a valle e a monte 51 Lintegrazione delle scienze mira a potenziare lintima connessione del sapere scientifico al fine di meglio orientare gli alunni alla scelta degli studi successivi, anche nellambito degli studi terziari, in particolare nel secondo biennio e nel quinto anno. Un miglior collegamento col triennio della scuola secondaria di primo grado, con un percorso quinquennale di assolvimento dellobbligo, può qualificare linsegnamento delle Scienze Integrate, fornendo gli elementi fondamentali della formazione di una cultura scientifica di base.

52 A.F. De Toni 52 AGENDA Filoni di pensiero ed esperienze Linee guida per lintegrazione delle scienze Conclusioni Linsegnamento delle scienze in Europa Identità dellistruzione tecnica

53 Le connessioni inattese 53 Via via che la scienza si sviluppa, diventa sempre più difficile averne una visione complessiva; si cerca allora di dividerla in tanti pezzi e di accontentarsi di un pezzo solo; in una parola, ci si specializza. Continuare in questa direzione sarebbe di grave ostacolo ai progressi della scienza. Lo abbiamo già detto: sono le connessioni inattese tra i diversi domini scientifici che rendono possibili tali progressi. Specializzarsi troppo significa precludersi la possibilità di stabilire tali connessioni. J.H. Poincarè ( ) (Scienza e Metodo, 1908)


Scaricare ppt "I NUOVI ISTITUTI TECNICI LE SCIENZE INTEGRATE prof. Alberto F. De Toni Roma, 26 aprile 2010."

Presentazioni simili


Annunci Google