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Il fascismo. LItalia degli anni Venti Crisi economico -politica e sociale Diffuso risentimento per la mancata assegnazione di Fiume e della Dalmazia:

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Presentazione sul tema: "Il fascismo. LItalia degli anni Venti Crisi economico -politica e sociale Diffuso risentimento per la mancata assegnazione di Fiume e della Dalmazia:"— Transcript della presentazione:

1 Il fascismo

2 LItalia degli anni Venti Crisi economico -politica e sociale Diffuso risentimento per la mancata assegnazione di Fiume e della Dalmazia: i nazionalisti parlavano di vittoria mutilata. Diffuso risentimento per la mancata assegnazione di Fiume e della Dalmazia: i nazionalisti parlavano di vittoria mutilata. Nascita di nuovi partiti di massa Biennio rosso ( ): serie di proteste popolari e scioperi nelle fabbriche e nelle campagne Occupazione e annessione di Fiume Partito Popolare Italiano (1919) fusione degli ideali cristiani con quelli democratici Partito Popolare Italiano (1919) fusione degli ideali cristiani con quelli democratici Partito Comunista dItalia (1921): scissione dal Partito Socialista delle correnti favorevoli alladesione allInternazionale comunista e alla promozione di una rivoluzione. Partito Comunista dItalia (1921): scissione dal Partito Socialista delle correnti favorevoli alladesione allInternazionale comunista e alla promozione di una rivoluzione. La debolezza dei governi liberali e il timore di una rivoluzione comunista favorirono lascesa di Mussolini e dei suoi seguaci: industriali, grandi proprietari terrieri, ma anche gran parte del ceto medio li appoggiarono.

3 Il fascismo Il percorso politico di Mussolini Impegnato fin da giovane nelle file del Partito Socialista, nel 1912 divenne direttore dellAvanti!. Espulso dal partito nel 1914 per le sue posizioni interventiste, fondò un nuovo giornale, Il Popolo dItalia, e si arruolò nellesercito. Tornato dalla guerra fondò il Movimento dei Fasci di Combattimento (1919), cui aderirono nazionalisti ed ex combattenti: elemento dominante: decisa avversione per il socialismo. Tornato dalla guerra fondò il Movimento dei Fasci di Combattimento (1919), cui aderirono nazionalisti ed ex combattenti: elemento dominante: decisa avversione per il socialismo. Nel 1921 trasformò il suo movimento nel Partito Nazionale Fascista (PNF): accolti nelle liste liberali alle elezioni del 1921, i fascisti entrarono per la prima volta in Parlamento con 35 seggi. Nel 1921 trasformò il suo movimento nel Partito Nazionale Fascista (PNF): accolti nelle liste liberali alle elezioni del 1921, i fascisti entrarono per la prima volta in Parlamento con 35 seggi. Per contrastare e reprimere le iniziative sindacali organizzò, tra la fine del 1919 e linizio del 1921, le squadre dazione.

4 Il fascismo Le squadre dazione Composte in prevalenza da ex militari, disoccupati, avventurieri senza scrupoli. Chiamate anche squadracce per la violenza delle loro azioni, si presentavano come garanti dellordine contro il pericolo rivoluzionario. La loro divisa era la camicia nera, ripresa dai legionari di DAnnunzio e dagli Arditi. Principali obiettivi delle spedizioni punitive: sedi delle organizzazioni sindacali e delle leghe dei contadini Camere del Lavoro Case del popolo municipi socialisti. Composte in prevalenza da ex militari, disoccupati, avventurieri senza scrupoli. Chiamate anche squadracce per la violenza delle loro azioni, si presentavano come garanti dellordine contro il pericolo rivoluzionario. La loro divisa era la camicia nera, ripresa dai legionari di DAnnunzio e dagli Arditi. Principali obiettivi delle spedizioni punitive: sedi delle organizzazioni sindacali e delle leghe dei contadini Camere del Lavoro Case del popolo municipi socialisti. 15 aprile Milano Prima spedizione punitiva contro la sede del quotidiano socialista Avanti! 15 aprile Milano Prima spedizione punitiva contro la sede del quotidiano socialista Avanti!

5 Il fascismo Laffermazione del fascismo 28 ottobre 1922 Marcia delle camicie nere su Roma. 28 ottobre 1922 Marcia delle camicie nere su Roma. 30 ottobre 1922 Incarico a Mussolini di formare il nuovo Governo. 30 ottobre 1922 Incarico a Mussolini di formare il nuovo Governo Prima fase con appoggio dei liberali e fino al 1923 dei popolari Prima fase con appoggio dei liberali e fino al 1923 dei popolari Trasformazione del fascismo in una dittatura. Avvio della costruzione di un regime totalitario Trasformazione del fascismo in una dittatura. Avvio della costruzione di un regime totalitario. Rispetto della legge nellattività di governo. Contenimento ma prosecuzione dellattività delle squadre fasciste. Istituzione della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale, forza armata alle dipendenze di Mussolini. Rispetto della legge nellattività di governo. Contenimento ma prosecuzione dellattività delle squadre fasciste. Istituzione della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale, forza armata alle dipendenze di Mussolini Campagna elettorale allinsegna della violenza e assassinio di Giacomo Matteotti Campagna elettorale allinsegna della violenza e assassinio di Giacomo Matteotti.

6 Il fascismo I tanti volti di Mussolini Il dittatore Il soldato ferito in guerra Il socialista Il capo militare delle squadracce Il rispettabile primo ministro

7 Il fascismo La dittatura fascista PNF unico partito riconosciuto. Scioglimento di tutti i partiti dellopposizione e chiusura dei giornali antifascisti. Capo del governo, dotato di potere legislativo, responsabile solo di fronte al re. Allontanamento dei dissidenti dalla pubblica amministrazione. Istituzione di organismi per cercare, arrestare e giudicare i colpevoli di reati politici: OVRA, Opera di Vigilanza per la Repressione Antifascista Tribunale speciale. PNF unico partito riconosciuto. Scioglimento di tutti i partiti dellopposizione e chiusura dei giornali antifascisti. Capo del governo, dotato di potere legislativo, responsabile solo di fronte al re. Allontanamento dei dissidenti dalla pubblica amministrazione. Istituzione di organismi per cercare, arrestare e giudicare i colpevoli di reati politici: OVRA, Opera di Vigilanza per la Repressione Antifascista Tribunale speciale Leggi fascistissime: pieni poteri al duce Lista unica di candidati preparata dal Gran Consiglio del Fascismo: le libere elezioni si trasformarono in plebisciti. Abolizione delle elezioni comunali: il sindaco fu sostituito dal podestà, nominato direttamente dal Governo. Lista unica di candidati preparata dal Gran Consiglio del Fascismo: le libere elezioni si trasformarono in plebisciti. Abolizione delle elezioni comunali: il sindaco fu sostituito dal podestà, nominato direttamente dal Governo – Nuova legge elettorale

8 Il fascismo La conciliazione con la Chiesa Mussolini era convinto che superare il conflitto tra Stato e Chiesa gli avrebbe garantito una grande popolarità tra gli Italiani. 11 febbraio 1929 Firma dei Patti Lateranensi, che comprendevano: un trattato internazionale con il quale la Chiesa riconosceva il Regno dItalia con Roma capitale e otteneva la sovranità sullo Stato della Città del Vaticano una convenzione finanziaria che impegnava lItalia a versare unindennità al Vaticano per la perdita dello Stato pontificio un concordato che doveva regolare i rapporti tra lo Stato e la Chiesa: il cattolicesimo divenne la sola religione dello Stato, obbligatoriamente insegnata nelle scuole pubbliche il matrimonio civile fu riconosciuto equivalente a quello religioso. 11 febbraio 1929 Firma dei Patti Lateranensi, che comprendevano: un trattato internazionale con il quale la Chiesa riconosceva il Regno dItalia con Roma capitale e otteneva la sovranità sullo Stato della Città del Vaticano una convenzione finanziaria che impegnava lItalia a versare unindennità al Vaticano per la perdita dello Stato pontificio un concordato che doveva regolare i rapporti tra lo Stato e la Chiesa: il cattolicesimo divenne la sola religione dello Stato, obbligatoriamente insegnata nelle scuole pubbliche il matrimonio civile fu riconosciuto equivalente a quello religioso.

9 Il fascismo La politica economica Favorevole al libero mercato e alliniziativa privata. Mussolini non voleva perdere lappoggio di industriali e proprietari che avevano aiutato la sua ascesa Favorevole al libero mercato e alliniziativa privata. Mussolini non voleva perdere lappoggio di industriali e proprietari che avevano aiutato la sua ascesa. A PARTIRE DAL 1926 Limitazione delle importazioni soprattutto di grano per arrestare la perdita di valore della lira. Aumento dei dazi sui cereali accompagnato dalla cosiddetta battaglia del grano, cioè lautosufficienza nelle produzione del grano: aumento delle aree coltivabili con bonifica delle paludi nellAgro Pontino miglioramento delle tecniche di coltivazione. A PARTIRE DAL 1926 Limitazione delle importazioni soprattutto di grano per arrestare la perdita di valore della lira. Aumento dei dazi sui cereali accompagnato dalla cosiddetta battaglia del grano, cioè lautosufficienza nelle produzione del grano: aumento delle aree coltivabili con bonifica delle paludi nellAgro Pontino miglioramento delle tecniche di coltivazione. Alla fine degli anni Trenta la produzione del grano era aumentata e le importazioni crollate, ma a discapito dellallevamento e di altre coltivazioni.

10 Il fascismo La politica economica La mancanza di materie prime costrinse gli Italiani a recuperare i rottami di ferro o a consegnare argento e oro alla patria. ANNI TRENTA Autarchia economica: lItalia doveva produrre tutto ciò di cui aveva bisogno senza dipendere dalle importazioni straniere. Forte intervento dello Stato nelleconomia: IMI (Istituto Mobiliare Italiano), istituto di credito pubblico con il compito di sostituire le banche in crisi nel sostegno alle industrie in difficoltà IRI (Istituto per la Ricostruzione Industriale), che acquistò le azioni di industrie in crisi facendo diventare lo Stato proprietario di grandi imprese italiane. Introduzione del corporativismo: aboliti tutti i sindacati liberi, lavoratori e imprenditori dovevano riunirsi in corporazioni (organizzazioni legate al settore economico di appartenenza) per collaborare nellinteresse della nazione. ANNI TRENTA Autarchia economica: lItalia doveva produrre tutto ciò di cui aveva bisogno senza dipendere dalle importazioni straniere. Forte intervento dello Stato nelleconomia: IMI (Istituto Mobiliare Italiano), istituto di credito pubblico con il compito di sostituire le banche in crisi nel sostegno alle industrie in difficoltà IRI (Istituto per la Ricostruzione Industriale), che acquistò le azioni di industrie in crisi facendo diventare lo Stato proprietario di grandi imprese italiane. Introduzione del corporativismo: aboliti tutti i sindacati liberi, lavoratori e imprenditori dovevano riunirsi in corporazioni (organizzazioni legate al settore economico di appartenenza) per collaborare nellinteresse della nazione.

11 Il fascismo La politica estera Nazionalismo e colonialismo: sostegno della necessità di unespansione coloniale con cui dare allItalia nuovo prestigio e nuove terre da coltivare. Nazionalismo e colonialismo: sostegno della necessità di unespansione coloniale con cui dare allItalia nuovo prestigio e nuove terre da coltivare – Invasione dellEtiopia, Paese indipendente – Conquista di Addis Abeba e proclamazione del ritorno dellImpero a Roma – Invasione dellEtiopia, Paese indipendente – Conquista di Addis Abeba e proclamazione del ritorno dellImpero a Roma. Alleanza con Hitler, sostenitore della conquista coloniale italiana con rifornimenti di armi e materie prime. Alleanza con Hitler, sostenitore della conquista coloniale italiana con rifornimenti di armi e materie prime – Firma di un patto di amicizia, lasse Roma-Berlino – Firma del Patto dacciaio, che prevedeva aiuto reciproco in caso di guerra – Firma di un patto di amicizia, lasse Roma-Berlino – Firma del Patto dacciaio, che prevedeva aiuto reciproco in caso di guerra. La conquista, propagandata come un atto di civilizzazione, non portò i vantaggi economici sperati, ma fu un successo dal punto di vista politico: anche Francia e Inghilterra riconobbero lImpero italiano.

12 Il fascismo Le leggi antisemite 1938: introduzione delle leggi razziali contro gli Ebrei su imitazione di quelle varate da Hitler nel 1935.

13 Il fascismo Lorganizzazione del consenso Tutte le attività degli Italiani furono toccate dalla propaganda fascista con lobiettivo di formare un uomo nuovo in totale sintonia con i valori fascisti. Educazione dei giovani, inquadrati in organizzazioni divise per fasce detà, alla dottrina fascista e al culto di Mussolini con marce militari, esercitazioni, parate. Controllo diretto su testi scolastici, programmi e insegnanti. Controllo di tutte le attività culturali attraverso il Ministero della Cultura Popolare. Uso della radio e di tutte le forme darte per la diffusione dei valori del regime. Organizzazione di circoli del dopolavoro per le attività ricreative dei lavoratori. Creazione dellOpera Nazionale Maternità e Infanzia per lassistenza alle madri e ai bambini. Educazione dei giovani, inquadrati in organizzazioni divise per fasce detà, alla dottrina fascista e al culto di Mussolini con marce militari, esercitazioni, parate. Controllo diretto su testi scolastici, programmi e insegnanti. Controllo di tutte le attività culturali attraverso il Ministero della Cultura Popolare. Uso della radio e di tutte le forme darte per la diffusione dei valori del regime. Organizzazione di circoli del dopolavoro per le attività ricreative dei lavoratori. Creazione dellOpera Nazionale Maternità e Infanzia per lassistenza alle madri e ai bambini.

14 Il fascismo Gesti, simboli e parole dellItalia fascista Il fascismo si presentò come il naturale continuatore della potenza e dei trionfi dellantica Roma. Il fascismo si presentò come il naturale continuatore della potenza e dei trionfi dellantica Roma. DUCE: il capo militare valoroso amato dai suoi soldati. FASCIO LITTORIO: fascio di bastoni legati insieme che rappresentava il potere dei consoli. SALUTO ROMANO: gesto con cui i soldati salutavano i loro capi. Impose il suo marchio nel linguaggio. Impose il suo marchio nel linguaggio. USO DEL VOI CAMERATA: modo con cui si chiamavano tra loro i fascisti (letteralmente compagno, amico ) GERARCA: nome delle massime autorità del partito (in passato capo delle funzioni religiose) PODESTÀ: sindaco (nel Medioevo capo del Comune) ITALIANIZZAZIONE DEI NOMI STRANIERI Creò molti slogan tramite cui radicare i propri valori. Creò molti slogan tramite cui radicare i propri valori. Credere, obbedire, combattere. Libro e moschetto, fascista perfetto Mussolini ha sempre ragione Vincere e vinceremo

15 Il fascismo Leliminazione del dissenso La repressione colpì gli oppositori condannandoli a pene durissime, al carcere, al confino. Misura di polizia che imponeva al condannato il domicilio coatto in un luogo isolato lontano dalla sua residenza. Furono i condannati al confino. In molti pagarono con la vita, fra cui: Amendola, Gobetti e Gramsci, rinchiuso in carcere dal 1926 al Un ruolo di primo piano nella lotta antifascista fu svolto da esponenti del Partito socialista (Turati, Pertini, Nenni) e del Partito comunista, che stabilì la sua sede a Parigi sotto la guida di Togliatti. Nel 1929 fu fondato a Parigi il movimento Giustizia e Libertà, che cercava di coniugare liberalismo e marxismo: i fratelli Rosselli, due dei fondatori, furono giustiziati in Francia da sicari fascisti nel Don Sturzo e De Gasperi, esponenti del Partito popolare, furono costretti allesilio Il regime ebbe una certa tolleranza per lintellettuale di tradizione liberale Benedetto Croce, la cui opposizione fu essenzialmente morale. In molti pagarono con la vita, fra cui: Amendola, Gobetti e Gramsci, rinchiuso in carcere dal 1926 al Un ruolo di primo piano nella lotta antifascista fu svolto da esponenti del Partito socialista (Turati, Pertini, Nenni) e del Partito comunista, che stabilì la sua sede a Parigi sotto la guida di Togliatti. Nel 1929 fu fondato a Parigi il movimento Giustizia e Libertà, che cercava di coniugare liberalismo e marxismo: i fratelli Rosselli, due dei fondatori, furono giustiziati in Francia da sicari fascisti nel Don Sturzo e De Gasperi, esponenti del Partito popolare, furono costretti allesilio Il regime ebbe una certa tolleranza per lintellettuale di tradizione liberale Benedetto Croce, la cui opposizione fu essenzialmente morale.


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