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IL RILIEVO DIRETTO FONDAMENTI, STRUMENTI E TECNICHE.

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Presentazione sul tema: "IL RILIEVO DIRETTO FONDAMENTI, STRUMENTI E TECNICHE."— Transcript della presentazione:

1 IL RILIEVO DIRETTO FONDAMENTI, STRUMENTI E TECNICHE

2 METODI DI RILIEVO A seconda dell’oggetto da rilevare (precisione richiesta e scala di rappresentazione) e quindi degli strumenti a disposizione, esistono metodi differenti per il rilievo: -RILIEVO DIRETTO -RILIEVO TOPOGRAFICO -RILIEVO FOTOGRAMMETRICO -RILIEVO LASERSCANNING -RILIEVO GPS

3 METODI DI RILIEVO metodotipograndezze rilevate strumenticondizioni per il rilievo direttorilievo longimetrico distanzemetro, filo a piombo, aste metriche, etc. accessibilità punti strumentalerilievo topografico distanze e angoli stazioni totali, teodoliti, tacheometri, distanziometri, livelli, etc. visibilità punti indiretto passivo rilievo fotogrammetrico -macchine da ripresa (fotocamere, bicamere), restitutori (raddrizzatori) visibilità piano indiretto attivo rilievo laserscanning puntisensori laser scanner, software di restituzione visibilità volume strumentalerilievo GPSpuntiantenna e ricevitore GPS, software di restituzione accessibilità punti e visibilità satelliti

4 FASI DEL RILIEVO DIRETTO Nel rilievo con metodo diretto si distinguono due fasi principali: -fase di campagna: consiste nella redazione dell’eidotipo, nel rilievo fotografico e nel prelievo delle misure; -fase di restituzione (detta anche “a tavolino”): restituzione dei dati rilevati, rappresentazione.

5 IL RILIEVO DIRETTO: FASE DI CAMPAGNA Dopo la redazione dello schizzo preparatorio proporzionato e gerarchico (disegno dal vero dell’eidotipo), la fase di campagna del rilievo diretto prevede: -la progettazione del rilievo metrico sulla base grafica dell’eidotipo (scelta della scala nominale e degli strumenti) -l’acquisizione delle misure dirette, annotate sul quaderno di campagna -integrazione con altre tecniche di rilevamento (rilievo fotografico)

6 FONDAMENTI DEL RILIEVO Le operazioni fondamentali sono quelle di: DISCRETIZZAZIONE (modello della realtà) scelta di elementi e “punti stategici” per conoscere l’oggetto o un suo aspetto (Cosa rilevare? Perché è utile?) QUANTIFICAZIONE (misurazione della realtà) operazioni di misura, scelta di strumenti e tecniche opportune (Come rilevare? Quanto è il risultato della misurazione?)

7 FONDAMENTI DEL RILIEVO DISCRETIZZAZIONE (modello della realtà => eidotipi) Rappresentazione di una situazione reale tramite un insieme di dati ad essa analoghi. L’insieme degli elementi scelti per realizzare il modello è più accessibile di quelli della situazione reale. Il modello è una rappresentazione -RIDOTTA (rappresentazione in scala della realtà) -APPROSSIMATA (generalizzazione della realtà) -SIMBOLICA (utilizzo di elementi grafici che richiamano la realtà)

8 FONDAMENTI DEL RILIEVO QUANTIFICAZIONE (misurazione della realtà) La misurazione consiste nel determinare coordinate di punti in un definito sistema di riferimento con una certa (valutabile) precisione. La misura si compone di -GRANDEZZA (caratteristica fisica della realtà) -UNITA’ DI MISURA (grandezza di paragone) -INCERTEZZA (possibile errore nel procedimento di misurazione)

9 PROGETTAZIONE DEL RILIEVO Le operazioni di rilievo possono essere effettuate solo a partire dalla definizione di piani di riferimento (orizzontali e verticali) che sono la base per le misurazioni e la rappresentazione sul foglio. Immagine da: M. Docci, D. Maestri, Manuale di rilevamento architettonico e urbano, Bari, Laterza, 2009.

10 PROGETTAZIONE DEL RILIEVO Immagine da: M. Docci, D. Maestri, Manuale di rilevamento architettonico e urbano, Bari, Laterza, 2009.

11 PROGETTAZIONE DEL RILIEVO Nell’eidotipo si definiscono quali misure rilevare. In pianta si segneranno quindi le trilaterazioni mentre in alzato si individueranno le quote (distanze in altezza dai piani di riferimento orizzontali) e gli aggetti (distanze in orizzontale dai piani di riferimento verticali). Immagine da: M. Docci, D. Maestri, Manuale di rilevamento architettonico e urbano, Bari, Laterza, 2009.

12 PROGETTAZIONE DEL RILIEVO Sul piano di riferimento si progetta la poligonale (linea di appoggio), il sistema di riferimento delle operazioni di rilievo. E’ una spezzata cui appartengono i caposaldi e i punti fissi; assolve contemporaneamente alla funzione di base per la trilaterazione o per il rilievo mediante coordinate cartesiane. Immagine da: M. Docci, D. Maestri, Manuale di rilevamento architettonico e urbano, Bari, Laterza, 2009.

13 PROGETTAZIONE DEL RILIEVO Impostazione generale della poligonale principale e degli sbracci secondari. Essendo definita dal rilevatore, la poligonale è il primo elemento a essere ridisegnato, costituendo il raccordo tra fase di campagna e fase di restituzione.

14 CAPOSALDI Impostazione dei caposaldi. Sono punti notevoli individuati dal rilevatore in relazione ad un sistema di riferimento generale che consentono di collegare tra loro le parti rilevate singolarmente (esterno/interno o i diversi ambienti di un edificio, piani, isolati, etc.) evitando il propagarsi dell’errore di un sistema locale a tutto il rilievo. Si ottiene così l’inquadramento del rilievo.

15 METODI DI MISURAZIONE NOCONFRONTOSI Restituzione grafica Valutazione dell’incertezza Misurazione Errore di graficismo Scala nominale richiesta Precisione dello strumento

16 METODI DI MISURAZIONE Per l’acquisizione delle misure nel rilievo diretto si utilizzano due procedimenti principali (e le loro combinazioni): TRILATERAZIONI (coordinate bipolari) I punti notevoli dell’oggetto da rilevare appartengono a una rete di triangoli piani ideali di cui rappresentano i vertici. Sono acquisite le misure dei lati dei triangoli. Fissato il primo lato, di misura nota, detto anche base, per rilevare la posizione nello spazio di un altro punto sarà sufficiente misurarne la distanza dai vertici della base (punti fissi stabili o provvisori) COORDINATE CARTESIANE E’ fissato un sistema di assi cartesiani ortogonali (orizzontali e verticali) rispetto ai quali sono misurate le ascisse ed ordinate dei punti notevoli.

17 METODI DI MISURAZIONE TRILATERAZIONI (piante) Rilievo di dimensioni orizzontali mediante trilaterazione.

18 METODI DI MISURAZIONE COORDINATE CARTESIANE (piante e alzati) Rilievo di dimensioni orizzontali con le coordinate cartesiane.

19 METODI DI MISURAZIONE COORDINATE CARTESIANE (piante e alzati) Rilievo di dimensioni orizzontali e verticali con le coordinate cartesiane.

20 METODI DI MISURAZIONE COORDINATE CARTESIANE (piante e alzati) Rilievo di una sezione voltata con riferimento delle quote a una linea orizzontale detta base.

21 MISURE PARZIALI, PROGRESSIVE Il metodo delle misure parziali registra le misure di ogni singolo elemento, senza fornire indicazioni sul totale. Il metodo delle misure progressive in allineamento prevede che per ogni punto venga definita la distanza da un punto detto polo o origine.

22 MISURE PARZIALI, PROGRESSIVE misure parziali sono misurate le distanze tra singoli punti. L’utilizzo delle misure parziali può causare il sommarsi progressivo di errori e conseguentemente la diminuzione della precisione del rilievo. Rilievo della pianta di un muro mediante misure parziali.

23 MISURE PARZIALI, PROGRESSIVE misure progressive sono le distanze dei singoli punti da un punto di riferimento (0); sono associabili alle coordinate cartesiane. L’utilizzo delle misure progressive riduce la quantità di errori di misurazione. Rilievo della pianta di un muro mediante misure progressive.

24 STRUMENTI DI MISURAZIONE Longimetri si dicono longimetri tutti gli strumenti in grado di misurare una distanza. In genere la misurazione avviene per confronto diretto fra la distanza da rilevare e lo strumento graduato: metro (doppio, triplo, avvolgibile, pieghevole) e la rotella metrica (bindella, solitamente 20m). Strumenti per il rilievo diretto: longimetri.

25 STRUMENTI DI MISURAZIONE Livelle servono per definire gli allineamenti orizzontali e verticali (compresi i piani di riferimento): nel rilievo diretto si utilizzano principalmente livelle a bolla, livelle ad acqua e livelle laser. Strumenti per il rilievo diretto: livella.

26 STRUMENTI DI MISURAZIONE Filo a piombo è utilizzato essenzialmente per definire allineamenti verticali; funziona grazie alla forza di gravità: un peso sagomato a punta (puntatore di precisione) tende un filo lungo la verticale. Strumenti per il rilievo diretto: filo a piombo.

27 STRUMENTI DI MISURAZIONE Profilometro è utilizzato per il rilievo di dettaglio di profili complessi (modanature): il pettine di aghi scorrevoli può essere bloccato per riportare in scala 1:1 il profilo rilevato sul foglio. Strumenti per il rilievo diretto: profilometro.

28 STRUMENTI ACCESSORI Squadri, regoli, lenza, paline, tubo di gomma, gessetti, carta gommata, macchina fotografica, punti fissi, etc. sono strumenti accessori utili a definire allineamenti e perpendicolari, in particolare nelle misurazioni basate su coordinate cartesiane; sono utilizzati in combinazione con gli strumenti precedentemente descritti. Strumenti per il rilievo diretto: accessori.

29 RILIEVO METRICO: PROCEDURA -disegno dell’eidotipo -individuazione della quota a cui fare il rilievo -progetto del rilievo: definizione della poligonale (contenuta nel piano di riferimento orizzontale) -individuazione dei caposaldi e dei punti fissi materiali stabili e provvisori Eidotipo e poligonale.

30 RILIEVO METRICO: PROCEDURA -sull’eidotipo: individuazione dei punti da rilevare e tracciamento delle trilaterazioni Punti notevoli e trilaterazioni.

31 RILIEVO METRICO: PROCEDURA -misura delle distanze tra i punti della poligonale e i punti notevoli selezionati (verifica dell’orizzontalità, livella) -misure parziali e progressive (misure di verifica) -verifica degli allineamenti e delle ortogonalità -approfondimento dei dettagli a partire dai punti notevoli -annotazione delle misure sull’eidotipo, direttamente sulle trilaterazioni nella planimetria (oppure in una tabella annessa) MIsurazioni.

32 RILIEVO METRICO: PROCEDURA -disegno della poligonale -tracciamento degli archi delle distanze e relative trilaterazioni quotate Restituzione.

33 RILIEVO METRICO: PROCEDURA -congiunzione dei punti individuati tramite la trilaterazione Restituzione.

34 RILIEVO METRICO: PROCEDURA -disegno dei dettagli -riporto delle quote parziali (verifica delle progressive rilevate) Le quote sono distinte e segnalate come: -dirette -indirette -presunte Restituzione.

35 RILIEVO METRICO: TECNICHE -rilievo degli alzati per coordinate cartesiane Rilievo di una sezione verticale.

36 RILIEVO METRICO: TECNICHE -quota di riferimento per il rilievo degli alzati Tracciamento della quota orizzontale.

37 RILIEVO METRICO: TECNICHE -rilievo dei dislivelli per coltellazione (anche scale) Rilievo di un dislivello a gradoni.

38 RILIEVO METRICO: TECNICHE -rilievo di dettaglio (elevato numero di punti rilevati => organizzazione dei dati) Rilievo di una modanatura complessa (sezione verticale)

39 RILIEVO METRICO: TECNICHE -rilievo di dettaglio (elevato numero di punti rilevati => organizzazione dei dati) Rilievo di una modanatura complessa (sezione verticale)

40 RILIEVO METRICO: TECNICHE -verifica di ortogonalità degli angoli (misura lognimetrica) Tracciamento di un angolo retto in base al teorema di Pitagora.

41 RILIEVO METRICO: TECNICHE -misura lognimetrica degli angoli Rilievo di un angolo in pianta.

42 RILIEVO METRICO: TECNICHE -misura lognimetrica degli angoli Rilievo di un angolo in pianta.

43 RILIEVO METRICO: TECNICHE -collegamento tra sezioni orizzontali -fuori piombo Rilievo collegato di piante e alzati irregolari.


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