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Comandi, divieti e regole Chiara Morozzi Scuola primaria I.C. Barberino di Mugello.

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Presentazione sul tema: "Comandi, divieti e regole Chiara Morozzi Scuola primaria I.C. Barberino di Mugello."— Transcript della presentazione:

1 Comandi, divieti e regole Chiara Morozzi Scuola primaria I.C. Barberino di Mugello

2 Il percorso dal titolo Comandi, divieti e regole è un percorso che viene svolto in quarta elementare. Tale percorso ha fondamento su un tipo di didattica laboratoriale.

3 Ricerca Contestualizzazione Costruzione negoziata dei significati Metacognizione Operatività Cooperazione Per didattica laboratoriale si intende un modo di costruire il sapere attraverso:

4 La tipologia linguistica- testuale dei comandi e dei divieti ben si presta a favorire questa interazione sociale in quanto: È un linguaggio semplice e immediato fondato sull'uso quasi esclusivo di verbi al modo infinito e imperativo È il linguaggio che regola la convivenza civile condizionando i comportamenti altrui.

5 Infatti nei testi regolativi o comandi/divieti si incita a fare o non fare qualcosa quindi si agisce sui comportamenti degli altri indirizzandoli in vario modo.

6 LE FASI DEL PERCORSO SONO: RACCOLTA DEI COMANDI/DIVIETI IN FAMIGLIA RIELABORAZIONE DEL MATERIALE REPERITO DEFINIZIONE DI REGOLA LA TRASGRESSIONE E L'ARTICOLO DI GIORNALE IL GIOCO SENZA REGOLE ANALISI DI TESTI REGOLATIVI ( ISTRUZIONI, RICETTE, LEGGI...)

7 Il percorso prende avvio attraverso la ricerca e successiva discussione in classe di alcuni messaggi regolativi che i bambini possono recuperare nella loro vita di tutti i giorni... Questo lavoro porterà la classe a riflettere su quali possano essere i modelli di condotta proposti sia dalla famiglia che dalla società civile

8 L'alunno straniero già in maniera molto semplice può, partendo dalla sua lingua di origine e dal materiale linguistico reperito in famiglia, partecipare alla vita della classe e interagire con gli altri bambini attraverso il disegno e la drammatizzazione necessaria per ricostruire la situazione di comunicazione vissuta.

9 DOPO UN INCONTRO CON LA FAMIGLIA E LA MEDIATRICE SI E' DECISO CHE IL COMANDO/DIVIETO SU CUI LAVORARE PUO' PROPRIO ESSERE IL SUO...

10 IL COMANDO DI ANNA VERDER ETEN HAAR BENEDEN

11 IL COMANDO DI ANNA IN ITALIANO FINISCI DI MANGIARE GIU'

12 I BAMBINI SONO MOLTO DIVERTITI ALLA LETTURA DI QUESTO STRANISSIMO COMANDO.... GLI STRANIERI A QUESTO PUNTO SIAMO NOI....

13 Nel momento della ricostruzione la classe ha bisogno di conoscere gli elementi narratologici che stanno dietro alla situazione di comunicazione. Ci si interroga sul CHI DOVE COME QUANDO PERCHE'

14 ANNA NON SA RISPONDERE, NON COMPRENDE LE NOSTRE DOMANDE... AIUTIAMOCI CON IL DISEGNO... FACCIAMO ILLUSTRARE AD ANNA LA SITUAZIONE DI COMUNICAZIONE....

15 DIVERTIAMOCI A DRAMMATIZZARE LA SCENA PRIMA IN OLANDESE E POI IN ITALIANO... ANNA CI INSEGNA LA PRONUNCIA DEL SUO COMANDO... NOI INSEGNAMO A LEI LA TRADUZIONE IN ITALIANO...

16 Questo esercizio può servire al bambino straniero per conoscere alcuni vocaboli che appartengono per esempio all'ambiente domestico (il nome delle stanze, dei componenti della famiglia, degli arredi....)

17 INSEGNAMO ALLA BAMBINA ALCUNI VOCABOLI DI COSE E PERSONE CHE FANNO PARTE DELLA SCENA DRAMMATIZZATA

18 Impariamo parole nuove Cucina-keuen Cena-diner Mamma-mama papà-papa

19 In questi momenti di lavoro la presenza in classe,della bambina straniera, non si è rivelata marginale a quella degli altri, ma anzi è stata lei la protagonista della lezione, trasformando la sua diversità in ricchezza per tutti.

20 Questi momenti di scambio tra Anna e la classe si sono rivelati fondamentali anche per quanto riguarda l'aspetto della socializzazione all'interno della classe

21 Ovviamente trattandosi di prima alfabetizzazione l'alunno non comprende tutto ciò che viene detto durante le conversazioni, ma attraverso i momenti di drammatizzazione durante i quali i bambini mettono in scena i loro biglietti, e di rappresentazione grafica, anche lui può compiere i suoi primi passi verso la nuova realtà e parteciparvi in maniera più attiva.

22 Dopo questi primi importanti momenti di lavoro linguistico sul materiale portato da casa il percorso prosegue attraverso l'approfondimento di alcuni comandi/divieti riflettendo sulle motivazioni che vi stanno dietro attraverso proposte di lavoro in coppia o in piccoli gruppi.

23 Il lavoro cooperativo facilita l'interazione tra i bambini e sostiene gli alunni in difficoltà rendendo così marginale l'intervento dell'insegnante

24 Una volta che i bambini hanno compreso l'importanza della regola e di quanto essa sia necessaria per una corretta convivenza civile viene affrontato attraverso la lettura di un articolo di giornale il tema della Trasgressione E come essa alcune volte possa portare a brutte conseguenze.

25 La parte conclusiva del percorso lascia ancora ampiamente spazio alla presenza del bambino straniero attraverso il segmento di percorso dal titolo Il gioco senza regole

26 Anna può giocare liberamente come gli altri... La lingua italiana le servirà solo in un secondo momento per fissare le regole del suo gioco,ma il lavoro verrà fatto in gruppo così da sostenerla anche in questo lavoro


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