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Istituto Tecnico Statale "G. Caruso" Via J.F. Kennedy, 2 - 91011 Alcamo (TP) Tel. 0924507600-5 Fax 0924507607.

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1 Istituto Tecnico Statale "G. Caruso" Via J.F. Kennedy, Alcamo (TP) Tel Fax

2 PREPARATO DA: LIPARI GIUSEPPE AMATO FABIO

3 PARLEREMO DI: RIFIUTI TOSSICI ECOMAFIA INCENERITORI

4 INCUBO I RIFIUTI

5 Il problema della gestione dei rifiuti è diventato sempre più di rilevanza nazionale e direttamente sotto gli occhi dei cittadini. La crescita dei consumi e l'urbanizzazione degli ultimi decenni hanno da un lato aumentato la produzione dei rifiuti e dall'altro ridotto le zone disabitate in cui trattare o depositare i rifiuti. La società moderna oggi si trova quindi costretta gestire una grande quantità di rifiuti in spazi sempre più limitati. Una situazione in cui si alimenta anche il traffico e lo smaltimento illegale dei rifiutigestione dei rifiuti

6 L'uso delle discariche rimanda al futuro il problema e non si presta come unica soluzione permanente, inoltre, rischia di creare grandi concentrazioni di rifiuti tossici con inevitabili conseguenze sull'ambiente e la salute pubblica. I termovalorizzatori (inceneritori), invece, basano il loro funzionamento sull'incenerimento dei rifiuti sfruttando la combustione così ottenuta per produrre energia elettrica ma a costi inconvenienti. Le emissioni di diossine, seppure in minime quantità ma sempre nocive, e la gestione delle scorie in depositi permanenti producono, però, forti tensioni sociali con le comunità residenti nei pressi di un termovalorizzatorediscarichediossine termovalorizzatore

7 COSA C ENTRA LA MAFIA CON I RIFIUTI?

8 Un'organizzazione criminale che ha gestito circa tonnellate di rifiuti speciali, pericolosi e non, per un giro d'affari di 2,5 milioni di euro, è stata smantellata dai militari del Reparto Operativo - Sezione Operativa Centrale del Comando Carabinieri per la Tutela dell'Ambiente. L'operazione è stata chiamata Giro d'Italia: ultima tappa Viterbo, per il tortuoso percorso che i rifiuti facevano prima di giungere alla destinazione finale, appunto la città italiana di Viterbo.

9 Le indagini dei carabinieri hanno consentito di individuare una struttura criminale che ha gestito, nel corso del periodo monitorato, un quantitativo di circa tonnellate di rifiuti speciali, pericolosi e non, costituiti da fanghi di cartiera, terre inquinate da Pcb, ceneri di acciaieria e di termodistruttori, contenenti rifiuti farmaceutici, fialette, siringhe, alte concentrazioni di piombo, nichel, zinco e mercurio, particolarmente tossici per l'ambiente e la salute dell'uomo.

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11 STOP AGLI INCENERITORI!!

12 Gli inceneritori, chiamati termovalorizzatori solo in Italia, lennesimo incantesimo delle parole, non servono; che sono uninvenzione di 40 anni fa; che per ogni chilogrammo di materiale bruciato, un terzo dello smaltito diventa cenere, rifiuto tossico nocivo; che non fanno risparmiare energia, ma il contrario e quindi non convengono; che lItalia è lunico Paese a finanziare gli inceneritori con i soldi pubblici; che più alto è il calore generato, più le polveri diventano sottili e nocive e tumorali; che la raccolta differenziata li rende inutili; che il riuso dei contenitori come le bottiglie di vetro e di plastica li rende inutili; che va inserita una tassa ecologica sui contenitori usa e getta alla fonte, quindi al produttore; che bisogna ridurre i consumi; che bisogna incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili; che le prime nazioni, come la Germania, che hanno costruito gli inceneritori li stanno dismettendo; che la produzione di energia va delocalizzata.

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14 Una delle disfunsioni più gravi che lo sviluppo socio - economico ha portato, in Italia ed ovunque nel mondo, è certamente quella dei rifiuti solidi urbani. Lo smaltimento dei rifiuti dei rifiuti solidi urbani è sempre stato effettuato con l'ammassamento, in discariche più o meno grandi, poste nelle immediate vicinanze dei centri di cui erano a servizio. Purtroppo l'aumento indiscriminato delle quantità di rifiuti avviati in discariche non che il peggioramento delle loro caratteristiche.

15 La produzione di rifiuti urbani nel 2001 si attesta a 29,4 milioni di tonnellate con un incremento, rispetto al 2000, pari all1,6%. Si conferma, pertanto, la tendenza alla riduzione del tasso di crescita della produzione già osservata nel periodo , dopo il significativo incremento pari al 5,7% circa registrato nel biennio (il più elevato del periodo ). Nel complesso la produzione è aumentata, dal 1995 al 2001, del 14% con un tasso di crescita medio annuo pari al 2,2% circa. Per quanto riguarda il 2002, sono disponibili i dati relativi a 93 province che consentono di delineare un quadro esaustivo della produzione

16 FINE


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