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Patologie vascolari Malattie metaboliche Malattie genetiche Malattie autoimmuni Malattie mieloproliferative.

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Presentazione sul tema: "Patologie vascolari Malattie metaboliche Malattie genetiche Malattie autoimmuni Malattie mieloproliferative."— Transcript della presentazione:

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9 Patologie vascolari Malattie metaboliche Malattie genetiche Malattie autoimmuni Malattie mieloproliferative

10 Insufficienza venosa cronica (IVC) Arteriopatie croniche periferiche (AOCP)

11 Diabete mellito Obesità Iperuricemie

12 LES Dermatomiosite Periarterite nodosa

13 Etilismo Tossicodipendenze

14 Leucemie Poliglobulia Linfomi Anemie emolitiche Trombocitemia rubra Mieloma multiplo.

15 Chiedere informazioni sul trauma (come si è procurata la lesione) Anamnesi (diabete, insufficienza venosa o arteriosa, artrite, anemia, deficit di vit C) Considerare abitudini di vita (fumo, sedentarietà, tossicodipendenza) Valutare situazione sociale (trascuratezza personale per disagio, depressione) E.O. del paziente e della lesione

16 1. Osservare larea lesa e cercare di definirla rispetto alla cute integra (edematosa, con essudazione sierosa, siero/ematica, purulenta, etc)

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20 Da prendere in considerazione: Infezione Flebite Se allarto inferiore TVP Reazione alleventuale bendaggio e/o trattamento locale praticato (pomata miracolosa) Linfangite

21 Detersione (che serve ad allontanare eventuali residui necrotici e/o residui di medicazioni precedenti) Antisepsi Favorire processo riparativo (stimolazione dello sviluppo di tessuto di granulazione e cicatrizzazione, in ambiente umido) Medicazione (mantenere umida e protetta da infezioni larea ulcerata con medicazioni occlusive, facilmente rimovibili senza traumi)

22 Debridement (ovvero rimozione del materiale necrotico che interferisce con i meccanismi di guarigione ed è un terreno di coltura per i batteri). Può essere chirurgico, meccanico, enzimatico o autolitico. Wond bed preparation (preparazione del letto della lesione) Disinfezione (da attuarsi con agenti non lesivi del tessuto di granulazione) Detersione post disinfezione (con soluzione fisiologica sterile) Applicazione di medicazioni avanzate

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58 Dopo 5 gg. GAMBA DX

59 GAMBA SX Dopo 5 gg.

60 PROTOCOLLI DI BASE TRATTAMENTO ETIOLOGICO T.I.M.E. INDIVIDUAZIONE DELLA TECNICA AVANZATA PIU EFFICACE

61 condizioni della lesione condizioni della lesione giusta comprensione delle sue necessità giusta comprensione delle sue necessità, ovvero aumento, riduzione o controllo dellumidità. Comprensione e valutazione dellessudato consentono di pianificare il corretto approccio gestionale proteggendo il tessuto sano perilesionale. Dr Francesco Giacinto Chirurgo ASP CS

62 alto rischio d infezione o infezione in atto: terapia sistemica medicazioni all argento Dr Francesco Giacinto Chirurgo ASP CS

63 T : tessuto devitalizzato o necrotico I : infiammazione o infezione M: macerazione o secchezza E : epidermide, stato dei margini Dr Francesco Giacinto Chirurgo ASP CS

64 Tessuto necrotico o devitalizzato Interventi: debridement chirurgico, enzimatico, autolitico, meccanico, biologico Effetti: detersione del fondo e riattivazione della matrice extracellulare. Risultato: ripresa dei processi di riparazione Dr Francesco Giacinto Chirurgo ASP CS

65 Infezione o infiammazione Interventi: eliminare linfiammazione e linfezione con terapia sistemica e\o locale. Effetti: riduzione dell infiammazione e della carica batterica. Risultato: controllo dell infezione e dell infiammazione. Dr Francesco Giacinto Chirurgo ASP CS

66 Macerazione: squilibrio dei fluidi in eccesso Interventi: bendaggio compressivo, vac. Effetti: riduzione dell edema e dell essudato Risultato: bilancio dei fluidi Secchezza: blocco della migrazione cellulare Interventi: idroattivazione, gestione dell umidita Effetti: migrazione cellulare, idratazione Risultato: bilancio dei fluidi Dr Francesco Giacinto Chirurgo ASP CS

67 Epidermide: margini non proliferativi o sottominati Interventi: correzione delle cause, debridement, terapie di supporto. Effetti: riattivazione dei cheratinociti, equilibrio delle proteasi. Risultati: proliferazione dei margini Dr Francesco Giacinto Chirurgo ASP CS

68 Letto di ferita Margine\bordo Area perilesionale Valutare la ferita……. Dr Francesco Giacinto Chirurgo ASP CS

69 Letto della lesione Flogosi elevata Enzimi destruenti Matrice alterata Alterata funzione di elementi biologici (fattori di crescita) Processi cellulari anormali Cute perilesionale Enzimi destruenti Processi cellulari anormali Suscettibile di danno Necessita protezione da azione essudato Bishop SM et al. Importance of moisture balance at the wound-dressing interface. J Wound Care.2003;12:125–128. Valutazione del letto di lesione e cute perilesionale Dr Francesco Giacinto Chirurgo ASP CS

70 Cute perilesionale macerata Bordi irregolari iperpigmentazione Slought Area di decquamazione Dr Francesco Giacinto Chirurgo ASP CS

71 Cute perilesionale macerata Bordi irregolari Barriera protettiva Tessuto di granulazione Dr Francesco Giacinto Chirurgo ASP CS

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