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Modulo3 - Introduzione UNIVERSITA’ DI CAMERINO

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Presentazione sul tema: "Modulo3 - Introduzione UNIVERSITA’ DI CAMERINO"— Transcript della presentazione:

1 Modulo3 - Introduzione UNIVERSITA’ DI CAMERINO
Corso di laurea in Informatica (classe 23/S) Barbara Re Anno Accademico

2 Agenda Dati, informazioni, conoscenza Gestione della conoscenza
Metadati (cenni) Barbara Re

3 Letture Meadow, C.T. and Yuan, W. (1997) Measuring the impact of information: Defining the concepts. Information Processing and Management 33 (6), pp Buckland, M.K. (1991) Information as thing. Journal of the American Society for Information Science 42 (5), pp Ikujiro Nonaka. (1994) A Dynamic Theory of Organizational Knowledge Creation. Organization Science, 5(1), pp. 14 – 37. Barbara Re

4 Modello di Comunicazione
Si tratta del modello di comunicazione di Shannon in cui ci sono persone o cose che creano un messaggio e lo spediscono attraverso un mezzo di trasmissione (ad esempio un microfono) attraverso un canale per essere ricevuto dal ricevente che è al di la del canale ad aspettarlo (un’altra persona, cosa o un computer). Il segnale arriva al ricevente che lo converte in una forma che può essere percepita a destinazione. Il rumore si può aggiungere al segnale durante la trasmissione. In tal caso il segnale a ricezione può essere diverso da quello spedito. Questo modello che viene semplificato in figura non considera il significato o la conseguenza di ricevere un messaggio. Esso concerne con la misura della capacità del canale di trasmettere il messaggio anche con la presenza del rumore. Barbara Re

5 Modello di Comunicazione – esteso (I)
Questo modelle rappresenta un’estensione del precedente. Qui si mostra che la sorgente di informazione utilizza un insieme di messaggi o simboli preparati che possono essere usati per rappresentare il messaggio. Quindi in questo caso ci deve essere un processo di selezione in cui questi messaggi e simboli vengono individuati. Barbara Re

6 Modello di Comunicazione – esteso (II)
Questa è un’ulteriore estensione. In questo caso si introduce una strutta preesistente di conoscenza a destinazione intesa come sintassi e semantica per capire il messaggio in arrivo. Barbara Re

7 Problemi di Comunicazione
Technical problem or level Relativi alla trasmissione o conduzione da un punto all’altro Semantic problems or level Relativi al significato dei simboli trasmessi o condotti Effectiveness problem or level Relativi agli effetti che i simboli hanno a ricezione Questi sono i problemi di comunicazione che possono realizzarsi a vari livelli. Barbara Re

8 Dalla comunicazione ai dati, informazioni e conoscenza
Technical problem or level DATI – insieme di simboli che non devono essere necessariamente capiti, che possono non avere significato o causare un cambiamento di stato a destinazione Semantic problems or level INFORMAZIONI – insieme di simboli che sono capiti, hanno un significato o causano un cambiamento di stato a destinazione Le informazioni vengono incluse nella conoscenza collettiva della destinazione e vengono usate per prendere decisioni, compiere azioni o capire futuri messaggi riducendo l’incertezza Classificazione del livello semantico SEMIOTICO – relativo al significato dei simboli SINTATTICO – relativo alla natura delle relazioni tra i simboli ed il significato introdotto dalla sintattica Effectiveness problem or level CONOSCENZA - relativi agli effetti che i simboli hanno a ricezione nel prendere decisioni, compiere azioni o capire futuri messaggi Barbara Re

9 Dati Informazione Conoscenza
DATO è un rozzo numero o fatto con nessun significato per il ricevente INFORMAZIONE è il dato contestualizzato che ha significato per il ricevente CONOSCENZA è l’informazione che è stata autenticata e assunta essere vera accumulata ed integrata dal ricevente Barbara Re

10 Dati esempi Informazione Conoscenza Barbara Re

11 Dati Informazione Conoscenza: esempio
DATO 10 INFORMAZIONE 10 gradi a Roma il 21 Agosto CONOSCENZA Con 10 gradi a Roma il 21 Agosto probabilmente c’è qualcosa che non va o il termostato è rotto o qualche serio problema atmosferico va affrontato Barbara Re

12 Comunicazione e processi coinvolti
Volendo generalizzare ed introdurre i processi che vengono messi in campo ad ogni fase della comunicazione si può osservare che: Dal lato mittente: si seleziona un messaggio che viene codificato e poi trasmesso. Dal lato ricevente: il messaggio di individua, decodifica ed acquisisce Quindi vengono messi in piedi processi congnitivi (decidendo cosa dire), biologico (decidendo come esprimerlo) e fisico (decidendo come inviarlo). Gli esempi sono riferiti al lato mittente. Per quel che riguarda la ricezione si fa riferimento al mezzo come riceverlo, al come interpretarlo e come e cosa rendere propria conoscenza. Barbara Re

13 Informazioni Informazione come “commodity” Informazione come risorsa
Brookes Equation Informazione come “commodity” problemi perché anche il termine commodity non è ben definito Una definizione? Considerato attributo!! Informazione come risorsa Informazione vista come risorsa per individui ed organizzazioni Una definizione? Risorsa - “una sorgente che fornisce supporto o approvvigionamento” Informazione come infrastruttura Le infrastrutture sono intese come sistemi informativi cioè strumenti veicolo di informazioni (es. telefono – computer – strutture sociali) Una definizione? I sistemi informativi permettono di consumare informazioni L’equazione di Brookes rappresenta l’equazione fondamentale nella scienza dell’informazione, essa risulta essere un ponte tra i concetti dell’informazione come processo e informazione come agente che cambia. Nel dettaglio (S) che è il recipiente di informazioni strutturate e (S+deltaS) rappresenta la modifica della struttura causata dall’arrivo di informazioni incrementali (deltaI). Da sottolineare che il più non significa l’incremento semplice delle informazioni, ma l’equazione potrebbe essere letta come: “un incremento di informazioni combinato con una conoscenza esistente introduce un nuovo stato di conoscenza che include il risultato di integrazione di nuove informazioni”. L’informazione viene spesso definita come una commodity – merce di scambio ma commodity è un termine che non è ben definito e quindi definire l’informazione come commodity (qualcosa che può essere comprato e venduto secondo –The Economist) può portare problemi. Per certo da sempre le informazioni sono molto preziose, vendute e comprate. Quindi commodity può essere considerato un attributo importate per l’informazione. L’informazione vista come risorsa per individui ed organizzazioni dove il termine risorsa intende una sorgente che fornisce supporto o approvvigionamento. Es. i contenuti di una libreria Parlare di infrastrutture come informazioni non è completamente valido le infrastrutture sono intese come sistemi informativi cioè strumenti veicolo di informazioni (es. telefono – computer – strutture sociali) Non si tratta di una definizione ma i sistemi informativi permettono di consumare informazioni Barbara Re

14 Attributi dell’Informazione
Prezzo Se l’informazione è considerata commodity qual è il suo costo? Valore Le persone o le organizzazioni come valutano l’informazione? Affidabilità dei contenuti I contenuti sono accurati, esatti, credibili, corretti e validi? Affidabilità della sorgente Nel significato del contenuto ma in relazione alla sorgente Tempo Quando è stato creato il messaggio? Quanto tempo è passato dalla creazione del messaggio? Generalità L’informazione è generica o specifica al contenuto? Novità L’informazione è originale o duplica e replica altre informazioni preesistenti? Soggetto dominante A cosa si riferisce l’informazione? Specificità Qual è il grado di dettaglio dell’informazione in un messaggio? Chiarezza L’informazione è comprensibile dipendentemente dal lettore? Ammontare Qual è il volume in senso fisico o l’ammontare di fatti appresi? Valore Istituzionale Qual è lo scopo per cui l’informazione è creata? Prezzo e valore rappresentano importanti fattori, da un lato si ha un valore oggettivo mentre dall’altro si ragiona su di un piano prettamente soggettivo. Barbara Re

15 Impatto delle informazioni sullo sviluppo
Impatto: conseguenza del cambiamento nella base di conoscenza Sviluppo: definito in termini economici come la capacità di progredire Come le informazioni sono utilizzate nel processo di decisione di un individuo o organizzazione? E’ solitamente impossibile conoscere tutti gli elementi dell’informazione che permettono di prendere una decisione perché sono impliciti al modo di pensare della persona e a come il processo può essere monitorato E’ solo possibile considerare la persona o gruppo di persone in relazione alla sua base di conoscenza a come essa viene creata a come le decisioni vengono prese agli effetti di queste decisioni Barbara Re

16 Informazione “as” … cosa processo conoscenza
INFORMAZIONE COME COSA (ad esempio documento) INFORMAZIONE COME PROCESSO (ad esempio l’azione di informare) INFORMAZIONE COME CONOSCENZA (ad esempio il processi di assimilazione delle informazioni) Intangibile Abbiamo visto la distinzione tra dati, informazioni e conoscenza. Ora soffermiamoci sulle informazioni e sul processo di comunicazione. Queste informazioni possono essere viste come: informazione come cosa, informazione come processo ed informazione come conoscenza. Siccome Informazione come processo è inteso nel senso dell’azione dell’informare. Attraverso il trasporto delle informazioni Informazione come conoscenza viene visto come il processo di assimilazione delle informazioni attraverso la riduzione dell’incertezza e la contestualizzazione nella conoscenza del ricevente. E’ intangibile e non può essere ne toccata ne misurata. Conoscenza, credenze e opinioni sono soggettive personali e concetuali. Perciò per essere comunicate devono essere espresse, descritte o rappresentate in alcuni modi fisici come segnali, testi o comunicazioni. Informazione come cosa fa riferimento all’oggetto come dato o documento a cui si riferisce l’informazione. Essa è fortemente tangibile ed è legata ai sistemi informativi in grado di gestire e recuperare informazioni. Quindi ci focalizziamo sull’informazione come cosa Tangibile Barbara Re

17 Quattro aspetti dell’informazione
INTANGIBILE TANGIBILE ENTITA’ Informazione come conoscenza CONOSCENZA Informazione come cosa DATI e DOCUMENTI PROCESSI Informazione come processo DIVENTARE INFORMATI ELABORAZIONE DELLE INFORMAZIONI E DEI DATI Barbara Re

18 Tipi di informazioni Data Texts & documents Objects Events
“things that have been given” Denota ogni cosa memorizzata in un computer Texts & documents Lettere, libri, report … in forma cartacea o digitale Objects Non solo dati e documenti sono informativi ma si possono considerare ulteriori oggetti Es. dopo il ritrovamento di un fossile il fossile diventa oggetto carico di informazioni Events Intesi come fenomeni informativi per essere collezionati ed memorizzati in sistemi informativi Barbara Re

19 Ancora sull’informazione
Un oggetto di cui nessuno è a conoscenza non può essere informazione, e così resta sino a che qualcuno attraverso una sollecitazione non ne diviene a conoscenza L’informazione è una situazione in particolare per quel che riguarda il processo e la capacità (soggettiva) delle parti di generarla Centrata sugli utenti Nella mente degli osservatori L’informazione è ottenuta attraverso la collettività Come capire che una donna è una strega? Il confronto con un insieme di persone ti può aiutare!! Ci può stare che il consenso produce informazioni sbagliate!! Non è detto che quella donna sia proprio una strega!! Barbara Re

20 …………. e la Conoscenza!!! Gli individui creano conoscenza
Le organizzazioni articolano ed amplificano la conoscenza Barbara Re

21 A cosa serve la conoscenza?
La conoscenza per l’innovazione Tecnologica Di prodotto Strategica Organizzativa Come le organizzazioni creano conoscenza? Come le organizzazioni processano la conoscenza? Che cosa significano ciascuna di queste? Tecnologica Di prodotto Strategica Organizzativa Saper rispondere a queste due domande Come le organizzazioni creano conoscenza? Come le organizzazioni processano la conoscenza? Barbara Re

22 L’organizzazione La teoria dell’organizzazione da tempo è stata dominata da un’organizzazione vista come sistema che processa informazioni risolve problemi L’ambiente dinamico dell’organizzazione chiede Efficienza nel processare informazioni e risolvere problemi La creazione continua di informazioni e conoscenza Esempio: Per comprendere il significato dell’INNOVAZIONE all’interno di un’azienda è opportuno capire il processo in cui l’organizzazione crea e definisce problemi e poi sviluppa attivamente nuova conoscenza per risolverli La teoria dell’organizzazione da tempo è stata dominata da un’organizzazione vista come sistema che processa informazioni e risolve problemi. L’organizzazione ha però a che fare con un ambiente che cambia quindi non è sufficiente che essa processi efficientemente le informazioni ma è necessario che credi informazioni e conoscenza Per comprendere il significato dell’INNOVAZIONE all’interno di un’azienda è opportuno capire il processo in cui l’organizzazione crea e definisce problemi e poi sviluppa attivamente nuova conoscenza per risolverli Barbara Re

23 Come si crea la conoscenza dell’organizzazione?
Attraverso un dialogo continuo tra conoscenza tacita e conoscenza esplicita la quale guida la creazione di nuove idee e concetti attraverso un modello a spirale Che cos’è la conoscenza tacita? E quella esplicita? Conoscenza Tacita Conoscenza Esplicita Due dimensioni per la creazione di conoscenza Barbara Re

24 Tacita ed Esplicita CONOSCENZA ESPLICITA
Fa riferimento alla conoscenza che è trasmissibile in linguaggi formali e codificati Può essere catturata e codificata nei manuali, nelle procedure e nelle regole e quindi è facile da diffondere CONOSCENZA TACITA Fa riferimento a qualità personali difficili da formalizzare e comunicare Non può essere facilmente articolata e quindi esiste solo nelle mani e nella mente degli individui Barbara Re

25 Tacita ed Esplicita: un confronto
La conoscenza tacita da un punto di vista pratico coinvolge elementi COGNITIVI e TECNICI Gli elementi COGNITIVI sono i modelli mentali da cui gli umani iniziano il loro lavoro creando e manipolando analogie nella loro mente . Questi modelli includono schemi, paradigmi, credenze, e punti di vista che forniscono prospettive che aiutano gli individui a percepire e definire il loro mondo Gli elementi TECNICI della conoscenza tacita includono conoscenze, abilità e capacità da applicare ad uno specifico contesto. Barbara Re

26 La dimensione ontologica: il livello delle interazioni sociali
La conoscenza è creata da individui Senza individui le organizzazioni non possono creare conoscenza Le organizzazioni supportano la creatività degli individui forniscono un contesto per tali individui La creazione di conoscenza organizazionale amplifica la conoscenza creata da individui e la cristallizza come parte della conoscenza in una rete di organizzazioni Molti livelli di interazioni sociali in cui la conoscenza creata da individuale viene trasformata e legittimata Sia all’interno di una semplice organizzazione Sia tra organizzazioni (es. venditori - compratori) La conoscenza è creata da individui Senza individui le organizzazioni non possono creare conoscenza Le organizzazioni supportano la creatività degli individui o forniscono un contesto per tali individui per creare conoscenza La creazione di conoscenza organizazionale amplifica la conoscenza creata da individui e la cristallizza come parte della conoscenza in una rete di organizzazioni Molti livelli di interazioni sociali in cui la conoscenza creata da individuale viene trasformata e legittimata Barbara Re

27 “Commitment” come base per la creazione della conoscenza
Gli individui sono continuamente impegnati a creare il mondo in accordo alla propria prospettiva “Commitment” rappresenta l’attività fondamentale al fine di crare conoscenza da parte degli umani Elemento fondamentale per creare conoscenza in un’organizzazione Fattori che inducono “commitment” in un’organizzazione Intenzione Fluttuazione Autonomia Cosa sono? Barbara Re

28 Intenzione fluttuazione autonomia
Riguarda come gli individui formano il loro approccio con il mondo e provano a dare senso al loro ambiente Processo interno di un individuo Autonomia Fa riferimento alla possibilità che gli individui motivino se stessi per formare nuova conoscenza Da agli individui la libertà di assorbire conoscenza Può essere applicata ad individui, gruppi, o organizzazioni separatamente o insieme Fluttuazione Gli individui interagiscono con il mondo esterno per creare conoscenza creando CAOS e DISCONTINUITA’ generando nuove interazioni tra gli individui e l’ambiente E’ un processo continuo fino a che gli individui ricreano il loro proprio sistema di conoscenza Barbara Re

29 Modello di creazione della conoscenza
SOCIALIZZAZIONE processo che permette di creare conoscenza tacita COMBINAZIONE processo che permette di creare conoscenza esplicita ESTERNALIZZAZIONE E INTERIORIZZAZIONE processi che da esplicita trasforma la conoscenza in tacita e viceversa Anche se i tre processi sono in grado di creare conoscenza indipendentemente la cosa fondamentale è la dinamica relazione tra i modelli se si vuole creare conoscenza all’interno di un’organizzazione Processi coinvolti Barbara Re

30 Socializzazione Permette di convertire conoscenza tacita tra gli individui La nonna e la nipotina Il processo di apprendimento non coinvolge uno specifico linguaggio ma si realizza attraverso osservazioni, imitazioni e pratica La nipotina che osserva ed imita la nonna La chiave per acquistare la conoscenza tacita è l’esperienza La nipotina fa tante volte la torta insieme alla nonna Barbara Re

31 Esternalizzazione DA tacita AD esplicita
La nipotina comincia a scrivere e magari anche sul suo blog Barbara Re

32 Combinazione Gli individui scambiano e condividono conoscenza attraverso meccanismi di scambio come il telefono i meeting … La riconfiguarazione di informazioni esistenti attraverso l’ordinamento, l’aggiunta, la ricategorizzazione della conoscenza esplicita può portare altra conoscenza esplicita Simona una assidua frequentatrice di blog individua la ricetta della torta di mele e vede il segreto della Nonna di montare bene bene lo zucchero con le uova, ma le ha un altro segreto la giusta temperatura del forno. Simona combina le informazioni e trascrive sul suo diario e sul suo blog la nuova ricetta!! Barbara Re

33 Guardate che bella torta!!!
Interiorizzazione DA esplicita A tacita Simona può anche non pubblicare la nuova ricetta ne scriverla nel suo diario ma tenere tutte queste informazioni per se Guardate che bella torta!!! Barbara Re

34 Modello di Nonaka in informatica
Volendo rivedere quanto detto in ottica informatica CONDIVISIONE - Il macro processo che consente il mantenimento dei fluissi informativi su cui si basa la gestione della conoscenza, attraverso il supporto strutturato ai processi di comunicazione ed all’agire del sistema sociale ACQUISIZIONE - Il macro processo che consente l’esplicitazione della conoscenza tacita ed implicita (come le razionalità soggiacenti ai comportamenti degli attori), a partire da dati, informazioni e rappresentazioni ORGANIZZAZIONE - Il macro processo che consente la gestione della memoria della conoscenza, sotto forma di rappresentazioni trattabili attraverso strumenti informatici. ACCESSO - Il macro processo che consente il recupero della conoscenza attraverso modalità di ricerca svolte o assistite da elaboratore SUPPORTO - Il macro processo che migliora le condizioni di esercizio dei processi cognitivi in situazione attraverso un uso mirato delle tecnologie digitali Barbara Re

35 Flusso della conoscenza
La creazione della conoscenza all’interno dell’organizzazione La conoscenza TACITA viene coinvolta all’interno di una spirale di creazione della conoscenza L’interazione tra TACITA ed ESPLICITA assume una forma su ampia scala veloce dove molti attori sono coinvlti Il processo di creazione della conoscenza si muove da un livello individuale ad uno collettivo Barbara Re

36 Creazione della conoscenza nelle organizzazioni
Caos – creativo C’è caos creativo quando i membri di un’organizzazione data una crisi o un problema riflettono cercando di ristabilire la calma Se non riflettono il caos si dice distruttivo Ridondanza Riferisce all’esistenza di informazioni in esubero rispetto a quelle richieste nell’immediato da ciascun individuo producendo conoscenza tacita Fornisce un veicolo per la generazione di problemi e conoscenza seguendo strutture diverse da quelle indicate dall’organizzazione Overlapping approach e competizione interna sullo sviluppo di servizi e prodotti Strategie rotanti tra differenti aree tecnologiche e tra differenti funzioni come R&S e marketing Varietà Riferisce alla costruzione di canali per il trattamento delle informazioni che rispecchiano il carico delle informazioni imposto nell’ambiente Rivedendo il processo di creazione della conoscenza individuale dove evidenziavamo intenzione, autonomia, fluttuazione a livello di organizzazione abbiamo Barbara Re

37 Risposta dell IT alla Gestione della Conoscenza
Product Data Management (PDM) Utilizzati nei dipartimenti di ingegneria e progettazione delle aziende manifatturiere per controllare il processo di sviluppo attraverso la gestione dei risultati prodotti per centralizzare e potenziare la circolazione delle informazioni e abilitarne la tracciabilità Supply Chain Management (SCM) Utilizzati per organizzare e riconfigurare dinamicamente la rete dei rifornimenti agli stabilimenti produttivi in funzione della localizzazione – disponibilità - capacità e tempi d’approvvigionamento dai singoli fornitori - della fluttuazione delle richieste del mercato, … Per minimizzare i tempi d’inattività a causa di mancanza di materiale o i costi di gestione di un magazzino (just in time production) Customer Relationship Management (CRM) Utilizzati dalle grandi aziende per raccogliere tutti i dati ritenuti necessari per capire la propria clientela e anticiparne i bisogni Per poter programmare adeguati interventi sulla gamma dei prodotti offerti, sulle capacità di produzione, sul marketing e sulle attività di supporto alla vendita Enterprise Resource Planning (ERP) Utilizzati dalle aziende per meglio gestire e pianificare la produzione, l’approvvigionamento, i magazzini, le relazioni con i fornitori e con i clienti, gli ordini Computer Aided Software Engineering (CASE) utilizzati per la gestione del ciclo di vita di un prodotto software attraverso l’utilizzo di formalismi grafici, integrati con tool per la gestione dei requisiti e del testing Product Data Management (PDM) utilizzati nei dipartimenti di ingegneria e progettazione delle aziende manifatturiere per controllare il processo di sviluppo attraverso la gestione dei risultati prodotti (distinta base, controllo di versioni, ticket di modifica, dati CAD/CAM/CAE, gestione del workflow, specifiche, testing,…) al fine di centralizzare e potenziare la circolazione delle informazioni e abilitarne la tracciabilità. Supply Chain Management (SCM) utilizzati per organizzare e riconfigurare dinamicamente la rete dei rifornimenti agli stabilimenti produttivi in funzione della localizzazione, disponibilità, capacità e tempi d’approvvigionamento dai singoli fornitori, della fluttuazione delle richieste del mercato, … per minimizzare i tempi d’inattività a causa di mancanza di materiale o i costi di gestione di un magazzino (just in time production). Customer Relationship Management (CRM) utilizzati dalle grandi aziende per raccogliere tutti i dati ritenuti necessari per capire la propria clientela e anticiparne i bisogni così da poter programmare adeguati interventi sulla gamma dei prodotti offerti, sulle capacità di produzione, sul marketing e sulle attività di supporto alla vendita. Enterprise Resource Planning (ERP) utilizzati dalle aziende (in special modo quelle manifatturiere) per meglio gestire e pianificare la produzione, l’approvvigionamento, i magazzini, le relazioni con i fornitori e con i clienti, gli ordini. Computer Aided Software Engineering (CASE) utilizzati per la gestione del ciclo di vita di un prodotto software (specialmente della sua parte alta) attraverso l’utilizzo di formalismi grafici (ad es. UML per l’Object Oriented), integrati con tool per la gestione dei requisiti e del testing. Barbara Re

38 KMS: funzionalità Barbara Re

39 Problemi e soluzioni La conoscenza sia delle imprese che delle PA risulta frammentata tra sistemi dissimili per tecnologie, linguaggi e piattaforme poco accessibile scarsamente integrata Non interoperabile (semantico – organizzativo - tecnologico) L’introduzione del documento come unità minima elaborata appare limitativo, soprattutto quando si ha a che fare con contenuti molto complessi e ricchi che richiederebbero una risoluzione più fine per semplificare il reperimento e la correlazione automatica delle informazioni Questa situazione è particolarmente sentita soprattutto dove il progresso tecnologico induce lo sviluppo di apparati “intelligenti” (ovvero ricchi di contenuti e funzionalità). Una risposta a questo problema è oggi offerta dalle tecnologie legate al Web semantico Da quanto appena detto si può ben capire come la Conoscenza Aziendale risulti frammentata tra sistemi dissimili per tecnologie, linguaggi e piattaforme, oltre che poco accessibile e scarsamente integrata. In particolare, i problemi d’integrazione non sono addebitabili solo a difficoltà tecniche (sempre superabili con opportuni investimenti), ma anche, e soprattutto, all’adozione di modelli di rappresentazione dati specifici per i diversi domini: da record e relazioni dei sistemi anagrafici, tipici della gestione del personale, ai documenti classificati dei sistemi di document management, tipici dei PDM. In particolar modo l’utilizzo del documento come unità minima elaborata appare particolarmente limitativo, soprattutto quando si ha a che fare con contenuti molto complessi e ricchi che richiederebbero, invece, una risoluzione più fine per semplificare il reperimento e la correlazione automatica delle informazioni. Questa situazione è particolarmente sentita soprattutto dove il progresso tecnologico induce lo sviluppo di apparati “intelligenti” (ovvero ricchi di contenuti e funzionalità). Una risposta a questo problema è oggi offerta dalle tecnologie legate al Web semantico [1]. Barbara Re

40 …………. Cenni Sui Metadati !!!
“Data about data” Descrizioni di una risorsa Catturano informazione presente nella risorsa ma non elaborabile in automatico presente nel contesto in cui la risorsa è inserita Barbara Re

41 METADATI: Alcune semplici definizioni …
Machine-understandable information about Web resources or other things. Tim Berners-Lee, W3C, 1997 Data associated with objects which relieves their potential users of having to have full advance knowledge of their existence or characteristics. A user might be a program or a person. Lorcan Dempsey & Rachel Heery, 1998 Structured data about resources that can be used to help support a wide range of operations Michael Day, 2001 Structured data about data. Dublin Core Metadata Initiative FAQ, 2003 Barbara Re

42 Che informazioni contengono i metadati
I record di metadati possono includere Descrizione del materiale archiviato Record bibliografici appartenenti a cataloghi o ottenuti da servizi di indicizzazione e creazione di abstract Record relativi ad oggetti contenuti nella documentazione del museo Descrizione di oggetti digitali (documenti, immagini, video software, …) Descrizione di collezioni di oggetti digitali Descrizione di servizi in rete Descrizioni di record di metadati Barbara Re

43 Modelli di metadati I precursori Metadati di applicazione generale
MARC – MAchine Readable Cataloguing record Metadati di applicazione generale Dublin Core (DC) Government Information Locator Service [now Global Information Locator Service] (GILS) Digital Object Identifier (DOI) Metadati per specifici domini disciplinari MPEG7 Text Encoding Initiative (TEI) Encoded Archival Description (EAD) Consortium for the Interchange of Museum Information (CIMI) Visual Resources Association (VRA) Core Categories Content Standard for Digital Geospatial Metadata (CSDGM) Online Information Exchange (ONIX) Friend Of a Friend: metadati per descrivere reti sociali Barbara Re

44 Modelli di metadati: MARC
Sviluppato alla fine degli anni 60 alla Library of Congress (USA) per promuovere la condivisione di cataloghi tra biblioteche. È diventato un formato quasi standard. Utilizza un sistema di numeri, lettere e simboli all’interno del record per individuare i diversi tipi di informazione Barbara Re

45 Modelli di Modelli di metadati: Dublin core
Un insieme di elementi descrittivi capaci di rappresentare qualsiasi risorsa di informazione accessibile in rete Format Identifier Source Language Relation Coverage Rights Title Creator Subject Description Publisher Contributor Date Type Barbara Re

46 FOAF "Friend Of A Friend" The Friend of a Friend (FOAF) project is about creating a Web of machinereadable homepages describing people, the links between them and the things they create and do FOAF Basics Agent Person Name Nick Title Homepage Mbox mbox_sha1sum Img depiction (depicts) Surname family_name Givenname firstName Per provare a scrivere il vostro FOAF [http://www.ldodds.com/foaf/foaf-a-matic.html] Personal Info weblog knows interest currentProject pastProject plan based_near workplaceHomepage workInfoHomepage schoolHomepage topic_interest publications geekcode myersBriggs dnaChecksum Barbara Re

47 Modelli di metadati: MPEG7
Standard sviluppato dall’MPEG (Moving Picture Expert Group) Viene denominato “Multimedia content description interface” Fornisce una descrizione del contenuto di dati multimediali, estraibile attraverso la sua analisi ed elaborazione Strumento generico non finalizzato ad una applicazione specifica, ma adatto a supportare un ampio numero di applicazioni Digital libraries Description generation Description consumption Description based training Image understanding Intelligent vision Smart cameras/VCRs Information retrieval Information filtering Barbara Re

48 Caratteristiche dei metadati
Descrittivi per l'identificazione e il recupero degli oggetti digitali; sono costituiti da descrizioni normalizzate dei documenti digitali nativi, risiedono generalmente nelle basi dati dei sistemi di Information Retrieval all'esterno degli archivi degli oggetti digitali e sono collegati a questi ultimi tramite appositi link Amministrativi e gestionali forniscono dati utili per la gestione della risorsa descritta, per le operazioni di gestione degli oggetti digitali all'interno dell'archivio Strutturali descrivono la struttura interna fisica o logica dei documenti (es. introduzione, capitoli, sezioni, indice di un libro) e le loro relazioni fra le varie parti degli oggetti digitali Barbara Re

49 Metadati: embedded o esterni
sono inclusi nell’oggetto Esterni sono esterni all’oggetto ed archiviati a parte come link all’oggetto descritto Barbara Re

50 Funzioni Gestire le risorse fornendo la loro l’identificazione a favore della loro presentazione e recupero Consentire l’organizzazione, la localizzazione, la gestione e le statistiche Favorire l’interoperabilità e l’integrazione di risorse simili Facilitare l’archiviazione e la conservazione delle risorse Barbara Re

51 Tool per la gestione dei metadati (1)
DC/DOT Questo servizio recupera pagine Web ed automaticamente genera metadati Dublin Core o come tag HTML o RDF/XML adatti per esser inseriti nella sezione head delle pagine. I metadati generati possono essere editati usando delle form specifiche che possono convertire i metadati in altri formati (USMARC, SOIF, IAFA/ROADS, TEI headers, GILS, IMS or RDF) Nordic project Questo servizio è fornito dal “Nordic Metadata Project” al fine di fornire un buon supporto per la creazione di metadati Dublin Core per la comunità “Nordic Net-publisher” Reggie L’editor di metadati Reggie fornisce un facile modo di creare metadati da un programma web configurabile. I metadati creati da Reggie possono essere mostrati e in alcuni casi esportati nei seguenti formati HTML 3.2, HTML 4.0 e RDF MKDoc MKDoc è un sistema per la gestione dei contenuti nei siti Web che può produrre metadati Dublin Core in formato HTML e RDF per ogni documento Editor-Converter Dublin Core metadata Si tratta di un programma on-line che può essere utilizzato per due scopi: come editor di metadati Dublin Core e come convertitore ad UNIMARC Barbara Re

52 Tool per la gestione dei metadati (2)
Photo RDF-Gen Questo tool genera RDF per descrivere immagini ed in particolar modo fotografie DescribeThis Si tratta di un parser automatico ed al tempo stesso di generatore di metadati Dublin Core per le risorse on-line Scorpion Il progetto “Scorpion Open Source” offre un software in grado di implementare un sistema per la classificazione automatica di documenti di testo accessibili dal Web. Esso viene usato per investigare sulla presenza di uno schema di classificazione o un thesaurus leggibile dalla macchina da incorporare nel sistema di classificazione automatica Viewer-Generator Dublin Core metadata Rappresenta un form on-line per effetture un test su di un URL e valutare quindi la presenza di metadati Dublin Core. Al tempo stesso esso genera automaticamente metadati Dublin Core da una pagina che contiene tradizionali metadati HTML Barbara Re

53 Ci sono domande? Barbara Re


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