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Gandino, 28 dicembre 2012 a cura di Patrizia Graziani.

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Presentazione sul tema: "Gandino, 28 dicembre 2012 a cura di Patrizia Graziani."— Transcript della presentazione:

1 Gandino, 28 dicembre 2012 a cura di Patrizia Graziani

2 Sempre mossi dal desiderio, mai dal calcolo Sempre mossi dal desiderio, mai dal calcolo Come mai la scuola, primaria agenzia educativa, non riesce più a trasmettere entusiasmo per la conoscenza? Perché molti la individuano come inutile ed obsoleta?

3 La nostra, oggi, è la scuola delle mille emergenze sociali da fronteggiare per presidiare i vari momenti e i diversi aspetti del processo di crescita dei membri della società come persone e come cittadini ogni giorno da ogni angolo del Paese si chiede ai docenti di sostenere un oneroso carico di lavoro per supplire ad alcune secche perdite di orizzonti educativi della società

4 Oggi la cornice di certezze educative si è fortemente indebolita si evidenzia in modo sempre più frequente una mancanza di assunzione chiara di responsabilità da parte degli adulti la costruzione del sé, possibile prima dal confronto con il reale, è un processo difficile

5 cosa possiamo fare? dobbiamo avere un tempo di riflessione, ……… qualunque sia la scuola o listituzione educativa in cui operiamo.

6 Una idea di scuola non può prescindere dallattuale complesso contesto sociale così fortemente caratterizzato da rapide, profonde e continue trasformazioni. Il sistema di formazione e di istruzione non potrà implementare alcuna significatività sociale se non nella osservazione attenta e costante dei contesti di vita ai quali i giovani devono essere preparati.

7 Una società complessa, globalizzata, multiculturale, tecnologicamente avanzata, variabile e contradditoria pone domande sempre nuove che impongono una profonda rivisitazione dellintervento formativo generale ed un conseguente riassetto del sistema di competenze, di funzioni e di relazioni. (Libro Bianco di J. Delors Crescita, competitività, educazione,1997)

8 Lo scenario di riferimento Oggi viviamo in una società complessa caratterizzata dalla globalizzazione, da profondi mutamenti socio- economici e politici, dal rapido cambiamento dei valori di riferimento, ma anche dall'eterogeneità e dalla contraddizione delle proposte e dei modelli culturali contemporaneamente presenti nel sociale che non ci fanno vedere bene la strada che stiamo percorrendo e la nostra destinazione, disorientandoci e rendendoci più fragili. La società non risulta più integrata sulla base di valori comuni, di norme morali universalmente condivise.

9 La società complessa e i principali fenomeni che la caratterizzano Il fenomeno della società complessa caratterizza gli anni 80 ad esso si aggiungono successivamente altre sfide Globalizzazione Cosmopolitismo

10 Cosè la globalizzazione? È un processo inarrestabile che coinvolge lintero pianeta. Non è un fenomeno solamente economico. Costituisce una realtà che interessa gli ambiti della politica, della cultura e della tecnologia, oltre che delleconomia. Si è diffuso soprattutto con lo sviluppo dei sistemi di comunicazione.

11 La compressione spazio-temporale I progressi tecnologici nel mondo dellinformazione e della comunicazione hanno permesso una straordinaria riduzione delle distanze in termini di tempo e di spazio: singoli attori sociali o gruppi, sia pure collocati agli estremi confini della terra e perfino eventi accaduti in lontanissimi luoghi sconosciuti, entrano in contatto e interagiscono, dando vita a conseguenze globali.

12 La Scuola nella società complessa Anche la Scuola partecipa come sottosistema alla complessità del sistema in cui è inserita, perciò risente di incertezze nella formulazione di finalità, di effetti indesiderati negli esiti della propria azione, di sproporzione tra mezzi impiegati e risultati ottenuti. Nonostante i rischi legati al cambiamento, la Scuola non può restare esclusa dai processi di cambiamento che investono lepoca contemporanea.

13 La Scuola nel nuovo scenario In un tempo molto breve abbiamo vissuto il passaggio da una società relativamente stabile a una società caratterizzata da molteplici cambiamenti e discontinuità. Questo scenario è ambivalente; per ogni persona, per ogni comunità, per ogni società si moltiplicano sia i rischi che le opportunità. Gli ambienti in cui la scuola è immersa sono più ricchi di stimoli culturali, ma anche più contradditori.

14 Il ruolo della Scuola Al fine di meglio chiarire il significato dell'azione che la scuola può svolgere e la sua stessa ragione di essere, è opportuno riconsiderare innanzitutto il ruolo con il quale lIstituzione Scuola è nata. È noto che l'uomo non nasce tale, ma realizza la sua umanizzazione mediante l'educazione, da intendere come l'esperienza attraverso la quale egli si appropria della cultura che gli uomini hanno creato, non solo acquisendo conoscenze ed abilità, ma anche e soprattutto sviluppando modi di essere, atteggiamenti, valori. L'uomo è creatore e prodotto della cultura, intesa come complesso di conoscenze, di abilità, di tecniche, di valori, di modi di essere, di atteggiamenti, cioè di tutto ciò che rende l'uomo tale.

15 Il ruolo della Scuola Questo processo di inculturazione, e quindi di umanizzazione, si realizzava all'inizio solo attraverso le interazioni sociali. Quando la cultura si è fatta complessa ed articolata, l'ambiente sociale non è risultato più sufficiente e si è avvertita l'esigenza di creare un'istituzione apposita che contribuisse alla realizzazione del processo di inculturazione e quindi della formazione dell'uomo. La Scuola è nata così con la finalità di integrare il processo di formazione dell'uomo che, come è ben noto, oltre che nella scuola, continua a realizzarsi, seppure non totalmente, anche nella società tutta, in particolare nella famiglia, almeno nei primi anni di vita.

16 Il ruolo della Scuola Nelletà moderna, pervasa dallilluminismo, si sosteneva che scopo della scuola, a qualsiasi livello, non fosse quello di contribuire alla formazione complessiva della personalità, cioè di educare, ma solo quello di trasmettere il sapere, concependo la cultura in senso riduttivo come puro e semplice insieme di conoscenze, che riguardano la sola sfera intellettiva della personalità, e non anche quella affettiva, emotiva, morale, sociale, religiosa.

17 Il ruolo della Scuola Questo orientamento arriva sino ai giorni nostri e alcune aree di pensiero sostengono ancora che la scuola non deve educare, perché si ritiene che il compito di educare spetti alla famiglia, ad altre istituzioni, ma non alla scuola. Però, dobbiamo prendere atto di una situazione di fatto, e cioè che, mentre si afferma che la scuola non deve educare, poi, da tutte le parti, alla scuola oggi si chiede di curare l'educazione stradale, l'educazione ecologica, l'educazione alla pace, l'educazione alla salute, l'educazione alla legalità ecc. ecc.

18 Esiste una emergenza educativa! La famiglia non svolge più – o non è più nella condizione di svolgere – quel ruolo educativo che la caratterizzava nel passato. La società si è fatta complessa, articolata, anche confusa, se vogliamo. Nella società post-industriale, post-moderna, prevale il pensiero debole. Sono venute meno molte certezze, in ogni campo; c'è una situazione di disorientamento.

19 Ma quale ruolo può svolgere la Scuola? Gli effetti di tale situazione stanno sotto i nostri occhi: gli incidenti mortali sulle strade il degrado dell'ambiente la devianza minorile i fenomeni di bullismo labuso di alcol lassunzione di droghe …………………………….. Per uscire da questo stato di cose, tutti sono d'accordo: non si può non fare appello alla scuola!

20 Un dato oggi è inconfutabile: la scuola non può essere considerata come lunica sede di educazione e di promozione di apprendimento, al di là e al di fuori del nucleo famigliare; né essere contrapposta in alcun modo alle altre agenzie educative, formali ed informali. La scuola come luogo deputato alleducazione e alla formazione, attraverso listruzione, ha una sua precisa identità, non solo per il mandato ricevuto dalla società, ma per gli strumenti culturali, per lorganizzazione del proprio funzionamento, per le risorse umane, professionali e tecniche di cui si avvale in modo consapevole e responsabile, per conseguire i risultati sul piano delleducazione e degli apprendimenti disciplinari e/o trasversali ai vari campi del sapere.

21 La Scuola ha il compito di aiutare i giovani: a colmare i gap socio-culturali che esistono nella società italiana; a conoscere i grandi valori della democrazia, della libertà di ciascun cittadino, della solidarietà tra persone, spesso le une molto diverse dalle altre ma comunque presenti nella stessa comunità; ad acquisire linguaggi, tecniche, conoscenze legate ai saperi tradizionali e a quelli più recentemente codificati; ad assumere comportamenti e atteggiamenti più rispondenti alle esigenze della convivenza civile in una società sempre più complessa.

22 La scuola risulta essere oggi il luogo di educazione e di istruzione intenzionale temporalmente più a lungo frequentato dagli allievi. I docenti, come i genitori, sono educatori intenzionali, senza ovviamente il vincolo parentale, ma con la responsabilità di far apprendere, cioè di sviluppare e promuovere nei ragazzi relazioni significative, insieme ad abilità e conoscenze essenziali, perché possano contribuire al miglioramento di se stessi e degli ambienti vitali.

23 Lattuale situazione della Scuola italiana potrebbe essere tratteggiata dai seguenti punti: 1.non si educa più soltanto, o soprattutto a scuola; 2.si apprende anche al di là delle pareti di unaula o di un laboratorio scolastico; 3.non si impara solo sui libri o seguendo lezioni impartite dai docenti; 4.il tempo dellapprendimento di una persona non è più legato soltanto alla scolarità; 5.si apprende per tutta la vita; 6.la società evoluta (oggi denominata a livello europeo come società della conoscenza) chiede per i ragazzi e per i giovani di oggi e per quelli che verranno una scuola qualitativamente migliore e che si sappia anche avvalere delle tecnologie più innovative e avanzate nel campo dellinformazione e della comunicazione.

24 La Scuola nel nuovo scenario la scuola non può e non deve abdicare al compito di scoprire la capacità degli studenti di dare senso alla varietà delle loro esperienze, al fine di ridurre la frammentazione e il carattere episodico che rischiano di caratterizzare la vita dei bambini e degli adolescenti Oggi lapprendimento scolastico è solo una delle molte esperienze di formazione che i bambini e gli adolescenti vivono e per acquisire competenze specifiche spesso non vi è bisogno dei contesti scolastici Oggi lapprendimento scolastico è solo una delle molte esperienze di formazione che i bambini e gli adolescenti vivono e per acquisire competenze specifiche spesso non vi è bisogno dei contesti scolastici

25 La scuola nel nuovo scenario Alla scuola spetta il compito di fornire supporti adeguati affinché ogni persona sviluppi UNIDENTITÀ CONSAPEVOLE E APERTA

26 La Scuola nel nuovo scenario la diffusione delle tecnologie di informazione e di comunicazione, insieme a grandi opportunità, rischia di introdurre anche serie penalizzazioni nelle possibilità di espressione di chi non ha ancora accesso a tali tecnologie. lobiettivo della scuola non può essere soprattutto quello di inseguire lo sviluppo di singole tecniche e competenze; piuttosto, è quello di formare saldamente ogni persona sul piano cognitivo e culturale, affinché possa affrontare positivamente lincertezza e la mutevolezza degli scenari sociali e professionali, presenti e futuri.

27 La Scuola nel nuovo scenario La scuola non ha più il monopolio delle informazioni e dei modi di apprendere. Il fare scuola oggi significa mettere in relazione la complessità di modi radicalmente nuovi di apprendimento con unopera quotidiana di guida, attenta al metodo, ai nuovi media e alla ricerca multidimensionale. Al contempo significa curare e consolidare le competenze e i saperi di base, che sono irrinunciabili perché sono le fondamenta per luso consapevole del sapere diffuso e perché rendono precocemente effettiva ogni possibilità di apprendimento per tutto larco della vita.

28 La Scuola nel nuovo scenario Alla scuola competono alcune finalità specifiche deve far sì che gli studenti acquisiscano gli strumenti di pensiero necessari per apprendere a selezionare le informazioni; deve promuovere negli studenti la capacità di elaborare metodi e categorie che siano in grado di fare da bussola negli itinerari personali; deve favorire lautonomia di pensiero degli studenti, orientando la propria didattica alla costruzione di saperi a partire da concreti bisogni formativi.

29 La Scuola nel nuovo scenario Le relazioni fra il sistema formativo e il mondo del lavoro stanno rapidamente cambiando. Ogni persona si trova ricorrentemente nella necessità di riorganizzare e reinventare i propri saperi, le proprie competenze e persino il proprio stesso lavoro. Le tecniche e le competenze diventano obsolete nel volgere di pochi anni.

30 La Scuola nel nuovo scenario Obiettivo della scuola non è quello di inseguire lo sviluppo di singole tecniche e competenze ma è quello di formare saldamente ogni persona sul piano cognitivo e culturale affinché possa affrontare positivamente lincertezza e la mutevolezza degli scenari sociali e professionali, presenti e futuri. Le trasmissioni standardizzate e normative delle conoscenze, che comunicano contenuti pensati per individui medi non sono più adeguate. La scuola è chiamata a realizzare percorsi formativi sempre più rispondenti alle inclinazioni personali degli studenti, nella prospettiva di valorizzare gli aspetti peculiari della personalità di ognuno.

31 La centralità della persona La definizione e la realizzazione delle strategie educative e didattiche devono sempre tener conto della singolarità di ogni persona, della sua articolata identità, delle sue capacità e delle sue fragilità, nelle varie fasi di sviluppo e di formazione. Lo studente è posto al centro dellazione educativa in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali

32 La centralità della persona Particolare cura deve essere contemporaneamente posta alla formazione della classe come gruppo, alla promozione dei legami cooperativi fra i suoi componenti, alla gestione degli inevitabili conflitti indotti dalla socializzazione.

33 Compito della scuola educare istruendo la persona da E-Ducere = tirar fuori Lallievo deve essere aiutato a: scoprire il valore di se stesso, delle cose e della realtà Difficoltà e disagio che molti giovani vivono, espressione di un eccesso di avere ed una carenza di essere La scuola è in prima linea nella battaglia contro questo vuoto La scuola è il luogo dove si riconosce significato a ciò che si fa e si trasmettono dei valori che danno appartenenza, identità, passione e … soprattutto, rispetto di sé e degli altri

34 trasmettere il patrimonio culturale che ci viene dal passato preparare i giovani alla vita adulta fornendo le competenze necessarie per essere protagonisti nel contesto socio- economico in cui vivono accompagnare il percorso di formazione personale dello studente sostenendolo nel faticoso processo di costruzione della propria personalità Educare istruendo significa:

35 Finalità principale della scuola la crescita della persona Finalità principale della scuola la crescita della persona attraverso la piena affermazione della centralità della persona la realizzazione di reti integrate atte a valorizzare il personale stile cognitivo di ogni allievo

36 risorse economiche condivisione del progetto educativo da parte delle famiglie e della società Elementi necessari al raggiungimento

37 La linea verticale esprime lesigenza di impostare una formazione che possa poi continuare lungo lintero arco della vita; La linea orizzontale indica la necessità di unattenta collaborazione fra la scuola e gli attori extrascolastici con funzioni a vario titolo educative: la famiglia in primo luogo Per una nuova cittadinanza Per una nuova cittadinanza la scuola persegue una doppia linea formativa orizzontale e verticale

38 molteplici e rapidi cambiamentidiscontinuitàgrande varietà di stimoli ed esperienze formative Necessità di una nuova dimensione di integrazione Fra scuola e territorio Tra sistema formativo e mondo del lavoro società caratterizzata da: La Scuola nel nuovo scenario società caratterizzata da: Lapprendimento scolastico è una delle molte esperienze di formazione!!!

39 I compiti della Scuola Promuovere la capacità degli studenti di dare senso alla varietà delle loro esperienze per ridurre la frammentazione che rischia di caratterizzare la loro vita Fornire supporti adeguati affinché ogni persona sviluppi unidentità consapevole e aperta ed acquisisca le regole del vivere e del convivere Formare ogni persona sul piano cognitivo e culturale perché possa affrontare positivamente lincertezza e la mutevolezza degli scenari sociali e professionali presenti e futuri La scuola realizza appieno la propria funzione pubblica impegnandosi a: garantire il successo scolastico di tutti gli studenti con una particolare attenzione al sostegno delle forme di diversità e disabilità

40 La Scuola dellInfanzia Si rivolge a bambini dai 3 ai 6 anniÈ un sistema pubblico integrato in evoluzioneRispetta le scelte educative delle famiglie Realizza il senso nazionale ed universale del diritto allistruzione

41 La Scuola dellInfanzia Finalità Favorire lo sviluppo da parte degli alunni di identitàautonomiacompetenzecittadinanza

42 La Scuola del primo ciclo Scuola Primaria – Scuola Secondaria di 1° grado finalità promuovere il pieno sviluppo della persona concorre con le altre Istituzioni alla rimozione di ogni ostacolo alla frequenza accompagna gli alunni nellelaborazione del senso della propria esperienza promuove lacquisizione degli alfabeti di base della cultura promuove la pratica consapevole della cittadinanza attiva

43 Il Rapporto Delors ( UNESCO 1995 ) sottolinea come, per riuscire nei suoi compiti, leducazione deve offrire simultaneamente le mappe di un mondo complesso in perenne agitazione e la bussola che consenta agli individui di trovarvi la propria rotta, organizzandosi attorno a quattro tipi fondamentali di apprendimento che sono i pilastri della conoscenza: –imparare a vivere insieme –imparare a conoscere –imparare a fare –imparare a essere

44 Imparare a vivere insieme sviluppando la comprensione del punto di vista degli altri. Il confronto con gli altri attraverso il dialogo e il dibattito è uno degli strumenti necessari per leducazione del ventunesimo secolo.

45 Imparare a conoscere nella prospettiva dei rapidi cambiamenti prodotti dalle molteplici forme della società (tecnologia, scienza, economia), laccento va posto sulla necessità di conciliare uneducazione generale sufficientemente ampia con la possibilità di lavorare in profondità su un determinato numero di discipline particolari. Questo tipo dapprendimento implica non tanto lacquisizione dinformazioni, quanto il venire in possesso degli strumenti stessi della conoscenza che può essere considerata sia un mezzo che un fine della vita umana. Imparare ad imparare, attraverso lesercizio della concentrazione, della memoria, della riflessione.

46 Imparare a fare nel senso di acquisire una competenza che consenta allindividuo di affrontare una varietà di situazioni spesso imprevedibili e di lavorare in gruppo. E qui evidente il passaggio dal concetto di abilità a quello di competenza.

47 Imparare ad essere nel senso di saper agire con autonomia e capacità di giudizio; nessuno dei talenti che sono nascosti in ogni persona deve rimanere inutilizzato. Lo sviluppo dellindividuo, che ha inizio dalla nascita e continua per tutta la vita, è un processo dialettico che comincia con il conoscere se stessi e si apre poi ai rapporti con gli altri. In tal senso, leducazione è soprattutto un viaggio interiore, le cui tappe corrispondono a quelle della continua maturazione della personalità.

48 Le reti educative territoriali Nella società complessa, la pluralità di azioni e di interventi, sia di singoli che di agenzie e istituzioni educative, possono contribuire al bene di ragazzi e giovani secondo la specificità di ciascuno. È necessario trovare il modo di far collaborare persone e soggetti istituzionali nel territorio. Per realizzare questo è indispensabile la conoscenza del territorio

49 Il territorio, la comunità locale, il modello educativo di rete Il Territorio, ambiente di vita, luogo concreto con caratteristiche sociali, economiche, politiche, culturali, ecc. Rende possibile linterscambio tra persone, istituzioni, popolazioni; Fa cogliere la situazione delle strutture concrete della realtà ambientale Evidenzia la loro incidenza nella situazione educativa locale

50 Società complessa e modello educativo di rete I contesti sociali attuali sono caratterizzati dalla complessità. La complessità territoriale può essere convertita in risorsa e valore se la diversità delle soggettività sociali riesce ad attivare interazioni e scambi, stimolando in esse una intenzionalità pedagogica. La consapevolezza di vivere in un contesto dominato dalla complessità, dalla pluralità e dallinterdipendenza, può far nascere forme di partecipazione e di corresponsabilità per la costruzione della comunità sociale.

51 Domanda educativa relazione e interazione nel territorio Per superare le ambivalenze della società complessa valorizzarne gli aspetti positivi capacità di stare nel nuovo con lucidità e lungimiranza. Con attenzione allaspetto relazionale e interpersonale delleducazione nel contesto in cui si attua, allemergenza educativa legata alla crisi delle agenzie educative tradizionali, e ai radicali cambiamenti in atto, alla capacità di progettazione delleducazione per farsi carico di bisogni e superare condizionamenti educativi,

52 Il modello di rete Una mens e una cultura educativa nuova per superare modelli educativi rigidi e aprirsi alla diversità e al policentrismo, ai nuovi soggetti educativi.

53 Il lavoro di rete è un lavorare in contesto con una pluralità di presenze private e pubbliche Lefficacia di questa prospettiva operativa richiede lo sviluppo di una ritrovata capacità di soggettività sociale delle componenti individuali e organizzate della società civile, che la facciano evolvere verso una prospettiva di comunità solidale Per un efficace lavoro di rete educativa nel territorio bisogna riuscire a realizzare i giusti collegamenti tra pubblico e privato, tra formale e informale; essere in grado di valorizzare tutte le risorse e presenze nel territorio, ciascuna per la sua specifica identità e competenza.

54 Società globale e cittadinanza planetaria I mutamenti sociali che caratterizzano la società complessa e globalizzata comportano una dimensione interculturale delleducazione non soltanto per far fronte ai bisogni di integrazione degli immigrati, ma per creare una nuova mentalità in tutti i cittadini e per prepararli a vivere una cittadinanza aperta al mondo.

55 Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nellavere nuovi occhi (Marcel Proust )

56 «Un luogo dove tanto gli studenti quanto gli adulti sono coinvolti come persone attive nellapprendimento di cose di grande importanza per loro e dove ognuno incoraggia laltro ad apprendere… Un luogo dove tutti i partecipanti - insegnanti, dirigenti, genitori e studenti – sono impegnati ad apprendere e a insegnare. La scuola non è un luogo dove le persone importanti non hanno bisogno di imparare e le persone non importanti lo fanno. Al contrario, è un luogo dove gli studenti scoprono e gli adulti riscoprono il piacere e le difficoltà e le soddisfazioni dellapprendere» R. Barth (1990), Improving school from within. San Francisco, CA: Jossey-Bass, p. 9) Scuola comunità: definizione

57 «Per molti aspetti, la vita in comunità è come la vita in unorchestra. Lorchestra è formata da molti singoli componenti ognuno dei quali suona un particolare strumento. Ogni strumentista è parte dellorchestra e, tuttavia, lorchestra è molto di più dellinsieme dei singoli strumentisti riguardo alla propria identità e allo scopo che si prefigge. Essa agisce come un tutto unitario» Kratzer (1996). Redefining effectiveness: Cultivating a caring community in an urban elementary school. Unpublished dissertation, University of California, Los Angeles, p Scuola comunità: definizione

58 «Ambienti culturali nei quali tutti apprendono, nei quali ogni individuo è una parte integrante, e nei quali ogni partecipante è responsabile sia dellapprendimento che del benessere dellaltro» C. B. Myer, & D. J. Simpson, (1998). Recreating schools: Places where everyone learns and likes it. Thousaand Oaks, CA: Corwin, p. 2. Scuola comunità: definizione

59 «Le comunità sono aggregazioni di individui legati tra loro da volontà naturale e vincolati insieme da un complesso di idee e di ideali condivisi. Il legame e il vincolo sono tanto forti da trasformare gli individui da un insieme di IO in un Noi collettivo. In quanto NOI, i membri sono parte di una stretta rete di rapporti significativi. Questo NOI generalmente condivide un luogo comune e, nel tempo, giunge a condividere sentimenti e tradizioni comuni che sono di sostegno» T. J. Sergiovanni (2002). Dirigere la scuola comunità che apprende, Roma: LAS, p. 89. Scuola comunità: definizione

60 Scuola comunità: caratteristiche La visione condivisa è necessaria per: dare alla comunità scolastica un senso forte di identità e di continuità in tempi di cambiamento. avere una bussola che orienti il cambiamento della scuola aumentare la coesione tra lo staff connettere la comunità scolastica a scopi più alti rivitalizzare quando il percorso diventa molto impegnativo guidare le azioni di tutti i membri della comunità scolastica – insegnanti, responsabili della scuola, genitori e studenti offrire alla comunità scolastica una forza collettiva di pensiero e spirito

61 Contesto di un potenziale imprevedibile … La partecipazione degli insegnanti a una comunità professionale di colleghi, che condividono le stesse opinioni, ha un grande effetto sulla loro abilità di conoscere meglio cosa fare in classe e di adattare le loro strategie dinsegnamento per una soddisfazione più efficace dei bisogni degli studenti. Dove questa collegialità è alta, gli insegnanti hanno una visione più positiva dellinsegnamento ed insegnano con più successo. Scuola comunità: caratteristiche

62 Trovarsi insieme è un inizio, stare insieme è progresso, lavorare insieme è successo! Henry Ford

63 «Limpegno in campo educativo è questione fondamentale e decisiva dellazione pastorale della Chiesa nel nostro tempo». BENEDETTO XVI al convegno di Verona

64 Grazie per il cortese e paziente ascolto!


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