La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Www.studiostellamonfredini.it Il curatore fallimentare Il ruolo del curatore nellambito della nuova legge fallimentare.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Www.studiostellamonfredini.it Il curatore fallimentare Il ruolo del curatore nellambito della nuova legge fallimentare."— Transcript della presentazione:

1 Il curatore fallimentare Il ruolo del curatore nellambito della nuova legge fallimentare

2 Lentrata in vigore delle nuove norme il D. lgs n. 5, entra in vigore il con la sola eccezione degli articoli 45, 46, 47, 151 e 152 che sono entrati in vigore il (per tutte le procedure pendenti); il D. lgs n. 5, entra in vigore il con la sola eccezione degli articoli 45, 46, 47, 151 e 152 che sono entrati in vigore il (per tutte le procedure pendenti); i fallimenti dichiarati prima del sono regolati dallattuale legge fallimentare; i fallimenti dichiarati prima del sono regolati dallattuale legge fallimentare; i fallimenti dichiarati dal per i quali il relativo ricorso è stato depositato prima della data del , sono regolati dalla legge fallimentare attualmente in vigore; i fallimenti dichiarati dal per i quali il relativo ricorso è stato depositato prima della data del , sono regolati dalla legge fallimentare attualmente in vigore; i fallimenti dichiarati dal per i quali i relativi ricorsi sono stati depositati dal , sono regolati dalle nuove norme. i fallimenti dichiarati dal per i quali i relativi ricorsi sono stati depositati dal , sono regolati dalle nuove norme.

3 Il presupposto della dichiarazione di fallimento Presupposto della dichiarazione di fallimento resta lo stato di insolvenza ex art. 5 L.F.; Presupposto della dichiarazione di fallimento resta lo stato di insolvenza ex art. 5 L.F.; Non si è colta lopportunità di introdurre quale presupposto della declaratoria fallimentare la crisi dellimpresa; Non si è colta lopportunità di introdurre quale presupposto della declaratoria fallimentare la crisi dellimpresa; Lo stato di insolvenza rappresenta leffetto della crisi dellimpresa; Lo stato di insolvenza rappresenta leffetto della crisi dellimpresa; Nonostante la valorizzazione degli istituti dellesercizio provvisorio dimpresa, dellaffitto e della cessione di azienda, lobiettivo della riforma di conservare il valore di impresa, difficilmente potrà essere ottenuto. Nonostante la valorizzazione degli istituti dellesercizio provvisorio dimpresa, dellaffitto e della cessione di azienda, lobiettivo della riforma di conservare il valore di impresa, difficilmente potrà essere ottenuto.

4 Requisiti per la nomina a curatore Avvocati, dottori commercialisti, ragionieri e ragionieri commercialisti Avvocati, dottori commercialisti, ragionieri e ragionieri commercialisti Studi professionali associati o società tra professionisti, sempre che i soci delle stesse abbiano i requisiti professionali di cui al punto precedente (in questo caso, allatto dellaccettazione dellincarico, deve essere designata la persona fisica responsabile della procedura) Studi professionali associati o società tra professionisti, sempre che i soci delle stesse abbiano i requisiti professionali di cui al punto precedente (in questo caso, allatto dellaccettazione dellincarico, deve essere designata la persona fisica responsabile della procedura) Coloro che abbiano svolto funzione di amministrazione, direzione e controllo in società per azioni dando prova di adeguate capacità imprenditoriali e purché non sia intervenuta nei loro confronti dichiarazione di fallimento Coloro che abbiano svolto funzione di amministrazione, direzione e controllo in società per azioni dando prova di adeguate capacità imprenditoriali e purché non sia intervenuta nei loro confronti dichiarazione di fallimento

5 Incompatibilità Non possono essere nominati curatore: Non possono essere nominati curatore: il coniuge, i parenti e gli affini entro il quarto grado del fallito; il coniuge, i parenti e gli affini entro il quarto grado del fallito; i creditori del fallito i creditori del fallito chi ha concorso al dissesto dellimpresa durante i due anni anteriori alla dichiarazione di fallimento chi ha concorso al dissesto dellimpresa durante i due anni anteriori alla dichiarazione di fallimento chiunque si trovi in conflitto di interessi con il fallimento chiunque si trovi in conflitto di interessi con il fallimento

6 Le caratteristiche del nuovo curatore Gestisce lamministrazione del patrimonio fallimentare sotto la vigilanza del giudice delegato e del comitato dei creditori; Gestisce lamministrazione del patrimonio fallimentare sotto la vigilanza del giudice delegato e del comitato dei creditori; Non è più sottoposto alla direzione del giudice delegato; Non è più sottoposto alla direzione del giudice delegato; Il potere di iniziative è fortemente valorizzato; Il potere di iniziative è fortemente valorizzato; Le decisioni nel merito sono sostanzialmente assunte dal comitato dei creditori; Le decisioni nel merito sono sostanzialmente assunte dal comitato dei creditori; il curatore è sottoposto ad una sorta di giudizio confermativo da parte dei creditori (art. 37 – bis); il curatore è sottoposto ad una sorta di giudizio confermativo da parte dei creditori (art. 37 – bis); È dubbio se la richiesta di sostituzione da parte della maggioranza dei creditori allo stato insinuati, sia vincolante per il Tribunale; È dubbio se la richiesta di sostituzione da parte della maggioranza dei creditori allo stato insinuati, sia vincolante per il Tribunale;

7 Le caratteristiche del nuovo curatore (segue) Assistiamo ad una privatizzazione della procedura fallimentare nella quale il ruolo attualmente svolto dal giudice delegato e dal Tribunale per le decisioni di merito, viene assunto dal comitato dei creditori; Assistiamo ad una privatizzazione della procedura fallimentare nella quale il ruolo attualmente svolto dal giudice delegato e dal Tribunale per le decisioni di merito, viene assunto dal comitato dei creditori; La figura del curatore assume una natura ibrida: pubblico ufficiale da un lato, mandatario di molteplici interessi privati (quelli dei creditori e del comitato dei creditori in particolare) dallaltro; La figura del curatore assume una natura ibrida: pubblico ufficiale da un lato, mandatario di molteplici interessi privati (quelli dei creditori e del comitato dei creditori in particolare) dallaltro; La valorizzazione delliniziativa e dellattività del curatore comporterà per lo stesso lassunzione di un maggior grado di responsabilità; La valorizzazione delliniziativa e dellattività del curatore comporterà per lo stesso lassunzione di un maggior grado di responsabilità; In questo nuovo contesto si suggerisce di motivare ampiamente ciascun atto di gestione assunto; In questo nuovo contesto si suggerisce di motivare ampiamente ciascun atto di gestione assunto;

8 Le nuove funzioni Il curatore mantiene la funzione di amministrazione del patrimonio fallimentare, ma con una maggiore autonomia dovuta al fatto che non opera più sotto la direzione del giudice delegato; Il curatore mantiene la funzione di amministrazione del patrimonio fallimentare, ma con una maggiore autonomia dovuta al fatto che non opera più sotto la direzione del giudice delegato; Il curatore appone i sigilli; Il curatore appone i sigilli; Il curatore nomina i legali, i coadiutori, gli stimatori per la valutazione dei beni; Il curatore nomina i legali, i coadiutori, gli stimatori per la valutazione dei beni; Il curatore sceglie le banche dove effettuare i depositi; Il curatore sceglie le banche dove effettuare i depositi; Il curatore propone – se non è già stato dichiarato con la sentenza di fallimento – lesercizio provvisori e laffitto di azienda; Il curatore propone – se non è già stato dichiarato con la sentenza di fallimento – lesercizio provvisori e laffitto di azienda; Una volta approvato il programma di liquidazione è sostanzialmente autonomo nelle vendite; Una volta approvato il programma di liquidazione è sostanzialmente autonomo nelle vendite; Sparisce qualunque forma di controllo nel merito dallautorità giudiziaria sia sugli atti di ordinaria che di straordinaria amministrazione: per questi ultimi è sufficiente lautorizzazione del comitato dei creditori e solo per gli atti di valore superiore a e comunque per le transazioni, rimane un obbligo di preventiva informazione al giudice delegato (che però non ha alcun potere di intervento nel merito); Sparisce qualunque forma di controllo nel merito dallautorità giudiziaria sia sugli atti di ordinaria che di straordinaria amministrazione: per questi ultimi è sufficiente lautorizzazione del comitato dei creditori e solo per gli atti di valore superiore a e comunque per le transazioni, rimane un obbligo di preventiva informazione al giudice delegato (che però non ha alcun potere di intervento nel merito);

9 Le relazioni La prima relazione ex art. 33 L.F. non subisce sostanziali modifiche e viene presentata entro 60 giorni dal fallimento al giudice delegato; La prima relazione ex art. 33 L.F. non subisce sostanziali modifiche e viene presentata entro 60 giorni dal fallimento al giudice delegato; Le relazioni periodiche successive alla prima hanno cadenza semestrale e devono essere trasmesse al comitato dei creditori. Le relazioni devono contenere un rapporto riepilogativo delle attività svolte accompagnato dal conto della gestione e dagli estratti conto del periodo. I componenti del comitato e il comitato stesso possono formulare osservazioni scritte. Il tutto è trasmesso in via telematica al registro delle imprese nei 15 giorni successivi; Le relazioni periodiche successive alla prima hanno cadenza semestrale e devono essere trasmesse al comitato dei creditori. Le relazioni devono contenere un rapporto riepilogativo delle attività svolte accompagnato dal conto della gestione e dagli estratti conto del periodo. I componenti del comitato e il comitato stesso possono formulare osservazioni scritte. Il tutto è trasmesso in via telematica al registro delle imprese nei 15 giorni successivi; Pertanto il giudice delegato è relazionato inizialmente con la prima relazione ex art. 33 e al termine con il rendiconto ex art. 116; Pertanto il giudice delegato è relazionato inizialmente con la prima relazione ex art. 33 e al termine con il rendiconto ex art. 116; Rimangono i reclami contro gli atti del curatore e del comitato dei creditori, ma potranno essere validamente esperiti solo con riferimento a violazioni di legge; in altre parole non è più consentito per lautorità giudiziaria entrare nel merito; Rimangono i reclami contro gli atti del curatore e del comitato dei creditori, ma potranno essere validamente esperiti solo con riferimento a violazioni di legge; in altre parole non è più consentito per lautorità giudiziaria entrare nel merito;

10 La verifica di stato passivo La verifica è una fase eventuale: il curatore, se prevede un insufficiente realizzo ex art. 102 l.f., deposita unistanza in cancelleria almeno 20 giorni prima delludienza di stato passivo; La verifica è una fase eventuale: il curatore, se prevede un insufficiente realizzo ex art. 102 l.f., deposita unistanza in cancelleria almeno 20 giorni prima delludienza di stato passivo; Il curatore assume il ruolo di parte mentre il giudice delegato diviene giudice terzo; Il curatore assume il ruolo di parte mentre il giudice delegato diviene giudice terzo; Il curatore può autonomamente impugnare crediti ammessi dal giudice delegato; Il curatore può autonomamente impugnare crediti ammessi dal giudice delegato; Per tutte le impugnazioni è previsto il rito camerale; Per tutte le impugnazioni è previsto il rito camerale; Il giudice delegato non può far parte del collegio giudicante in caso opposizione; Il giudice delegato non può far parte del collegio giudicante in caso opposizione; Rimane la struttura bifasica del procedimento; Rimane la struttura bifasica del procedimento; Il curatore redige il progetto di stato passivo; Il curatore redige il progetto di stato passivo; E stato ridisegnato il contenuto della domanda di insinuazione al passivo; E stato ridisegnato il contenuto della domanda di insinuazione al passivo; Sono stati introdotti termini vincolanti per la presentazione delle domande, degli eventuali documenti non allegati alle domande, al deposito del progetto di stato passivo redatto dal curatore; Sono stati introdotti termini vincolanti per la presentazione delle domande, degli eventuali documenti non allegati alle domande, al deposito del progetto di stato passivo redatto dal curatore;

11 Le insinuazioni tardive Le domande di ammissione al passivo di un credito, di restituzione o rivendicazione di beni mobili o immobili, depositate in cancelleria entro il termine di trenta giorni prima delludienza fissata per la verifica del passivo, si considerano tempestive; Le domande di ammissione al passivo di un credito, di restituzione o rivendicazione di beni mobili o immobili, depositate in cancelleria entro il termine di trenta giorni prima delludienza fissata per la verifica del passivo, si considerano tempestive; Le domande depositate oltre tale termine si considerano tardive; Le domande depositate oltre tale termine si considerano tardive; È stato posto un termine oltre il quale non è più possibile presentare domande di insinuazione tardive ad eccezione dei casi in cui listante dimostri che il ritardo è dipeso da causa a lui non imputabile; È stato posto un termine oltre il quale non è più possibile presentare domande di insinuazione tardive ad eccezione dei casi in cui listante dimostri che il ritardo è dipeso da causa a lui non imputabile; Il termine è stabilito in dodici mesi dal deposito del decreto che ha reso esecutivo lo stato passivo ed in casi di particolare complessità può essere prorogato dal Tribunale con la sentenza dichiarativa del fallimento, fino a diciotto mesi; Il termine è stabilito in dodici mesi dal deposito del decreto che ha reso esecutivo lo stato passivo ed in casi di particolare complessità può essere prorogato dal Tribunale con la sentenza dichiarativa del fallimento, fino a diciotto mesi;

12 La liquidazione dellattivo Il curatore deve predisporre il programma di liquidazione entro 60 giorni dalla redazione dellinventario; Il curatore deve predisporre il programma di liquidazione entro 60 giorni dalla redazione dellinventario; Il programma deve essere sottoposto, acquisito il parere favorevole del comitato dei creditori, allapprovazione del giudice delegato; Il programma deve essere sottoposto, acquisito il parere favorevole del comitato dei creditori, allapprovazione del giudice delegato; Il comitato dei creditori può proporre al curatore modifiche al programma di liquidazione; Il comitato dei creditori può proporre al curatore modifiche al programma di liquidazione; Il piano deve essere articolato e specifico; Il piano deve essere articolato e specifico; Il contenuto del programma è stabilito dallarticolo 104 ter; Il contenuto del programma è stabilito dallarticolo 104 ter; Preferenza per la vendita in blocco dellazienda, di rami aziendali, di beni o rapporti giuridici individuabili in blocco; Preferenza per la vendita in blocco dellazienda, di rami aziendali, di beni o rapporti giuridici individuabili in blocco; Lapprovazione del programma di liquidazione tiene luogo delle singole autorizzazioni previste dalla legge fallimentare per ladozione degli atti e leffettuazione delle operazioni incluse nel programma; Lapprovazione del programma di liquidazione tiene luogo delle singole autorizzazioni previste dalla legge fallimentare per ladozione degli atti e leffettuazione delle operazioni incluse nel programma; Il curatore assume la gestione dellimpresa nel caso in cui sia disposto lesercizio provvisorio; Il curatore assume la gestione dellimpresa nel caso in cui sia disposto lesercizio provvisorio; Il piano può essere modificato per sopravvenute esigenze e seguendo lo stesso percorso di approvazione del programma originale; Il piano può essere modificato per sopravvenute esigenze e seguendo lo stesso percorso di approvazione del programma originale;

13 La liquidazione dellattivo (segue) Approvato il piano il curatore non ha particolari vincoli se non quello di seguire non meglio precisate procedure competitive avvalendosi di soggetti specializzati sulla base di stime effettuate da parte di operatori esperti assicurando, con adeguate forme di pubblicità, la massima informazione e partecipazione degli interessati; Approvato il piano il curatore non ha particolari vincoli se non quello di seguire non meglio precisate procedure competitive avvalendosi di soggetti specializzati sulla base di stime effettuate da parte di operatori esperti assicurando, con adeguate forme di pubblicità, la massima informazione e partecipazione degli interessati; Al curatore è attribuito il potere, attualmente esercitato dal giudice delegato, di sospendere la vendita nel caso in cui pervenga offerta migliorativa irrevocabile per un importo non inferiore al 10% del prezzo offerto; il potere è discrezionale da esercitare con prudenza anche con riferimento a possibili manovre disturbatrici ora agevolate dalla mancanza di un obbligo di cauzionare lofferta; Al curatore è attribuito il potere, attualmente esercitato dal giudice delegato, di sospendere la vendita nel caso in cui pervenga offerta migliorativa irrevocabile per un importo non inferiore al 10% del prezzo offerto; il potere è discrezionale da esercitare con prudenza anche con riferimento a possibili manovre disturbatrici ora agevolate dalla mancanza di un obbligo di cauzionare lofferta; Il potere di intervento del giudice delegato ex art. 108 è fortemente vincolato; Il potere di intervento del giudice delegato ex art. 108 è fortemente vincolato; Ovviamente a questi poteri si accompagnano un carico di responsabilità prima sconosciute; Ovviamente a questi poteri si accompagnano un carico di responsabilità prima sconosciute; Motore della fase di liquidazione, il curatore, al termie di ciascuna vendita, deve notiziare il giudice delegato ed il comitato dei creditori, depositando in cancelleria la relativa documentazione; Motore della fase di liquidazione, il curatore, al termie di ciascuna vendita, deve notiziare il giudice delegato ed il comitato dei creditori, depositando in cancelleria la relativa documentazione; Cosa accade se la vendita non è realizzabile al valore di stima ? Cosa accade se la vendita non è realizzabile al valore di stima ?

14 La liquidazione di beni particolari La vendita dellazienda o di rami della stessa art. 105: deroghe alla normativa di cui agli art e 2560 c.c.; La vendita dellazienda o di rami della stessa art. 105: deroghe alla normativa di cui agli art e 2560 c.c.; Innovativa la possibilità di conferire lazienda ovvero rami della stessa ovvero ancora beni e rapporti giuridici in una o più società – anche di nuova costituzione; Innovativa la possibilità di conferire lazienda ovvero rami della stessa ovvero ancora beni e rapporti giuridici in una o più società – anche di nuova costituzione; Cessione di crediti e delle azioni revocatorie; Cessione di crediti e delle azioni revocatorie; Vendita di quote societarie: applicazione dellarticolo 2471 c.c.; Vendita di quote societarie: applicazione dellarticolo 2471 c.c.; Vendita di navi, similari e beni immateriali; Vendita di navi, similari e beni immateriali;

15 La ripartizione dellattivo: il procedimento Il curatore ogni 4 mesi o nel diverso termine stabilito dal giudice, presenta un prospetto delle somme disponibili ed un progetto di ripartizione delle stesse Il curatore ogni 4 mesi o nel diverso termine stabilito dal giudice, presenta un prospetto delle somme disponibili ed un progetto di ripartizione delle stesse Il giudice, sentito il comitato dei creditori, ordina il deposito del piano di riparto in cancelleria e dispone che tutti i creditori ne siano avvisati con raccomandata A/R o altro mezzo telematico che garantisca lavvenuta ricezione Il giudice, sentito il comitato dei creditori, ordina il deposito del piano di riparto in cancelleria e dispone che tutti i creditori ne siano avvisati con raccomandata A/R o altro mezzo telematico che garantisca lavvenuta ricezione I creditori entro e non oltre 15 giorni possono proporre reclamo contro il progetto di riparto I creditori entro e non oltre 15 giorni possono proporre reclamo contro il progetto di riparto Se vi sono dei reclami il progetto è dichiarato esecutivo con accantonamento delle somme corrispondenti ai crediti oggetto di contestazione Se vi sono dei reclami il progetto è dichiarato esecutivo con accantonamento delle somme corrispondenti ai crediti oggetto di contestazione

16 La ripartizione dellattivo: disciplina dei crediti prededucibili I crediti prededucibili devono essere accertati al pari degli altri crediti, con esclusione di quelli non contestati per collocazione e ammontare e di quelli sorti a seguito di provvedimenti di liquidazione di compensi di soggetti nominati ai sensi dellarticolo 25; I crediti prededucibili devono essere accertati al pari degli altri crediti, con esclusione di quelli non contestati per collocazione e ammontare e di quelli sorti a seguito di provvedimenti di liquidazione di compensi di soggetti nominati ai sensi dellarticolo 25; Sono soddisfatti per il capitale, le spese e gli interessi con il ricavato della liquidazione del patrimonio mobiliare ed immobiliare, secondo un criterio proporzionale, escluso il ricavato dei beni oggetto di pegno o ipoteca per la parte destinata ai creditori garantiti; Sono soddisfatti per il capitale, le spese e gli interessi con il ricavato della liquidazione del patrimonio mobiliare ed immobiliare, secondo un criterio proporzionale, escluso il ricavato dei beni oggetto di pegno o ipoteca per la parte destinata ai creditori garantiti; Il corso degli interessi cessa al momento del pagamento Il corso degli interessi cessa al momento del pagamento I crediti prededucibili sorti nel corso del fallimento, liquidi, esigibili e non contestati, possono essere soddisfatti al di fuori del procedimento di riparto. Il pagamento viene autorizzato dal comitato dei creditori, o dal giudice delegato per importi superiori ai euro. I crediti prededucibili sorti nel corso del fallimento, liquidi, esigibili e non contestati, possono essere soddisfatti al di fuori del procedimento di riparto. Il pagamento viene autorizzato dal comitato dei creditori, o dal giudice delegato per importi superiori ai euro.

17 La ripartizione dellattivo: masse attive e crediti assistiti da prelazioni Il nuovo articolo 111 ter descrive le modalità di determinazione delle masse liquide mobiliari e immobiliari (per le quali il curatore deve gestire conti autonomi per ciascun immobile oggetto di privilegio speciale e di ipoteca e per ciascun bene mobile o gruppo di beni mobili oggetto di pegno e privilegio speciale) con attribuzione dei relativi frutti e interessi attivi; Il nuovo articolo 111 ter descrive le modalità di determinazione delle masse liquide mobiliari e immobiliari (per le quali il curatore deve gestire conti autonomi per ciascun immobile oggetto di privilegio speciale e di ipoteca e per ciascun bene mobile o gruppo di beni mobili oggetto di pegno e privilegio speciale) con attribuzione dei relativi frutti e interessi attivi; Gli articoli 111 bis e 111 quater descrivono la partecipazione al riparto dei crediti prededucibili e dei crediti assistiti da prelazione, senza introdurre novità di rilievo (in altre parole gli articoli in questione introducono nella normativa i criteri già definiti dalla giurisprudenza); Gli articoli 111 bis e 111 quater descrivono la partecipazione al riparto dei crediti prededucibili e dei crediti assistiti da prelazione, senza introdurre novità di rilievo (in altre parole gli articoli in questione introducono nella normativa i criteri già definiti dalla giurisprudenza); La novità in realtà è stata introdotta dal 2° periodo del 3° comma dellarticolo 54 L.F. che stabilisce che per i crediti assistiti da privilegio generale, il decorso degli interessi cessa alla data del deposito del progetto di riparto nel quale il credito è soddisfatto anche se parzialmente (difformemente dai crediti assistiti da privilegio speciale per i quali il decorso degli interessi cessa alla data della vendita); La novità in realtà è stata introdotta dal 2° periodo del 3° comma dellarticolo 54 L.F. che stabilisce che per i crediti assistiti da privilegio generale, il decorso degli interessi cessa alla data del deposito del progetto di riparto nel quale il credito è soddisfatto anche se parzialmente (difformemente dai crediti assistiti da privilegio speciale per i quali il decorso degli interessi cessa alla data della vendita);

18 CRONOLOGIA DEGLI ADEMPIMENTI DEL CURATORE Entro i due giorni successivi alla partecipazione della sua nomina, il curatore deve far pervenire al giudice delegato la propria accettazione; Entro i due giorni successivi alla partecipazione della sua nomina, il curatore deve far pervenire al giudice delegato la propria accettazione; Vidimazione da parte di almeno un componente del comitato dei creditori, del registro cronologico nel quale il curatore deve annotare – giorno per giorno – le operazioni relative alla sua amministrazione; Vidimazione da parte di almeno un componente del comitato dei creditori, del registro cronologico nel quale il curatore deve annotare – giorno per giorno – le operazioni relative alla sua amministrazione; Dichiarato il fallimento, il curatore procede allapposizione dei sigilli sui beni del fallito; Dichiarato il fallimento, il curatore procede allapposizione dei sigilli sui beni del fallito; Nel più breve tempo possibile il curatore, rimossi i sigilli, redige linventario e prende in consegna i beni a mano a mano che ne fa linventario insieme con le scritture contabili e i documenti del fallito (nel caso di beni immobili o di beni mobili registrati, il curatore notifica estratto della sentenza di fallimento affinchè sia annotata); Nel più breve tempo possibile il curatore, rimossi i sigilli, redige linventario e prende in consegna i beni a mano a mano che ne fa linventario insieme con le scritture contabili e i documenti del fallito (nel caso di beni immobili o di beni mobili registrati, il curatore notifica estratto della sentenza di fallimento affinchè sia annotata); Il curatore – in base alle scritture contabili del fallito e delle altre notizie che può raccogliere – deve compilare lelenco dei creditori ex art. 89 l.f. Gli elenchi sono depositati in cancelleria; obbligo di redazione del bilancio dellultimo esercizio se non è stato presentato dal fallito nel termine stabilito (obblighi sostanzialmente inattuati); Il curatore – in base alle scritture contabili del fallito e delle altre notizie che può raccogliere – deve compilare lelenco dei creditori ex art. 89 l.f. Gli elenchi sono depositati in cancelleria; obbligo di redazione del bilancio dellultimo esercizio se non è stato presentato dal fallito nel termine stabilito (obblighi sostanzialmente inattuati);

19 CRONOLOGIA DEGLI ADEMPIMENTI DEL CURATORE (segue) Avviso ai creditori e agli altri interessati per la presentazione delle domande di insinuazione al passivo (a mezzo posta, telefax o posta elettronica); Avviso ai creditori e agli altri interessati per la presentazione delle domande di insinuazione al passivo (a mezzo posta, telefax o posta elettronica); Il curatore, esaminate le domande di insinuazione al passivo, redige il progetto di stato passivo e lo deposita presso la cancelleria almeno 15 giorni prima del delludienza fissata per lesame dello stato passivo dandone comunicazione ai creditori, ai titolari di diritti sui beni e al fallito ed informandoli che possono presentare osservazioni scritte fino a 5 giorni prima delludienza; Il curatore, esaminate le domande di insinuazione al passivo, redige il progetto di stato passivo e lo deposita presso la cancelleria almeno 15 giorni prima del delludienza fissata per lesame dello stato passivo dandone comunicazione ai creditori, ai titolari di diritti sui beni e al fallito ed informandoli che possono presentare osservazioni scritte fino a 5 giorni prima delludienza; Il curatore, se prevede un insufficiente realizzo ex art. 102 l.f., deposita unistanza in cancelleria almeno 20 giorni prima delludienza di stato passivo; Il curatore, se prevede un insufficiente realizzo ex art. 102 l.f., deposita unistanza in cancelleria almeno 20 giorni prima delludienza di stato passivo; Il curatore, immediatamente dopo che il giudice delegato ha reso esecutivo lo3 stato passivo, comunica a ciascun creditore (mediante raccomandata con avviso di ricevimento ovvero tramite telefax o posta elettronica quando il creditore abbia indicato tale modalità di comunicazione), lesito della domanda di insinuazione e il deposito in cancelleria dello stato passivo (le opposizioni si propongono con ricorso depositato in cancelleria entro 30 giorni dalla comunicazione); Il curatore, immediatamente dopo che il giudice delegato ha reso esecutivo lo3 stato passivo, comunica a ciascun creditore (mediante raccomandata con avviso di ricevimento ovvero tramite telefax o posta elettronica quando il creditore abbia indicato tale modalità di comunicazione), lesito della domanda di insinuazione e il deposito in cancelleria dello stato passivo (le opposizioni si propongono con ricorso depositato in cancelleria entro 30 giorni dalla comunicazione); Entro 60 giorni dalla dichiarazione di fallimento, il curatore deve presentare al giudice delegato la relazione ex art. 33 l.f.; Entro 60 giorni dalla dichiarazione di fallimento, il curatore deve presentare al giudice delegato la relazione ex art. 33 l.f.;

20 CRONOLOGIA DEGLI ADEMPIMENTI DEL CURATORE (segue) Entro 60 giorni dalla redazione dellinventario il curatore predispone un programma di liquidazione da sottoporre, acquisito il parere favorevole del comitato dei creditori, allapprovazione del giudice delegato; Entro 60 giorni dalla redazione dellinventario il curatore predispone un programma di liquidazione da sottoporre, acquisito il parere favorevole del comitato dei creditori, allapprovazione del giudice delegato; Prima dellapprovazione del programma, il curatore può procedere alla liquidazione dei beni, previa autorizzazione del giudice delegato e sentito il comitato dei creditori se nominato, solo quando dal ritardo può derivare un pregiudizio per i creditori; Prima dellapprovazione del programma, il curatore può procedere alla liquidazione dei beni, previa autorizzazione del giudice delegato e sentito il comitato dei creditori se nominato, solo quando dal ritardo può derivare un pregiudizio per i creditori; Anche prima della presentazione del programma di liquidazione, il curatore propone leventuale affitto dellazienda o di rami di azienda del fallito; Anche prima della presentazione del programma di liquidazione, il curatore propone leventuale affitto dellazienda o di rami di azienda del fallito; Ogni sei mesi presenta le relazioni periodiche ex art. 33 l.f. 5° comma; Ogni sei mesi presenta le relazioni periodiche ex art. 33 l.f. 5° comma; Ogni quattro mesi a partire dalla data del decreto che ha reso esecutivo lo stato passivo (ovvero nel diverso termine stabilito dal giudice delegato), il curatore presenta un prospetto delle somme disponibili ed un progetto di riparto; Ogni quattro mesi a partire dalla data del decreto che ha reso esecutivo lo stato passivo (ovvero nel diverso termine stabilito dal giudice delegato), il curatore presenta un prospetto delle somme disponibili ed un progetto di riparto; Rendiconto finale, riparto finale. Rendiconto finale, riparto finale.

21 CRONOLOGIA DEGLI ADEMPIMENTI DEL CURATORE (altre scadenze) Deposito delle somme riscosse a qualunque titolo entro 10 giorni dalla corresponsione; Deposito delle somme riscosse a qualunque titolo entro 10 giorni dalla corresponsione; Entro 30 giorni dalla sentenza di fallimento, il giudice delegato nomina il comitato dei creditori, sentito anche il curatore; Entro 30 giorni dalla sentenza di fallimento, il giudice delegato nomina il comitato dei creditori, sentito anche il curatore; Entro 10 giorni dalla nomina, il comitato provvede, su convocazione del curatore, a nominare a maggioranza il proprio presidente; Entro 10 giorni dalla nomina, il comitato provvede, su convocazione del curatore, a nominare a maggioranza il proprio presidente; Nel caso di esercizio provvisorio, il curatore convoca ogni tre mesi il comitato dei creditori; ogni semestre o comunque alla conclusione del periodo di esercizio provvisorio, il curatore deve presentare un rendiconto dellattività svolta Nel caso di esercizio provvisorio, il curatore convoca ogni tre mesi il comitato dei creditori; ogni semestre o comunque alla conclusione del periodo di esercizio provvisorio, il curatore deve presentare un rendiconto dellattività svolta

22 Il curatore fallimentare nella nuova legge fallimentare Lanalisi articolo per articolo Lanalisi articolo per articolo

23 La gestione della procedura Il curatore ha lamministrazione del patrimonio fallimentare e compie tutte le operazioni della procedura sotto la vigilanza del giudice delegato e del comitato dei creditori, nellambito delle funzioni ad esso attribuite. Il curatore ha lamministrazione del patrimonio fallimentare e compie tutte le operazioni della procedura sotto la vigilanza del giudice delegato e del comitato dei creditori, nellambito delle funzioni ad esso attribuite. Il giudice delegato perde così la direzione della procedura assumendo, con il comitato dei creditori, la mera vigilanza della stessa. Il giudice delegato perde così la direzione della procedura assumendo, con il comitato dei creditori, la mera vigilanza della stessa. Il curatore potrà stare in giudizio senza lautorizzazione del giudice delegato anche nei procedimenti promossi per impugnare atti dello stesso giudice delegato o del tribunale (e ovviamente in tutti i caso in cui non occorra ministero di difensore) Il curatore potrà stare in giudizio senza lautorizzazione del giudice delegato anche nei procedimenti promossi per impugnare atti dello stesso giudice delegato o del tribunale (e ovviamente in tutti i caso in cui non occorra ministero di difensore) Tranne nei casi di esonero indicati nel II° comma dellarticolo 31 LF, il curatore per stare in giudizio dovrà ottenere la preventiva autorizzazione del giudice delegato; ottenuta lautorizzazione potrà provvedere direttamente alla nomina dei legali. Tranne nei casi di esonero indicati nel II° comma dellarticolo 31 LF, il curatore per stare in giudizio dovrà ottenere la preventiva autorizzazione del giudice delegato; ottenuta lautorizzazione potrà provvedere direttamente alla nomina dei legali.

24 Esercizio delle attribuzioni del curatore Il curatore esercita personalmente le funzioni del proprio ufficio e può delegare ad altri specifiche operazioni, previa autorizzazione del giudice delegato (il compenso del delegato – liquidato dal giudice – è detratto dal compenso del curatore) Il curatore esercita personalmente le funzioni del proprio ufficio e può delegare ad altri specifiche operazioni, previa autorizzazione del giudice delegato (il compenso del delegato – liquidato dal giudice – è detratto dal compenso del curatore) Il comitato dei creditori si sostituisce al giudice delegato nellautorizzare il curatore a farsi coadiuvare da tecnici o da altre persone retribuite, compreso il fallito (del compenso riconosciuto a tali soggetti si tiene conto ai fini della liquidazione del compenso finale del curatore) Il comitato dei creditori si sostituisce al giudice delegato nellautorizzare il curatore a farsi coadiuvare da tecnici o da altre persone retribuite, compreso il fallito (del compenso riconosciuto a tali soggetti si tiene conto ai fini della liquidazione del compenso finale del curatore)

25 Relazione al giudice In merito alla relazione ex art. 33, sono stati modificati i termini di redazione (entro 60 giorni dalla dichiarazione di fallimento) ed è stato eliminato il riferimento al tenore della vita privata del fallito e della famiglia. In merito alla relazione ex art. 33, sono stati modificati i termini di redazione (entro 60 giorni dalla dichiarazione di fallimento) ed è stato eliminato il riferimento al tenore della vita privata del fallito e della famiglia. Le relazioni periodiche relative alle attività svolte accompagnate dal conto della gestione, dovranno essere presentate con cadenza semestrale. Copia delle relazioni deve essere inviata al comitato dei creditori, unitamente agli estratti conto dei depositi bancari o postali relativi allo stesso periodo. Il comitato o ciascuno dei suoi componenti, può formulare osservazioni scritte. Le relazioni periodiche relative alle attività svolte accompagnate dal conto della gestione, dovranno essere presentate con cadenza semestrale. Copia delle relazioni deve essere inviata al comitato dei creditori, unitamente agli estratti conto dei depositi bancari o postali relativi allo stesso periodo. Il comitato o ciascuno dei suoi componenti, può formulare osservazioni scritte. Nei quindici giorni successivi alla scadenza del termine per il deposito delle osservazioni, copia della relazione e delle eventuali osservazioni, deve essere trasmessa telematicamente allufficio del registro delle imprese Nei quindici giorni successivi alla scadenza del termine per il deposito delle osservazioni, copia della relazione e delle eventuali osservazioni, deve essere trasmessa telematicamente allufficio del registro delle imprese

26 Deposito delle somme Le somme riscosse dal curatore devono essere depositate entro il termine di 10 giorni sul conto corrente intestato alla procedura fallimentare aperto presso un ufficio postale o presso una banca scelti dal curatore. Le somme riscosse dal curatore devono essere depositate entro il termine di 10 giorni sul conto corrente intestato alla procedura fallimentare aperto presso un ufficio postale o presso una banca scelti dal curatore. Pertanto: Pertanto: il termine entro il quale effettuare il deposito delle somme, è aumentato da 5 a 10 giorni; le somme di pertinenza della procedura dovranno essere necessariamente depositate su un conto corrente la scelta dellufficio postale e/o dellistituto di credito, è attribuita al curatore (attualmente listituto di credito e/o lufficio postale sono indicati dal giudice delegato). Nel caso in cui le somme disponibili non possano essere destinate immediatamente ai creditori, su richiesta del curatore e previa autorizzazione del comitato dei creditori, il giudice delegato può ordinare che le disponibilità liquide siano impiegate nellacquisto di titoli emessi dallo Stato. Nel caso in cui le somme disponibili non possano essere destinate immediatamente ai creditori, su richiesta del curatore e previa autorizzazione del comitato dei creditori, il giudice delegato può ordinare che le disponibilità liquide siano impiegate nellacquisto di titoli emessi dallo Stato. Il prelievo delle somme è eseguito su copia conforme del mandato di pagamento del giudice delegato Il prelievo delle somme è eseguito su copia conforme del mandato di pagamento del giudice delegato

27 Integrazione dei poteri del curatore Il curatore effettua le riduzioni di crediti, le transazioni, i compromessi, le rinunzie alle liti, le ricognizioni di diritti di terzi, la cancellazione di ipoteche, la restituzione di pegni, lo svincolo delle cauzioni, laccettazione di eredità e donazioni e gli altri atti di straordinaria amministrazione, previa autorizzazione del comitato dei creditori (attualmente è il Tribunale (giudice delegato per importi sino a 103,29) che autorizza tali operazioni raccogliendo il parere non vincolante del comitato dei creditori) Il curatore effettua le riduzioni di crediti, le transazioni, i compromessi, le rinunzie alle liti, le ricognizioni di diritti di terzi, la cancellazione di ipoteche, la restituzione di pegni, lo svincolo delle cauzioni, laccettazione di eredità e donazioni e gli altri atti di straordinaria amministrazione, previa autorizzazione del comitato dei creditori (attualmente è il Tribunale (giudice delegato per importi sino a 103,29) che autorizza tali operazioni raccogliendo il parere non vincolante del comitato dei creditori) Il Giudice delegato viene previamente informato nel caso di atti di valore superiore a euro e in ogni caso per le transazioni, salvo che gli stessi siano già stati approvati nel programma di liquidazione (che il curatore deve predisporre entro 60 giorni dalla redazione dellinventario e sottoporre – acquisito il parere favorevole del comitato dei creditori – allapprovazione del giudice delegato). Il Giudice delegato viene previamente informato nel caso di atti di valore superiore a euro e in ogni caso per le transazioni, salvo che gli stessi siano già stati approvati nel programma di liquidazione (che il curatore deve predisporre entro 60 giorni dalla redazione dellinventario e sottoporre – acquisito il parere favorevole del comitato dei creditori – allapprovazione del giudice delegato).

28 Reclamo contro gli atti del curatore e del comitato dei creditori (art. 36) Contro gli atti di amministrazione del curatore, contro le autorizzazioni o i dinieghi del comitato dei creditori e i relativi comportamenti omissivi, il fallito e ogni altro interessato possono proporre reclamo al giudice delegato entro 8 giorni dalla conoscenza dellatto o in caso di omissione dalla scadenza del termine indicato nella diffida a provvedere Contro gli atti di amministrazione del curatore, contro le autorizzazioni o i dinieghi del comitato dei creditori e i relativi comportamenti omissivi, il fallito e ogni altro interessato possono proporre reclamo al giudice delegato entro 8 giorni dalla conoscenza dellatto o in caso di omissione dalla scadenza del termine indicato nella diffida a provvedere Il secondo comma ammette il ricorso al tribunale contro il decreto del giudice delegato entro otto giorni dalla data di comunicazione dello stesso Il secondo comma ammette il ricorso al tribunale contro il decreto del giudice delegato entro otto giorni dalla data di comunicazione dello stesso Il tribunale decide con decreto motivato entro 30 giorni sentiti il curatore ed il reclamante. Il tribunale decide con decreto motivato entro 30 giorni sentiti il curatore ed il reclamante. I termini processuali previsti dal presente articolo, al pari di quelli previsti dallarticolo 26, non sono soggetti alla sospensione feriale I termini processuali previsti dal presente articolo, al pari di quelli previsti dallarticolo 26, non sono soggetti alla sospensione feriale

29 Revoca del curatore Il primo comma dellarticolo 37 L.F. è rimasto immutato Il Tribunale provvede con decreto motivato, sentiti il curatore ed il comitato dei creditori (prima della riforma il pubblico ministero) Il terzo comma ammette il reclamo alla corte di appello contro il decreto di revoca o di rigetto dellistanza di revoca

30 Sostituzione del curatore e dei componenti del comitato dei creditori (nuovo articolo 37 – bis) In sede di adunanza per lesame dello stato passivo i creditori presenti (personalmente o per delega), rappresentanti la maggioranza dei crediti allo stato ammessi, possono effettuare nuove designazioni relative al comitato dei creditori e chiedere la sostituzione del curatore, indicando le ragioni della richiesta e proponendo un nuovo nominativo In sede di adunanza per lesame dello stato passivo i creditori presenti (personalmente o per delega), rappresentanti la maggioranza dei crediti allo stato ammessi, possono effettuare nuove designazioni relative al comitato dei creditori e chiedere la sostituzione del curatore, indicando le ragioni della richiesta e proponendo un nuovo nominativo Il tribunale nomina i soggetti designati dai creditori se sono rispettati i criteri degli artt. 28 e 40. Il tribunale nomina i soggetti designati dai creditori se sono rispettati i criteri degli artt. 28 e 40. Nella stessa adunanza i creditori che rappresentano la maggioranza di quelli allo stato ammessi, indipendentemente dallentità dei crediti vantati, possono stabilire che ai componenti del comitato dei creditori sia attribuito, oltre al rimborso delle spese di cui allart. 41, un compenso per la loro attività non superiore al 10% di quello liquidato al curatore. Nella stessa adunanza i creditori che rappresentano la maggioranza di quelli allo stato ammessi, indipendentemente dallentità dei crediti vantati, possono stabilire che ai componenti del comitato dei creditori sia attribuito, oltre al rimborso delle spese di cui allart. 41, un compenso per la loro attività non superiore al 10% di quello liquidato al curatore.

31 Responsabilità del curatore Il curatore adempie con diligenza ai doveri del proprio ufficio imposti dalla legge e derivanti dal piano di liquidazione approvato, con la diligenza richiesta dalla natura dellincarico Il curatore adempie con diligenza ai doveri del proprio ufficio imposti dalla legge e derivanti dal piano di liquidazione approvato, con la diligenza richiesta dalla natura dellincarico Deve tenere un registro preventivamente vidimato da almeno un componente del comitato dei creditori ed annotare giornalmente le operazioni relative alla sua amministrazione Deve tenere un registro preventivamente vidimato da almeno un componente del comitato dei creditori ed annotare giornalmente le operazioni relative alla sua amministrazione Lazione di responsabilità contro il curatore revocato è proposta dal nuovo curatore, previa autorizzazione del giudice delegato ovvero del comitato dei creditori (prima era solo il giudice delegato) Lazione di responsabilità contro il curatore revocato è proposta dal nuovo curatore, previa autorizzazione del giudice delegato ovvero del comitato dei creditori (prima era solo il giudice delegato) Il terzo comma rimane immutato e prevede lobbligo in capo al curatore che cessa dal suo ufficio, di rendere il conto della gestione. Il terzo comma rimane immutato e prevede lobbligo in capo al curatore che cessa dal suo ufficio, di rendere il conto della gestione.

32 Compenso del curatore Il primo ed il secondo comma sono rimasti inalterati. Il primo ed il secondo comma sono rimasti inalterati. Se nellincarico si sono succeduti più curatori, il compenso è stabilito in modo proporzionale e liquidato al termine della procedura, salvi eventuali acconti Se nellincarico si sono succeduti più curatori, il compenso è stabilito in modo proporzionale e liquidato al termine della procedura, salvi eventuali acconti Il terzo comma è rimasto pressoché immutato Il terzo comma è rimasto pressoché immutato

33 I sigilli Il curatore (prima era il giudice delegato) procede, secondo le norme stabilite dal codice di procedura civile, allapposizione dei sigilli sui beni che si trovano nella sede principale dellimpresa e sugli altri beni del debitore Il curatore (prima era il giudice delegato) procede, secondo le norme stabilite dal codice di procedura civile, allapposizione dei sigilli sui beni che si trovano nella sede principale dellimpresa e sugli altri beni del debitore Può richiedere lassistenza della forza pubblica Può richiedere lassistenza della forza pubblica Se i beni e le cose si trovano in più luoghi, lapposizione dei sigilli può essere delegata a uno o più coadiutori designati dal giudice delegato Se i beni e le cose si trovano in più luoghi, lapposizione dei sigilli può essere delegata a uno o più coadiutori designati dal giudice delegato Se ci sono beni sui quali non possibile apporre i sigilli si procede a norma dellart. 758 del codice di procedura civile. Se ci sono beni sui quali non possibile apporre i sigilli si procede a norma dellart. 758 del codice di procedura civile.

34 Consegna del denaro, titoli, scritture contabili e di altra documentazione Al curatore devono essere consegnati il denaro contante, le cambiali e gli altri titoli anche scaduti, le scritture contabili e ogni altra documentazione richiesta, se non sono ancora state depositate in cancelleria Al curatore devono essere consegnati il denaro contante, le cambiali e gli altri titoli anche scaduti, le scritture contabili e ogni altra documentazione richiesta, se non sono ancora state depositate in cancelleria Il giudice delegato può autorizzare il deposito in un luogo idoneo, anche presso terzi Il giudice delegato può autorizzare il deposito in un luogo idoneo, anche presso terzi Il curatore deve esibire le scritture contabili a richiesta del fallito o di chi ne ha diritto. Il curatore deve esibire le scritture contabili a richiesta del fallito o di chi ne ha diritto. Se il curatore ritiene di non esibire la documentazione richiesta, linteressato può proporre ricorso al giudice delegato che provvede con decreto motivato Se il curatore ritiene di non esibire la documentazione richiesta, linteressato può proporre ricorso al giudice delegato che provvede con decreto motivato Può essere richiesto il rilascio di copia, a spese del richiedente, previa autorizzazione del giudice delegato Può essere richiesto il rilascio di copia, a spese del richiedente, previa autorizzazione del giudice delegato

35 Inventario Il curatore, rimossi i sigilli redige linventario (senza chiedere lautorizzazione al giudice delegato) secondo le norme del codice di procedura civile, presenti o avvisati il fallito e il comitato dei creditori, se nominato, con lassistenza del cancelliere, formando processo verbale delle attività compiute Il curatore, rimossi i sigilli redige linventario (senza chiedere lautorizzazione al giudice delegato) secondo le norme del codice di procedura civile, presenti o avvisati il fallito e il comitato dei creditori, se nominato, con lassistenza del cancelliere, formando processo verbale delle attività compiute Possono intervenire i creditori Possono intervenire i creditori Se occorre può nominare uno stimatore (prima tale nomina spettava al giudice delegato) Se occorre può nominare uno stimatore (prima tale nomina spettava al giudice delegato) Gli ultimi due comma dellarticolo 87 sono rimasti invariati Gli ultimi due comma dellarticolo 87 sono rimasti invariati

36 Inventario su altri beni I I beni mobili sui quali i terzi vantano diritti reali o personali riconoscibili possono essere restituiti su istanza dellinteressato con decreto del giudice delegato e col consenso del curatore e del comitato dei creditori I beni di proprietà del fallito per i quali i terzi hanno un titolo negoziale opponibile a quello del curatore, non sono soggetti alla presa in consegna ai sensi dellart. 88

37 Elenchi dei creditori e dei titolari di diritti reali mobiliari e bilancio Il curatore sulla base delle scritture contabili del fallito e di altre notizie che raccoglie compila lelenco dei creditori indicando i rispettivi crediti e i diritti di prelazione; lelenco di coloro che vantano diritti reali e personali, mobiliari ed immobiliari su cose in possesso o disponibilità del fallito indicando i relativi titoli Il curatore sulla base delle scritture contabili del fallito e di altre notizie che raccoglie compila lelenco dei creditori indicando i rispettivi crediti e i diritti di prelazione; lelenco di coloro che vantano diritti reali e personali, mobiliari ed immobiliari su cose in possesso o disponibilità del fallito indicando i relativi titoli Gli elenchi sono depositati in cancelleria Gli elenchi sono depositati in cancelleria

38 Avviso ai creditori ed agli altri interessati Il curatore comunica ai creditori e agli altri soggetti interessati - a mezzo posta, telefax o posta elettronica (prima le comunicazioni avvenivano solo tramite raccomandata): la possibilità di partecipare al concorso depositando in cancelleria del tribunale la domanda di insinuazione al passivo, il relativo termine, la data fissata per lesame dello stato passivo, altre informazioni utili Il curatore comunica ai creditori e agli altri soggetti interessati - a mezzo posta, telefax o posta elettronica (prima le comunicazioni avvenivano solo tramite raccomandata): la possibilità di partecipare al concorso depositando in cancelleria del tribunale la domanda di insinuazione al passivo, il relativo termine, la data fissata per lesame dello stato passivo, altre informazioni utili Se un creditore risiede allestero, la comunicazione può essere effettuata al suo rappresentante in Italia Se un creditore risiede allestero, la comunicazione può essere effettuata al suo rappresentante in Italia

39 Domanda di ammissione al passivo Si propone con ricorso da presentare in cancelleria almeno 30 giorni prima delludienza fissata per lesame dello stato passivo Si propone con ricorso da presentare in cancelleria almeno 30 giorni prima delludienza fissata per lesame dello stato passivo Può essere sottoscritto anche personalmente e spedito anche in forma telematica o con altri mezzi di trasmissione che forniscano la prova dellavvenuta ricezione Può essere sottoscritto anche personalmente e spedito anche in forma telematica o con altri mezzi di trasmissione che forniscano la prova dellavvenuta ricezione

40 I requisiti del ricorso Indicazione della procedura cui si intende partecipare e generalità del creditore (obbligatorio) Indicazione della procedura cui si intende partecipare e generalità del creditore (obbligatorio) Indicazione della somma che si intende insinuare al passivo, o descrizione del bene di cui si chiede la restituzione o la rivendicazione (obbligatorio) Indicazione della somma che si intende insinuare al passivo, o descrizione del bene di cui si chiede la restituzione o la rivendicazione (obbligatorio) Esposizione dei fatti e degli elementi di diritto per i quali si fa la domanda (obbligatorio) Esposizione dei fatti e degli elementi di diritto per i quali si fa la domanda (obbligatorio) Eventuale indicazione di un titolo di prelazione (se omesso il credito è considerato chirografario) Eventuale indicazione di un titolo di prelazione (se omesso il credito è considerato chirografario) Indicazione di un numero di telefax, un indirizzo di posta elettronica o lelezione di un domicilio in un comune nel circondario ove ha sede il tribunale per le successive comunicazioni; è il creditore che può decidere se ricevere le notifiche e le comunicazioni via telefax o posta elettronica (senza queste indicazioni le comunicazioni si effettuano presso la cancelleria) Indicazione di un numero di telefax, un indirizzo di posta elettronica o lelezione di un domicilio in un comune nel circondario ove ha sede il tribunale per le successive comunicazioni; è il creditore che può decidere se ricevere le notifiche e le comunicazioni via telefax o posta elettronica (senza queste indicazioni le comunicazioni si effettuano presso la cancelleria)

41 Documenti da allegare al ricorso I documenti dimostrativi del diritto del creditore o del diritto del terzo che chiede la restituzione o rivendica un bene I documenti dimostrativi del diritto del creditore o del diritto del terzo che chiede la restituzione o rivendica un bene I documenti non presentati con la domanda devono essere presentati almeno 15 giorni prima delludienza fissata per lesame dello stato passivo I documenti non presentati con la domanda devono essere presentati almeno 15 giorni prima delludienza fissata per lesame dello stato passivo Con la domanda di restituzione o di rivendicazione si può richiedere la sospensione della liquidazione dei beni oggetto del ricorso Con la domanda di restituzione o di rivendicazione si può richiedere la sospensione della liquidazione dei beni oggetto del ricorso

42 Progetto di stato passivo e udienza di discussione Il curatore, dopo aver esaminato le domande, predispone elenchi separati dei creditori e dei titolari di diritti su beni mobili e immobili di proprietà o in possesso del fallito (il curatore non è più assistente del giudice delegato, ma forma autonomamente il progetto di stato passivo) Il curatore, dopo aver esaminato le domande, predispone elenchi separati dei creditori e dei titolari di diritti su beni mobili e immobili di proprietà o in possesso del fallito (il curatore non è più assistente del giudice delegato, ma forma autonomamente il progetto di stato passivo) Deposita il progetto di stato passivo almeno 15 giorni prima delludienza fissata per lesame dello stato passivo e ne da comunicazione ai creditori e agli altri interessati Deposita il progetto di stato passivo almeno 15 giorni prima delludienza fissata per lesame dello stato passivo e ne da comunicazione ai creditori e agli altri interessati Questi possono presentare osservazioni scritte sino a 5 giorni prima delludienza Questi possono presentare osservazioni scritte sino a 5 giorni prima delludienza Alludienza il giudice delegato decide su ciascuna domanda tenuto conto delle conclusioni del curatore e delle osservazioni degli atri interessati Alludienza il giudice delegato decide su ciascuna domanda tenuto conto delle conclusioni del curatore e delle osservazioni degli atri interessati Il fallito può chiedere di essere sentito Il fallito può chiedere di essere sentito

43 Formazione dello stato passivo Il giudice delegato accoglie, respinge o dichiara inammissibile la domanda Il giudice delegato accoglie, respinge o dichiara inammissibile la domanda Il decreto è motivato se cè contestazione da parte del curatore Il decreto è motivato se cè contestazione da parte del curatore La domanda dichiarata inammissibile può essere riproposta La domanda dichiarata inammissibile può essere riproposta Il giudice delegato indica il grado delleventuale diritto di prelazione Il giudice delegato indica il grado delleventuale diritto di prelazione

44 Rinvio ed esecutività dello stato passivo Il giudice può rinviare ludienza a non più di 8 giorni Il giudice può rinviare ludienza a non più di 8 giorni Terminato lesame delle domande il giudice delegato forma lo stato passivo e lo rende esecutivo con decreto depositato in cancelleria, che produce effetti solo ai fini del concorso Terminato lesame delle domande il giudice delegato forma lo stato passivo e lo rende esecutivo con decreto depositato in cancelleria, che produce effetti solo ai fini del concorso

45 Comunicazione dellesito di accertamento del passivo Il curatore comunica ai creditori lesito della domanda e lavvenuto deposito in cancelleria dello stato passivo Il curatore comunica ai creditori lesito della domanda e lavvenuto deposito in cancelleria dello stato passivo Informa il creditore la cui domanda non è stata accolta, del diritto di proporre opposizione Informa il creditore la cui domanda non è stata accolta, del diritto di proporre opposizione Questa comunicazione è fatta con raccomandata o tramite telefax o posta elettronica quando il creditore abbia indicato tale modalità di comunicazione Questa comunicazione è fatta con raccomandata o tramite telefax o posta elettronica quando il creditore abbia indicato tale modalità di comunicazione

46 Domande tardive di crediti Sono le domande depositate in cancelleria oltre il termine previsto di 30 giorni prima delludienza fissata per la verifica dello stato passivo e non oltre 12 mesi dal deposito del decreto di esecutività dello stato passivo; il tribunale può prorogare il termine a 18 mesi in casi particolarmente complessi (prima questi termini non esistevano) Sono le domande depositate in cancelleria oltre il termine previsto di 30 giorni prima delludienza fissata per la verifica dello stato passivo e non oltre 12 mesi dal deposito del decreto di esecutività dello stato passivo; il tribunale può prorogare il termine a 18 mesi in casi particolarmente complessi (prima questi termini non esistevano) Decorso il termine e fino a quando non sono esaurite le ripartizioni, le tardive sono ammissibili se viene provato che il ritardo dipende da cause non imputabili al creditore Decorso il termine e fino a quando non sono esaurite le ripartizioni, le tardive sono ammissibili se viene provato che il ritardo dipende da cause non imputabili al creditore

47 Previsione di insufficiente realizzo Se risulta che non può essere acquisito attivo da distribuire ad alcun creditore (salva la soddisfazione dei crediti prededucibili e delle spese di procedura), il tribunale con decreto motivato su istanza del curatore depositata almeno 20 giorni prima delludienza per lesame dello stato passivo corredata da una relazione sulle prospettive della liquidazione e sentiti i creditori e il fallito, dispone non farsi luogo al procedimento di accertamento del passivo Se risulta che non può essere acquisito attivo da distribuire ad alcun creditore (salva la soddisfazione dei crediti prededucibili e delle spese di procedura), il tribunale con decreto motivato su istanza del curatore depositata almeno 20 giorni prima delludienza per lesame dello stato passivo corredata da una relazione sulle prospettive della liquidazione e sentiti i creditori e il fallito, dispone non farsi luogo al procedimento di accertamento del passivo Il curatore comunica il decreto ai creditori che hanno presentato domanda, i quali possono, entro 15 giorni, presentare reclamo avanti la corte di appello Il curatore comunica il decreto ai creditori che hanno presentato domanda, i quali possono, entro 15 giorni, presentare reclamo avanti la corte di appello

48 Esercizio provvisorio dellimpresa del fallito Con la sentenza dichiarativa di fallimento il giudice può disporre lesercizio provvisorio dellimpresa o di specifici rami di essa, se dalla sua interruzione deriva un danno grave e a condizione che non pregiudichi i creditori Con la sentenza dichiarativa di fallimento il giudice può disporre lesercizio provvisorio dellimpresa o di specifici rami di essa, se dalla sua interruzione deriva un danno grave e a condizione che non pregiudichi i creditori Su proposta del curatore, il giudice delegato, autorizza la continuazione temporanea dellesercizio dimpresa e ne fissa la durata Su proposta del curatore, il giudice delegato, autorizza la continuazione temporanea dellesercizio dimpresa e ne fissa la durata Durante lesercizio provvisorio dellimpresa, il curatore convoca il comitato dei creditori almeno ogni 3 mesi per informarlo sulla gestione e discutere sulla continuazione dellesercizio Durante lesercizio provvisorio dellimpresa, il curatore convoca il comitato dei creditori almeno ogni 3 mesi per informarlo sulla gestione e discutere sulla continuazione dellesercizio In caso di parere sfavorevole da parte del comitato, il giudice ordina la cessazione dellesercizio provvisorio In caso di parere sfavorevole da parte del comitato, il giudice ordina la cessazione dellesercizio provvisorio

49 Il curatore deve semestralmente o alla conclusione dellesercizio provvisorio fare un rendiconto sullattività e depositarlo in cancelleria Il curatore deve semestralmente o alla conclusione dellesercizio provvisorio fare un rendiconto sullattività e depositarlo in cancelleria Il curatore ha lobbligo di informare il giudice delegato e il comitato dei creditori relativamente a circostanze che possono influire sullesercizio Il curatore ha lobbligo di informare il giudice delegato e il comitato dei creditori relativamente a circostanze che possono influire sullesercizio Durante lesercizio provvisorio i contratti pendenti proseguono, salvo che il curatore non intenda sospendere lesecuzione o scioglierli Durante lesercizio provvisorio i contratti pendenti proseguono, salvo che il curatore non intenda sospendere lesecuzione o scioglierli I crediti sorti nellesercizio provvisorio sono soddisfatti in prededuzione I crediti sorti nellesercizio provvisorio sono soddisfatti in prededuzione

50 Affitto dellazienda o di rami dazienda Il giudice delegato autorizza, su proposta del curatore, con parere favorevole del comitato dei creditori, laffitto dellazienda a terzi se risulta vantaggioso per la futura vendita Il giudice delegato autorizza, su proposta del curatore, con parere favorevole del comitato dei creditori, laffitto dellazienda a terzi se risulta vantaggioso per la futura vendita La scelta dellaffittuario è effettuata dal curatore, con adeguate forme di pubblicità, tenendo conto del canone offerto, delle garanzie prestate, della attendibilità del piano di prosecuzione dellattività, della conservazione degli occupati La scelta dellaffittuario è effettuata dal curatore, con adeguate forme di pubblicità, tenendo conto del canone offerto, delle garanzie prestate, della attendibilità del piano di prosecuzione dellattività, della conservazione degli occupati

51 Programma di liquidazione Entro 60 giorni dalla redazione dellinventario, il curatore predispone un programma di liquidazione che, con il parere favorevole del comitato dei creditori, sottopone al giudice delegato Entro 60 giorni dalla redazione dellinventario, il curatore predispone un programma di liquidazione che, con il parere favorevole del comitato dei creditori, sottopone al giudice delegato Il programma deve indicare modalità e tempi per la realizzazione dellattivo e specificare se è opportuno lesercizio provvisorio dellazienda o dei singoli rami, ovvero laffitto; se ci sono proposte di concordato; le eventuali azioni risarcitorie, recuperatorie o revocatorie; la possibilità di cessione unitaria dellazienda; le condizioni di vendita dei singoli cespiti Il programma deve indicare modalità e tempi per la realizzazione dellattivo e specificare se è opportuno lesercizio provvisorio dellazienda o dei singoli rami, ovvero laffitto; se ci sono proposte di concordato; le eventuali azioni risarcitorie, recuperatorie o revocatorie; la possibilità di cessione unitaria dellazienda; le condizioni di vendita dei singoli cespiti Il curatore può, con lautorizzazione del giudice delegato, affidare ad altri professionisti alcune incombenze della procedura di liquidazione dellattivo Il curatore può, con lautorizzazione del giudice delegato, affidare ad altri professionisti alcune incombenze della procedura di liquidazione dellattivo

52 Il comitato dei creditori può proporre modifiche al programma presentato dal curatore Il comitato dei creditori può proporre modifiche al programma presentato dal curatore Il curatore può, per sopravvenute esigenze, presentare unintegrazione al programma di liquidazione Il curatore può, per sopravvenute esigenze, presentare unintegrazione al programma di liquidazione Il curatore può procedere alla liquidazione dei beni con lautorizzazione del giudice delegato, sentito il comitato dei creditori, solo se dal ritardo possono derivare pregiudizi allinteresse dei creditori Il curatore può procedere alla liquidazione dei beni con lautorizzazione del giudice delegato, sentito il comitato dei creditori, solo se dal ritardo possono derivare pregiudizi allinteresse dei creditori Il curatore, con lautorizzazione del comitato dei creditori, può non acquisire o rinunciare a liquidare alcuni beni se lattività di liquidazione appare non conveniente; il curatore dà comunicazione della decisione ai creditori Il curatore, con lautorizzazione del comitato dei creditori, può non acquisire o rinunciare a liquidare alcuni beni se lattività di liquidazione appare non conveniente; il curatore dà comunicazione della decisione ai creditori

53 Vendita dellazienda, di rami, di beni e rapporti in blocco La liquidazione dei singoli beni è effettuata a condizione che la vendita dellintero complesso aziendale o dei suoi rami o di beni e rapporti in blocco, non consenta – in previsione – una maggiore soddisfazione per i creditori La liquidazione dei singoli beni è effettuata a condizione che la vendita dellintero complesso aziendale o dei suoi rami o di beni e rapporti in blocco, non consenta – in previsione – una maggiore soddisfazione per i creditori Salvo diversi accordi, è esclusa la responsabilità dellacquirente per i debiti relativi allesercizio delle aziende cedute, sorti prima del trasferimento Salvo diversi accordi, è esclusa la responsabilità dellacquirente per i debiti relativi allesercizio delle aziende cedute, sorti prima del trasferimento La cessione dei crediti ha effetto nei confronti dei terzi dal momento delliscrizione del trasferimento nel registro delle imprese La cessione dei crediti ha effetto nei confronti dei terzi dal momento delliscrizione del trasferimento nel registro delle imprese I privilegi e le garanzie sono validi e conservano il loro grado a favore del cessionario I privilegi e le garanzie sono validi e conservano il loro grado a favore del cessionario

54 Nel caso di cessione di azienda, rami di azienda ovvero di beni e rapporti giuridici individuabili in blocco, è comunque esclusa la responsabilità dellalienante ex art c.c. Nel caso di cessione di azienda, rami di azienda ovvero di beni e rapporti giuridici individuabili in blocco, è comunque esclusa la responsabilità dellalienante ex art c.c. Il curatore può effettuare la liquidazione mediante il conferimento in una o più società, anche di nuova costituzione, dellazienda o di rami di essa, di beni e crediti con i relativi rapporti contrattuali in corso Il curatore può effettuare la liquidazione mediante il conferimento in una o più società, anche di nuova costituzione, dellazienda o di rami di essa, di beni e crediti con i relativi rapporti contrattuali in corso Il pagamento del prezzo può essere effettuato mediante accollo di debiti da parte dellacquirente se non viene alterata la graduazione dei crediti Il pagamento del prezzo può essere effettuato mediante accollo di debiti da parte dellacquirente se non viene alterata la graduazione dei crediti

55 Vendita dei crediti, dei diritti, delle quote, delle azioni, mandato a riscuotere Il curatore può cedere i crediti, compresi quelli fiscali o futuri; può cedere le azioni revocatorie concorsuali, se i relativi giudizi sono già pendenti Il curatore può cedere i crediti, compresi quelli fiscali o futuri; può cedere le azioni revocatorie concorsuali, se i relativi giudizi sono già pendenti Alla vendita di quota di srl si applica larticolo 2471 del codice civile in tema di prelazione Alla vendita di quota di srl si applica larticolo 2471 del codice civile in tema di prelazione Il curatore può stipulare contratti di mandato per la riscossione dei crediti Il curatore può stipulare contratti di mandato per la riscossione dei crediti

56 Modalità delle vendite Il curatore effettua le vendite avvalendosi di esperti per la stima dei beni, salvo quelli di modesto valore, con adeguate forme di pubblicità per garantire la massima informazione e partecipazione degli interessati ( non necessita delle singole autorizzazioni del giudice delegato) Il curatore effettua le vendite avvalendosi di esperti per la stima dei beni, salvo quelli di modesto valore, con adeguate forme di pubblicità per garantire la massima informazione e partecipazione degli interessati ( non necessita delle singole autorizzazioni del giudice delegato) Relativamente ai beni immobili, prima di completare le operazioni di vendita, è data notizia mediante notificazione da parte del curatore ai creditori ipotecari o comunque muniti di privilegio Relativamente ai beni immobili, prima di completare le operazioni di vendita, è data notizia mediante notificazione da parte del curatore ai creditori ipotecari o comunque muniti di privilegio Il curatore può sospendere la vendita se perviene unofferta dacquisto migliorativa per un importo non inferiore al 10% del prezzo offerto Il curatore può sospendere la vendita se perviene unofferta dacquisto migliorativa per un importo non inferiore al 10% del prezzo offerto Il curatore deposita in cancelleria la documentazione relativa alle procedure di vendita informando il giudice delegato e il comitato dei creditori Il curatore deposita in cancelleria la documentazione relativa alle procedure di vendita informando il giudice delegato e il comitato dei creditori Se alla data di dichiarazione del fallimento sono pendenti procedure esecutive, il curatore può subentrarvi ovvero proporre istanza al giudice dellesecuzione Se alla data di dichiarazione del fallimento sono pendenti procedure esecutive, il curatore può subentrarvi ovvero proporre istanza al giudice dellesecuzione Con regolamento del Ministro della giustizia saranno stabiliti i mezzi di pubblicità e trasparenza delle operazioni di vendita nonché i requisiti di onorabilità e professionalità dei soggetti specializzati e degli operatori esperti di cui il curatore potrà avvalersi. Con regolamento del Ministro della giustizia saranno stabiliti i mezzi di pubblicità e trasparenza delle operazioni di vendita nonché i requisiti di onorabilità e professionalità dei soggetti specializzati e degli operatori esperti di cui il curatore potrà avvalersi.

57 Poteri del giudice delegato Il giudice delegato può sospendere, con decreto motivato, la vendita su istanza del fallito, del comitato dei creditori, di altri interessati, previo parere del comitato dei creditori, può sospendere la vendita per gravi motivi o su istanza presentata dagli stessi soggetti entro 10 giorni dal deposito in cancelleria della documentazione quando il prezzo offerto è molto inferiore al prezzo di mercato Il giudice delegato può sospendere, con decreto motivato, la vendita su istanza del fallito, del comitato dei creditori, di altri interessati, previo parere del comitato dei creditori, può sospendere la vendita per gravi motivi o su istanza presentata dagli stessi soggetti entro 10 giorni dal deposito in cancelleria della documentazione quando il prezzo offerto è molto inferiore al prezzo di mercato Per i veicoli iscritti al pra il giudice delegato, una volta avvenuta la vendita, ordina la cancellazione di tutte le iscrizioni e trascrizioni relative ai veicoli in oggetto Per i veicoli iscritti al pra il giudice delegato, una volta avvenuta la vendita, ordina la cancellazione di tutte le iscrizioni e trascrizioni relative ai veicoli in oggetto

58 Beni speciali Per le vendite di navi, galleggianti, ed aeromobili iscritti nei registri indicati nel codice della navigazione e per il trasferimento dei diritti di utilizzazione economica delle opere dellingegno, dei dritti nascenti delle invenzioni industriali, dei marchi e per la cessione delle banche dati, si applicano le norme contenute nei rispettivi codici e leggi speciali Per le vendite di navi, galleggianti, ed aeromobili iscritti nei registri indicati nel codice della navigazione e per il trasferimento dei diritti di utilizzazione economica delle opere dellingegno, dei dritti nascenti delle invenzioni industriali, dei marchi e per la cessione delle banche dati, si applicano le norme contenute nei rispettivi codici e leggi speciali

59 Procedimento di ripartizione Il curatore ogni 4 mesi o nel diverso termine stabilito dal giudice, presenta un prospetto delle somme disponibili ed un progetto di ripartizione delle stesse Il curatore ogni 4 mesi o nel diverso termine stabilito dal giudice, presenta un prospetto delle somme disponibili ed un progetto di ripartizione delle stesse Il giudice, sentito il comitato dei creditori, ordina il deposito del piano di riparto in cancelleria e dispone che tutti i creditori ne siano avvisati con raccomandata A/R o altro mezzo telematico che garantisca lavvenuta ricezione Il giudice, sentito il comitato dei creditori, ordina il deposito del piano di riparto in cancelleria e dispone che tutti i creditori ne siano avvisati con raccomandata A/R o altro mezzo telematico che garantisca lavvenuta ricezione I creditori entro e non oltre 15 giorni possono proporre reclamo contro il progetto di riparto I creditori entro e non oltre 15 giorni possono proporre reclamo contro il progetto di riparto Se vi sono dei reclami il progetto è dichiarato esecutivo con accantonamento delle somme corrispondenti ai crediti oggetto di contestazione Se vi sono dei reclami il progetto è dichiarato esecutivo con accantonamento delle somme corrispondenti ai crediti oggetto di contestazione

60 Disciplina dei crediti prededucibili I crediti prededucibili devono essere accertati al pari degli altri crediti, con esclusione di quelli non contestati per collocazione e ammontare e di quelli sorti a seguito di provvedimenti di liquidazione di compensi di soggetti nominati ai sensi dellarticolo 25; I crediti prededucibili devono essere accertati al pari degli altri crediti, con esclusione di quelli non contestati per collocazione e ammontare e di quelli sorti a seguito di provvedimenti di liquidazione di compensi di soggetti nominati ai sensi dellarticolo 25; Sono soddisfatti per il capitale, le spese e gli interessi con il ricavato della liquidazione del patrimonio mobiliare ed immobiliare, secondo un criterio proporzionale, escluso il ricavato dei beni oggetto di pegno o ipoteca per la parte destinata ai creditori garantiti; Sono soddisfatti per il capitale, le spese e gli interessi con il ricavato della liquidazione del patrimonio mobiliare ed immobiliare, secondo un criterio proporzionale, escluso il ricavato dei beni oggetto di pegno o ipoteca per la parte destinata ai creditori garantiti; Il corso degli interessi cessa al momento del pagamento Il corso degli interessi cessa al momento del pagamento I crediti prededucibili sorti nel corso del fallimento, liquidi, esigibili e non contestati, possono essere soddisfatti al di fuori del procedimento di riparto. Il pagamento viene autorizzato dal comitato dei creditori, o dal giudice delegato per importi superiori ai euro. I crediti prededucibili sorti nel corso del fallimento, liquidi, esigibili e non contestati, possono essere soddisfatti al di fuori del procedimento di riparto. Il pagamento viene autorizzato dal comitato dei creditori, o dal giudice delegato per importi superiori ai euro.

61 Masse attive e partecipazione dei crediti assistiti da prelazione Il nuovo articolo 111 ter descrive le modalità di determinazione delle masse liquide mobiliari e immobiliari (per le quali il curatore deve gestire conti autonomi per ciascun immobile oggetto di privilegio speciale e di ipoteca e per ciascun bene mobili o gruppo di beni mobili oggetto di pegno e privilegio speciale) con attribuzione dei relativi frutti e interessi attivi che sono comunque già attualmente applicate. Il nuovo articolo 111 ter descrive le modalità di determinazione delle masse liquide mobiliari e immobiliari (per le quali il curatore deve gestire conti autonomi per ciascun immobile oggetto di privilegio speciale e di ipoteca e per ciascun bene mobili o gruppo di beni mobili oggetto di pegno e privilegio speciale) con attribuzione dei relativi frutti e interessi attivi che sono comunque già attualmente applicate. Allo stesso modo gli articoli 111 bis e 111 quater descrivono la partecipazione al riparto dei crediti prededucibili e dei crediti assistiti da prelazione, senza introdurre novità di rilievo (in altre parole gli articoli in questione introducono nella normativa i criteri già definiti dalla giurisprudenza); Allo stesso modo gli articoli 111 bis e 111 quater descrivono la partecipazione al riparto dei crediti prededucibili e dei crediti assistiti da prelazione, senza introdurre novità di rilievo (in altre parole gli articoli in questione introducono nella normativa i criteri già definiti dalla giurisprudenza);

62 I creditori ammessi tardivamente Normalmente concorrono solo alle ripartizioni posteriori alla loro ammissione, salvo il diritto di prelevare le quote che sarebbero loro spettate, se assistiti da cause di prelazione ovvero se il ritardo è dipeso da cause ad essi non imputabili Normalmente concorrono solo alle ripartizioni posteriori alla loro ammissione, salvo il diritto di prelevare le quote che sarebbero loro spettate, se assistiti da cause di prelazione ovvero se il ritardo è dipeso da cause ad essi non imputabili

63 Ripartizioni parziali Nelle ripartizioni parziali (non più dell80% del totale da ripartire) si devono trattenere e depositare nei modi stabiliti dal giudice delegato le quote assegnate a creditori ammessi con riserva, ai creditori opponenti, le somme per spese future e ogni altro debito prededucibile, le somme ricevute dalla procedura per effetto di provvedimenti provvisoriamente esecutivi e non ancora passati in giudicato Nelle ripartizioni parziali (non più dell80% del totale da ripartire) si devono trattenere e depositare nei modi stabiliti dal giudice delegato le quote assegnate a creditori ammessi con riserva, ai creditori opponenti, le somme per spese future e ogni altro debito prededucibile, le somme ricevute dalla procedura per effetto di provvedimenti provvisoriamente esecutivi e non ancora passati in giudicato

64 Scioglimento delle ammissioni con riserva Quando si verifica levento che ha determinato laccoglimento con riserva, il giudice delegato modifica lo stato passivo accogliendo la domanda in modo definitivo Quando si verifica levento che ha determinato laccoglimento con riserva, il giudice delegato modifica lo stato passivo accogliendo la domanda in modo definitivo

65 Restituzione di somme riscosse I creditori che hanno percepito pagamenti non dovuti, devono restituire le somme riscosse, oltre agli interessi legali I creditori che hanno percepito pagamenti non dovuti, devono restituire le somme riscosse, oltre agli interessi legali

66 Pagamento ai creditori Il curatore provvede al pagamento delle somme nei modi stabiliti dal giudice delegato, purché tali da assicurare la prova del pagamento stesso Il curatore provvede al pagamento delle somme nei modi stabiliti dal giudice delegato, purché tali da assicurare la prova del pagamento stesso Se prima della ripartizione i crediti sono stati ceduti, le quote di riparto vengono attribuite al cessionario (qualora la cessione si stata comunicata tempestivamente unitamente alla documentazione che attesti – con atto recante le sottoscrizioni autenticate del cedente e del cessionario – lintervenuta cessione) ed il curatore provvede alla rettifica formale dello stato passivo Se prima della ripartizione i crediti sono stati ceduti, le quote di riparto vengono attribuite al cessionario (qualora la cessione si stata comunicata tempestivamente unitamente alla documentazione che attesti – con atto recante le sottoscrizioni autenticate del cedente e del cessionario – lintervenuta cessione) ed il curatore provvede alla rettifica formale dello stato passivo

67 Rendiconto del curatore Il curatore compiuta la liquidazione dellattivo o, in ogni caso quando cessa il suo incarico, presenta al giudice un resoconto evidenziando le operazioni contabili e lattività di gestione della procedura Il curatore compiuta la liquidazione dellattivo o, in ogni caso quando cessa il suo incarico, presenta al giudice un resoconto evidenziando le operazioni contabili e lattività di gestione della procedura Il giudice ne ordina il deposito in cancelleria e fissa ludienza alla quale può intervenire ogni interessato (ludienza non può essere tenuta prima che siano decorsi quindici giorni dal deposito) Il giudice ne ordina il deposito in cancelleria e fissa ludienza alla quale può intervenire ogni interessato (ludienza non può essere tenuta prima che siano decorsi quindici giorni dal deposito) Il deposito e la fissazione delludienza devono essere comunicati, a cura del curatore, a tutti i creditori (compresi coloro che hanno fatto opposizione e ai creditori prededucibili non ancora soddisfatti) Il deposito e la fissazione delludienza devono essere comunicati, a cura del curatore, a tutti i creditori (compresi coloro che hanno fatto opposizione e ai creditori prededucibili non ancora soddisfatti) I creditori possono presentare osservazioni e contestazioni fino alludienza I creditori possono presentare osservazioni e contestazioni fino alludienza Il conto è approvato con decreto dal giudice delegato; in caso di contestazioni è fissata ludienza innanzi al collegio che provvede in camera di consiglio Il conto è approvato con decreto dal giudice delegato; in caso di contestazioni è fissata ludienza innanzi al collegio che provvede in camera di consiglio

68 Ripartizione finale Approvato il conto e liquidato il curatore il giudice delegato ordina il riparto finale Approvato il conto e liquidato il curatore il giudice delegato ordina il riparto finale Le somme accantonate che non possono ancora essere versate, non impediscono la chiusura della procedura Le somme accantonate che non possono ancora essere versate, non impediscono la chiusura della procedura Il giudice delegato può disporre che ai creditori che vi acconsentono, siano assegnati crediti di imposta del fallito non ancora rimborsati Il giudice delegato può disporre che ai creditori che vi acconsentono, siano assegnati crediti di imposta del fallito non ancora rimborsati


Scaricare ppt "Www.studiostellamonfredini.it Il curatore fallimentare Il ruolo del curatore nellambito della nuova legge fallimentare."

Presentazioni simili


Annunci Google