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Classe III A. Vita di Gandhi Disobbedienza civile Non violenza Discorsi frasi famose La marcia del sale.

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Presentazione sul tema: "Classe III A. Vita di Gandhi Disobbedienza civile Non violenza Discorsi frasi famose La marcia del sale."— Transcript della presentazione:

1 classe III A

2 Vita di Gandhi Disobbedienza civile Non violenza Discorsi frasi famose La marcia del sale

3 Mohandas Karamchand Gandhi, il Mahatma Nato nel 1869 da una ricca famiglia indiana di stretta fede induista, Mohandas Gandhi compì gli studi di legge. Per perfezionarli, visse per qualche anno a Londra e poi si trasferì in Sudafrica. Già durante la sua permanenza sudafricana cominciò ad occuparsi dei diritti civili dei suoi connazionali emigrati. Tornato in India, alla fine della prima guerra mondiale divenne in breve lorganizzatore del grande movimento che lottava per ottenere lindipendenza del Paese dallInghilterra.

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5 Sempre rigorosamente fedele alla pratica della nonviolenza, a cui era abituato fin da bambino, fu incarcerato dagli Inglesi più volte,acquisendo, ad ogni incarcerazione, sempre maggior fama e prestigio, fino ad essere acclamato, col titolo di Mahatma (Grande anima) come la maggior autorità morale e spirituale del suo Paese. Ottenuta lindipendenza dellIndia nel 1947, stava impegnandosi a comporre i sanguinosi contrasti tra indiani di fede islamica e indiani di fede induista, quando fu assassinato da un fanatico indù nel 1948.

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7 Gli indiani erano in grado di disobbedire a leggi imposte loro ingiustamente dagli Inglesi senza bisogno di ricorrere alla violenza

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9 La disobbedienza civile è il metodo di lotta individuato e teorizzato da Gandhi: Consiste nel non obbedire ad alcune leggi o regole in modo da determinare un danno economico o di immagine alle istituzioni.

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11 Nella marcia del sale la disobbedienza consisteva nel procurarsi direttamente il sale dal mare senza acquistarlo e quindi senza pagare la tassa che gravava sul suo costo; questo provocava un danno economico al governo inglese che non avrebbe incassato la tassa e un danno di immagine perché avrebbe mostrato al mondo che gli Indiani possono disobbedire senza arrivare alla violenza.

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13 Per una scodella dacqua,rendi un pasto abbondante Se ti salvano la vita, non risparmiare la tua Chi è davvero nobile, conosce tutti come uno solo e rende con gioia bene per male La grandezza di una nazione e il suo progresso morale possono essere valutati dal modo in cui vengono trattati i suoi animali La forza non deriva dalla capacità fisica. Deriva da una volontà indomita.

14 La disobbedienza per essere civile devessere sincera, rispettosa, contenuta, mai provocante, deve basarsi su principi bene assimilati, non devessere capricciosa e soprattutto non deve nascondere rancore e odio. La vita è governata da una moltitudine di forze. Le cose andrebbero assai lisce se si potesse determinare il corso delle proprie azioni esclusivamente in base a un unico principio generale


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