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Roma – 9 Dicembre 2003 L'attuazione dell'e-government nel sistema regionale del Lazio.

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Presentazione sul tema: "Roma – 9 Dicembre 2003 L'attuazione dell'e-government nel sistema regionale del Lazio."— Transcript della presentazione:

1 Roma – 9 Dicembre 2003 L'attuazione dell'e-government nel sistema regionale del Lazio

2 2 I dati regionali  Il dimensionamento dei Comuni nel Lazio  I dati strutturali: Forze lavoro, occupazione, imprese  Il mercato IT La portata del mercato IT La spesa IT per occupato Le imprese attive Sommario del documento La programmazione  La strategia sulla S.I. e l’e-government: il contesto di policy Il Piano d’azione regionale La struttura del Piano d’azione regionale  Gli attori: architettura e gestione del Piano Linee d’intervento I progetti  I progetti presentati per il 1° avviso per l’e-gov - Quadro riassuntivo  Il multi-progetto  Comuni partecipanti ai progetti  La progettualità espressa dal territorio nella partecipazione al 1° Avviso  Elenco completo dei progetti cofinanziati I servizi on line  La presenza in rete degli enti locali  Indicatori di qualità dei siti istituzionali I siti dei comuni L’interattività di alcuni servizi prioritari La disponibilità di modulistica on line Dati statistici socioeconomici e sulle ICT funzionali alla lettura delle schede successive Focus e Approfondimenti  RUPARLAZIO – Rete regionale per la pubblica amministrazione della regione Lazio  COAPLAZIO – Piattaforma di cooperazione applicativa Le politiche regionali per la società dell’informazione e gli attori che le definiscono I soggetti attivi e i risultati attesi nel breve e medio periodo Disponibilità di servizi on line della PA locale in termini quantitativi e qualitativi

3 3 Il dimensionamento dei Comuni nel Lazio La situazione demografica del Lazio risente in modo significativo della presenza della capitale. Se infatti numericamente i piccoli comuni rappresentano una fetta consistente del totale dei comuni laziali (quasi il 70%) dal punto di vista della popolazione coprono soltanto il 9% del totale. Al contrario i comuni con oltre abitanti sono solo due (Roma e Latina) ma a Roma risiede oltre la metà dell’intera popolazione regionale. I dati regionali Distribuzione dei Comuni per n. residenti Fonte: ISTAT, 2002 Percentuali abitanti per classi di ampiezza Comuni

4 4 I dati strutturali Forze lavoro, occupazione, imprese I dati regionali Fonte: ISTAT La popolosità e l’alta concentrazione di imprese nel Lazio, e in modo particolare dell’interland romano, si rispecchia anche nei dati sull’occupazione. Nel primo grafico si nota come, rispetto al totale delle forza lavoro nella regione, solo una minima percentuale (inferiore al 5%) sia in cerca di occupazione, mentre i tassi di occupazione e disoccupazione generali rispecchiano la media nazionale collocandosi in una posizione migliore rispetto ai dati medi relativi al mezzogiorno. Parallelamente al buon livello di occupazione si riscontra un elevata concentrazione di imprese che sviluppano servizi (concentrate in modo particolare nella capitale). Indicatori territoriali e socio economici sintetici Fonte: Movimpresa - Infocamere

5 5 Il mercato IT I dati regionali Fonte: Assinform - Netconsulting Il Lazio è la seconda regione in Italia per quanto concerne la portata del mercato IT. Nonostante sia evidente un buon incremento nella spesa rispetto al 2000, nel 2002 questa ha avuto un brusco rallentamento dovuto ai tagli al budget IT delle numerose aziende e dei gruppi bancari che hanno sede amministrativa nella regione. Stesso rallentamento di spesa si è avuto nella PAC, anche per via dell’accentramento delle decisioni di spesa presso Consip e dei nuovi criteri di aggiudicazione delle aste, basati principalmente sul prezzo. Valori in milioni di euroQuota percentuale sul totale Italia

6 6 Il mercato IT I dati regionali Fonte: Assinform - Netconsulting Il grafico a sinistra illustra la spesa IT per occupato. I valori sono tanto più interessanti se inseriri nel contesto nazionale: il Lazio occupa la prima posizione in Italia, anche nel quadro della spesa IT sul PIL regionale, ed in generale è rappresentata una maggiore innovatività delle imprese centro settentrionali rispetto a quelle del sud. Va segnalato però che si fa qui riferimento alle imprese che hanno sede nel Lazio anche se distribuite in altre regioni. Il secondo grafico illustra il costante aumento di imprese IT nella regione, analogamente a quanto si evidenzia il positivo trend di crescita nazionale, e specialmente al centro sud. La spesa IT per occupato (valori in euro)L’offerta: le imprese attive

7 7 La strategia sulla S.I. e l’e-government: il contesto di policy La programmazione Piano d’Azione e-Europe 2002 Piano nazionale per l’eGovernment Piano d'Azione Regionale per l'eGovernment Linee guida operative Studio di fattibilità del piano regionale di e-government (Assinform 2001 ) Bandi regionali Progetti Regione ed EELL (eGov Lazio ) Verso la seconda fase… Avvio operativo progetti

8 8 La strategia sulla S.I. e l’e-government: Il Piano d’azione regionale La programmazione Piano d’azione regionale per l’eGov è di fatto il primo piano programmatico che viene formalmente adottato nell’ambito delle politiche regionali sulla diffusione della Società dell’Informazione nel territorio laziale; nella imminente uscita dei bandi del Piano di eGovernment Nazionale, l’essersi dotati di un piano regionale a valenza territoriale diventa prerequisito essenziale ed indispensabile per l’accesso ai finanziamenti Il piano si articola in obiettivi suddivisi, secondo la terminologia corrente nella programmazione europea e regionale, su più livelli: AsseAzioniMisureProgetti Obiettivi: Favorire logiche di cooperazione e aggregazione piccoli comuni, scambio buone pratiche Implementare il sistema informativo verso struttura web based aperta Interconnettere le unità pubbliche territoriali Fornire servizi a cittadini e imprese (focus sanitario) Fornire servizi supporto al decentramento PA

9 9 Asse 1 La struttura del Piano d’azione regionale La programmazione Piano di eGovernment Regione Lazio Azione 1 13 Misure Servizi trasporto delle reti Centri tecnici per gestione servizi di trasporto, sicurezza, interoperabilità, cooperazione applicativa Servizi avanzati di rete Sviluppo di infrastruttura informativa pubblica per contenuti standard da scambiare ( settore sanitario) Azione 2 Infrastrutture di cooperazione/gestione dei sistemi informativi 3 Misure Infrastrutture info-telematiche per gestione dei servizi da aggregazioni di Comuni Porte applicative per gli interscambi informativi a supporto delle gestioni associate dei sistemi informativi comunali Digitalizzazione delle banche dati Azione 3 I sistemi informativi di cooperazione amministrativa 3 Misure Sistema di protocollo informatico, gestione documentale e archiviazione Integrazione tra sistemi di protocollo Firma digitale e documento elettronico Infrastrutture di TLC

10 10 La struttura del Piano d’azione regionale La programmazione Azione 4 13 Misure Servizi sanitari Sportello unico per le imprese SIL - Sistema Informativo del lavoro Sistema di gestione territoriale Sistema informativo della Montagna Porte applicative per servizi di accesso alle informazioni anagrafiche e di stato civile Porte notificazione delle variazioni anagrafiche Servizio notifica variazioni anagrafiche Allargamento nel contesto regionale della sperimentazione della carta d’identità elettronica Approvvigionamento elettronico di beni e servizi Portali di servizio comunali o territoriali Portali di servizio provinciali Portali di servizio regionali Azione 5 Formazione 3 Misure Formazione dipendenti pubblici, inclusi gli operatori sanitari Formazione specialistica per la progettazione e il governo delle tecnologie Sensibilizzazione informatica dei cittadini I sistemi di servizio

11 11 Gli attori: architettura e gestione del Piano La programmazione Attuazione del Piano basata su: condivisione da tutti gli attori del sistema elevati poteri di coordinamento e controllo principio di sussidiarietà attiva della Regione verso gli EELL 3 Organismi Comitato di coordinamento Regione - Enti Locali Tavolo di consultazione forze economiche e sociali del territorio Direttiva per la realizzazione del piano di eGov: razionalizzazione responsabilità informatiche sotto Assessorato informatica Gestione: Laziomatica, società per informatica e telematica regionale, costituisce il Centro tecnico della rete e sviluppa i progetti regionali e interregionali - fornisce software e assistenza agli enti Attuazione: Realizzazione dello studio di fattibilità propedeutico del Piano e bando di selezione progetti

12 12 Il multi-progetto I progetti presentati da enti della regione Lazio e cofinanziati sul 1° avviso sono raggruppati in un multi progetto che sviluppa i vari aspetti dell’implementazione della società dell’informazione nella regione. Il progetto Ruparlazio, ad esempio, si propone di costruire la rete regionale per la PA grazie alla quale verranno fruiti i servizi di cooperazione applicativa impostati dal progetto Coaplazio. Va segnalato anche il progetto Propocert, che consente agli enti che aderiscono di protocollare, archiviare, gestire e scambiare documenti, e permette inoltre di sostituire il documento cartaceo con quello informatico. Dal lato del cittadino va segnalato il progetto e- Lazio, che sta realizzando il portale territoriale dei servizi, punto di accesso unico per fruire delle possibilità offerte dalla regione. Va sottolineata infine la presenza del progetto Agriservizi, che pur essendo solo partecipato dalla regione Lazio (e coordinato dalla Regione Emilia Romagna) è considerato parte integrante del multi progetto. I progetti

13 13 I progetti degli enti locali per il 1° avviso per l’e-government - Quadro riassuntivo Il Lazio ha presentato 32 progetti coordinati da enti regionali. Di questi, ben 19 sono stati ammessi a cofinanziamento, andando a formare un multi progetto omogeneo, insieme al progetto Agriservizi dell’Emilia Romagna. Sui progetti cofinanziati è stato accordato un cofinanziamento complessivo superiore ai dieci milioni di euro; ventisei sono invece i progetti cofinanziati cui il Lazio partecipa come sviluppatore e riusatore. I progetti Fonte: Elaborazioni Osservatorio CRC, 2002 Quadro generale dei progetti del Lazio

14 14 Comuni partecipanti ai progetti I progetti La tabella fornisce un quadro generale della partecipazione dei comuni del Lazio ai progetti 1° Avviso. Le percentuali evidenziano una sostanziale omogeneità dei livelli di partecipazione in nodo trasversale rispetto alle fasce demografiche: la partecipazione è sempre elevata, e questo dimostra un coinvolgimento diffuso nella progettualità anche nei comuni di piccole dimensioni. La seconda tabella descrive un quadro più preciso della partecipazione comunale declinandola per ciascun progetto. Va segnalato innanzitutto che gran parte dei piccoli comuni partecipanti aderiscono al progetto e-Mountain e fanno parte di comunità montane. Per tre progetti (CoapLazio, GP&D e e-Sulp) il solo comune partecipante è quello di Roma, mentre si nota l’assenza degli altri 8 progetti cofinanziati, in quanto non partecipati da alcun comune ma solo dall’ente Regione che ne è anche il coordinatore. Fonte: Elaborazioni Osservatorio CRC, 2003

15 15 La progettualità espressa dal territorio nella partecipazione al 1° Avviso Come si nota dal primo grafico, i tassi di adesione ai progetti rivelano una partecipazione diffusa di tutti gli enti locali. Tutte le province hanno aderito ad almeno un progetto, così come il 90% dei comuni della regione. Da segnalare è anche una forte adesione delle comunità montane, grazie alla presenza del progetto e-Mountain che le vede direttamente interessate. Per quanto riguarda la distribuzione provinciale dei progetti presentati, il Comune di Roma coordina o partecipa la quasi totalità dei progetti cofinanziati. Significativa è anche la partecipazione delle province di Frosinone e Latina. La partecipazione degli enti alle aggregazioni secondo la tipologia La partecipazione degli enti secondo la ripartizione provinciale I progetti Fonte: Elaborazioni Osservatorio CRC, 2002

16 16  COMNET Comuni in reteCofinanziamento : €  E-LAZIO Portale regionale di accesso ai servizi di e-govCofinanziamento: €  EMOUNTAIN e-Mountain Lazio Cofinanziamento : €  SUSILAZIO Sistema unificato dei servizi alle ImpreseCofinanziamento : €  TURISLAZIO Sistema Informativo per il Turismo della RegioneLazioCofinanziamento : €  e-GIS PRO Sistema di gestione del territorioCofinanziamento : €  Ciociaria on line Ciociaria on line Cofinanziamento : €  E-SULP Sistema di Controllo Urbanistico e Lavori PubbliciCofinanziamento : €  MULTICAN Sistemi di accesso multicanale dei servizi on linedella Regione LazioCofinanziamento : €  SISTERLAZIO Sistema Informativo Territoriale RegionaleCofinanziamento : €  COMUNICA Comunicazione bidirezionaleCofinanziamento : €  CiviNET CiviNETCofinanziamento : €  E-ANAGNI I Governi Locali protagonisti dello sviluppo socio-economico territorialeCofinanziamento : €  PORTICI Portale territoriale di servizi e informazione per icittadini e impreseCofinanziamento : €  PROPOCERTSistema di Protocollo e Gestione di Flussi documentali e sistemi di gestione di Posta Certificata Cofinanziamento: €  COAPLAZIOPiattaforma di Cooperazione Applicativa Cofinanziamento : €  CARTALAZIOSistema Unificato di Accesso ai Servizi Interattivi Cofinanziamento : €  RUPARLAZIO Rete Regionale per la PA della Regione Lazio Cofinanziamento: €  GP&D Gestione processi & documentazione Cofinanziamento : € Elenco completo dei progetti cofinanziati Servizi Infrastrutturali Servizi a cittadini e imprese I progetti

17 17 La presenza in rete degli enti locali Dalla tabella sopra riportata risulta evidente come la quasi totalità degli comuni con più di abbiano un sito istituzionale, perlopiù con indirizzo standard. Sotto i abitanti la soglia si abbassa leggermente, pur rimanendo su percentuali elevate. I servizi on line Fonte: Elaborazione Osservatorio CRC 2003 Comuni con sito istituzionale per classi di ampiezza Siti istituzionali per totale di comuni Il grafico illustra in modo più evidente la presenza di siti istituzionali per totale di comuni, evidenziando anche quelli che risultano ad oggi essere in costruzione. Va infine segnalato il fatto che in una percentuale di casi che si aggira intorno al 5% il sito istituzionale non risulta tramite ricerca fatta con Google. Questo evidenzia forse uno scarso sforzo di visibilità fatto da alcuni enti.

18 18 Indicatori di qualità dei siti istituzionali del Lazio rispetto agli indici settoriali di ARPA-L I servizi on line Fonte: Elaborazioni Osservatorio CRC su dati RUR CENSIS Formez, 2001 I siti comunali risultano avere una certa propensione al servizio diretto al cittadino; di particolare interesse è il sito del Comune di Roma che mostra una notevole attenzione al tema delle comunità virtuali. L’universo dei Comuni capoluogo risente in maniera netta della dimensione del Comune, in termini di ampiezza demografica, di dimensioni del sistema economico e di attrattività del territorio dal punto di vista turistico ed imprenditoriale. Si corre pertanto il rischio di mettere assieme dati statistici che debbono essere analizzati nella loro individualità e rapportati al contesto locale, piuttosto che inseriti in un confronto numerico che potrebbe non fornire informazioni significative. Comunque alcune considerazioni di massima possono essere fatte: ad esempio, si può notare come il Comune di Roma e quello di Viterbo abbiano poligoni che racchiudono gli altri, il che evidenzia un loro posizionamento mediamente più evoluto in tutte le dimensioni della valutazione.

19 19 Indicatori di qualità dei siti istituzionali del Lazio rispetto agli indici settoriali di ARPA-L I servizi on line Fonte: Elaborazioni Osservatorio CRC su dati RUR CENSIS Formez, 2001 Nella figura sovrastante viene illustrato il posizionamento relativo di ciascun sito provinciale della Regione Lazio per ciascuna delle 6 dimensioni della qualità, analizzate dall’indagine RUR, Censis. Quanto più alto è il valore dello specifico indice per il sito di una Provincia, tanto più l’angolo sul rispettivo raggio del poligono della Provincia risultato spostato verso il bordo esterno della “ragnatela”. Un poligono molto “largo” su tutti i lati indica quindi un sito molto “ben messo” su tutti gli indici, e viceversa. La situazione dei siti delle amministrazioni provinciali nel Lazio mostra valori degli indici mediamente inferiori a quelli nazionali per questa categoria di enti; nessuna Provincia che “spicchi” complessivamente tra le altre, in virtù di indicatori sistematicamente superiori; e quindi siti marcati da forti disomogeneità interne. Il sito della Provincia di Roma, ad esempio, risulta debole rispetto alla dimensione relazionale-cooperativa e nella promozione economica del territorio. Il sito Provincia di Rieti è vicino ai 70/100 rispetto al parametro dell’accessibilità-usabilità, ma non riesce in tutti gli altri ambiti analizzati a superare la soglia minima dei 30/100, se si fa eccezione per i dispositivi tecnologici.

20 20 Indicatori di qualità dei siti istituzionali del Lazio rispetto agli indici settoriali di ARPA-L I servizi on line Fonte: Elaborazioni Osservatorio CRC su dati RUR CENSIS Formez, 2001 L’unico ambito in cui tale osservazione non è vera è quello dell’Imposta Comunale sugli Immobili (ICI) per il calcolo e il pagamento della quale 3 Comuni hanno già automatizzato e reso disponibile on line la procedura e 2 rendono possibile su server sicuro anche il pagamento con carta di credito. Per tutti gli altri servizi, invece, molti Comuni sono ancora privi anche del minimo contenuto informativo, con picchi di 4 Comuni su 5 per servizi, pure basilari, quali il cambio di domicilio o il permesso di transito in Zona a Traffico Limitato (ZTL). Leggermente migliore sembra essere la situazione dei servizi alle imprese. Qui i Comuni senza informazioni non sono mai più di 3 e comunque per tutti i servizi c’è almeno un Comune ad aver implementato una modalità interattiva seppur mono-direzionale. Il grafico evidenzia la situazione dell’interattività di specifici servizi prioritari ed evidenzia innanzitutto che i siti attuali debbono tutti essere ripensati e riprogettati in ottica di fornire servizi interattivi a cittadini ed imprese. I Comuni capoluogo del Lazio possono generalmente essere descritti come ancora impegnati nello sviluppo iniziale dei contenuti informativi relativi ai servizi erogati ai cittadini e alle imprese.

21 21 Indicatori di qualità dei siti istituzionali del Lazio rispetto agli indici settoriali di ARPA-L I servizi on line Fonte: Elaborazioni Osservatorio CRC su dati RUR CENSIS Formez, 2001 La figura evidenzia in specifico la situazione relativa alla modulistica nell’insieme dei siti considerati, sia di Province che di Comuni capoluogo. La messa a disposizione di modulistica interessa infatti sostanzialmente qualsiasi PA (anche se con intensità diversa) e diventa quindi interessante verificare come ciò venga fatto, con riferimento all’indicatore “Qualità del download della modulistica”. La differenza fra le tre modalità di messa a disposizione dei moduli è sottile, ma non banale: la semplice presenza di moduli in linea; la possibilità di scelta del formato del modulo lo scaricamento guidato dei moduli dal sito, ad oggi odalità più avanzata per l’assistenza che offre, superata solo (ma ancora raramente) da modalità di scambio dei dati totalmente transattive, ad alta accessibilità ed usabilità, che rappresentano l’obiettivo al quale tendere per migliorare l’interazione coi cittadini. Nel caso del Lazio, la situazione degli EELL laziali vede nella metà dei casi analizzati la semplice presenza di moduli in linea. Sommando le altre modalità positive di questo indicatore, appaiono totalmente privi di moduli per l’erogazione di servizi soltanto 2 enti sui 10 analizzati. Questo significa che i moduli sono in genere disponibili, ma che non è ancora molto evoluto il modo in cui gli EELL li offrono al pubblico

22 22 FOCUS 1: RUPARLAZIO 1/2 Il progetto di rete ha l’obiettivo di creare la base per i servizi dell’e-Government della Regione Lazio (RUPAR). Essa rappresenta logicamente la estensione della Rete Unitaria della Pubblica Amministrazione (RUPA) nell’ambito del territorio regionale del Lazio. La RUPAR della Regione Lazio provvederà alla interconnessione delle seguenti tipologie di Enti: Le Strutture Sanitarie costituite da 12 Aziende Sanitarie Locali, 16 Aziende Ospedaliere e altre entità rilevanti per il Servizio Sanitario Regionale. Gli Enti Locali della Regione costituiti da 5 Province (con 25 uffici per l’impiego) e 358 Comuni. Il progetto, che costituisce la componente infrastrutturale dell’intero programma di azione dell’e- Government predisposto dalla Regione Lazio, si prefigge di realizzare un'infrastruttura comunicativa di base ad elevata capacità, ad uso di tutti gli Enti pubblici della Regione, come strumento di abilitazione del sistema di e-Government e di efficienza delle Amministrazioni. Un altro obiettivo è quello di razionalizzare i collegamenti trasmissivi degli Enti Locali del Lazio con gli altri Enti della Pubblica Amministrazione eliminando numerose reti “sovrapposte” specializzate per applicazione che aumentano i costi diretti o indiretti a carico degli Enti stessi, e di fornire dei servizi di base (posta elettronica, FTP/Download, accesso ad Internet), e consentire l’accesso ai vari servizi tematici. Il progetto inoltre consentirà l’erogazione di servizi applicativi da un punto qualsiasi della rete in una possibile logica di più Application Service Provider distribuiti sul territorio, e permetterà di impiegare la stessa tecnologia della RUPA, sulla rete primaria, per proteggere gli investimenti e per ridurre i costi di “system integration”, garantendo inoltre la scalabilità dell’ampiezza di banda, la sicurezza e la riservatezza nel trasporto delle informazioni in rete attraverso meccanismi di autenticazione e cifratura.

23 23 FOCUS 1: RUPARLAZIO 2/2 Il progetto Ruparlazio si propone inoltre di: facilitare la valorizzazione e la diffusione dei servizi applicativi già presenti, nonché lo sviluppo di nuovi servizi in un’ottica di condivisione di progetti “generalizzabili a tutto il territorio” evitando, nel contempo, sforzi paralleli e sovrapposti su aree di interesse comune. garantire l’autonomia di ogni singolo Ente nello sviluppo di soluzioni applicative assicurando allo stesso tempo una uniformità di presenza in rete sia ai grandi Enti che a quelli di dimensioni minori. agevolare la interazione dei cittadini e delle imprese con gli Enti delle Ammnistrazioni Centrali (PAC) e Locali (PAL) estendendo la Intranet della PA in modo capillare sul territorio creare la premessa per la cooperazione applicativa tra le amministrazioni per razionalizzare gli scambi di informazioni e favorire una più efficace interazione tra i processi ed i ruoli delle varie amministrazioni. organizzare il Centro Tecnico di gestione della rete regionale con professionalità e competenze nel campo delle reti, dei sistemi e delle applicazioni per fornire assistenza al disegno, alla realizzazione e all’esercizio dell’intera infrastruttura della RUPAR e, su base necessità, sulle Intranet delle Aziende Sanitarie e degli Enti Locali. Sotto il profilo realizzativo il progetto si compone di tre sottoprogetti perfettamente integrati e coesistenti ovvero: 1. Sottorete Sanità 2. Sottorete Comuni ed Enti Locali 3. Centro Tecnico di supporto e gestione della Regione Lazio

24 24 FOCUS 2: COAPLAZIO 1/2 La "Piattaforma tecnologica e funzionale di e-government" è un progetto d'infrastruttura che la Regione Lazio intende realizzare al fine di consentire la pratica attuazione dei servizi della Pubblica Amministrazione nell'ambito del piano di e-government per tutti gli Enti pubblici del territorio. Partecipano al progetto, per la fase sperimentale della cooperazione, il Comune di Roma (che ha presentato un progetto di realizzazione di una porta applicativa anagrafica), l’INAIL, che ha già sviluppato un proprio sistema di porta applicativa, nonché le ASL S.Giovanni Addolorata di Roma e l’ASL di Viterbo e l’INPDAI. Gli obiettivi principali di progetto sono quindi: realizzare una infrastruttura di cooperazione applicativa costituita da elementi organizzativi, di processo e tecnologici ed articolata su tre livelli: regionale, distrettuale (Poli Aggregatori) e locale. Il progetto mira a riutilizzare per quanto attiene il livello tecnologico locale l’infrastruttura di cooperazione realizzata dalla Regione Toscana nell’ambito del proprio progetto di cooperazione applicativa, garantendo a livello nazionale l’interoperabilità con le altre soluzioni di cooperazione. avviare tramite l’infrastruttura dei servizi prioritari che saranno veicolati agli utenti finali attraverso il portale regionale o altri canali locali prevedendo adeguamenti sia tecnologici che organizzativi presso gli Enti coinvolti. Con questa realizzazione, la Regione Lazio intende da una parte sviluppare la soluzione tecnologica standardizzata che tutti gli Enti del territorio potranno utilizzare per cooperare nell'erogazione dei servizi a cittadini ed imprese e per la maggiore efficienza degli Enti stessi, dall’altra indirizzare da subito dei servizi di cooperazione prioritari.

25 25 FOCUS 2: COAPLAZIO 2/2 In questo ambito, si intende anche evitare che i diversi Enti Locali della Regione sviluppino strumenti di base per la cooperazione applicativa tra Enti e per l'erogazione di servizi, tra loro difformi anche se in linea con le specifiche generali fissate a livello nazionale, con conseguente aumento delle risorse umane e finanziarie necessarie alla loro realizzazione e gestione (ragioni queste della disomogeneità di funzioni rivolte agli utenti). Il riuso e l’integrazione con l’infrastruttura tecnologica sviluppata dalla regione Toscana costituisce un importante impulso alla collaborazione e standardizzazione delle soluzioni di cooperazione a livello regionale, ma soprattutto permette da subito sia l’importazione dei servizi ivi sviluppati che l’esportazione dei servizi che saranno sviluppati in questo progetto presso tutte le regioni che aderiranno allo stesso standard infrastrutturale. La strategia di progetto prevede di: utilizzare i servizi pilota di cooperazione come piattaforma per l’erogazione di servizi agli utenti finali sia attraverso il portale regionale dei servizi sia attraverso i siti degli Enti locali; avviare un modello organizzativo costituito da poli aggregatori locali per l’erogazione di servizi; realizzare l’infrastruttura di cooperazione applicativa costituita da componenti tecnologici distribuiti sui livelli regionale, distrettuale e locale; realizzare una infrastruttura tecnologica ed organizzativa di base per la sicurezza, il monitoraggio e la gestione della rete di cooperazione e dell’infrastruttura di portale regionale dei servizi; costituire un centro operativo regionale per il coordinamento e l’omogeneizzazione tecnologica e funzionale dei servizi di cooperazione applicativa fornita degli Enti del territorio e per l’allineamento con quelli forniti a livello nazionale


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