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Corso di Laurea in Restauro Architettonico - AA. 2006-2007 - Diagnostica per il restauro Università di Genova - Facoltà di Architettura Corso di Laurea.

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Presentazione sul tema: "Corso di Laurea in Restauro Architettonico - AA. 2006-2007 - Diagnostica per il restauro Università di Genova - Facoltà di Architettura Corso di Laurea."— Transcript della presentazione:

1 Corso di Laurea in Restauro Architettonico - AA Diagnostica per il restauro Università di Genova - Facoltà di Architettura Corso di Laurea in Restauro Architettonico Anno accademico Diagnostica per il restauro Daniela Pittaluga Principali fenomeni, meccanismi e cause del degrado Alcuni esempi di applicazioni di tecniche analitiche applicabili in situ

2 Corso di Laurea in Restauro Architettonico - AA Diagnostica per il restauro Palazzo Belimbau a Genova - Indagine endoscopica Problema: capire la tecnica di realizzazione, i materiali impiegati e i problemi di degrado/dissesto del cornicione delledificio. Lendoscopia ha consentito lesplorazione di alcune cavità comunicanti con lesterno ma inaccessibili alla visione diretta.

3 Corso di Laurea in Restauro Architettonico - AA Diagnostica per il restauro Palazzo Belimbau a Genova - Indagine endoscopica Lindagine si è articolata in diverse fasi: campagna di rilevamento interpretazione delle riprese fotografiche e dei filmati effettuati ricostruzione grafica delle ipotesi elaborate sulla tecnica costruttiva adottata per la costruzione del manufatto redazione di una relazione tecnica di sintesi dei risultati del lavoro svolto.

4 Corso di Laurea in Restauro Architettonico - AA Diagnostica per il restauro Si tratta di una tecnica analitica non distruttiva, che fornisce informazioni qualitative di tipo puntuale. La tecnica prevede lintroduzione di sonde costituite da tubi metallici, rigidi o flessibili, nella cavità in esame. Questi tubi sono dotati di un oculare ad una estremità e di una fonte luminosa allaltra, di un sistema di specchi o lenti (oggi in genere si usano fibre ottiche) e, eventualmente, di uno strumento per la registrazione delle immagini. Endoscopia - funzionamento

5 Corso di Laurea in Restauro Architettonico - AA Diagnostica per il restauro Palazzo Belimbau a Genova - Indagine endoscopica Lesistenza di fori già esistenti ha consentito lintroduzione dello strumento e, in alcuni punti, anche di una fotocamera digitale.

6 Corso di Laurea in Restauro Architettonico - AA Diagnostica per il restauro Palazzo Belimbau a Genova - Indagine endoscopica In base alle informazioni desunte mediante esame endoscopico, sono state formulate alcune ipotesi sul sistema costruttivo del cornicione.

7 CHIESA DI S.NICOLO' - NOTO

8 Corso di Laurea in Restauro Architettonico - AA Diagnostica per il restauro Cattedrale di Noto - Indagini soniche Pilastro C, sezione orizzontale. Mappatura delle velocità soniche rilevate prima (a sinistra) e dopo (a destra) liniezione di miscele consolidanti Le indagini soniche sono state applicate in modo diffuso sui pilastri per individuare il passaggio da un materiale ad uno con differenti caratteristiche e individuare zone particolarmente danneggiate. Problema: individuare discontinuità materiali, insufficienze meccaniche verificare lefficacia del consolidamento dei pilastri

9 Corso di Laurea in Restauro Architettonico - AA Diagnostica per il restauro Indagini soniche - funzionamento Tecnica analitica di tipo fisico, non distruttiva, attiva, che fornisce informazioni di natura puntuale sulla consistenza fisica e sullo stato di conservazione del manufatto analizzato. Velocità e modi di propagazione delle onde elastiche variano in base al modulo elastico del mezzo attraversato e alla sua maggiore o minore omogeneità. Lindagine misura il tempo che limpulso sonoro impiega ad attraversare il materiale da generatore (martello o altoparlante) a ricevitore (velocimetro, accelerometro, microfono, collegato ad un rivelatore di segnali). In presenza di discontinuità, londa elastica viene in parte riflessa e in parte rifratta, è quindi possibile individuare irregolarità allinterno delle murature, sulla base dellenergia e della qualità dellonda dopo il passaggio nel materiale.

10 Corso di Laurea in Restauro Architettonico - AA Diagnostica per il restauro Indagini soniche Principi di funzionamento: La presenza di disomogeneità e discontinuità nel materiale riduce lenergia dellonda elastica in uscita, il segnale dunque sarà più debole in superficie irraggiamentoin trasparenza E possibile effettuare misure: in superficie (si usano quando solo un lato delloggetto è accessibile - riconoscimento alterazioni superficiali, presenza di fessure o fratture interne) per irraggiamento (si usano quando due facce contermini sono accessibili - es. uno spigolo) in trasparenza (si effettuano quando un oggetto è accessibile in ogni sua parte - le misure così ottenute assicurano elevata qualità ed affidabilità delle misure)

11 Corso di Laurea in Restauro Architettonico - AA Diagnostica per il restauro Indagini soniche Grazie alle indagini soniche è possibile: determinare la profondità de piano di appoggio delle fondazioni di un edificio; determinare la consistenza interna di componenti costruttive quali murature, fondazioni o pilastri; rilevare discontinuità o lenti di distacco tra intonaci e supporti;...

12 Corso di Laurea in Restauro Architettonico - AA Diagnostica per il restauro Indagini ultrasoniche Le indagini ultrasoniche consentono di acquisire informazioni sulla consistenza interna di un solido studiando le modalità di diffusione al suo interno di particolari onde elastiche. Sono basate sullo stesso principio delle indagini soniche. La scelta della banda di emissione di segnali è molto importante in quanto occorre evitare qualsiasi danno che le onde potrebbero provocare al manufatto esaminato. Lesame con ultrasuoni è molto sensibile e consente di fare prospezioni fino a 10 m di profondità, determinando con esattezza la localizzazione di difetti o discontinuità, la loro forma ed entità. I limiti delle indagini ultrasoniche risiedono nella difficoltà di ad indagare materiali quali il legno, le malte o altri impasti di materiali incoerenti (materiali che attenuano la propagazione delle onde), o pezzi con scarsa finitura.

13 Corso di Laurea in Restauro Architettonico - AA Diagnostica per il restauro Indagini ultrasoniche Valutazione del riempimento dei giunti di una muratura lapidea o laterizia, classificare le pietre da taglio in base alla loro compattezza e omogeneità, verificare effetti dei cicli di invecchiamento artificiale; determinazione di porosità, durezza e densità delle pietre calcaree. Informazioni ottenibili:

14 Corso di Laurea in Restauro Architettonico - AA Diagnostica per il restauro Basilica di S. Pietro - Termografia Fig. 2. Mappa termica della mano dellangelo situato a destra dellorologio italiano. Si evidenzia una lesione trattata nel 1985 con una stuccatura, ormai staccatasi dalla pietra (zona A) ed una zona con forte presenza di microorganismi (zona B). Fig. 4. Mappa termica di una tipica stuccatura con ristagno dacqua (zona scura delimitata dal tratteggio). La termografia è stata utilizzata per individuare piccole discontinuità e verificare lefficienza delle vecchie stuccature dei manufatti lapidei Problema: stabilire le condizioni delle stuccature dei materiali lapidei

15 Corso di Laurea in Restauro Architettonico - AA Diagnostica per il restauro Termografia Indagine non distruttiva, globale e/o parziale, condotta in situ. Può essere passiva, se rileva le temperature emesse dal corpo durante il ciclo termico naturale, o attiva, se le emissioni sono amplificate mediante riscaldamento forzato. E un sistema di tele- rilevamento delle temperature superficiali che consente la determinazione di differenze di temperatura ma non della temperatura assoluta.

16 Corso di Laurea in Restauro Architettonico - AA Diagnostica per il restauro Termografia Condizioni ottimali per la ripresa: presenza di squilibrio termico struttura/ambiente presenza di flusso termico e irraggiamento perpendicolari alla superficie della struttura; assenza di irraggiamento diretto sulla struttura da parte di sorgenti di calore. Informazioni ottenibili: - Individuazione e determinazione morfologica di componenti costruttive nascoste; - ricerca di tracce di oggetti o parti rimosse in strutture rimarginate; - analisi dei fenomeni di degrado (quadri fessurativi, mappe di umidità, fonti dispersione termica, …; - rilievi di impianti, idrici, elettrici, fognari, canne fumarie; - controlli in fase di intervento; - indagini su strutture murarie intonacate.

17 Corso di Laurea in Restauro Architettonico - AA Diagnostica per il restauro Termografia Caso 1. E stato possibile localizzare una apertura murata. Caso 2. Si è potuto individuare un distacco dellintonaco che ha reso possibile linfiltrazione di umidità

18 Corso di Laurea in Restauro Architettonico - AA Diagnostica per il restauro Basilica di San Pietro - Indagini Georadar Uso di georadar ad alta frequenza (1.5 GHz) per la determinazione delle condizioni dei cretti di facciata e dellOrologio Ultramontano. Le caratteristiche dello strumento utilizzato e della frequenza delle onde emesse ha reso possibile una indagine molto precisa in una fascia superficiale (fino a 50 cm di profondità dalla superficie) del materiale. Problema: acquisire informazioni sulle condizioni delle fratture formatesi sulla facciata poco dopo la costruzione.

19 Corso di Laurea in Restauro Architettonico - AA Diagnostica per il restauro Georadar - funzionamento Il Georadar è una tecnica non distruttiva, che fornisce informazioni di tipo puntuale. E un sistema in grado di indagare, utilizzando la riflessione di onde elettromagnetiche appositamente prodotte, i terreni ed i materiali al fine di individuare: strutture e corpi sepolti a profondità comprese tra 0 e 20 m. (in base alle caratteristiche del terreno esaminato e dello strumento adottato); Discontinuità, disomogeneità o variazioni di densità nei materiali. Risultato dellindagine Sezioni verticali che illustrano visivamente gli andamenti delle discontinuità presenti nel sottosuolo, o nel materiale indagato, permettendo così di individuare la presenza di materiali metallici, fondazioni in cemento, tubazioni, cavi interrati, cavità, infiltrazioni dovute a perdite di liquidi e disomogeneità di varia natura.

20 Corso di Laurea in Restauro Architettonico - AA Diagnostica per il restauro Schema dellelaborazione dei dati georadar per una porzione di lesena, a partire dalla sezione bidimensionale fino alla rappresentazione grafica tridimensionale dei materiali. Radargramma (a) e relativa sezione CAD interpretata (b) di un quadrante dellorologio Oltramontano, che indica i vari materiali costituenti e le criticità strutturali riscontrate. Basilica di San Pietro - Indagini Georadar

21 Corso di Laurea in Restauro Architettonico - AA Diagnostica per il restauro Valle Christi - indagini georadar del terreno Problema: individuare eventuali strutture murarie sepolte Indagare la natura del terreno e delle fondazioni del rudere

22 Corso di Laurea in Restauro Architettonico - AA Diagnostica per il restauro Valle Christi - indagini georadar del terreno La zona più chiara individua una struttura muraria, più compatta rispetto al terreno.

23 Corso di Laurea in Restauro Architettonico - AA Diagnostica per il restauro Bibliografia di riferimento per questa lezione: G. Alessandrini, Le cause del degrado del Materiale lapideo. Appunti dalle lezioni, 1987; G. Torraca, Porous building materials, ICCROM, 1982, Roma; S.F. Musso, Architettura, segni e misura. Repertorio di tecniche analitiche, Esculapio, Bologna 1995; D. Camuffo, Indoor Climatology: the Scrovegni Chapel as a case study, in S. Colinart e M. Menu (a cura di) La matière picturale: fresque et peinture murale, Edipuglia, Bari 2001 M. Matteini, Indagini e restauro del ciclo pittorico La leggenda della Vera Croce, di Piero della Francesca ad Arezzo, in S. Colinart e M. Menu (a cura di) La matière picturale: fresque et peinture murale, Edipuglia, Bari 2001 M. Matteini, A. Moles, Scienza e Restauro. Metodi di Indagine, Nardini Editore, Firenze, 2003


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