La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

ECONOMIA POLITICA E-I ESERCITAZIONE 14 novembre 2007.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "ECONOMIA POLITICA E-I ESERCITAZIONE 14 novembre 2007."— Transcript della presentazione:

1 ECONOMIA POLITICA E-I ESERCITAZIONE 14 novembre 2007

2 1 Esercitazione 14 novembre 2007 Domande desame Se la produzione di articoli di giornale ha bisogno di due input produttivi, ovvero il lavoro qualificato dei giornalisti (x 1 ) e il lavoro non qualificato dei venditori di giornali (x 2 ),cerchiamo di capire quanti giornalisti e quanti venditori di giornali vengono impiegati per produrre 200 articoli al giorno al costo complessivo di 900 euro. Si assume che i giornalisti sono pagati 200 euro al giorno e i venditori di giornali 50 euro al giorno. Il SMST del lavoro dei giornalisti (x 1 ) in termini di lavoro dei venditori (x 2 ) è pari a 2x 2 /x 1 Quanti giornalisti e venditori di giornali sono impiegati nel lungo periodo? (A) 3 giornalisti e 6 venditori di giornali (B) 4 giornalisti e 2 venditori di giornali (C) 2 giornalisti e 10 venditori di giornali (D) Non è possibile rispondere senza sapere il vincolo di bilancio Condizione di equilibrio SMST=w 1 /w 2 900=200x 1 +50x 2 2x2/x1=200/50=4/1 2x 2 /x 1 =42x 2 =4x 1 x 2 =4x 1 /2=2x 1 900=200x1+50x2 Sostituita nellisocosto 900=200x x 1 900=300x 1 300x 1 =900x 1 =900/300=3se x 2 =2x 1 allora x 2 =2(3)=6 Se la produttività oraria del lavoro è pari a 10 euro quando sono impiegati 150 lavoratori e il salario nominale è pari a 8 euro, che cosa fa limpresa? (A) Licenzia lavoratori (B) Assume nuovi lavoratori (C) Non assume, ne licenzia (D) Dipende dal prezzo finale del prodotto

3 3 Microeconomia – Scelta della tecnica e minimo costo La scelta della tecnica Quanto lavoro x 1 e macchine x 2 sceglie limpresa per produrre nel lungo periodo? La scelta si basa su tre elementi e su un criterio. I tre elementi (dati): (i)la quantità y che limpresa ha deciso di produrre nel lungo periodo (ii)le caratteristiche tecniche della funzione di produzione; (iii)i prezzi dei due inputs. Il criterio: limpresa sceglie la combinazione di x 1 e x 2 (la tecnica) che le consente di produrre la quantità data y al minimo costo. È unaltra applicazione dellipotesi di razionalità.

4 4 Microeconomia – Scelta della tecnica e minimo costo Alternative tecniche Non esploriamo la questione di come sia stata decisa la quantità da produrre nel lungo periodo: per noi y è ora un dato. Questa quantità data può essere ottenuta, in generale, con diverse combinazioni dei due inputs (molto lavoro e poche macchine, oppure molte macchine e poco lavoro), ossia con diverse alternative tecniche. Queste alternative sono descritte dalla funzione di produzione. Consideriamo la funzione precedente (la formula con la radice) e fissiamo la quantità al livello y = 10. È facile verificare che questa quantità può essere ottenuta con diverse combinazioni dei due inputs: x 1 = 10 e x 2 = 10 ; x 1 = 20 e x 2 = 5 ; x 1 = 25 e x 2 = 4 ; x 1 = 5 e x 2 = 20 ; ecc. (persino x 1 = 1 e x 2 = 100 ).

5 5 Microeconomia – Scelta della tecnica e minimo costo Isoquanto Nel nostro esempio la funzione di produzione descrive una tecnologia che ammette sostituibilità tra i due inputs. È una sostituibilità imperfetta: se si vuole produrre la quantità data y, ogni volta che si riduce x 2 di una unità, x 1 deve essere aumentato sempre di più. x1x1 x2x2 0 y B A x1x1 a x2x2 b x2x2 a x1x1 b Chiamiamo isoquanto la curva che unisce tutte le coppie di x 1 e x 2 (le tecniche) che consentono di produrre la quantità data y. Lisoquanto somiglia alla curva di indifferenza: è decrescente e convesso (e ce ne uno per ogni livello di y ; tanto più in alto quanto maggiore è y ).

6 6 Microeconomia – Scelta della tecnica e minimo costo Saggio marginale di sostituzione tecnica Le caratteristiche della curva di indifferenza sono descritte dal saggio marginale di sostituzione ( SMS ). Le caratteristiche dellisoquanto sono descritte dal saggio marginale di sostituzione tecnica ( SMST ). Vale anche la seguente proprietà (analoga a quella che lega SMS e Um ): Il SMST misura di quanto si deve aumentare x 2 se si vuole produrre la stessa quantità y con una unità in meno di x 1 Il valore del SMST è misurato dallinclinazione dellisoquanto x 2 / x 1, ed è perciò decrescente (notare le analogie con l SMS ). SMST = Pm 1 / Pm 2 Il saggio marginale di sostituzione tecnica può essere calcolato come rapporto tra le produttività marginali dei due inputs.

7 7 Microeconomia – Scelta della tecnica e minimo costo Isocosti Abbiamo detto che per produrre la quantità y limpresa sceglie la combinazione di x 1 e x 2 (la tecnica) che costa meno. Come si calcola il costo di una tecnica? x1x1 x2x2 0 B A x1x1 a x2x2 b x2x2 a x1x1 b Lo sappiamo già: una tecnica costa Poniamo w 2 = 1 (numerario) e risolviamo per x 2. Otteniamo x 2 = Ct w 1 x 1 È lequazione di una retta che si chiama isocosto. Essa dà tutte le combinazioni di x 1 e x 2 che costano la stessa somma, ossia Ct (il termine noto della retta). Ct w1w1 Ct = w 1 x 1 w 2 x 2

8 8 Microeconomia – Scelta della tecnica e minimo costo Isoquanto e isocosti Se decide di produrre la quantità y, limpresa può scegliere un punto (una tecnica) sullisoquanto corrispondente. x1x1 x2x2 0 B A x1x1 a x2x2 b x2x2 a x1x1 b Ct a y Ct b Limpresa può produrre la quantità y con la tecnica A (e, nel breve periodo, se dispone dellimpianto, non può fare niente di meglio). x2x2 a Il costo per produrre y scende da Ct a a Ct b (non ci sono tecniche che costino meno). Nel lungo periodo, però, può minimizzare il costo scegliendo la tecnica B, ossia costruendo limpianto. x2x2 b La tecnica che costa meno è il punto di quellisoquanto cui corrisponde lisocosto con lintercetta più bassa.

9 9 Microeconomia – Scelta della tecnica e minimo costo Efficienza economica Lisocosto più basso (che identifica la tecnica che minimizza il costo) è quello tangente allisoquanto. NOTA IMPORTANTE. Nella slide grafica linclinazione dellisocosto era w 1 perché si era posto w 2 = 1. Se non si fa questa semplificazione, linclinazione viene proprio w 1 / w 2. Perciò, in corrispondenza della tecnica scelta, isoquanto e isocosto hanno la stessa inclinazione. Linclinazione dellisoquanto è misurata dal SMST ; quella dellisocosto è misurata dal prezzo relativo w 1 / w 2. Perciò la scelta che minimizza il costo si trova nel punto dellisoquanto in cui vale la condizione Questa è la condizione dellefficienza economica. SMST = w 1 / w 2

10 Concorrenza imperfetta 10 Forme di mercato (concorrenza imperfetta) Corso di economia politica - lezioni del prof. Giorgio Rodano La concorrenza perfetta è una forma di mercato identificata dalla presenza dei sei requisiti elencati nei LUCIDI 2 e 3. Quando manca anche uno solo di quei requisiti il mercato acquista caratteristiche di concorrenza imperfetta. Principali esempi di concorrenza imperfetta: 1.Monopolio - una sola (grande) impresa e barriere che impediscono lingresso di altre imprese nel mercato. 2.Concorrenza monopolistica - come la concorrenza perfetta ma prodotto non omogeneo (differenziato). 3.Oligopolio - poche grandi imprese (ci possono essere o non essere barriere; il prodotto può non essere omogeneo). 4.Mercato contendibile - come il monopolio ma senza barriere allingresso o alluscita (e presenza di menu costs).

11 Monopolio 11 Forme di mercato (monopolio) Corso di economia politica - lezioni del prof. Giorgio Rodano Quando il rapporto y m / y e 1, cè posto per una sola impresa. In questo caso si parla di monopolio naturale. y A p yaya 0 D B ybyb È la dimensione stessa che funziona come barriera allentrata. Essendo lunica a vendere il bene, limpresa monopolista fronteggia lintera curva di domanda del mercato. La curva di domanda rappresenta per limpresa linsieme delle sue possibilità di scelta : può decidere qualsiasi coppia di quantità e prezzo, purché, appunto, sulla curva di domanda. papa pbpb Ci possono essere monopoli difesi da altri tipi di barriere (non legate alle economie di scala), come, per esempio, le barriere legali (licenze, brevetti, ecc.), o merceologiche (acqua minerale). Ma, quanto maggiore è la quantità, tanto minore deve essere il prezzo.

12 Ricavo marginale e monopolio 12 Forme di mercato (monopolio) Corso di economia politica - lezioni del prof. Giorgio Rodano Abbiamo visto che limpresa può scegliere qualunque punto (combinazione di y e p ) sulla curva di domanda. Quale sceglierà? Sceglierà la quantità y (e di conseguenza il prezzo p ) che rende massimo il suo profitto, ossia la quantità identificata dalla solita condizione Rm = Cm. Questa volta, però, il ricavo marginale non coincide col prezzo. Se vuole vendere una unità in più, limpresa deve vendere tutta la sua produzione a un prezzo più basso. Perciò il ricavo che ottiene da quella unità in più (appunto il ricavo marginale) è dato dal prezzo incassato su quellultima unità meno il minor prezzo su tutte le unità precedenti. La formula corrispondente è Rm = p y( p / y) La dimensione del minor prezzo dipende dallinclinazione della curva di domanda, ossia, appunto da p / y.

13 Prezzo e ricavo marginale 13 Forme di mercato (monopolio) Corso di economia politica - lezioni del prof. Giorgio Rodano La curva del prezzo, in funzione della quantità prodotta, è decrescente (è la funzione inversa della curva di domanda). Anche la curva del ricavo marginale è decrescente (basta guardare la formula): per y = 0 si ha Rm = p ; per y 0 si ha Rm < p, con un divario che aumenta al crescere di y. (anche Rm è una retta, con lo stesso termine noto e doppio coefficiente angolare) Rm = p y( p / y) = a by by. Ossia Rm = a 2by. Considerata dal punto di vista dellimpresa, questa curva rappresenta il ricavo unitario: p = Ru. Supponiamo che la formula del ricavo unitario sia p = a by (una retta decrescente). y Rm p 0 Ru b a/ba/b a 2b2b a/2ba/2b Allora la formula del ricavo marginale è

14 La scelta del monopolista 14 Forme di mercato (monopolio) Corso di economia politica - lezioni del prof. Giorgio Rodano La scelta del monopolista può essere ora identificata con lo stesso procedimento seguito per limpresa in concorrenza perfetta. y Rm p 0 Ru Cm y*y* p*p* Cu Analiticamente, lequazione Rm = Cm permette di calcolare lincognita y *, ossia la scelta della quantità prodotta. Sostituendo questo valore di y * nella funzione Ru, ossia nella curva di domanda, si trova il prezzo fissato dallimpresa. Graficamente, lascissa del punto di incontro tra la curva Rm e la curva Cm è appunto la quantità prodotta y *. Il prezzo non è lordinata del punto di incontro tra la curva Rm e la curva Cm, ma è appunto lordinata di y * sulla curva di domanda ( Ru ). Infine, il profitto può essere calcolato graficamente come area del rettan- golo, con base y * e altezza p * Cu.

15 Monopolio e concorrenza 15 Forme di mercato (monopolio) Corso di economia politica - lezioni del prof. Giorgio Rodano Vediamo alcune differenze, per quanto riguarda i risultati, tra monopolio e concorrenza perfetta. (1)In concorrenza il prezzo è uguale al costo marginale ; in monopolio è maggiore: si ha infatti p Rm = Cm. Lo scarto tra prezzo e costo marginale viene usato come misura del grado di monopolio. Usiamo per questultimo il simbolo ; abbiamo allora (p Cm) / p (una percentuale). (2)In concorrenza gli extraprofitti sono destinati ad annullarsi nel lungo periodo (a seguito dellingresso nel mercato di altre imprese; in monopolio no (perché le barriere impediscono lingresso delle altre imprese). Una espressione alternativa per definire gli extraprofitti in concorrenza è quasi-rendite (temporanee); in monopolio si può parlare, invece, di rendite (permanenti).

16 Concorrenza monopolistica (breve periodo) 16 Forme di mercato (concorrenza monopolistica) Corso di economia politica - lezioni del prof. Giorgio Rodano DEFINIZIONE : tutte le caratteristiche in comune con la concorrenza perfetta tranne una : il prodotto non è omogeneo ma differenziato. Ne consegue che limpresa fronteggia una sua curva di domanda inclinata e perciò può scegliere una combinazione di prezzo e quantità prodotta (appunto come nel monopolio). Nel breve periodo (numero delle imprese dato) la sua scelta è determinata in modo identico a quella di unimpresa in condizioni di monopolio. Il grafico è indistinguibile, tranne per il fatto che (come in concorrenza perfetta) la curva del costo marginale deve essere crescente. yiyi 0 B ybyb i pbpb i p i Cu i Ru i Rm i Cm i

17 Concorrenza monopolistica (lungo periodo) 17 Forme di mercato (concorrenza monopolistica) Corso di economia politica - lezioni del prof. Giorgio Rodano Nel lungo periodo, come avviene anche in concorrenza perfetta, entrano nuove imprese nel settore attirate dalla presenza di extraprofitti. 0 L yiyi ylyl i plpl i p i Cu i Ru i Rm i Cm i Il loro ingresso fa ruotare verso il basso la curva di domanda della singola impresa ( Ru i ) rendendola via via più ripida Ne consegue che ruota anche la curva del ricavo marginale ( Rm i ). Cambia perciò la scelta dellimpresa (che produce meno). Il processo va avanti finché dura lingresso di nuove imprese, ossia fino a quando gli extraprofitti non si annullano. Siamo arrivati nel punto L, dove appunto si ha p = Cu i.

18 2 Esercitazione 14 novembre 2007 Domande desame In un mercato in monopolio: (A) Il prezzo è sempre uguale al costo marginale (B) Ricavo medio e marginale non coincidono per quantità prodotte positive (C) La quantità prodotta e venduta è identica che in concorrenza perfetta (D) Il ricavo medio è sempre uguale al costo medio Nel mercato di concorrenza monopolistica: (A) la presenza di extraprofitti induce nuove imprese a entrare (B) ci sono elevate barriere allentrata (C) le imprese sono poche e molto grandi (D) il prodotto deve essere omogeneo

19 1 Esercitazione 14 novembre 2007 Esercizio 1.Una impresa in mercato di monopolio ha una curva di domanda y= 150-1/2p. La funzione del costo totale è C t = y. Calcolare p e y di equilibrio. Per ottenere Rm procediamo facendo la funzione inversa della curva di domanda: Ru=p=300-2y da cui Rm= 300-4y (stesso termine noto e doppio coefficiente angolare) Cm= 40 (essendo Ct una retta il Cm è il suo coefficiente angolare) Da cui Rm=Cm 300-4y=40 4y= y*=260/4=65 Sostituisco nella curva di domanda 65=150-1/2p 1/2p= /2p=85 p*=85/1/2=85(2)=170

20 2 Esercitazione 14 novembre 2007 Domande desame Se il prezzo del bene y 1 è pari a 10, il prezzo del bene y 2 è pari a 20, il reddito 300 pari a 300 e il SMS di y 1 (in termini di y 2 ) è pari a y 1 /2y 2 quale dei seguenti è il paniere ottimale per il consumatore? (A) y1 = 20 e y 2 = 5 (B) y1 = 10 e y 2 = 10 (C) y1 = 6 e y 2 = 12 (D) non ci sono abbastanza dati per ottenere il paniere ottimale y 1 /2y 2 =10/20 y 1 /2y 2 =1/2 y 1 =1/2 (2y 2 ) y 1 = y 2 300=10y y 2 300= 30y 2 y 2 =300/30=10 da cui y 1 = 10

21 2 Esercitazione 14 novembre 2007 Esercizio 1.Il costo unitario di una impresa è descritto dallespressione Cu=50/y+6. Calcolare il suo costo marginale. Sapendo che Cu=Ct/y si ricava Ct=Cu(y) ne segue che Ct=(50/y+6)y da cui 50+6y altrimenti specificato in C(y) se il Cm è Cm=C(y+1)-C(y) allora [50+6 (y+1)]- [50+6y]=6


Scaricare ppt "ECONOMIA POLITICA E-I ESERCITAZIONE 14 novembre 2007."

Presentazioni simili


Annunci Google