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Regolazione tariffaria delle infrastrutture elettriche Autorità per lenergia elettrica e il gas Emma Putzu Direzione Tariffe Unità analisi patrimoniali.

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1 Regolazione tariffaria delle infrastrutture elettriche Autorità per lenergia elettrica e il gas Emma Putzu Direzione Tariffe Unità analisi patrimoniali ed economiche Seminario Università di Pavia - Pavia, 4 giugno 2009

2 Autorità per lenergia elettrica e il gas 2 Indice I riferimenti normativi La determinazione delle tariffe: i criteri generali La regolazione tariffaria del settore elettrico

3 Autorità per lenergia elettrica e il gas 3 I riferimenti normativi La determinazione delle tariffe: i criteri generali La regolazione tariffaria del settore elettrico Indice

4 Autorità per lenergia elettrica e il gas 4 Riferimenti normativi (1/5) Legge n. 481/95 – Articolo 1 Mandato dellAutorità garantire la promozione della concorrenza e dellefficienza nei servizi di pubblica utilità (…), nonché adeguati livelli di qualità nei servizi medesimi in condizioni di economicità e di redditività, assicurandone la fruibilità e la diffusione in modo omogeneo sullintero territorio nazionale definendo un sistema tariffario certo, trasparente (…) promuovendo la tutela degli interessi di utenti e consumatori il sistema tariffario deve altresì armonizzare gli obiettivi economico-finanziari dei soggetti esercenti il servizio con gli obiettivi generali di carattere sociale, di tutela ambientale e di uso efficiente delle risorse

5 Autorità per lenergia elettrica e il gas 5 Riferimenti normativi (2/5) Legge n. 481/95 – Articolo 2, comma 12- comma 18 Competenza in materia di regolamentazione tariffaria LAutorità per lenergia elettrica e il gas: stabilisce e aggiorna (…), la tariffa base, i parametri e gli altri elementi di riferimento per determinare le tariffe (…) nonché le modalità di recupero dei costi eventualmente sostenuti nellinteresse generale (lettera e) aggiorna la tariffa base (…) con il metodo del price cap definisce le condizioni tecnico economiche di accesso e di interconnessione alle reti (…) (lettera d)

6 Autorità per lenergia elettrica e il gas 6 Riferimenti normativi (3/5) Legge 14 novembre 1995, n. 481 articolo 2, comma 17 Definizione di tariffa Si intendono per tariffe i prezzi massimi unitari dei servizi al netto delle imposte

7 Autorità per lenergia elettrica e il gas 7 Riferimenti normativi (4/5) Legge n. 481/95 – Articolo 2, comma 18 I criteri per la determinazione della tariffa lAutorità determina la tariffa con il metodo del price cap, utilizzando i seguenti parametri: Tasso di variazione medio annuo riferito ai dodici mesi precedenti dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati rilevato dallISTAT Obiettivo di variazione del tasso annuale di produttività, prefissato per un periodo almeno triennale

8 Autorità per lenergia elettrica e il gas 8 Riferimenti normativi (5/5) Legge n. 481/95 – Articolo 2, comma 12- comma 18 I criteri per la determinazione della tariffa lAutorità deve determinare la tariffa in modo da: garantire il recupero della qualità del servizio riconoscere i costi derivanti da eventi imprevedibili ed eccezionali, da mutamenti del quadro normativo o dalla variazione degli obblighi relativi al servizio universale riconoscere i costi derivanti dalladozione di interventi volti al controllo e alla gestione della domanda attraverso luso efficiente delle risorse

9 Autorità per lenergia elettrica e il gas 9 Quali tariffe in un mercato libero DPCM 31 ottobre 2002 Pone criteri generali integrativi ai criteri stabiliti dallarticolo 3, commi 2 e 5, della legge 14 novembre 1995, n. 481 per la definizione delle tariffe dellelettricità e del gas LAutorità: definisce, calcola e aggiorna le tariffe anche dopo lapertura dei mercati ai clienti idonei al fine di consentire un ordinato e graduale passaggio al mercato liberalizzato per gli utenti finali che si trovavano nella condizione di cliente vincolato definisce metodologie di aggiornamento delle tariffe che ne minimizzano limpatto inflazionistico minimizza limpatto degli oneri derivanti da misure a contenuto sociale

10 Autorità per lenergia elettrica e il gas 10 I riferimenti normativi La determinazione delle tariffe: i criteri generali La regolazione tariffaria del settore elettrico Indice

11 Autorità per lenergia elettrica e il gas 11 La regolamentazione tariffaria dellenergia La filiera gas La filiera elettrica Acquirente Unico Venditori Grossisti Shippers GNL Trasmissione Misura Dispacciamento Distribuzione Misura Stoccaggio Distribuzione Trasporto ProduzioneImportazione Borsa Cliente libero Cliente tutelato ProduzioneImportazione Utenza Residenziale e Commerciale Utenza industriale Centrali Termo- elettriche Settori liberi Settori regolati

12 Autorità per lenergia elettrica e il gas 12 La regolamentazione dellenergia Perché regolare le tariffe dei servizi essenziali Elettricità Costi di approvvigionamento 63,8% Totale imposte 14,0% Oneri generali di sistema 7,3% Costi di rete 14,8% Energia 37,1% Commercializ. all'ingrosso 4,9% Vendita al dettaglio 3,9% Totale imposte 37,8% Stoccaggio 1,4% Trasporto 4,8% Distribuzione 10,1% Costi infrastrutture 16,4% Lincidenza sul prezzo finale della parte derivante da tariffe regolate è inferiore a un quinto del totale Gas È tuttavia necessario regolare le tariffe dei servizi in monopolio per: evitare comportamenti anticoncorrenziali nei servizi liberalizzati a valle e a monte garantire laccesso a condizioni eque e non discriminatorie alle infrastrutture essenziali proteggere le fasce deboli Fonte: AEEG, dati aggiornati al secondo trimestre 2009

13 Autorità per lenergia elettrica e il gas 13 Quale ruolo per lAutorità in un mercato libero LAutorità fissa le tariffe per i servizi svolti in regime di monopolio (trasmissione/trasporto, distribuzione, misura, stoccaggio e rigassificazione) costituiscono il prezzo massimo che il monopolista può praticare le imprese regolate determinano i corrispettivi tariffari nel rispetto dei criteri definiti dallAutorità LAutorità non regola i prezzi delle attività in concorrenza (produzione, importazione e vendita) salvo: Condizioni economiche (Deliberazione n.156/07) sono relative a servizi liberamente svolti (vendita, produzione e importazione) sono definite dallAutorità sulla base di criteri di mercato e dei costi del servizio costituiscono una garanzia per i piccoli clienti I regimi di tutela per gli utenti disagiati

14 Autorità per lenergia elettrica e il gas 14 Minimizzare i costi del servizio costi riconosciuti e price cap Garantire un adeguata redditività alle imprese regolate Ridurre il trade-off tra riduzione dei costi/investimenti/qualità del servizio Tutelare i clienti di piccole dimensioni, domestici, in condizioni di disagio economico/fisico Garantire luso efficiente delle risorse nella fornitura del servizio/tutela dellambiente Le scelte dellAutorità Obiettivi del sistema tariffario

15 Autorità per lenergia elettrica e il gas 15 Garantisce lefficienza e corretto trasferimento del segnale di prezzo tramite tariffe rispondenti ai costi del servizio Garantisce leliminazione di sussidi incrociati tra diverse tipologie dutenza e diverse attività caratteristica indispensabile se loperatore di sistema è di proprietà di un impresa verticalmente integrata Garantisce la coerenza dei criteri di regolazione adottati in ambito nazionale con gli indirizzi sviluppati in ambito europeo (esempio adozione della tariffa entry exit nel trasporto gas) caratteristica indispensabile per favorire la creazione di un mercato europeo dellenergia, differenze nella struttura tariffaria possono comportare vincoli agli scambi tra i sistemi di trasporto dei diversi paesi membri Garantisce il rispetto delle specificità tecniche (settoriali/infrastrutturali) favorendo la convergenza tra i settori dellenergia elettrica e del gas per quanto riguarda i criteri generali di riconoscimento dei costi e della regolazione tariffaria i meccanismi di incentivazione dello sviluppo efficace delle infrastrutture Le scelte dellAutorità Caratteristiche generali del sistema tariffario (1/2)

16 Autorità per lenergia elettrica e il gas 16 La determinazione delle tariffe DAI COSTI RICONOSCIUTI … … ALLA TARIFFA: prezzo massimo unitario del servizio AMMORTAMENTI Vita utile standard Remunerazione del capitale investito RAB/CIR/CIN COSTI OPERATIVI Profit sharing Price cap + +

17 Autorità per lenergia elettrica e il gas 17 Identificazione dei costi del servizio (1) Nozione contabile di costo costo sostenuto, rilevato e documentabile COSTI OPERATIVI Costi del personale Costi per materiali di consumo Costi per servizi da terzi Aggiornati annualmente con il price cap

18 Autorità per lenergia elettrica e il gas 18 Il meccanismo del price cap Attivazione della regolazione con price cap Allinizio di ciascun periodo regolatorio occorre: definire la base dei costi sottoposti a price cap valutare il livello di questi costi in un anno di riferimento, di solito lultimo di cui si hanno dati consolidati da bilancio (anno n- 1) In base ai costi dellanno n, si definisce la tariffa per lanno n+1 e per gli anni successivi del periodo regolatorio, tenendo conto dellinflazione (RPI) e del fattore X di efficientamento Costi Anno n P n+1 = P n (1 + RPI n - X) P n+2 = P n+1 (1 + RPI n+1 - X) Quantità Costi n P n = Quantità n P n+3 = P n+2 (1 + RPI n+2 - X) P n+4 = P n+3 (1 + RPI n+3 - X) Incentivo Leventuale recupero di efficienza ulteriore rispetto al valore di X fissato rimane allazienda regolata per lintero periodo regolatorio

19 Autorità per lenergia elettrica e il gas 19 Il meccanismo del price cap Rinnovo della regolazione con price cap Alla fine di ciascun periodo regolatorio si verificano: i costi effettivi sostenuti dallazienda la quantità erogata nellultimo anno consolidato Il rapporto tra queste due quantità è il costo effettivo per unità di prodotto. Questo viene confrontato con la tariffa stabilita per lultimo anno del periodo regolatorio Alleventuale quota di efficientamento in eccesso rispetto al livello previsto si applica il profit sharing eventualmente Costi Anno n+4 = P n+4 - P eff n+4 P n+4 = P n+3 (1 + RPI n+3 - X) Quantità P eff n+4 = Costi n+4 Quantità n+4 Anno n+3 Profit sharing solo parte della differenza tra tariffa regolata finale e costo unitario effettivo rimane allimpresa regolata. Sarà recuperata allinterno del fattore X, durante il successivo periodo regolatorio.

20 Autorità per lenergia elettrica e il gas 20 Identificazione dei costi del servizio (2) Capitale investito regolatorio = + immobilizzazioni nette + capitale circolante netto - fondi oneri e rischi - fondo TFR REMUNERAZIONE CAPITALE INVESTITO Tasso di remunerazione Costo storico rivalutato WACC

21 Autorità per lenergia elettrica e il gas 21 Tasso di rendimento congruo Capitale di rischio: CAPM Indebitamento: Attuali condizioni di costo del debito per le imprese del settore WACC Il tasso di remunerazione del capitale investito è determinato come media ponderata del tasso di rendimento del capitale di rischio e di quello sul debito Weighted Average Cost of Capital (WACC) La remunerazione del capitale investito (WACC)1/2

22 Autorità per lenergia elettrica e il gas 22 La remunerazione del capitale investito 2/2 Tasso di rendimento del capitale investito Weighted Average Cost of Capital (WACC): media ponderata del tasso di rendimento del capitale di rischio e di quello di debito Capitale di rischio Capitale di debito WACC Capitale di rischio Rendimento atteso dallinvestimento in una attività i: r i = r f + ß i pr r f = tasso di rendimento attività prive di rischio ß i = misura del rischio sistematico dellattività pr = premio per il rischio di mercato Capitale di debito Attuali condizioni di costo del debito per le imprese del settore: r D WACC = (E/E+D) r i + (D/E+D) r D (1-t)

23 Autorità per lenergia elettrica e il gas 23 I parametri e i tassi usati per fissare il WACC Servizio di trasmissione ParametroDescrizione rfTasso nominale delle attività prive di rischio 3,144,25%4,45% ß leveredRischio sistemico attività0,430,550,575 PrPremio di mercato4% KdRendimento cap debito4,5%4,66%4,90% TAliquota fiscale46%40% TcScudo fiscale37%33% RpiInflazione1,4%1,7%1,7 D/EIndebitamento/Capitale di rischio 4/107/108/10 WACCRendimento del capitale investito 5,6%6,7%6,9%

24 Autorità per lenergia elettrica e il gas 24 I parametri e i tassi usati per fissare il WACC Servizio di distribuzione ParametroDescrizione rfTasso nominale delle attività prive di rischio 3,144,25%4,45% ß leveredRischio sistemico attività0,430,6 PrPremio di mercato4% KdRendimento cap debito4,5%4,66%4,90% TAliquota fiscale46%40% TcScudo fiscale37%33% RpiInflazione1,4%1,7%1,7 D/EIndebitamento/Capitale di rischio 4/107/108/10 WACCRendimento del capitale investito 5,6%6,8%7,0%

25 Autorità per lenergia elettrica e il gas 25 I parametri e i tassi usati per fissare il WACC Servizio di misura e vendita ParametroDescrizione solo misura rfTasso nominale delle attività prive di rischio n.c.4,25%4,45% ß leveredRischio sistemico attivitàn.c.1,000,67 PrPremio di mercaton.c.4% KdRendimento cap debiton.c.4,66%4,90% TAliquota fiscalen.c.40% TcScudo fiscalen.c.33% RpiInflazionen.c.1,7%1,7 D/EIndebitamento/Capitale di rischio n.c.7/108/10 WACCRendimento del capitale investito n.c.8,4%7,2%

26 Autorità per lenergia elettrica e il gas 26 Le scelte dellAutorità La remunerazione dei nuovi investimenti (1/2) Settore gas Forti carenze infrastrutturali lAutorità ha previsto la garanzia di unextra remunerazione per periodi fino a anni per gli investimenti indispensabili per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti permettere allItalia di svolgere un ruolo chiave come hub incrementare lofferta, in particolare del gas proveniente da paesi oltre frontiera Attualmente la remunerazione per i nuovi investimenti è, in media, superiore al 10%, in termini reali prima delle tasse Settore gasWACCIncentivo max Distribuzione gas7,6 % Trasporto gas via tubo6,7 %+3 % Stoccaggio gas7,1 %+3,5 % Rigassificazione gas7,6 %+3 %

27 Autorità per lenergia elettrica e il gas 27 Le scelte dellAutorità La remunerazione dei nuovi investimenti (2/2) Settore elettrico Minori criticità rispetto al settore gas: incentivi rilevanti ma più contenuti lAutorità ha previsto la garanzia di unextra remunerazione per periodi fino a 8-12 anni per gli investimenti finalizzati a ridurre le congestioni nelle reti di trasmissione favorire lammodernamento delle reti di distribuzione Attualmente la remunerazione per i nuovi investimenti è compressa tra il 9%-10%, in termini reali prima delle tasse Settore ElettricoWACCIncentivo max Distribuzione7 %+2% Trasmissione6,9 %+3% Misura7,2 %

28 Autorità per lenergia elettrica e il gas 28 Garantire la certezza sulle modalità di riconoscimento dei costi alle imprese regolate e sulle logiche di aggiornamento dei medesimi non solo allinterno del periodo di regolazione ma anche tra un periodo e laltro, riduce il cosiddetto rischio regolatorio Stabilità di principi e criteri della regolazione tariffaria Per le imprese Riduce il costo del capitale Incrementa la propensione ad investire delle imprese Garantisce certezza e stabilità dei ricavi Per gli utenti Il minor costo del capitale dovrebbe tradursi in tariffe più basse Effetti positivi

29 Autorità per lenergia elettrica e il gas 29 I riferimenti normativi La determinazione delle tariffe: i criteri generali La regolazione tariffaria del settore elettrico Indice

30 Autorità per lenergia elettrica e il gas 30 La regolazione tariffaria del settore elettrico: riferimenti normativi Legge 14 novembre 1995, n. 481 articolo 3, comma 2 Tariffa unica nazionale Per le tariffe relative ai servizi di fornitura dellenergia elettrica i prezzi unitari da applicare per tipologia di utenza sono identici sullintero territorio nazionale

31 Autorità per lenergia elettrica e il gas 31 Tariffe fissate in via amministrativa Tariffe uniche riferite allutenza finale: il quadro normativo era quello risalente ai provvedimenti di unificazione emanati dal Comitato interministeriale prezzi (CIP). La determinazione delle tariffe era effettuata con lobiettivo di coprire i costi sostenuti per i servizi forniti senza adeguati incentivi al contenimento dei costi e con il solo vincolo del contenimento dellinflazione. Le tariffe in molti casi non riflettevano adeguatamente i costi della fornitura per le singole tipologie di utenza (52 tipologie dutenza). Le tariffe erano fissate in termini complessivi senza distinzione per le fasi che compongono il servizio stesso (generazione, trasmissione, distribuzione). Disciplina in vigore fino al 1 gennaio 1997

32 Autorità per lenergia elettrica e il gas 32 Struttura tariffaria in vigore fino al giugno 1997 Tariffa Tariffa binomia (lire/KW; lire KWh) a copertura dei costi fissi e variabili del servizio elettrico (distribuzione, generazione e trasmissione) Sovraprezzi Sovraprezzo termico; recupero imposta fabbricazione su oli combustibili; ripianamento conto onere termico; nucleare, rinnovabili; Oneri Fiscali Il sistema tariffario prima della riforma introdotta dallAutorità

33 Autorità per lenergia elettrica e il gas 33 Sono stati inglobati nella tariffa tutti i sovraprezzi e contemporaneamente è stata modificata la struttura tariffaria in modo da enucleare le componenti legate allandamento dei prezzi dei combustibili; i sovraprezzi e la preesistente componente variabile della tariffa sono stati accorpati in due parti: La parte A: prezzo dellenergia destinato ai clienti vincolati pari a PGT=Ct+FT Dove PGt è il prezzo pagato al produttore in relazione al consumo nella fascia oraria T; Ct è la componente di costo relativa al combustibile e FT componente relativa agli altri costi (remunerazione capitale, ammortamento, personale) La parte B che copre i costi di dispacciamento, trasporto e distribuzione (vettoriamento) che va sommata a PGt per ottenere la tariffa finale il nuovo sistema ha consentito di superare il precedente sistema di rimborso a piè di lista: costo riconosciuto indipendente dai combustibili utilizzati ottenuto determinando un paniere di combustibili fossili quotati sui mercati internazionali (CT); aggiornamento bimestrale del costo variabile riconosciuto. Primi interventi di razionalizzazione da parte dellAEEG: Delibera n.70/ 1997 (1)

34 Autorità per lenergia elettrica e il gas 34 Primi interventi di razionalizzazione da parte dellAEEG: Delibera n.70/ 1997 (2) IMPOSTE SOVRAPREZZI TARIFFA Parte variabile Quota fissa o corrispettivo di potenza TARIFFA IMPOSTE Quota fissa o corrispettivo di potenza Parte A (copre costi variabili) Parte B (copre i costi fissi)

35 Autorità per lenergia elettrica e il gas 35 La regolazione tariffaria del settore elettrico: riferimenti normativi Legge 27 ottobre 2003, n.290 art. 1 quinquies, comma 7 L'Autorità definisce le tariffe di remunerazione delle reti di trasporto e distribuzione, anche al fine di garantire le esigenze di sviluppo del servizio elettrico, adottando criteri che includano la rivalutazione delle infrastrutture, un valore del tasso di rendimento privo di rischio almeno in linea con quello dei titoli di Stato a lungo termine nonché una simmetrica ripartizione tra utenti e imprese delle maggiori efficienze realizzate rispetto agli obiettivi definiti con il meccanismo del price cap, applicato alle componenti tariffarie destinate alla copertura dei costi operativi e degli ammortamenti

36 Autorità per lenergia elettrica e il gas 36 Evoluzione del sistema tariffario elettrico 1997 – Prima riforma tariffaria (del. 70/97) 2000 – 2003: Primo periodo regolatorio 2004 – 2007: del. n.5/04 Secondo periodo regolatorio 2008 – 2011: del n. 348/07 Terzo periodo regolatorio Avvio della borsa Elettrica (1/4/2004) Completa apertura segmento vendita (1/7/2007) Primo Testo Integrato Trasporto (2001) Regime di protezione sociale ( )

37 Autorità per lenergia elettrica e il gas 37 Prezzi e tariffe dellenergia elettrica dal 7/07 Tutelati Generazione Costi di trasporto rete trasmissione Liberi Prezzo libero Costi di generazione e dispacciamento Trasmissione Tutelati/ liberi Tariffa di trasporto (TRAS c/kWh) Distribuzione Tutelati/ liberi Tariffa di distribuzione obbligatoria Costi di distribuzione e commercializzazione servizio di distribuzione su reti AT,MT e BT Costi di acquisto energia Costi di dispacciamento Corrispettivo PED =PE + PD Installazione,manutenzione,rilevazione e registrazione consumi Misura Tutelati / liberi Tariffa di misura (MIS1 MIS3) Tutelati Vendita Liberi Prezzo libero Corrispettivo PVC Costi di commercializzazione del servizio vendita Prezzo/tariffa finale Costi Dispacciamento

38 Autorità per lenergia elettrica e il gas 38 Le tariffe di trasmissione e distribuzione delibera n. 348/07 Tariffa di trasmissione Unica sul territorio nazionale TRAS c/kWh differenziata per tipologia dutenza, aggiornata annualmente Tariffa di distribuzione Unica sul territorio naturale differenziata per tipologia dutenza, dal III periodo regolatorio tariffa obbligatoria con perequazione dei ricavi al vincolo V1 aggiornata annualmente Quota fissa c/punto di prelievo per anno Quota potenza c/kW per anno Quota energia C/kWh Non si applica alle utenze domestiche

39 Autorità per lenergia elettrica e il gas 39 La perequazione dei costi - delibera n. 348/07 La legge 481/95 prevede la tariffa unica a livello nazionale e lintroduzione di meccanismi di perequazione tra gli esercenti il servizio di distribuzione dellenergia elettrica. Luniformità della tariffa sul territorio nazionale, comporta la definizione dei corrispettivi tariffari sulla base delle caratteristiche medie dellutenza e del territorio serviti dai distributori mentre i costi del servizio sostenuti dai distributori sono influenzati dalle specifiche caratteristiche della clientela servita e da fattori ambientali fuori dal controllo dellimpresa. La perequazione garantisce leconomicità e la redditività dei distributori Il regime di perequazione generale: Si applica a tutte le imprese distributrici per la perequazione dei costi di approvvigionamento, costi di trasmissione e distribuzione Il regime di perequazione specifico aziendale: la partecipazione alla perequazione specifica aziendale è riservata alle imprese ammesse al regime di PSA nel periodo regolatorio precedente opera limitatamente ai costi di distribuzione e tende a bilanciare differenze nei costi di distribuzione effettivi rispetto ai ricavi ammessi dai vincoli tariffari, non catturabili mediante analisi statistiche ed econometriche (e quindi non perequate tramite il regime generale) e comunque legate a variabili fuori dal controllo dellimpresa.

40 Autorità per lenergia elettrica e il gas 40 La tariffa di misura - delibera n. 348/07 Servizio di misura dellenergia elettrica Installazione e manutenzione dei misuratori; Raccolta delle misure dellenergia elettrica; Validazione e registrazione delle misure dellenergia elettrica Tariffa di misura Unica sul territorio nazionale, aggiornata annualmente MIS1 quota potenza c/punto di prelievo per anno MIS3 c/kWh

41 Autorità per lenergia elettrica e il gas 41 Il meccanismo di aggiornamento tariffario applicato dallAEEG I corrispettivi tariffari sono fissati allinizio del periodo regolatorio di durata solitamente quadriennale e aggiornati annualmente I corrispettivi a copertura dei costi di capitale (non sono soggetti a price cap) vengono aggiornati tenendo conto: del tasso di variazione del deflatore degli investimenti fissi lordi, del tasso di variazione atteso dei volumi del servizio, tasso di variazione collegato alla maggiore remunerazione dei nuovi investimenti I corrispettivi a copertura dei costi operativi vengono aggiornati con il meccanismo del price cap applicando: Il tasso di variazione medio annuo dei prezzi al consumo per famiglie di operai ed impiegati Il tasso di riduzione annuale dei costi unitari riconosciuti (X factor recupero di produttività) Il tasso di variazione collegato a modifiche dei costi riconosciuti derivanti da eventi imprevedibili ed eccezionali, da mutamenti del quadro normativo e dalla variazione degli obblighi relativi al servizio universale

42 Autorità per lenergia elettrica e il gas 42 Il sistema tariffario per clienti domestici La definizione di utenze domestiche I contratti riguardanti lenergia elettrica utilizzata per: alimentare le applicazioni in locali adibiti ad abitazioni a carattere familiare o collettivo con esclusione di alberghi, scuole… le applicazioni in locali annessi o pertinenti allabitazione ed adibiti a studi, uffici … purchè lutilizzo sia effettuato con un unico punto di prelievo e la potenza disponibile non superi i 15 kW Le tariffe applicate ai clienti domestici sono differenti

43 Autorità per lenergia elettrica e il gas 43 Il sistema tariffario per clienti domestici D1 – D2 – D3 delibera n. 348/07 Per i clienti domestici sono previste specifiche tariffe di fornitura (trasmissione+distribuzione+ misura+vendita). Regime di maggior tutela La tariffa D1 è la tariffa di riferimento per la remunerazione dei servizi di trasmissione distribuzione e misura di energia elettrica non viene effettivamente applicata a nessun cliente (utilizzata per il calcolo del vincolo sui ricavi V1) Come per i periodi regolatori precedenti, anche per il il sistema tariffario per i clienti domestici prevede due tariffe D2 e D3 fissate dallAutorità e obbligatoriamente offerte ai propri clienti da ogni distributore Le tariffe D2 e D3 e sono determinate in funzione della tariffa D1

44 Autorità per lenergia elettrica e il gas 44 Il sistema tariffario per clienti domestici Perché la D2 e la D3? Le tariffe D2 e D3 sono state introdotte per garantire gradualità nella transizione dal sistema tariffario precedente alla tariffa D1 rispondente ai costi del servizio, ed in attesa della definizione del regime di maggior tutela per i clienti in stato di disagio economico (fascia sociale).

45 Autorità per lenergia elettrica e il gas 45 Il sistema tariffario per clienti domestici Tariffe D2 e D3 Ciascuna impresa distributrice applica alle utenze domestiche le tariffe D2 e D3 La tariffa D2 è offerta obbligatoriamente ai clienti residenti con potenza impegnata fino a 3 kW (80% circa dei clienti). La tariffa D3 è applicata ai clienti residenti con potenza impegnata oltre 3 kW e ai clienti non residenti (20% circa dei clienti).

46 Autorità per lenergia elettrica e il gas 46 La tariffa D2 La tariffa D2 è così strutturata: Corrispettivo fisso: τ 1 cent/punto di prelievo per anno; Corrispettivo di potenza: τ2 cent/kW impegnato per anno; Corrispettivo di energia : τ3 cent/kWh, differenziati per scaglioni di consumo Gli scaglioni della tariffa D2: Fino a 900 kWh/anno Oltre 900 a 1800 kWh/anno Oltre 1800 a 2640 kWh/anno Oltre 2640 a 3540 kWh/anno Oltre 3540 a 4440 kWh/anno Oltre 4440 kWh/anno

47 Autorità per lenergia elettrica e il gas 47

48 Autorità per lenergia elettrica e il gas 48 Condizioni economiche di fornitura per una famiglia con 3 kW di potenza impegnata e kWh di consumo annuo in c/kWh L andamento del prezzo dell'energia elettrica per un consumatore domestico tipo

49 Autorità per lenergia elettrica e il gas 49 Tariffa/Condizioni economiche per il cliente domestico tipo e andamento del prezzo del petrolio in euro (Brent) Numeri Indici : III bim 1997 = 100

50 Prezzi finali dellenergia elettrica per il consumatore domestico - 1 Fonte: Eurostat, e AEEG Include le componenti A e UC Non include le componenti A e UC

51 Prezzi finali dellenergia elettrica per il consumatore domestico - 2 I consumatori standard di Eurostat per lItalia sono scarsamente rappresentativi; su un totale di circa 21 milioni di consumatori domestici residenti, circa 10 milioni hanno consumi compresi tra 1800 e 3500 kWh/a. Il basso livello del prezzo italiano pubblicato da Eurostat in corrispondenza di consumi pari a 1200 kWh/a e lelevato livello in corrispondenza di consumi pari a 3500 kWh/a, rispetto ai prezzi dei principali paesi europei, riflette la struttura delle tariffe domestiche italiane: per consumi maggiori di 3000 kWh/a le tariffe D2 e D3 sussidiano la tariffa D2 relativa a consumi inferiori a 3000 kWh/a. Fonte: elaborazione AEEG su dati forniti dai distributori

52 Autorità per lenergia elettrica e il gas 52 A2 A3 A4 A5 A6 MCT UC3 UC4 UC5 UC6 UC7 UC1 Maggiorazione tariffe distribuzione Rapporto diretto CCSE-autoproduttori Oneri generali componenti A Ulteriori componenti UC Maggiorazione tariffe distribuzione Maggiorazione tariffe vendita Componenti tariffarie: altri oneri

53 Autorità per lenergia elettrica e il gas 53 Gli oneri generali e le componenti tariffarie ulteriori Oneri generali afferenti al sistema elettrico individuati su proposta dellAutorità dal Ministro dellindustria, del commercio e dellartigianato, di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, art. 3, comma 11 dlgs n. 79/99 Copertura garantita attraverso componenti tariffarie A definite come maggiorazioni al corrispettivi del servizio di distribuzione Ulteriori componenti UC garantiscono il recupero degli oneri derivanti dalla perequazione, dallapplicazione dei regimi tariffari speciali, dai recuperi di qualità del servizio…

54 Autorità per lenergia elettrica e il gas 54 Le componenti A ed MCT DescrizioneRif. normativiDovuta da Aliquota media A2 Oneri nucleari (smantellamento centrali; chiusura ciclo combustibile) Articolo 3, comma 11, dlgs n. 79/99 Tutti i clienti0,164 A3 Promozione produzione da fonti rinnovabili e assimilate (Cip 6) Decreto legislativo n. 79/99 Tutti i clienti1,017 A4 Oneri derivanti dallapplicazione delle condizioni tariffarie speciali Articolo 3, comma 11, dlgs n. 79/99 Tutti i clienti,0,206 A5 Ricerca e sviluppo di interesse generale Articolo 3, comma 11, dlgs n. 79/99 Tutti i clienti0,020 A6 Costi non recuperabili in seguito al processo di liberalizzazione (stranded cost) Articolo 3, comma 11, dlgs n. 79/99 Tutti i clienti0,000 As Oneri derivanti dalle misure di tutela sociale Decreto MSE 28 dicembre 2007 Tutti i clienti eccetto i beneficiari 0,169 MCT Misure di compensazione territoriale a favore dei siti che ospitano centrali nucleari Articolo 4, legge n. 368/03 Applicata a tutti i kWh consumati 0,017

55 Autorità per lenergia elettrica e il gas 55 Le componenti UC ComponenteDescrizioneDovuta da UC1 Perequazione costi di acquisto dellenergia elettrica destinata al mercato vincolato i soli clienti in regime di maggior tutela UC3 Perequazione dei costi di trasmissione e di distribuzione tutti i clienti UC4 Integrazioni tariffarie alle imprese elettriche minori Oggi tutti i clienti UC5 Compensazione degli oneri a carico di TERNA per la differenza tra perdite effettive e perdite standard tutti i clienti UC6 Oneri per recuperi di continuità del servizio tutti i clienti UC7 oneri derivanti da misure ed interventi per la promozione dellefficienza energetica negli usi finali di en. el. tutti i clienti

56 Autorità per lenergia elettrica e il gas 56 Gli utenti disagiati I regimi di tutela per gli utenti disagiati Energia Elettrica È in vigore il meccanismo di tutela per gli utenti domestici in condizioni di disagio economico e fisico (decreto interm , Delibera 117/08) Strumento: meccanismo compensativo consistente nel riconoscimento di un bonus annuo, differenziato in funzione della numerosità familiare Obiettivo: risparmio per lutente tipo pari a circa il 20% della spesa elettrica Beneficiari: per disagio economico sono individuati in base allIndicatore di Situazione Economica Equivalente (ISEE) nuclei familiari con ISEE fino a 7500 euro famiglie numerose (almeno quattro figli a carico) con ISEE fino a euro Tutela specifica indipendente dal reddito per i cittadini in gravi condizioni di salute (apparecchiature elettromedicali) Gas naturale è in fase di definizione lanalogo meccanismo di tutela per gli utenti domestici in condizione di disagio economico (decreto legge n. 185/08)

57 Autorità per lenergia elettrica e il gas 57 Domande

58 Autorità per lenergia elettrica e il gas 58 A. Biancardi, F. Fontini (2005), Mercati e regole nei settori dellenergia, Il Mulino G. Cervigni, M. DAntoni, 2001 Monopolio naturale, concorrenza, regolamentazione, Liberi di scegliere? - Carocci G. Marzi, L. Prosperetti, E. Putzu, (2001) La regolazione dei servizi infrastrutturali,– Il Mulino G. Marzi, (2006) Concorrenza e regolazione nel settore elettrico, 2006 – Carocci Bibliografia

59 Autorità per lenergia elettrica e il gas 59 Delibera 26 giugno 1997, n. 70/97 Primo intervento di razionalizzazione del sistema tariffario e introduzione di un meccanismo automatico di aggiornamento della parte della tariffa destinata a coprire i costi variabili di impianti di produzione che utilizzano combustibili fossili (CT) Delibera 18 febbraio 1999, n. 13/99 Determinazione dei corrispettivi per il trasporto dellenergia elettrica destinata ai clienti liberi su reti di trasmissione e distribuzione. Delibera 29 dicembre 1999, n. 204/99 Riforma del sistema tariffario per i clienti del mercato vincolato (trasporto e vendita dellenergia elettrica) Delibera 29 dicembre 1999, n. 205/99 Definizione del prezzo dellenergia elettrica destinata al mercato vincolato e della tariffa di trasporto per i distributori. Testo integrato (Delibera 18, ottobre 2001), n. 228/01 Sostituisce le delibere 13/99, n. 204/99 e n. 205/99 definendo un sistema tariffario unico per i clienti liberi e vincolati relativamente al trasporto dellenergia elettrica. Definisce i meccanismi tariffari relativi alla vendita dellenergia elettrica ai clienti vincolati Principali delibere dellAutorità in materia di tariffe elettriche

60 Autorità per lenergia elettrica e il gas 60 La legge 290/03 che ha integrato i criteri a cui lAEEG deve attenersi nella fissazione delle tariffe di remunerazione delle reti di trasporto e distribuzione per garantire lo sviluppo del settore elettrico, prevede: la rivalutazione del valore delle infrastrutture; lutilizzo di un tasso di rendimento delle attività prive di rischio almeno in linea con i titoli di Stato a lungo termine; la simmetrica ripartizione tra utenti e imprese delle maggiori efficienze realizzate rispetto agli obiettivi definiti con il meccanismo del price cap Con la Delibera 5/04 (testo integrato per il periodo di regolazione ) lAEEG regola i corrispettivi per i seguenti servizi di pubblica utilità: distribuzione dellenergia elettrica trasmissione dellenergia elettrica acquisto e vendita dellenergia destinata al mercato vincolato commercializzazione del servizio di trasporto (trasmissione e distribuzione) misura dellenergia elettrica (installazione e manutenzione dei misuratori, rilevazioni e registrazioni delle misure) La nuova regolazione tariffaria: la normativa

61 Autorità per lenergia elettrica e il gas 61 Delibera 28 dicembre 2007, n. 348/07 e relativo Allegato A (Testo integrato trasporto - TIT) Sostanziale conferma per il 3° periodo regolatorio del quadro generale del quadriennio precedente Adeguamento al diverso contesto di mercato post luglio 2007 Convergenza delle metodologie tariffarie nei settori dellenergia elettrica e del gas Delibera 27 giugno 2007, n. 156/07 e relativo allegato A (Testo integrato vendita – TIV) Nuova regolazione del segmento della vendita conseguente allapertura del mercato libero anche ai clienti domestici a partire dal 1 luglio 2007 Principali delibere dellAutorità in materia di tariffe elettriche


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