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LA RESISTENZA. La resistenza è lattitudine a contrastare la stanchezza. La resistenza di base viene determinata dal più alto valore dello steady state.

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Presentazione sul tema: "LA RESISTENZA. La resistenza è lattitudine a contrastare la stanchezza. La resistenza di base viene determinata dal più alto valore dello steady state."— Transcript della presentazione:

1 LA RESISTENZA

2 La resistenza è lattitudine a contrastare la stanchezza. La resistenza di base viene determinata dal più alto valore dello steady state. Essa è il fattore decisivo della specifica resistenza di gara e dipende dalla gittata sistolica e dalla quantità di sanguificazione dei tessuti muscolari Per aumentare la gittata sistolica occorre avere un ingrandimento delle cavità cardiache ed un irrobustimento del muscolo cardiaco. Per aumentare la sanguificazione occorre aumentare il numero dei vasi capillari per cm², il diametro dei vasi ed il numero dei mitocondri.

3 MODIFICAZIONI DEL SISTEMA DI TRASPORTO DELLOSSIGENO DURANTE LESERCIZIO MASSIMALE Si è visto che, in situazione di attività massimale, lallenamento determina in media un aumento del consumo massimale di ossigeno (VO 2 max) fra il 5 ed il 20%. Tale aumento è indotto da due fattori: 1- aumento della gittata sistolica; 2- aumento dellestrazione di ossigeno da parte dei muscoli scheletrici. Negli atleti che praticano attività di resistenza, come i canottieri, lipertrofia cardiaca consiste nellaumento delle dimensioni della cavità ventricolare sinistra, senza ispessimento della parete ventricolare. Negli atleti che praticano attività di potenza, lipertrofia cardiaca consiste nellispessimento della parete ventricolare; non vi è aumento delle dimensioni della cavità.

4 STANCHEZZA

5 La resistenza è funzione anche della forza Massimo sforzo GruppoN° ripetizioni (con 25 kg.) 65 KgGr A100 volte 50 KgGr B70 volte Quando i soggetti abbiano muscoli con lo stesso diametro della sezione trasversale e la stessa percentuale di fibre rosse e bianche; altrimenti a parità di forza massima sarà più resistente il soggetto con più fibre rosse e sarà più forte il soggetto con muscolo con il diametro maggiore o con più fibre bianche.

6 I METODI DI ALLENAMENTO DELLA RESISTENZA

7 La capacità di massimo assorbimento di ossigeno, la capillarizzazione, la respirazione e la trasformazione aerobica delle sostanze nei muscoli possono essere sviluppate nel modo migliore vogando ad una velocità inferiore a quella di regata. Tuttavia deve essere raggiunta, in ogni caso, una grossa quantità di carico sia nellunità di allenamento, che nel corso di periodi più lunghi. La resistenza di base aerobica viene sviluppata a mezzo di un grosso carico a velocità moderate e medie

8 MIOGLOBINA Con simili lavori si ha un arricchimento delle fibre muscolari in mioglobia. Questa molecola, come lemoglobina presente nei globuli rossi del sangue, è capace di legare lossigeno e di rilasciarlo per le necessità metaboliche. La mioglobina, agendo come una spugna per lossigeno, lo assorbe durante la fase di rilasciamento muscolare e lo cede durante le contrazioni prolungate, quando larrivo di sangue è bloccato dalla contrazione isometrica.

9 Per una delimitazione dei metodi e per una migliore pianificazione e valorizzazione dellallenamento è indispensabile distinguere fra diversi ambiti di intensità e quindi di velocità. Ambito dellintensità Rapporto percentuale calcolato in base alla velocità Rapporto percentuale calcolato in base al dis. energ. W=1,1xVm Intensità sovramassimale 100,5 – 106 %101 – 120 % Intensità di gara 98 – 100 %91 – 100 % Alta intensità 93 – 97 %80 – 90 % Media intensità 87 – 90 %70 – 75 % Bassa intensità 82 – 85 %60 – 65 % Ambitononallenante Es. 1X da 6,58 1,44 – 1,38 1,47 – 1, – 1,47 1,58 – 1,55 2,04 – 2,

10 Per favorire i processi anaerobici, lincremento ottimale delle riserve di alcali e per lassuefazione dellorganismo alla mancanza di ossigeno, sono indispensabili stimoli molto forti. I più adatti sono impegni con una velocità superiore alla velocità di regata. La durata dello stimolo e lentità del carico sono limitati a causa dellalta intensità. Recenti studi dimostrano la possibilità dellorganismo di metabolizzare lacido lattico prodotto durante il lavoro nei muscoli attivi, in quelli inattivi, nel cuore e nel fegato La resistenza alla velocità viene sviluppata a mezzo di carichi ad alta velocità ed ampiezza limitata

11 La specifica condizione di gara si sviluppa a mezzo di regate o a mezzo di carichi di allenamento ad alta velocità di gara Accanto ai due metodi precedentemente esposti occorre prendere in considerazione il 3° metodo che si basa sulluso della velocità di gara e di velocità anche superiori alle velocità di gara. Con questo metodo si provocano adattamenti complessi (adattamenti della resistenza di base aerobica e di velocità alla specifica condizione di gara)

12 Gli esercizi per essere efficaci devono essere eseguiti almeno ai due terzi della loro potenza massima, altrimenti lallenamento diventa solo un piacevole divertimento. Per il controllo del livello dellintensità del lavoro il canottaggio misura i seguenti parametri: a)frequenza cardiaca b)numero di colpi al minuto c)velocità dellimbarcazione. Occorre però tener presente che nessuno di questi parametri è, da solo, completamente affidabile.

13 La frequenza cardiaca, per valori superiori a 170 battiti al minuto, non è più significativamente correlata al max consumo dossigeno e gli atleti di uno stesso equipaggio presentano frequenze cardiache molto diverse anche a parità di dispendio energetico e per finire le condizioni diverse come la temperatura ambientale, lumidità e la temperatura corporea possono influenzare in maniera significativa la frequenza cardiaca.

14 Il numero di colpi se si mantiene al di sotto dei 36 è correlato alla frequenza cardiaca e quindi al max consumo dossigeno ma, cambiandone i parametri, durata, il ritmo, intensità della passata, si perde la relazione che lega il numero delle palate alla velocità della barca, alla frequenza cardiaca e al max consumo dossigeno. (Per esempio si può avere un alto numero di colpi con scarsa consistenza del colpo in acqua).

15 La velocità della barca può essere di capitale importanza solo se calcolata tenendo conto che la potenza che il vogatore deve sviluppare aumenta secondo lesponente 2,95 della velocità media della barca: W = 1,1 x V m Per questo lintensità del lavoro va calcolata in base al dispendio energetico e non alla velocità 2,95

16 OBIETTIVI PRINCIPALI DEL LAVORO IN BARCA a)Migliorare il trasporto di ossigeno potenziando lazione di pompa del cuore; a tale scopo si svolgono lavori lunghi ad intensità del 60/65 % del max D.E. e della durata di minuti a colpi e frequenza cardiaca b)Migliorare lestrazione dellossigeno da parte del muscolo; a tale scopo si svolgono allenamenti su distanze ripetute di 10/15 minuti per 3 o più volte ad una intensità del % del max D.E. a una frequenza cardiaca di e colpi c)Incrementare la potenza aerobica con sedute di Slow Interval Training anche ad intensità alternata, al % del max D.E. e frequenza non inferiore a 120, colpi 22/24 – 27/29. d)Incrementare la capacità e la potenza anaerobica lattacida; a tale scopo si usano le distanze ripetute percorse in minuti con recupero completo, la frequenza cardiaca prima di ogni ripetizione dovrà essere inferiore a 120 e si dovrà raggiungere un dispendio pari al % del max D.E. a 28/33 colpi al minuto.

17 e) Conservare o migliorare la velocità di contrazione muscolare usando tipi di carico molto veloci e brevi, compreso il Fast Interval Training, ad intensità sovramassimale ed in serie, con recuperi adeguati per permettere di mantenere alte velocità di contrazione. f) Trasferire il potenziamento muscolare ottenuto con sovraccarichi usando lavori a pochi colpi con accentuazione dellimpiego della forza e sulla coordinazione motoria, trascurando il condizionamento cardiocircolatorio. g) Cercare e perfezionare la migliore andatura di gara allenandosi su frazioni del percorso di gara a velocità di gara, in tempi costanti e si effettuano poi gare di preparazione.

18 METODI DELLALLENAMENTO DELLA RESISTENZA AEROBICA ED ANAEROBICA IN BARCA Metodo continuo (da 3000 a 10000m anche con variazioni di velocità; sempre più di 1 h) Metodo alternato (Interval training o variazioni di velocità) Metodo delle ripetizioni lunghe Metodo di controllo e di gara

19 METODO CONTINUO - Carico ininterrotto a velocità costante o in lieve aumento - Durata tra 60 e 120 (da 12 a 24 e più Km) - Frequenza dalle 24 alle 28 palate - Intensità nellambito basso (65 %) - Lattato non superiore a 2 Mmol Si aumenta la capacità aerobica; si aumenta il numero dei capillari; si aumenta il calibro dei capillari; si aumentano e ingrossano i mitocondri. Se la velocità è in lieve aumento si arricchiscono le fibre muscolare in mioglobina

20 METODO ALTERNATO (Fartlek) Carico ininterrotto caratterizzato da variazioni di ritmo o velocità. Durata tra 30 e 60 Variazioni di numero di colpi o di sforzo Non si voga mai sotto il 65% Frequenza cardiaca 130/170 La durata delle punte di carico è varia Aumenta la capacità aerobica rinforzando la tecnica ad alta frequenze di colpi e stimola lelasticità dei processi di adattamento dellorganismo.

21 METODO DELLE RIPETIZIONI LUNGHE Carichi su tratti più lunghi del percorso di gara (2500/8000), intervallati da pause. Intensità diversa a seconda degli obiettivi e del periodo. Recupero tra i 3 e 15 Lunghezza totale tra 6 e 30 Km Sviluppa la resistenza di base ma, quando si utilizzano intensità medie o alte è un mezzo di sviluppo della resistenza di base specifica di gara (si usa in vicinanza delle prime gare).

22 METODO DELLE DISTANZE RIPETUTE Ripetuti impegni su tratti della distanza di gara (da 250 a 1500 m.) Recupero fino alle condizioni di riposo Intensità di gara o intensità superiore a quella di gara Si scelgono intervalli che evitano cadute di prestazione (per principianti pausa più lunga del tempo di impegno; per allenati pausa uguale allimpegno; campioni pausa più corta (pause incomplete migliorano la capacità, mentre le pause complete migliorano la potenza). Si sviluppa la velocità di gara Se la velocità è sovramassimale si migliora la resistenza alla velocità e si migliorano i processi anaerobici (attenzione!)

23 Quando si utilizzano velocità sovramassimali il carico fortemente anaerobico influisce negativamente sullentità delle prestazioni del cuore e del sistema circolatorio e pertanto si consiglia un impiego limitato del metodo e di accompagnarlo sempre con un sufficiente volume di lavoro a bassa intensità. FINE


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