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Università degli Studi di Pavia Corso di Laurea Interfacoltà in Comunicazione Interculturale e Multimediale Deontologia del Cause Related Marketing Relatore:

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Presentazione sul tema: "Università degli Studi di Pavia Corso di Laurea Interfacoltà in Comunicazione Interculturale e Multimediale Deontologia del Cause Related Marketing Relatore:"— Transcript della presentazione:

1 Università degli Studi di Pavia Corso di Laurea Interfacoltà in Comunicazione Interculturale e Multimediale Deontologia del Cause Related Marketing Relatore: Chiar.mo Prof. Giampaolo Azzoni Correlatore: Dott. Lorenzo Passerini A.A. 2004/2005di: Noemi Rivalta

2 Noemi Rivalta - CIM 2 Deontologia del Cause Related Marketing DeontologiaCause Related Marketing Codice di comportamento del CRM

3 Noemi Rivalta - CIM 3 Deontologia: significato letterale: teoria del dovere connotazione semantica attuale: deontologia professionale. La deontologia appartiene al livello normativo dell etica. È espressione di: Termine coniato da: Jeremy Bentham Definizione: condivisione di un insieme di doveri inerenti ad una specifica categoria professionale, stabilita dallo stesso gruppo di professionisti. relazionalità necessità di autoregolamentazione.

4 Noemi Rivalta - CIM 4 La Responsabilità Sociale dImpresa: Sviluppo sostenibile Responsabilità relazionale (responsibility to): nei confronti dei propri stakeholders. Le imprese tendono a: farsi carico delle legittime attese della società. assumersi obblighi che vanno oltre a quelli imposti dal diritto. sostenibilità ambientale sostenibilità sociale sostenibilità economica

5 Noemi Rivalta - CIM 5 LAccountability: esterni: fornitori, partners, concorrenti, la collettività, le generazioni future ecc… Rendicontazione Gli Stakeholders: Deriva da: stockholder (azionista) Significa: portatore di interesse. interni: lavoratori dipendenti e il management. giustificare le azioni dellimpresa. fornire informazioni sul raggiungimento degli obiettivi sociali prefissati. Informazione e trasparenza ImpresaStakeholders

6 Noemi Rivalta - CIM 6 Il Cause Related Marketing (CRM): Definizione: sistema di attività facenti perno sulla funzione di marketing, con cui unimpresa persegue i propri obiettivi di natura commerciale fornendo, al tempo stesso, un contributo ad una causa sociale. M. Molteni Elementi caratterizzanti: Perseguimento di obiettivi di natura commerciale Contributo fornito ad una causa sociale CRM VS filantropia. Collaborazione tra le parti.

7 compiti dellente non profit: Noemi Rivalta - CIM 7 Partnership tra unimpresa e uno o più enti non profit: Tipologie di CRM promozione della causa transazione joint fund raising licenza Condizione basilarebenefici per entrambe le parti compiti dellimpresa: fornire competenza in ambito sociale e risorse umane. fornire risorse finanziarie e/o materiali, conoscenze imprenditoriali, sviluppo delle strategie.

8 Noemi Rivalta - CIM 8 Gli Obiettivi dellimpresa: Gli obiettivi dellente non profit: volume di vendite del prodotto. accumulare conoscenze tecniche dallimpresa. accrescere la propria reputazione. posizionamento della marca. diffusione al grande pubblico della causa. possibilità di raggiungere gli obiettivi legati ad essa.

9 Noemi Rivalta - CIM 9 Il Codice di comportamento del CRM: Milano, 29 Ottobre Sodalitas (Centro italiano per lo sviluppo della Corporate Social Responsibility). FERPI ( Federazione Relazioni Pubbliche Italiana). Aziende e associazioni professionali. sei casi eccellenti di CRM. Obiettivo: progetti trasparenti ed efficienti. È suddiviso in: definizione di CRM. i sei princìpi che governano il CRM. fasi di lavoro e strumenti da adottare.

10 Noemi Rivalta - CIM 10 Sincerità Integrità Trasparenza Presuppone comportamenti onesti ed etici, aderenti ai principi morali nei confronti di tutti coloro che vengono coinvolti nelliniziativa. Considera fondamentale il pianificare, realizzare e comunicare la partnership. Prevede onestà e apertura con se stessi e verso i partners. E da applicarsi nel rispetto del pubblico e di coloro che hanno deciso di dare fiducia alla partnership e al progetto. I sei princìpi sono:

11 Noemi Rivalta - CIM 11 Partnership Mutuo beneficio Mutuo rispetto Prevede lapprezzamento e il rispetto del valore di cui il partner è portatore. Ciò è indispensabile al raggiungimento degli obiettivi concordati. Prevede che solo in presenza di una relazione paritetica si possa realizzare la condizione fondamentale per il successo delliniziativa. Deve esistere un vantaggio commisurabile per entrambi i partner e deve sussistere equità di obiettivi tra le parti.

12 Noemi Rivalta - CIM 12 Le Fasi di lavoro sono: Monitoraggio, misurazione e valutazione del programma. Fase preparatoria Fase esecutiva Fase di controllo Pianificazione e preparazione. Negoziazione della partnership. Accordo formale. Gestione del programma. Comunicazione del programma.

13 Noemi Rivalta - CIM 13 Tre casi esemplari di CRM: Partnership con il WWF Azienda Partner: Nome: Pomellato SpA Categoria merceologica: azienda orafa. Organizzazione Partner: Nome: WWF Settore di attività: associazione animalista. Tipologia di progetto: Attraverso una licenza Pomellato può abbinare ai suoi prodotti con marchio DoDo il logo del WWF, attribuendo loro unimpronta etica.

14 Noemi Rivalta - CIM 14 Dash Missione Bontà – Ospedale Amico Azienda Partner: Nome: Procter&Gamble Holding Srl Categoria merceologica: Igiene della persona e della casa. Organizzazioni Partner: Nome: Abio, Ail Settore di attività: salute. Tipologia di progetto: Apporto consistente di leve di promozione e comunicazione integrata. La raccolta fondi si è basata su buoni sconto applicati al prodotto.

15 Noemi Rivalta - CIM 15 Progetto Mucca Solidale Azienda Partner Nome: Elopak Italia SpA Categoria merceologica: produzioni per il confezionamento in cartone. Organizzazione Partner Nome: Coopi-Cooperazione Internazionale Settore di attività: associazione di volontariato internazionale. Tipologia di progetto: innovativa: operazione B2B. In un secondo momento hanno potuto contribuire anche i consumatori finali.

16 Noemi Rivalta - CIM 16 Lopinione pubblica: Propensione favorevole della maggioranza degli italiani ai rapporti di collaborazione tra imprese e enti non profit. Considerazioni finali: maggiore attenzione al posizionamento etico delle aziende. probabilità di successo dei nuovi progetti in crescita. CRM in espansione.


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