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Strategie di prevenzione della morte improvvisa (MI): ruolo del pubblico accesso alla defibrillazione cardiaca Giuseppe Nicotra Gorizia - Trieste Taormina.

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Presentazione sul tema: "Strategie di prevenzione della morte improvvisa (MI): ruolo del pubblico accesso alla defibrillazione cardiaca Giuseppe Nicotra Gorizia - Trieste Taormina."— Transcript della presentazione:

1 Strategie di prevenzione della morte improvvisa (MI): ruolo del pubblico accesso alla defibrillazione cardiaca Giuseppe Nicotra Gorizia - Trieste Taormina 8-11 ottobre 2009 XIX CONGRESSO NAZIONALE

2 Soldati, Giuseppe Ungaretti, 1918 Si sta come dautunno sugli alberi le foglie

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4 La morte improvvisa è un evento patologico repentino, spesso inaspettato, non dipendente da cause traumatiche. Può colpire tutte le fasce detà. Nella gran parte dei casi è dovuta ad unaritmia cardiaca in un soggetto con cardiopatia ischemica nota o ignorata fino a quel momento. Solo un soccorso immediato può evitare la morte.

5 Rilevanza del problema La casistica internazionale indica unincidenza di 1 1 casi per anno Un arresto cardiaco ogni mille abitanti per anno casi lanno in Europa

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7 Strategie di prevenzione 1.Controllo dei fattori di rischio per malattia coronarica 2.Individuazione dei soggetti a rischio di MI 3.Impianto di defibrillatore nei paziente ad elevato rischio di aritmie fatali 4.Pubblico accesso alla defibrillazione (PAD) e formazione alla rianimazione cardiopolmonare (RCP)

8 Ritmi di Presentazione FV - Fibrillazione Ventricolare TV - Tachicardia Ventricolare FV/TV40%40% Altri ritmi asistolia PEA 60%

9 Il tempo che passa tra evento e defibrillazione è lelemento cruciale

10 SOPRAVVIVENZA minuti Kellum – American Journal of Medicine – aprile 06 0%

11 Cummins et Al. Probabilità di successo Tempo (min) In assenza di RCP ogni minuto la probabilità di successo diminuisce rapidamente nel tempo 7-10% 3-4% ogni minuto se RCP

12 La Catena della sopravvivenza 1. Accesso precoce al sistema dei servizi di emergenza medica (118) 2. Rianimazione cardiopolmonare precoce (BLS) 3. Defibrillazione precoce 4. Supporto cardiopolmonare avanzato (ACLS)

13 Friuli Venezia Giulia Cardiac Arrest Cooperative Study (FACS). Resuscitation 1998; 36: La percentuale di sopravvivenza rilevata da questo studio è stata soltanto del 2%, vale a dire che su persone colpite da arresto cardiocircolatorio, in Italia ne sopravvivono 1.200, ne muoiono sostanzialmente per limpossibilità del sistema demergenza territoriale di arrivare sempre in tempo utile.

14 Impact of the 2005 American Heart Association cardiopulmonary resuscitation and emergency cardiovascular care guidelines on out-of-hospital cardiac arrest survival. Sayre MRSayre MR, Cantrell SA, White LJ, Hiestand BC, Keseg DP, Koser S.Cantrell SAWhite LJHiestand BCKeseg DPKoser S Prehosp Emerg Care Oct-Dec;13(4): % 9.4%

15 CPR training and CPR performance: do CPR-trained bystanders perform CPR? Swor R, Khan I, Domeier R, Honeycutt L, Chu K, Compton S. Swor RKhan IDomeier RHoneycutt LChu KCompton S Acad Emerg Med Jun;13(6): Solo una minoranza di volontari addestrati ha praticato la RCP prima dellarrivo del soccorso Il livello di scolarità e aver seguito un corso nei cinque anni precedenti rappresentava un incentivo a praticare la RCP Panico, senso dinadeguatezza e timore di arrecare danni al paziente furono motivi dastensione

16 minuti FV * 61% **N Engl J Med, Vol. 347, No. 16 October 17, 2002 *Sopravvivenza senza esiti neurologici Chicago - O'Hare International Airport i soccorritori erano in prevalenza dei testimoni occasionali senza alcuna specifica preparazione alluso del DAE e alla CPR.

17 PUBLIC USE OF AUTOMATED EXTERNAL DEFIBRILLATORS N Engl J Med, Vol. 347, No. 16 October 17, 2002 Defibrillators were installed a brisk 60-to-90-second walk apart through out passenger terminals at OHare, Midway, and Meigs Field airports, which together serve more than 100 million passengers per year. The use of defibrillators was promoted by public service videos in waiting areas, pamphlets, and reports in the media. Over a two-year period, 21 persons had non traumatic cardiac arrest, 18 of whom had ventricular fibrillation. With two exceptions, defibrillator operators were good Samaritans, acting voluntarily. In the case of four patients with ventricular fibrillation, defibrillators were neither nearby nor used within five minutes, and none of these patients survived. Three others remained in fibrillation and eventually died, despite the rapid use of a defibrillator (within five minutes). Eleven patients with ventricular fibrillation were successfully resuscitated, including eight who regained consciousness before hospital admission. No shock was delivered in four cases of suspected cardiac arrest, and the device correctly indicated that the problem was not due to ventricular fibrillation. The rescuers of 6 of the 11 successfully resuscitated patients had no training or experience in the use of automated defibrillators, although 3 had medical degrees. Ten of the18 patients with ventricular fibrillation were alive and neurologically intact at one year.

18 Public-Access Defibrillation and Survival after Out-of-Hospital Cardiac Arrest Trial N Engl J Med 2004;351: CPR onlyCPR + AEDP Cardiac Arrests Survivors Normal Cerebral Performance 1022

19 Pubblico accesso alla defibrillazione (PAD) e formazione alla rianimazione cardiopolmonare (RCP)

20 Permette una più ampia diffusione della defibrillazione Libera loperatore dallonere della diagnosi Il D.A.E. Il Defibrillatore semiAutomatico Esterno

21 Is external defibrillation an electric threat for bystanders? Hoke RS, Heinroth K, Trappe HJ, Werdan K Hoke RSHeinroth KTrappe HJWerdan K Resuscitation Apr;80(4): External electric therapy is likely to be safer than traditionally assumed, especially with self-adhesive thoracic electrodes.

22 Sicurezza Durante le fasi di carica, scarica di analisi Durante le fasi di carica, scarica di analisi deve essere a contatto con il paziente Nessuno

23 Aspetti medico-legali La disponibilità di apparecchiature che liberano loperatore dallonere della diagnosi è alla base dellidea di pubblico accesso alla defibrillazione

24 Parlamento Italiano Legge 3 aprile 2001, n.120 Utilizzo dei defibrillatori semiautomatici in ambiente extraospedaliero pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 88 del 14 aprile 2001 ART 1 1.E consentito luso del defibrillatore semiautomatico in sede extraospedaliera anche al personale sanitario non medico, nonché al personale non sanitario che abbia ricevuto una formazione specifica nelle attività di rianimazione cardiopolmonare. 2.Le regioni e le province autonome disciplinano il rilascio da parte delle aziende sanitarie locali e delle aziende ospedaliere dellautorizzazione allutilizzo extraospedaliero dei defibrillatori da parte del personale di cui al comma 1, nellambito del sistema dellemergenza 118 competente per territorio o, laddove non ancora attivato, sotto la responsabilità dellunità sanitaria locale o dellazienda ospedaliera di competenza, sulla base delle linee guida adottate dal Ministro della Sanità, con proprio decreto, entro 90 giorni dalla data dentrata in vigore della presente legge.

25 Legge 15 marzo 2004, n. 69 "Modifica allarticolo 1 della legge 3 aprile 2001, n. 120, in materia di utilizzo dei defibrillatori semiautomatici pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 66 del 19 marzo 2004 Art Il comma 1 dellarticolo 1 della legge 3 aprile 2001, n. 120, è sostituito dal seguente: «1. È consentito luso del defibrillatore semiautomatico in sede intra ed extraospedaliera anche al personale sanitario non medico, nonchè al personale non sanitario che abbia ricevuto una formazione specifica nelle attività di rianimazione cardio -polmonare».

26 DISEGNO DI LEGGE diniziativa dei senatori TOMASSINI, CURSI, DI GIACOMO, GRAMAZIO, RIZZOTTI, GHIGO, RIZZI e SACCOMANNO COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 30 MAGGIO 2008 Nuove norme in materia di utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici Senato della Repubblica X V I LEGISLATURA N. 718

27 1.Diritto alla vita 2.Autonomia del paziente 3.Principio di futilità 4.Donazione di organi e tessuti

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