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Supported by: Project consortium: Modulo 6 Progettazione di sistemi di raffreddamento efficienti Versione 1.0 22 Settembre 2011.

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1 Supported by: Project consortium: Modulo 6 Progettazione di sistemi di raffreddamento efficienti Versione Settembre 2011

2 Supported by: 2 Difficoltà e opzioni per il raffreddamento dell’IT centralizzato

3 Supported by: 3 Andamento del carico di raffreddamento per l’IT Evoluzione del carico termico specifico nelle apparecchaiture IT. Fonte [ASHR2005]

4 Supported by: 4 Progettazione adeguata per sistemi IT  La scelta del corretto sistema di raffreddamento è vincolata da: –La situazione dell’infrastruttura esistente; –Il livello di potenza elettrica dell’installazione; –La collocazione geografica; –I vincoli fisici dovuti all’edificio (forma, dimesnioni, orientamento, accessi)

5 Supported by: 5 Progettazione adeguata per sistemi di raffreddamento  Le opzioni tipiche per la progettazione dei sistemi di raffreddamento derivano direttamente dai sistemi di raffrescamento degli ambienti, anche se gli apparecchi installati sono spesso specificamente progettati per i data center e l’IT  Gli apparecchi per il raffreddamento dei data center sono progettati specificamente: –Il carico termico in un data center è tipicamente sensibile (richede un abbassamento della temperatura di bulbo secco per il raffreddamento) mentre negli spazi per uffici è allo stesso tempo sensibile e latente (richiede abbassamento dell’umidità relativa – causata dalla presenza umana)

6 Supported by: 6 Categorie di data center  Parameteri: –Area dei locali; –Numerosità dell’IT installato (numero di rack o server); –Potenza elettrica totale degli apparecchi; –Infrastrutture installate per il raffreddamento.

7 Supported by: 7 Categorizzazione in base alle dimensioni Categorizzazione in base alle dimensioni Dipendente da numero di rack e potenza installata Tipologia di spazioRack installati Potenza totale installata per l’ IT [kW] Vani tecnici per i dati rack enclosures1 – 18 Computer room 1 – 53 – 30 Piccoli data center 5 – 207 – 100 Medi data center 20 – – 500 Grandi data center > 100> 200 Source (APC White Paper #59, 2004)

8 Supported by: 8 Categorizzazione in base alle dimensioni Categorizzazione in base alle dimensioni Sito, infrastruttura e caratteristiche del sistema Tipologia di spazio Area Caratteristiche degli apparecchi IT Sito, infrastruttura e caratteristiche del sistema Vano server< 20 m server Storage interno Uso di sistemi di raffreddamento da ufficio. UPS installati localmente. Condizioni ambientali non controllate strettamente. Efficienza del raffreddamento simile a quella dei sistemi da ufficio. Server room< 50 m server Storage interno Uso di sistemi di raffreddamento da ufficio con capacità di raffreddamento aggiuntiva (tipicamente sistemi split). Raffreddamento e UPS di efficienza mediamente medio- bassa. Data center< 100 m 2 30 – 100 server Distribuzione aria sotto pavimento e unità CRAC (opzione più efficiente). Gestione dei sistemi IT senza ottimizzazione dei flussi d’aria. Temperatura e umidità controllati strettamente. Ridondanza di alimentazione e raffreddamento: bassa efficienza complessiva. Data center di medie dimensioni < 500 m 2 > 100 server Storage esterno Distribuzione aria sotto pavimento (o in controsoffitto) e unità CRAC (raffreddate ad aria, velocità dell’aria costante a bassa efficienza). Gestione e ottimizzazione dei flussi d’aria. Ridondanza di alimentazione e raffreddamento: bassa efficienza complessiva. Data center enterprise > 500 m 2 > 500 server Storage esterno Uso dei sistemi di raffreddamento più efficienti, con sistemi di gestione dell’energia. Uso di best practice nel raffreddamento e nella gestione dei flussi d’aria. Massima ridondanza: efficienza dei sistemi ridotta.

9 Supported by: 9 La scelta corretta per il raffreddamento  Valutazione dei fabbisogni di raffreddamento: –Per le apparecchiature IT il carico termico è identico alla potenza elettrica assorbita: il corretto dimensionamento degli apparecchi IT per un data center è il primo passo verso l’efficienza –Per gli UPS il carico varia tra un valore minimo ed uno massimo –Per gli apparecchi per l’illuminazione e la presenza di personale è possibile utilizzare valori standard riportati nella normativa  La quantità e la dimensione dei sistemi richiesti dipende anche fortemente dal livello di Tier ipotizzato per il data center.

10 Supported by: 10 Elementi di un sistema di raffreddamento Fonte: ASHRAE: Save Energy Now Presentation Series, 2009  Elementi di un sistema di raffreddamento: –Sistema di espulsione del calore; –Apparecchiature di produzione del freddo; –Terminali (sistemi di rimozione del calore indoor); –Carichi termici (apparecchi IT, servizi, operatori).

11 Supported by: 11 Elementi di un sistema di raffreddamento: la selezione per l’efficienza  Gli apparecchi per il raffreddamento spesso operano in continuo 24 / 7 e tipicamente lavorano a metà carico, in maniera meno efficiente;  La selezione di apparecchi efficienti è una fase critica per raggiungere la sostenibilità: –Unità CRAC & CRAH; –Ventilatori e sistemi per la ventilazione; –Pompe; –Chiller (raffreddati ad aria o ad acqua); –Torri di raffreddamento, evaporatori e condensatori ad aria; –Umidificatori.

12 Supported by: 12 Sistemi per terminali, raffreddamento ed espulsione del calore Fonte: APC White Paper #59 I terminali tradizionamente utilizzati per il raffreddamento nei data center sono installati a soffitto o a pavimento. Tutte le altre modalità di posizionamento sono simili concettualmente al montaggio a soffitto.

13 Supported by: 13 Combinazioni tipiche di terminali, sistemi di raffreddamento e di espulsione del calore Sistema di espulsione del calore Sistema meccanico per il raffreddamento Terminali indoor Combinazione 1 Chiller (ad aria)CRAH (ad acqua) Combinazione 2 Torre di raffreddamento CRAH (ad acqua) Combinazione 3 CondensatoreCRAC (Split) Combinazione 4 Dry-coolerCRAC (Acqua / Glicole) Combinazione 5 CondensatoreAir Handler (Split) Source: ASHRAE: Save Energy Now Presentation Series, 2009

14 Supported by: 14 Dimensione del data center, sistemi e tecnologie per il raffreddamento SistemaPosizione terminali Adatto per vani tecnici Adatto per computer roomAdatto per piccolo data center Adatto per medi data center Adatto per grandi data center Air cooled DX system (split) A soffittoSi, se hanno poca distanza dall’esterno Si, se accesso all’esterno e potenza tra 6-30 kW No, capacità di raffreddamento insufficiente A pavimentoNo, occupano spazio a pavimento Si, se accesso all’esterno e potenza > 30 kW Si, se accesso all’esterno e potenza > 25 kW Si, per soluzioni a bassa densità, costo ridotto No, capacità di raffreddamento insufficiente Air cooled compact system A soffittoSi, verificare spazio per canali Si, se c’è spazio a soffitto per canali No, capacità di raffreddamento insufficiente A pavimentoSi, verificare spazio per canali Si, se c’è spazio a soffitto per canali e la potenza è >12 kW Si, se c’è spazio a soffitto per canali No, capacità di raffreddamento insufficiente Glycol cooled system (split) A soffittoNo, potenza di raffreddamento esagerata Si, se si ha accesso all’esterno No, capacità di raffreddamento insufficiente A pavimentoNo, assenza di spazio a pavimento Si, se si ha accesso all’esterno e spazio a pavimento Si, se si ha accesso all’esterno Si Water cooled system A soffittoNo, potenza di raffreddamento esagerata Possibile per edifici elevati No, capacità di raffreddamento insufficiente A pavimentoNo, assenza di spazio a pavimento Possibile per edifici elevati Si Chilled water system A soffittoSiPossibile per edifici elevati No, capacità di raffreddamento insufficiente A pavimentoNo, assenza di spazio a pavimento Possibile per edifici elevati Si

15 Supported by: 15 Classificazione ASHRAE  Classe A1: spazi per servizi datacom con parametri ambientali strettamente controllati (punto di rugiada, temperatura e umidità relativa) e con operazioni critiche. Le tipologie di prodotti normalmente utilizzati per tali ambienti includono solitamente server e sistemi di storage aziendali.  Classe A2: spazi per servizi datacom, uffici o laboratori con un certo controllo dei parametri ambientali (punto di rugiada, temperatura e umidità relativa). Le tipologie di prodotti normalmente utilizzati per tali ambienti includono solitamente piccoli server, prodotti per storage, personal computer e workstation. ……Classe A3/A4, Classe B, Classe C  Le classi A1 e A2 coprono gli ambienti specificatamente progettati per le apparecchiature IT centralizzato.

16 Supported by: 16 Classificazione ASHRAE: condizioni di temperatura dell’aria in ingresso ClasseTemperatura di bulbo umido raccomandata[°C ] Umidità raccomandata Temperatura di bulbo secco ammissibile [°C] Umidità ammissibile A118 – 27Tra T di rugiada 5,5°C e 60% u.r.+ T di rugiada 15°C % T di rugiada max 17°C A220 – 25Tra T di rugiada 5,5°C e 60% u.r.+ T di rugiada 15°C 10 – % T di rugiada max 21°C

17 Supported by: 17 Classificazione ASHRAE: condizioni di temperatura dell’aria in ingresso

18 Supported by: 18 EU code of conduct: condizioni di temperatura proposte

19 Supported by: 19 Soluzioni efficienti per il raffreddamento dei data center

20 Supported by: 20 Opzioni di miglioramento dell’efficienza Sale server esistenti Caratterizzazione dei piccoli sistemi IT Opzioni di base per il miglioramento dell’efficienza Sale server esistenti - Bassa densità specifica di potenza - Uso di soluzioni di raffreddamento tradizionali (no CRAC) - Carico distribuito in modo non omogeneo (spazialmente, temporalmente) - Controllo e gestione minima - Poco interesse nell’incremento dell’efficienza - Controllo e gestione delle condizioni ambientali (set point) - Verifica dell’isolamento di tubi e canali (aria/acqua/liquido caldo e freddo) - Valutare la sostituzione dei sistemi o componentio meno efficienti del raffreddamento -Controllo e verifica del layout del sistema di raffreddamento installato – distanza tra sistema di raffreddamento e carichi - Valutazione corretta (ex-post) della potenza raffreddante installata - Corretto posizionamento dei sensori - Analisi e concentrazione dei carichi (temporale e spaziale)

21 Supported by: 21 Opzioni di miglioramento dell’efficienza Sale server nuove Caratterizzazione dei piccoli sistemi IT Opzioni di base per il miglioramento dell’efficienza Sale server nuove - Bassa densità specifica di potenza - Uso di sistemi tradizionali (no CRAC) - Distribuzione del carico non omogenea (spaziale, temporale) - Controllo e gestione ridotti - Scarso interesse nell’incremento di efficienza - Selezione dei sistemi più efficienti per il raffreddamento - Valutazione dell’utilizzo del raffreddamento basato su rack (concentrando I carichi) - Valutazione del possibile uso del free cooling (diretto o meno)

22 Supported by: 22 Climatizzatori da ufficio – Tipi, efficienza e costi dei sistemi split  Sistemi split sono composti da: –un’unità esterna motocondensante; –un’unità interna.  Sistemi split mobili per il raffreddamento hanno: –Un’unità interna portatile che contiene il compressore. Ciò porta a minor efficienza.  Le piccole unità portatili sono spesso installate in sale server di maggiori dimensioni per prevenire gli hot spot, o nei vani delle apparecchiature di rete per supplire all’insufficienza del sistema di raffreddamento dell’edificio; –Queste piccole unità portatili non sono efficienti! Solitamente hanno un tubo di scarcio del calore che scalda il locale!

23 Supported by: 23 Acquisto di apparecchi efficienti In funzione della potenza raffreddante: < 12 kW: etichetta Energetica EU >12 kW: schema di certificazione Eurovent

24 Supported by: 24 Etichetta esistente e nuova proposta per apparecchi piccoli (<12 kW) Data la differente modalità di calcolo dell’efficienza, non è possibile confrontare direttamente valori di EER (vecchio schema) e di SEER (nuovo schema) Approssimativamente: SEER ≈ EER + 3.0

25 Supported by: 25 Valori di efficienza dei sistemi di raffreddamento  EER – rapporto tra la capacità raffreddante totale e il valore di potenza che alimanta l’unità, espresso in Watt/Watt;  SEER (indicatore stagionale di efficienza energetica): definito ed utilizzato in Europa;  IPLV (indicatore stagionale di efficienza energetica): definito ed utilizzato in USA;  I valori di IPLV e SEER sono ottenuti utilizzando le medie pesate dell’efficienza (EER) dei chiller a differentivalori di carico (25%, 50%, 75% and 100%).

26 Supported by: 26 Sistemi split con inverter La tecnologia split è migliorata sotto diversi aspetti. E 'possibile adattare i sistemi all’acqua refrigerata o combinare diverse temperature ambiente per diverse unità di AC collegate allo stesso condensatore. L'uso di motori a inverter e controlli intelligenti hanno fortemente aumentato l'efficienza di refrigerazione.

27 Supported by: 27 Raffreddamento a rack in piccole sale server –L'adozione di opzioni di free cooling per i piccoli sistemi IT e server room è soggetta ad un ampio numero di vincoli; –La limitazione è soprattutto tecnica: sale server di piccole dimensioni o armadi si trovano spesso in alcune parti dell’edificio in cui l'accesso al aria esterna è difficile; per sale server nei nuovi edifici, l'applicabilità del free cooling è possibile se considerato nella costruzione dell’edificio e nel progetto del locale. –Posizione del locale, le possibilità di passaggio per condotti / tubazioni, e i conseguenti costi sono i principali fattori che influenzano l’adozione del free cooling; –Per le ristrutturazioni di impianti esistenti, le difficoltà e i costi sono generalmente elevati ed è richiesta un’analisi costi / benefici.

28 Supported by: 28 Difficoltà e possibilità in data center medio-grandi Soluzioni di base per sistemi esistentiSoluzioni di base per sistemi nuovi - Controllo e gestione delle condizioni ambientali (set point, pianificazione, posizione e il numero di sensori) - Sostituzione dei componenti obsoleti / meno efficienti del sistema di raffreddamento (confrontare la classe di efficienza dei sistemi esistenti con le più efficienti sul mercato) - Verifica dei condotti / isolamento tubi (aria / acqua / liquido, caldi e freddi) - Evitare la corto-circuitazione dei flussi d'aria - Controllo e verifica del layout del sistema di raffreddamento installato - distanza tra sistemi di raffreddamento e i carichi, ottimizzazione dei flussi d'aria, perdite di aria nelle parti sigillate) - Analisi della tecnologia e dell’efficienza del chiller -Utilizzo del design dei flussi d’aria (corridoio freddo / caldo, pavimento sopraelevato/ ritorno a plenum) - Utilizzo di raffreddamento basato su rack - Valutazione di utilizzo del free cooling (diretto / indiretto) - Utilizzo di free cooling ad acqua - Installazione di raffreddamento diretto su processore (liquidi, tubi di calore, rame), - Utilizzo del recupero di calore - Installazione di un sistema di raffreddamento modulare (legato al concetto di progettazione e gestione IT)

29 Supported by: 29 Scelta ed efficienza del chiller I chiller ad acqua rappresentano la miglior scelta rispetto a quelli ad aria e alle macchine DX: miglior efficienza termodinamica Fonte: ASHRAE Save energy now presentation, 2009

30 Supported by: 30 Layout tipico in data center medio-grandi Da: Cooling strategies for IT equipment - HP

31 Supported by: 31 Raffreddamento ad aria: progettazione dei flussi di aria, corridoi caldi/freddi, pavimento sopraelevato/ritorno a soffitto Layout per un data center a corridoio caldo/freddo Da: ASHRAE Save energy now presentation, 2009 Nei data centre più grandi, l’IT è disposto in file con le prese dell’aria verso il corridoio freddo. L’aria fredda è fornita al corridoio corrispondente, attraversa gli apparecchi e viene scaricata nel corridoio caldo

32 Supported by: 32 Raffreddamento ad aria: progettazione dei flussi di aria, corridoi caldi/freddi, pavimento sopraelevato/ritorno a soffitto Flussi d’aria nei rack per configurazione a corridoio caldo/freddo Da: ASHRAE Save energy now presentation, 2009 Le caratteristiche del flusso di aria sono elementi da considerare attentamente. Le direzioni dell’aria raccomandate sono: frontale-retro (F-R), frontale-alto (F-T) o frontale- alto/retro (F-T/R).

33 Supported by: 33 Distribuzione verticale sottopavimento Da: ASHRAE Save energy now presentation, 2009 Per consentire la fornitura di aria fredda, i locali sono dotati di pavimento tecnico rialzato. Questo layout è uno dei più comuni utilizzati nei data center, l'aria di raffreddamento è fornita attraverso un sistema sottopavimento collegato alle unità CRAC, e l'aria calda fluisce naturalmente dai rack verso il soffitto di nuovo al CRAC. Porta normalmente a un gradiente di temperatura sub-ottimale all'interno del rack, più freddo in basso e più caldo nei settori superiori

34 Supported by: 34 Distribuzione verticale a soffitto Da: ASHRAE Save energy now presentation, 2009 Nel layout di distribuzione verticale a soffitto, l'aria fredda è fornita al rack IT attraverso una canalizzazione installata sul soffitto e ritorna naturalmente (non canalizzata) al sistema di raffreddamento - senza un pavimento tecnico e con un gradiente di temperatura uniforme all'interno dei rack.

35 Supported by: 35 Distribuzione verticale a soffitto con sistema a pavimento tecnico Da: ASHRAE Save energy now presentation, 2009 Tipicamente utilizzata per il raffreddamento supplementare per evitare i punti caldi in rack ad alta densità; La distribuzione del flusso d'aria buona non può essere raggiunta in tutto il rack, o se ci sono densità elevate; Il CRAC a soffitto può essere posizionato sopra i corridoi freddi, o montato su rack scambiatori di calore. Può raffreddare l'aria calda di scarico dal rack, o pre- raffreddare l'aria di alimentazione.

36 Supported by: 36 Incremento di efficienza in un sistema a corridoio caldo/freddo Utilizzare ritorni a soffitto canalizzati Posizionare le griglie di areazione solo nel corridoio freddo From: ASHRAE Save energy now presentation, 2009

37 Supported by: 37 Incremento di efficienza in un sistema a corridoio caldo/freddo Installare barriere al flusso d’aria per contenere il corridoio caldo o freddo Installare pannelli di chiusura in tutte le posizioni aperte nei rack

38 Supported by: 38 Ottimizzazione delle soluzioni di cablaggio

39 Supported by: 39 Incremento di efficienza in un sistema a corridoio caldo/freddo  Posizionamento dei CRAC : –La posizione ottimale si trova alla fine del corridoio caldo e perpendicolarmente ai corridoi di aria calda: abbreviare il percorso per il ritorno dell'aria, riducendo il corto circuito con aria fredda del corridoio freddo

40 Supported by: 40 Controllo e monitoraggio dei sistemi di raffreddamento – modalità di gestione (Fonte: HP)

41 Supported by: 41 Gestione dell’aria  Temperatura e velocità dell'aria impattano fortemente sull'efficienza di un sistema e devono essere monitorati in continuo;  Punti caldi e inefficienze nei data center esistenti sono relativamente facili da scoprire con l'analisi termografica o l'installazione di una rete di sensori wireless. Immagine a infrarossi, da:

42 Supported by: 42 Gestione dell’aria  La progettazione e ottimizzazione del processo di raffreddamento può essere supportata da software di simulazione CFD (di calcolo fluido dinamico), al fine di prevedere i fenomeni fisici termici / fluido all'interno del datacenter;  Misurazioni fisiche e test sul campo non impegnano solo tempo e manodopera, ma a volte sono impossibili.  Misurazioni fisiche e test sul campo non impegnano solo tempo e manodopera, ma a volte sono impossibili. Esempio di simulazione CFD, da:

43 Supported by: 43 Impostazioni per temperatura ed umidità nei data center medio-grandi Una maggiore temperatura dell'aria in ingresso incrementa l’efficienza meccanica del raffreddamento e l’uso degli economizzatori, ma con minore un "fattore sicurezza“ riguardo le condizioni dell’aria in ingresso;Una maggiore temperatura dell'aria in ingresso incrementa l’efficienza meccanica del raffreddamento e l’uso degli economizzatori, ma con minore un "fattore sicurezza“ riguardo le condizioni dell’aria in ingresso; Per sistemi DX e ad acqua refrigerata, un setpoint più caldo aumenta la la capacità e l'efficienza dei sistemi di raffreddamentoPer sistemi DX e ad acqua refrigerata, un setpoint più caldo aumenta la la capacità e l'efficienza dei sistemi di raffreddamento Impostazioni e capacità di un sistema split (Fonte: P. Riviere et al., Preparatory study on the environmental performance of residential room conditioning appliances )

44 Supported by: 44 Soluzioni per l’eterogeneità spaziale e temporale  Non omogeneità spaziale: –Diffondere i carichi e di conseguenza il calore sotto-occupando i rack.  Non omogeneità temporale: –Utilizzare sistemi di stoccaggio per l'acqua refrigerata;  Per data center con alta densità di potenza (ad esempio più di 15 kW per rack): –nuovi sistemi di raffreddamento possono essere integrati nei rack e gestito in modo indipendente (sistemi di raffreddamento basati su rack)

45 Supported by: 45 Raffreddamento basato su rack  Il raffreddamento basato su rack, sigillati in modo da garantire una circolazione di un flusso continuo di aria fredda, è in grado di dissipare circa 20 kW di calore. Tale raffreddamento è spesso accoppiato con un sistema a liquido per supportare il raffreddamento ad alta densità. Fonte: highdensityrackcooling.com

46 Supported by: 46 Raffreddamento in-row Layout di un data center con raffreddamento in-row Layout di un data center con raffreddamento in-row. Fonte: APC by Schneider Electric, 2010; White Paper #139 rev.0

47 Supported by: 47 Raffreddamento in-row a carico parziale Da : APC White paper #126, rev. 1.

48 Supported by: 48 Sistemi di raffreddamento a liquido  L’efficienza del raffreddamento ad acqua è 14 volte più efficiente Da : S. Novotny, Green field data center design – water cooling for maximum efficiency

49 Supported by: 49 Layout del sistema di raffreddamento a liquido Da: ASHRAE Save energy now presentation, 2009

50 Supported by: 50 Raffreddamento a liquido a livello rack, con scambiatore di calore centralizzato Da: ASHRAE Save energy now presentation, 2009

51 Supported by: 51 Raffreddamento a liquido a livello rack, con scambiatore liquido / aria Da: ASHRAE Save energy now presentation, 2009

52 Supported by: 52 Raffreddamento diretto su processore IBM Coldplate Cooling, fonte: thehotaisle.com IBM Aquasar, Fonte: ethlife.ethz.ch

53 Supported by: 53 Raffreddamento diretto su processore  Gli ultimi sviluppi riguardanti i sistemi per il raffreddamento dell’IT si basano su componenti di raffreddamento con acqua "calda";  Si basano sul fatto che le temperature di funzionamento tipico delle CPU sono tra i 40 e gli 80 ° C;  Così il raffreddamento ad acqua ad una temperatura fino a 60°C permette di raffreddare le CPU a livelli normali;  Il principale svantaggio di questo concetto è la maggiore complessità e costo del sistema;  Ogni processore o componente deve essere collegato al sistema di raffreddamento mediante tubazioni;  Ciò può anche comportare dei rischi se si verificano guasti nel sistema di tubazioni. I vantaggi del sistema in termini di efficienza sono comunque notevoli.

54 Supported by: 54 Esempi ed esperienze di buona pratica

55 Supported by: buone pratiche 1.La condizione dell'aria in entrata è la più importante per le apparecchiature 2.Implementare layout a corridoio freddo / caldo - separare aria fredda e calda 3.Utilizzare aria / temperatura esterna il più possibile 4.Utilizzare componenti efficienti per la distribuzione elettrica 5.Considerare il raffreddamento localizzato per learee ad alta densità 6.Misurare, analizzare e valutare l'efficienza dell’infrastruttura 7.Verificare ogni componente di raffreddamento per migliorare l'efficienza 8.Migliorare i sistemi di raffreddamento 9.Utilizzare i dati di potenza di targa o dati di temperatura per ottimizzare il layout del Data Center 10.Virtualizzare e consolidare Da: ASHRAE Save energy now presentation, 2009

56 Supported by: 56 DOE Energy Energy Efficient Data Centers  Video con esempi di efficienza - DOE Energy 101 –http://www.youtube.com/watch?v=xGSdf2uLtlohttp://www.youtube.com/watch?v=xGSdf2uLtlo

57 Supported by: 57 Discussione Domande relative al modulo

58 Supported by: 58 Questions/discutions related to the module  Quando si sceglie un sistema di raffreddamento, quali sono i principali vincoli per il design?  Come si fa a aumentare l'efficienza energetica in un sistema a configurazione corridoio caldo / corridoio freddo?  Quanto è efficiente il raffreddamento ad acqua in confronto al raffreddamento ad aria?  Pensi che il "raffreddamento a processore" non sia possibile nell’uso comune al giorno d'oggi?

59 Supported by: 59 Ulteriori letture di approfondimanto White paper Pubblicazioni online Ecc.

60 Supported by: 60 Ulteriori letture di approfondimanto  ASHRAE TC Thermal Guidelines for Data Processing Environments – Expanded Data Center Classes and Usage Guidance –http://tc99.ashraetcs.org/documents/ASHRAE%20Whitepaper%20- %202011%20Thermal%20Guidelines%20for%20Data%20Processing%20Enviro nments.pdfhttp://tc99.ashraetcs.org/documents/ASHRAE%20Whitepaper%20- %202011%20Thermal%20Guidelines%20for%20Data%20Processing%20Enviro nments.pdf  Energy Efficient Cooling Solutions for Data Centers –http://www.cisco.com/web/partners/downloads/765/other/Energy_Efficient_Cooli ng_Solutions_for_Data_Centers.pdfhttp://www.cisco.com/web/partners/downloads/765/other/Energy_Efficient_Cooli ng_Solutions_for_Data_Centers.pdf  ASHRAE: Save Energy Now Presentation Series –http://hightech.lbl.gov/presentations/save-energy-now pdfhttp://hightech.lbl.gov/presentations/save-energy-now pdf  Qualitative analysis of cooling architectures for data center –http://www.thegreengrid.org/en/Global/Content/white- papers/CoolingArchitectureshttp://www.thegreengrid.org/en/Global/Content/white- papers/CoolingArchitectures

61 Supported by: 61 Ulteriori letture di approfondimanto  Fundamentals of data center power and cooling efficiency zones –http://www.thegreengrid.org/~/media/WhitePapers/Fundamentals%20of%20Pow er%20and%20Cooling%20Zones%20White%20Paper.pdf?lang=enhttp://www.thegreengrid.org/~/media/WhitePapers/Fundamentals%20of%20Pow er%20and%20Cooling%20Zones%20White%20Paper.pdf?lang=en  Seven strategies to improve data center cooling efficiency –http://www.thegreengrid.org/~/media/WhitePapers/White%20Paper%2011%20- %20Seven%20Strategies%20to%20Cooling_ pdf?lang=enhttp://www.thegreengrid.org/~/media/WhitePapers/White%20Paper%2011%20- %20Seven%20Strategies%20to%20Cooling_ pdf?lang=en  Cooling strategies for IT equipment –http://h20000.www2.hp.com/bc/docs/support/SupportManual/c /c pdfhttp://h20000.www2.hp.com/bc/docs/support/SupportManual/c /c pdf


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