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Programmazione, gestione e controllo delle PA dr. Carlo Vermiglio

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Presentazione sul tema: "Programmazione, gestione e controllo delle PA dr. Carlo Vermiglio"— Transcript della presentazione:

1 Programmazione, gestione e controllo delle PA dr. Carlo Vermiglio

2 Agenda della giornata Il sistema dei controlli secondo il D. Lgs. 286/99; I controlli interni ed esterni; I documenti di programmazione e controllo;

3 Elementi di fondo della giornata I Soggetti I Contesti Le Funzioni Le Informazioni I Momenti Gli Strumenti

4 I campi di modernizzazione I campi di modernizzazione Privatizzazione/ Outsourcing Riforma del Bilancio e della contabilità Electronic Government Orientamento al cittadino e management della qualità Decentramento amministrativo Semplificazione di norme e procedure Riorganizzazione dellamministrazione centrale Riforma del pubblico impiego

5 DallUnità dItalia sino ai primi anni 90 esisteva in Italia un solo modello di controllo esterno, quello preventivo di legittimità su atti. - Era svolto dalla Corte dei conti e, in tempi più recenti, e dai Comitati regionali di controllo; - Consisteva nella verifica della conformità di un atto alla legge; - Aveva una struttura binaria: il giudizio (la verifica di cui sopra) e la misura (concessione o rifiuto del visto) - Produceva leffetto di rendere latto efficace/inefficace; Evoluzione del sistema dei controlli nelle AA.PP.

6 Logica di fondo del sistema di controlli precedente Esso si fondava su due convincimenti: 1.Un sistema di filtri preventivi garantisce lapplicazione fedele della legge; 2.Lapplicazione fedele della legge garantisce il raggiungimento dellinteresse pubblico

7 Limiti del sistema di controllo Era un controllo preventivo, e ciò causava ritardi e deresponsabilizzazione Era un controllo su tutti gli atti, e ciò comportava la sottoposizione al controllo di un numero molto elevato di atti (prevalentemente di scarso rilievo) Era un controllo di sola legittimità, e ciò causava indifferenza alle esigenze dei risultati dellazione amministrativa

8 Limiti del sistema di controllo Nessun sistema di controllo dà la garanzia assoluta del rispetto della legge Conformità a legge, ossia legittimo, non equivale a conformità allinteresse generale, ossia utile (un atto può essere legittimo e non raggiungere gli obiettivi o comportare sprechi )

9 Effetti e conseguenze La legittimità è una condizione necessaria, ma non sufficiente; Occorre quindi valutare anche i risultati dellazione amministrativa. Ne deriva che il controllo: -non può essere soltanto preventivo; -non può riguardare solo gli atti; -non può essere di sola legittimità.

10 Elementi qualificanti 1.Soggetti Autonomi (statutaria, org. va, finanziaria, impositiva, legislativa) 2.Rappresentano la comunità territoriale di riferimento 3.Titolari di funzioni proprie 4.Titolari di funzioni delegate 5.Preposti al soddisfacimento di bisogni pubblici 6.Responsabili per lo sviluppo e la promozione del territorio ENTI LOCALI

11 Le criticità interne delle AA.PP. Mancanza di una cultura aziendale del risultato, degli obiettivi, della misurazione; Mancanza di sistemi di contabilità analitica e di serie storiche di dati e di costi unitari; Varietà e molteplicità delle produzioni attuate (prodotti/servizi, interni/esterni) rende impossibile standardizzare molti processi; Continua evoluzione legislativa modifica i processi rendendo scarsamente significativi i dati storici; Orientamento di breve periodo degli organi di governo; Scarso convincimento dellutilità dei controlli.

12 Il contesto di riferimento 1)Ambiente esterno: Dinamico; 2)Risorse disponibili: Scarse; 3)Obiettivi perseguiti: – Efficacia:Soddisfazione bisogni dei cittadini; – Efficienza: Corretto impiego delle risorse.

13 Controllo di regolarità amministrativo e contabile Garantire legittimità, correttezza, regolarità amministrativa e contabile Controllo di gestione Verificare efficacia, efficienza ed economicità anche mediante tempestivi interventi correttivi Valutazione del personale con qualifica dirigenziale Valutare le prestazioni e le competenze organizzative dei dirigenti (resp. org.) Controllo strategico Verificare leffettiva attuazione degli atti di indirizzo politico (congruenza tra risultati conseguiti e obiettivi predefiniti) La disciplina dei controlli nelle AA. PP. secondo il D. Lgs. 286/99

14 Il sistema del controllo di gestione Controllo preventivo Confronto tra i risultati previsti tra i vari piani dellente (RPP, PEG, ecc.) Controllo concomitante Confronto tempestivo tra risultati ottenuti in corso dopera e risultati previsti al fine di individuare le azioni correttive Controllo consuntivo Confronto tra i risultati effettivamente raggiunti e quelli previsti ai fini della valutazione del dirigente e della compilazione della relazione al consuntivo

15 il controllo di gestione supporta la funzione dirigenziale; il controllo strategico, la funzione di indirizzo politico- amministrativo; la valutazione utilizza anche i risultati del controllo di gestione, ma é svolta da strutture o soggetti diversi; il controllo di gestione, il controllo strategico e la valutazione dei dirigenti devono essere esercitati in modo integrato; il controllo di regolarità è incompatibile con i controlli dei risultati Finalità delle diverse tipologie di controllo

16 D. Lgs. 77/1995) ha innovato radicalmente il previgente impianto normativo, introducendo processi e sistemi di programmazione e di controllo di gestione (management control), al fine di dare concreta attuazione alla cultura del risultato; È una funzione trasversale alla struttura organizzativa dellente; Ha la funzione di verifica dellefficienza, dellefficacia e delleconomicità dellazione amministrativa, al fine di ottimizzare, anche mediante tempestivi interventi correttivi, il rapporto costi-risultati; Si tratta di un processo precipuamente finalizzato ad analizzare il conseguimento degli obiettivi e dei risultati della gestione attraverso parametri aziendalistici; Esso è destinato a supportare le decisioni di gestione affidate allesclusiva competenza della dirigenza diventando una sorta di computer di bordo che segnala in corso di esercizio indicatori e ogni scostamento rispetto a degli standard prefissati. Consente di analizzare nel dettaglio i vari elementi che compongono i costi e di incidere sugli elementi analizzati riducendo i costi e i tempi dei processi coerentemente con il perseguimento degli obiettivi (management by objectives) ed un insieme di strumenti (reporting) di comunicazione interna dei risultati dellattività di controllo; Elementi cardine del controllo di gestione sono la pianificazione e la programmazione; Le caratteristiche del controllo di gestione

17 I ruoli e le competenze Organi politici: Sindaco Giunta Consiglio Comunale Dirigenti delle diverse U.O. Programmi Quali bisogni soddisfare? In che modo? Con quante e quali risorse? Controllo sui programmi I bisogni sono stati soddisfatti? Se no, perché? Sono state utilizzate più risorse rispetto a quelle previste? Potere indirizzo e controllo Scelte strategiche individuazione del fine verso il quale si dirige lorganizzazione Obiettivi Quali progetti attuare per realizzare i programmi politici? Con quali risorse e entro quali termini? Controllo sugli obiettivi Sono stati realizzati i progetti? Se no, perché? Sono state utilizzate più risorse rispetto a quelle previste? Scelte gestionali Individuazione degli strumenti con cui perseguire gli obiettivi

18 Il cambiamento nel sistema dei controlli CULTURA DELLATTO Dirigenti Organi politici Personale CULTURA DEL RISULTATO Rispetto della legalità; Procedure; Regole formali; Efficienza; Efficacia; Economicità

19 Funzioni del Controllo di gestione misurare in itinere lefficacia e lefficienza della gestione segnalare tempestivamente le eventuali anomalie e fornire indicazioni utili per leliminazione delle stesse sostenere la graduale introduzione di una gestione per obiettivi, offrendo ad amministratori e dirigenti una rilettura in chiave critica dei risultati prodotti dalla gestione

20 evidenziare problematiche che altrimenti non emergerebbero, favorendo lavvio graduale di un processo di miglioramento continuo generare flussi informativi utili per una attività di programmazione più consapevole e meno approssimativa razionalizzare e sostenere i processi decisionali Funzioni del Controllo di gestione

21 Funzioni del controllo di gestione orientare le scelte di politica tariffaria operare scelte di convenienza tra alternative (make or buy) attuare operazioni di benchmarking

22 29 maggio 2008 Il Controllo di gestione: ambiti di osservazione Efficienza: Costi sostenuti (input impiegati) per il raggiungimento degli obiettivi di gestione (P.e.g.) Costi sostenuti (input impiegati) per lo svolgimento della attività ordinaria di competenza, con eventuale riferimento a specifici prodotti/servizi (centri di costo) particolarmente rilevanti

23 Il Controllo di gestione: ambiti di osservazione Efficacia: raggiungimento degli obiettivi di gestione (P.e.g.) valutazione dellimpatto reale conseguito in termini di soddisfacimento dei bisogni dellutente/cliente Monitoraggio della quantità e qualità delloutput realizzato nello svolgimento delle attività ordinarie di competenza

24 Nodi critici da affrontare 1.Problemi relativi alla struttura organizzativa – Integrazione organizzativa per il conseguimento degli obiettivi gestionali – Esistenza di aree grigie con confusione di competenze e responsabilità

25 2. Problemi relativi allattivazione o allefficace funzionamento dei sistemi operativi Sistema di Pianificazione Strategica Sistema di Pianificazione e Controllo Collegamento tra linee programmatiche (R.P.P.) e obiettivi di gestione Ritardo nella approvazione del bilancio Obiettivi di P.E.G. ripetitivi delle attività ordinarie di competenza ovvero formulati in maniera generica Progettazione del Sistema di Controllo di Gestione (C.d.R. e C.d.C.) Sistemi informativi Sistemi di Gestione del Personale Nodi critici da affrontare

26 Articolazione del Controllo di gestione Il controllo di gestione si articola in almeno tre fasi: Predisposizione di un piano dettagliato degli obiettivi (PDO); Rilevazione dei dati relativi ai costi ed ai proventi nonché rilevazione dei risultati raggiunti; Valutazione dei dati predetti in rapporto al piano degli obiettivi al fine di verificare il loro stato di attuazione e di misurare lefficacia, lefficienza ed il grado di economicità dellazione intrapresa.

27 Il piano degli obiettivi (PDO) PROBLEMI: Quali obiettivi: – Miglioramento – Mantenimento – Sviluppo

28 Il focus sugli obiettivi Permette una migliore valutazione e valorizzazione del personale Consente di orientare gli sforzi organizzativi in precise direzioni Favorisce una più esatta previsione delle risorse occorrenti Rende possibile lindividuazione delle cause di eventuali disfunzioni

29 Un possibile utilizzo della Balanced Scorecard Aspetti finanziari Soddisfazione dei clienti Crescita e apprendimento Miglioramento dei processi interni Visione e strategia

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