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LA PIANIFICAZIONE INTERATTIVA NEGOZIAZIONECONCERTAZIONEPARTECIPAZIONE.

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Presentazione sul tema: "LA PIANIFICAZIONE INTERATTIVA NEGOZIAZIONECONCERTAZIONEPARTECIPAZIONE."— Transcript della presentazione:

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2 LA PIANIFICAZIONE INTERATTIVA NEGOZIAZIONECONCERTAZIONEPARTECIPAZIONE

3 LA PIANIFICAZIONE RAZIONALE Pianificazione razionale (strategica) è un processo di decisioni ed azioni razionali in funzione di obiettivi predeterminati. Pianificazione razionale (strategica) è un processo di decisioni ed azioni razionali in funzione di obiettivi predeterminati. Sono fissati dei fini ed obiettivi Sono fissati dei fini ed obiettivi Esistono una serie di alternative possibili Esistono una serie di alternative possibili Si confrontano le alternative possibili e si valutano le conseguenze Si confrontano le alternative possibili e si valutano le conseguenze Si sceglie l'alternativa le cui conseguenze sono da preferire. Si sceglie l'alternativa le cui conseguenze sono da preferire. Il nesso conoscenza -azione Il nesso conoscenza -azione l'indagine come momento tecnico indispensabile della pianificazione. l'indagine come momento tecnico indispensabile della pianificazione. La pianificazione è un problema di conoscenza La pianificazione è un problema di conoscenza Determinismo- una ed una sola soluzione Determinismo- una ed una sola soluzione

4 IL MODELLO CLASSICO DI PIANIFICAZIONE STRATEGICA DEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI DEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI ANALISI DEL CONTESTO TERRITORIALE ANALISI DEL CONTESTO TERRITORIALE FORMULAZIONE DI ALTERNATIVE POSSIBILI FORMULAZIONE DI ALTERNATIVE POSSIBILI VALUTAZIONE DELLE ALTERNATIVE E SCELTA VALUTAZIONE DELLE ALTERNATIVE E SCELTA ELABORAZIONE DEL MODELLO DI ASSETTO ELABORAZIONE DEL MODELLO DI ASSETTO ATTUAZIONE DELLE AZIONI CONSEGUENTI ATTUAZIONE DELLE AZIONI CONSEGUENTI VERIFICA DEGLI EFFETTI PRODOTTI VERIFICA DEGLI EFFETTI PRODOTTI RIFORMULAZIONE DEGLI OBIETTIVI RIFORMULAZIONE DEGLI OBIETTIVI

5 PIANIFICAZIONE RAZIONALE ?? Alcune osservazioni Il piano agisce in funzione di un bene comune superiore contro le logiche economiche ed individuali del mercato. Il piano agisce in funzione di un bene comune superiore contro le logiche economiche ed individuali del mercato. Il metodo scientifico e la conoscenza su cui si fonda il piano sono garanzia della oggettività delle scelte Il metodo scientifico e la conoscenza su cui si fonda il piano sono garanzia della oggettività delle scelte Lurbanista è un advisor, scienziato al di sopra delle parti. Lurbanista è un advisor, scienziato al di sopra delle parti. La razionalità è il fondamento del piano La razionalità è il fondamento del piano Il bene comune non esiste; ogni attore del processo agisce secondo una propria logica ed un proprio interesse. Il bene comune non esiste; ogni attore del processo agisce secondo una propria logica ed un proprio interesse. La scienza non è mai neutrale e le scelte non sono dunque oggettive ma di parte La scienza non è mai neutrale e le scelte non sono dunque oggettive ma di parte Lurbanista è di parte come tutti gli attori del processo. Lurbanista è di parte come tutti gli attori del processo. Ma la razionalità è unica? Ma la razionalità è unica?

6 HABERMAS E LA RAZIONALITA COMUNICATIVA Weber e la tesi della razionalizzazione sociale Mondo antico: immagine del mondo unitaria per effetto soprattutto della religione e del mito, che funge da collante. Mondo antico: immagine del mondo unitaria per effetto soprattutto della religione e del mito, che funge da collante. Mondo moderno: scomposizione dellimmagine unitaria del mondo, sostituito con un'immagine decentrata (unità infranta del senso del mondo). Mondo moderno: scomposizione dellimmagine unitaria del mondo, sostituito con un'immagine decentrata (unità infranta del senso del mondo). Nel mondo moderno si impone un concetto selettivo di ragione, quella cognitivo strumentale, appartenente al mondo oggettivo-scientifico, che ingloba le sfere culturali del mondo pratico morale ed estetico espressivo e crea antagonismo fra le diverse sfere (conflitto fra eros e morale per esempio). Nel mondo moderno si impone un concetto selettivo di ragione, quella cognitivo strumentale, appartenente al mondo oggettivo-scientifico, che ingloba le sfere culturali del mondo pratico morale ed estetico espressivo e crea antagonismo fra le diverse sfere (conflitto fra eros e morale per esempio).

7 LA RAZIONALITA COMUNICATIVA, vuole ricostruire il senso perduto della scissione dellimmagine unitaria del mondo e restituire alluomo la libertà perduta a causa dellenorme forza di costrizione della società moderna (Marcuse e Luomo ad una dimensione), riunificando le diverse forme di razionalità delluomo

8 La razionalità comunicativa La razionalità comunicativa richiede che, nei rapporti fra individui e gruppi, la verità e l'azione siano il frutto non più imposto dalla tradizione o da una gruppo sugli altri, ma il risultato di un consenso costruito su un confronto ed un dialogo aperti. Della razionalità implicita nell'agire comunicativo i soggetti impegnati in una interazione fanno uso per muovere verso il raggiungimento di un'intesa. Da un punto di vista sociale l'agire comunicativo contraddistingue le società "aperte", capaci di superare le contraddizioni mediante la riflessione critica; esso segna il passaggio da un consenso basato sull'autorità della tradizione ad uno basato sull'interazione fra argomentazioni diverse.

9 Il piano come agire comunicativo Negli anni più recenti si è andata affermando lidea che la pianificazione, in quanto processo di decisioni collettive e pubbliche, rientri nel campo delle attività tipiche dellagire comunicativo ovvero sia unattività sostanzialmente basata sullinterazione fra soggetti diversi, che partecipano al processo decisionale con proprie argomentazioni; una filosofia che sta ridisegnando radicalmente i metodi della pianificazione, il suo significato, la sua essenza. Se la pianificazione è un'azione comunicativa, ed applichiamo quindi ad essa il concetto della razionalità comunicativa quale cornice e quadro di riferimento del piano, ne consegue la rinuncia alla logica della razionalità strumentale a vantaggio dell'etica dei processi deliberativi aperti e partecipati. Il piano perde dunque il suo significato di strumento tecnico - scientifico neutro per assumere un valore etico.

10 LA RAZIONALITA LIMITATA Il concetto di razionalità limitata (bounded rationality) fu introdotto dalleconomista Herbert A. Simon per indicare un modello comunemente usato per assumere decisioni in contrapposizione al modello tutto teorico della razionalità comprensiva. Nella vita di tutti i giorni, per assumere una decisione non si dispone quasi mai del tempo e delle risorse necessarie per sviluppare quel processo analitico richiesto dalla razionalità comprensiva secondo il quale si passano in rassegna tutte le possibili alternative e si sceglie quella ottimale. La razionalità limitata sostituisce al principio di ottimizzazione (la scelta ottimale fra tutte le possibili) quello di soddisfazione (la scelta che ci soddisfa maggiormente fra quelle che abbiamo potuto esaminare) Il concetto di razionalità limitata (bounded rationality) fu introdotto dalleconomista Herbert A. Simon per indicare un modello comunemente usato per assumere decisioni in contrapposizione al modello tutto teorico della razionalità comprensiva. Nella vita di tutti i giorni, per assumere una decisione non si dispone quasi mai del tempo e delle risorse necessarie per sviluppare quel processo analitico richiesto dalla razionalità comprensiva secondo il quale si passano in rassegna tutte le possibili alternative e si sceglie quella ottimale. La razionalità limitata sostituisce al principio di ottimizzazione (la scelta ottimale fra tutte le possibili) quello di soddisfazione (la scelta che ci soddisfa maggiormente fra quelle che abbiamo potuto esaminare)

11 PATRICK GEDDES ( ) Laureato in biologia si interessa di studi sociologici ed urbani. Laureato in biologia si interessa di studi sociologici ed urbani. Autore di Cities in evolution (1915), nel quale descrive per la prima volta il processo di formazione delle aree metropolitane Autore di Cities in evolution (1915), nel quale descrive per la prima volta il processo di formazione delle aree metropolitane

12 PATRICK GEDDES ( ) Sostenitore della Survey preliminare al piano Sostenitore della Survey preliminare al piano Fautore di unurbanistica dei cittadini (esperienza indiana) Fautore di unurbanistica dei cittadini (esperienza indiana) E considerato il padre dellORGANICISMO E considerato il padre dellORGANICISMO

13 PATRICK GEDDES LESPERIENZA INDIANA LESPERIENZA INDIANA IL GIOCO DEL PIANO: LA SURVEY, DAL LABIRINTO ALLA SCACCHIERA IL GIOCO DEL PIANO: LA SURVEY, DAL LABIRINTO ALLA SCACCHIERA LURBANISTICA COME SCIENZA CIVICA LURBANISTICA COME SCIENZA CIVICA IL MUSEO DI CITTA E LA PARTECIPAZIONE COME EDUCAZIONE IL MUSEO DI CITTA E LA PARTECIPAZIONE COME EDUCAZIONE LOUTLOOK TOWER AD EDIMBURGH LOUTLOOK TOWER AD EDIMBURGH

14 LADVOCACY PLANNING I CONFLITTI RAZZIALI NEGLI USA ALLINIZIO DEGLI ANNI 60 I CONFLITTI RAZZIALI NEGLI USA ALLINIZIO DEGLI ANNI 60 LE POLITICHE DI RINNOVO URBANO: URBAN RENEWAL E NEGRO REMOWAL LE POLITICHE DI RINNOVO URBANO: URBAN RENEWAL E NEGRO REMOWAL LURBANISTA DI PARTE: DA ADVISOR AD ADVOCATE LURBANISTA DI PARTE: DA ADVISOR AD ADVOCATE FRIEDMANN E LA PIANIFICAZIONE RADICALE FRIEDMANN E LA PIANIFICAZIONE RADICALE

15 LA PARTECIPAZIONE IERI E OGGI FORTEMENTE POLITICIZZATA FORTEMENTE POLITICIZZATA LEGATA A MOVIMENTI ALTERNATIVI LEGATA A MOVIMENTI ALTERNATIVI VOGLIAMO TUTTO! VOGLIAMO TUTTO! PIANIFICAZIONE ANTI SISTEMA PIANIFICAZIONE ANTI SISTEMA RISPOSTA ALLA INEFFICACIA DEL PIANO RISPOSTA ALLA INEFFICACIA DEL PIANO RISPOSTA A BISOGNI CONCRETI RISPOSTA A BISOGNI CONCRETI COMPLESSITA SOCIALE COMPLESSITA SOCIALE SVILUPPO SOSTENIBILE SVILUPPO SOSTENIBILE

16 LALLARGAMENTO DELLO STATO ORIZZONTALE ORIZZONTALE STATO SOCIALE STATO SOCIALE PREVIDENZA, ASSISTENZA, SANITA, ISTRUZIONE PREVIDENZA, ASSISTENZA, SANITA, ISTRUZIONE LO STATO IMPRENDITORE LO STATO IMPRENDITORE IRI, ENI, FFSS, ECC IRI, ENI, FFSS, ECC VERTICALE VERTICALE ORGANISMI INTERNAZIONALI ORGANISMI INTERNAZIONALI UNIONE EUROPEA UNIONE EUROPEA STATO STATO REGIONI REGIONI PROVINCE, PROVINCE, COMUNI COMUNI CIRCOSCRIZIONI CIRCOSCRIZIONI

17 IL PARTENARIATO PUBBLICO - PUBBLICO LACCORDO DI PROGRAMMA (art. 27 legge 142 del 1990), per la definizione di programmi di intervento che richiedono lazione integrata di più soggetti pubblici. LACCORDO DI PROGRAMMA (art. 27 legge 142 del 1990), per la definizione di programmi di intervento che richiedono lazione integrata di più soggetti pubblici. LA CONFERENZA DEI SERVIZI ART. 14 L. 241, CONVOCAZIONE DELLE PARTI INTERESSATE PER ACQUISIRE I DIVERSI PARERI LA CONFERENZA DEI SERVIZI ART. 14 L. 241, CONVOCAZIONE DELLE PARTI INTERESSATE PER ACQUISIRE I DIVERSI PARERI

18 IL PARTENARIATO PUBBLICO - PRIVATO CRISI DELLA FINANZA PUBBLICA E DELLO STATO SOCIALE CRISI DELLA FINANZA PUBBLICA E DELLO STATO SOCIALE NECESSITA DI AZIONI COORDINATE PUBBLICO - PRIVATO NECESSITA DI AZIONI COORDINATE PUBBLICO - PRIVATO FINE DELLA CONTRAPPOSIZIONE STATO - MERCATO FINE DELLA CONTRAPPOSIZIONE STATO - MERCATO NASCITA DEL TERZO SETTORE NASCITA DEL TERZO SETTORE

19 LA PIANIFICAZIONE INTERATTIVA La pianificazione interattiva, è un modo di fare pianificazione che ha come obiettivo fondamentale il confronto e linterazione fra i diversi soggetti che a qualunque titolo sono coinvolti nelle scelte derivanti dal piano stesso. Essa non definisce aprioristicamente obiettivi, ma tende a definire un percorso possibile di decisioni e successive azioni relativi a obiettivi o problemi non dati, ma scaturiti dallinterazione stessa. La sua finalità è quella di migliorare lefficacia del piano attraverso: un miglioramento del processo decisionale attraverso il coinvolgimento dei diversi saperi e delle esperienze di cui sono portatori i soggetti che partecipano allinterazione; un miglioramento del processo decisionale attraverso il coinvolgimento dei diversi saperi e delle esperienze di cui sono portatori i soggetti che partecipano allinterazione; la costruzione di un consenso adeguato sulle decisioni prese, perché queste possano più efficacemente essere convertite in azioni concrete. la costruzione di un consenso adeguato sulle decisioni prese, perché queste possano più efficacemente essere convertite in azioni concrete.

20 LA PIANIFICAZIONE INTERATTIVA LA NEGOZIAZIONE - CONCERTAZIONE LA NEGOZIAZIONE - CONCERTAZIONE GLI ATTORI HANNO PROPRI OBIETTIVI E DISPONGONO DI PROPRIE RISORSE GLI ATTORI HANNO PROPRI OBIETTIVI E DISPONGONO DI PROPRIE RISORSE LA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI COME GARANZIA CHE LA CONCERTAZIONE NON SI TRASFORMI IN COLLUSIVISMO LA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI COME GARANZIA CHE LA CONCERTAZIONE NON SI TRASFORMI IN COLLUSIVISMO LA TRASPARENZA DEL PROCESSO LA TRASPARENZA DEL PROCESSO

21 La pianificazione interattiva, pur mantenendo concettualmente distinti i due momenti, deve ricondurli allinterno di un processo e di un percorso unitari, laddove essi invece tendono spontaneamente a divergere. Una negoziazione, infatti, separata da una partecipazione della società civile e delle sue ragioni, limitata ai rapporti fra stato ed operatori economici, ben difficilmente perseguirebbe obiettivi di natura sociale e, posta al di fuori di una reale trasparenza e privata della decisiva azione di controllo da parte dei cittadini, scivolerebbe ben presto, come del resto è accaduto, nella mediazione politica e nel collusivismo. Dallaltro lato, una partecipazione limitata al solo momento della formulazione dei bisogni, separata dal processo negoziale relativo allutilizzo ed alla allocazione delle risorse, privata della sua capacità di controllo sullo stesso, ben difficilmente sarà in condizione di raggiungere i suoi obiettivi sociali e rischia di trasformarsi, come spesso accade, in sterile pratica conflittuale.

22 NEGOZIAZIONE E CONCERTAZIONE NEGOZIAZIONE: TRATTATIVA, DISCUSSIONE PER STIPULARE UN CONTRATTO O RAGGIUNGERE UN ACCORDO, UN PATTO. NEGOZIAZIONE: TRATTATIVA, DISCUSSIONE PER STIPULARE UN CONTRATTO O RAGGIUNGERE UN ACCORDO, UN PATTO. CONCERTAZIONE: INTESA FRA SOGGETTI DIVERSI PER REALIZZARE UN OBIETTIVO COMUNE CONCERTAZIONE: INTESA FRA SOGGETTI DIVERSI PER REALIZZARE UN OBIETTIVO COMUNE

23 LA PIANIFICAZIONE NEGOZIALE - CONCERTATA FASE PRELIMINARE O DI PREPARAZIONE DEL NEGOZIATO FASE PRELIMINARE O DI PREPARAZIONE DEL NEGOZIATO TAVOLO NEGOZIALE TAVOLO NEGOZIALE DEFINIZIONE DELLACCORDO E INIZIO DELLA FASE CONCERTATIVA DEFINIZIONE DELLACCORDO E INIZIO DELLA FASE CONCERTATIVA FORMALIZZAZIONE DELLACCORDO FORMALIZZAZIONE DELLACCORDO GESTIONE E VERIFICA GESTIONE E VERIFICA

24 LA FORMALIZZAZIONE DELLACCORDO PATTO, PROTOCOLLO DINTESA, CONTRATTO PATTO, PROTOCOLLO DINTESA, CONTRATTO IMPEGNI E VINCOLI DELLE PARTI IMPEGNI E VINCOLI DELLE PARTI CLAUSOLE DI SALVAGUARDIA CLAUSOLE DI SALVAGUARDIA MODALITA PER LA DEFINIZIONE DELLE CONTROVERSIE MODALITA PER LA DEFINIZIONE DELLE CONTROVERSIE PROCEDURE PER LA MODIFICA DELLACCORDO PROCEDURE PER LA MODIFICA DELLACCORDO

25 LA GESTIONE ATTUAZIONE MODALITA PER LA PREDISPOSIZIONE DEI PROGETTI MODALITA PER LA PREDISPOSIZIONE DEI PROGETTI BANDI DI GARA E CRITERI DI SELEZIONE (eventuali) BANDI DI GARA E CRITERI DI SELEZIONE (eventuali) STRUMENTI DI CONTROLLO STRUMENTI DI CONTROLLO STRUMENTI DI MONITORAGGIO STRUMENTI DI MONITORAGGIO

26 I PROGRAMMI DELLUNIONE EUROPEA IL PRINCIPIO DI SUSSIDIARIETA IL PRINCIPIO DI SUSSIDIARIETA I PROGETTI LEADER E I GAL (GRUPPO DI AZIONE LOCALE) I PROGETTI LEADER E I GAL (GRUPPO DI AZIONE LOCALE) I PROGETTI URBAN I PROGETTI URBAN AGENDA 2000 AGENDA 2000

27 I PROGRAMMI IN ITALIA I PROGRAMMI DI RECUPERO URBANO I PROGRAMMI DI RECUPERO URBANO I CONTRATTI DI QUARTIERE I CONTRATTI DI QUARTIERE I PRUSST I PRUSST AGENDA 21 ED IL FORUM LOCALE AGENDA 21 ED IL FORUM LOCALE I PATTI TERRITORIALI I PATTI TERRITORIALI I CONTRATTI DAREA I CONTRATTI DAREA I CONTRATTI DI PROGRAMMA I CONTRATTI DI PROGRAMMA

28 LA LEGGE URBANISTICA REGIONALE DELLA CALABRIA La Regione garantisce la semplificazione dei procedimenti amministrativi, assicurando la trasparenza dei processi decisionali e promuove la partecipazione dei cittadini alla formazione delle scelte che incidono sulla qualità dello sviluppo e sulluso delle risorse ambientali. La Regione garantisce la semplificazione dei procedimenti amministrativi, assicurando la trasparenza dei processi decisionali e promuove la partecipazione dei cittadini alla formazione delle scelte che incidono sulla qualità dello sviluppo e sulluso delle risorse ambientali.


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