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La responsabilità disciplinare del dipendente pubblico.

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Presentazione sul tema: "La responsabilità disciplinare del dipendente pubblico."— Transcript della presentazione:

1 La responsabilità disciplinare del dipendente pubblico

2 fonti: artt. 55 e 56, d. lgs. n. 165/2001; art. 23 ss. Ccnl Ministeri , come modificato dal Ccnl ; altre leggi speciali 1) Il processo di privatizzazione della disciplina in materia di responsabilità disciplinare del lavoratore pubblico; 2) Lesercizio del potere disciplinare: codice disciplinare, tipologia delle sanzioni, caratteristiche del procedimento disciplinare, modalità di impugnativa; 3) La sospensione cautelare; 4) Il rapporto tra procedimento penale e procedimento disciplinare. fonti: artt. 55 e 56, d. lgs. n. 165/2001; art. 23 ss. Ccnl Ministeri , come modificato dal Ccnl ; altre leggi speciali 1) Il processo di privatizzazione della disciplina in materia di responsabilità disciplinare del lavoratore pubblico; 2) Lesercizio del potere disciplinare: codice disciplinare, tipologia delle sanzioni, caratteristiche del procedimento disciplinare, modalità di impugnativa; 3) La sospensione cautelare; 4) Il rapporto tra procedimento penale e procedimento disciplinare.

3 Le fonti di disciplina: D. lgs. n. 165/2001, art. 54 D. lgs. n. 165/2001, art. 54 D.M D.M Circolare Presidenza Cons. Ministri - Dipartimento della Funzione Pubblica Circolare Presidenza Cons. Ministri - Dipartimento della Funzione Pubblica Contratto collettivo di comparto Ministeri : art. 23, comma 1 e allegato n. 1 Contratto collettivo di comparto Ministeri : art. 23, comma 1 e allegato n. 1

4 RESPONSABILITA DISCIPLINARE: si ha quando il dipendente commette infrazioni degli obblighi connessi al rapporto di lavoro con la P.A. Il potere di punire chi abbia commesso fatti illeciti si esplica attraverso lirrogazione di sanzioni disciplinari.

5 FONTE REGOLATRICE: Nel sistema anteriore: la materia disciplinare era oggetto di regolamentazione legale o mediante fonte unilaterale. La sanzione era irrogata mediante provvedimento amministrativo. Nel sistema attuale (dopo la privatizzazione): la disciplina è contenuta nelle leggi e, soprattutto, nella contrattazione collettiva. La sanzione è irrogata mediante un atto gestionale di natura privatistica.

6 Art. 55 e 56, D.L.gs 165/2001 Capo IV del Contratto collettivo di comparto Ministeri , come modificato dal Ccnl

7 Attualmente, lart. 55 Decreto legislativo n. 165/2001 dispone che, ferme restando le norme attualmente vigenti in materia di responsabilità civile, amministrativa, penale e contabile per i dipendenti delle pubbliche amministrazioni, la tipologia, lentità delle infrazioni e le relative sanzioni disciplinari sono regolate dal contratto collettivo nazionale di lavoro.

8 Inoltre, sancisce lapplicabilità - dellart c.c., che sanziona in via disciplinare le violazioni del dovere di diligenza (art c.c) e dellobbligo di fedeltà (art c.c.), sulla base del principio di proporzionalità fra infrazione e sanzione - dellart. 7 commi 1, 5 e 8, dello Statuto dei lavoratori che disciplina: a) laffissione in luogo accessibile a tutti i dipendenti delle norme disciplinari; b) il decorso di gg 5 dalla contestazione scritta del fatto per lapplicazione dei provvedimenti disciplinari più gravi del rimprovero verbale; c) il venir meno di tutti gli effetti delle sanzioni disciplinari trascorsi due anni dalla loro applicazione (c.d. recidiva) Come detto prima, invece, lindividuazione dei comportamenti illeciti (infrazioni) e la definizione delle sanzioni sono rimesse alla contrattazione collettiva che integrerà in tal modo il codice civile e lo Statuto dei lavoratori.

9 Collaborare con diligenza Rispettare il segreto dufficio Non utilizzare le informazioni dufficio a fini privati Applicare la normativa sulla trasparenza degli atti amministrativi e sullautocertificazione Rispettare lorario di lavoro, con osservanza delle formalità di timbratura, e non assentarsi dal luogo di lavoro senza autorizzazione del dirigente in servizio Mantenere corretti rapporti interpersonali Non attendere ad occupazioni estranee al servizio in periodo di malattia/infortunio Eseguire gli ordini superiori (salvo rimostranze in caso di ordine palesemente illegittimo)…… (segue)

10 Avere cura dei locali, mobili, oggetti etc. a lui affidati Valersi di quanto di proprietà dellamministrazione solamente per ragioni di servizio Non chiedere né accettare compensi, regali o altre utilità connesse con lattività lavorativa Osservare le regole sugli accessi al lavoro, escludendo estranei o persone non autorizzate Comunicare la residenza e eventuali mutamenti Dare tempestivo avviso di un caso di malattia Astenersi dal partecipare alladozione di decisioni o attività che coinvolgono interessi finanziari propri o di suoi parenti entro il 4° grado o conviventi

11 a) Nel rispetto del principio di gradualità e proporzionalità delle sanzioni, in relazione alla gravità della mancanza e in conformità a quanto previsto dall'art. 55 del D.Lgs. n. 165 del 2001 e successive modificazioni ed integrazioni, sono fissati i seguenti criteri generali: - il tipo e l'entità di ciascuna delle sanzioni sono determinati anche in relazione: alla intenzionalità del comportamento, alla rilevanza della violazione di norme o disposizioni; al grado di disservizio o di pericolo provocato dalla negligenza, imprudenza o imperizia dimostrate, tenuto conto anche della prevedibilità dell'evento; all'eventuale sussistenza di circostanze aggravanti o attenuanti; alle responsabilità derivanti dalla posizione di lavoro occupata dal dipendente; al concorso nella mancanza di più lavoratori in accordo tra loro; al comportamento complessivo del lavoratore, con particolare riguardo ai precedenti disciplinari, nell'ambito del biennio previsto dalla legge; al comportamento verso gli utenti;

12 b) al lavoratore che abbia commesso mancanza della stessa natura già sanzionata nel biennio di riferimento, è irrogata, a seconda della gravità del caso e delle circostanze, una sanzione di maggiore entità prevista nellambito del medesimo comma c) al dipendente responsabile di più mancanze compiute in un'unica azione od omissione o con più azioni od omissioni tra loro collegate ed accertate con unico procedimento, è applicabile la sanzione prevista per la mancanza più grave se le suddette infrazioni sono punite con sanzioni di diversa gravità.

13 La sanzione disciplinare dal minimo del rimprovero verbale o scritto al massimo della multa di importo pari a 4 ore di retribuzione si applica al dipendente per: a) inosservanza delle disposizioni di servizio, anche in tema di assenze per malattia, nonché dell'orario di lavoro; b) condotta non conforme ai principi di correttezza verso altri dipendenti o nei confronti del pubblico; c) negligenza nella cura dei locali e dei beni mobili o strumenti a lui affidati o sui quali, in relazione alle sue responsabilità, debba espletare azione di vigilanza; d) inosservanza delle norme in materia di prevenzione degli infortuni e di sicurezza sul lavoro nel caso in cui non ne sia derivato un pregiudizio al servizio o agli interessi dell'amministrazione o di terzi; e) rifiuto di assoggettarsi a visite personali disposte a tutela del patrimonio dell'amministrazione, nel rispetto di quanto previsto all'art. 6 della L. 20 maggio 1970 n. 300; f) insufficiente rendimento. L'importo delle ritenute per multa sarà introitato dal bilancio dell'amministrazione e destinato ad attività sociali. La sanzione disciplinare dal minimo del rimprovero verbale o scritto al massimo della multa di importo pari a 4 ore di retribuzione si applica al dipendente per: a) inosservanza delle disposizioni di servizio, anche in tema di assenze per malattia, nonché dell'orario di lavoro; b) condotta non conforme ai principi di correttezza verso altri dipendenti o nei confronti del pubblico; c) negligenza nella cura dei locali e dei beni mobili o strumenti a lui affidati o sui quali, in relazione alle sue responsabilità, debba espletare azione di vigilanza; d) inosservanza delle norme in materia di prevenzione degli infortuni e di sicurezza sul lavoro nel caso in cui non ne sia derivato un pregiudizio al servizio o agli interessi dell'amministrazione o di terzi; e) rifiuto di assoggettarsi a visite personali disposte a tutela del patrimonio dell'amministrazione, nel rispetto di quanto previsto all'art. 6 della L. 20 maggio 1970 n. 300; f) insufficiente rendimento. L'importo delle ritenute per multa sarà introitato dal bilancio dell'amministrazione e destinato ad attività sociali.

14 La sanzione disciplinare della sospensione dal servizio con privazione della retribuzione fino a 10 giorni si applica per: a)Recidiva nelle mancanze che abbiano comportato lapplicazione del massimo della multa oppure quando le mancanze previste nel precedente comma 2 presentino caratteri di particolare gravita b)Assenza ingiustificata dal servizio fino a giorni 10 o arbitrario abbandono dello stesso, lentità della sanzione è determinata in relazione alla durata dellassenza o dellabbandono del servizio, al disservizio determinatosi,agli eventuali danni causati allamministrazione, agli utenti e ai terzi. c)Ingiustificato ritardo non superiore a 10 gg a trasferirsi nella sede assegnata dallamministrazione; d)Svolgimento di altre attività lavorative durante lo stato di malattia o infortunio e)Rifiuto di testimonianza o testimonianza falsa o reticente in procedimenti disciplinari f)Minacce, ingiurie gravi, calunnia o diffamazione verso pubblico ufficiale o altro dipendente, alterchi con vie di fatto negli ambienti di lavoro anche con utenti g)manifestazioni ingiuriose nei confronti dellamministrazione, tenuto conto del rispetto della libertà di pensiero e di espressione; h)Qualsiasi comportamento da cui sia derivato danno grave allamministrazione o a terzi; i)Atti, comportamenti o molestie, anche di carattere sessuale, che siano lesivi della dignità della persona; j)Sistematici e reiterati atti o comportamenti ostili e denigratori che assumano forme di violenza morale o di persecuzione psicologica nei confronti di un altro dipendente La sanzione disciplinare della sospensione dal servizio con privazione della retribuzione fino a 10 giorni si applica per: a)Recidiva nelle mancanze che abbiano comportato lapplicazione del massimo della multa oppure quando le mancanze previste nel precedente comma 2 presentino caratteri di particolare gravita b)Assenza ingiustificata dal servizio fino a giorni 10 o arbitrario abbandono dello stesso, lentità della sanzione è determinata in relazione alla durata dellassenza o dellabbandono del servizio, al disservizio determinatosi,agli eventuali danni causati allamministrazione, agli utenti e ai terzi. c)Ingiustificato ritardo non superiore a 10 gg a trasferirsi nella sede assegnata dallamministrazione; d)Svolgimento di altre attività lavorative durante lo stato di malattia o infortunio e)Rifiuto di testimonianza o testimonianza falsa o reticente in procedimenti disciplinari f)Minacce, ingiurie gravi, calunnia o diffamazione verso pubblico ufficiale o altro dipendente, alterchi con vie di fatto negli ambienti di lavoro anche con utenti g)manifestazioni ingiuriose nei confronti dellamministrazione, tenuto conto del rispetto della libertà di pensiero e di espressione; h)Qualsiasi comportamento da cui sia derivato danno grave allamministrazione o a terzi; i)Atti, comportamenti o molestie, anche di carattere sessuale, che siano lesivi della dignità della persona; j)Sistematici e reiterati atti o comportamenti ostili e denigratori che assumano forme di violenza morale o di persecuzione psicologica nei confronti di un altro dipendente

15 La sanzione disciplinare della sospensione dal servizio con privazione della retribuzione fino a 11 giorni fino ad un massimo di 6 mesi si applica per: a)Recidiva nel biennio delle mancanze previste nel comma precedente quando sia stata comminata la sanzione massima oppure quando le mancanze previste dal comma 3 presentino caratteri di particolare gravità b)Assenza ingiustificata dal servizio oltre giorni 10 e fino a 15 giorni c)Occultamento di fatti e circostanze relativi ad illecito uso, manomissione, distrazione di somme o beni di spettanza o pertinenza dellAmm.o ad essa affidati, quando in relazione alla posizione rivestita, il lavoratore abbia un obbligo di vigilanza o di controllo d)Insufficiente persistente scarso rendimento dovuto a comportamento negligente e)Esercizio, attraverso sistematici e reiterati atti e comportamenti aggressivi ostili e denigratori, di forme di violenza morale o di persecuzione psicologica nei confronti di un altro dipendente al fine di procurargli un danno in ambito lavorativo o addirittura di escluderlo dal contesto lavorativo f)Atti, comportamenti o molestie, anche di carattere sessuale, di particolare gravità che siano lesivi della dignità della persona Nella sospensione dal servizio prevista nel presente comma il dipendente è privato della retribuzione fino al decimo giorno, dallundicesimo viene corrisposta una indennità pari al 50% della retribuzione nonché gli eventuali assegni del nucleo familiare. Il periodo di sospensione non è computabile ai fini dellanzianità di servizio La sanzione disciplinare della sospensione dal servizio con privazione della retribuzione fino a 11 giorni fino ad un massimo di 6 mesi si applica per: a)Recidiva nel biennio delle mancanze previste nel comma precedente quando sia stata comminata la sanzione massima oppure quando le mancanze previste dal comma 3 presentino caratteri di particolare gravità b)Assenza ingiustificata dal servizio oltre giorni 10 e fino a 15 giorni c)Occultamento di fatti e circostanze relativi ad illecito uso, manomissione, distrazione di somme o beni di spettanza o pertinenza dellAmm.o ad essa affidati, quando in relazione alla posizione rivestita, il lavoratore abbia un obbligo di vigilanza o di controllo d)Insufficiente persistente scarso rendimento dovuto a comportamento negligente e)Esercizio, attraverso sistematici e reiterati atti e comportamenti aggressivi ostili e denigratori, di forme di violenza morale o di persecuzione psicologica nei confronti di un altro dipendente al fine di procurargli un danno in ambito lavorativo o addirittura di escluderlo dal contesto lavorativo f)Atti, comportamenti o molestie, anche di carattere sessuale, di particolare gravità che siano lesivi della dignità della persona Nella sospensione dal servizio prevista nel presente comma il dipendente è privato della retribuzione fino al decimo giorno, dallundicesimo viene corrisposta una indennità pari al 50% della retribuzione nonché gli eventuali assegni del nucleo familiare. Il periodo di sospensione non è computabile ai fini dellanzianità di servizio

16 La sanzione disciplinare del licenziamento con preavviso si applica : a)Recidiva plurima, almeno tre volte nellanno, in una delle mancanze previste ai comma 3 e 4, anche se di diversa natura, o recidiva, nel biennio, in una mancanza che abbia comportato lapplicazione della sanzione massima di 6 mesi di sospensione dal servizio e della retribuzione, salvo quanto previsto al comma 6 lettera a) b)Recidiva nellinfrazione di cui al comma 4 lettera d), c)Ingiustificato rifiuto del trasferimento disposto dallAmm. Per riconosciute e motivate esigenze di servizio nel rispetto delle vigenti procedure in relazione alla tipologia di mobilità attivata ; d)Mancata ripresa del servizio nel termine prefissato dallAmm. Quando lassenza ingiustificata si sia protratta per un periodo superiore a 15 gg. Qualora il dipendente riprenda servizio si applica la sanzione di cui al comma 4 e)Continuità, nel biennio, dei comportamenti attestanti il perdurare di una situazione di insufficiente scarso rendimento dovuta a comportamenti negligenti ovvero per qualsiasi fatto grave che dimostri la piena incapacità ad adempiere adeguatamente agli obblighi di servizio; f)Recidiva nel biennio, anche nei confronti di persona diversa, di sistematici e reiterati atti e comportamenti aggressivi ostili e denigratori e di forme di violenza morale o di persecuzione psicologica nei confronti di un collega al fine di procurargli un danno in ambito lavorativo o addirittura di escluderlo dal contesto lavorativo; g) recidiva nel biennio di atti, comportamenti o molestie, anche di carattere sessuale, che siano lesivi della dignità della persona; h)Condanna passata in giudicato per delitto che, commesso in o fuori servizio ma non attinente in via diretta al rapporto di lavoro, non ne consenta la prosecuzione per la sua specifica gravità La sanzione disciplinare del licenziamento con preavviso si applica : a)Recidiva plurima, almeno tre volte nellanno, in una delle mancanze previste ai comma 3 e 4, anche se di diversa natura, o recidiva, nel biennio, in una mancanza che abbia comportato lapplicazione della sanzione massima di 6 mesi di sospensione dal servizio e della retribuzione, salvo quanto previsto al comma 6 lettera a) b)Recidiva nellinfrazione di cui al comma 4 lettera d), c)Ingiustificato rifiuto del trasferimento disposto dallAmm. Per riconosciute e motivate esigenze di servizio nel rispetto delle vigenti procedure in relazione alla tipologia di mobilità attivata ; d)Mancata ripresa del servizio nel termine prefissato dallAmm. Quando lassenza ingiustificata si sia protratta per un periodo superiore a 15 gg. Qualora il dipendente riprenda servizio si applica la sanzione di cui al comma 4 e)Continuità, nel biennio, dei comportamenti attestanti il perdurare di una situazione di insufficiente scarso rendimento dovuta a comportamenti negligenti ovvero per qualsiasi fatto grave che dimostri la piena incapacità ad adempiere adeguatamente agli obblighi di servizio; f)Recidiva nel biennio, anche nei confronti di persona diversa, di sistematici e reiterati atti e comportamenti aggressivi ostili e denigratori e di forme di violenza morale o di persecuzione psicologica nei confronti di un collega al fine di procurargli un danno in ambito lavorativo o addirittura di escluderlo dal contesto lavorativo; g) recidiva nel biennio di atti, comportamenti o molestie, anche di carattere sessuale, che siano lesivi della dignità della persona; h)Condanna passata in giudicato per delitto che, commesso in o fuori servizio ma non attinente in via diretta al rapporto di lavoro, non ne consenta la prosecuzione per la sua specifica gravità

17 La sanzione disciplinare del licenziamento senza preavviso si applica per: a)Terza recidiva nel biennio di minacce,ingiurie gravi, calunnie o diffamazioni verso il pubblico o altri dipendenti, alterchi con vie di fatto negli ambienti di lavoro, anche con utenti b)Condanna passata in giudicato per un delitto commesso in o fuori servizio che, pur non attenendo in via diretta al rapporto di lavoro, non ne consenta neanche provvisoriamente la prosecuzione per la sua specifica gravità; c)Accertamento che limpiego fu conseguito mediante la produzione di documenti falsi e, comunque, con mezzi fraudolenti ovvero che la sottoscrizione del contratto individuale di lavoro sia avvenuta a seguito di presentazione di documenti falsi ; d)Commissione in genere, anche nei confronti di terzi, di fatti o atti dolosi che, pur non costituendo illeciti di rilevanza penale, sono di gravità tale da non consentire la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto di lavoro; e)Condanna passata in giudicato quando consegua comunque linterdizione perpetua dai pubblici uffici, o condanna per reato di peculato, condanna per reati in materia elettorale, condanna per reati in materia di contratti con la pubblica Amm. La sanzione disciplinare del licenziamento senza preavviso si applica per: a)Terza recidiva nel biennio di minacce,ingiurie gravi, calunnie o diffamazioni verso il pubblico o altri dipendenti, alterchi con vie di fatto negli ambienti di lavoro, anche con utenti b)Condanna passata in giudicato per un delitto commesso in o fuori servizio che, pur non attenendo in via diretta al rapporto di lavoro, non ne consenta neanche provvisoriamente la prosecuzione per la sua specifica gravità; c)Accertamento che limpiego fu conseguito mediante la produzione di documenti falsi e, comunque, con mezzi fraudolenti ovvero che la sottoscrizione del contratto individuale di lavoro sia avvenuta a seguito di presentazione di documenti falsi ; d)Commissione in genere, anche nei confronti di terzi, di fatti o atti dolosi che, pur non costituendo illeciti di rilevanza penale, sono di gravità tale da non consentire la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto di lavoro; e)Condanna passata in giudicato quando consegua comunque linterdizione perpetua dai pubblici uffici, o condanna per reato di peculato, condanna per reati in materia elettorale, condanna per reati in materia di contratti con la pubblica Amm.

18 Le mancanze non espressamente previste nei commi da 2 a 6 sono comunque sanzionate secondo criteri di cui al comma 1 facendosi riferimento quanto allindividuazione dei fatti sanzionabili, agli obblighi dei lavoratori di cui allart. 23 CCNL 1995, e succ. modifiche,quanto al tipo e alla misura delle sanzioni, ai principi desumibili dai commi precedenti

19 Ai sensi del Ccnl Ministeri, al codice disciplinare di cui al presente articolo, deve essere data la massima pubblicità mediante affissione in ogni posto di lavoro in luogo accessibile a tutti i dipendenti. Tale forma di pubblicità è tassativa e non può essere sostituita con altre Si ritiene che le P.A. possano adottare un codice disciplinare difforme, ma solamente nel senso di contenere disposizioni di maggior favore per il dipendente (per es. alleggerimento delle pene per determinate infrazioni)

20 Art. 55, comma 4, d. lgs. n. 165/2001: Ciascuna amministrazione, secondo il proprio ordinamento, individua lufficio competente per i procedimenti disciplinari (u.p.d.). Tale ufficio su segnalazione del capo della struttura in cui il dipendente lavora, contesta laddebito al dipendente medesima, istruisce il procedimento disciplinare e applica la sanzione. Quando le sanzioni da applicare siano rimprovero verbale e censura, il capo della struttura in cui il dipendente lavora provvede direttamente

21 Nel caso in cui la sanzione da comminare non sia di sua competenza (perché si tratta di sanzione non lieve), il responsabile della struttura segnala entro 10 gg. allU.P.D. i fatti da contestare al dipendente per listruzione del procedimento, dandone contestuale comunicazione allinteressato. In caso di mancata comunicazione nel termine predetto si darà corso allaccertamento della responsabilità del soggetto tenuto alla comunicazione.

22 Qualora nel corso del procedimento emerga che la sanzione da applicare non sia di spettanza del responsabile della struttura, questi, entro 5 gg., trasmette tutti gli atti allU.P.D., dandone contestuale comunicazione allinteressato. Il procedimento procede senza soluzione di continuità presso questultimo ufficio.

23 LAmministrazione, fatta eccezione per il rimprovero verbale non può adottare alcun provvedimento disciplinare nei confronti del dipendente, se non previa contestazione scritta da effettuarsi tempestivamente e comunque non oltre 20 gg. decorrenti dal giorno in cui lUfficio istruttore è venuto a conoscenza del fatto e senza avere sentito il dipendente a sua difesa. È ammessa lassistenza di un procuratore e o rappresentante di associazione sindacale

24 La convocazione scritta per la difesa non può avvenire prima che siano decorsi 5 giorni lavorativi dalla contestazione del fatto. Trascorsi inutilmente 15 giorni dalla convocazione per la difesa, la sanzione viene applicata nei successivi 15 gg. Il procedimento disciplinare deve concludersi entro 120 gg. dalla contestazione delladdebito altrimenti si estingue. Lincolpato ha accesso agli atti del procedimento.

25 Nel corso dellaudizione o entro 30 gg. dalla contestazione degli addebiti, il dipendente può avvalersi dellistituto del patteggiamento consentendo lapplicazione di una sanzione ridotta ma non potrà più proporre opposizione avverso la sanzione.

26 applicazione della sanzione. LU.P.D., o il Capo Ufficio per il procedimento di sua competenza, sulla base degli accertamenti effettuati e delle giustificazioni addotte dal dipendente, eroga la sanzione. Ai sensi dellallegato A del CCNL 94/97 la sanzione disciplinare del rimprovero verbale deve essere comunicata dal Dirigente dellUfficio entro il termine di 20 gg da quando è venuto a conoscenza del fatto. Se lufficio ritiene che non vi sia luogo a procedere disciplinarmente dispone la chiusura del procedimento dandone contestuale comunicazione allinteressato.

27 Il termine iniziale e quello finale del procedimento disciplinare sono da intendersi perentori. Nelle fasi intermedie i termini previsti sono ordinatori, ma devono comunque essere applicati nel rispetto dei principi di tempestività ed immediatezza, che consentano la certezza delle situazioni giuridiche.

28 1) Limpugnativa dinanzi al collegio arbitrale di disciplina dellamministrazione presso cui lavora (art. 55, commi 7 e 8); 2) Limpugnativa davanti al collegio di conciliazione di cui allart. 66 d. lgs. n. 165 del 2001, con le modalità e gli effetti di cui allart. 7, commi 6° e 7°, statuto dei lavoratori (art. 56, d. lgs. n. 165 del 2001) 3) Limpugnativa dinanzi al giudice del lavoro

29 Il ricorso al collegio arbitrale di disciplina è possibile a seguito della stipula del Contratto collettivo nazionale quadro in materia di procedure di conciliazione e arbitrato del 23 gennaio 2001 (la disposizione in materia di sanzioni disciplinari è lart. 6), prorogato sine die dal Ccnq del 24 luglio 2003.

30 Il ricorso va proposto entro 20 gg. dallapplicazione della sanzione; anche a mezzo di un procuratore o dellassociazione sindacale cui aderisce o conferisce mandato

31 Più amministrazioni omogenee o affini possono istituire un unico collegio arbitrale mediante convenzione che ne regoli le modalità di costituzione o di funzionamento nel rispetto dei principi di cui ai precedenti commi (art. 55, comma 9, d. lgs. n. 165 del 2001)

32 Il collegio emette la sua decisione entro 90 giorni dallimpugnazione e lamministrazione vi si conforma. Il collegio emette la sua decisione entro 90 giorni dallimpugnazione e lamministrazione vi si conforma. Durante tale periodo vige la sospensione della sanzione Durante tale periodo vige la sospensione della sanzione

33 Il rapporto che intercorre fra il procedimento di conciliazione e arbitrato (di origine contrattuale) e: 1) Il procedimento conciliativo ex art. 56, d. lgs. n. 165 del ) La possibilità di adire il giudice del lavoro.

34 Art. 54 D.Lvo 165/01 D.M (pubblicato in G.U. del n. 84) Presidenza Consiglio Ministri – dipartimento della Funzione Pubblica – Circolare n 2198/M1/M2 Lart. 13, e l allegato 2, del CCNL (Gazzetta Ufficiale, Supplemento ordinario n 152 del 3 luglio 2003 – Serie Generale ) prevede il Codice di Comportamento dei Dipendenti della Pubbliche Amministrazioni

35 Il Decreto legislativo n. 165/2001 allart. 54 prevede che il Dipartimento della funzione pubblica, sentite le confederazioni sindacali definisca un codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni che è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale e consegnato al dipendente allatto dellassunzione.

36 1) DECRETO MINISTERIALE 28 NOVEMBRE ) Circolare esplicativa n del 12/07/2001: il Dipartimento della Funzione Pubblica ha evidenziato che il mancato rispetto delle regole contenute nel suddetto D.M. non è disgiunta da eventuali sanzioni nei confronti dei dipendenti che assumono comportamenti non consoni con gli obblighi di DILIGENZA, LEALTA, IMPARZIALITA.

37 Viene recepito nei contratti di comparto in allegato, affinché i suoi principi vengano coordinati con le previsioni contrattuali in materia di responsabilità disciplinare. Sullapplicazione dei codici vigilano i dirigenti responsabili di ciascuna struttura.

38

39 i principi e i contenuti del presente codice costituiscono specificazioni esemplificative degli obblighi di diligenza, lealtà e imparzialità che qualificano il corretto adempimento della prestazione lavorativa i contratti collettivi provvedono al coordinamento con le previsioni in materia di responsabilità disciplinare. Restano ferme le disposizioni riguardanti le altre forme di responsabilità dei pubblici dipendenti

40 I destinatari: Tutti i dipendenti pubblici, esclusi quelli della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria e della Magistratura, si impegnano ad osservare le norme di comportamento già allatto di assunzione

41 Il dipendente conforma la sua condotta: - al dovere costituzionale di servire la Repubblica con impegno e responsabilità, - al rispetto dei principi di buon andamento ed imparzialità dellattività amministrativa, - allosservanza della legge e al perseguimento dellinteresse pubblico

42 tenuto conto dellesigenza di garantire la migliore qualità del servizio il dipendente deve in particolare: non svolgere attività in conflitto con gli interessi dellamministrazione; rispetta lorario di lavoro, dedicando le opportune energie alla proprie mansioni; Custodisce i beni di cui dispone per ragioni dufficio e non utilizza a fini privati le informazioni di cui dispone; Nei rapporti con il cittadino: fornisce tutte le informazioni di cui abbia titolo, agevola laccesso agli atti, semplifica le attività amministrative; Rispetta la distribuzione delle funzioni stato – enti territoriali

43 Regali e altre utilità Regali e altre utilità Partecipazione ad associazioni e organizzazioni Partecipazione ad associazioni e organizzazioni Trasparenza negli interessi finanziari Trasparenza negli interessi finanziari Obbligo di astensione Obbligo di astensione Attività collaterali Attività collaterali Imparzialità Imparzialità Comportamento nella vita sociale Comportamento nella vita sociale Comportamento in servizio Comportamento in servizio Rapporti con il pubblico Rapporti con il pubblico Contratti Contratti Obblighi connessi alla valutazione dei risultati Obblighi connessi alla valutazione dei risultati

44 Domanda: la violazione dei doveri di comportamento determina responsabilità disciplinare in capo al dipendente? Risposta: Sì, ma solamente nel caso in cui le infrazioni sono espressamente richiamate dal codice disciplinare contenuto nel Contratto collettivo o emanato unilateralmente dallamministrazione. Altrimenti, si tratta di misure non cogenti, ma aventi carattere di mera direttiva etico-comportamentale


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