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1 dott. ing. Alberto Guglia Trieste, 15 giugno 2007 ETICA E DEONTOLOGIA PROFESSIONALE Relatore dott. ing. Alberto Guglia A.

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2 1 dott. ing. Alberto Guglia Trieste, 15 giugno 2007 ETICA E DEONTOLOGIA PROFESSIONALE Relatore dott. ing. Alberto Guglia A

3 2 dott. ing. Alberto Guglia La libera professione Il lavoro nelle aziende (pubbliche o private)

4 3 dott. ing. Alberto Guglia LORDINE PROFESSIONALE LOrdine Professionale Istituito con Legge 24 giugno 1923 n Tutela del titolo e dellesercizio professionale degli ingegneri e architetti Art. 4 Le perizie e gli incarichi relativi alla professione di ingegnere e architetto sono conferiti dallautorità giudiziaria agli iscritti allalbo. Le pubbliche amministrazioni, quando devono avvalersi dellopera di ingegneri e architetti esercenti la professione libera, devono affidare gli incarichi agli iscritti nellalbo.

5 4 dott. ing. Alberto Guglia LORDINE PROFESSIONALE LOrdine Provinciale Le Federazioni Regionali (non ancora formalizzate) Il Consiglio Nazionale Ingegneri CNI In dipendenza del Ministero di Grazia e Giustizia

6 5 dott. ing. Alberto Guglia LALBO LAlbo Professionale Dopo la riforma del 2001 con il DPR 328, l Albo professionale è suddiviso in due sezioni e tre settori: Sezione A: per la laurea specialistica Sezione B: per la laurea (triennale) tre settori relativi alla specializzazione Civile e ambientale Industriale Dellinformazione

7 6 dott. ing. Alberto Guglia LESAME DI STATO Lesame di stato Lesercizio della libera professione è autorizzato solamente dopo il superamento dellesame di stato e liscrizione allAlbo Professionale nella sezione e nel settore di competenza. Gli ingegneri abilitati con il vecchio ordinamento, se lo scelgono, possono operare in ogni settore di specializzazione. una prova orale nelle materie oggetto delle prove scritte ed in legislazione e deontologia professionale Il DPR 328/2001 prevede una prova orale nelle materie oggetto delle prove scritte ed in legislazione e deontologia professionale

8 7 dott. ing. Alberto Guglia LETICA E LA DEONTOLOGIA PROFESSIONALE

9 8 dott. ing. Alberto Guglia LETICA Con lilluminismo, che pervade tutto il 1700, matura una nuova presa di coscienza sociale (in Francia sfocia nella Rivoluzione e più tardi in Italia porta al Risorgimento, in Slovenia alla coscienza nazionale); nel campo scientifico trovano spazio personaggi fondamentali per lo sviluppo delle scienze, e soprattutto della tecnologia moderna, quali Papin, Watt, Faraday, Röegent, Laplace e Volta, solo per citarne alcuni, anche grazie alle nuove tecniche matematiche, chimiche e soprattutto quelle relative alla trasformazione dellenergia.

10 9 dott. ing. Alberto Guglia LETICA Si intravede lintreccio tra la maturazione umanistica della persona con la presa di coscienza delle realtà tecniche: un insieme di correlazioni tra la scienza, la scienza applicata e la tecnica ed il campo sociale, a volte ancora lacunose ma coscienti di una necessità di crescita.

11 10 dott. ing. Alberto Guglia LETICA Questo stato rende necessaria ed urgente linterazione tra lambito tecnico e quello filosofico per due ordini di ragioni: Il primo è quello della conquista: la tecnica spinge luomo ad esplorare nuovi scenari ai limiti della conoscenza praticata. Il secondo è quello filosofico: rappresenta il contrappeso capace di esprimere le proprie perplessità per il configurarsi di uno scenario in cui le azioni delluomo sono divenute più pericolose di quanto un tempo la natura in se fosse per luomo stesso.

12 11 dott. ing. Alberto Guglia LETICA Se la scienza è indirizzata a conoscere le cose senza intervenire sulle stesse per modificarle (scienza pura), baconiano La tecnica, nellideale baconiano, è volta a considerare il sapere in termini di servizio del progresso e del controllo della natura in vista di precise finalità socialmente utili. Questa è una funzione creativa che permette, passo passo, di aprire nuovi orizzonti: Ciò è stato è tuttora e sarà sempre.

13 12 dott. ing. Alberto Guglia LETICA Ma lo sviluppo non può prescindere dalle conseguenze che certe nuove applicazioni comportano sulla vita umana oppure dallevidenza che scelte o tecnologie, anche di largo uso, vanno a rivelare nel tempo. A puro titolo desempio: le radiazioni nucleari, luso di farmaci che possono creare effetti collaterali dannosi, luso dellamianto, limpatto ecologico di certe strutture, dighe, insediamenti urbani, elettrodotti, o nel campo finanziario azioni che portano al dissesto di patrimoni e perdita di ricchezza. (alcuni nomi: Cernobil, il DDT, il Vajont, il mesotelioma, il talidomide, enron, …)

14 13 dott. ing. Alberto Guglia LETICA Letica è quella parte della filosofia che studia la morale, e cioè quanto attiene ai costumi, agli atti ed ai pensieri umani correlati al bene ed al male; letica di frontiera è quella che attiene alla scienza quando essa si avvicina ai confini della vita per influenzarne i meccanismi naturali, ma attiene anche alle responsabilità nei confronti delle future generazioni per lasciare agli eredi un ecosistema vivibile. [etica (greco ), mos moris (latino), costume (italiano)]

15 14 dott. ing. Alberto Guglia LETICA Nasce da ciò la necessità di individuare paradigmi, sempre più articolati, utili a definire il modo delle nostre azioni nei confronti degli altri, siano essi i singoli o le collettività. Questo concetto è letica che interviene a qualificare unazione in rapporto ai valori da salvaguardare nel compiere lazione stessa. Tale etica non può essere mono-direzionale, ma piuttosto bi- direzionale in quanto deve coinvolgere entrambe le parti attiva e passiva che sono oggetto dellazione.

16 15 dott. ing. Alberto Guglia LA SINDROME DI KWAY

17 16 dott. ing. Alberto Guglia LA SINDROME DI KWAY Lasciarsi sopraffare dal proprio lavoro o dal proprio ingegno, dalle mire ristrette o immediate. Dimenticare o trascurare la visione generale degli interessi primari della Collettività.

18 17 dott. ing. Alberto Guglia LA DEONTOLOGIA PROFESSIONALE deontologia La deontologia traduce letica, nella teoria dei doveri, dal valore morale di unazione al valore effettivo che lazione stessa ha di promuovere il bene o la felicità. Il filosofo inglese Jeremy Bentham (1748 – 1836) è colui che tese a trasformare letica in una scienza esatta (aritmetica morale) attraverso il calcolo delle conseguenze di ogni azione. Egli definì la deontologia come un sistema etico in cui prevale lidea di dovere su quelle di diritto o di utilità essendo le regole rivolte alla parte delle nostre azioni in cui il diritto lascia campo alla libertà. [ – dovere; discorso, studio]

19 18 dott. ing. Alberto Guglia LA DEONTOLOGIA PROFESSIONALE È chiaro che tutto ciò deve tradursi in indicazioni, regole che esprimano tali concetti. Il primo esempio riconosciuto di norme deontologiche risale al 4° sec a.C.: è il giuramento di Ipocrate che stabilisce la competenza tecnica e ladesione a comportamenti moralmente elevati e peculiari della professione medica. Ma perché non i 10 Comandamenti ? (1350 a.C. circa) Laggiornamento e la formazione permanente sono parti rilevanti della deontologia. La dignità professionale si basa anche sulladeguamento delle norme deontologiche in funzione dellevoluzione del mondo tecnico e scientifico.

20 19 dott. ing. Alberto Guglia LA DEONTOLOGIA PROFESSIONALE Costantemente la giurisprudenza ha lasciato agli Ordini professionali ampia facoltà nel definire le regole deontologiche, e la relativa valutazione degli atti lesivi della dignità professionale, il che comporta anche libertà nel definire ed applicare le relative sanzioni. Ciò deriva dal potere autonomo che gli Ordini hanno per prevenire e reprimere le azioni contrarie alletica della professione. Il Codice Deontologico degli Ingegneri è stato aggiornato in data 1° dicembre 2006 per uniformarlo ai dettami della C.E.

21 20 dott. ing. Alberto Guglia LA DEONTOLOGIA PROFESSIONALE È doveroso fare presente che le prestazioni intellettuali si basano su un rapporto di fiducia tra chi offre il proprio lavoro e il committente. Questo concetto non si limita al campo della libera professione, ma per vari gradi è presente anche nelle aziende in cui il rapporto di lavoro è di tipo subordinato.

22 21 dott. ing. Alberto Guglia IL CODICE DEONTOLOGICO DEGLI INGEGNERI ITALIANI Premessa 1.1. La professione dell'Ingegnere deve essere esercitata nel rispetto delle Leggi dello Stato e costituisce attività di pubblico interesse. L'ingegnere è personalmente responsabile della propria opera e nei riguardi della committenza e nei riguardi della collettività Chiunque eserciti la professione di Ingegnere in Italia, anche se cittadino di altro stato, è impegnato a rispettare e far rispettare il presente codice deontologico finalizzato alla tutela della dignità e del decoro della professione Le presenti norme si applicano per le prestazioni professionali rese in maniera sia saltuaria che continuativa.

23 22 dott. ing. Alberto Guglia IL CODICE DEONTOLOGICO DEGLI INGEGNERI ITALIANI Il Codice Deontologico si sviluppa in più direttrici: I rapporti verso se stesso I rapporti con la struttura Ordine I rapporti con i colleghi I rapporti con la committenza I rapporti con la comunità e territorio

24 23 dott. ing. Alberto Guglia VERSO SE STESSI Nei confronti di se stesso Diligenza Compatibilità con il proprio stato giuridico in coerenza con i doveri professionali Rifiuto di assumere incarichi quando non si ha la conoscenza specifica o la potenzialità Sottoscrivere solamente quanto si è prodotto personal- mente o in forma collegiale avendone definito preventivamente i limiti Obbligatorietà dellaggiornamento professionale

25 24 dott. ing. Alberto Guglia VERSO LORDINE Nei confronti dellOrdine L'appartenenza dell'Ingegnere all'Ordine professionale comporta per liscritto il dovere di: collaborare con il Consiglio dell'Ordine: ogni Ingegnere ha pertanto l'obbligo, se convocato dal Consiglio dell'Ordine o dal suo Presidente, di presentarsi e di fornire tutti i chiarimenti che gli venissero richiesti. adeguarsi alle deliberazioni del Consiglio dell'Ordine se assunte nell'esercizio delle relative competenze istituzionali.

26 25 dott. ing. Alberto Guglia VERSO LORDINE Nei confronti dellOrdine (segue) di osservare le indicazioni di comportamento sopra descritte e di dare ragione, qualora richiamato, delle proprie azioni: lOrdine infatti deve tutelare sia il singolo, ma soprattutto limmagine della categoria. La violazione di tali norme comporta una serie di sanzioni* che vengono comminate dallOrdine, ma che possono essere perseguite parallelamente anche sul piano giudiziale. [* Capo III del R.D. 23 ottobre 1925, n° 2537]

27 26 dott. ing. Alberto Guglia VERSO I COLLEGHI Nei confronti dei Colleghi I rapporti professionali con i colleghi devono essere improntati alla massima lealtà e correttezza allo scopo di affermare una comune cultura ed identità professionale pur nei differenti settori in cui si articola la professione. Tale forma di lealtà e correttezza deve essere estesa e pretesa anche nei confronti degli altri colleghi esercenti le professioni intellettuali ed in particolar modo di quelle che hanno connessioni con la professione di Ingegnere. L'Ingegnere deve astenersi da critiche denigratorie nei riguardi di colleghi; se ha motivate riserve sul comportamento professio- nale di un collega deve informare il Presidente dell'Ordine di ap- partenenza ed attenersi alle disposizioni ricevute.

28 27 dott. ing. Alberto Guglia VERSO I COLLEGHI Nei confronti dei Colleghi (segue) Dovendo subentrare in un incarico già affidato ad altri, potrà accettarlo solo dopo che la Committenza abbia comunicato ai primi incaricati il definitivo esonero; dovrà inoltre informare per iscritto il o i professionisti a cui subentra, e in situazioni controverse il Consiglio dell'Ordine, relazionando a quest'ultimo sulle ragioni per cui ritiene plausibile la sostituzione. Si deve astenere dal ricorrere a mezzi incompatibili con la propria dignità per ottenere incarichi professionali come l'esaltazione delle proprie qualità a denigrazione delle altrui o fornendo vantaggi o assicurazioni esterne al rapporto professionale.

29 28 dott. ing. Alberto Guglia VERSO LA COMMITTENZA Nei confronti della committenza Il rapporto con il committente è di natura fiduciaria e deve essere improntato alla massima lealtà, chiarezza e correttezza. Privacy È tenuto al segreto professionale; non può quindi senza esplicita autorizzazione della committenza, divulgare quanto sia venuto a conoscere nell'espletamento delle proprie prestazioni professionali. Privacy Deve definire preventivamente e chiaramente con il committente i contenuti e termini degli incarichi professionali conferitigli, nel rispetto del presente codice.

30 29 dott. ing. Alberto Guglia VERSO LA COMMITTENZA Nei confronti della committenza (segue) garanzia di qualità È compensato per le proprie prestazioni professionali a norme delle vigenti tariffe che costituiscono valori minimi correlati alla garanzia di qualità della prestazione, la cui osservanza è preciso dovere professionale, salvo per le sole eccezioni previste dalla Legge *. Non può accettare compensi diretti o indiretti da terzi oltre a quelli dovutigli dal committente senza comunicare a questi natura, motivo ed entità ed aver avuto per iscritto autorizzazione alla riscossione. (* La materia è stata aggiornata a fronte di quanto disposto dal decreto del C.d.M – decreto Bersani)

31 30 dott. ing. Alberto Guglia VERSO LA COMMITTENZA Nei confronti della committenza (segue) È inoltre tenuto ad informare il committente, nel caso sia interessato, in merito a materiali o procedimenti costruttivi proposti per lavori a lui commissionati, quando la natura e la presenza di tali rapporti possono ingenerare sospetto di parzialità professionale o violazione di norme di etica.

32 31 dott. ing. Alberto Guglia VERSO LA COMUNITÀ E TERRITORIO Nei confronti della comunità e territorio Le prestazioni professionali dell'Ingegnere saranno svolte tenendo conto preminentemente della tutela della vita e della salvaguardia della salute fisica dell'uomo. L'Ingegnere e' tenuto ad una corretta partecipazione alla vita della collettività cui appartiene e deve impegnarsi affinché gli ingegneri non subiscano pressioni lesive della loro dignità. Nella propria attività l'Ingegnere è tenuto, nei limiti delle sue funzioni, ad evitare che vengano arrecate alterazioni all'ambiente nel quale opera, alterazioni che possano influire negativamente sull'equilibrio ecologico e sulla conservazione dei beni culturali, artistici, storici e del paesaggio.

33 32 dott. ing. Alberto Guglia VERSO LA COMUNITÀ E TERRITORIO Nei confronti della comunità e territorio (segue) Nella propria attività l'Ingegnere deve mirare alla massima valorizzazione delle risorse naturali e al minimo spreco delle fonti energetiche.

34 33 dott. ing. Alberto Guglia 1.LA LIBERA PROFESSIONE 2.LE TARIFFE PROFESSIONALI 3. I LAVORI PUBBLICI dott. ing. Marina Palusa

35 34 dott. ing. Alberto Guglia PROFESSIONE PROFESSIONE INTELLETTUALE PROFESSIONISTA: IL LIBERO PROFESSIONISTA E IL PROFESSIONISTA DIPENDENTE LIBERO PROFESSIONISTA: COLUI CHE ESERCITA LA PROFESSIONE AI SENSI DEL CODICE CIVILE PROFESSIONISTA DIPENDENTE: COLUI CHE ESERCITA IL SUO LAVORO IN DIPENDENZA DI UN DATORE DI LAVORO IN ACCORDO AD UN CONTRATTO DI CATEGORIA dott. ing. Marina Palusa LA LIBERA PROFESSIONE

36 35 dott. ing. Alberto Guglia Codice Civile Libro Quinto: Del lavoro Titolo III: Del lavoro autonomo Capo I: Disposizioni generali Art Contratto d'opera Quando una persona si obbliga a compiere verso un corrispettivo (1351) un'opera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente, si applicano le norme di questo Capo, salvo che il rapporto abbia una disciplina particolare nel Libro IV (1655 e seguenti). dott. ing. Marina Palusa LA LIBERA PROFESSIONE

37 36 dott. ing. Alberto Guglia Art Esecuzione dell'opera Se il prestatore d'opera non procede all'esecuzione dell'opera secondo le condizioni stabilite dal contratto e a regola d'arte, il committente può fissare un congruo termine, entro il quale il prestatore d'opera deve conformarsi a tali condizioni. Trascorso inutilmente il termine fissato, il committente può recedere dal contratto, salvo il diritto al risarcimento dei danni (1223, 1662). dott. ing. Marina Palusa LA LIBERA PROFESSIONE Art Corrispettivo Il corrispettivo, se non è convenuto dalle parti e non può essere determinato secondo le tariffe professionali o gli usi, è stabilito dal giudice in relazione al risultato ottenuto e al lavoro normalmente necessario per ottenerlo (1657).

38 37 dott. ing. Alberto Guglia Art Difformità e vizi dell'opera L'accettazione espressa o tacita dell'opera libera il prestatore d'opera dalla responsabilità per difformità o per vizi della medesima, se all'atto dell'accettazione questi erano noti al committente o facilmente riconoscibili, purché in questo caso non siano stati dolosamente occultati. Il committente deve, a pena di decadenza, denunziare le difformità e i vizi occulti al prestatore d'opera entro otto giorni (2964) dalla scoperta. L'azione si prescrive (2941 e seguenti) entro un anno dalla consegna (att. 201). I diritti del committente nel caso di difformità o di vizi dell'opera sono regolati dall'art dott. ing. Marina Palusa LA LIBERA PROFESSIONE

39 38 dott. ing. Alberto Guglia Art Recesso unilaterale dal contratto Il committente può recedere dal contratto, ancorché sia iniziata l'esecuzione dell'opera, tenendo indenne il prestatore d'opera delle spese, del lavoro eseguito e del mancato guadagno (1671). dott. ing. Marina Palusa LA LIBERA PROFESSIONE Art Impossibilità sopravvenuta dell'esecuzione dell'opera Se l'esecuzione dell'opera diventa impossibile per causa non imputabile ad alcuna delle parti, il prestatore d'opera ha diritto ad un compenso per il lavoro prestato in relazione alla utilità della parte dell'opera compiuta (1672).

40 39 dott. ing. Alberto Guglia Capo II: Delle professioni intellettuali Art Esercizio delle professioni intellettuali La legge determina le professioni intellettuali per l'esercizio delle quali è necessaria l'iscrizione in appositi albi o elenchi. L'accertamento dei requisiti per l'iscrizione negli albi o negli elenchi, la tenuta dei medesimi e il potere disciplinare sugli iscritti sono demandati alle associazioni professionali sotto la vigilanza dello Stato, salvo che la legge disponga diversamente. Contro il rifiuto dell'iscrizione o la cancellazione dagli albi o elenchi, e contro i provvedimenti disciplinari che importano la perdita o la sospensione del diritto all'esercizio della professione e ammesso ricorso in via giurisdizionale nei modi e nei termini stabiliti dalle leggi speciali. dott. ing. Marina Palusa LA LIBERA PROFESSIONE

41 40 dott. ing. Alberto Guglia Art Prestazione d'opera intellettuale Il contratto che ha per oggetto una prestazione di opera intellettuale è regolato dalle norme seguenti (att. 202) e, in quanto compatibili con queste e con la natura del rapporto, dalle disposizioni del Capo precedente. Sono salve le disposizioni delle leggi speciali. dott. ing. Marina Palusa Art Mancanza d'iscrizione Quando l'esercizio di un'attività professionale è condizionato all'iscrizione in un albo o elenco, la prestazione eseguita da chi non è iscritto non gli dà azione per il pagamento della retribuzione (2034). La cancellazione dall'albo o elenco risolve il contratto in corso, salvo il diritto del prestatore d'opera al rimborso delle spese incontrate e a un compenso adeguato all'utilità del lavoro compiuto. LA LIBERA PROFESSIONE

42 41 dott. ing. Alberto Guglia dott. ing. Marina Palusa Art Esecuzione dell'opera Il prestatore d'opera deve (1176) eseguire personalmente l'incarico assunto. Può tuttavia valersi, sotto la propria direzione e responsabilità, di sostituti e ausiliari, se la collaborazione di altri è consentita dal contratto o dagli usi e non è incompatibile con l'oggetto della prestazione. LA LIBERA PROFESSIONE

43 42 dott. ing. Alberto Guglia Art Compenso Il compenso (2751), se non è convenuto dalle parti e non può essere determinato secondo le tariffe o gli usi, e determinato dal giudice, sentito il parere dell'associazione professionale (ora consiglio dell'Ordine) a cui il professionista appartiene. In ogni caso la misura del compenso deve essere adeguata all'importanza dell'opera e al decoro della professione (2956). Gli avvocati, i procuratori e i patrocinatori non possono, neppure per interposta persona, stipulare con i loro clienti alcun patto relativo ai beni che formano oggetto delle controversie affidate al loro patrocinio, sotto pena di nullità (1418 e seguenti) e dei danni. dott. ing. Marina Palusa LA LIBERA PROFESSIONE

44 43 dott. ing. Alberto Guglia Art Spese e acconti Il cliente, salvo diversa pattuizione, deve anticipare al prestatore di opera le spese occorrenti al compimento dell'opera e corrispondere, secondo gli usi, gli acconti sul compenso. dott. ing. Marina Palusa Art Divieto di ritenzione Il prestatore d'opera non può ritenere le cose e i documenti ricevuti, se non per il periodo strettamente necessario alla tutela dei propri diritti secondo le leggi professionali (2961). LA LIBERA PROFESSIONE

45 44 dott. ing. Alberto Guglia Art Responsabilità del prestatore d'opera Se la prestazione implica la soluzione di problemi tecnici di speciale difficoltà, il prestatore d'opera non risponde dei danni, se non in caso di dolo o di colpa grave (1176). dott. ing. Marina Palusa Art Recesso Il cliente può recedere dal contratto, rimborsando al prestatore d'opera le spese sostenute e pagando il compenso per l'opera svolta. Il prestatore d'opera può recedere dal contratto per giusta causa. In tal caso egli ha diritto al rimborso delle spese fatte e al compenso per l'opera svolta, da determinarsi con riguardo al risultato utile che ne sia derivato al cliente. Il recesso del prestatore d'opera deve essere esercitato in modo da evitare pregiudizio al cliente. LA LIBERA PROFESSIONE

46 45 dott. ing. Alberto Guglia Art Rinvio Se l'esercizio della professione costituisce elemento di un'attività organizzata in forma d'impresa, si applicano anche le disposizioni del Titolo II (2082 e seguenti). In ogni caso, se l'esercente una professione intellettuale impiega sostituti o ausiliari, si applicano le disposizioni delle Sezioni II, III e IV del Capo I del Titolo II (2094 e seguenti). dott. ing. Marina Palusa LA LIBERA PROFESSIONE

47 46 dott. ing. Alberto Guglia AFFIDAMENTO INCARICO DISCIPLINARE DI INCARICO 1.Oggetto dellincarico 2.Specifica delle prestazioni svolte 3.Tempi di espletamento incarico, tempi e modalità di consegna 4.Quantificazione dei compensi per prestazioni e delle spese 5.Modalità di pagamento (acconti, saldo) 6.Penali per ritardata consegna 7.Clausole di recesso 8.Altre condizioni particolari dott. ing. Marina Palusa ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE

48 47 dott. ing. Alberto Guglia ESERCIZIO PROFESSIONE REQUISITI STABILITI DAGLI ORDINAMENTI DI CATEGORIA (ORDINI, COLLEGI, ECC.) dott. ing. Marina Palusa ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE

49 48 dott. ing. Alberto Guglia FORMA 1.INDIVIDUALE 2.ASSOCIATA 3.SOCIETARIA ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE dott. ing. Marina Palusa

50 49 dott. ing. Alberto Guglia ESERCIZIO PROFESSIONE FORMA INDIVIDUALE sotto la responsabilità e direzione del professionista STUDIO TECNICO PROFESSIONALE Lesercizio della libera professione è disciplinata principalmente dal codice civile (artt ) e dalla L del ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE dott. ing. Marina Palusa

51 50 dott. ing. Alberto Guglia FORMA ASSOCIATA sotto la responsabilità e direzione di uno o più professionisti STUDI ASSOCIATI DI LIBERI PROFESSIONISTI Lesercizio in forma associata è disciplinato dalla L. 1815/1939 secondo cui i soggetti muniti di necessari titoli di abilitazione professionale che intendono associarsi per lesercizio della professione, devono usare, nella denominazione del loro ufficio e nei rapporti con terzi, la dizione studio tecnico, legale, commerciale, contabile, amministrativo o tributario, seguito dal nome e cognome, con i titoli professionali dei singoli associati (art. 1). Si tratta di contratto associativo atipico che, fino alla L. 266/1997 (la prima Legge Bersani), ha costituito lunico strumento per lesercizio in forma aggregata delle professioni intellettuali. ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE dott. ing. Marina Palusa

52 51 dott. ing. Alberto Guglia FORMA SOCIETARIA SOCIETA DI PROFESSIONISTI SOCIETA DI INGEGNERIA RAGGRUPPAMENTI TEMPORANEI ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE dott. ing. Marina Palusa

53 52 dott. ing. Alberto Guglia SOCIETA DI PROFESSIONISTI Sono società create da professionisti per esercitare congiuntamente (al fine di ripartirsi i rischi, gli oneri e gli utili) unattività professionale. Lart. 2 della L. 1815/1939 ha a lungo vietato la costituzione, lesercizio e la direzione di società, istituti, uffici, agenzie o enti, che avessero lo scopo di fornire ai propri consociati e a terzi prestazioni di assistenza o consulenza in materia tecnica, legale, commerciale, amministrativa, contabile e tributaria. Prima la giurisprudenza e poi diverse leggi speciali avevano già previsto deroghe a tale divieto assoluto, divieto poi espressamente abrogato dallart. 24 della L. 266/1997 (nota come "Legge Bersani"). ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE dott. ing. Marina Palusa

54 53 dott. ing. Alberto Guglia SOCIETA DI PROFESSIONISTI segue L'art. 90, comma 2 lett. a) del Codice Contratti Pubblici pone a carico delle società professionali, alcuni vincoli per quanto riguarda i partecipanti, la forma societaria e loggetto dellattività: essere costituita da soli professionisti iscritti nei relativi albi professionali (ingegneri, architetti, geometri, geologi, periti industriali etc.); essere costituite nella sola forma delle società di persone (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice) e di cooperative; eseguire studi di fattibilità, ricerche, consulenze, progettazioni o direzioni dei lavori, valutazioni di congruità tecnico-economica o studi di impatto ambientale. I soci sono equiparati, ai fini previdenziali, ai professionisti che esercitano in forma associata e ai corrispettivi delle società si applica il contributo integrativo previsto dalle norme che disciplinano le rispettive Casse di previdenza. ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE dott. ing. Marina Palusa

55 54 dott. ing. Alberto Guglia SOCIETA DI INGEGNERIA società di capitali Le società di ingegneria rientrano (come le società di professionisti) nella più ampia tipologia di società di engineering: si tratta di società di capitali (società per azioni, a responsabilità limitata e in accomandita per azioni) ovvero società cooperative che non siano in possesso dei requisiti previsti per le cooperative di professionisti (quest'ultima possibilità è stata introdotta dalla Legge Comunitaria 2004) il cui ambito di operatività coincide con quello delle società di professionisti (studi di fattibilità, ricerche, consulenze, progettazioni o direzioni lavori, valutazioni di congruità tecnico-economica o studi di impatto ambientale). Come per le società di professionisti, la disciplina è costituita (oltre a quanto previsto dal Codice Appalti e dal Regolamento) dal codice civile. ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE dott. ing. Marina Palusa

56 55 dott. ing. Alberto Guglia Ulteriori elementi che accomunano le società di ingegneria a quelle di professionisti sono: la necessità che lincarico sia espletato da un soggetto iscritto allapposito albo; la presenza di un soggetto incaricato di integrare le diverse prestazioni specialistiche. La differenza con le società di professionisti consiste innanzi tutto nella diversa forma societaria (si tratta di società di capitali o di cooperative), nella possibilità che ad esse partecipino anche soci non professionisti in qualità di soci meramente capitalisti. ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE dott. ing. Marina Palusa

57 56 dott. ing. Alberto Guglia RAGGRUPPAMENTI TEMPORANEI Costituiti dai soggetti di cui alle lettere d) - liberi professionisti, e) – società di professionisti ed f) – società di ingegneria, ai quali si applicano le disposizioni di cui all'articolo 37 in quanto compatibili. ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE dott. ing. Marina Palusa

58 57 dott. ing. Alberto Guglia L. 143/1949 e successivi aggiornamenti D.M Corrispettivi delle attività di progettazione e delle altre attività, ai sensi dellart. 17, comma 14-bis, L n. 109, e successive modifiche Tariffa professionale per le prestazioni urbanistiche Circ. Min. LL.PP. 1 dicembre 1969 n successivi adeguamenti Onorari per i collaudi relativi alledilizia residenziale pubblica Tariffa per i consulenti giudiziari ovvero D. Min. Giustizia Adeguamento dei compensi spettanti ai periti, consulenti tecnici, interpreti e traduttori per le disposizioni eseguite su disposizioni dellautorità giudiziaria in materia civile e penale LE TARIFFE PROFESSIONALI dott. ing. Marina Palusa

59 58 dott. ing. Alberto Guglia Gli onorari per le opere progettate sono determinati a percentuale in base alle classi e categorie descritte nellelenco. ClasseCat.Oggetto ICostruzioni rurali, industriali civili, artistiche e decorative. a) Costruzioni informate a grande semplicità, fabbricati rurali, magazzini, edifici industriali semplici e senza particolari esigenze tecniche, capannoni, baracche, edifici provvisori senza importanza e simili. Solai in cemento armato o solettoni in laterizi per case di abitazione appoggiati su murature ordinarie per portate normali fino a 5 metri. b) Edifici industriali di importanza costruttiva corrente. Edifici rurali di importanza speciale. Scuole, piccoli ospedali, case popolari, caserme, prigioni, macelli, cimiteri, mercati, stazioni e simili qualora siano di media importanza, organismi costruttivi in metallo. c) Gli edifici di cui alla lettera b) quando siano di importanza maggiore, scuole importanti ed istituti superiori, bagni e costruzioni di carattere sportivo, edifici di abitazione civile e di commercio, villini semplici e simili. d) Palazzi e case signorili, ville e villini signorili, giardini, palazzi pubblici importanti, teatri, cinema, chiese, banche, alberghi, edifici provvisori di carattere decorativo, serre ornamentali, ed in genere tutti gli edifici di rilevante importanza tecnica ed architettonica. Costruzioni industriali con caratteristiche speciali e di peculiare importanza tecnica. Restauri artistici e piani regolatori parziali. e) Costruzioni di carattere prettamente artistico e monumentale. Chioschi, padiglioni, fontane, altari, monumenti commemorativi, costruzioni funerarie. Decorazione esterna o interna ed arredamento di edifici e di ambienti. Disegno di mobili, opere artistiche in metallo, in vetro, ecc. f)Strutture o parti di strutture complesse in cemento armato. g)Strutture o parti di strutture in cemento armato richiedenti speciale studio tecnico, ivi comprese le strutture antisismiche. LE TARIFFE PROFESSIONALI dott. ing. Marina Palusa

60 59 dott. ing. Alberto Guglia Gli onorari per le opere progettate sono determinati a percentuale in base alle classi e categorie descritte nellelenco. IIImpianti industriali completi e cioè: macchinario, apparecchi, servizi generali ed annessi, necessari allo svolgimento dell'industria e compresi i fabbricati, quando questi siano parte integrante del macchinario e dei dispositivi industriali. a) Impianti per le industrie molitorie, cartarie, alimentari, delle fibre tessili naturali, del legno, del cuoio e simili b) Impianti dell'industria chimica inorganica, della preparazione e distillazione dei combustibili, impianti siderurgici, officine meccaniche, cantieri navali, fabbriche di cemento, calce, laterizi, vetrerie e ceramiche, impianti per le industrie della fermentazione, chimico-alimentare, tintorie. c) Impianti dell'industria chimica organica, della piccola industria chimica speciale, impianti di metallurgia (esclusi quelli relativi al ferro), impianti per la preparazione ed il trattamento dei minerali per la sistemazione e coltivazione delle cave e miniere. ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE dott. ing. Marina Palusa

61 60 dott. ing. Alberto Guglia Gli onorari per le opere progettate sono determinati a percentuale in base alle classi e categorie descritte nellelenco. IIIImpianti di servizi generali interni a stabilimenti industriali od a costruzioni o gruppi di costruzioni civili, e cioè macchinario, apparecchi ed annessi non strettamente legati al diagramma tecnico e non facenti parte di opere complessivamente considerate nelle precedenti classi. a) Impianti per la produzione e la distribuzione del vapore, dell'energia elettrica e della forza motrice, per l'approvvigionamento, la preparazione e la distribuzione di acqua nell'interno di edifici o per scopi industriali, impianti sanitari, impianti di fognatura domestica od industriale ed opere di rifiuto. b) Impianti per la produzione e la distribuzione del freddo, dell'aria compressa, del vuoto impianti di riscaldamento, di inumidimento e ventilazione, trasporti meccanici. c)Impianti di illuminazione, telefoni, segnalazioni, controlli, ecc. ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE dott. ing. Marina Palusa

62 61 dott. ing. Alberto Guglia Gli onorari per le opere progettate sono determinati a percentuale in base alle classi e categorie descritte nellelenco. IVImpianti elettrici. a)Impianti termoelettrici, impianti dell'elettrochimica e dell'elettrometallurgia. b)Centrali idroelettriche, stazioni di trasformazione e di conversione, impianti di trazione elettrica. c) Impianti di linee e reti per trasmissione e distribuzione di energia elettrica, telegrafia, telefonia, radiotelegrafia e radiotelefonia. ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE dott. ing. Marina Palusa

63 62 dott. ing. Alberto Guglia Gli onorari per le opere progettate sono determinati a percentuale in base alle classi e categorie descritte nellelenco. VMacchine isolate e loro parti. VIFerrovie e strade. a) Strade ordinarie, linee tramviarie e strade ferrate in pianura e collina, escluse le opere d'arte di importanza da compensarsi a parte. b) Strade ordinarie, linee tramviarie e ferrovie di montagna comunque con particolari difficoltà di studio, escluse le opere d'arte di importanza e le stazioni di tipi speciali, da compensarsi a parte. Impianti teleferici e funicolari. ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE dott. ing. Marina Palusa

64 63 dott. ing. Alberto Guglia Gli onorari per le opere progettate sono determinati a percentuale in base alle classi e categorie descritte nellelenco. VIIBonifiche, irrigazioni, impianti idraulici per produzione di energia elettrica e per forza motrice, opere portuali e di navigazione interna, sistemazione di corsi d'acqua e di bacini montani, opere analoghe, escluse le opere d'arte di importanza, da computarsi a parte. a)Bonifiche ed irrigazioni e deflusso naturale, sistemazione di corsi d'acqua e di bacini montani. b) Bonifiche ed irrigazioni con sollevamento meccanico di acqua (esclusi i macchinari). Derivazioni d'acqua per forza e produzione di energia elettrica. c)Opere di navigazione interna e portuali. VIIIImpianti per provvista, condotta, distribuzione d'acqua - Fognature urbane. IXPonti, manufatti isolati, strutture speciali. a) Ponti di muratura o di legname, costruzioni ed edifici per opere idrauliche. strutture in legno o metallo dei tipi ordinari. b) Dighe, conche, elevatori. Ponti di ferro. Opere metalliche di tipo speciale di notevole importanza costruttiva e richiedenti calcolazioni particolari. c)Gallerie, opere sotterranee e subacquee, fondazioni speciali. ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE dott. ing. Marina Palusa

65 64 dott. ing. Alberto Guglia Derogabilità dei minimi Legge Bersani 4 agosto 2006, n. 248 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, recante disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonche' interventi in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 186 dell'11 agosto Supplemento Ordinario n. 183 ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE dott. ing. Marina Palusa

66 65 dott. ing. Alberto Guglia Art. 2. Disposizioni urgenti per la tutela della concorrenza nel settore dei servizi professionali 1.In conformità al principio comunitario di libera concorrenza ed a quello di libertà di circolazione delle persone e dei servizi, nonché al fine di assicurare agli utenti un'effettiva facoltà di scelta nell'esercizio dei propri diritti e di comparazione delle prestazioni offerte sul mercato, dalla data di entrata in vigore del presente decreto sono abrogate le disposizioni legislative e regolamentari che prevedono con riferimento alle attività libero professionali e intellettuali: a) l'obbligatorietà di tariffe fisse o minime ovvero il divieto di pattuire compensi parametrati al raggiungimento degli obiettivi perseguiti; ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE dott. ing. Marina Palusa

67 66 dott. ing. Alberto Guglia pubblicità b) il divieto, anche parziale, di svolgere pubblicità informativa circa i titoli e le specializzazioni professionali, le caratteristiche del servizio offerto, nonché il prezzo e i costi complessivi delle prestazioni secondo criteri di trasparenza e veridicità del messaggio il cui rispetto e' verificato dall'ordine; c) il divieto di fornire all'utenza servizi professionali di tipo interdisciplinare da parte di società di persone o associazioni tra professionisti, fermo restando che l'oggetto sociale relativo all'attività libero-professionale deve essere esclusivo, che il medesimo professionista non può partecipare a più di una società e che la specifica prestazione deve essere resa da uno o più soci professionisti previamente indicati, sotto la propria personale responsabilità. ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE dott. ing. Marina Palusa

68 67 dott. ing. Alberto Guglia 2. Sono fatte salve le disposizioni riguardanti l'esercizio delle professioni reso nell'ambito del Servizio sanitario nazionale o in rapporto convenzionale con lo stesso, nonché le eventuali tariffe massime prefissate in via generale a tutela degli utenti. Il giudice provvede alla liquidazione delle spese di giudizio e dei compensi professionali, in caso di liquidazione giudiziale e di gratuito patrocinio, sulla base della tariffa professionale. Nelle procedure ad evidenza pubblica, le stazioni appaltanti possono utilizzare le tariffe, ove motivatamente ritenute adeguate, quale criterio o base di riferimento per la determinazione dei compensi per attività professionali. 2-bis. All'articolo 2233 del codice civile, il terzo comma e' sostituito dal seguente: «Sono nulli, se non redatti in forma scritta, i patti conclusi tra gli avvocati ed i praticanti abilitati con i loro clienti che stabiliscono i compensi professionali». ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE dott. ing. Marina Palusa

69 68 dott. ing. Alberto Guglia 3. Le disposizioni deontologiche e pattizie e i codici di autodisciplina che contengono le prescrizioni di cui al comma 1 sono adeguate, anche con l'adozione di misure a garanzia della qualità delle prestazioni professionali, entro il 1° gennaio In caso di mancato adeguamento, a decorrere dalla medesima data le norme in contrasto con quanto previsto dal comma 1 sono in ogni caso nulle. ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE dott. ing. Marina Palusa

70 69 dott. ing. Alberto Guglia LAVORI PUBBLICI Legge 11 febbraio 1994, n La nuova legge quadro in materia di lavori pubblici (abrogata dall'articolo 256 del decreto legislativo n. 163 del 2006) Decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 004/17/CE e 2004/18/CE (G.U. n. 100 del 2 maggio 2006) Legge Regionale 31/05/2002 n. 014 Disciplina organica dei Lavori Pubblici Legge Regionale 25/05/2006 n. 9 Disposizioni per ladempimento degli obblighi della Regione FVG derivanti dallappartenenza dellItalia alle Comunità Europee LAVORI PUBBLICI dott. ing. Marina Palusa

71 70 dott. ing. Alberto Guglia Decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 004/17/CE e 2004/18/CE (G.U. n. 100 del 2 maggio 2006) Capo IV - Progettazione e concorsi di progettazione Sezione I - Progettazione interna ed esterna - livelli della progettazione Art. 90. Progettazione interna ed esterna alle amministrazioni aggiudicatrici in materia di lavori pubblici (artt. 17 e 18, legge n. 109/1994) 1. Le prestazioni relative alla progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva di lavori, nonché alla direzione dei lavori e agli incarichi di supporto tecnico-amministrativo alle attività del responsabile del procedimento e del dirigente competente alla formazione del programma triennale dei lavori pubblici sono espletate: LAVORI PUBBLICI dott. ing. Marina Palusa

72 71 dott. ing. Alberto Guglia uffici tecnici a)dagli uffici tecnici delle stazioni appaltanti; uffici consortili b) dagli uffici consortili di progettazione e di direzione dei lavori che i comuni, i rispettivi consorzi e unioni, le comunità montane, le aziende unità sanitarie locali, i consorzi, gli enti di industrializzazione e gli enti di bonifica possono costituire con le modalità di cui agli articoli 30, 31 e 32 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267; organismi di altre pubbliche amministrazioni c) dagli organismi di altre pubbliche amministrazioni di cui le singole stazioni appaltanti possono avvalersi per legge; liberi professionisti d) da liberi professionisti singoli od associati nelle forme di cui alla legge 23 novembre 1939, n. 1815, e successive modificazioni, ivi compresi, con riferimento agli interventi inerenti al restauro e alla manutenzione di beni mobili e delle superfici decorate di beni architettonici, i soggetti con qualifica di restauratore di beni culturali ai sensi della vigente normativa; LAVORI PUBBLICI dott. ing. Marina Palusa

73 72 dott. ing. Alberto Guglia società di professionisti e) dalle società di professionisti; società di ingegneria f) dalle società di ingegneria; raggruppamenti temporanei g) da raggruppamenti temporanei costituiti dai soggetti di cui alle lettere d), e) ed f) ai quali si applicano le disposizioni di cui all'articolo 37 in quanto compatibili; consorzi stabili h) da consorzi stabili di società di professionisti e di società di ingegneria, anche in forma mista, formati da non meno di tre consorziati che abbiano operato nel settore dei servizi di ingegneria e architettura, per un periodo di tempo non inferiore a cinque anni, e che abbiano deciso di operare in modo congiunto secondo le previsioni del comma 1 dell'articolo 36. E' vietata la partecipazione a più di un consorzio stabile. (omissis) LAVORI PUBBLICI dott. ing. Marina Palusa

74 73 dott. ing. Alberto Guglia 6. Le amministrazioni aggiudicatrici possono affidare la redazione del progetto preliminare, definitivo ed esecutivo, nonché lo svolgimento di attività tecnico-amministrative connesse alla progettazione, ai soggetti di cui al comma 1, lettere d), e), f) g) e h), in caso di carenza in organico di personale tecnico, ovvero di difficoltà di rispettare i tempi della programmazione dei lavori o di svolgere le funzioni di istituto, ovvero in caso di lavori di speciale complessità o di rilevanza architettonica o ambientale o in caso di necessità di predisporre progetti integrali, così come definiti dal regolamento, che richiedono l'apporto di una pluralità di competenze, casi che devono essere accertati e certificati dal responsabile del procedimento. LAVORI PUBBLICI dott. ing. Marina Palusa

75 74 dott. ing. Alberto Guglia Art. 91. Procedure di affidamento (art. 17, legge n. 109/1994) 1. Per l'affidamento di incarichi di progettazione di cui all'articolo 90 di importo pari o superiore a euro si applicano le disposizioni di cui alla parte II, titolo I e titolo II del codice, ovvero, per i soggetti operanti nei settori di cui alla parte III, le disposizioni ivi previste. 2. Gli incarichi di progettazione di importo inferiore alla soglia di cui al comma 1 possono essere affidati dalle stazioni appaltanti, a cura del responsabile del procedimento, ai soggetti di cui al comma 1, lettere d), e), f), g) e h) dell'articolo 90, nel rispetto dei principi di non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità e trasparenza, e secondo la procedura prevista dall'articolo 57, comma 6; l'invito è rivolto ad almeno cinque soggetti, se sussistono in tale numero aspiranti idonei. 5. Quando la prestazione riguardi la progettazione di lavori di particolare rilevanza sotto il profilo architettonico, ambientale, storico-artistico e conservativo, nonché tecnologico, le stazioni appaltanti valutano in via prioritaria l'opportunità di applicare la procedura del concorso di progettazione o del concorso di idee. LAVORI PUBBLICI dott. ing. Marina Palusa

76 75 dott. ing. Alberto Guglia Art. 92. Corrispettivi e incentivi per la progettazione (artt. 17 e 18, legge n. 109/1994; art. 1, co. 207 legge n. 266/2005) 1. Le amministrazioni aggiudicatrici non possono subordinare la corresponsione dei compensi relativi allo svolgimento della progettazione e delle attività tecnico-amministrative ad essa connesse all'ottenimento del finanziamento dell'opera progettata. Nella convenzione stipulata fra amministrazione aggiudicatrice e progettista incaricato sono previste le condizioni e le modalità per il pagamento dei corrispettivi con riferimento a quanto previsto dagli articoli 9 e 10 della legge 2 marzo 1949, n. 143, e successive modificazioni. Ai fini dell'individuazione dell'importo stimato il conteggio deve ricomprendere tutti i servizi, ivi compresa la direzione dei lavori qualora si intenda affidarla allo stesso progettista esterno. LAVORI PUBBLICI dott. ing. Marina Palusa

77 76 dott. ing. Alberto Guglia Art. 92. Corrispettivi e incentivi per la progettazione 2. Il Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro delle infrastrutture, determina, con proprio decreto, le tabelle dei corrispettivi delle attività che possono essere espletate dai soggetti di cui al comma 1 dell'articolo 90, tenendo conto delle tariffe previste per le categorie professionali interessate. I corrispettivi sono minimi inderogabili ai sensi dell'ultimo comma dell'articolo unico della legge 4 marzo 1958, n. 143, introdotto dall'articolo unico della legge 5 maggio 1976, n Ogni patto contrario è nullo. (il periodi secondo e terzo devono intendersi abrogati dallarticolo 2, comma 1, lettera a), legge n. 248 del 2006 Legge Bersani)comma 1 dell'articolo 90articolo 2, comma 1, lettera a), legge n. 248 del 2006 LAVORI PUBBLICI dott. ing. Marina Palusa

78 77 dott. ing. Alberto Guglia Art. 93. Livelli della progettazione per gli appalti e per le concessioni di lavori (art. 16, legge n. 109/1994) 1.La progettazione in materia di lavori pubblici si articola, nel rispetto dei vincoli esistenti, preventivamente accertati, laddove possibile fin dal documento preliminare, e dei limiti di spesa prestabiliti, secondo tre livelli di successivi approfondimenti tecnici, in preliminare, definitiva ed esecutiva, in modo da assicurare: a)la qualità dell'opera e la rispondenza alle finalità relative; b)la conformità alle norme ambientali e urbanistiche; c)il soddisfacimento dei requisiti essenziali, definiti dal quadro normativo nazionale e comunitario. LAVORI PUBBLICI dott. ing. Marina Palusa

79 78 dott. ing. Alberto Guglia progetto preliminare 3. Il progetto preliminare definisce le caratteristiche qualitative e funzionali dei lavori, il quadro delle esigenze da soddisfare e delle specifiche prestazioni da fornire e consiste in una relazione illustrativa delle ragioni della scelta della soluzione prospettata in base alla valutazione delle eventuali soluzioni possibili, anche con riferimento ai profili ambientali e all'utilizzo dei materiali provenienti dalle attività di riuso e riciclaggio, della sua fattibilità amministrativa e tecnica, accertata attraverso le indispensabili indagini di prima approssimazione, dei costi, da determinare in relazione ai benefici previsti, nonché in schemi grafici per l'individuazione delle caratteristiche dimensionali, volumetriche, tipologiche, funzionali e tecnologiche dei lavori da realizzare; il progetto preliminare dovrà inoltre consentire l'avvio della procedura espropriativa. LAVORI PUBBLICI dott. ing. Marina Palusa

80 79 dott. ing. Alberto Guglia progetto definitivo 4. Il progetto definitivo individua compiutamente i lavori da realizzare, nel rispetto delle esigenze, dei criteri, dei vincoli, degli indirizzi e delle indicazioni stabiliti nel progetto preliminare e contiene tutti gli elementi necessari ai fini del rilascio delle prescritte autorizzazioni e approvazioni. Esso consiste in una relazione descrittiva dei criteri utilizzati per le scelte progettuali, nonché delle caratteristiche dei materiali prescelti e dell'inserimento delle opere sul territorio; nello studio di impatto ambientale ove previsto; in disegni generali nelle opportune scale descrittivi delle principali caratteristiche delle opere, e delle soluzioni architettoniche, delle superfici e dei volumi da realizzare, compresi quelli per l'individuazione del tipo di fondazione; negli studi e indagini preliminari occorrenti con riguardo alla natura e alle caratteristiche dell'opera; nei calcoli preliminari delle strutture e degli impianti; in un disciplinare descrittivo degli elementi prestazionali, tecnici ed economici previsti in progetto nonché in un computo metrico estimativo. LAVORI PUBBLICI dott. ing. Marina Palusa

81 80 dott. ing. Alberto Guglia Gli studi e le indagini occorrenti, quali quelli di tipo geognostico, idrologico, sismico, agronomico, biologico, chimico, i rilievi e i sondaggi, sono condotti fino ad un livello tale da consentire i calcoli preliminari delle strutture e degli impianti e lo sviluppo del computo metrico estimativo. 5. Il progetto esecutivo, redatto in conformità al progetto definitivo, determina in ogni dettaglio i lavori da realizzare e il relativo costo previsto e deve essere sviluppato ad un livello di definizione tale da consentire che ogni elemento sia identificabile in forma, tipologia, qualità, dimensione e prezzo. In particolare il progetto è costituito dall'insieme delle relazioni, dei calcoli esecutivi delle strutture e degli impianti e degli elaborati grafici nelle scale adeguate, compresi gli eventuali particolari costruttivi, dal capitolato speciale di appalto, prestazionale o descrittivo, dal computo metrico estimativo e dall'elenco dei prezzi unitari. LAVORI PUBBLICI dott. ing. Marina Palusa

82 81 dott. ing. Alberto Guglia Esso è redatto sulla base degli studi e delle indagini compiuti nelle fasi precedenti e degli eventuali ulteriori studi e indagini, di dettaglio o di verifica delle ipotesi progettuali, che risultino necessari e sulla base di rilievi planoaltimetrici, di misurazioni e picchettazioni, di rilievi della rete dei servizi del sottosuolo. Il progetto esecutivo deve essere altresì corredato da apposito piano di manutenzione dell'opera e delle sue parti da redigersi nei termini, con le modalità, i contenuti, i tempi e la gradualità stabiliti dal regolamento di cui all'articolo 5. LAVORI PUBBLICI dott. ing. Marina Palusa

83 82 dott. ing. Alberto Guglia Art Garanzie che devono prestare i progettisti (art. 30, comma 5, legge n. 109/1994) 1. Nei contratti relativi a lavori, il progettista o i progettisti incaricati della progettazione posta a base di gara e in ogni caso della progettazione esecutiva devono essere muniti, a far data dall'approvazione rispettivamente del progetto posto a base di gara e del progetto esecutivo, di una polizza di responsabilità civile professionale per i rischi derivanti dallo svolgimento delle attività di propria competenza, per tutta la durata dei lavori e sino alla data di emissione del certificato di collaudo provvisorio. LAVORI PUBBLICI dott. ing. Marina Palusa

84 83 dott. ing. Alberto Guglia La polizza del progettista o dei progettisti deve coprire, oltre alle nuove spese di progettazione, anche i maggiori costi che la stazione appaltante deve sopportare per le varianti di cui all'articolo 132, comma 1, lettera e), resesi necessarie in corso di esecuzione. La garanzia è prestata per un massimale non inferiore al 10 per cento dell'importo dei lavori progettati, con il limite di 1 milione di euro, per lavori di importo inferiore alla soglia di cui all'articolo 28, comma 1, lettera c), IVA esclusa, e per un massimale non inferiore al 20 per cento dell'importo dei lavori progettati, con il limite di 2 milioni e 500 mila euro, per lavori di importo pari o superiore alla soglia di cui all'articolo 28, comma 1, lettera c), IVA esclusa. La mancata presentazione da parte dei progettisti della polizza di garanzia esonera le amministrazioni pubbliche dal pagamento della parcella professionale. LAVORI PUBBLICI dott. ing. Marina Palusa

85 84 dott. ing. Alberto Guglia LEUROPA Lunificazione europea ha introdotto numerose questioni sulla reciprocità della valenza del titolo professionale per chi vuole operare in uno stato diverso da quello dorigine. Molto cè ancora da fare per raggiungere un riconoscimento automatico della formazione acquisita nei diversi stati. Anche le normative relative ai materiali o alle procedure non sono mutuamente riconosciute: ad esempio, la Slovenia impone il riconoscimento di proprie norme più restrittive; nel campo navale nonostante listituzione dellIACS, non tutte le Società di Classificazione sono aderenti a tale associazione pur avendo regolamenti molto simili.

86 85 dott. ing. Alberto Guglia LEUROPA Le altre organizzazioni europee in merito alletica: FEANI (Fédération Européenne des Associations nationales d Ingégnieurs) NSPE (National Society of Professional Engineers – USA) ASCE (American Society of Civil Engineers) ENGINEERING COUNCIL (Inghilterra) THE INSTITUTION OF ENGINEERS OF IRELAND (Irlanda)

87 86 dott. ing. Alberto Guglia LEUROPA IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 21 dicembre Stralcio delle disposizioni europee - Finalità l'eliminazione degli ostacoli alla libera circolazione delle persone e dei servizi la facoltà di esercitare una professione, a titolo indipendente o dipendente, in uno Stato membro diverso da quello nel quale gli stessi hanno acquisito le loro qualifiche professionali; è opportuno istituire anche un altro metodo di riconoscimento di detti diplomi per la formazione post-secondaria, e l'istituzione di un sistema di riconoscimento dei diplomi di istruzione superiore (durata minima di tre anni)

88 87 dott. ing. Alberto Guglia LEUROPA Gli Stati membri conservano la facoltà di stabilire detto livello allo scopo di garantire la qualità delle prestazioni fornite sul loro territorio. Ogni Stato è pertanto tenuto a prendere in considerazione le qualifiche acquisite in un altro Stato membro e ad esaminare se esse corrispondono a quelle prescritte dalle disposizioni nazionali. È quindi opportuno disciplinarne le modalità ed è opportuno definire in particolare la nozione di attività professionale regolamentata

89 88 dott. ing. Alberto Guglia LEUROPA È necessario determinare le caratteristiche dell'esperienza professionale o del tirocinio di adattamento o prova attitudinale che lo Stato membro ospitante può esigere dall'interessato, specialmente per alcune professioni, oltre al diploma di istruzione superiore, qualora le qualifiche di quest'ultimo non corrispondano a quelle prescritte dalle disposizioni nazionali o giustificato dai differenti ordinamenti giuridici. Il sistema generale di riconoscimento dei diplomi d'istruzione superiore non è destinato né a modificare le norme professionali, comprese quelle deontologiche, di uno Stato membro né a sottrarre i migranti all'applicazione di tali norme; il migrante si conformi alle norme professionali dello Stato membro ospitante.

90 89 dott. ing. Alberto Guglia LEUROPA (indagine conoscitiva del dic Lubiana) 4.01: Le tariffe professionali sono regolate per legge o sono libere? 4.02: Le tariffe sono dei prezzi bloccati per tutti i servizi? 5.01: Pubblicità e marketing sono proibite per gli ingegneri liberi professionisti? 5.02: Ci sono norme speciali per pubblicità e marketing? 6.01: Ci sono restrizioni per collaborazioni tra professionisti? 7.01: Il vostro Ordine professionale dispone di un codice deontologico? 7.02: Il codice deontologico è stabilito per legge?

91 90 dott. ing. Alberto Guglia LA FORMAZIONE CONTINUA È un obbligo etico già formalizzato in alcuni paesi (ad esempio Irlanda e Inghilterra) e dovrà essere formalizzato anche per gli ingegneri italiani, così come previsto dal codice deontologico. Tale obbligo è già in atto per la professione medica e per altre professioni quali commercialisti e periti industriali. Pertanto è estremamente importante promuovere e monitorare il processo di formazione continua individuale: gli Ordini provinciali si stanno muovendo in questa direzione e questa è una delle strade perseguite dallOrdine di Trieste.

92 91 dott. ing. Alberto Guglia LA FORMAZIONE CONTINUA Un primo lineamento e quello di prevedere un numero di corsi suddivisi per settore e ad ogni corso assegnare un numero di crediti. Lingegnere dovrà dimostrare di aver partecipato a corsi di formazione o ad altre attività quali pubblicazioni, docenze, collaborazioni scientifiche o altro e aver accumulato nellanno (o nel triennio) un numero di crediti pari o superiore al minimo previsto. Il percorso è lungo, ma si deve partire e fare in fretta.

93 92 dott. ing. Alberto Guglia GRAZIE PER LATTENZIONE LA PAROLA A VOI PER LE DOMANDE


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