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Master in Pianificazione Territoriale e Ambientale Sistemi organizzativi Prof. Nicola Costantino.

Copie: 1
CdL in Scienze Giuridiche dImpresa Economia e Organizzazione Aziendale: la gestione per progetti Prof. Nicola Costantino.

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Presentazione sul tema: "Master in Pianificazione Territoriale e Ambientale Sistemi organizzativi Prof. Nicola Costantino."— Transcript della presentazione:

1 Master in Pianificazione Territoriale e Ambientale Sistemi organizzativi Prof. Nicola Costantino

2 La domanda di costruzioni Edilizia (building) Ingegneria civile (non building) Privata Pubblica In cantiere Prefabbricazione/componenti industrializzati

3 Prefabbricazione / industrializzazione Limiti delle esperienze di prefabbricazione edilizia pesante Lindustrializzazione del prodotto Lindustrializzazione del processo

4 Attenzione alla sostenibilità Il settore delle costruzioni, nella U.E.: Contribuisce per l11% al PIL. E responsabile del 40% del consumo complessivo di energia. Genera circa il 40% dei rifiuti totali.

5 Lintervento sullesistente nuovo riuso totale

6 Chi guida il mercato? La P.A. centrale Le amministrazioni locali Gli operatori immobiliari I committenti industriali

7 Chi guida il mercato? La P.A. centrale Le amministrazioni locali Gli operatori immobiliari I committenti industriali … ma, soprattutto

8 Chi guida il mercato? La P.A. centrale Le amministrazioni locali Gli operatori immobiliari I committenti industriali … ma, soprattutto La signora Maria (CRESME, 1996)

9 Le conseguenze Riduzione della dimensione media del cantiere Maggiore unicità Maggiore personalizzazione Nuovi modelli imprenditoriali

10 Lofferta di costruzioni Estrema frammentazione Piccolissima dimensione media Artigianato Specializzazione Polarizzazione del mercato Relazioni semi-stabili GC/subcontractors: la macroimpresa

11 Imprese di costruzione General Contractor (con o senza progettazione): limpresa assume la responsabilità generale, realizzando in proprio e/o subappaltando) Committente General Contractor Subappaltotore 1Subappaltatore 2 Progettisti (eventuali)

12 Construction Manager Construction Manager (con o senza progettazione): limpresa assume un ruolo di regia, gestendo i rapporti contrattuali (diretti) tra committente e appaltatori. Committente Construction Manager Appaltatore 1Appaltatore 2 Progettisti (eventuali) informazioni contratti

13 Il fast track Lapproccio tradizionale: sequenziale Lapproccio fast-track: in parallelo progettazionerealizzazione Progettazione aRealizzazione a Progettazione bRealizzazione b Progettazione cRealizzazione c

14 LE NUOVE CATENE DI FORNITURA INSTALLATOREARTIGIANO ProduttoreDistributoreCliente Subappaltoinstallazione

15 Nuovi soggetti imprenditoriali Polarizzazione del sistema imprenditoriale Dal produttore al consumatore La Grande Distribuzione Organizzata Le imprese di pulizia (global service) I portali internet: i.Cataloghi intelligenti ii.Aste on-line iii.E-marketplace

16 Principi di organizzazione Unità di comando Limite alle dipendenze dirette

17 Dipendenze funzionali Imperatore FanteriaMarina Cavalleria Cav. It. Cav. Br. Cav. Gal. Mar. It. Mar. Br. Mar. Gal. Fant. It. Fant. Br. Fant. Gal. Primo livello. Unità funzionale Primo livello. Unità funzionale Secondo livello. Unità operative

18 Dipendenze divisionali Imperatore ItaliaBritannia Gallia Fant. Gal. Mar. Gal. Cav. Gal. Fant. Br. Mar. Br. Cav. Br. Fant. It. Mar. It. Cav. It. Primo livello. Direzioni Divisionali. Secondo livello. Dipartimenti Funzionali

19 Organigramma line/staff Direttore Generale Direttore Produzione Controllo qualità Staff Direttore Vendite Staff Direttore Marketing Staff SegretariaAutista

20 Uneresia: lorganizzazione matriciale

21 La produzione Produrre beni Produrre servizi Organizzazione come ente di produzione di beni e servizi La produzione per il mercato: limpresa

22 Modi di produzione La produzione artigianale La produzione per flusso continuo La produzione su progetto

23 Le tre rivoluzioni industriali 1.Energia meccanica dal carbone (XVIII secolo) 2.Organizzazione scientifica del lavoro (Taylor, XIX secolo) 3.Linformatica (XX secolo) 4.Biotecnologie? Nanotecnologie? (XXI secolo)

24 Il fordismo 1.Organizzazione scientifica del lavoro 2.Intercambiabilità dei componenti (standardizzazione) 3.Catena di montaggio

25 Le curve di apprendimento La pin factory di Adam Smith (1776) Le curve di apprendimento 100% tempo

26 Il fordismo immateriale La burocrazia Il taylorismo intellettuale Il precedente

27 Crisi del fordismo /1 Nella produzione di beni: domanda sempre più imprevedibile (ciclo di vita) e differenziata Ciclo di vita del prodotto (bene/servizio) tempo vendite

28 Crisi del fordismo /2 Nei servizi: Personalizzazione Differenziazione Evoluzione delle condizioni al contorno Flussi non costanti

29 Crisi del fordismo /3 Alexis de Toqueville(1835): Cosa ci si potrà attendere da un uomo che ha impiegato ventanni della sua vita a fare capocchie di spilli? … Egli non appartiene più a se stesso, ma alla professione che ha scelto …Egli diviene ogni giorno più abile e meno industrioso e si può dire che in lui luomo si degradi via via che loperaio si perfeziona

30 Operare per progetti Project, design e progetto Progetto: un insieme di attività integrate volte a conseguire uno o più obiettivi di qualità, in un certo tempo e con un limitato ammontare di budget e risorse a disposizione Project management: gestione per progetti

31 Funzioni aziendali AcquistiProduzione Marketing Commerciale Distribuzione Ricerca & Sviluppo Project management Processo di innovazione Processo di evasione degli ordini (logistica)

32 Le fasi temporali La pianificazione (cosa fare = WBS) La programmazione (quando fare) Il controllo (cosa si sta facendo) Il reporting (cosa si è fatto) Progetto RisorseRisultati obiettivi feedback

33 Meta - attività Budgeting: quanto costa (e quali ricavi) Scheduling: calendario della WBS Allocazione delle risorse: che fa che cosa

34 Necessità di controllare lavanzamento dei progetto in corso dopera Il diagramma di Gantt La variabile tempo Progetto RisorseRisultati obiettivi feedback

35 Un progetto da programmare: spaghetti aglio, olio e peperoncino Individuazione delle attività da svolgere: la WBS A.Far bollire lacqua B.Salare lacqua C.Cuocere la pasta D.Soffriggere laglio ed il peperoncino E.Scolare la pasta F.Condire la pasta

36 Quanto dura ogni attività? A.Far bollire lacqua = 4,5 min B.Salare lacqua = 1,0 min C.Cuocere la pasta = 7,5 min D.Soffriggere laglio ed il peperoncino = 3 min E.Scolare la pasta = 1,0 min F.Condire la pasta = 1,0 min

37 Il diagramma di Gantt ABCDEFABCDEF tempo (m) Durata complessiva stimata: 14,0 min

38 Il diagramma di Gantt ABCDEFABCDEF tempo (m) nunc Durata complessiva stimata: 14,0 min

39 Il diagramma di Gantt: quando si mangia? ABCDEFABCDEF tempo (m) nunc Durata complessiva; stima aggiornata: 15,0 min

40 Il limite del diagramma di Gantt Precedenze tra le attività: 1.Perché abbiamo collocato una attività in un certo istante? 2.Ci sono vincoli di dipendenza logica? 3.Se cambia la durata o listante (la data) di partenza di una attività, cosa succede alle altre?

41 Un approccio più evoluto: le tecniche reticolari Attività = caratterizzate da durata (e da risorse impegnate) Eventi = attività istantanee, segnalano linizio e/o la fine di una o più attività Precedenze = indicano i vincoli di successione dovuti a dipendenza logica o ad opportunità.

42 La tabella dei dati di partenza Attivitàcodicedurataprec. Inizio del progettoX0,0= Far bollire lacquaA4,5X Salare lacquaB1,0X Cuocere la pastaC7,5A, B SoffrittoD3,0X Scolare la pastaE1,0C Condire la pastaF1,0D, E Termine del progettoY0,0F

43 Il diagramma C.P.M. (critical path method) Notazione europea (attività nei nodi, eventi nelle frecce) Y XB A E D F C

44 Quanto dura il progetto? 3 differenti cammini dallinizio alla fine Y X B A E D F C 0,0 4,5 1,0 7,5 3,0 1,0 0,0

45 1° cammino = 0,0+3,0+1,0+0,0=4,0 Y X B A E D F C 0,0 4,5 1,0 7,5 3,0 1,0 0,0

46 2° cammino=0,0+4,5+7,5+1,0+1,0+0=14 Y X B A E D F C 0,0 4,5 1,0 7,5 3,0 1,0 0,0

47 3° cammino=0,0+1,0+7,5+1,0+1,0+0,0=10,5 Y X B A E D F C 0,0 4,5 1,0 7,5 3,0 1,0 0,0

48 Il cammino critico è il più lungo: non ammette ritardi Y X B A E D F C 0,0 4,5 1,0 7,5 3,0 1,0 0,0

49 Gli scorrimenti ammissibili Lattività D (3 min.) è in parallelo con A+C+E (13 min.). Può pertanto ritardare di 13-3=10 min. senza compromettere la data prevista per lultimazione del progetto. Analogamente lattività B (1 min.) è in parallelo con A (4,5 min.). Può pertanto ritardare di 3,5 min. senza compromettere la data prevista per lultimazione del progetto.

50 MS project: il diagramma di Gantt

51 MS project: il reticolo CPM

52 Programmazione integrata tempo Progetto A Progetto B Progetto C

53 Livellamento delle risorse tempo Progetto A: 2 unità Progetto B: 3 unità Progetto C: 1 unità 53 unità mese in 13 mesi

54 Livellamento delle risorse tempo Progetto A: 2 unità Progetto B: 3 unità Progetto C: 1 unità 53 unità mese in 17 mesi

55 Livellamento delle risorse tempo Progetto A: 2 unità Progetto B: 3 unità Progetto C: 1 unità 53 unità mese in 10 mesi

56 Gestione dei costi di progetto Cost estimating: costo globale del progetto (quanto costa?) Cost budgeting: tempificazione dei costi (quando li sosteniamo?) Cost control: controllo concomitante dei costi (stiamo rispettando il budget?)

57 Relazioni tra budget e controllo Il cost estimating è il preventivo complessivo Il cost budgeting precisa i costi per ogni fase o periodo Il cost control misura i costi man mano che maturano (competenza) e li raffronta con il budget Misura concomitante dei costi Progetto ProduzioneRisorse budget feedback

58 Budget / controllo dei costi 1° sem. (prev.) 1° sem. (cons.) 1° sem. (diff.) 2° sem. (prev.) 2° sem. (cons.) 2° sem. (diff.) MdO Materiali Noleggi Totale

59 Il cost accounting La contabilità dei costi ha lo scopo di correlare i costi alle singole fonti di ricavo (contrariamente alla contabilità generale, che considera i ricavi complessivamente). Esistono molteplici criteri di classificazione dei costi.

60 Per natura / tipologia Costo dei materiali Costo risorse umane Costo impianti Variazione scorte Acquisti Retribuzione immediata Retribuzione differita Consumi Quote di ammortamento Costi

61 Per riferimento temporale Costi preventivi (standard) Costi correnti Costi consuntivi (effettivi o storici) Costi Utilità del costo standard: semplicità, equità nella distribuzione delle risorse (esempio: macchina nuova / ammortizzata)

62 Per variabilità rispetto ai volumi di produzione: costi fissi Volume di produzione Costi Ricavi Costi fissi N.B.: impresa monoprodotto

63 Per variabilità rispetto ai volumi di produzione: costi variabili Volume di produzione Costi Ricavi Costi variabili Costi fissi

64 Per variabilità rispetto ai volumi di produzione: costi totali Volume di produzione Costi Ricavi Costi variabili Costi fissi Costi totali

65 Per variabilità rispetto ai volumi di produzione: ricavi Volume di produzione Costi Ricavi Costi variabili Costi fissi Costi totali Ricavi

66 Il diagramma di redditività Volume di produzione Costi Ricavi Costi variabili Costi fissi Costi totali Ricavi Punto di pareggio Costi = Ricavi

67 Negozio di t-shirt Quale risultato desercizio per 500 t-shirt/anno? E per 4.000? Quante t-shirt/anno per il pareggio? Diagramma di redditività: esercizio Fitto locale 1.500Al mese Stipendio commesso 1.200Al mese Telefono, Enel, ecc Al bimestre T-shirt (acquisto) 15Cadauna T-shirt (vendita) 25Cadauna

68 Per centro di costo Costi diretti: attribuibili ad un centro omogeneo di spesa che coincide con un centro di profitto Costi indiretti: attribuibili ad un centro omogeneo di spesa che non coincide con alcun centro di profitto

69 Contabilità industriale Prodotto AProdotto BTotale Ricavi Costi diretti Costi indiretti300

70 Contabilità industriale a costi diretti (direct costing) Prodotto AProdotto BTotale Ricavi Costi diretti Margine contributivo Costi indiretti300 Utile50

71 Contabilità industriale a costo pieno (full costing) Prodotto AProdotto BTotale Ricavi Costi diretti Costi indiretti Costi totali Utile

72 Negozio di t-shirt e di camicie Nel 2003 vendute t-shirt e camicie Risultato ? (Direct costing e full costing) Contabilità industriale: esercizio Fitto locale 1.500Al mese Stipendio commessi 2.500Al mese Telefono, Enel, ecc Al bimestre T-shirt (acquisto) 15Cadauna T-shirt (vendita) 25Cadauna Camicia (acquisto) 30Cadauna Camicia (vendita) 55Cadauna

73 Lactivity based costing (ABC) Nelle imprese tecnologicamente più avanzate i costi indiretti tendono ad essere sempre maggiori. Ne deriva lesigenza di elaborare forme evolute di full costing. Ciò avviene attraverso lindividuazione di drivers (causali di costo) riferiti alle attività.

74 Il costo pieno con lABC Costo risorsa 1 Costo risorsa 2 Costo risorsa 3 Costo attività iii Costo attività iv Costo attività i Costo attività ii Costo pieno prodotto A Costo pieno prodotto B Resourse drivers Activity drivers

75 Esempio: negozio di parrucchiere Costo lavorante 1 Costo lavorante 2 Costo shampoo Lavaggio capelli Applicazione shampoo Pettinare capelli Tagliare capelli Solo taglioTaglio e shampoo Resourse drivers Activity drivers minuti centilitri

76 Il progetto come investimento Fenomeni finanziari: gli esborsi precedono gli incassi Fenomeni economici: i benefici (futuri) superano i costi (attuali)

77 Budget di progetto Durata del progetto Costo mensile

78 Decisioni di spesa e costi di competenza Budget di progetto Durata del progetto decisione di spesa spesa (curva ad S)

79 Curve di avanzamento progetto BCWS (budgeted cost of work scheduled): costo da budget del lavoro previsto. ACWP (actual cost of work performed): costo effettivo del lavoro realizzato. BCWP (budgeted cost of work performed): costo da budget del lavoro effettivamente realizzato.

80 Cost control: analisi degli scostamenti dal budget BCWS costi tempinunc BCWP ACWP variazione di costo ritardo (in ) ritardo a finire maggior costo a finire

81 Un esempio Secondo budget, ad oggi avrei dovuto aver aperto 10 nuovi negozi ad un costo di cadauno. In realtà ne ho aperti 9, ad un costo di cadauno. BCWS = 10* = ACWP = 9* = BCWP = 9* =

82 Un esempio BCWS = costi tempinunc BCWP = ACWP = variazione di costo = ritardo = ritardo a finire maggior costo a finire

83 Analisi degli scostamenti unità di risorse impiegate costo unitario della risorsa costo preventivato (Bcws) costo consuntivato (Acwp) prezzi efficienza

84 Valutazione degli investimenti P.B.P. (Pay Back Period): tempo dopo il quale gli incassi pareggiano i costi P.B.P.: approssimato o attualizzato ricavi P.B.P.

85 Lattualizzazione Valore attuale di un incasso futuro F: VA = F (1 + i) n

86 V.A.N. e T.I.R. V.A.N. (Valore Attuale Netto): somma algebrica dei flussi di cassa negativi (uscite) e positivi (entrate) attualizzati (di solito alla data della decisione di investimento). T.I.R. (Tasso Interno di Rendimento): valore del tasso di interesse i che rende nullo il V.A.N.

87 Esempio: tre progetti

88 Il Project Financing Corporate Financing: esamina limpresa, come soggetto in grado di offrire garanzie Project Financing: esamina il progetto, come processo in grado di generare redditi

89 Il Project Financing è unoperazione in cui: Linziativa economica è affidata ad una società di progetto (Special Purpose Vehicle: S.P.V.) I finanziatori valutano principalmente la capacità della S.P.V. di produrre ricavi in grado di pagare il debito Le garanzie principali sono soprattutto di natura contrattuale

90 Il ring fence Mira alla separazione economica e giuridica tra il progetto ed i suoi promotori Si realizza attraverso la costituzione della Special Purpose Vehicle (S.P.V.) Separa la vita della S.P.V. (e del progetto) da quella dei promotori Separa i debiti della S.P.V. da quelli dei promotori

91 Tipologie di Project Financing B.O.T. : Build, Operate and Transfer B.O.O. : Build, Operate and Own Caldo : ripagato dallincasso delle tariffe per luso di opere pubbliche Freddo : ripagato da altri benefici privati Puro : senza intervento finanziario pubblico Misto : con intervento finanziario dellente pubblico

92 Il piano economico-finanziario Costi: più bassi possibile (eventuale conflitto di interessi promotore/finanziatore) Stima di costi, tempi e ricavi attendibile (risk analysis e risk management)

93 Le garanzie Reali Contrattuali Di rivalsa Project Financing: Without recourse (garantisce solo la S.P.V.) Limited recourse (garantiscono anche altri: promotori, enti pubblici, ecc.)

94 Limitazione /trasferimento del rischio Sui costi/tempi di realizzazione: chiavi in mano a forfait supply or pay Sui ricavi: take or pay price cap (authority di settore)

95 Le condizioni di applicabilità Dimensione adeguata Promotori affidabili Tecnologie mature Rischio ripartibile / accettabile Prodotto-servizio standardizzato Domanda ampia Domanda rigida

96 Gli attori Autorità pubbliche Promotori Finanziatori Consulenti (asseveratori) Costruttori Clienti

97 Le autorità pubbliche (eventuali) Promuovono il progetto Rilasciano garanzie Regolano i contratti Forniscono capitale (finanziamenti a fondo perduto e/o agevolati)

98 I promotori Promuovono liniziativa Costituiscono la S.P.V. Forniscono il capitale di rischio

99 I finanziatori Valutano il progetto Forniscono il capitale di rischio e/o quello di prestito

100 Le fasi del project financing Identificazione (proposta, fattibilità, progettazione, negoziazione) Implementazione (finanziamento, realizzazione) Gestione (ricavi, servizio del debito)

101 Promotore privato Confronto con la P.A. Promotore pubblico Sviluppo progetto Necessitano fondi pubblici? Adeguati benefici pubblici? Fondi pubblici disponibili? Necessitano aree pubbliche? Aree pubbliche disponibili? Avvio progetto sìno sì Ridefinizione progetto no

102 I contenuti del progetto Informazioni generali Mercato Promotori Costo Tecnologia Impatto ambientale Quadro istituzionale Piano finanziario Struttura economica Contratti Rischi e garanzie

103 Securitization Ovvero cartolarizzazione dei crediti: sostituzione dei finanziamenti bancari con emissione di titoli di credito collocati sui mercati finanziari

104 Security package Complesso di accordi, contratti, impegni e garanzie tendenti a minimizzare e ripartire i rischi (prevalentemente dei finanziatori)

105 Tipologie di rischio Rischi generali Soggettivi Finanziari Politici e legali Ambientali e di forza maggiore Rischi progettuali di costruzione Design Geologici Tecnologici Rischi progettuali di gestione Di mercato (domanda) Di mercato (offerta) Di manutenzione e gestione

106 Il sistema delle garanzie contrattuali Suretyship Obligee (Project Owner) Principal (Construction Company) Surety (Bonding Company)

107 Le differenze tra suretyship ed assicurazione Surety BondAssicurazione Accordo di garanzia (tre parti) Accordo di indennizzo (due parti) Non prevede perditePerdite previste Il premio remunera il credito Il premio remunera le perdite statisticamente previste Il costruttore conserva il rischio Il costruttore trasferisce il rischio Non cancellabileCancellabile

108 Tipologie di bond Bid Bond: garanzia di rispetto dellofferta Performance bond: garanzia di performance Payment bond: garanzia del pagamento di terzi Maintenance bond: garanzia di prodotto/manutenzione Supply bond: garanzia di fornitura Completion bond:garanzia nei confronti del primo prestatore Dual obligee bond: garanzia a favore di più soggetti Bond non contrattuali

109 Performance bond negli appalti pubblici in Italia Garanzia globale di esecuzione Art. 30, c. 7/bis L. n°109/94 Bozza di regolamento

110 IL PROJECT FINANCING IMMOBILIARE PUBBLICO Impresa o imprese S.P.V. Proposta chiavi in mano Surety Amministrazione Finanziatori Area di proprietà della S.P.V. Progetto dellimpresa/e Concessione edilizia alla S.P.V. Contratto di locazione e/o leasing e/o vendita di cosa futura Congruità del prezzo eventuale

111 Alcuni esempi italiani Caserme dei VVF Caserme dei CC La scuola della GdF a Bari Il maxipiano delle caserme GdF ( )

112 PROJECT FINANCING PER OOPP (Merloni/ter) Impresa o imprese Finanziatori Società di gestione Promotore ex art 37-bis L.109/94 PropostaAmministrazione Surety eventuale

113 La concessione di costruzione (e gestione) Lesperienza delle autostrade La L n°584/77 La L n°109/94 (e successive modificazioni)

114 L. n°109/94 (e successivi aggiornamenti): Art. 14: programmazione dei LLPP Art. 19: concessione di costruzione e gestione Art. 20: scelta del contraente Art. 2 (comma 4 e 4-bis): obbligo di appalto per le opere non realizzate in proprio

115 La L n°109/94 e il Project Financing Art. 37-bis: il promotore Art. 37-ter: valutazione della proposta Art. 37-quater: indizione della gara Art. 37-quinques: società di progetto Art. 37-sexies: emissione di obbligazioni Art. 37-sepities: risoluzione Art. 37-octies: subentro Art. 37-nonies: privilegio sui crediti

116 I contenuti della proposta (Art. 37-bis) Studio di inquadramento territoriale e ambientale Studio di fattibilità Progetto preliminare Bozza di convenzione Piano economico-finanziario (asseverato da un istituto di credito) Specificazione delle caratteristiche del servizio e della gestione Prezzo (eventuale, nel caso di servizi a prezzi amministrati) Tempo di esecuzione dei lavori Rendimento Durata della concessione Modalità di gestione, livello e criteri di aggiornamento delle tariffe Garanzie offerte allamministrazione aggiudicatrice Eventuali ulteriori elementi

117 Alcuni punti controversi Contributo a fondo perduto Conflitto di interessi promotore/esecutore Scarse garanzie per il promotore/ideatore

118 Infrastrutture SpA Il ruolo di ISpA nel finanziamento di OOPP S.P.V. Pubblica Amministrazione Banche ISpA Finanziamento a medio termine Contributo a fondo perduto Finanziamento a lungo termine

119 LINTERVENTO SUI CENTRI STORICI n Ricavi Costi Dimensione del progetto Costo Ricavo

120 Le Società di Trasformazione Urbana D. Leg. 18/8/2000 n°267, Art. n° Le città metropolitane e i comuni, anche con la partecipazione della provincia e della regione, possono costituire società per azioni per progettare e realizzare interventi di trasformazione urbana, in attuazione degli strumenti urbanistici vigenti. A tal fine le deliberazioni dovranno in ogni caso prevedere che gli azionisti privati delle società per azioni siano scelti tramite procedura di evidenza pubblica. 2. Le società di trasformazione urbana provvedono alla preventiva acquisizione delle aree interessate dall'intervento, alla trasformazione e alla commercializzazione delle stesse. Le acquisizioni possono avvenire consensualmente o tramite ricorso alle procedure di esproprio da parte del comune. 3. Le aree interessate dall'intervento di trasformazione sono individuate con delibera del consiglio comunale. L'individuazione delle aree di intervento equivale a dichiarazione di pubblica utilità, anche per le aree non interessate da opere pubbliche. Le aree di proprietà degli enti locali interessate dall'intervento possono essere attribuite alla società a titolo di concessione. 4. I rapporti tra gli enti locali azionisti e la società per azioni di trasformazione urbana sono disciplinati da una convenzione contenente, a pena di nullità, gli obblighi e i diritti delle parti.

121 LA SPV: LA SOCIETA DI TRASFORMAZIONE URBANA S.T.U. Consorzi di Imprese Imprese Altri privati Comune Provincia Regione Acquisizione consensuale immobili Espropri InterventoVendita Utile della S.T.U.

122 UN ESEMPIO: SIMULAZIONE DI UN INTERVENTO S.T.U. A MOLFETTA (BA)


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