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Elementi di Economia Aziendale Prof. Nicola Costantino

Copie: 1
CdL Ingegneria Gestionale Economia e Organizzazione Aziendale Prof. Ing. Nicola Costantino

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Presentazione sul tema: "Elementi di Economia Aziendale Prof. Nicola Costantino"— Transcript della presentazione:

1 Elementi di Economia Aziendale Prof. Nicola Costantino

2 Presentazione del corso Limpresa (1,5 CFU) Profili economici, giuridici e organizzativi Contabilità e bilancio Il project management (1,5 CFU) Diagramma di redditività e contabilità industriale Il project management Tecniche di programmazione dei lavori Bibliografia Capriello A., Carelli M.T., Fraquelli G.: Il bilancio per i manager, C.E.A., Milano, 2002, cap. 1 e 2. Dispensa dal corso:

3 Limpresa Impresa: unattività economica esercitata professionalmente e organizzata al fine della produzione e dello scambio di beni o di servizi. (Art CC: imprenditore). 1.Professionalità 2.Organizzazione 3.Produzione e scambio 4.Scopo di lucro (?)

4 Lazienda Azienda: il complesso dei beni organizzati dallimprenditore per lesercizio dellimpresa (Art CC). Si può affittare lazienda, non limpresa.

5 Limprenditore: un po di storia Cantillon ( ): entrepreneur = colui che compra a prezzi certi e rivende a prezzi incerti. Say ( ): imprenditore = intermediario dei fattori di produzione che svolge un lavoro di direzione.

6 Imprenditore = innovatore Schumpeter ( ): 1.Produzione di nuovi beni o servizi 2.Nuovi processi produttivi 3.Nuovi mercati di sbocco 4.Nuovi mercati di approvvigionamento 5.Nuove organizzazioni del settore (monopolio, cartelli, consorzi, ecc.)

7 Iniziativa e rischio Imprenditore dirigente e innovatore: combina i fattori di produzione. Imprenditore capitalista: rischia il capitale investito. Profitto = remunerazione del lavoro e del rischio.

8 Profitto e valore aggiunto Valore aggiunto: differenza tra valore della produzione e costo dei fattori acquistati. Il valore aggiunto remunera: 1.Il lavoro dei dipendenti 2.Il capitale di terzi 3.Il capitale di rischio >profitto 4.Limprenditorialità>profitto

9 Altri obiettivi dellimpresa Sopravvivenza Quote di mercato Diversificazione Carriera e benessere dei dirigenti

10 Altri portatori di interessi Stakeholders: 1.Lavoratori dipendenti 2.Fornitori 3.Finanziatori 4.Organizzazioni sindacali 5.Consumatori 6.Pubblica Amministrazione

11 Tipologie dimprenditore / 1 1.Piccoli imprenditori (Art CC): coltivatori diretti, artigiani, piccoli commercianti, imprese familiari. N.B.: è una definizione qualitativa, non quantitativa. La piccola impresa non è soggetta al fallimento.

12 Tipologie dimprenditore / 2 1.Imprenditore agricolo 2.Imprenditore commerciale: –Attività industriale di produzione di beni e/o servizi. –Intermediazione nella circolazione di beni. –Trasporto. –Credito e assicurazioni. –Attività ausiliarie alle precedenti.

13 Obblighi delle imprese commerciali Sono soggette a fallimento Devono essere iscritte al Registro delle Imprese Sono obbligate a tenere le scritture contabili

14 Tipologie dimprenditore / 3 Impresa individuale: attività svolta da un singolo individuo Impresa collettiva: attività svolta da più persone congiuntamente (società, cooperativa, associazione, ecc.)

15 Segni distintivi dellimpresa / 1 Ditta: nome commerciale dellimpresa individuale (deve contenere il nome dellimprenditore). Ragione sociale: nome commerciale della società di persone. Denominazione sociale: nome commerciale della società di capitali.

16 Segni distintivi dellimpresa / 2 Insegna: segno (emblematico e/o nominativo) distintivo dellazienda; può essere tutelato se originale e non generico. Marchio: segno distintivo del prodotto: 1.Di fabbrica 2.Di commercio 3.Di servizio 4.Collettivo

17 Forme giuridiche dimpresa società mutualistica individuale collettiva società lucrativa cooperativa società di persone società di capitali S.s. S.n.c. S.a.s. S.p.a. S.a.p.a. Impresa S.r.l.

18 Impresa individuale Imprenditore = proprietario dei mezzi di produzione Non si attua alcuna separazione tra beni aziendali e beni personali Responsabilità illimitata Assenza di autonomia patrimoniale Normalmente di piccole dimensioni (propensione al rischio)

19 Le società Con il contratto di società più persone si organizzano per lesercizio in comune di unattività economica allo scopo di dividerne gli utili. Elementi distintivi: 1.Pluralità di soci 2.Conferimento di beni e/o servizi da parte di ciascun socio 3.Attività economica in comune 4.Scopo di lucro a favore dei soci (- soc. coop.) 5.Termine della società, rinnovabile.

20 Elementi caratteristici delle società Responsabilità dei soci per le obbligazioni sociali Personalità giuridica Autonomia patrimoniale

21 Le società di persone / 1 Socio = prevalenza dellaspetto personale rispetto a quello patrimoniale Responsabilità del socio = sussidiaria, solidale e illimitata Personalità giuridica = non riconosciuta Autonomia patrimoniale = imperfetta

22 Le società di persone / 2 Socio (illimitatamente responsabile) = amministratore Quote non trasferibili senza il consenso unanime degli altri soci Fallimento della società = fallimento del socio Conoscenza e fiducia reciproca tra i soci Creditore sociale / creditore particolare

23 La Società Semplice (S.s.) Attività non commerciale (agricola, artigianale, professioni intellettuali). Atto costitutivo: anche solo verbale. Socio = amministratore (salvo diversa pattuizione). Responsabilità dei soci: solidale e illimitata. I creditori particolari possono chiedere la liquidazione della quota del socio debitore anche prima del termine.

24 Società in Nome Collettivo (S.n.c.) Atto costitutivo: scritto Iscrizione al Registro delle Imprese Ragione sociale: deve contenere il nome di uno o più soci Responsabilità dei soci: sussidiaria, solidale e illimitata Patto di non concorrenza (salvo consenso degli altri soci)

25 Società in Accomandita Semplice (S.a.s.) Soci accomandatari (responsabilità illimitata) Soci accomandanti (responsabilità limitata) Latto costitutivo deve distinguere accomandanti da accomandatari Solo i soci accomandatari sono amministratori La ragione sociale non può contenere il nome di nessun socio accomandante Trasferimento delle quote: unanimità per i soci accomandatari; maggioranza del capitale per i soci accomandanti.

26 Le società di capitali / 1 Autonomia patrimoniale perfetta Personalità giuridica Responsabilità limitata Il socio non è (automaticamente) amministratore

27 Le società di capitali / 2 Atto costitutivo per atto pubblico Obbligo di redazione e deposito del bilancio Capitale sociale minimo Assemblea dei soci Consiglio di Amministrazione Collegio sindacale

28 Società per Azioni (S.p.A.) / 1 Costituzione: 1.In modo simultaneo 2.Per pubblica sottoscrizione Atto costitutivo (e statuto): 1.Soci e azioni sottoscritte 2.Denominazione sociale 3.Oggetto sociale 4.Capitale sociale (sottoscritto / versato)> Norme di ripartizione degli utili 6.Numero degli amministratori e loro poteri

29 Società per Azioni (S.p.A.) / 2 Azioni ordinarie: diritto di voto; dividendo; rimborso; opzione; impugnativa; recesso. Azioni privilegiate: diritto di prelazione nella ripartizione degli utili e/o nel rimborso; voto solo nelle assemblee straordinarie. Azioni di risparmio: privilegiate nella ripartizione degli utili e/o nel rimborso; non votano.

30 Società per Azioni (S.p.A.) / 3 Obbligazioni (bond): titoli di credito (nominativi o al portatore); danno diritto: 1.A un rendimento periodico fisso o indicizzato 2.Al rimborso – a valore nominale – alla scadenza. Obbligazioni convertibili: possibilità, alla scadenza, di trasformazione in azioni a condizioni predeterminate.

31 Società per Azioni (S.p.A.) / 4 AzioniObbligazioni Titolo di partecipazioneTitolo di credito NominativeNominative o al portatore SocioCreditore Dividendo variabileInteresse prefissato

32 Società per Azioni (S.p.A.) / 5 Lassemblea dei soci: 1.Nomina gli amministratori e ne stabilisce il compenso 2.Nomina il collegio sindacale 3.Approva il bilancio 4.Decide in merito alla destinazione degli utili 5.Delibera su variazioni al capitale sociale e/o allo statuto (assemblea straordinaria)

33 Società per Azioni (S.p.A.) / 6 Amministratori: 1.Amministratore unico o Consiglio di Amministrazione 2.Possono (o no) essere soci 3.In carica per 3 anni, rieleggibili 4.Presidente (nominato dallAssemblea o dal Consiglio) 5.Eventuale/i Amministratore/i Delegato/i 6.Responsabili in solido alla società in caso di colpa / negligenza

34 Società per Azioni (S.p.A.) / 7 Collegio sindacale: 1.Iscritti nel Registro dei Revisori Contabili 2.3 o 5, più 2 supplenti 3.Controllano loperato degli amministratori, rendendone conto ai soci 4.Possono essere soci 5.Non possono essere amministratori

35 Società in Accomandita per Azioni (S.a.p.a.) Simile alla S.p.A. Presenza di soci accomandatari, con responsabilità sussidiaria, solidale e illimitata = amministratori. La denominazione sociale deve contenere il nome di almeno un socia accomandatario. Esempi: Pirelli & C S.a.p.a.; Giovanni Agnelli & C S.a.p.a.

36 Società a Responsabilità Limitata (s.r.l.) Quote e non azioni Capitale > Collegio sindacale obbligatorio solo per capitale sociale > ( £) Non possono emettere obbligazioni Possibilità di un solo socio

37 (Società) cooperative / 1 Scopo mutualistico Minimo 9 soci (piccola società cooperativa: da 3 a 8 soci) Autogestione A responsabilità limitata o illimitata Porta aperta (ammissione di nuovi soci deliberata dal Consiglio di Amministrazione) Una testa, un voto

38 (Società) cooperative / 2 Esempi di cooperative: 1.Di produzione e lavoro 2.Di consumo 3.Di abitazione 4.Di credito 5.Di assicurazione 6.Di istruzione

39 Funzioni aziendali Approvvigionamenti(input) Finanza(input) Personale(input) Pianificazione(trasformazione) Produzione(trasformazione) Sistema informativo(trasformazione) Amministrazione (trasformazione) Controllo di gestione(trasformazione) Marketing e vendite(output)

40 Pianificazione e controllo di gestione Progetto Trasformazione InputOutput obiettivi correzione

41 Gli obiettivi: il budget Budget delle vendite Budget della produzione Budget del personale Budget degli investimenti Budget economico Budget degli acquisti Budget spese generali Budget finanziario Budget di cassa

42 Il marketing Funzione di gestione del rapporto con il mercato di sbocco dellimpresa Marketing strategico ed operativo Le leve del marketing: 1.Prodotto/servizio 2.Prezzo 3.Distribuzione 4.Comunicazione

43 Il ciclo di vita del prodotto Ciclo di vita del prodotto (bene/servizio) tempo vendite introduzione sviluppo maturità declino

44 Produzione Su progetto Su modello Per lotti In serie Su processo continuo minima massima ripetitività

45 Layout degli impianti A catena Per reparto A isole

46 Approvvigionamenti Make or buy Acquisti tradizionali Codesign / comakership

47 Principi di organizzazione Unità di comando Limite alle dipendenze dirette

48 Dipendenze funzionali Imperatore FanteriaMarina Cavalleria Cav. It. Cav. Br. Cav. Gal. Mar. It. Mar. Br. Mar. Gal. Fant. It. Fant. Br. Fant. Gal. Primo livello. Unità funzionale Primo livello. Unità funzionale Secondo livello. Unità operative

49 Dipendenze divisionali Imperatore ItaliaBritannia Gallia Fant. Gal. Mar. Gal. Cav. Gal. Fant. Br. Mar. Br. Cav. Br. Fant. It. Mar. It. Cav. It. Primo livello. Direzioni Divisionali. Secondo livello. Dipartimenti Funzionali

50 Organigramma line/staff Direttore Generale Direttore Produzione Controllo qualità Staff Direttore Vendite Staff Direttore Marketing Staff SegretariaAutista

51 Uneresia: lorganizzazione matriciale

52 La finanza Acquisisce e gestisce le risorse finanziarie Analizza gli investimenti e la loro redditività Mantiene lequilibrio fonti impieghi tempo flussi di cassa uscite entrate saldo di cassa Attività industriale tempo flussi di cassa uscite entrate saldo di cassa Attività commerciale

53 Contabilità aziendale Aspetti economici / finanziari (monetari) Economici: costi / ricavi Finanziari: fonti e impieghi del capitale Contabilità generale Il bilancio

54 La partita doppia 2 sezioni per ogni conto Dare ( - )Avere ( + ) Economici (di patrimonio) Finanziari 2 tipologie di conti Entrate monetarie Aumenti crediti Diminuzione debiti Costi (Diminuzioni di capitale) Ricavi (aumenti di capitale) Uscite monetarie Diminuzione crediti Aumento debiti

55 La partita doppia: un esempio Dare ( - )Avere ( + ) Dare ( - )Avere ( + ) Acquisto di una partita di laterizi per Nel conto finanziario (monetario) di cassa Nel conto economico merci c/ acquisti

56 Principi contabili Cassa Competenza Rettifiche di imputazione (ratei): competenza attuale, fatturazione futura Rettifiche di storno (risconti): competenza futura, fatturazione attuale

57 Il bilancio desercizio (IV direttiva CEE) Stato patrimoniale: situazione istantanea che registra ricchezze possedute e debiti ad una certa data (di norma il 31/12) Conto economico: ricavi, costi e risultato desercizio in un determinato periodo (di norma dal 1/1 al 31/12) Nota integrativa

58 Lo stato patrimoniale Attivo: ricchezze possedute Passivo: debiti maturati Equazione fondamentale: Attivo = Passivo + Patrimonio Netto

59 AttivoPassivo (+ Patr. Netto) Crediti vs soci Immobilizzazioni materiali immateriali finanziarie Attivo circolante: Rimanenze (magazzino) Crediti Banche e cassa Attività finanziarie Ratei e risconti attivi Patrimonio netto Capitale sociale Riserve Utili (perdite) a nuovo Utile (perdita) desercizio Fondi Rischi e oneri T.F.R. Debiti Obbligazioni Ratei e risconti passivi

60 Conto economico Ricavi = valore della produzione Costi (per competenza) Equazione fondamentale: Ricavi – costi = utile

61 Conto economico Valore della produzione + Costi della produzione - Proventi e oneri finanziari +/- Rettifiche di valore attività finanziarie +/- Proventi e oneri straordinari +/- Utile (perdita) desercizio =

62 Valore della produzione Ricavi (da fatturato)+ Rimanenze finali prodotti finiti e semil.+ Rimanenze iniziali prodotti finiti e semil. - Valore della produzione=

63 Costi della produzione Materie prime (- variazione scorte)+ Altri acquisti+ Oneri per il personale + Ammortamenti e svalutazioni+ Accantonamenti + Costi della produzione=

64 Proventi e oneri finanziari Proventi da partecipazioni + Altri proventi finanziari+ Interessi e altri oneri finanziari - Proventi ed oneri finanziari=

65 Rettifiche di valore attività finanziarie Rivalutazioni (partecipazioni, ecc.) + Svalutazioni (partecipazioni, ecc.) - Rettifiche di valore attività finanziarie=

66 Proventi ed oneri straordinari Plusvalenze e minusvalenze+/- Sopravvenienze attive e passive +/- Proventi ed oneri straordinari=

67 Collegamento stato patrimoniale / conto economico Attivo n = Passivo n + P. N. n P.N. n = Patrimonio netto = P.N. n-1 + U n A n = P n + P. N. n = P n + P.N. n-1 + U n Ricavi n – costi n = U n

68 Esercizio Costituiamo la Politecnico SpA, capitale sociale AttivoPassivo Crediti Vs. soci Banche Totale attivo Cap. sociale Totale passivo

69 Attività del 1° anno Acquisti per ( pagati nellanno), di cui utilizzati in produzione di servizi Investimenti: (pagati ), da ammortizzare in 4 anni Costo del personale: Accantonamento per TFR: Prodotti, e venduti servizi per , di cui incassati

70 Calcolo della voce banche a fine anno EntrateUsciteSaldo Banche iniz Incassi vend Acquisti Investim Personale Tot. entrate Tot. uscite

71 Stato patrimoniale dopo 1 anno AttivoPassivo Crediti Vs. soci Immobilizzi Magazzino Crediti Vs/ clienti Banche Cap. sociale T.F.R Debiti Vs/ fornitori Totale attivo Totale passivo

72 Stato patrimoniale dopo 1 anno AttivoPassivo Crediti Vs. soci Immobilizzi Magazzino Crediti Vs/ clienti Banche Cap. sociale Utile desercizio Totale P.N T.F.R Debiti Vs/ fornitori Totale debiti Totale attivo Totale passivo

73 Conto economico del 1° anno Ricavi Acquisti (al lordo magazzino finale) Magazzino finale (- * - = +) Personale T.F.R Ammortamenti Utile desercizio+8.500

74 Gestione dei costi di progetto Cost estimating: costo globale del progetto (quanto costa?) Cost budgeting: tempificazione dei costi (quando li sosteniamo?) Cost control: controllo concomitante dei costi (stiamo rispettando il budget?)

75 Relazioni tra budget e controllo Il cost estimating è il preventivo complessivo Il cost budgeting precisa i costi per ogni fase o periodo Il cost control misura i costi man mano che maturano (competenza) e li raffronta con il budget Misura concomitante dei costi Progetto ProduzioneRisorse budget feedback

76 Budget / controllo dei costi 1° sem. (prev.) 1° sem. (cons.) 1° sem. (diff.) 2° sem. (prev.) 2° sem. (cons.) 2° sem. (diff.) MdO Materiali Noleggi Totale

77 Il cost accounting La contabilità dei costi ha lo scopo di correlare i costi alle singole fonti di ricavo (contrariamente alla contabilità generale, che considera i ricavi complessivamente). Esistono molteplici criteri di classificazione dei costi.

78 Per natura / tipologia Costo dei materiali Costo risorse umane Costo impianti Variazione scorte Acquisti Retribuzione immediata Retribuzione differita Consumi Quote di ammortamento Costi

79 Per riferimento temporale Costi preventivi (standard) Costi correnti Costi consuntivi (effettivi o storici) Costi Utilità del costo standard: semplicità, equità nella distribuzione delle risorse (esempio: macchina nuova / ammortizzata)

80 Per variabilità rispetto ai volumi di produzione: costi fissi Volume di produzione Costi Ricavi Costi fissi N.B.: impresa monoprodotto

81 Per variabilità rispetto ai volumi di produzione: costi variabili Volume di produzione Costi Ricavi Costi variabili Costi fissi

82 Per variabilità rispetto ai volumi di produzione: costi totali Volume di produzione Costi Ricavi Costi variabili Costi fissi Costi totali

83 Per variabilità rispetto ai volumi di produzione: ricavi Volume di produzione Costi Ricavi Costi variabili Costi fissi Costi totali Ricavi

84 Il diagramma di redditività Volume di produzione Costi Ricavi Costi variabili Costi fissi Costi totali Ricavi Punto di pareggio Costi = Ricavi

85 Negozio di t-shirt Quale risultato desercizio per 500 t-shirt/anno? E per 4.000? Quante t-shirt/anno per il pareggio? Diagramma di redditività: esercizio Fitto locale 1.500Al mese Stipendio commesso 1.200Al mese Telefono, Enel, ecc Al bimestre T-shirt (acquisto) 15Cadauna T-shirt (vendita) 25Cadauna

86 Per centro di costo Costi diretti: attribuibili ad un centro omogeneo di spesa che coincide con un centro di profitto Costi indiretti: attribuibili ad un centro omogeneo di spesa che non coincide con alcun centro di profitto

87 Contabilità industriale Prodotto AProdotto BTotale Ricavi Costi diretti Costi indiretti300

88 Contabilità industriale a costi diretti (direct costing) Prodotto AProdotto BTotale Ricavi Costi diretti Margine contributivo Costi indiretti300 Utile50

89 Contabilità industriale a costo pieno (full costing) Prodotto AProdotto BTotale Ricavi Costi diretti Costi indiretti Costi totali Utile

90 Negozio di t-shirt e di camicie Nel 2003 vendute t-shirt e camicie Risultato ? (Direct costing e full costing) Contabilità industriale: esercizio Fitto locale 1.500Al mese Stipendio commessi 2.500Al mese Telefono, Enel, ecc Al bimestre T-shirt (acquisto) 15Cadauna T-shirt (vendita) 25Cadauna Camicia (acquisto) 30Cadauna Camicia (vendita) 55Cadauna

91 La gestione del tempo La pianificazione (cosa fare = WBS) La programmazione (quando fare) Il controllo (cosa si sta facendo) Il reporting (cosa si è fatto) Progetto RisorseRisultati obiettivi feedback

92 La Work Breakdown Structure (WBS) Edificio Opere civiliImpianti Cantiere MeccaniciElettrici termicicabinadistribuzioneidrici

93 Un progetto da programmare: spaghetti aglio, olio e peperoncino Individuazione delle attività da svolgere: la WBS A.Far bollire lacqua B.Salare lacqua C.Cuocere la pasta D.Soffriggere laglio ed il peperoncino E.Scolare la pasta F.Condire la pasta

94 Quanto dura ogni attività? A.Far bollire lacqua = 4,5 min B.Salare lacqua = 1,0 min C.Cuocere la pasta = 7,5 min D.Soffriggere laglio ed il peperoncino = 3 min E.Scolare la pasta = 1,0 min F.Condire la pasta = 1,0 min

95 Il diagramma di Gantt ABCDEFABCDEF tempo (m) Durata complessiva stimata: 14,0 min

96 Il diagramma di Gantt ABCDEFABCDEF tempo (m) nunc Durata complessiva stimata: 14,0 min

97 Il diagramma di Gantt: quando si mangia? ABCDEFABCDEF tempo (m) nunc Durata complessiva; stima aggiornata: 15,0 min

98 Esercizio Sviluppa il diagramma di Gantt per il seguente progetto: Organizzazione ed allestimento di una mostra-mercato di prodotti tipici pugliesi in occasione della Fiera del Levante; sede: cortile coperto del Politecnico; strutture: n° 12 box vendita e un palco centrale; tempo max: 30 giorni: 1.WBS delle attività (min 8; max 12) 2.Durata delle attività 3.Posizionamento temporale delle attività (diagramma di Gantt).

99 Il limite del diagramma di Gantt Precedenze tra le attività: 1.Perché abbiamo collocato una attività in un certo istante? 2.Ci sono vincoli di dipendenza logica? 3.Se cambia la durata o listante (la data) di partenza di una attività, cosa succede alle altre?

100 Un approccio più evoluto: le tecniche reticolari Attività = caratterizzate da durata (e da risorse impegnate) Eventi = attività istantanee, segnalano linizio e/o la fine di una o più attività Precedenze = indicano i vincoli di successione dovuti a dipendenza logica o ad opportunità.

101 La tabella dei dati di partenza Attivitàcodicedurataprec. Inizio del progettoX0,0= Far bollire lacquaA4,5X Salare lacquaB1,0X Cuocere la pastaC7,5A, B SoffrittoD3,0X Scolare la pastaE1,0C Condire la pastaF1,0D, E Termine del progettoY0,0F

102 Il diagramma C.P.M. (critical path method) Notazione europea (attività nei nodi, eventi nelle frecce) Y XB A E D F C

103 Quanto dura il progetto? 3 differenti cammini dallinizio alla fine Y X B A E D F C 0,0 4,5 1,0 7,5 3,0 1,0 0,0

104 1° cammino = 0,0+3,0+1,0+0,0=4,0 Y X B A E D F C 0,0 4,5 1,0 7,5 3,0 1,0 0,0

105 2° cammino=0,0+4,5+7,5+1,0+1,0+0=14 Y X B A E D F C 0,0 4,5 1,0 7,5 3,0 1,0 0,0

106 3° cammino=0,0+1,0+7,5+1,0+1,0+0,0=10,5 Y X B A E D F C 0,0 4,5 1,0 7,5 3,0 1,0 0,0

107 Il cammino critico è il più lungo: non ammette ritardi Y X B A E D F C 0,0 4,5 1,0 7,5 3,0 1,0 0,0

108 Gli scorrimenti ammissibili Lattività D (3 min.) è in parallelo con A+C+E (13 min.). Può pertanto ritardare di 13-3=10 min. senza compromettere la data prevista per lultimazione del progetto. Analogamente lattività B (1 min.) è in parallelo con A (4,5 min.). Può pertanto ritardare di 3,5 min. senza compromettere la data prevista per lultimazione del progetto.

109 MS project: il diagramma di Gantt

110 MS project: il reticolo CPM

111 Il P.E.R.T.: Program Evaluation and Review Technique t P(t) tmtm tNtN tMtM t m + 4t N + t M 6 t = La stima a 3 tempi


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