La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Corso integrato di diritto e politiche del personale LEZIONI DI DIRITTO AMMINISTRATIVO Dott. Franco Burchietti.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Corso integrato di diritto e politiche del personale LEZIONI DI DIRITTO AMMINISTRATIVO Dott. Franco Burchietti."— Transcript della presentazione:

1 corso integrato di diritto e politiche del personale LEZIONI DI DIRITTO AMMINISTRATIVO Dott. Franco Burchietti

2 indice argomenti trattati 1.Definizione di diritto amministrativo a.Nozioni b.Le fonti 2.La Pubblica Amministrazione: a.Definizione b.Lattività amministrativa e i suoi strumenti c.I cambiamenti e le principali normative intervenute negli ultimi anni: Il cambiamento in atto: Rapporti tra attività di diritto amministrativo e attività di diritto privato I contenuti del cambiamento Le principali normative caratterizzanti i cambiamento

3 indice argomenti trattati 3.Gli strumenti di accesso alle banche dati giuridiche 4.Il sistema dei controlli 5.Competenze e responsabilità degli organi istituzionali e aziendali 6.Competenze e responsabilità dei dirigenti e relativi strumenti di valutazione e verifica

4 Il diritto amministrativo - nozione Disciplina giuridica della P.A. nella sua organizzazione, nei suoi beni e nelle attività ad essa peculiari e nei rapporti che si instaurano tra la stessa P.A. e gli altri soggetti dellordinamento Zanobini: è quella parte del diritto pubblico che ha per oggetto lorganizzazione, i mezzi, le forme di attività della P.A. ed i conseguenti rapporti giuridici fra la medesima e gli altri soggetti

5 Il diritto amministrativo - nozione Sandulli:il diritto che regola (in modo rilevante per i terzi)lorganizzazione della P.A. e lattività amministrativa Diritto amm.vo sostanzialeDiritto amm.vo processuale Studia le fonti, i soggetti, i beni, gli atti e i rapporti Studia i mezzi per la difesa dei Diritti e degli interessi dei singoli (persone fisiche o giuridiche) nei Confronti della P.A.

6 gli atti amministrativi - nozione Zanobini: atto amministrativo è qualunque dichiarazione di volontà, di desiderio, di conoscenza, di giudizio compiuto da un soggetto di P.A. nellesercizio di una potestà amministrativa

7 gli atti amministrativi - nozione Non sono atti amministrativi: gli atti amministrativi di diritto privato, anche se compiuti da soggetti di P.A. gli atti che, pur avendo il contenuto dellatto amm.vo, sono posti in essere da organi del potere legislativo e del potere giudiziario (es. atti inerenti i rapporti di impiego adottati dai Presidenti delle Camere) gli atti di diritto pubblico emanati da soggetti della P.A., ma non nellesercizio della potestà amministrativa (es. legislativa del Geverno e delle Regioni, gli atti di giurisdizione amm.va: sentenze C.di S., TAR, C. dei C.) Gli atti politici emanati nellesercizio di una potestà di governo

8 Il provvedimento amministrativo - nozione Quegli atti tipici e nominati posti essere dalla P.A. e consistenti in manifestazioni di volontà destinate ad influire unilateralmente sulla sfera giuridica dei soggetti cui sono destinati È latto amministrativo con cui si conclude il procedimento amministrativo Non sono provvedimenti gli atti amministrativi con valenza giuridica interna alla sfera dellAmministrazione (regolamenti, indirizzi, pareri, proposte, valutazioni tecniche, certificazioni,ecc.)

9 Il procedimento amministrativo - nozione Insieme di atti, fatti ed attività, tutti tra loro connessi e concorrenti complessivamente allemanazione del provvedimento amministrativo Forma della funzione

10 Le fonti del diritto amministrativo Definizione: fatti e atti produttivi di norme giuridiche (materia del diritto cost.) fonti primarie: disciplinano lesercizio del potere amministrativo ed i soggetti pubblici fonti secondarie: sono atti soggettivamente amm.vi (prodotte da autorità amministrative)

11 Le fonti del diritto amministrativo Rapporti tra le fonti (sono regolati secondo due principi) La gerarchiaLa parità equivalenza delle fonti (eccezionale) graduazione in scala gerarchica

12 Le fonti del diritto amministrativo Gerarchia delle fonti 1.Costituzione e leggi cost. 2.Legislazione ordinaria primaria 3.Atti di normazione secondaria 4.consuetudine 1° grado: leggi e atti aventi forza di legge (Stato, Governo, Regioni) 2° grado: D. Lgs e leggi reg.li delegate dallo Stato regolamenti (art.87 C. - l. 400/88) Ordinanze Statuti enti minori

13 Le fonti del diritto amministrativo Fonti normative e Diritto amministrativo 1.FONTI LEGISLATIVE 2.FONTI COMUNITARIE 3.FONTI SOGGETTIVAMENTE AMMINISTRATIVE

14 Le fonti del diritto amministrativo Le norme comunitarie I regolamenti Atti di portata generale, obbligatori e direttamente applicabili Devono essere applicati dal giudice interno anche disapplicando la legge nazionale (sentenza Corte Cost. 170/84) Le direttive Sono vincolanti rispetto al risultato, ma non sulla forma e sulle modalità scelte da ciascuno Stato (vi sono anche alcune direttive direttamente applicabili:self executing)

15 Le fonti del diritto amministrativo Fanno parte delle fonti soggettivamente amministrative (sono emanati da organi amm.vi titolari di potere normativo) Tipologia: Regolamenti governativi (esecutivi, attuativi/integ., indipendenti, di organizzazione, di deligificazione): DPR Regolamenti ministeriali/interminist.: DPCM, DM Statuti e regolamenti regionali Statuti e regolamenti EE.LL. I regolamenti

16 La pubblica amministrazione - nozione AMMINISTRAZIONE 1.In senso oggettivo indica condotta, gestione, governo di qualcosa: Attività che un qualunque soggetto, persona fisica o giuridica, svolge in modo continuativo per curare i propri interessi e perseguire i propri scopi Organizzazione di persone e mezzi messi in atto da un determinato soggetto per perseguire i propri fini

17 La pubblica amministrazione - nozione AMMINISTRAZIONE 2.In senso soggettivo indica le amministrazioni regolate da norme giuridiche per la soddisfazione di interessi pubblici: Attività posta in essere dalle persone giuridiche pubbliche e dagli organi che hanno competenza alla cura degli interessi dei soggetti pubblici Organizzazione amministrativa pubblica tipicizzata dal nostro ordinamento giuridico

18 La pubblica amministrazione - nozione concetto di pubblica amministrazione Amministrazione pubblica = complesso degli Enti pubblici dotati di capacità giuridica autoritatività) e quindi centri di potere Caratteristiche dellEnte pubblico : è tipicizzato dalla legge (non ha autonomia istitutiva o soppressiva) è finalizzato al perseguimento di un interesse pubblico (vedasi anche artt. 11 e 14 L. 59/97 in materia di trasformazione di alcuni enti) gode di supremazia rispetto ad altri soggetti è soggetto al controllo pubblico

19 La pubblica amministrazione - nozione concetto di pubblica amministrazione D.Lgs. 29/93, art. 1, c. 2: per amministrazioni pubbliche si intendono tutte le amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli istituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative, le aziende e le amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le Regioni, le Province, i Comuni, le Comunità montane e loro consorzi, le istituzioni universitarie, gli Istituti autonomi case popolari, le CCIAA e loro associazioni, tutti gli enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali, le amministrazioni, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale

20 Lattività amministrativa della P.A. – concetti generali Tipi di attività amministrativa: Attiva: quando la P.A. agisce operativamente per realizzare i propri fini Consultiva: espressione di pareri e orientamenti ad altre autorità Di controllo: attività di giudizio sulla legittimità e/o il merito delloperato di coloro cui sono demandati i compiti di amministrazione attiva

21 Lattività amministrativa della P.A. – concetti generali Principi costituzionali dellattività amministrativa (art. 97 C. I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge in modo che sia assicurato il buon andamento e limparzialità dellamministrazione): Di legalità Di imparzialità Di buona amministrazione Di responsabilità Di azionabilità Di sussidiarietà

22 Lattività amministrativa della P.A. – concetti generali Principio di legalità Corrispondenza dellattività amministrativa alle prescrizioni di legge (principio generale dellordinamento italiano: vedi anche artt. 24 e 113 della C.)

23 Lattività amministrativa della P.A. – concetti generali Principio di impazialità accesso garantito a tutti e trasparenza, divieto di usare favoritismi e parzialità, atteggiamento di neutralità La P.A. è tenuta ad usare regole e comportamenti non discriminanti e quindi deve tutelare il diritto di ciascuno ad avere rapporti con essa, senza disparità di trattamento

24 Lattività amministrativa della P.A. – concetti generali Principio di buona amministrazione lattività amministrativa persegue i fini determinati dalla legge ed è retta da criteri di economicità, di efficacia e di pubblicità….. (art.1 c.1 L. 241/90)

25 Lattività amministrativa della P.A. – concetti generali Principio di responsabilità I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti

26 Lattività amministrativa della P.A. – concetti generali Principio di azionabilità contro gli atti della P.A. è sempre ammessa la tutela giurisdizionale dei diritti e degli interessi legittimi (art. 113 C.)

27 Lattività amministrativa della P.A. – concetti generali Principio di sussidarietà In caso di inerzia della P.A. competente, lamministrazione di livello superiore ha il potere sostitutivo Integrazione fra le funzioni della P.A. in relazione ad altri due principi: eguaglianza e solidarietà Molto rilevante soprattutto nel quadro dei rapporti Stato- Regioni-EE.LL. (vedasi art. 3 c.5 del T.U. Enti Locali, artt. 118 e 120 C., art. 4 l. 59/97, l.c. 3/2001) sussidarietà verticale (centro – periferia) sussidarietà orizzontale (tra enti diversi)

28 Il processo di cambiamento nella P.A. Espansione dellattività di diritto privato della P.A. Sviluppo di meccanismi gestionali improntati allefficienza, allefficacia e alleconomicità Sviluppo di una gestione per obiettivi e processi Qualificazione del concetto di separazione delle competenze e delle rispettive responsabilità Ridefinizione e sviluppo delle funzioni di controllo, verifica e valutazione Crescita del ruolo del cittadino-utente, degli strumenti di informazione (anche delle tecnologie informatiche) e di tutela

29 Il processo di cambiamento nella P.A. Rapporto tra attività di diritto amministrativo e attività di diritto privato della P.A. Art.1, c.1 bis L. 241/90: la pubblica amministrazione, nelladozione di atti di natura non autoritativa, agisce secondo le norme di diritto privato salvo che la legge non disponga diversamente Quando la P.A. non agisce in veste autoritativa, lo fa su un piano di parità con i privati, osservando le norme di diritto comune. In virtù della capacità giuridica generale riconosciuta alla P.A., si stabilisce il principio innovativo e democratico che lo strumento negoziale vada preferito a quello autoritativo (supremazia della P.A.

30 Il processo di cambiamento nella P.A. Rapporto tra attività di diritto amministrativo e attività di diritto privato della P.A. Art.1, c.1 bis L. 241/90: la pubblica amministrazione, nelladozione di atti di natura non autoritativa, agisce secondo le norme di diritto privato salvo che la legge non disponga diversamente Prevalenza del diritto pubblico o del diritto privato? Tesi prevalente: lattività dei privati è comunque soggetta ai principi del procedimento amm.vo e a quelli della trasparenza e della pubblicità; mentre trova sviluppo il ricorso a strumenti privatitici

31 Il processo di cambiamento nella P.A. Rapporto tra attività di diritto amministrativo e attività di diritto privato della P.A. Lazione amministrativa è retta anche da norme di diritto privato (vedasi art. 3, c. 1-ter D.Lgs. 502/92 e ss.mm.; normativa sul rapporto di lavoro ex D.Lgs. 165/01) La linea di demarcazione è costituita da carattere di autoritatività dellazione Il diritto privato è la regola per gli atti non autoritativi (salvo legge) e viceversa

32 Il processo di cambiamento nella P.A. Rapporto tra attività di diritto amministrativo e attività di diritto privato della P.A. D.Lgs. 502/92 e ss.mm.: art. 3, c. 1: le unità sanitarie locali si costituiscono in aziende con personalità giuridica pubblica e autonomia imprenditoriale e sono disciplinate con atto aziendale di diritto privato art. 3, c. 1-ter: le aziende agiscono mediante atti di diritto privato…….le forniture di beni e servizi sotto la soglia comunitaria sono contrattate secondo le norme del diritto privato

33 Il processo di cambiamento nella P.A. Rapporto tra attività di diritto amministrativo e attività di diritto privato della P.A. D.Lgs. 165/2001: art. 2, c. 2: i rapporti di lavoro dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche sono disciplinati dalle disposizioni del codice civile e dalle leggi sui rapporti di lavoro subordinato nellimpresa art. 63, c. 1: sono devolute al giudice ordinario, in funzione di giudice del lavoro, tutte le controversie relative ai rapporti di lavoro, ad eccezione dei procedimenti concorsuali

34 Il processo di cambiamento nella P.A. Processo di riforma della P.A. avviato dai primi anni 90 UN DUPLICE OBIETTIVO contenere la spesa pubblica migliorare lefficacia degli interventi e la soddisfazione del cittadino - utente

35 Il processo di cambiamento nella P.A. Sviluppo di meccanismi gestionali improntati allefficienza, allefficacia e alleconomicità Sviluppo in senso aziendalistico della macchina pubblica (utilizzo di strumenti gestionali tipicamente aziendali) impegno per la piena soddisfazione degli obiettivi prefissati (mission e programmazione) creare valore per i cittadini-utenti

36 Il processo di cambiamento nella P.A. Sviluppo di una gestione per obiettivi e processi Sistemi complessi di programmazione Adozione di tecniche e sistemi di pianificazione e valutazione strategica Adozione di strumenti di controllo di gestione (es. budget) Sviluppo dei sistemi di verifica dei risultati e della produttività Sviluppo di organizzazioni coerenti con tecniche di gestione per progetti e per processi

37 Il processo di cambiamento nella P.A. Interventi sullorganizzazione - autonomia statutaria (da burocratica a adhocratica: limiti posti dai vincoli normativi, di controllo, di tutela della legalità e certezze per la collettività ): leggi sulla semplificazione amministrativa e sul procedimento (leggi Bassanini e l. 241 ess.mm.) meccanismi gestionali (programmazione e controllo, sistema per obiettivi e verifica risultati – aut sourcing – partecipazione aziende): varie normative Principali contenuti del cambiamento

38 Il processo di cambiamento nella P.A. Interventi sul sistema delle responsabilità (separazione delle funzioni, incarichi a termine): D.Lgs. 165/2001, vedi anche nuova funzione del D.G. negli EE.LL. Interventi sulla valutazione dirigenziale (sul comportamento e suoi risultati): 165/01, normative settoriali e CC.NN.LL. Principali contenuti del cambiamento

39 Il processo di cambiamento nella P.A. Interventi sul rapporto con il cittadino-utente (informazione, partecipazione, diritto di accesso, trasparenza, responsabilità, semplificazione, privacy) Interventi in materia di controllo (pochi esterni, molti interni: D.Lgs. 286/99 – l.142/90) Principali contenuti del cambiamento

40 Il processo di cambiamento nella P.A. leggi Bassanini: riforma P.A. e semplificazione amministrativa Decr. Lgs. 165/2001 L. 241/90 e sua riforma con l. 15/2005 L. 675/96 come ridefinita nel codice 1/1/2004 Decr.Lgs. 286/99 sui controlli interni Le principali normative caratterizzanti il cambiamento

41 Il processo di cambiamento nella P.A. leggi Bassanini: L. 59/97 Delega al governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali, per la riforma della Pubblica Amministrazione e per la semplificazione amministrativa L. 127/97 Misure urgenti per lo snellimento dellattività amministrativa e dei procedimenti di decisione e di controllo Decr. Lgs. 112/98 Conferimento funzioni e compiti amministrativi dallo Stato alle regioni e agli enti locali in attuazione capo I l. 15/3/97 n. 59 Le principali normative caratterizzanti il cambiamento

42 Il processo di cambiamento nella P.A. leggi Bassanini (segue): L. 191/98 Modifiche ed integrazioni alle leggi 59/97 e 127/97, nonché norme in materia di formazione……… L. 50/99 Delegificazione e testi unici di norme concernenti procedimenti amministrativi – legge semplificazione 1998 L. 340/2000 Disposizioni per la delegificazione e per la semplificazione di procedimenti amministrativi (sportello unico imprese – modifiche l. 241 in materia di conferenze servizi) L. 229/03 Interventi in materia di qualità della regolazione, riassetto normativo e codificazione – legge semplificazione 2001

43 Il processo di cambiamento nella P.A. Decr. Lgs. 165/2001: Art. 2, c. 1: principi organizzativi amm.ni pubbliche: Perseguimento di obiettivi di efficienza, efficacia ed economicità, con verifiche periodiche ed eventuali adeguamenti Flessibilità organizzativa Integrazione tra gli uffici e dovere di comunicazione interna ed esterna Garanzia di trasparenza e di imparzialità dellazione amm.va Armonizzazione degli orari di servizio alle esigenze dellutenza Art. 2, cc. 2 e 3: privatizzazione del rapporto di lavoro Le principali normative caratterizzanti il cambiamento

44 Il processo di cambiamento nella P.A. Decr. Lgs. 165/2001: Art. 4: separazione tra funzioni di indirizzo politico-amm.vo e di gestione (adozione atti e provvedimenti amm.vi, gestione finanziaria, tecnica e amministrativa, organizzazione risorse umane) Capo II del Tit. II: Norme sulla dirigenza Art. 11: istituzione URP Art. 63: controversie relative ai rapporti di lavoro: giudice ordinario (giudice del lavoro), ad eccezione di quelle inerenti le procedure concorsuali Le principali normative caratterizzanti il cambiamento

45 Il processo di cambiamento nella P.A. Il procedimento amministrativo e il diritto di accesso

46 Il processo di cambiamento nella P.A. Legge 241/90: nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi riformata con Legge 15/2005 Modifiche ed integrazioni alla legge 7 agosto 1990 n. 241, Concernenti norme generali sullazione amministrativa

47 Il processo di cambiamento nella P.A. Contenuti principali della Legge 241/90: Principi (econ., efficacia e pubblicità – conclusione certa – motivazione – autorità per ricorsi) Responsabile procedimento (obbligo di determinazione) Partecipazione al procedimento (comun. avvio e diritto presentazione docum.) Semplificazione amministrativa (conferenza di servizi: casi di obbligatorietà) Accesso ai documenti (chi ne ha interesse, regolamentazione documenti esclusi)

48 Il processo di cambiamento nella P.A. Contenuti principali della riforma (l. 15/2005): 1.Principi generali dellazione amministrativa e rapporti tra diritto pubblico e diritto privato 2.Procedimento amministrativo 3.Efficacia, esecuzione e invalidità provvedimento 4.Accesso ai documenti

49 Il processo di cambiamento nella P.A. Contenuti principali della riforma (l. 15/2005): 1.Principi generali dellazione amministrativa La trasparenzaI principi comunitari Quando la P.A. non agisce in veste di Autorità è su un piano di parità con i privati e osserva le norme del diritto comune (preferenza dello strumento negoziale, quando possibile, al provvedimento)

50 Il processo di cambiamento nella P.A. Contenuti principali della riforma (l. 15/2005): 2. Procedimento amministrativo: scadenza: entro 90 gg. (invece di 30) uso della telematica maggiore importanza del resp. proced. avvio del procedimento (comunicazione termini, rimedi contro linerzia della P.A., data presentazione istanza per proced. a iniziativa di parte) preavviso di diniego accordi procedimentali conferenza servizi (raddoppio termini per indizione) Autocertificazione (acquisizione dufficio) D.I.A. e silenzio-assenso

51 Il processo di cambiamento nella P.A. Contenuti principali della riforma (l. 15/2005): 3. Efficacia, esecuzione e invalidità provvedimento: La legge sul procedimento diventa anche legge sul provved. Il provvedimento sfavorevole acquista efficacia solo con la comunicazione al destinatario (provv. recettizio) La P.A. può dare esecuzione ai propri provv. in modo diretto e coattivo (esecutorietà) Di norma un provvedimento efficace è immediatamente esecutivo Alla P.A. è riconosciuto un diritto potestativo di recesso unilaterale dal contratto nei seguenti casi: Non esecuzione prestazione Per le prestazioni ancora da eseguire Annullabilità dufficio di un provvedimento illegittimo (ex tunc)

52 Il processo di cambiamento nella P.A. Contenuti principali della riforma (l. 15/2005): 4. Accesso ai documenti: Diventa principio generale dellattività amministrativa Deve essere ricollegato con le disposizioni ex art. 117 C.: Spetta alla potestà esclusiva dello Stato in relazione ai livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale Le regioni e gli enti locali potranno dare garanzie ulteriori, secondo i propri regolamenti Il diritto di accesso viene esteso anche ai soggetti portatori di interessi pubblici o diffusi

53 Il processo di cambiamento nella P.A. Contenuti principali della riforma (l. 15/2005): 4. Accesso ai documenti: Non è esercitabile per informazioni che non hanno assunto la veste di documento È negato per gli atti normativi e generali, di pianificazione, di programmazione, coperti da segreto di stato e per alcuni dati dei documenti concorsuali (psico-attitudinali e tributari) È negato come strumento di controllo generalizzato delloperato della P.A. Deve essere garantito per curare e difendere i propri interessi giuridici (salvo i limiti posti dal codice sulla privacy)

54 Il processo di cambiamento nella P.A. La privacy

55 Il processo di cambiamento nella P.A. La legge sulla privacy Legge 31/12/96 n. 675 Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali Modificata e integrata con ulteriori nove D. Lgs. Abrogata con Decr. Lgs. N. 196/2003 Codice in materia di protezione dei dati personali (CODICE SULLA PRIVACY)

56 Il codice sulla privacy Il Decr. Lgs 196 è diviso in tre parti 1^ parte: disposizioni generali – adempimenti e regole del trattamento sia per il settore pubblico che privato 2^ parte: dedicata a settori specifici (completamento disciplina per il settore sanitario) 3^ parte: tutele amm.ve e giurisdizionali (anche rafforzamento sanzioni amministrative e penali)

57 Il codice sulla privacy PROBLEMATICHE PIU RILEVANTI TRATTATE sanità lavoro trattamento dati personali in ambito giudiziario Pubblica amministrazione Liste elettorali Telecomunicazioni Spamming Internet, vidiosorveglianza, direct marketing, ecc. Sanzioni Misure di sicurezza Notificazione Consenso informativa

58 Il codice sulla privacy Concetti generali Limpianto normativo intende garantire che il trattamento – automatizzato o meno – dei dati personali si svolga nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali delle persone fisiche, con particolare riferimento alla riservatezza e allidentità personale, integrando i generici riferimenti già presenti nella Costituzione

59 CHIUNQUE HA DIRITTO ALLA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI CHE LO RIGUARDANO PRINCIPI GENERALI

60 IL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI DEVE ESSERE EFFETTUATO NEL RISPETTO DELLINTERESSATO DEI DIRITTI DELLE LIBERTA FONDAMENTALI DELLA DIGNITA

61 PRINCIPI GENERALI LA TUTELA DELLA PRIVACY VIENE GARANTITA ANCHE DAI PRINCIPI DI SEMPLIFICAZIONE ARMONIZZAZIONE EFFICACIA RIDUZIONE DEGLI ADEMPIMENTI E DELLE PROCEDURE TUTELE ED INCOMBENZE PIU OMOGENEE RISPETTO AL RANGO DEI DIRITTI DA TUTELARE CAPACITA DEL SISTEMA DI GARANTIRE UN PIU ELEVATO LIVELLO DI OSSERVANZA DEI PRINCIPI DELLA MATERIA

62 IL PRINCIPIO DI NECESSITA NEL TRATTAMENTO DEI DATI I SISTEMI INFORMATIVI E I SOFTWARE DEVONO ESSERE CONFIGURATI IN MODO DA MINIMIZZARE IL RICORSO A DATI PERSONALI E IDENTIFICATIVI EFFETTUARE IL TRATTAMENTO, QUANDO E POSSIBILE, MEDIANTE DATI ANONIMI O ALTRE MODALITA IN MODO DA CONSENTIRE LIDENTIFICAZIONE DELLINTERESSATO SOLO IN CASO DI NECESSITA PRINCIPI GENERALI

63 TUTTI I SOGGETTI CHE TRATTANO DATI PERSONALI SOGGETTI PUBBLICI SOGGETTI PRIVATI ENTI PUBBLICI ECONOMICI PRINCIPI GENERALI: Destinatari

64 SPECIFICI SETTORI AMBITO GIUDIZIARIO FORZE DI POLIZIA AMBITO PUBBLICO SCOPI STORICI STATISTICI O SCIENTIFICI AMBITO SANITARIO LAVORO E PREVIDENZA SOCIALE PRINCIPI GENERALI: Destinatari

65 SPECIFICI SETTORI SISTEMA BANCARIO, FINANZIARIO E ASSICURATIVO COMUNICAZIONIELETTRONICHE LIBERE PROFESSIONI E INVESTIGAZIONE PRIVATA GIORNALISMO MARKETING DIRETTO PRINCIPI GENERALI: Destinatari

66 TRATTAMENTO DEI DATI SENSIBILI GIUDIZIARI PRINCIPI GENERALI: Oggetto

67 PRINCIPI GENERALI: Definizioni PERSONA FISICA PERSONA GIURIDICA ENTE O ASSOCIAZIONE DATO PERSONALE QUALUNQUE INFORMAZIONE RELATIVA A: IDENTIFICATI IDENTIFICATI OIDENTIFICABILI

68 DATO SENSIBILE DATO PERSONALE IDONEO A RIVELARE ORIGINE RAZZIALE ED ETNICA CONVINZIONI RELIGIOSE, FILOSOFICHE O DI ALTRO GENERE ADESIONE A PARTITI, SINDACATI, ASSOCIAZIONI OD ORGANIZZAZIONI A CARATTERE RELIGIOSO, FILOSOFICO, POLITICO O SINDACALE STATO DI SALUTE E VITA SESSUALE OPINIONI POLITICHE PRINCIPI GENERALI: Definizioni

69 Attenzione specifica ai cosiddetti dati sensibili Possono essere trattati solo in presenza di autorizzazione preventiva del Garante per la protezione dei dati personali PRINCIPI GENERALI: Definizioni

70 TRATTAMENTO DEI DATI PRINCIPI GENERALI: Definizioni QUALUNQUE OPERAZIONE O INSIEME DI OPERAZIONI CON LAUSILIO DI STRUMENTI ELETTRONICI SENZA LAUSILIO DI STRUMENTI ELETTRONICI RIGUARDANTI RACCOLTA, REGISTRAZIONE, ORGANIZZAZIONE, CONSERVAZIONE, ELABORAZIONE, MODIFICAZIONE, COMUNICAZIONE E DIFFUSIONE DI DATI. ESEGUITE:

71 TITOLARE DEL TRATTAMENTO PRINCIPI GENERALI: Definizioni PERSONAFISICAPERSONAGIURIDICA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE QUALSIASI ALTRO ENTE, ASSOCIAZIONE OD ORGANISMO CON COMPETENZA A DECIDERE IN ORDINE ALLE FINALITA, ALLE MODALITA DEL TRATTAMENTO DI DATI PERSONALI ED ALLA LORO SICUREZZA

72 RESPONSABILE DEL TRATTAMENTO PRINCIPI GENERALI: Definizioni PERSONA FISICAPERSONA GIURIDICA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE QUALSIASI ALTRO ENTE, ASSOCIAZIONE OD ORGANISMO PREPOSTO AL TRATTAMENTO DI DATI PERSONALI. I COMPITI AD ESSO AFFIDATI DEVONO ESSERE ANALITICAMENTE SPECIFICATI PER ISCRITTO. TITOLARE E RESPONSABILE POSSONO COINCIDERE

73 INCARICATO PRINCIPI GENERALI: Definizioni CHI TRATTA I DATI PERSONALI SULLA BASE DELLE AUTORIZZAZIONI SCRITTE DAL TITOLARE O DAL RESPONSABILE

74 DIRITTI DELLINTERESSATO (Art. 7 Cod. Privacy) LINTERESSATO E TITOLARE DI UN AMPIO NUMERO DI SITUAZIONI SOGGETTIVE GIURIDICHE ATTIVE: CONOSCERE SE I PROPRI DATI SONO CONSERVATI O COMUNQUE RACCOLTI PRESSO QUALCHE STRUTTURA CHIEDERE ED OTTENERE IL LORO AGGIORNAMENTO, LA LORO RETTIFICA E/O INTEGRAZIONE CHIEDERE ED OTTENERE LA CANCELLAZIONE, LA TRASFORMAZIONE E/O IL BLOCCO DEI DATI TRATTATI IN VIOLAZIONE DI LEGGE

75 DIRITTI DELLINTERESSATO: Diritto di accesso ai dati personali (art. 7 Cod. Privacy) LINTERESSATO HA DIRITTO DI OTTENERE LA CONFERMA DELLESISTENZA O MENO DI DATI PERSONALI CHE LO RIGUARDANO, ANCHE SE NON ANCORA REGISTRATI LA COMUNICAZIONE DEI DATI IN FORMA INTELLIGIBILE

76 DIRITTI DELLINTERESSATO: Altri diritti (art. 7 Cod. Privacy) LINTERESSATO HA DIRITTO DI OTTENERE LINDICAZIONE DELLORIGINE DEI DATI PERSONALI DELLE FINALITA E MODALITA DEL TRATTAMENTO DELLA LOGICA APPLICATA IN CASO DI TRATTAMENTO EFFETTUATO TRAMITE STRUMENTI ELETTRONICI DEGLI ESTREMI IDENTIFICATIVI DEL TITOLARE, DEI RESPONSABILI. DEI SOGGETTI O DELLE CATEGORIE DI SOGGETTI AI QUALI I DATI PERSONALI POSSONO ESSERE COMUNICATI.

77 DIRITTI DELLINTERESSATO: Esercizio dei diritti I DIRITTI DELLINTERESSATO SONO ESERCITATI CON RICHIESTA RIVOLTA SENZA FORMALITA E ANCHE TRAMITE UN INCARICATO AL TITOLARE DEL TRATTAMENTO AL RESPONSABILE DEL TRATTAMENTO ALLA RICHIESTA DELLINTERESSATO VIENE FORNITO IDONEO RISCONTRO SENZA RITARDO

78 DIRITTI DELLINTERESSATO: Modalità di esercizio LA RICHIESTA AL TITOLARE O RESPONSABILE PUO ESSERE TRASMESSA ANCHE MEDIANTE LETTERA RACCOMANDATA POSTA ELETTRONICA IL GARANTE PUO INDIVIDUARE ALTRI SISTEMI DI TRAMISSIONE IN CONSIDERAZIONE DI NUOVE SOLUZIONI TECNOLOGICHE TELEFAX

79 DOVERI DEI SOGGETTI PUBBLICI E PRIVATI: la notificazione al Garante E UNA DICHIARAZIONE CON LA QUALE IL SOGGETTO PREPOSTO AL TRATTAMENTO RENDE NOTA AL GARANTE LESISTENZA DI UNA ATTIVITA DI RACCOLTA E TRATTAMENTO DATI PERSONALI SCADENZA: 30/4/04 PRIMA DI INIZIO TRAT. COME SI NOTIFICA: VIA INTERNET

80 DOVERI DEI SOGGETTI PUBBLICI E PRIVATI: obbligo di protezione dei dati personali IL TITOLARE DEL TRATTAMENTO DEVE ADOTTARE OPPORTUNI ACCORGIMENTI PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI MISURE MINIME EX ALL. B) DEL CODICE DOCUMENTO PROGRAMMATICO SULLA SICUREZZA

81 Misure di Sicurezza locali i criteri tecnici per la protezione dei locali interessati; trasmissioni i criteri per la sicurezza delle trasmissioni dei dati; piano di formazione un piano di formazione degli incaricati sui rischi e sui modi di prevenzione; integrita' le misure da adottare per garantire l integrita' dei dati; Entro il 31 DICEMBRE 2005 Documento Programmatico sulla Sicurezza Il documento deve indicare: i rischi che incombono sui dati; le misure per garantire l integrita' dei dati; i criteri per il ripristino dei dati; i criteri da adottare per la cifratura dei dati sensibili.

82 La privacy in ambito sanitario

83 PRIVACY SANITA IL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI IN AMBITO SANITARIO E OGGETTO DI UNA SPECIFICA DISCIPLINA, VOLTA AD ASSICURARE ADEGUATI STANDARD DI: RISERVATEZZASICUREZZA

84 GLI ESERCENTI LE PROFESSIONI SANITARIE GLI ORGANISMI SANITARI PUBBLICI SONO TENUTI A NOTIFICARE AL GARANTE IL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI CUI INTENDONO PROCEDERE SOLO NEI CASI PREVISTI DALLART. 37 COD. PRIVACY PRIVACY SANITA: Notificazione

85 RACCOLTA DI DATI GENETICIBIOMETRICI INDICANTI LA POSIZIONE GEOGRAFICA DI PERSONE OD OGGETTI MEDIANTE UNA RETE DI COMUNICAZIONE ELETTRONICA OBBLIGO DI NOTIFICAZIONE

86 PRIVACY SANITA: Notificazione DATI IDONEI A RIVELARE LO STATO DI SALUTE E LA VITA SESSUALE, TRATTATI A FINI DI PROCREAZIONE ASSISTITA PRESTAZIONE DI SERVIZI SANITARI PER VIA TELEMATICA RELATIVI A BANCHE DATI O ALLA FORNITURA DI BENI INDAGINI EPIDEMIOLOGICHE OBBLIGO DI NOTIFICAZIONE

87 PRIVACY SANITA: Notificazione DATI IDONEI A RIVELARE LO STATO DI SALUTE E LA VITA SESSUALE, TRATTATI A FINI DI RILEVAZIONE DI MALATTIE MENTALI, INFETTIVE E DIFFUSIVE MONITORAGGIO DELLA SPESA SANITARIA SIEROPOSITIVITATRAPIANTO DI ORGANI E TESSUTI OBBLIGO DI NOTIFICAZIONE

88 PRIVACY SANITA: Notificazione IL GARANTE PUO INDIVIDUARE, CON PROPRIO PROVVEDIMENTO ALTRI TRATTAMENTI SUSCETTIBILI DI RECARE PREGIUDIZIO AI DIRITTI E ALLE LIBERTA DELLINTERESSATO EVENTUALI TRATTAMENTI NON SUSCETTIBILI DI RECARE PREGIUDIZIO AI DIRITTI E ALLE LIBERTA DELLINTERESSATO SOGGETTI ALLOBBLIGO DI NOTIFICAZIONE SOTTRATTI ALLOBBLIGO DI NOTIFICAZIONE

89 PRIVACY SANITA: Notificazione SONO ESONERATI DAL TRATTAMENTO I PROFESSIONISTI CHE TRATTANO DATI GENETICI E BIOMETRICI INDIVIDUALMENTE I MEDICI CHE IN FORMA ASSOCIATA CONDIVIDONO I TRATTAMENTI CON ALTRI PROFESSIONISTI PROVVEDIMENTO DEL GARANTE DEL 26 APRILE 2004 Dati genetici e biometrici

90 PRIVACY SANITA: Notificazione IL TRATTAMENTO DI DATI GENETICI NON VA NOTIFICATO QUANDO IL PROFESSIONISTA, NELLAMBITO DI ORDINARI RAPPORTI CON IL PAZIENTE, VIENE OCCASIONALMENTE A CONOSCENZA DI INFORMAZIONI DI TIPO GENETICO (ESAME DI SCREENING; INDAGINI PRENATALI; DIAGNOSI E CURA DI DETERMINATE PATOLOGIE GENETICHE) PROVVEDIMENTO DEL GARANTE DEL 26 APRILE 2004 Dati genetici e biometrici

91 PRIVACY SANITA: Notificazione LESONERO NON OPERA INVECE PER I TRATTAMENTI DI DATI GENETICI E BIOMETRICI EFFETTUATI DA STRUTTURE SANITARIE PUBBLICHE O PRIVATE (AZIENDE OSPEDALIERE; CASE DI CURA; AZIENDE UNITA SANITARIE LOCALI; LABORATORI DI ANALISI) PROVVEDIMENTO DEL GARANTE DEL 26 APRILE 2004 Dati genetici e biometrici

92 PRIVACY SANITA: Notificazione LE CONSIDERAZIONI SULLESONERO ESPRESSE IN TEMA DI DATI GENETICI E BIOMETRICI PER I PROFESSIONISTI CHE EFFETTUANO IL TRATTAMENTO INDIVIDUALMENTE O IN FORMA ASSOCIATA VALGONO ANCHE PER I TRATTAMENTI RELATIVI A: PROVVEDIMENTO DEL GARANTE DEL 26 APRILE 2004 PROCREAZIONE ASSISTITAINDAGINI EPIDEMIOLOGICHESIEROPOSITIVITA

93 PRIVACY SANITA: Notificazione LE CONSIDERAZIONI SULLESONERO ESPRESSE IN TEMA DI DATI GENETICI E BIOMETRICI PER I PROFESSIONISTI CHE EFFETTUANO IL TRATTAMENTO INDIVIDUALMENTE O IN FORMA ASSOCIATA VALGONO ANCHE PER I TRATTAMENTI RELATIVI A: PROVVEDIMENTO DEL GARANTE DEL 26 APRILE 2004 RILEVAZIONE DI MALATTIE MENTALITRAPIANTI RILEVAZIONE DI MALATTIE INFETTIVE E DIFFUSIVE

94 PRIVACY SANITA: Notificazione LE PRESTAZIONI DI SERVIZI SANITARI ON-LINE VANNO NOTIFICATE SOLO SE I SERVIZI SONO: RELATIVI AD UNA BANCA DATI PRESTATI PER VIA TELEMATICA PROVVEDIMENTO DEL GARANTE DEL 26 APRILE 2004 Prestazione di servizi sanitari on-line

95 PRIVACY SANITA: Notificazione NON DEVONO NOTIFICARE I MEDICI CHE: USANO LA POSTA ELETTRONICA PER DIALOGARE CON I PAZIENTI EFFETTUANO PRENOTAZIONI PER GLI ASSISTITI PROVVEDIMENTO DEL GARANTE DEL 26 APRILE 2004 Prestazione di servizi sanitari on-line

96 PRIVACY SANITA:Comunicazione VIENE DATA CONOSCENZA DEI DATI PERSONALI A UNO O PIU SOGGETTI DETERMINATI DIVERSI DALLINTERESSATO, IN QUALUNQUE FORMA, ANCHE MEDIANTE LA LORO MESSA A DISPOSIZIONE O CONSULTAZIONE ATTO TRAMITE IL QUALE

97 PRIVACY SANITA CONSENSO INFORMATO E CONSENSO PRIVACY PARERE DEL 23 LUGLIO 2004 IL GARANTE HA INVITATO AD ACQUISIRE IL CONSENSO INFORMATO CONTESTUALMENTE AL CONSENSO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI

98 PRIVACY SANITA CONSENSO INFORMATO E ESPRESSIONE DELLA AUTODETERMINAZIONE DEL PAZIENTE CHE DA SOGGETTO PASSIVO/DESTINATARIO DI DECISIONI PRESE DA ALTRI ASSUME IL RUOLO DI PROTAGONISTA DELLE DECISIONI SULLA PROPRIA SALUTE. E FINALIZZATO AD OTTENERE IL CONSENSO DEL PAZIENTE AD UNA PRESTAZIONE PROFESSIONALE E A SPIEGARE I RISCHI DELLINTERVENTO SANITARIO. GLI ELEMENTI DEL CONSENSO INFORMATO SONO: PROGNOSI; DIAGNOSI; MODALITA DELLINTERVENTO; RISCHI E BENEFICI; DURATA DEL PERCORSO POST-OPERATORIO

99 PRIVACY SANITA DEI DIRITTI DELLE LIBERTA FONDAMENTALI DELLA DIGNITA DEL PAZIENTE DEVONO ESSERE ADOTTATE MISURE IDONEE A GARANTIRE IL RISPETTO MISURE A TUTELA DELLA DIGNITA DEL PAZIENTE

100 PRIVACY SANITA ORDINI DI PRECEDENZA E DI CHIAMATA CHE PRESCINDANO DALLINDIVIDUAZIONE NOMINATIVA DEI SOGGETTI INTRODUZIONE DI BARRIERE DI CORTESIA GARANZIA CHE POSSA ESSERE DATA, AI SOLI TERZI LEGITTIMATI, NOTIZIA O CONFERMA DI UNA PRESTAZIONE DI PRONTO SOCCORSO PROCEDURE DIRETTE A PREVENIRE NEI CONFRONTI DI ESTRANEI UNESPLICITA CORRELAZIONE TRA LINTERESSATO E REPARTI - STRUTTURE, INDICATIVA DELLESISTENZA DI UN PARTICOLARE STATO DI SALUTE MISURE A TUTELA DELLA DIGNITA DEL PAZIENTE

101 PRIVACY SANITA ACCORGIMENTI VOLTI AD ASSICURARE CHE SIA DATA, ANCHE PER VIA TELEFONICA, NOTIZIA DI UNA PRESTAZIONE DI PRONTO SOCCORSO AI SOLI TERZI LEGITTIMATI A RICEVERLA DOVERE DI RISPETTARE LA VOLONTA DEI RICOVERATI DI NON RICEVERE VISITE PROCEDURE, ANCHE DI FORMAZIONE DEL PERSONALE, VOLTE A PREVENIRE LA CONOSCENZA, DA PARTE DI ESTRANEI, DI UN PARTICOLARE STATO DI SALUTE DEL PAZIENTE SOTTOPOSIZIONE DEGLI INCARICATI NON TENUTI PER LEGGE AL SEGRETO PROFESSIONALE A REGOLE DI CONDOTTA ANALOGHE AL SEGRETO PROFESSIONALE MISURE A TUTELA DELLA DIGNITA DEL PAZIENTE

102 PRIVACY SANITA MODALITA TRAMITE UN MEDICO DESIGNATO: DALLINTERESSATO ovvero DAL TITOLARE TRAMITE ESERCENTI LE PROFESSIONI SANITARIE DIVERSI DAI MEDICI: CHE ABBIANO RAPPORTI DIRETTI CON I PAZIENTI SOLO PREVIA AUTORIZZAZIONE PER ISCRITTO DA PARTE: - DEL TITOLARE ovvero - DEL RESPONSABILE COMUNICAZIONI DI DATI AL PAZIENTE

103 PRIVACY SANITA I DATI PERSONALI IDONEI A RIVELARE LO STATO DI SALUTE POSSONO ESSERE RESI NOTI: ALLINTERESSATOA CHI ESERCITA LEGALMENTE LA POTESTAAD UN PROSSIMO CONGIUNTO AD UN FAMILIARE, NEI CASI DI: IMPOSSIBILITA FISICA INCAPACITA DI AGIRE INCAPACITA DI INTENDERE E DI VOLERE COMUNICAZIONI DI DATI AL PAZIENTE

104 PRIVACY SANITA PRESCRIZIONI / RICETTE MEDICHE MEDICINALI A CARICO DEL S.S.N. MODELLO RICETTA: GENERALITA DELLINTERESSATO SEPARATE DALLA PRESCRIZIONE AL FINE DI RISALIRE ALLA SUA IDENTITA SOLO IN CASO DI NECESSITA

105 PRIVACY SANITA PRESCRIZIONI / RICETTE MEDICHE LEGGE 138/2004 MODIFICA AL CODICE LOBBLIGO DEI MEDICI DI MEDICINA GENERALE E DEI PEDIATRI DI LIBERA SCELTA DI APPOSIZIONE SULLA RICETTA DI UN TAGLIANDO SOPRA LE GENERALITA E LINDIRIZZO DELLASSISTITO E ORA SUBORDINATO AD UN ESPLICITA RICHIESTA DI QUESTULTIMO

106 PRIVACY SANITA PRESCRIZIONI / RICETTE MEDICHE GENERALITA DELLINTERESSATO NON APPOSTE UNICA ECCEZIONE: CASO IN CUI IL MEDICO RITENGA INDISPENSABILE RISALIRE ALLA SUA IDENTITA MEDICINALI NON A CARICO DEL S.S.N. MODELLO RICETTA:

107 PRIVACY SANITA COMPRENSIBILITA DEI DATI SEPARAZIONE DEI DATI DEL PAZIENTE DA QUELLI DI ALTRI INTERESSATI CARTELLE CLINICHE : PRINCIPI

108 PRIVACY SANITA CARTELLE CLINICHE LA CANCELLAZIONE DEI DATI IN UNA CARTELLA CLINICA PUO AVVENIRE SOLO IN CASO DI TRATTAMENTO DEI DATI IN VIOLAZIONE DELLA LEGGE. LINTERESSATO PUO SEMPRE ESERCITARE LA FACOLTA DI OTTENERE AGGIORNAMENTO, RETTIFICAZIONE O INTEGRAZIONE DEI SUOI DATI

109 CARTELLE CLINICHE : ACCESSO/VISIONE LACCESSO DA PARTE DI SOGGETTO PAZIENTE INTERESSATO E POSSIBILE SOLO PER: FAR VALERE O DIFENDERE UN DIRITTO DI RANGO PARI A QUELLO DELLINTERESSATO, OVVERO CONSISTENTE IN UN DIRITTO DELLA PERSONALITA O IN ALTRO DIRITTO INVIOLABILE TUTELARE, IN CONFORMITÀ CON LA LEGGE, UNA SITUAZIONE DI RANGO PARI A QUELLO DELL INTERESSATO, OVVERO CONSISTENTE IN UN DIRITTO DELLA PERSONALITÀ O IN ALTRO DIRITTO INVIOLABILE PRIVACY SANITA

110 CARTELLE CLINICHE SPETTA ALLE STRUTTURE SANITARIE ACCERTARE CASO PER CASO, LA SUSSISTENZA DEI PRESUPPOSTI PER IL DIRITTO DI ACCESSO (NOTA DEL 15 OTTOBRE 2004)

111 PRIVACY SANITA PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE COMUNICATO STAMPA 9 MARZO 1999 LE RIVISTE MEDICHE E LE PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE NON DEVONO CONTENERE DATI CHE POSSONO IDENTIFICARE GLI INTERESSATI

112 PRIVACY SANITA SCREENING DELLA POPOLAZIONE COMUNICATO STAMPA 8 GENNAIO 1999 UNA A.U.S.L. PUO OTTENERE DAI COMUNI GLI ELENCHI AGGIORNATI DELLA POPOLAZIONE SE DEVE EFFETTUARE SCREENING ED INDAGINI FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE ED ALLA LOTTA AI TUMORI

113 PRIVACY SANITA VIDEOSORVEGLIANZA COMUNICATO STAMPA 20 GENNAIO 1999 LE A.U.S.L. E LE A.O. CHE INTENDANO ISTALLARE APPARECCHIATURE DI VIDEOSORVEGLIANZA PRESSO IL PRONTO SOCCORSO O IL REPARTO DI RIANIMAZIONE, PER EFFETTUARE CONTROLLI SULLA SICUREZZA DEVONO SISTEMARE GLI APPARECCHI IN MODO TALE DA RACCOGLIERE SOLO I DATI STRETTAMENTE NECESSARI.

114 PRIVACY SANITA NOTIZIE SULLA PRESENZA DEI DEGENTI BOLLETTINO N. 5 DEL 1998 LA CARTA NAZIONALE DEI SERVIZI PREVEDE SOLO COME ECCEZIONE CHE UN DEGENTE POSSA CHIEDERE CHE LA SUA PRESENZA NON VENGA RESA NOTA. SONO VIETATE LE DIRETTIVE CHE PREVEDONO CHE SIA NEGATA OGNI INFORMAZIONE SULLA PRESENZA DEI DEGENTI NEI REPARTI OSPEDALIERI

115 PRIVACY SANITA NUOVO PROVVEDIMENTO GENRALE DEL GARANTE 9/11/05 a.Dignità dellinteressato, in particolare per le fasce deboli b.Riservatezza nei colloqui e nelle prestazioni c.Notizie su prestazioni di pronto soccorso d.Dislocazione dei pazienti nei reparti e.Distanza di cortesia f.Ordine di precedenza e di chiamata g.Correlazione tra paziente reparto o struttura h.Regole di condotte per gli incaricati i.Comunicazione di dati allinteressato j.Altro

116 SanzioniSanzioni

117 Sanzioni Amministrative ILLECITOAMMINISTRATIVO – Art. 161 T.U. Omessa o inidonea informativa all interessato - per tutti i dati - per dati sensibili o per rischi specifici – Art.162 T.U. Cessione di dati in violazione di norme Comunicazione di dati sanitari direttamente all interessatoSANZIONE Da a euro Da a euro La sanzione puo essere triplicata, se inefficace Da a euro

118 Sanzioni Amministrative ILLECITOAMMINISTRATIVO Art. 163 T.U. Omessa o incompleta notificazione al Garante Art.164 T.U. Omissione di informazioni o documenti richiesti dal Garante SANZIONE Da a euro Da a euro Sanzione accessoria: pubblicazione dellordinanza-ingiunzione sui giornali

119 Sanzioni Penali ILLECIT0 PENALE – Art. 167 T.U. Trattamento di dati personali in violazione delle seguenti norme : - Principi applicabili a tutti i trattamenti effettuati dai soggetti pubblici - Principi applicabili al trattamento di dati diversi da quelli sensibili e giudiziari - Norme sul consenso destinate ai soggetti privati - Norme sulle comunicazioni elettroniche Se il fatto consiste nella comunicazione o diffusione SANZIONE Reclusione da 6 a 18 mesi Reclusione da 6 a 24 mesi

120 Sanzioni Penali Reclusione da 1 a 3 anni - Principi applicabili al trattamento di dati sensibili e giudiziari - Norme sul trattamento che presenta rischi specifici - Divieti di comunicazione e diffusione per i soggetti privati - Norme sui trasferimenti vietati SANZIONE ILLECIT0 PENALE – Art. 167 T.U. Trattamento di dati personali in violazione delle seguenti norme :

121 ILLECIT0 PENALE – Art.168 T.U. Falsita' nelle dichiarazioni e notificazioni al Garante – Art.169 T.U. Omessa adozione delle misure di sicurezzaSANZIONE Reclusione da 6 mesi a 3 anni Arresto fino a 2 anni o ammenda da a euro. Successivamente,si ha un termine, prorogabile fino a 6 mesi, per l adozione delle misure di sicurezza Sanzioni Penali

122 ILLECIT0 PENALE – Art. 170 T.U. Inosservanza dei provvedimenti del Garante – Art. 113 T.U. Violazione del divieto di indagini sulle opinioni del lavoratore – Art. 114 T.U. Violazione del divieto di controllo a distanza del lavoratore SANZIONE SANZIONE Arresto da 3 mesi a 2 anni Arresto da 15 giorni ad un anno e ammenda da 154 a euro Pena accessoria: pubblicazione della sentenza Sanzioni Penali

123 Risarcimento Danni Trattamento dati ATTIVITA' PERICOLOSA (art.2050 c.c.). Inversione dell onere della prova : ai fini dell esclusione della responsabilita, il soggetto deve dare la PROVA POSITIVA di aver adottato tutte le misure di sicurezza previste dalla legge ed idonee ad evitare i rischi Conseguenze:


Scaricare ppt "Corso integrato di diritto e politiche del personale LEZIONI DI DIRITTO AMMINISTRATIVO Dott. Franco Burchietti."

Presentazioni simili


Annunci Google