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La gestione associata dei servizi sociali Parte terza Alessandro Battistella.

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Presentazione sul tema: "La gestione associata dei servizi sociali Parte terza Alessandro Battistella."— Transcript della presentazione:

1 La gestione associata dei servizi sociali Parte terza Alessandro Battistella

2 Legge 30 luglio 2010 n. 122 Art. 14 c. 32 – le funzioni fondamentali ei Comuni previste dallart. 21 c.3 della legge 42/2009 sono obbligatoriamente esercitate in forma associata, attraverso convenzione o unione, da parte dei Comuni fino a abitanti (salvo casi particolari). Art. 14 c. 32 – le funzioni fondamentali ei Comuni previste dallart. 21 c.3 della legge 42/2009 sono obbligatoriamente esercitate in forma associata, attraverso convenzione o unione, da parte dei Comuni fino a abitanti (salvo casi particolari). I Comuni oltre i abitanti o capoluogo di provincia non sono obbligati alla forma associata. I comuni devono mettere in liquidazione le società già costituite, salvo popolazione oltre i abitanti.

3 TERMINI DOPO IL MILLEPRROGHE Comuni sino a 1000 abitanti art. 16 DL 138/2011 gestire in forma associata TUTTE le funzioni a partire dalla proclamazione degli eletti in un comune dopo il 13 agosto art. 16 DL 138/2011 gestire in forma associata TUTTE le funzioni a partire dalla proclamazione degli eletti in un comune dopo il 13 agosto Soglia minima abitanti (3.000 nelle aree montane) Soglia minima abitanti (3.000 nelle aree montane) Possibilità: Unione di Comuni/ Associazione di comuni/convenzione ex art 30 Tuel Possibilità: Unione di Comuni/ Associazione di comuni/convenzione ex art 30 Tuel

4 Comuni da 1000 a 5000 abitanti Gestire in forma associata le funzioni fondamentali (almeno due entro 30 giugno 2012 tutte entro 30 giugno 2013) Gestire in forma associata le funzioni fondamentali (almeno due entro 30 giugno 2012 tutte entro 30 giugno 2013) Convenzione ex art. 30 Tuel/Unione di comuni Convenzione ex art. 30 Tuel/Unione di comuni

5 Comuni sopra i 5000 abitanti Esclusi formalmente da ogni obbligo possono aderire conferendo quello che vogliono Esclusi formalmente da ogni obbligo possono aderire conferendo quello che vogliono - alla forma costituita ai sensi della manovra alla forma costituita ai sensi della manovra alla forma costituita ai sensi della manovra 2010 (se un comune con meno di 1000 ab) - alla forma costituita ai sensi della manovra 2010 (se un comune con meno di 1000 ab) Ad altra forma associativa se tutti i comuni hanno più di 5000 abitanti Ad altra forma associativa se tutti i comuni hanno più di 5000 abitanti

6 FUNZIONI FONDAMENTALI 1 Art 14 DL 78/2010 rimanda allart 21 c.3 della legge 42/2009. Art 14 DL 78/2010 rimanda allart 21 c.3 della legge 42/2009. Vanno gestite obbligatoriamente in forma associata: Vanno gestite obbligatoriamente in forma associata: - funzioni generali di amministrazione, gestione e controllo (serv. Demografici) - funzioni generali di amministrazione, gestione e controllo (serv. Demografici) - funzioni di polizia locale (pubblica sicurezza) - funzioni di polizia locale (pubblica sicurezza)

7 FUNZIONI FONDAMENTALI 2 Funzioni di istruzione pubblica (asili nido, assistenza scolastica, edilizia scolastica, refezione) Funzioni di istruzione pubblica (asili nido, assistenza scolastica, edilizia scolastica, refezione) Viabilità e trasporti Viabilità e trasporti Gestione del territorio e ambiente tranne servizio edilizia residenziale pubblica e servizio idrico integrato Gestione del territorio e ambiente tranne servizio edilizia residenziale pubblica e servizio idrico integrato Servizi del settore sociale Servizi del settore sociale

8 PRINCIPIO DI INTEGRITA DELLE FUNZIONI CONFERITE Art. 14 c 29 legge 78/2010 dispone un doppio divieto di sovrapposizione tra gestioni diverse Art. 14 c 29 legge 78/2010 dispone un doppio divieto di sovrapposizione tra gestioni diverse La medesima funzione non può essere svolta da più di una forma associata La medesima funzione non può essere svolta da più di una forma associata La funzione gestita in forma associata non può essere parzialmente gestita dal singolo comune La funzione gestita in forma associata non può essere parzialmente gestita dal singolo comune

9 PRINCIPIO DI INTEGRALITA Comporta lunificazione obbligatoria di: Servizi Servizi Procedimenti Procedimenti Competenze Competenze Strutture organizzative Strutture organizzative Risorse umane e finanziarie Risorse umane e finanziarie Responsabilità Responsabilità

10 CONVENZIONE Art 30 Tuel: forma associativa elementare Art 30 Tuel: forma associativa elementare Alto grado di flessibilità Alto grado di flessibilità Basso livello di integrazione Basso livello di integrazione 2 modelli: 2 modelli: -semplice delega di funzioni a favore di un ente (comune capofila) -semplice delega di funzioni a favore di un ente (comune capofila) Costituzione di uffici comuni con personale distaccato Costituzione di uffici comuni con personale distaccato Comuni mantengono competenze di natura politica

11 CONVENZIONE TRA COMUNI LA CONVENZIONE E UN ACCORDO ORGANIZZATIVO CON CUI I COMUNI POSSONO DECIDERE DI SVOLGERE IN MODO COORDINATO FUNZIONI E SERVIZI CON CONVENZIONE SI PUO PREVEDERE LA DELEGA AD UN ENTE CHE OPERA IN LUOGO E PER CONTO DEGLI ENTI DELEGANTI LA CONVENZIONE PUO PREVEDERE LA COSTITUZIONE DI UN UFFICIO COMUNE CON PERSONALE DISTACCATO LA CONVENZIONE PUO PREVEDERE LA COSTITUZIONE DI UN UFFICIO COMUNE CON PERSONALE DISTACCATO

12 CONVENZIONE TRA COMUNI POTENZIALITÀ POSITIVE Economie di scala Risposta più completa ai bisogni Organizzazione a rete dei servizi Organizzazione a rete dei servizi Servizi sociali anche nei Comuni piccoli Sviluppo di competenze specialistiche Maggiori risorse da destinare al controllo di qualità

13 CONVENZIONE TRA COMUNI AREE DI CRITICITÀ CONVENZIONE TRA COMUNI AREE DI CRITICITÀ Rischio di egemonia dei comuni più grandi con maggiore peso contrattuale Possibile conflittualità sulla definizione delle linee di indirizzo e sulla gestione del servizio Basso livello di stabilità dellaccordo Timori di gestione non equa dei servizi

14 ASSOCIAZIONE DI COMUNI Formula a carattere essenzialmente provvisorio Formula a carattere essenzialmente provvisorio Consiste in un serie di convenzioni coordinate Consiste in un serie di convenzioni coordinate Non cè istituzione di un vero e proprio ente Non cè istituzione di un vero e proprio ente Ricomposizione unitaria di funzioni e servizi Ricomposizione unitaria di funzioni e servizi Operato degli uffici associati è giuridicamente riconducibile ai singoli comuni Operato degli uffici associati è giuridicamente riconducibile ai singoli comuni

15 DELEGA ALLE AZIENDE SANITARIE POTENZIALITÀ POSITIVE Può risolvere i problemi legati alle dimensioni dei comuni Può risolvere i problemi legati alle dimensioni dei comuni Maggiore integrazione operativa tra sanità ed assistenza Maggiore integrazione operativa tra sanità ed assistenza Maggiore continuità nei percorsi assistenziali Maggiore continuità nei percorsi assistenziali Possibilità di valutazioni integrate per i servizi a doppia valenza Possibilità di valutazioni integrate per i servizi a doppia valenza

16 DELEGA ALLE AZIENDE SANITARIE AREE DI CRITICITÀ Possibilità di delega in bianco, deresponsabilizzazione del Comune Possibilità di delega in bianco, deresponsabilizzazione del Comune Possibilità di depauperamento delle risorse dellente locale Possibilità di depauperamento delle risorse dellente locale Possibilità solo indiretta di intervenire sulla definizione delle linee di indirizzo Possibilità solo indiretta di intervenire sulla definizione delle linee di indirizzo Presenza di culture organizzative diverse Presenza di culture organizzative diverse

17 UNIONE DI COMUNI Art 32 Tuel nuovo ente locale vero e proprio, con personalità giuridica a se stante, finalizzato alla gestione unificata di servizi e funzioni Art 32 Tuel nuovo ente locale vero e proprio, con personalità giuridica a se stante, finalizzato alla gestione unificata di servizi e funzioni Può assumere competenze politiche e gestionali in luogo dei comuni sulla base di apposita convenzione di conferimento di servizi Può assumere competenze politiche e gestionali in luogo dei comuni sulla base di apposita convenzione di conferimento di servizi

18 UNIONE DI COMUNI I comuni devono essere di norma contermini ma con adeguata motivazione possono costituirla anche comuni in provincie diverse I comuni devono essere di norma contermini ma con adeguata motivazione possono costituirla anche comuni in provincie diverse Ha ampi margini di autonomia statutaria, regolamentare, organizzativa e finanziaria Ha ampi margini di autonomia statutaria, regolamentare, organizzativa e finanziaria È un ente di secondo livello, i cui organi devono essere formati da componenti degli organi di comuni associati È un ente di secondo livello, i cui organi devono essere formati da componenti degli organi di comuni associati

19 UNIONE DI COMUNI I COMUNI POSSONO SEMPRE DECIDERE DI RECEDERE DALLA UNIONE I COMUNI POSSONO SEMPRE DECIDERE DI RECEDERE DALLA UNIONE È venuto meno il carattere transitivo dellUnione come strumento verso la fusione È venuto meno il carattere transitivo dellUnione come strumento verso la fusione

20 UNIONE DI COMUNI Ha potestà regolamentare : per la disciplina della propria organizzazione per la disciplina della propria organizzazione per lo svolgimento delle funzioni ad essa affidate per lo svolgimento delle funzioni ad essa affidate per i rapporti anche finanziari con i comuni per i rapporti anche finanziari con i comuni

21 UNIONE DI COMUNI POTENZIALITA POSITIVE forma associativa stabile e strutturata forma associativa stabile e strutturata forte integrazione istituzionale ed organizzativa forte integrazione istituzionale ed organizzativa conferimento agli organi associati delle funzioni spettanti ai singoli Consigli, Giunte comunali e Sindaci. conferimento agli organi associati delle funzioni spettanti ai singoli Consigli, Giunte comunali e Sindaci. possibilità di ampliare i bacini di utenza possibilità di ampliare i bacini di utenza possibilità di servizi in più per i Comuni piccoli possibilità di servizi in più per i Comuni piccoli ottimizzazione delle risorse economico- finanziarie, umane e strumentali ottimizzazione delle risorse economico- finanziarie, umane e strumentali promozione dello sviluppo integrato e della crescita socio-economica del territorio promozione dello sviluppo integrato e della crescita socio-economica del territorio

22 UNIONE DI COMUNI AREE DI CRITICITÀ possibile presenza di culture organizzative diverse possibile presenza di culture organizzative diverse rischio di egemonia dei Comuni più grandi rischio di egemonia dei Comuni più grandi possibile difficoltà in sede di definizione delle linee di indirizzo possibile difficoltà in sede di definizione delle linee di indirizzo

23 UNIONE DI COMUNI Atto costitutivo: è approvato dai singoli consigli comunali, individua gli Enti aderenti, la finalità e la durata Atto costitutivo: è approvato dai singoli consigli comunali, individua gli Enti aderenti, la finalità e la durata Statuto definisce lassetto degli organi politici, le modalità della loro costituzione ed elezione. Statuto definisce lassetto degli organi politici, le modalità della loro costituzione ed elezione. prevede il Presidente dellunione scelto tra i sindaci dei comuni interessati prevede il Presidente dellunione scelto tra i sindaci dei comuni interessati può prevedere altri organi formati da componenti delle giunte e dei consigli dei comuni associati, garantendo la rappresentanza delle minoranze. può prevedere altri organi formati da componenti delle giunte e dei consigli dei comuni associati, garantendo la rappresentanza delle minoranze.

24 COMUNITA MONTANA La Comunità Montana è un ente locale che ha tra le proprie competenze lesercizio associato delle funzioni comunali. Si tratta di fatto di un caso particolare di Unione di comuni Laffidamento alla Comunità Montana della gestione dei servizi sociali è piuttosto frequente

25 COMUNITA MONTANA POTENZIALITÀ POSITIVE Possibili economie di scala Possibili economie di scala Risposta più completa ai bisogni della collettività Risposta più completa ai bisogni della collettività Possibilità anche per i Comuni di piccole o piccolissime dimensioni di offrire servizi Possibilità anche per i Comuni di piccole o piccolissime dimensioni di offrire servizi Maggiore peso contrattuale nella integrazione socio-sanitaria Maggiore peso contrattuale nella integrazione socio-sanitaria Possibilità di valutazione dei servizi Possibilità di valutazione dei servizi

26 COMUNITA MONTANA LIMITI Rischio di politicizzazione delle decisioni organizzative Rischio di politicizzazione delle decisioni organizzative Possibile perdita di potere decisionale da parte dei Comuni Possibile perdita di potere decisionale da parte dei Comuni Possibile duplicazione di funzioni con il comune capofila Possibile duplicazione di funzioni con il comune capofila Indeterminatezza delle funzioni e del posizionamento dellUfficio di piano Indeterminatezza delle funzioni e del posizionamento dellUfficio di piano

27 LIBERTA DI ACCORDO Art. 15 Legge 241/90: Art. 15 Legge 241/90: … le Amministrazioni pubbliche possono sempre concludere tra loro accordi per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune applicando in quanto possibile: - la forma scritta - la forma scritta - la normativa del codice civile Il giudice amministrativo ha giurisdizione per le controversie Sono atti soggetti agli usuali controlli amministrativi


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