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Politiche macroeconomiche e coordinamento in regime di cambi flessibili.

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Presentazione sul tema: "Politiche macroeconomiche e coordinamento in regime di cambi flessibili."— Transcript della presentazione:

1 Politiche macroeconomiche e coordinamento in regime di cambi flessibili

2 Slide 9-2 Copyright © 2003 ULRICO HOEPLI EDITORE. Organizzazione della lezione Argomenti a favore dei cambi flessibili Argomenti contro i cambi flessibili Interdipendenza macroeconomica in regime di cambi flessibili Che cosa abbiamo imparato dal 1973? I cambi fissi sono davvero unopzione per molti paesi? Direzioni per una riforma

3 Slide 9-3 Copyright © 2003 ULRICO HOEPLI EDITORE. Introduzione Prima della sua introduzione, nel 1973, il sistema a cambi flessibili non era stato ben studiato. Cambi flessibili come misura temporanea di emergenza: modo per uscire dal dilemma equilibrio esterno-interno. A partire dalla metà degli anni ottanta, economisti e policy makers diventarono più scettici circa i vantaggi di un sistema internazionale basato sui cambi flessibili. Perché la performance dei tassi di cambio flessibili era stata così insoddisfacente? Che direzione avrebbe dovuto seguire una riforma del sistema?

4 Slide 9-4 Copyright © 2003 ULRICO HOEPLI EDITORE. Le ragioni a favore dei cambi flessibili Ci sono tre argomenti a favore dei cambi flessibili : lautonomia della politica monetaria la simmetria i tassi di cambio come stabilizzatori automatici

5 Slide 9-5 Copyright © 2003 ULRICO HOEPLI EDITORE. Lautonomia della politica monetaria Regimi a cambi flessibili: i governi possono usare la politica monetaria per ristabilire lequilibrio interno e esterno: –ristabiliscono il controllo delle banche centrali sullofferta di moneta. In regime di cambi fissi il cambio veniva indebolito da flussi di capitale privato, con seguente caduta del tasso di interesse interno, deprezzamento della valuta, diminuzione di riserve.. –Verso la fine degli anni 60 molti paesi ritenevano di importare inflazione dagli Stati Uniti. I cambi flessibili consentono a ciascun paese di scegliere il tasso di inflazione desiderato: concetto di isolamento (PPP): quando le variazioni economiche sono monetarie, i tassi di cambio si muovono in modo tale da compensare esattamente le differenze tra i tassi di inflazione nazionali. Le ragioni a favore dei cambi flessibili

6 Slide 9-6 Copyright © 2003 ULRICO HOEPLI EDITORE. Simmetria: ( Due asimmetrie fondamentali del sistema di Bretton Woods la FED determinava lofferta mondiale di moneta; il dollaro non poteva svalutarsi). I cambi flessibili consentono: –alle banche centrali di determinare il livello di offerta di moneta nazionale –agli Stati Uniti di godere delle stesse opportunità degli altri paesi in termini di possibilità di influenzare il proprio tasso di cambio Le ragioni a favore dei cambi flessibili

7 Slide 9-7 Copyright © 2003 ULRICO HOEPLI EDITORE. I tassi di cambio come stabilizzatori automatici Sistemi a cambi flessibili eliminano rapidamente quei disequilibri strutturali che erano stati alla base di deviazioni dalla parità e di attacchi speculativi nel sistema a cambi fissi. –La figura 9-1 mostra come una caduta temporanea della domanda di esportazioni di un paese riduca maggiormente la sua produzione in un regime a cambi fissi, che non in uno a cambi flessibili. Le ragioni a favore dei cambi flessibili

8 Slide 9-8 Copyright © 2003 ULRICO HOEPLI EDITORE. AA 1 DD 1 Figura 9-1: gli effetti di una caduta della domanda di esportazioni AA 2 DD 2 AA 1 DD 2 DD 1 E2E2 2 Y2Y2 Y2Y2 Produzione, Y Tasso di cambio, E (a)Regime a cambi flessibili Produzione, Y Tasso di cambio, E (b) Regime a cambi fissi Y1Y1 E1E1 1 Y1Y1 E 1 1 Y3Y3 3 Le ragioni a favore dei cambi flessibili

9 Slide 9-9 Copyright © 2003 ULRICO HOEPLI EDITORE. Le ragioni contro i cambi flessibili Ci sono cinque ragioni contro i cambi flessibili: la disciplina speculazioni destabilizzanti e disturbi del mercato monetario danni al commercio e agli investimenti internazionali politiche economiche non coordinate lillusione di una maggiore autonomia

10 Slide 9-10 Copyright © 2003 ULRICO HOEPLI EDITORE. La disciplina I regimi a cambi flessibili non impongono una disciplina alle banche centrali. –Le banche centrali potrebbero imbarcarsi in politiche inflazionistiche (vedi il caso delliperinflazione tedesca degli anni venti). I sostenitori di cambi flessibili rispondevano che questi avrebbero fatto esplodere linflazione nei paesi che avessero sbagliato politica. Le ragioni contro i cambi flessibili

11 Slide 9-11 Copyright © 2003 ULRICO HOEPLI EDITORE. Speculazioni destabilizzanti e disturbi del mercato monetario I tassi di cambio flessibili consentono speculazioni destabilizzanti (fluttuazioni ampie intorno al cambio di LP). –I paesi possono rimanere intrappolati in un circolo vizioso di svalutazione ed inflazione. I sostenitori dei cambi flessibili evidenziano come gli speculatori destabilizzanti alla fine siano destinati a perdere denaro (vendono al di sotto-acquistano al di sopra del valore di LP). Tassi di cambio flessibili rendono i paesi più vulnerabili nei confronti di disturbi del mercato monetario. –La figura 9-2 illustra questo punto. Le ragioni contro i cambi flessibili

12 Slide 9-12 Copyright © 2003 ULRICO HOEPLI EDITORE. AA 1 DD Produzione, Y Tasso di cambio, E E1E1 Y1Y1 1 Figura 9-2: incremento della domanda di moneta in regime di cambi flessibili AA 2 E2E2 Y2Y2 2 Le ragioni contro i cambi flessibili

13 Slide 9-13 Copyright © 2003 ULRICO HOEPLI EDITORE. Danni al commercio internazionale e agli investimenti I cambi flessibili creano un pregiudizio al commercio internazionale e agli investimenti a causa della maggiore incertezza sul corso delle valute : –su esportatori ed importatori grava un maggiore rischio di cambio –esiste una maggiore incertezza sulla redditività degli investimenti internazionali I sostenitori dei cambi flessibili affermano che i mercati a termine aiutano ad evitare il rischio di cambio. –Gli scettici controbattevano che i mercati a termine sarebbero risultati dispendiosi. Le ragioni contro i cambi flessibili

14 Slide 9-14 Copyright © 2003 ULRICO HOEPLI EDITORE. Il mancato coordinamento delle politiche economiche Sistemi a cambi flessibili consentono ai paesi di competere per la svalutazione della propria moneta. –I paesi potrebbero adottare determinate politiche economiche senza considerare il loro carattere beggar- thy-neighbor. Le ragioni contro i cambi flessibili

15 Slide 9-15 Copyright © 2003 ULRICO HOEPLI EDITORE. Lillusione di una maggiore autonomia Regimi a cambi flessibili accrescono gli elementi di incertezza delleconomia senza effettivamente fornire una maggiore autonomia. –Il deprezzamento della moneta determina laumento del prezzo dei beni importati e quindi laumento dellinflazione a causa dellinnalzamento dei salari e del maggior costo dei fattori produttivi importati. Le ragioni contro i cambi flessibili

16 Slide 9-16 Copyright © 2003 ULRICO HOEPLI EDITORE. Tabella 9-1: tassi di inflazione nei principali paesi industrializzati, (percentuali annuali) Le ragioni contro i cambi flessibili

17 Slide 9-17 Copyright © 2003 ULRICO HOEPLI EDITORE. Interdipendenza macroeconomica in regime di cambi flessibili Consideriamo due paesi grandi, A e B. Interdipendenza macroeconomica tra A e B: effetti di unespansione monetaria permanente ad opera di A –La produzione di A aumenta, la sua valuta si deprezza, mentre la produzione di B può crescere o decrescere. effetti di unespansione fiscale permanente ad opera di A –La produzione di A aumenta, la sua moneta si apprezza ed aumenta anche la produzione di B.

18 Slide 9-18 Copyright © 2003 ULRICO HOEPLI EDITORE. Cosa abbiamo imparato dal 1973? Autonomia della politica monetaria Il regime a cambi flessibili ha permesso una divergenza molto maggiore tra tassi di inflazione. Tendenzialmente, i paesi con inflazione elevata hanno presentato valute più deboli di quelle dei loro vicini con uninflazione più ridotta. In regime di cambi flessibili, gli effetti di variazioni della politica fiscale o monetaria nel breve periodo si trasmettono tra paesi. I paesi non sono quindi completamente isolati dagli shock di politica economica provenienti dallestero.

19 Slide 9-19 Copyright © 2003 ULRICO HOEPLI EDITORE. Figura 9-5: andamento dei tasso di cambio e differenziali di inflazione, Cosa abbiamo imparato dal 1973?

20 Slide 9-20 Copyright © 2003 ULRICO HOEPLI EDITORE. Dopo il 1973, le banche centrali intervennero ripetutamente sul mercato dei cambi per modificare il valore delle valute (fluttuazione sporca). Perché le banche centrali continuarono ad intervenire pur non essendo formalmente obbligate a farlo? –Per stabilizzare la produzione ed il livello dei prezzi in presenza di shock –Per evitare bruschi cambiamenti della competitività internazionale in settori di beni commerciabili Le variazioni monetarie avevano un impatto reale di breve periodo molto maggiore in un regime a cambi flessibili, che non in uno a cambi fissi. Cosa abbiamo imparato dal 1973?

21 Slide 9-21 Copyright © 2003 ULRICO HOEPLI EDITORE. Simmetria Il sistema monetario internazionale non divenne simmetrico dal –Le banche centrali continuarono a detenere riserve in dollari e ad intervenire. Il regime a cambi flessibili attualmente in vigore è per certi versi simile al sistema asimmetrico di riserve istituito dallaccordo di Bretton Woods (McKinnon): il dollaro ha continuato ad essere la valuta di riserva principale. Cosa abbiamo imparato dal 1973?

22 Slide 9-22 Copyright © 2003 ULRICO HOEPLI EDITORE. Il tasso di cambio come stabilizzatore automatico Forti cambiamenti strutturali a partire dal Lesperienza vissuta con i due shock petroliferi favorisce limpiego di un regime a cambi flessibili: molti paesi allentarono i vincoli posti sui movimenti di capitali. Gli effetti dellespansione fiscale statunitense dopo il 1981 illustrano le proprietà stabilizzatrici del tasso di cambio flessibile: rivalutazione del dollaro, inflazione diminuisce, miglioramento delle ragioni di scambio e trasmissione allestero della ripresa. Tuttavia, se la riallocazione tra settori è costosa, converrebbe tenere fisso il tasso di cambio a fronte di shock temporanei. Cosa abbiamo imparato dal 1973?

23 Slide 9-23 Copyright © 2003 ULRICO HOEPLI EDITORE. La disciplina Linflazione accelerò dopo il 1973 e si mantenne elevata anche durante il secondo shock petrolifero. Tuttavia, la disinflazione dopo il 1979 provò che le banche centrali potevano controllare linflazione. Il sistema poneva meno vincoli al rigore della politica fiscale. –Esempio: lelevato disavanzo di bilancio registrato dagli Stati Uniti negli anni ottanta. Cosa abbiamo imparato dal 1973?

24 Slide 9-24 Copyright © 2003 ULRICO HOEPLI EDITORE. La speculazione destabilizzante Il regime a cambi flessibili ha manifestato una volatilità giornaliera molto maggiore di quella che era stata originariamente prevista dai suoi sostenitori. –La questione se tale volatilità fosse eccessiva è controversa. Su periodi più lunghi, comunque, i tassi di cambio hanno all'incirca seguito le modificazioni fondamentali delle politiche monetarie e fiscali e i loro movimenti non appaiono essere il risultato di attività speculative destabilizzanti. L'esperienza dei cambi flessibili non conferma l'idea che i movimenti arbitrari dei tassi di cambio possano condurre a "circoli viziosi" di inflazione e svalutazione (GB e Italia) Cosa abbiamo imparato dal 1973?

25 Slide 9-25 Copyright © 2003 ULRICO HOEPLI EDITORE. Commercio internazionale ed investimenti L'intermediazione finanziaria internazionale crebbe fortemente dopo il 1973, quando vari paesi abbassarono le proprie barriere ai movimenti di capitale. Commercio internazionale: per la maggior parte dei paesi, si evidenzia un trend crescente per tutto il periodo considerato, senza rallentamenti accentuati dopo l'introduzione dei cambi flessibili. Imprese multinazionali. Cosa abbiamo imparato dal 1973?

26 Slide 9-26 Copyright © 2003 ULRICO HOEPLI EDITORE. Il coordinamento delle politiche economiche Il sistema dei cambi flessibili non ha promosso il coordinamento internazionale delle politiche economiche. Mentre rimane il problema delle politiche di beggar- thy-neighbor, i critici dei cambi flessibili non hanno considerato se il problema scompare in situazioni differenti. Risultati dell accordo di Louvre: divario tra accordi valutari e reali politiche di coordinamento. Cosa abbiamo imparato dal 1973?

27 Slide 9-27 Copyright © 2003 ULRICO HOEPLI EDITORE. I cambi fissi sono davvero unopzione per molti paesi? Il mantenimento di un regime a cambi fissi richiede nel lungo periodo un controllo rigoroso sui movimenti di capitale o una valuta comune. Qualsiasi tentativo di fissare il tasso di cambio è destinato ad essere privo della necessaria credibilità e ad avere vita relativamente breve. –I regimi a cambi fissi non forniscono i vantaggi sperati. –Attacchi speculativi come eventi che si autorealizzano.


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