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S.I.T.E.T. SISTEMA INFORMATIVO TERME TOSCANE Edizione 2008 - Primi risultati.

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Presentazione sul tema: "S.I.T.E.T. SISTEMA INFORMATIVO TERME TOSCANE Edizione 2008 - Primi risultati."— Transcript della presentazione:

1 S.I.T.E.T. SISTEMA INFORMATIVO TERME TOSCANE Edizione Primi risultati

2 2 IL MOVIMENTO TURISTICO ARRIVI E PRESENZE DEL COMPARTO ALBERGHIERO /2006 COMUNI TERMALI (a.) a. Comuni definiti tali dall’ISTAT in base alla risorsa turistica prevalente Montecatini Terme (PT),Monsummano Terme (PT), Chianciano Terme (SI), San Quirico d'Orcia (SI), Rapolano Terme (SI), San Casciano dei Bagni (SI), Castiglione dOrcia e Radicondoli (SI), Bagni di Lucca (LU), Casciana Terme PII), San Giuliano Terme (SI), Manciano (GR), Campiglia Marittima (LI)‏ COMUNI CON ALMENO UNO STABILMENTO TERMALE (b.)‏ b. Oltre a quelli del punto a., sono inclusi tutti quei Comuni in cui è ubicato uno stabilimento termale. Sono compresi, quindi, anche Fivizzano (MS), Gambassi Terme (FI), Impruneta (FI), Montepulciano (SI), Monticiano (SI), Montignoso (MS), Portoferraio (LI), Santa Fiora (GR), Vicopisano (PI). (resta esclusa Massa). ARRIVI PRESENZE +5,8% +4,8% +6,2%+3,6% Fonte: elaborazioni su dati Settore Sistema Statistico Regionale (Regione Toscana)‏

3 3 L’INDAGINE Anche quest’anno (XIII edizione) Mercury s.r.l. ha svolto per conto di Unioncamere Toscana l’indagine presso gli stabilimenti termali presenti sul territorio toscano per aggiornare l’Osservatorio Regionale per il Sistema Informativo Terme Toscane (SITET). La rilevazione si è svolta dalla ultima settimana di maggio e per tutte le prime due settimane di giugno. La scheda di rilevazione è stata somministrata con supporto informatico (via ) con possibilità di restituzione della stessa compilata via fax o via . Dei circa trenta stabilimenti termali diffusi sul territorio toscano, sei non sono aperti al pubblico; a questi vanno aggiunti altri quattro chiusi mentre la rilevazione era in corso di svolgimento. Al momento della diffusione hanno aderito all’osservatorio annuale il 70% degli stabilimenti, inclusi quelli con maggior peso relativo nel comparto toscano. In questa nota, sono presentate alcune valutazioni sulle tendenze che hanno interessato il 2007 e percezioni per la stagione 2008, secondo la medesima linea seguita nelle passate edizioni. Le valutazioni ed i dati presentati sono da considerarsi parziali; la versione definitiva sarà presentata nel rapporto annuale previsto per ottobre. In particolare, sono presi in considerazione i seguenti aspetti: - Arrivi termali e benessere - Prestazioni - Fatturato - Occupazione - Percezioni 2008

4 4 CURANDI TERMALI ED ARRIVI BENESSERE ASSISTITI S.S.N. PRIVATI TOTALE TERMALE Si consolida la tendenza in atto da alcuni anni della contrazione di coloro che si sottopongono a cure termali avvalendosi del contributo del Servizio Sanitario Nazionale, mentre si ha un aumento dei curandi privati che, nel corso 2007, sembrano più che compensare la flessione della prima componente. La flessione i curandi assisiti è nell’ordine del –1,0%/- 2%, mentre l’incremento dei privati supera l’8%, in comparto termale nel suo complesso riesce a registrare un lieve aumento. IL COMPARTO TERMALE IL COMPARTO BENESSERE QUADRO CONGIUNTURALE 2007/2006 Prosegue la forte crescita del comparto benessere, che aumenta la propria incidenza relativa in termini di arrivi, prestazioni e di fatturato. La crescita ha interessato trasversalmente sia diverse località termali, sia italiani che stranieri. PRESETAZIONI BENESSERE Fonte: Indagine presso gli stabilimenti termali - Dati parziali

5 5 PRESTAZIONI TERMALI E BENESSERE IL COMPARTO TERMALE QUADRO CONGIUNTURALE 2007/2006 IL COMPARTO BENESSERE PRESETAZIONI BENESSERE Il 2007 è stato molto positivo, con un aumento delle prestazioni benessere superiore al 15%. Fonte: Indagine presso gli stabilimenti termali - Dati parziali TOTALE TERMALE IDROPINICHE INALATORIE - Alcune voci FANGHI = Complessivamente per le prestazioni termali si evidenzia una tendenza in diminuzione, così come rilevato anche l’anno passato. L’andamento delle varie tipologie di cure è variegato; i primi risultati della rilevazione evidenziano una flessione delle cure idropiniche, una relativa stazionarietà delle cure inalatorie; mentre bagni, massaggi ed altre cure danno segni di vivacità.

6 6 OCCUPAZIONE E FATTURATO QUADRO CONGIUNTURALE 2007/2006 BENESSERE TERMALE TOTALE OCCUPAZIONE FATTURATO OCCUPAZIONE = Rispetto al 2006, l’occupazione complessiva è rimasta pressoché stabile, anche se al suo interno si registrano due andamenti opposti. Se da un lato, infatti, sembrano diminuire le figure occupate a tempo indeterminato, dall’altro lato vi è un maggiore ricorso alle risorse umane impiegate su base stagionale. Il fatturato del comparto termale ha dato segnali di debolezza nel corso del 2007, mentre il benessere ha fatto un ulteriore passo in avanti mettendo a segno un dato molto positivo, anche se completamente in grado di controbilanciare la flessione del primo. Fonte: Indagine presso gli stabilimenti termali - Dati parziali

7 7 PERCEZIONI STAGIONE 2008 – TERMALE&BENESSERE BENESSERE TERMALE TOTALE Prevale un complessivo cauto ottimismo in capo agli operatori del settore. Le percezioni sono piuttosto variegate nelle diverse località. Per quanto riguarda i due comparti, viene percepita una lieve flessione per il termale ed un incremento per il benessere. ARRIVI Fonte: Indagine presso gli stabilimenti termali - Dati parziali

8 8 DIMENSIONE DELLE AZIENDE GRANDI AZIENDE PUBBLICHE (Ex Eagat)‏ Montecatini e Chianciano vivono ancora la loro crisi dovuta alla diminuzione continua della cure idropiniche. Casciana Terme risente il contraccolpo degli investimenti attuati per il benessere (Villa Borri) ma comunque presenta un trend positivo delle prestazioni determinato dall’opzione a favore delle cure riabilitative e dal benessere termale. AZIENDE PRIVATE DI PICCOLA E MEDIA DIMENSIONE Mostrano una maggiore dinamica ed una maggiore capacita di reazione al mercato con tassi di incremento positivi determinati dal comparto benessere Presentano ancora ampie possibilità di sviluppo talvolta non favorite dalle politiche ambientali di contorno Da notare la presenza di un caso positivo senza alcuna convenzione con il SSN __ RISCHIANO DI PERDERE LA LORO TRADIZIONE DI CITTÀ TERMALI - PIÙ GESTIBILI - PIÙ INTEGRABILI CON ALTRI TURISMI ++ È NECESSARIO ASSUMERNE MAGGIORE CONSAPEVOLEZZA

9 9 TERMALISMO & BENESSERE PARADOSSO DEL TERMALISMO OCCORRE TROVARE IL MODO PER VALORIZZARE LA CONCEZIONE DI BENESSERE TERMALE COME VALORE AGGIUNTO RISPETTO AL BENESSERE TOUT COURT le grandi aziende termali sono restate prigioniere della terza generazione di attività termale mentre il mercato affronta la sesta È noto il paradosso dell’attività termale: mentre è aumentata l’attenzione alla salute della popolazione le terme, in particolare quelle pubbliche hanno rifiutato a lungo questa opzione con il risultato che in un ambiente salutifero complessivamente favorevole si è registrato un andamento contrario non spiegabile se non con una mancanza di strategia e con un sospetto arrocamento sugli aspetti sanitari. Ora anche coloro che storicamente erano contrari, hanno scelto l’opzione termale ma forse è tardi perché “i buoi sono già scappati dalla stalla”. È necessaria una forte innovazione ambientale e aziendale

10 10 TERMALISMO BENESSERE E TURISMO: UNA DICOTOMIA IN ATTO Gli operatori del comparto ricettivo delle grandi città termali hanno reagito alla “crisi del termalismo” attivando altre tipologie di turismo quali l’arte e la cultura (come supplemento di ricettività mass-market di Firenze e Roma), i congressi, il turismo scolastico e della terza età. Gli operatori della ricettività e dell’indotto turistico hanno mostrato una capacità di reazione che non è stata riscontrata dal comparto termale Di fatto questa situazione ha determinato comunque una crescita o una stazionarietà del movimento delle presenze nelle località termali. Tale fatto ha contribuito a nascondere la crisi sottostante e connaturata al comparto termale. Anche per il 2007 e per il 2008 si è verificata questa situazione con andamenti positivi del movimento turistico a fronte di andamenti negativi delle prestazioni termali tradizionali. IL VERO PROBLEMA È QUELLO DELLE GRANDI CITTÀ TERMALI IL MERCATO DELLA TOSCANA È DIVISO IN DUE COMPARTI - GRANDI LLOCALITÀ STORICHE IN CRISI - LOCALITÀ DI PICCOLA E MEDIA DIMENSIONE IN SVILUPPO NON SI DEVE PIÙ PARLARE DI TERME MA DI “BENESSERE TERMALE”


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