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Edificio scolastico Norme sull’edilizia scolastica: DM Lavori Pubblici18 dicempre 1975 (GU n. 29 del 2 febbraio 1976) DM Interno 26 agosto 1992 (sicurezza)

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Presentazione sul tema: "Edificio scolastico Norme sull’edilizia scolastica: DM Lavori Pubblici18 dicempre 1975 (GU n. 29 del 2 febbraio 1976) DM Interno 26 agosto 1992 (sicurezza)"— Transcript della presentazione:

1 Edificio scolastico Norme sull’edilizia scolastica: DM Lavori Pubblici18 dicempre 1975 (GU n. 29 del 2 febbraio 1976) DM Interno 26 agosto 1992 (sicurezza) DECRETO LEGISLATIVO 16 aprile 1994, n. 297 (Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione) LEGGE n. 23 del 1996 di Delega dell’edilizia scolastica alle Regioni che devono provvedere con specifiche normative UBICAZIONE - Località aperta, alberata e ricca di verde, non esposta a venti fastidiosi, lontana da depositi di rifiuti, da acque stagnanti, da strade di grande traffico, da industrie, cimiteri, luoghi rumorosi. - Avere a disposizione un'ampia area libera da utilizzare per attività all'aperto (almeno il 66,6% di area verde alberata ed attrezzata) - Avere accesso libero e comodo, con edificio arretrato rispetto al filo stradale. - Terreno pianeggiante, non franoso e umido.

2 Edificio scolastico Devono essere rispettati le seguenti distanze e i seguenti tempi di raggiungimento dell'edificio: - Scuola materna: < 300 m a piedi - Scuola elementare: < 500 m a piedi; < 15' con mezzi di trasporto - Scuola media: < 1000 m a piedi; < 30' con mezzi di trasporto - Scuola superiore: < 45' con mezzi di trasporto ESTENSIONE DELL'AREA 1. La migliore funzionalità si realizza con complessi da un minimo di 5 aule (75 alunni) ad un massimo di 25 aule (625 alunni). 2. L'estensione dell'area dipende dal tipo di scuola e dal numero di aule. In media si può calcolare una disponibilità di 10,33-22,71 mq per alunno alle elementari; 20,20-27,00 alle medie; 22,60-26,50 alle superiori. 3. L'area coperta dagli edifici non deve essere superiore alla terza parte dell'area totale

3 Edificio scolastico CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE E' da preferirsi la distribuzione orizzontale su un solo piano o eventualmente due (per complessi superiori alle 10 aule). Occorrono deroghe per edifici con più di 2 piani. La distanza libera tra le pareti fenestrate e gli edifici prospicienti deve essere almeno pari ai 4/3 dell'altezza dell'edificio più alto e comunque non meno di 12 metri. Non devono essere presenti barriere architettoniche. Devono essere previsti: Spazi comuni (ingressi, corridoi, attività collettive, mensa) Spazi per le attività didattiche (aule di vario tipo) Spazi per l'educazione fisica (palestra) Spazi per i servizi igienici Spazi per la medicina scolastica (annessi per lo più a palestra)

4 Edificio scolastico SPAZI COMUNI E PER LE ATTIVITA' COLLETTIVE La sala per l'attività collettiva sarà a forma quadrata o rettangolare. Negli edifici di nuova concezione la sala di attività collettiva disimpegna essa stessa le aule e non sono più previsti i lunghi corridoi con le aule in sequenza. Le porte delle aule che immettono nella sala devono avere una larghezza di almeno 0,5 cm per alunno e nel complesso non inferiore a 1,30 m. Negli edifici a più piani le scale devono rispondere a requisiti di sicurezza. Devono essere almeno 2, di cui una di sicurezza esterna all'edificio. Ciascuna scala deve servire non più di 10 aule per piano; devono avere rampe con non più di 14 scalini, larghi tra 1,20 e 2,00 metri, alti non più di 16 cm e con pedata di almeno 30 cm.

5 Edificio scolastico SPAZI COMUNI E PER LE ATTIVITA' COLLETTIVE I servizi inerenti la mensa, cucina, dispensa sono indispensabili nelle scuole dove le modalità di insegnamento a tempo pieno non consentono all'alunno di allontanarsi per il pasto. Le dimensioni globali non devono superare 375 mq e devono prevedere: 1.Locale cucina 2.dispensa con frigorifero 3.anticucina e locale per lavaggio stoviglie 4.uno spogliatoio, doccia e servizi igienici per il personale 5.uno spazio per la pulizia degli allievi, con lavabi 1, 2, 4 non sono necessari se è previsto un servizio centralizzato di distribuzione pasti, sistema oggi preferito nei grossi centri abitati

6 Aula scolastica Superficie Scuola materna, elementare e media: 1,80 mq per alunno Considerando che in ogni classe non ci dovrebbero essere più di 25 alunni (scuola dell'obbligo), la superficie dovrebbe essere almeno di 45 mq. Scuola superiore: 1,96 mq per alunno Altezza 3 metri, riducibile (con deroga) a 2,70 metri in caso di soffitto inclinato e a 2,80 metri per scuole oltre i 1000 metri ed in zone con clima rigido. Ne consegue una cubatura (45 mq x 3 m = 135 mc) che corrisponde a 5,4 mc per alunno (135: 25), circa 1/3 del cubo d'aria necessario per alunni dell'età della scuola dell'obbligo. Per questo devono essere previsti sistemi di ricambio d'aria (3 all'ora) che non arrechino danno agli alunni, per esempio con finestre a vasistas.

7 Aula scolastica Condizioni acustiche Isolamento dell'edificio dai rumori esterni Isolamento dell'aula dagli ambienti adiacenti Illuminazione L'illuminazione naturale è rappresentata dalle radiazioni solari (lunghezza d'onda nm) ed assicurata dalle finestre che devono: Essere orientate a sud o a sud-ovest Avere una superficie tra 1/5 e 1/7 della superficie del pavimento Essere protette da tende per evitare fenomeni di abbagliamento L’illuminazione artificiale può essere diretta (90% verso il piano del pavimento), indiretta (90% verso il soffitto) e semi-diretta. Ci deve essere prevalenza di luce diretta su indiretta. I livelli minimi di illuminazione consentiti nell'aula sono: 300 lux su lavagne e cartelloni, piano dei tavoli negli spazi per disegno, cucito, ricamo 200 lux sul piano di lavoro, negli spazi per lezioni, studio, lettura, laboratori Microclima: T: °C UR: 45-55%

8 Spazi per l’educazione fisica Le scuole di istruzione secondaria devono possedere una palestra, due palestre se si superano le 20 classi.  Forma rettangolare con lato maggiore pari a 2-3 volte il lato minore, di area pari ad almeno 2 mq per alunno  Altezza da 5,40 m a 7,50 m, in rapporto a superficie  Superficie fenestrata pari ad almeno 1/5 del pavimento  Ingresso indipendente da quello della scuola  Servizi igienici adeguati con spogliatoi, docce e locale deposito attrezzi  Locale per il servizio medico  Accesso diretto all'area per la ginnastica all'aperto 1: atrio2: servizio medico 3: locale insegnante4: locale custode 5: spogliatoio6: docce 7: servizi sanitari8: palestra coperta 9: deposito attrezzi10: palestra scoperta

9 Spazi per l’educazione fisica Il DM prevede 3 tipi di PALESTRA SCOLASTICA: A1: unità di 200 mq più i relativi servizi: 1. per scuole elementari da 10 a 25 classi, 2. per scuole medie da 6 a 20 classi, 3. per scuole secondarie da 10 a 14 classi A2: due unità di 200 mq più i relativi servizi: 1. per scuole medie da 21 a 24 classi 2. per scuole secondarie da 15 a 23 classi B1: palestre regolamentari di 600 mq più i relativi servizi, aperte anche al pubblico, per scuole secondarie da 24 a 60 classi, divisibili in 3 settori per l'utilizzo coontemporaneo da parte di classi diverse B2: palestre come B1 + incremento di 150 mq per lo spazio per il pubblico.

10 Palestra scolastica La pavimentazione deve possedere alcuni requisiti: elasticità: favorisce la velocità dell'azione e diminuisce l'affaticamento muscolare e l'incidenza di traumi ai legamenti muscolari; dipende dal materiale del pavimento, ma anche dalla sottostruttura elastica sottostante (struttura ad alveare costituita da orditura di travetti di legno) attrito superficiale: se troppo basso, favorisce le cadute; se troppo elevato, diventa difficile esprimere le tecniche di gioco (rimbalzo del pallone, scivolate controllate); dipende dal materiale del pavimento, ma anche dalle calzature planarità: la superficie deve essere perfettamente piana colore: opaco, non troppo scuro resistenza a detergenti usati per le pulizia essere di materiale fonoassorbente essere senza fessure non essere pulverulento avere un costo limitato

11 Palestra scolastica Materiali per la pavimentazione della palestra al coperto Legno (larice d'America, rovere, noce, mogano, ecc.) Sughero Gomma vulcanizzata PVC (polivinilcloruro) PVC prefabbricato: strato superficiale di PVC più strato sottostante di schiumato che consente una certa elasticità Linoleum All'aperto: Ci sono numerosi materiali, per lo più prodotti da miscela di composti naturali e artificiali. Un esempio ne è l’Olimpic plast, utilizzato soprattutto per le piste di atletica: colata su sottofondo bituminoso di un impasto di granuli di gomma uniti da una resina poliuretanica; la superficie è rugosa, antisdrucciolo.

12 Palestra scolastica ILLUMINAZIONE Valgono gli stessi principi generali per l’illuminazione dell'aula scolastica. Le finestre devono:  essere poste su uno o entrambi i lati lunghi, nella parte alta delle pareti  avere una superficie superiore ad 1/5 della superficie del pavimento  avere vetri infrangibili o retinati o protetti da reti metalliche o da pellicole che impediscano la dispersione dei frammenti di vetro in caso di rottura Per l'illuminazione artificiale sono preferite le lampade a fluorescenza con giusta proporzione tra luce diretta e indiretta. Il livello minimo di illuminazione consentito nell'aula deve essere di 100 lux all'altezza di un piano ideale posto a 60 cm dal pavimento. MICROCLIMA Temperatura deve essere inferiore di un paio di gradi centigradi rispetto a quella prevista per l’aula

13 Aree di gioco all’aperto Per la scuola media:  Impianti per salto in alto ed in lungo  Pista da 4 a 6 corsie di almeno 100 m  Pedana per il lancio del disco  Campo sportivo polivalente Per la scuola superiore, oltre alle strutture precedenti:  impianto per il salto con l'asta  pedana per il lancio del peso

14 SPAZI PER I SERVIZI IGIENICI Le latrine, riunite in batterie separate per maschi e femmine, devono essere in numero proporzionale alle aule: 1 wc per aula con almeno 1 wc per gli insegnanti Devono avere un'antilatrina aerata e fenestrata all'esterno Nell'antilatrina devono essere posizionati i lavabi e le fontanelle per bere a getto parabolico I box-wc devono essere delimitati da pareti a mezza altezza e con porte sollevate dal pavimento e chiusure azionabili anche dall'esterno con chiave universale Le docce sono in genere abbinate ai servizi igienici della palestra

15 SPAZI PER LA MEDICINA SCOLASTICA Il servizio di medicina scolastica deve assolvere ai seguenti compiti: 1.CONTOLLO SVILUPPO PSICO-FISICO DEGLI ALUNNI 2.DIFESA CONTRO LE MALATTIE INFETTIVE 3.VIGILANZA SULL'IDONEITA' DEI LOCALI, DELLE SUPPELLETTILI E SULLA LORO MANUTENZIONE 4.VIGILANZA SULLA MENSA SCOLASTICA E SU TUTTE LE ATTIVITA' PARASCOLASTICHE 5.EDUCAZIONE SANITARIA IN COLLABORAZIONE CON INSEGNANTI 6.AZIONE DI MEDICINA PREVENTIVA E DI SORVEGLIANZA DELLE MALATTIE INFETTIVE E PARASSITARIE Visita medica preliminare all'inizio dell'anno scolastico: esame oculistico, audiometrico, dell'apparato dentario, valutazione dello sviluppo psico-fisico, dei disturbi del linguaggio, ecc., individuazione di eventuali malattie infettive o parassitarie Controlli periodici e compilazione dati statistici inerenti i dati sanitari degli alunni


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