La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

ACQUA BENE COMUNE BERRETTA SIMONE JANOS CLASSE 1LB PRESENTAZIONE DI SCIENZE.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "ACQUA BENE COMUNE BERRETTA SIMONE JANOS CLASSE 1LB PRESENTAZIONE DI SCIENZE."— Transcript della presentazione:

1 ACQUA BENE COMUNE BERRETTA SIMONE JANOS CLASSE 1LB PRESENTAZIONE DI SCIENZE

2 DISTRIBUZIONE DELL’ ACQUA SULLA TERRA L’acqua ricopre il 71% della superficie terrestre % acqua salata oceani e mari 4.04% acqua dolce -ghiacciai e ghiacci polari (2.97%) -falde idriche (1.05%) -laghi e fiumi (0.01%) -atmosfera (0.001%) -biosfera (0.0001%) Complessivamente queste RISORSE IDRICHE TERRESTRI occupano 1.46 miliardi di km3

3 L’acqua è presente in tutti e tre gli stati fisici della materia Allo stato solido: ghiaccio,neve,grandine,brina Allo stato liquido: oceani,mari,laghi,fiumi,pioggia,rugiada Allo stato gassoso: vapore acqueo

4 LE PROPRIETA’ DELL’ ACQUA 1. STRUTTURA -H 2 O è la formula chimica dell’acqua. -Ogni molecola d’acqua è composta da: 2 atomi di idrogeno (H) 1 atomo di ossigeno (O) Gli atomi si legano mediante LEGAME COVALENTE

5 2. LEGAME A IDROGENO -L’acqua è come un liquido formato da un enorme numero di molecole polari collegate fra loro: il polo POSITIVO di una molecola è attratto dal polo NEGATIVO di un’altra molecola -In questo modo l’atomo di idrogeno di una molecola è “legato” all’atomo di ossigeno di un’altra molecola. Questo legame di natura elettrostatica si chiama LEGAME A IDROGENO

6 3. TENSIONE SUPERFICIALE - La tensione superficiale è una forza che si stabilisce tra le molecole d’acqua che stanno in superficie. - Le molecole superficiali si attraggono l’una con l’altra e tutte insieme vengono,a loro volta, attratte dalle altre molecole presenti all’interno del liquido. La superficie dell’acqua si comporta come una pellicola tesa ed elastica che può sorreggere corpi leggeri senza che essi affondino. - La tensione superficiale è responsabile anche della forma quasi sferica delle gocce d’acqua

7 4. CAPILLARITà -Si chiama capillarità il fenomeno per cui in un tubo capillare l’acqua raggiunge un altezza maggiore. -Questo fenomeno è spiegato dall’esistenza di forze di attrazione tra le molecole dell’acqua e le pareti del tubicino: tali forze sono dette FORZE DI ADESIONE -Anche tra una molecola d’acqua e l’altra esistono forze di attrazione dette FORZE DI COESIONE -Quando l’acqua è contenuta in un tubo dal diametro grande, il numero delle molecole d’acqua a contatto con il vetro è relativamente piccolo. -Quando invece si tratta di un tubo capillare, il numero di molecole dell’acqua a contatto con il vetro è molto più grande, quindi prevalgono le forze di adesione sulle forze di coesione. - l’acqua sale per un certo tratto lungo il tubo di vetro, mentre la superficie del liquido non si presenta piana ma curva, con la concavità verso l’alto

8 Grazie a questo principio gli alberi e le piante possono avere l’acqua e con essa i nutrimenti necessari per vivere. Anche l’uomo ne trae beneficio in molti campi (edilizia, carta assorbente)

9 5. VOLUME DELL’ACQUA ALLO STATO SOLIDO -Come altri corpi, anche l’acqua, raffreddando, diminuisce di volume, cioè diviene più densa e pesante. Questo vale però solo fino a quando l’acqua raggiunge i 4°C. -Continuando il raffreddamento, la situazione si inverte: il volume dell’acqua aumenta, anziché diminuire, fino a quando solidifica. -Di conseguenza, il ghiaccio occupa un volume maggiore rispetto alla stessa massa di acqua di partenza. -Per questo il ghiaccio è meno denso dell’acqua e quindi vi galleggia.

10 9. SOLUBILITà DELL’ACQUA -Per solubilità si intende la quantità massima di soluto (es. sale) che si scioglie in una quantità fissa di solvente (es. acqua) ad una temperatura specifica -L’acqua è uno dei migliori solventi naturali -In natura esistono sostanze che si mescolano facilmente all’acqua, come lo zucchero e il sale, perché formate da molecole “idrofile” (cioè che amano l’acqua). -Esitono anche sostanze che non si mescolano nell’acqua, come olio, perché formate da molecole “idrofobe” (cioè che temono l’acqua), che poste nell’acqua tendono ad ammassarsi tra loro.

11 6. LA POLARITA DELL’ACQUA Il legame covalente si stabilisce tra due atomi che mettono in comune uno o più coppie di elettroni. polo L’atomo di ossigeno presenta una parziale carica negativa. Gli atomi di idrogeno presentano una parziale carica positiva. polo L’acqua è una molecola polare in quanto possiede poli di elettricità opposta.

12 7. LA TEMPERATURA DI EBOLLIZIONE DIPENDE DALLA PRESSIONE -Ogni sostanza ha una sua propria capacità di assorbire calore, che viene espressa dal CALORE SPECIFICO -Il calore specifico dell’acqua è maggiore rispetto a tutte le altre sostanze -L’acqua ha la particolarità di riscaldarsi e raffreddarsi di meno di ogni altra sostanza, a parità di calore ricevuto o perso. -Ebollizione: passaggio tumultuoso dallo stato liquido allo stato di vapore -Evaporazione: passaggio lento dallo stato liquido allo stato di vapore -La temperatura di ebollizione varia a seconda dell’altitudine -Al livello del mare l’acqua bolle a 100°C -Monte Everest (8800m) l’acqua bolle a 68°C

13 8. ACIDITà DELL’ACQUA -Ione: atomo che ha acquistato (ione negativo) o perduto (ione positivo) una carica negativa. -Gli acidi: sono sostanze che,poste in acqua, liberano ioni idrogeno ( H + ) -Le basi sono sostanze che,poste in acqua, liberano ioni idrossido ( OH - ) -PH: il grado di basicità o acidità delle sostanze e misurato in PH (che rappresenta la concentrazione di ioni di idrogeno in una soluzione). -La scala del ph permette di esprimere in modo semplice la concentrazione di ioni idrogeno in una soluzione acquosa e quindi di stabilire il suo grado di acidità o basicità

14 ACQUA POTABILE -È una risorsa primaria destinata al consumo, permettendo la sopravvivenza degli esseri viventi, e a fondamentali attività umane -Si definisce potabile in’acqua limpida inodore, insapore, incolore e innocua, priva cioè di microrganismi patogeni e sostanze chimiche nocive per l’uomo.

15 - La legge regolamenta dal punto di vista sanitario tutti gli aspetti organolettici, microbiologici,chimici e i processi di gestione legati all’erogazione dell’acqua fissando dei limiti di concentrazione massima ammissibile. - Questi vengono stabiliti tenendo conto dell’assunzione massima giornaliera su lunghi periodi, della natura del contaminante e della sua eventuale tossicità. -l’acqua erogata viene sottoposta a duplice controllo: interno da parte del gestore, che periodicamente verifica la potabilità dell’acqua esterno tramite controlli analitici eseguiti dall’ASL competente.

16 CONFRONTO ACQUE POTABILI

17

18

19

20

21 I PRINCIPALI PARAMETRI ANALIZZATI SONO: -CHIMICI (solfati,cloruri,calcio,sodio,potassio,magnesio,nitrati,ecc…) -SOLVENTI CLORURATI (Cloroformio,Trielina,Freon,ecc…) -METALLI (ferro,magnese,cromo,ecc…) -MICROINQUINANTI (diserbanti,pesticidi,prodotti intermedi delle aziende chimico-farmaceutiche,ecc…) -MICROBIOLOGICI (Escherichia Coli, Coliformi totali e fecali, Enterococchi,ecc…)

22 ACQUA MINERALE - l’acqua minerale è un tipo di acqua sorgiva

23 1/3 degli italiani è convinto che l’acqua che si compra sia più buona e più sana di quella che esce dal rubinetto UNA CONVINZIONE ERRATA -In Italia l’acqua di casa, fatte salve alcune situazioni locali, ha un buon sapore e sicura dal punto di vista igienico ed è ecologica -Costi ambientali: basta pensare che in un anno, mediamente, per la sola produzione delle bottiglie vengono impiegate tonnellate di PET, 665 di petrolio con l’emmissione di tonnellate di CO 2 -Ma qual è la differenza tra le due? -L’acqua minerale viene imbottigliata così com’è alla fonte,quella del rubinetto deve essere potabilizzata con un processo di clorazione per eliminare il rischio di contaminazione batterica -Se il cloro è considerato un “inconveniente” per molti consumatori è altrettanto vero che l’acqua chiusa per giorni e mesi in una bottiglia di plastica,magari al caldo in camion e magazzini non adeguati, e a rischio cessione chimica, cioè passaggio di particelle dalla bottiglia di plastica all’acqua.

24 ACQUA COME FONTE DI VITA La Terra è l’unico pianeta,fino ad ora conosciuto, dove esiste la vita L’acqua è la risorsa fondamentale per tutte le forme di vita sul nostro pianeta; la sua qualità e la sua integrità sono essenziali per la loro sopravvivenza. Il corpo umano è formato circa per il 70% d’acqua

25 PROBLEMI LEGATI ALL’ACQUA Le risorse idriche del mondo scarseggiano e sono mal distribuite. Quindi l’acqua sta diventando un bene prezioso come lo è il petrolio e chi la controllerà avrà potere e profitto. Le multinazionali non hanno perso tempo e hanno scatenato una battaglia tra giganti calpestando, quasi fossero fastidiosi moscerini, diritti ed esseri umani.

26 La posta in gioco Dal controllo sulle acque minerali alla battaglia per la gestione degli acquedotti, dalla costruzioni di dighe alla privatizzazione dei bacini idrici. Quella per l'acqua è una guerra discreta, che non si combatte con gli eserciti, che non si alimenta del fragore delle bombe, ma si decide nelle stanze silenziose di pochi grattacieli. Quelli del FMI (Fondo Monetario Internazionale), del WTO (OMC: Organizzazione Mondiale del Commercio), della Banca Mondiale e delle multinazionali.

27 La dichiarazione di guerra Lo scontro è aperto e la dichiarazione di guerra ha una data ed un luogo precisi: 2000, l'Aja, marzo, data del 2° Forum mondiale sull'acqua. Voluto dal Consiglio mondiale sull'acqua, un organismo nato nel 1994 su iniziativa della banca mondiale, il Forum ha affrontato il problema delle risorse idriche, trovando una soluzione "globale". L'acqua cambia status: da diritto umano (svincolato dalle leggi di mercato) diventa un bisogno umano, che quindi può essere regolato dalle leggi della domanda e dell'offerta del mercato. Quindi la parola d'ordine è privatizzare. La dichiarazione di guerra. I giganti che si contendono di privatizzare il nascente mercato dell'acqua sono soprattutto europei: le aziende francesi Vivendi e Suez-Lyonnais des Eux (ora Ondeo), la tedesca RWE. E poi i colossi Nestlé e Danone, l'americana Coca Cola. Ma anche l'italianissima ACEA concorre alla spartizione della torta: le bollette che pagano i cittadini di Erevan, capitale dell'Armenia, finiscono nelle casse del Comune di Roma, titolare del 51% delle azioni dell'ACEA, che gestisce l'acquedotto locale.

28 Le vittime senza colpe Questa concorrenza spietata si sta sviluppando soprattutto nel sud del mondo, nei paesi dell'America Latina e dell'Africa, ma non solo. Giacarta, Manila, Casablanca, Dakar, Nairobi, La Paz, Città del Messico e Buenos Aires, sono soltanto alcune delle città in cui l'acqua adesso è privatizzata. Ma non c'è da stupirsi: in Inghilterra, la privatizzazione dell'acqua è stata introdotta dal 1989 e le imprese Thames Water e Seven- Trent che la gestiscono, operano a livello internazionale da molto tempo. In Francia, dove la privatizzazione è vista come delega del servizio pubblico, si è avuto un aumento medio del prezzo dell'acqua del 50%, a Parigi in particolare del 54%. Con trovate anche bizzarre: l'estate scorsa nella capitale francese, la "cloud water", l'acqua delle nuvole veniva venduta a 35 franchi alla bottiglia. Nel frattempo la Danone ha acquistato la gestione di tre sorgenti: una in Indonesia una in Cina e negli Stati Uniti. la Nestlè ha cominciato a commercializzare un'acqua "purificata" in Pakistan.

29 Il lato oscuro della globalizzazione Questo tipo di sviluppo è sostenuto dagli organismi economici mondiali. In alcuni casi il Fondo Monetario internazionale e la Banca Mondiale hanno subordinato la concessione di prestiti a paesi poveri in cambio della gestione dei servizi idrici a società private estere. Casi del genere si sono avuti in Bolivia, a Cochabamba, a Manila nelle Filippine, in Cina. Sarebbe a dire: "noi vi diamo i soldi, ed in cambio ci prendiamo solamente la gestione, esclusiva, della risorsa più importante per vivere". Qualcuno lo chiamerebbe ricatto. Ma è "solo" il lato più sporco della globalizzazione. Anzi, per la precisione, di questa globalizzazione.

30 L'acqua sulla Terra è il 40 per cento in meno di trent'anni fa, e nel 2020 tre miliardi di persone resteranno senza. Ma gli Stati più forti stanno già sfruttando la situazione per trasformare questa risorsa in bene commerciabile.

31 Il pianeta è rimasto a secco e, guarda caso, ce ne si è accorti troppo tardi. Sotto la spinta della crescita demografica e per effetto dell'inquinamento, le risorse idriche pro capite negli ultimi trent'anni si sono ridotte del 40 per cento. Gli scienziati avvertono che, intorno al 2020, quando ad abitare la Terra saremo circa 8 miliardi, il numero delle persone senza accesso all'acqua potabile sarà di 3 miliardi circa. Le soluzioni prospettate finora per far fronte al problema hanno cercato di aumentare l'offerta, piuttosto che di contenere la domanda, rivelandosi però inefficaci: le grandi dighe sono al centro di dibattiti per gli alti costi umani e ambientali e per la razionalità ecologica, mentre la desalinizzazione, oltre ad avere costi economici proibitivi, presenta forti controindicazioni dal punto di vista ambientale ed energetico. Questi e altri stratagemmi mostrano tutti i loro limiti rispetto al complesso ecosistema del ciclo dell'acqua.

32 «La prima ragione del 'male', sta per l'appunto nell'ingiustificata credenza che l'acqua minerale sia più pura e più sicura dell'acqua potabile. L'acqua minerale non è né per definizione né in pratica necessariamente più pura e più sana dell'acqua potabile. Anzitutto l'acqua minerale non è considerata dal legislatore un'acqua potabile, ma come un'acqua terapeutica in ragione di certe caratteristiche fisico-chimiche che ne suggeriscono un uso per fini specifici. Per queste ragioni è consentito alle acque minerali di contenere sostanze come l'arsenico, il sodio, il cadmio in quantità superiori a quelle invece interdette per l'acqua potabile. Mentre non è permesso all'acqua potabile di avere più di 10µg/l (microgrammi per litro) di arsenico, è frequente che la maggior parte delle acque minerali siano contenute 40/50µg/l di arsenico senza l'obbligo di dichiararlo sulle etichette. Lo stesso vale per altre sostanze.

33 «La seconda ragione del 'male' risiede nel fatto che se l'acqua minerale non è né più pura né più sana della potabile è certamente molto più cara: dalle 300 alle 600 e persino 1000 volte più cara», Secondo gli ultimi dati, derivati da un'inchiesta della Federconsumatori, il costo medio in Italia di 200 metri cubi d'acqua potabile, corrisponde al consumo medio di una famiglia, è pari, nel 2000, a lire annue, cioè 1806 lire al m 3 (0.93 euro). Un litro di Perrier costa più di 1000 litri di acqua di rubinetto, la più cara d'Italia (quella di Forlì) e quasi 3000 volte di più dell'acqua potabile di Milano.

34 Le regioni hanno ceduto il diritto di gestione delle acqua minerali a delle cifre “ridicolmente” basse: ci si trova di fronte a un fenomeno di sfruttamento a fine di lucro. Le imprese private utilizzano più dell’80% di contenitori di plastica (in PET) con costi di smaltimento che ricadono sulle regioni che spendono di più di quanto incassino dai canoni delle concessioni di sfruttamento delle fonti.


Scaricare ppt "ACQUA BENE COMUNE BERRETTA SIMONE JANOS CLASSE 1LB PRESENTAZIONE DI SCIENZE."

Presentazioni simili


Annunci Google