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PERCEZIONE E COMUNICAZIONE DEL RISCHIO: GIUDIZI, DECISIONI E COMPORTAMENTI IRRAZIONALI.

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Presentazione sul tema: "PERCEZIONE E COMUNICAZIONE DEL RISCHIO: GIUDIZI, DECISIONI E COMPORTAMENTI IRRAZIONALI."— Transcript della presentazione:

1 PERCEZIONE E COMUNICAZIONE DEL RISCHIO: GIUDIZI, DECISIONI E COMPORTAMENTI IRRAZIONALI

2 RAZIONALITA’ E DECISIONE Siamo davvero liberi quando prendiamo una decisione, quando esprimiamo un giudizio, quando valutiamo un rischio? O siamo invece influenzati da fattori di cui non siamo consapevoli?

3 TRAPPOLE COGNITIVE Incoerenze decisionali Distorsioni di giudizio Risultato di effetti contestuali M.C. Escher - Sky and Water I, 1938

4 ILLUSIONI PERCETTIVE Illusione di Müller - Lyer la realtà percepita NON corrisponde alla realtà fisica (le due linee hanno la stessa lunghezza) a quello che sappiamo (le due linee hanno la stessa lunghezza

5  Errore sistematico - prevedibile  L’illusione persiste ILLUSIONI PERCETTIVE

6 le facce superiori di questi cubi sono tutte uguali © PAOLA BRESSAN, IL COLORE DELLA LUNA. LATERZA, 2007 ILLUSIONI PERCETTIVE

7 © PAOLA BRESSAN, IL COLORE DELLA LUNA. LATERZA, 2007 ILLUSIONI PERCETTIVE

8 © PAOLA BRESSAN, IL COLORE DELLA LUNA. LATERZA, 2007 fisicamente, questi due anelli hanno lo stesso colore

9 © PAOLA BRESSAN, IL COLORE DELLA LUNA. LATERZA, 2007 fisicamente, questi due anelli hanno lo stesso colore l’anello piccolo appare rossastro perché si trova su sfondo blu; l’anello grande appare bluastro perché si trova su sfondo rosso l’esaltazione della differenza fra i colori di due superfici vicine si chiama contrasto

10 ILLUSIONI COGNITIVE Le illusioni cognitive sono sistematiche, prevedibili, persistenti e riguardano sia i non esperti sia gli esperti M.C. Escher - Relativity, 1953

11 Comunicazione di benefici e rischi: Effetto framing Comunicazione attraverso i numeri: Effetto del formato numerico Per comunicare in modo efficace è necessario essere a conoscenza dei meccanismi psicologici che producono le distorsioni cognitive * distorsione cognitiva sistematica: BIAS

12 PREFERENZE (IN) COERENTI IL PRINCIPIO DI INVARIANZA DESCRITTIVA Problema 1 – Che cosa scegli? Guadagnare sicuramente 900 € Guadagnare 1000 € con il 90% di probabilità Problema 2 – Che cosa scegli? Perdere sicuramente 900 € Perdere 1000 € con il 90% di probabilità La perdita sicura è molto avversiva e spinge a correre il rischio Il valore soggettivo di un guadagno di 900 € è maggiore del 90% del valore di un guadagno di 1000 €

13 L’espressione di una preferenza non dovrebbe dipendere dal modo in cui sono descritte le opzioni EFFETTO FRAMING In condizioni di incertezza o di rischio le persone violano il principio di invarianza Effetto Framing Daniel Kahneman Nobel per l’Economia, 2002 Amos Tversky

14 Le persone rispondono in modo diverso quando uno stesso problema è descritto sottolineando gli aspetti positivi oppure gli aspetti negativi delle opzioni tra cui scegliere ( Tversky & Kahneman, 1981 ) Messaggi con lo stesso contenuto ma formulati in modo differente hanno un diverso impatto sui processi di giudizio e decisione EFFETTO FRAMING

15 Immagina di scegliere uno dei seguenti interventi: Programma A: 200 persone si salvano Programma B: 1/3 di probabilità di salvare tutti e 2/3 di probabilità di non salvare nessuno Studio originale (Tversky & Kahneman, 1981) La malattia asiatica (Asian Disease Problem) Gli USA si stanno preparando ad affrontare l’epidemia di una nuova malattia molto contagiosa che potrebbe provocare la morte di 600 persone

16 Immagina di scegliere uno dei seguenti interventi: Programma C: 400 persone muoiono Programma D: 1/3 di probabilità che nessuno muoia e 2/3 di probabilità che muoiano tutti Studio originale (Tversky & Kahneman, 1981) La malattia asiatica (Asian Disease Problem) Gli USA si stanno preparando ad affrontare l’epidemia di una nuova malattia molto contagiosa che potrebbe provocare la morte di 600 persone

17 Programma A 200 persone si salvano Programma B 1/3 di probabilità di salvare tutti e 2/3 di probabilità di non salvare nessuno Programma C 400 persone muoiono Programma D 1/3 di probabilità che nessuno muoia e 2/3 di probabilità che muoiano tutti A: 72% B: 28% C: 22% D: 78% Risultati

18 1) l’aspetto di variabiltà relativa all’esito dei programmi?  Opzione certa vs. opzione incerta No: infatti non preferiamo sempre l’opzione certa 2) Formulazione linguistica?  Vite salvate vs. vite perdute Le persone preferiscono: Le opzioni con esito certo quando descritte in termini positivi Le opzioni con esito incerto quando descritte in termini negativi

19 La teoria del prospetto ( Tversky & Kahneman, 1979 ) Quando le persone prendono decisioni in condizioni di incertezza percepiscono le diverse opzioni in termini di potenziali guadagni (gain) o potenziali perdite (loss) rispetto ad un punto di riferimento neutro (a) considerano le perdite più importanti dei corrispondenti guadagni (avversione per le perdite) (b) sono più propensi a fare scelte rischiose nel dominio delle perdite (c) Effetto Framing

20 La funzione di valore soggettivo (Kahneman e Tversky, 1979) Effetto Framing a) Le persone percepiscono le diverse opzioni in termini di potenziali guadagni o potenziali perdite rispetto ad un punto di riferimento neutro Esito oggettivo Valore soggettivo Guadagni Perdite Funzione di valore soggettivo

21 il punto di riferimento è la morte di 600 persone se non si fa nulla; perciò ogni eventuale sopravvissuto costituisce un guadagno il punto di riferimento è la situazione attuale, in cui nessuno è ancora morto; perciò ogni eventuale morto costituisce una perdita Valore soggettivo Guadagni Perdite Esito oggettivo

22 Valore soggettivo Guadagni Perdite

23 La funzione di valore soggettivo (Kahneman e Tversky, 1979) Effetto Framing Esito oggettivo Valore soggettivo Guadagni Perdite b) si considerano le perdite più importanti dei corrispondenti guadagni (avversione per le perdite). E’ più spiacevole perdere 200 di quanto non sia piacevole vincere Funzione di valore soggettivo

24 Effetto Framing Esito oggettivo Valore soggettivo Guadagni Perdite La funzione di valore soggettivo (Kahneman e Tversky, 1979) c) sono più propense a fare scelte rischiose nel dominio delle perdite + - Funzione di valore soggettivo

25 La teoria del prospetto ( Tversky & Kahneman, 1979 ) preferiscono situazioni certe (sono risk averse) quando le stesse opzioni sono presentate in termini di possibili benefici e conseguenze positive (gain frame) (b) Le persone sono maggiormente disposte ad accettare situazioni rischiose (sono risk seeking) quando le opzioni sono presentate in termini di possibili perdite e conseguenze negative (loss frame) (a) Effetto Framing

26 Se si individuano i processi cognitivi sui quali si basa l’elaborazione dell’informazione in un compito decisionale, diventa possibile indirizzare il comportamento delle persone E’ possibile presentare quasi tutte le informazioni nei termini dei loro potenziali benefici o dei loro potenziali costi L’EFFETTO FRAMING NELLA COMUNICAZIONE

27 Meyerovitz, B.E., Chaiken, S. (1987). The effect of message framing on breast self-examination attitudes, intentions, and behavior. Journal of Personality and Social Psychology, 52, Efficacia di un volantino che promuoveva l’auto-esame al seno per la diagnosi di possibili alterazioni PREVENIRE E CONTROLLARE Effetto Framing

28 Se fai l’auto-esame al seno potrai imparare com’è il tuo seno normale e in salute, e sarai più pronta a notare un qualsiasi cambiamento o anormalità che si potrebbe presentare con l’andare degli anni. La ricerca mostra che le donne che si sottopongono all’auto-esame al seno hanno una maggiore probabilità di identificare un eventuale tumore nelle sue fasi precoci e più trattabili. Se non fai l’auto-esame al seno non potrai imparare com’è il tuo seno normale e in salute, e sarai meno pronta a notare un qualsiasi cambiamento o anormalità che si potrebbe presentare con l’andare degli anni. La ricerca mostra che le donne che non si sottopongono all’auto-esame al seno hanno una minore probabilità di identificare un eventuale tumore nelle sue fasi precoci e più trattabili.

29 Rispetto al gruppo che aveva ricevuto il messaggio formulato in termini di guadagno: maggiore intenzione ad eseguire l’auto- esame Test immediatoFollow-up a 4 mesi adesione a tale pratica in misura maggiore messaggio formulato in termini di perdita Frame di perdita: mammografia, amniocentesi, test HIV Frame di guadagno: uso del preservativo, creme solari L’EFFETTO FRAMING NELLA COMUNICAZIONE

30 comportamenti di controllo dello stato di salute - comportano un certo rischio comportamenti di mantenimento dello stato di salute - non comportano rischio Rothman e Salovey (1997)  prevenzione  individuazione frame di guadagno (Rothman et al.,1993) framedi perdita (Banks et al., 1995) L’EFFETTO FRAMING NELLA COMUNICAZIONE

31 Meglio la carne grassa o la carne magra? Compito dei partecipanti: Valutare un ipotetico acquisto di carne di manzo macinata Levin e Gaeth (1988) EFFETTO FRAMING

32 Meglio la carne grassa o la carne magra? good tastingbad tasting greasygreaseless high qualitylow quality fatlean

33 DESCRIZIONE VERBALE Positiva Negativa 75% carne magra 25% carne grassa (75% lean) (25% fat) Lean/Fat High/Low quality Greasless/Greasy Good/Bad taste diff. Le due formulazioni sottolineano due aspetti della stessa informazione

34 Questi studi forniscono indicazioni utili per la comunicazione persuasiva focalizzata sulla salute personale La possibilità di influenzare le scelte delle persone selezionando descrizioni del problema che favoriscono alcune alternative di comportamento rispetto ad altre rappresenta allo stesso tempo un’opportunità e un potenziale problema DIMENSIONE ETICA

35 Principio di Compatibilità Shafir (1993) Scegliere un’opzione: attribuiamo un peso maggiore alle caratteristiche positive delle opzioni Rifiutare un'opzione: attribuiamo un peso maggiore alle caratteristiche negative PREFERENZE (IN) COERENTI

36 Immaginiamo di dover fronteggiare un’emergenza per la quale sono disponibili due piani A e B A molto efficacema 20% rischi B mediamente efficacema 5% rischi Quale sceglieresti fra i due piani? Gli effetti benefici di A saranno più salienti Quale rifiuteresti fra i due piani? Gli effetti negativi di A saranno più salienti, favorendo il piano B La decisione a cui giungiamo dovrebbe essere la stessa, scegliere e rifiutare dovrebbero essere complementari ma non è così. PREFERENZE (IN) COERENTI

37 RISCHI E PERICOLI

38 DEFINIZIONI DI RISCHIO  La possibilità di perdere qualcosa o di subire un qualche danno Le definizioni di rischio condividono tre aspetti principali: ( Yates e Stone, 1992)  L’importanza di ciò che si perde o del danno che si subisce  L’incertezza associata a quella perdita o a quel danno

39 RISCHIO E PERICOLO Rischio e pericolo sono termini che nel linguaggio comune vengono usati spesso come sinonimi. Con questi termini ci si riferisce ad eventi con conseguenze spiacevoli, talvolta letali, come un terremoto, una valanga, un infarto, un incidente automobilistico, un incendio, un’esplosione

40 RISCHIO E PERICOLO Pericolo Un evento si definisce pericoloso perché le conseguenze negative sono certe (terremoto) Il pericolo è reale, concreto, definibile. Rischio Un evento si definisce rischioso perché le conseguenze negative sono potenziali e la gravità è variabile (fumare) Il rischio è la probabilità di entrare in contatto con il pericolo e la gravità di tale danno

41 RISCHIO Esempio: Guidare l’auto è un’attività rischiosa Gli effetti negativi potenziali di tale attività dipendono da quanto l’autista adotterà comportamenti ritenuti non adeguati ad una “guida sicura” (velocità, alcool, droga, ecc.), ma anche da condizioni oggettive (di traffico, ambientali, di sicurezza del mezzo, ecc.) sfavorevoli.

42 Rischio di eventi frequenti e di eventi singoli Eventi frequenti I rischi di eventi frequenti sono facilmente calcolabili poiché si dispone di dati relativi alla frequenza con cui si sono manifestati in passato Eventi singoli I rischi di eventi singoli sono difficili da calcolare poiché non si dispone di dati relativi alla loro frequenza di occorrenza

43 Valutare il rischio di eventi frequenti Qual è il rischio di incorrere in un incidente fatale per coloro che utilizzano la motocicletta o lo scooter? rapporto tra il numero dei veicoli a due ruote circolanti in un anno e gli incidenti mortali che si verificano nella stessa unità di tempo.

44 esempio Si può misurare la rischiosità del lavoro domestico gli infortuni domestici sono 2 milioni e 800 mila ogni anno L'incidenza aumenta se si parla di anziani (12 ogni 100 abitanti) di bambini fino a 5 anni (9 ogni 100 abitanti). Valutare il rischio di eventi frequenti

45 Valutare il rischio di eventi singoli E’ allo studio un test per la diagnosi di una certa malattia. Ecco le informazioni relative alla malattia e ai risultati del test: -Una persona sottoposta al test ha il 4% di probabilità di aver contratto la malattia -Se una persona ha contratto la malattia, ha il 75% di probabilità di avere una reazione positiva al test -Se una persona non ha contratto la malattia, ha comunque il 12.5% di probabilità di avere una reazione positiva al test

46 Valutare il rischio di eventi singoli Immaginate che Giovanni venga sottoposto al test. Se ha una reazione positiva, qual è la probabilità che abbia contratto la malattia?

47 Valutare il rischio di eventi singoli La maggioranza fornisce una risposta media del 75% corrispondente all’attendibilità del test (proporzione di risultati positivi riportati dal test tra le persone effettivamente ammalate) … ecco che cosa succede con un campione di medici

48 Valutare il rischio di eventi singoli altro esempio decisione medica (Eddy, 1982) qual è la probabilità che una certa signora X abbia un tumore al seno se la mammografia è positiva? di quali informazioni deve tenere conto il medico per formulare una diagnosi corretta?

49 incidenza del tumore nella popolazione di riferimento l’età è importante per la signora X la probabilità di avere un tumore è del 10% limiti dell’esame mammografico (nessun test produce esiti certi) attendibilità90% falsi positivi20%

50 la mammografia risulta positiva per valutare correttamente la probabilità che la signora X abbia effettivamente un tumore il medico deve applicare il teorema di Bayes (monaco olandese, XVIII secolo) combinazione di informazioni differenti per calcolare correttamente la probabilità CONDIZIONALE di eventi specifici

51 p(positivo|malato) p(malato) p(malato|positivo) = p(positivo|malato) p(malato) + p(positivo|sano) p(sano) p(malato|positivo) =la probabilità che ci sia la malattia dato il test è risultato positivo p(malato) = la probabilità che ci sia la malattia p(positivo|malato) = la probabilità che il test sia positivo dato che c’è la malattia p(positivo|sano) = la probabilità che il test sia positivo dato che NON c’è la malattia

52 incidenza del 10% vuol dire che su 100 donne come la signora X, 10 hanno un tumore e 90 non hanno un tumore in base alle caratteristiche della mammografia 1)il 20% delle 90 donne che NON hanno il tumore risulta positivo all’esame 90 x 0,20 = 18

53 2)l’ 80% delle 90 donne che NON hanno il tumore risulta negativo all’esame 90 x 0,80 = 72 3)il 90% delle 10 donne che HANNO il tumore risulta positivo all’esame 10 x 0,90 = 9 4)il 10% delle 10 donne che HANNO il tumore risulta negativo all’esame 10 x 0,10 = 1

54 conclusione le donne risultate positive alla mammografia sono 27 9 di queste 27 donne hanno un tumore la probabilità che la signora X abbia un tumore è 9/27 = 0,33

55 COMUNICARE I RISCHI USANDO I NUMERI

56 I numeri sono spesso inevitabili nella comunicazione perchè permettono di quantificare i rischi Lo stesso dato statistico può essere espresso utilizzando modalità differenti Ad esempio, le probabilità possono essere espresse: Su una scala da 0 a 100 (10%; 50%; ecc.)percentuali Su una scala da 0 a 1 (0,1; 0,5; ecc.)probabilità

57 COMUNICARE I RISCHI USANDO I NUMERI In una ricerca, gruppi diversi di persone sono state informate riguardo al rendimento dei loro investimenti. Il valore corrispondente al rendimento era espresso con due formati (0,1 oppure 10%): Coloro che vedevano che il loro investimento perdeva 0,1 erano meno dispiaciuti di chi riceveva il formato 10%... non vendevano un investimento che era in perdita. (Fonte: Rubaltelli, Savadori, Tedeschi, Rubichi, Ferretti, 2005) Coloro che vedevano che il loro investimento guadagnava 0,1 erano meno contenti di chi riceveva il formato 10% vendevano un investimento che era in attivo

58 Percentuali: 10% delle persone… Frequenze: 10 persone su 100… Errori nel ragionamento probabilistico sono ridotti quando le informazioni sono presentate in termini frequentistici Percentuali o frequenze? La percentuale da sola è ambigua perché non specifica la classe di riferimento (percentuale di cosa?) Gigerenzer, 2003

59 COMUNICARE I RISCHI USANDO I NUMERI cosa vuol dire di preciso l’1% delle persone a rischio ….. ? 1 su su su 100 mila 280 su 28 mila Anche gli esperti possono commettere errori di giudizio indotti dai diversi formati numerici

60 COMUNICARE I RISCHI USANDO I NUMERI Alcuni psicologi forensi dovevano decidere: Il Sig. Rossi (che ha disturbi mentali) potrebbe compiere atti violenti entro 6 mesi dalla dimissione dall’ospedale? GRUPPO 1: “Su 100 pazienti come il signor Rossi 10 commettono atti violenti” (frequenza) GRUPPO 2: “I pazienti come il signor Rossi hanno il 10% di probabilità di commettere atti di violenza” (probabilità) (Fonte: Slovic et al )

61 COMUNICARE I RISCHI USANDO I NUMERI I risultati hanno dimostrato che: Usando il formato in frequenza il 41% degli psicologi forensi si rifiuta di dimettere il paziente. Usando il formato probabilistico il 21% degli psicologi forensi si rifiuta di dimettere il paziente.

62 COMUNICARE I RISCHI USANDO I NUMERI Giudicare il rischio di diverse cause di morte un evento che uccide 1286 persone ogni è considerato più pericoloso di uno che uccide il 24,24% della popolazione Yamaghishi, 1997 nonostante sia esattamente il contrario Nonostante le frequenze aiutino la comprensione… … le persone si focalizzano sul numeratore e ignorano le informazioni relative al denominatore Burson et al., 2009

63 COMUNICARE I RISCHI USANDO I NUMERI Le persone dimostrano di non saper considerare la numerosità del campione quando devono prendere una decisione. AB 9% colored jel lyb e ans 10% colored je llybea n s Se si estrae un fagiolo nero da una delle 2 urne si vince un premio 1 su 1010 su 100

64 COMUNICARE I RISCHI USANDO I NUMERI Questo comportamento è stato definito “ratio bias” le persone dimostrano di non saper valutare la proporzione di casi “sensibili” in relazione alla numerosità del campione. Denes-Raj & Epstein (1994)

65 COMUNICARE I RISCHI USANDO I NUMERI

66 Frequenze relative all’uso dei diversi formati numerici Eventi di cui è stata data notizia nell’arco dei primi 2 mesi del 2008: 12 settimanali, 4 copie di ciascuna delle seguenti testate: Newsweek, Time, U.S. News and World Report. Valori assoluti % Frequenze % Rapporto verbalizzato % Percentuali % Probabilità % %

67 Spesso i numeri sono usati per esprimere la probabilità di un evento (positivo o negativo). Le persone non percepiscono le probabilità in modo oggettivo ma le “interpretano in modo soggettivo”: In generale le probabilità più basse vengono sopravvalutate mentre le probabilità più alte vengono sottovalutate PERCEZIONE SOGGETTIVA DEI RISCHI

68 PESI SOGGETTIVI ASSOCIATI ALLA PROBABILITA’ Sull’asse orizzontale le probabilità reali Sull’asse verticale la percezione delle persone Kahneman e Tversky (1979)

69  tasso di incidenza numero degli incidenti causati da scoppio della marca A confrontato con il numero degli incidenti causati da scoppio della marca B in un certo intervallo di tempo  rischio relativo rapporto tra i due tassi di incidenza  tasso di incidenza numero degli incidenti causati da scoppio della marca A confrontato con il numero degli incidenti causati da scoppio della marca B in un certo intervallo di tempo  rischio relativo rapporto tra i due tassi di incidenza quale tra due marche di pneumatici presenta il rischio maggiore di esplosione? rischio assoluto e rischio relativo

70 Pneumatici standard Costo: $225 x 4 Rischio annuo di incidente per l’esplosione (per un automobilista del Michigan)  0, probabilità di un danno serio Pneumatici migliorati Costo: $ ? x 4 Rischio annuo di incidente per l’esplosione (per un automobilista del Michigan)  0, probabilità di un danno serio Rischio Assoluto Rischio Relativo Pneumatici standard Costo: $225 x 4 Rischio annuo di incidentalità per l’esplosione (per automobilista del Michigan)  nella media Pneumatici migliorati Costo: $ ? x 4 Rischio annuo di incidentalità per l’esplosione (per automobilista del Michigan)  metà di quello per pneumatici standard

71 COMUNICARE I RISCHI USANDO I NUMERI Le diverse conoscenze/esperienze possono creare differenze nel modo in cui diversi individui interpretano l’informazione numerica. È il caso della relazione medico - paziente (ma una situazione simile si verifica tra esperti del clima e popolazione). Un evidente conflitto si verifica nel caso delle vaccinazioni. Pensate ad un vaccino per bambini che ha 0,001 probabilità di dare conseguenze negative (= 1 bambino ogni 1000): I genitori, che non hanno esperienza, pensano che il rischio di conseguenze spiacevoli sia concreto. Il medico, grazie alle molte vaccinazioni condotte in passato, penserà (giustamente) che il rischio non è poi così grande.

72 ANALFABETISMO STATISTICO

73 Medici, pazienti, giornalisti e politici non capiscono le statistiche sulla salute oppure traggono conclusioni sbagliate da esse L’analfabetismo statistico dipende dalle modalità ambigue di presentazione dei numeri Tale ambiguità può essere intenzionale e con lo scopo di manipolare l’opinione pubblica Ha una serie di conseguenze anche gravi sulle scelte individuali e sul sistema sanitario ( Gigerenzer, 2003; 2007) ANALFABETISMO STATISTICO

74 Gran Bretagna 1995 Uso di una pillola anticoncezionale di terza generazione aumenta il rischio tromboembolico del 100% aumento gravidanze indesiderate e aborti si sarebbe potuto evitare? come? ANALFABETISMO STATISTICO

75 sarebbe bastato che le autorità e i media comunicassero il rischio assoluto (e non il rischio relativo) gli studi originali dimostravano che il rischio di episodi di trombosi passava da 1 a 2 su donne conseguenze: aumento stimato di aborti (per non parlare delle gravidanze indesiderate, di cui numerose in ragazzine minorenni costi sanitari ANALFABETISMO STATISTICO

76 Durante la campagna per le primarie del 2007, l’ex sindaco di New York, Rudy Giuliani, disse: ‘‘Cinque-sei anni fa ho avuto il cancro alla prostata. Quante erano le mie probabilità di sopravvivere (per fortuna sono guarito) qui, negli States? Erano dell’ 82%. E se fossi vissuto in Inghilterra? Sarebbero state solo del 44%” Per Giuliani queste statistiche significavano che era fortunato a vivere a New York e non a York, dato che le probabilità di sopravvivere al cancro sembravano il doppio Gigerenzer, 2007 ANALFABETISMO STATISTICO

77 I dati a cui si riferiva Giuliani erano relativi al 2000, quando a 49 uomini Inglesi su fu diagnosticato il tumore alla prostata. Di questi 49, 28 morirono entro i 5 anni (il 44 %). In America, l’ 82 % degli americani che avevano avuto la stessa diagnosi erano ancora vivi dopo 5 anni. Non è possibile, tuttavia, confrontare le statistiche relative a gruppi di pazienti, Inglesi e Americani, le cui diagnosi sono basate su procedure completamente diverse. USAPSA INGHILTERRAsintomi Gigerenzer, 2007 ANALFABETISMO STATISTICO

78 La statistica sopravvivenza-a-5-anni è la più usata quando si parla di tumore, ma significa semplicemente questo: tempo 0 un gruppo di pazienti riceve la diagnosi tempo 1 quanti pazienti sono ancora vivi 5 anni dopo? number of patients diagnosed with cancer still alive 5 years after diagnosis number of patients diagnosed with cancer 5-year survival rate = ANALFABETISMO STATISTICO

79 Per confrontare il successo contro il cancro in due paesi che usano diversi sistemi diagnostici è necessario usare una statistica che si riferisce alla mortalità tempo 0 un gruppo di persone (la diagnosi non è nota) tempo 1 quante persone sono morte di cancro un anno dopo? number of people who die from cancer after one year number of people in the group 1-year mortality rate = ANALFABETISMO STATISTICO

80 la differenza fondamentale è che solo nel caso della sopravvivenza è considerata la diagnosi iniziale Questa differenza è importante perché lo screening influenza la sopravvivenza in due modi il momento della diagnosi Tutti i pazienti muoiono a 70 anni, ma i pazienti che hanno avuto una diagnosi precoce sono ancora vivi dopo 5 anni I pazienti che hanno avuto una diagnosi più tardiva sono morti dopo 5 anni

81 la natura della diagnosi (overdiagnosis bias) Nel gruppo dei “malati di cancro” sono inclusi anche i pazienti con tumori non mortali e non progressivi, che non causerebbero mai sintomi I pazienti con diagnosi basata sui sintomi hanno tumori maligni dopo 5 anni è ancora vivo il 44% dei malati iniziali (440 di 1000) Molti dei pazienti con diagnosi basata su screening hanno tumori non progressivi sono operati e curati dopo 5 anni è ancora vivo l’81% dei malati iniziali (2440 su 3000)

82 Se è vero che la sopravvivenza a 5 anni è così diversa tra USA e GB, molto più chiare sono le statistiche relative alla mortalità nei due paesi: In America muoiono per tumore alla prostata circa 26 uomini su In Gran Bretagna ne muoiono circa 27 su (Shibata & Whittemore, 2001). ANALFABETISMO STATISTICO

83 COMUNICARE I RISCHI USANDO I NUMERI Conclusioni Comunicare il rischio è un compito molto difficile tuttavia lo studio della percezione del rischio ha senso solamente se siamo in grado di migliorare il comportamento delle persone. Per ogni contesto ed evento è importante considerare e calibrare le variabili psicologiche note per poter indurre le persone a reagire nel modo corretto.

84 COMUNICARE I RISCHI USANDO I NUMERI Quando si interviene per promuovere un comportamento si deve fare in modo che le persone: Non sopravvalutino i piccoli rischi dovuti all’intervento e non sottovalutino i benefici che si intendono promuovere. Esempio: Vaccini, Terrorismo. Quando si interviene per evitare un comportamento dannoso si deve fare in modo che le persone: Riconoscano i benefici futuri e non restino focalizzate sugli effimeri “benefici” del momento. Esempio: Dipendenze (droga, alcol, fumo,), Obesità, Indebitamento.

85 E’ rilevante: CONOSCERE i meccanismi psicologici che sottendono la percezione del rischio …e utilizzarli in modo CONSAPEVOLE


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