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BULGARIA. La Repubblica della Bulgaria Una Repubblica parlamentare Occupa il 22% dei Balcani La capitale - Sofia.

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1 BULGARIA

2 La Repubblica della Bulgaria Una Repubblica parlamentare Occupa il 22% dei Balcani La capitale - Sofia

3 Il Primo Stato Bulgaro Nel 632 l'istituzione della Grande Bulgaria pose le basi dello Stato bulgaro. Durante la guerra con i Khazari il Gran Khan della Bulgaria Asparuh, terzo figlio di Kubrat, si ritirò a sud-ovest del Danubio e si stabili’ nel 679 in Ongal. Nell'estate del 680, l'imperatore bizantino Costantino IV Pogonat intraprese una campagna contro i Bulgari.

4 IL primo Stato Bulgaro

5 IL primo Stato Bulgaro

6 Il Primo Stato Bulgaro Il Bisanzio sconfitto dagli alleati guerrieri protobulgari e quelli slavi. L'insediamento dei Bulgari nei Balcani - nel 680 La guerra in Tracia si conclude con un trattato di pace, nell'estate del 681, con il quale la Bulgaria fu riconosciuta dal Bisanzio. Pliska fu dichiarata capitale.

7 Il Primo Stato Bulgaro Nel 864 Knyaz Boris converte i bulgari al cristianesimo Nel 855 l’alfabeto glagolitico fu creato da Costantino Cirillo il Filosofo e presentato come l'alfabeto ufficia le. Nel 885 fu fondata la prima scuola bulgara letteraria

8 Il Primo Stato Bulgaro Simeone I crea e promuove il Patriarcato bulg aro come uno dei Patriarcati autokefali Ecume nici La capitale fu trasferita a Preslav.

9 La Dominazione bizantina Durante il regno dello zar Pietro I e lo Zar Boris II Bulgaria reg redisce a causa di disordini interni e la diffusione del Bogomilismo. Nel 1018 le ultime roccaforti del paese furono conquistate dai bizantini dopo la sconfitta dello zar Samuil nel 1014

10 La Dominazione bizantina Nel 1185 i fratelli Assen e Petar organizzano una rivolta. Per il centro della rivolta scelgono la citta’di Tarnovo. Il 26 Ottobre 1185 il fratello maggiore Peter fu proclamato lo zar Pietro IV (poi Assen - quello più piccolo prese il potere).

11 Il Secondo Regno bulgaro Il Generale bizantino Alessio Vranas perse le prime battaglie contro i ribelli. Nel 1187 l'imperatore Isacco II Angelos assedio’ la fortezza di Lovech, al fine di riappropriarsi della Mesia. Dopo il trimestrale assedio rinuncia alla sua intenzione e firma un trattato di pace, che riconosce il restauro, de jure, dello stato bulgaro e la sua indipendenza.

12 Il Seconda Regno bulgaro La capitale - Tarnovgrad Nel 12 secolo il paese si rafforza con i successi militari dello zar Kaloyan sui cavalieri della Quarta Crociata e la cattura dell’imperatore dell'Impero latino Baldovino di Fiandra nel 1205

13 Il Dominio ottomano La Bulgaria cadde sotto il dominio ottomano finale nel 1396 Nel 1444 Wladyslaw III Varnenchik c erco’ invano di liberare i Balcani dagli Ottomani, raggiungendo Varna, dove fu sconfitto dal sultano Murad II.

14 Il Dominio ottomano I Bulgari sono sottoposti a discriminazione religiosa, politica,economica e giuridica; L’aristocrazia viene eliminata; La cultura bulgara è calpestata e isolata dal Consiglio europeo; Il Clero istruito e’ fuggito in altri paesi.

15 Il Rinascimento 1762 Paisii Hilendarski scrisse la storia slavo – bulgara. Furono condotte lotte per l'indipendenza a tre livelli - educativo, religioso e politico.

16 La liberazione Nel1860 nasce l’organizzato movimento di liberazione nazionale -Rakovski fonda il segreto Comitato Centrale bulgaro; Nel1869 a Bucarest fu fondato il BRCC da Karavelov, Botev, Levski. La rivolta di Stara Zagora (1875) e quella di aprile (1876). Il 12 aprile 1877 scoppio’la guerra russo - turca, le ostilità continuarono fino al 19 gennaio Il 3 marzo 1878 con il trattato di San Stefano fu ripristinato lo Stato bulgaro.

17 Il Terzo Stato bulgaro Inizialmente, il territorio comprendeva territori popolati con i cittadini bulgari dal Mar Nero al Lago di Ohrid e dal Danubio al Mar Egeo. Preoccupati per la notevole influenza russa sui Balcani, le grandi potenze condussero il Congresso di Berlino dove viene rivisto il contratto.

18 Il Terzo Stato bulgaro

19 Il Principato della Bulgaria e La Rumelia orientale Il 1 luglio 1878 viene firmato il trattato di Berlino con cui si stabilisce la frammentazione della Bulgaria in 5 parti: “autonoma e tributaria“ Il Principato della Bulgaria, (comprende i terreni tra il Danubio, la montagna di Stara Planina e la regione di Sofia) con la capitale Sofia e la "sovranità di Sua Maestà il Sultano" La Rumelia Orientale - provincia amministrativamente autonoma all'interno dell'impero ottomano con la sua capitale Plovdiv; La Macedonia e la Tracia meridionale rimanevano sotto il dominio dell'Impero Ottomano La Dobrugia settentrionale è assegnata alla Romania e la Regione della Moravia del Sud - alla Serbia.

20 Il Principato della Bulgaria e la Rumelia orientale

21 Nel1879 si tiene l’Assemblea Costituente che approva la primaCostituzione- quella di Turnovo. Per il principe bulgaro è stato eletto Alessandro I Battenberg della dinastia di Hesse-Darmstadt. Il 6 settembre 1885 è stata dichiarata l'unificazione del Principato della Bulgaria con la Rumelia orientale.

22 Il Regno della Bulgaria Il 22 settembre viene proclamata l'indipendenza formale La Bulgaria divenne un regno e al principe Ferdinando I fu assegnato il titolo di un re.

23 La Repubblica popolare della Bulgaria Nel 1946 viene instaurata la Repubblica popolare della Bulgaria Regime a partito unico in BKP Il primo ministro - Georgi Dimitrov Economia pianificata, la nazionalizzazione dell'ind ustria e la collettivizzazione dell'agri coltura

24 La Repubblica popolare della Bulgaria

25 Il 14 dicembre 1955 la Bulgaria è diventata membro delle Nazioni Unite co-fondatore del Consiglio di mutua assistenza economica co-fondatore del Patto di Varsavia - e altamente integrata politicamente, economicamente e militarmente con l'Unione Sovietica e i suoi alleati la Costituzione è stata adottata dalla Repubblica popolare della Bulgaria Nel 1979 nello spazio vola il primo bulgaro cosmonauta -Georgi Ivanov

26 La Repubblica della Bulgaria Il 10 novembre l'accettazione delle dimissioni di TodorZhivkov Ufficialmente il 15 novembre 1990 la Repubblica della Bulgaria è stata ribattezzata la Repubblica della Bulgaria le prime elezioni parlamentari e presidenziali (come Repubblica) Inizio di transizione della Bulgaria dal comunismo e un'economia pianificata alla democrazia e all'economia di mercato. La Bulgaria ha aderito alla NATO il 2 aprile 2004 Membro della UE il 1 gennaio 2007.

27 La Repubblica della Bulgaria

28 Religioni I cristiani ortodossi - 59,4% Isliyam - 7,8% Protestantesimo - 0,9% Cattolicisimo -0,7% Altre religioni - 0,15% Nessuna religione o non ha risposto alla domanda - 31,05%

29 Lingua Ufficiale - bulgaro, parlata dal 85,2% della popolazione; 9,1% ha adottato la lingua turca come lingua madre; La lingua zingara - 4,2% ha adottato come lingua madre

30 Lingua La lingua bulgara è la prima lingua slava scritta registrata La lingua moderna bulgara appartiene al gruppo delle lingue slave. Una delle 23 lingue ufficiali dell'UE.

31 Folclore Il folclore bulgaro è il nome comune per le arti e le conquiste della cultura, tradizionalmente trasmissibile da una generazione all'altra dei bulgari abbastanza a lungo da dimenticare il nome del loro autore.

32 Folclore Favole bulgare popolari, delle leggende, proverbi e modi di dire Popolari danze e canzoni bulgare Costumi nazionali Motivi d’arte decorativi

33 Canzoni e danze popolari bulgare Le canzoni popolari sono poesie in versi, in cui il testo e la melodia sono indissolubilmente legati. La creatività popolare bulgara poetica risale al 9-10 secolo. La maggior parte delle canzoni sono state preservate dal 18 secolo. Molte delle canzoni non sono registrae e sono state dimenticate.

34 Canzoni e danze popolari bulgare Dalle canzoni emergono le esigenze interne dei creatori - di dare espressione ai propri pensieri ed esperienze. Essi sono cantati nei giorni tristi o felici -alle feste più importanti, durante i lavori nei campi e tessendo vicino al telaio… La canzone popolare fu creata e sviluppata in campagna.Passata da cantante a cantante riceve diverse variazioni.

35 Regioni etnografiche della Bulgaria Il gruppo etnico bulgaro vive in diverse aree principali etnografiche. Si tratta di zone dove la popolazione ha qualcosa in comune nel linguaggio, nel vestire, nei costumi, nel folclore e in alcune tradizioni e costumi.

36 Le regioni etnografiche della Bulgaria 1.Dobrudjanska 2.Pirin 3.Rhodope 4.Settentrionale 5.dellaTracia 6.Shoppe

37 La regione etnografica di Dobroudja Il danzatore balla con un passo sicuro, spesso imitan do i dettagli del lavoro quotidiano. Gli accenti nei suoi movimenti sono orientati principalmente verso il basso,mostrando la relazione con la terra. In Dobrugia una maggiore partecipazione nella danza prendono le mani. I movimenti del danzatore sono assai ampi e saturi di molta forza. Le mani della donna sono molto morbide, lisce, con polsi flessibili e le tensioni rilasciate nel gomito - come se fossero il gambo di mais che il vento soffiava.

38 La Regione etnografica di Dobroudja Molto diffusi in questa regione sono hora mescolati in cui si prendono le mani sia le donne che gli uomini. Nella maggior parte delle danza di Dobrudja all'inizio della melodia il tempo è lento, gradualmente si accelera moderatamente. Tipico di queste danze e’ il gioco del corpo e delle spalle. Nelle donne,è pieno di grazia, e per gli uomini - con marcata forza interna, le spalle libere e flessibili.

39 La regione etnografica di Pirin L’horo di Pirin è complesso e vario; Solo in questa regio ne, tuttavia, ci sono hora effettuati in un formato nella parte lenta, e in un altro - nella parte veloce.

40 La regione etnografica di Pirin Le danze dei maschi sono molto ricche di movimenti che vengono eseguti con un ritmo lento, vivo, ma anche veloce. Di solito la danza degli uomini è piena di salti e rotazioni. Alcuni movimenti sono pieni di humour comico, ma la maggior parte esprimono il coraggio, la forza e la riflessione, a volte i ballerini mostrano la loro volontà di combattere attraverso il gioco con le spade in mano.

41 La regione etnografica di Pirin Le hora femmine sono lente o moderatamente veloci. I movimenti vengono eseguiti con un passo basso, strascicato, tra volto, elastico con il corpo eretto.

42 Rhodope campo etnografico Le danze dei Rodopi sono eleganti e lisce. Eseguite con un senso di dignità ai suoni di una o più zampogne o canzoni. Le donne passano in fila stretta, vicina una all’altra mantenendo il corpo rigido anche nelle danze veloci.

43 Rhodope campo etnografico Gli uomini ballano più liberamente, facendo grandi passi, a volte si abbassano mettendo il ginocchio per terra. Tipica per questa regione è la disposizione della danza: gli uomini prima si prendono per mano o per la spalla, dopo di loro – le donne. La presa tra uomini e donne avviene tramite un fazzoletto.

44 La regione del Nord I Nordici ballano con più libertà, orgoglio e senso dell'umorismo.Con poche eccezioni, ogni danza inizia con calma e man mano prende velocità, di tanto in tanto I ballerini rallentano il passo per poi mettersi di nuovo a ballare velocemente. A volte, la popolazione locale dice che quando si balla è come volare. In questo modo, da una parte, si caratterizza la danza leggera e vivace e dall'altra parte - lo stato dei ballerini, per i quali la danza è una sorta di distacco dalle quotidiane preoccupazioni per passare a uno stato desiderato e amato - di gioia e di letizia.

45 La regione del Nord Molto spesso i ballerini si tengono per mano, agitando le liberamente e ampiamente. Ci sono danze in cui la presa è tramite la cintura, ma si incontrano anche quelle danze, in cui i ballerini non si tengono. Il tipico stile esecutivo Nord- occidentale della Bulgaria è “l’alzare" - finemente ritmico ribalzime nto dei piedi e le spalle, in modo che il corpo sembra di vibrare.

46 La regione etnografica di Tracia Il trace balla la sua danza con piena dedizione, emozione e serietà. L'uomo balla leggermente inginocchiato con un rimbalzo continuo. E’ molto popolare il movimento “tropoli“ che sembra di parlare con la terra. Le mani del tracio trasmettono potere e dignità, e così il danzatore mette rispetto con crepa. In molti casi, le mani sono liberate dalle tensioni e ritmicamente vengono rimozionati a destra e a sinistra, avanti e indietro, espressionando soprattutto la profonda esperienza interiore nel ballerino durante la danza. Il trace piange quando inizia una nuova melodia, un nuovo movimento o in un momento quando esprime la sua mestrosità nella danza. Le urla nelle danze maschili e femminili sono diverse. Essi sottolineano da un lato, la riluttanza della trace e da un’altro lato - danza energica e selvaggia dell trace.

47 La regione etnografica di Tracia

48 La trace mantiene sempre le norme della società nei rapporti e anche nella danza conserva la sua dignità. Danza tranquillamente, sapendo il suo prezzo.

49 Le sue mani sono morbide e graziose, con i polsi e i gomiti privi di tensione. Il ritmo rapido si alterna con quello moderato perche i ballerini abbiano un momento di ricreazione.

50 Strandja Parte del campo etnografico di Tracia La gente della regione festeggia molte feste, esegue molti rituali, ma la più unica e caratteristica del campo è la danza.

51 La regione etnografica sciopsca In Sciopluca ballare più spesso il "condotto", “rimozioni" e la gente "della foresta". Spesso "tantsovo dat" a "foresta" sta balla con un bastone la cui curva è legato un panno ricamato. Con maestria lui spinge gli altri partecipanti per effettuare correttamente la danza, e talvolta anche minacciando la persona chi non lo conosce abbastanza bene.

52 La regione etnografica sciopsca Le grida nella danza popolare Sciop si distingue dall’altri campi etnografici. Insieme con la continua “i-i-i-i" - un'espressione di euforia, si sente anche il minaccioso “axxx" o anche qualcosa di simile a un ringhio. Queste grida, tipiche per le danze maschili, portano una caratteritica maschile e militare, uno stato d'animo specifico e sentimento. Nelle donne trova una diversa espressione, ma rappresenta anche uno sbocco per lo stato di emozione delle danzatrici.

53 La regione etnografica sciopsca

54 La velocità e la leggerezza, il temperamento fuocoso e la giocosità, la spiritualità e la vitalità sono le caratteristiche delle danze sciop. Essi sono i più veloci nel paese e stupiscono con la loro varietà, leggerezza e agilità. Lo sciop danza un po‘ rannicchiato, spesso piegato leggermente in avanti. Nell'ambito della danza e come se lui lottasse - pestasse e schiacciasse un'avversario immaginario. In altri balli gli accenti sono diretti verso l’alto come se lui volesse volare. Appena messo i piedi per terra lo sciop cerca di saltare in alto per entrare in contatto ancora per un breve momento con il suolo e tornare a saltare pieno di energia indomabile.

55 Strumenti popolari bulgari Strumenti utilizzati per l'esecuzione della musica popolare bulgara; 5 principali strumenti popolari - flauto, cornamusa, violino,mandolino, tamburi Strumenti specifici dei settori folc quali tamburi, ”duduc”, pipe, flauto del pastore,campane, zurna ecc.

56 Il giorno di Vasil (Vasilyov den-Survakane) E’ l'usanza più tipica del Capodanno In un certo senso è un rituale per assicurarsi fortuna e salute toccando le spalle con un bastone decorato. Il rituale si esegue all'inizio dell'anno.

57 Il giorno di Vasil (Vasilyov den-Survakane) Survakari sono i bambini. Riuniti in gruppi passano per le case dei loro parenti e i vicini, a partire dalla loro casa. In abito pulito e una borsa a tracolla, ogni bambino porta un ramo di albero spezzato di fresco e decorato, che ha un nome speciale - survachka. I bambini toccano con la “survachka” leggermente le spalle di ogni membro della famiglia, a partire dal più anziano facendo gli auguri. I ragazzi benedicono I padroni di casa e gli animali con le loro parole. Si tratta di una magia verbale, la cui azione rinforza la salute e l’abbondanza. I bambini ricevono dai padroni di casa piccole ciambelline, frutta, noci, carne, spiccioli e piccoli doni.

58 Il giorno di Vasil (Vasilyov den-Survakane) Surva Surva anno felice, anno allegro, spiga’oro in campagna, grandi grappoli d’uva nei vigneti, mele rosse nei giardini, case piene di seta, sani e salvi fino al prossimo anno. Amen.

59 Vasilyov den Surva è un rituale antico bulgaro per scacciare gli spiriti e le forze maligni attraverso le maschere e il fuoco. Le maschere chiamate Kukeri sono figure rituali simili a demoni. Accendere un fuoco e scavalcarlo saltando fa parte del loro rituale! I Kukeri e i survakari hanno diversi rituali per la salute e la fortuna. Gli spiriti maligni vengono cacciati co n il fuoco.

60 Jordanovden

61 Jordanovden (il 6 Gennaio) Dopo il rituale del battesimo nell'acqua il sacerdote getta la croce nel fiume o nel mare. Gli uomini si tuffano a prenderlo. Si ritiene che se l’acqua si ghiaccia, l'anno sarà fertile e le persone - in buona salute. Già al mattino presto prima dell'alba tradizionalmente le ragazze e le donne vanno a prendere dell’acqua fresca “battezzata". Al fiume o al pozzo loro lavano l'icona di casa e l'aratro. Lavano anche i loro volti per la salute. Nelle montagne Rodopi si esegue un rituale chiamato "Haskel“. Tutte le ragazze fidanzate e i giovani sposi vengono lavati con un bagno rituale per sottolineare il loro nuovo stato sociale in cui incontrano per la prima volta Jordanovden.

62 Nonna Marta Nella famosa visione del mondo Baba Marta è una personificazione mitologica del mese della primavera. Secondo la leggenda, lei è la sorella del Grande e del Piccolo sechko (gennaio e febbraio) ed è sempre arrabbiata perché i suoi due fratelli bevevano il vino ogni anno e non la lasciano nemmeno provalo. Da qui la convinzione che Baba Marta deve essere accontentata, perché il suo stato d'animo influenza fortemente il tempo. Quando sorride, il tempo è soleggiato e caldo, ma se impazzisce, comincia a tirare il vento e le nuvole oscurano il sole. Sempre secondo la leggenda, il primo di marzo Baba Marta va a trovare le persone e i campi, indossando un abito rosso, avvolta in una sciarpa rossa e con le calze rosse.

63 Nonna Marta Il primo del mese di marzo è una festa antica bulgara, questa data si associa all'inizio della primavera e l'estate. I riti di quel giorno sono allegati alla padrona della casa e al risveglio della natura dopo un inverno rigido. La Martenitsa ha poteri magici. Secondo la leggenda, la Martenitsa porta salute, felicità e longevità. Gli antichi bulgari ritenevano che nella natura vi fosse una forza del male chiamato la "cattiveria" che anche si sveglia in primavera e le credenze popolari nel primo di marzo segnano l'inizio della primavera. Alle martenitsi è stato attribuito potere magico per proteggere dalla "cattiveria“, dalle malattie e dal malocchio. Esse si tolgono di dosso solo quando si vede la prima cicogna e si appendono su un albero in fiore, o si mettono sotto una pietra.

64 Lazarovden Questa è la festa della gioventù e della primavera sbocciata. E’ la festa del lavoro e degli operosi bulgari. Coinvolge le giovani ragazze fino a 16 anni, vestite a festa con le ghirlande colorate sulle loro teste. Nelle mani le ragazze portano cestini decorati con fiori per la raccolta dei doni.

65 Lazarovden Le ragazze vanno in ogni casa cantando una canzone, augurando buona fortuna, salute, fertilità e vita felice a ogni membro della famiglia. I padroni di casa danno loro uova, noci, e il denaro. Le canzoni che vengono eseguiti in questo giorno sono canzoni d’amore. Le giovani donne ballano la danza di Lazararovden. Ovunque le ragazze benedicono il lavoro degli agricoltori, i campi e gli animali domestici. Le ragazze cantano per grandi e piccini, per la bellezza, per il coraggio...

66 Lazarovden Quando la giornata finisce le ragazze si dividono il raccolto e organizzano un pasto alla casa della capa del gruppo. Lazarovden rappresenta una soglia nella vita delle piccole ragazze. Da quel giorno in cui hanno portato il cestello e hanno eseguito il rituale, vengono considerate cresciute. E‘ tempo di insegnare a loro il primo rituale della calzamaglia, della pagnotta, del ricamo e così esse vengono introdotte nel lavoro della famiglia.

67 Domenica delle Palme - Tsvetniza Domenica dopo Lazarovden e prima di Pasqua è la festa dei fiori. In questo giorno termina il ciclo dei giochi primaverili delle fanciulle fanciulla. La sera della Domenica delle Palme in piazza i giovani uomini e le ragazze ballano l’ultima danza di questa festa.

68 Domenica delle Palme - Tsvetniza La Domenica delle Palme le ragazze che hanno partecipato a Lazarovden vanno al fiume e dove gettano delle corone fatte con i rami di salice. In alcuni luoghi ogni ragazza prepara un pane speciale a forma di bambola (usato per indicare la scelta della matrina). Quando le corone di salice appaiano all’altro lato del fiume la propretaria della prima coronna diventa madrina. Essa conduce a casa sua la danza delle fanciulle. In casa lei offre un pasto. A Pasqua tutte le ragazze del gruppo passano dalla casa della madrina offrendole un uovo colorato e un pane rituale. Da canto suo la madrina le esonera dal digiuno. Secondo la leggenda popolare, una ragazza che ha eseguito questo rituale non può essere rapita da un drago. Ha già il diritto di fidanzarsi e di sposarsi.

69 Pasqua

70 I preparativi per la celebrazione si svolgono durante tutta la settimana precedente. Le uova di Pasqua sono dipinte di solito il Giovedi Santo o Sabato. Con il primo uovo rosso la nonna disegna una croce sulla fronte dei bambini per essere sani e rosei quest'anno. Questo uovo pone di fronte all'icona di casa insieme con la dote di una fanciulla o viene sepolto in mezzo al campo per proteggerlo da grandine. Il Giovedi Santo si prepara l'impasto per il pane di Pasqua. Di solito decorato con un numero dispari di uova rosse o bianche e pasta attorcigliata intorno a loro. Le donne fanno anche dei pani pasquali più piccoli con un uovo rosso in mezzo che dànno al primo ospite e ai parenti. Pasqua si festeggia per tre giorni. Domenica mattina tutti vanno in chiesa per la messa solenne e tornano a casa con le candele e il saluto “Gesù è Risorto”. Quel giorno fa la visita ai genitori e al fratello del marito. Si porta il cesto di Pasqua con le uova rosse e il pane.

71 St. Constantine e Elena

72 Sulla piazza si prepara in anticipo una grande pira. La sera la si accende. Nel frattempo tutti si raccolgono intorno al falò e ascoltano il battito dei tamburi rituali. Quando il fuoco si spegne, la brace (i carboni vivi) sono sparge in un cerchio. Intorno a esso ci sono delle persone che tengono sopra la testa le icone di San Constantino ed Elena. Così entrano nel cerchio di carboni vivi scalzi eseguendo una danza. La maggior parte sono donne. Sembra che i danzatori ballino in trance. Si ritiene che l'icona del Santo li salva dal fuoco. In questo stato, i ballerini a volte pronunciano reparole profetiche, predicono il futuro o comunicano con gli antenati morti. Il 30 settembre 2009 questo rito entra nella lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale mondiale dell'UNESCO.

73 St. Constantine e Elena La danza del fuoco è un legame tra l’alto e il basso, tra il cielo e la terra. Si ritiene che esista una relazione tra i danzatori con le antiche divinità del focolare e il protettore. Portano un messaggio verso l'aldilà, i morti, le cui previsioni aiuteranno e garantiranno il successo del nuovo ciclo agricolo. Così i ballerini continuano le tradizioni del primo sacerdote negli antichi misteri, anche se negli ultimi tempi il trance "intercettazione" è visto come "riempire lo spirito di un santo cristiano."

74 Ennyov den 24 giugno Lo stesso giorno la Chiesa cristiana ortodossa orientale celebra il giorno di Giovanni Battista e comunemente i rituali e le tradizioni delle due feste si sovrappongono. Secondo la gente di mezza estate comincia il lontano inizio dell'inverno -si dice "Enyo si è avvolto nel suo manto per andare a prendere la neve“. Si ritiene che alla mattina della festa, al risveglio, il sole “vibra", “gioca" e chi vede questo sarà sano durante l’anno.

75 Ennyov den Si ritiene che a Ennyov den le erbe acquistano la forza di guarire che è potententissima al sorgere del sole. Prima dell'alba le donne - streghe e maghe, vanno sui prati da sole per raccogliere le erbe, con le quali poi faranno delle pozzioni per gli incantesimi. Le erbe conservate per l’inverno dovrebbero essere "77 e mezzo" - per tutte le malattie e per “la malattia senza nome”. Le donne preparano delle ghirlande con le erbe raccolte. In alcune zone preparano tante ghirlande quanti sono I membri della famiglia e le lasciano fuori tutta la notte. Al mattino predicono la salute di ciascun membro della famiglia guardando la sua ghirlanda. Le ghirlande di Enyovden si appendono in luoghi diversi in tutta la casa e durante l'anno usano per curare tutte le malattie.

76 Ennyov den Per mezza estate (Enyovden) è tipico il “furto" della fertilità, dei campi e del bestiame, anche se il rito si esegue il giorno di San. Giorgio. Le streghe o le maghe vanno in un altro campo, si denudano e svolgono vari rituali. Le spighe si inchinano davanti a loro. Solo un spiga rimane dritta – è il rè del campo. La maga raccoglie la spiga e la porta nel suo campo oppure la dà a chi le ha ordinato il furto. Si ritiene che il rè garantisca fertilità ai campi. Per evitare tale "furto", tanti proprietari mietono il grano in mezzo oppure nei quattro angoli del campo in modo che quando la strega arrivi lo veda già derubato. La preoccupazione per conservare il raccolto e la paura delle forze naturali hanno prodotto ancora un altro rito - il divieto di raccogliere in piena estate. Si ritiene che questo giorno è "Atalia" (brutta giornata) e si ritiene che San Enyo colpirà con dei fulmini coloro che non hanno aderito alla sua festa e si sono messi al lavoro.

77 Vigilia di Natale In questo giorno i bulgari sacrificano un maiale, che hanno allevato durante tutto l'anno. Anche se macellato il 24 dicembre, il cibo preparato con carne di maiale, e qualsiasi altra carne, viene mangiato a Natale perché il 24 dicembre è l’ultimo giorno di magro.

78 Vigilia di Natale Uno degli aspetti distintivi su questo giorno è il "ceppo natalizio". Tutte le famiglie sono obbligate a averlo. Di solito, alcuni uomini della famiglia vanno nel bosco e tagliano un albero che sarà il ceppo natalizio e “brucerà” tutta la notte. Il ceppo natalizio di solito è in rovere o di pero. Il ceppo natalizio quando si mette nella slitta o in un altro veicolo non dovrebbe fare contatto o cadere a terra. Quando arriva a casa, il padrone lo mette nel camino. Il ceppo natalizio non deve solo bruciare la notte prima della vigilia di Natale, ma fino a Jordanovden (6 Gennaio). Dopo che il ceppo natalizio sarà bruciato, la cenere di esso si usa come un farmaco durante l’anno.

79 Vigilia di Natale Il rito principale di questa festa è vegetariano. Numero dispari di piatti. Sul tavolo ci devono essere i seguenti piatti: lo stufato di fagioli senza carne, foglie di vite vegetariani, grano bollito, frutta secca, zucca (baniza), le verdure che sono già prodotte nel corso dell'anno precedente. Si prepara anche il pane rituale decorato.

80 Vigilia di Natale La sera, quando tutta la famiglia siede a tavola, il più vecchio membro di questa cena benedice la casa con l’incenso. Il capo della famiglia rompe a pezzi il pane rituale e il primo pezzo si lascia sempre per la Madonna. Durante la cena della vigilia di Natale nessuno della famiglia del padrone di casa può camminare in posizione eretta. Se qualcuno si deve alzare da tavola, deve camminare piegato. La tavola festiva non si sparecchia fino al mattino di Natale. Anche durante la notte di Vigilia si fanno delle profezie. Questo viene fatto per lo più dalle ragazze giovani. Loro mettono sotto il cuscino il primo boccone del pane rituale. Il ragazzo che sogneranno durante la notte diventerà il loro futuro marito.

81 Koleduvane Inizia la sera della vigilia di Natale, ma i ragazzi del gruppo si riuniscono una settimana prima per imparare le nuove canzoni e ricordare quelle vecchie. Il capo del gruppo è chiamato ”stanenik”. Lui è il più anziano del gruppo dei “koledari”. In ogni gruppo di koledari ci sono anche dei bambini che svolgono funzioni determinate. Quelli che bussano alla porta si chiamano ”gattini” e quelli che portano via i doni si chiamano ”asini”. I ragazzi girano per le case e benedicano I loro proprietari, cantando canti speciali e facendo incantesimi per salute e prosperità. I padroni di casa, a sua volta, regalano ai koledari soldi, ciambelle e altri piccoli doni. Questi doni si mettono nelle bisacce dell’asino. I koledari non entrano solo nelle case dove c’è un defunto e la famiglia è ancora in lutto.

82 Natale Il Natale in Bulgaria si festeggia come in tutto il mondo cristiano. Le famiglie si riuniscono e festeggiano la nascita di Gesù. Anche se a Natale i divieti cadono, tuttavia ne rimangano ancora alcuni che durano fino a Jordanovden. Questo periodo è il periodo dei cosidetti “giorni sporchi”. Con l’arrivare del buio nessuno deve rimanere fuori perché allora escono delle creature maligne – vampiri, talasami, karakondzholi e altri. Se per caso qualcuno rimane fuori deve avere una amuleto protettivo il cui principale ingrediente è l'aglio. Serve come protezione contro queste forze oscure.

83 Pane La coscenza per la forza eucaristica del pane è pre- cristiana per i bulgari. Da tempo immemorabile è tradizione accogliere gli ospiti con pane e sale. Il pane è un classificatore importante per classificare "loro - gli altri" e “dentro - fuori". Per consentire a qualcuno perche approda nel suo spazio santificato con tanti rituali il bulgaro deve purificare l’ospite con il pane del suo focolare e il sale noto per le sue capacità di proteggere dalla putrefazione. Solo allora l’ospite è degno di oltrepassare la soglia della casa bulgara.

84 Pane In caso di morte si prepara il frumento. Il frumento è il pane non ancora preparato, materia prima - con queste sue caratteristiche il grano si avvicina al mondo dei morti ma è anche un simbolo della resurrezione. Su una tomba nuova si versa il vino e si semina il grano. Inoltre, questi semi si gettano anche sulla coppia degli sposi durante il matrimonio. Nel presentare il bambino alla famiglia c’è anche una tradizione chiamata “pogacia” (pane rituale).

85 Pane Ogni festa è accompagnata dal suo singolare e speciale pane. Il pane di Capodanno è decorato con molti ornamenti. Su di esso è “codificato” tutto quello che gli uomini desiderano. Come se all’inizio dell’anno loro rinnovino il rapporto con Dio – non a caso questo pane è chiamato “il pane della Madonna”. Kozunak - un pane rituale molto particolare. Intreccio di pasta con i bordi aperti. A la forma di un antico geroglifico che si inontra sugli oggetti dei traci e che significa “eternità”. Non è un caso che questo pane viene fatto per Pasqua, quando si celebra "Pasqua", la vittoria di Cristo sulla morte e sul tempo terrestre.


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