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FASE DI PIANIFICAZIONE E DEFINIZIONE DEL PROGETTO DI MASSIMA.

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Presentazione sul tema: "FASE DI PIANIFICAZIONE E DEFINIZIONE DEL PROGETTO DI MASSIMA."— Transcript della presentazione:

1 FASE DI PIANIFICAZIONE E DEFINIZIONE DEL PROGETTO DI MASSIMA

2 Obiettivo principale di questa fase è quello di definire un disegno di rete ecologica, nonché di fornire un sistema interpretativo dell’ecomosaico presente nell’area in oggetto bozza del progetto territoriale su cui si aprirà la fase di consultazione

3 ELEMENTI DI POTENZIALITÀ AMBIENTALE Le tutele Accessibilità e mobilità sostenibile Elementi emergenti e beni storici Elementi di naturalità Ambiti agricoli Rete idrica ELEMENTI DI PRESSIONE AMBIENTALE Consumo di suolo Barriere infrastrutturali Aree di potenziale degrado Frammentazione del suolo agricolo Margini urbani Impianti tecnologici QUADRO INTERPRETATIVO

4 LE TUTELE NOME AREA PROTETTA SUPERFICIE in mq Parco del Rio Vallone Parco Alto Martesana Subtotale PLIS Parco Adda Nord Parco Agricolo sud Milano Subtotale Parchi regionali TOTALE Superficie totale area di progetto

5 ACCESSIBILITÀ E MOBILITÀ SOSTENIBILE La rete ciclabile portante, disegnata dalla Provincia di Milano, percorre tutto il territorio da nord a sud, lungo il fiume Adda, dal quale trasversalmente, si collegano ulteriori percorsi portanti che corrono lungo i principali corsi idrici. La rete ciclabile però non è soltanto formata da itinerari 'della provincia', ma in larghissima parte da tratti più o meno importanti delle reti ciclabili urbane sviluppate dalle singole municipalità

6 ELEMENTI EMERGENTI E BENI STORICI Questo territorio è ricco di elementi di interesse storico: dai nuclei di antica formazione ai beni storici. Si nota come lungo l’Adda, nei comuni di Cassano d’Adda, Trezzo sull’Adda e Vaprio vi sia una concentrazione di beni storici che si inseriscono in un contesto di elevato pregio ambientale. Nella cartografia sono stati accomunati i nuclei di antica formazione, i beni storici e di interesse culturale, con il verde pubblico e le aree miste a verde attrezzato, in un’ottica di fruizione congiunta, che dovrebbe porre le basi per quella parte di rete ecologica più legate alle funzioni antropiche che di flora e fauna, nel rispetto del contesto esistente.

7 ELEMENTI EMERGENTI E BENI STORICI Prati ,02% Vegetazione dei greti, spiagge, dune ed alvei ghiaiosi ,28% Cespuglieti ,67% Boschi ,28% Formazioni ripariali o vegetazione degli argini sopraelevati ,00% Totale area ,00% Il sistema rurale-paesistico e ambientale, cioè il territorio prevalentemente libero da insediamenti o non urbanizzato, naturale, residuale o dedicato ad usi produttivi primari, viene disegnato e messo a sistema riportando gli elementi naturali

8 AMBITI AGRICOLI Sono stati individuati sia gli ambiti agricoli individuati dai PGT dell’area in oggetto che gli ambiti agricoli strategici disegnati dal PTCP. solo il 20% del suolo agricolo risulta di proprietà degli agricoltori stessi, mentre oltre il 60% delle aree sono date in locazione. Sono state inoltre analizzate le diverse gestioni del territorio agricolo

9 RETE IDRICA Il territorio in oggetto ha una rete idrica particolarmente complessa ed articolata. Oltre alla presenza preponderante dell’Adda vi sono i canali artificiali del Villoresi, della Martesana e della Muzza, che hanno creato, con le rogge ed i cavi una fitta rete idrica che si dipana in tutta l’area.

10 CONSUMO DI SUOLO Il grafico rappresenta gli incrementi previsti di nuovo consumo di suolo, rispetto alle aree urbanizzate previste dai PGT, calcolate come superficie territoriale degli ambiti di trasformazione rispetto alle aree urbanizzate, suscettibili quindi di variazioni anche significative, nella realizzazione esecutiva dei Piani Attuativi.

11 BARRIERE INFRASTRUTTURALI L’area Martesana/Adda è attraversata da alcune delle principali arterie della regione e della provincia. Autostrada A4 Linea ferroviaria Milano-Bergamo Le nuove infrastrutture che ricadono sull’area in oggetto sono la Bre.Be.Mi, la TEEM e la Pedemontana. E’ previsto inoltre il prolungamento della linea metropolitana da Gessate a Trezzo sull’Adda

12 AREE DI POTENZIALE DEGRADO Nella cartografia vengono riportate le aree industriali e gli impianti tecnologici con la loro relativa fascia di pressione le discariche i cantieri le aree degradate e non vegetate le aree estrattive attive. A questo quadro vengono sovrapposte le reti infrastrutturali quali quella ferroviaria con i relativi scali e quella autostradale.

13 FRAMMENTAZIONE DEL SUOLO AGRICOLO Nell’area di indagine l’agricoltura rischia di avere un ruolo “periurbano”, con caratteristiche negative quali: pressioni ambientali esogene al settore agricolo; competizione nell’uso delle risorse (ad esempio: suolo e acqua); condizioni di produzione e scambio di beni e servizi fortemente influenzate dalla prossimità con i mercati e con i consumatori; vincoli e norme specifici delle aree urbane, che tendono a limitare e regolare le attività produttive agricole.

14 MARGINI URBANI La frammentarietà dei margini urbani produce vulnerabilità proprio perché indebolisce l’immagine univoca del paesaggio e le sue difese. Nella cartografia sono rappresentati i margini urbani suddividendoli in due categorie: il margine compatto dell’urbanizzato Il margine frastagliato.

15 IMPIANTI TECNOLOGICI Sul territorio della Provincia di Milano si estendono complessivamente 435 km di linee elettriche. esposizioni ai campi elettrici e magnetici alla frequenza di rete Rischi per la popolazione rischio di collisione per l’avifauna incendio per la vegetazione circostante Rischi per la biodiversità

16

17 Sono stati identificati n.17 di nuclei ritenuti strategici per la presenza di elementi naturali rilevanti. Di questi, 10 sono nuclei di attestamento potenziale della rete connotati dalla maggiore presenza di elementi naturali di notevole importanza ambientale ed i restanti 7 sono nuclei di attestamento diffuso caratterizzati da dimensioni inferiori e ritenuti di supporto alla rete ecologica connettiva.


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