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LA VALUTAZIONE DEI RISCHI NELLA PROCEDURA DI PREVENZIONE LA VALUTAZIONE DEI RISCHI NELLA PROCEDURA DI PREVENZIONE D.Lgs 81/2008 Euservice Srl.

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1 LA VALUTAZIONE DEI RISCHI NELLA PROCEDURA DI PREVENZIONE LA VALUTAZIONE DEI RISCHI NELLA PROCEDURA DI PREVENZIONE D.Lgs 81/2008 Euservice Srl

2 Definizioni 2 Euservice Srl SALUTE Stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, non consistente solo in un’assenza di malattia o di infermità. Si ricordi che: come scritto nell'art. 32 della Costituzione, la salute rappresenta un bene e un diritto fondamentale ed inalienabile di ogni essere umano, nonché un interesse della collettività

3 Definizioni 3 Euservice Srl DANNO Una qualunque alterazione, transitoria o permanente, dell'organismo, di una sua parte o di una sua funzione Esempi: - una frattura - la perdita di una mano - un'infezione delle vie urinarie - la silicosi - una gastrite da stress

4 Definizioni 4 Euservice Srl PERICOLO (o fattore di rischio) Proprietà o qualità intrinseca di un determinato fattore * avente il potenziale di causare danni (D.Lgs. 81/08) * Ambienti, sostanze e materiali, attrezzature, impianti, organizzazione e metodi di lavoro, stato psicofisico del lavoratore In altre parole: la presenza di sostanze chimiche, agenti biologici, fenomeni fisici, oggetti, azioni o relazioni caratterizzati dalla possibilità di nuocere quando raggiungono una certa dimensione o forza.

5 Definizioni 5 Euservice Srl RISCHIO Probabilità che sia raggiunto il limite potenziale di danno nelle condizioni di impiego o di esposizione ad un determinato fattore o agente, oppure alla loro combinazione (D.Lgs. 81/08) O meglio: Combinazione (prodotto) di probabilità (P) e di gravità (D) dei possibili danni alla salute in una situazione pericolosa (R = P x D) o meglio (R = N x F x D) (con N numero esposti ed F: frequenza/durata esposizione)

6 Definizioni - esempio 6 Un pavimento bagnato costituisce un pericolo, perché può essere causa di scivolamento. Perché la situazione di rischio si concretizzi è però necessario che qualcuno transiti sul pavimento bagnato senza precauzioni e sprovvisto di scarpe antiscivolo. In assenza di persone in transito, il pavimento bagnato resta solo un pericolo. Può esserci un pericolo senza che ci sia una situazione di rischio, non può esserci un rischio in assenza del pericolo che ne è all’origine, per questo il pericolo viene indicato anche come fattore di rischio Euservice Srl

7 Definizioni 7 Euservice Srl INCIDENTE  Evento non voluto, potenzialmente in grado di provocare danni a persone o cose,  Evento che ha prodotto solo danni materiali Convenzionalmente: Infortunio mancato, detto anche evento sentinella perché la presenza di incidenti caratterizza una situazione di rischio d’infortunio

8 Definizioni 8 Euservice Srl INFORTUNIO (sul lavoro) Evento lesivo che si verifica in modo improvviso ed Imprevisto per causa violenta in occasione di lavoro... dal quale possono derivare: la morte, un’inabilità permanente (parziale o assoluta) o un’inabilità temporanea (parziale o assoluta) che comporta l’astensione dal lavoro.... nel quale si riconoscono tutte le seguenti caratteristiche:  rilevanza clinica (criterio di gravità)  nesso causa-effetto (criterio di causalità)  danno a breve distanza di tempo (criterio cronologico)

9 Definizioni 9 Euservice Srl MALATTIA (professionale) Patologia specifica la cui causa, che agisce sempre in modo graduale e progressivo, è direttamente ed immediatamente identificabile in un fattore di rischio presente nell'ambiente di lavoro In generale: Ogni alterazione della salute, derivante dall’attività lavorativa, che non sia attribuibile ad un infortunio

10 Definizioni 10 Valutazione del rischio Valutazione, globale e documentata, di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti nell'ambito dell'organizzazione in cui essi prestano la propria attività, finalizzata ad individuare le adeguate misure di prevenzione e di protezione e ad elaborare il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza. Euservice Srl

11 Definizioni 11 Prevenzione Tutte le azioni che possono essere messe in atto allo scopo di evitare il verificarsi di un evento dannoso. Complesso delle disposizioni o misure necessarie anche secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica, per evitare o diminuire i rischi professionali nel rispetto della salute della popolazione e dell’integrità dell’ambiente esterno La prevenzione è: Primaria - eliminazione/contenimento dei fattori di rischio per malattia o infortunio Secondaria - diagnosi precoce del danno alla salute, prima che si manifestino i sintomi e il danno diventi irreversibile Terziaria- misure per impedire che un danno, già presente, possa aggravarsi Euservice Srl

12 Definizioni 12 Protezione Insieme di misure e dispositivi, collettivi o individuali, idonei a ridurre l’esposizione al rischio. In altri termini: la misura di prevenzione tende ad abbattere la probabilità che si verifichi il danno, mentre la misura di protezione tende a ridurre la gravità del danno stesso (entrambe concorrono a diminuire il rischio). Euservice Srl

13 13 PERICOLO DANNO RISCHIO MISURE DI PREVENZIONE MISURE DI PROTEZIONE Fattore di innesco (causa) Persone Esposte Il ciclo di tutela del lavoratore Euservice Srl

14 Insieme della procedura di Prevenzione 14 Identificazione dei pericoli Individuazione dei rischi Stima dei rischi da esposizione Individuazione degli esposti Assenza di rischio di esposizione Misure di prevenzione Rischio da esposizione Riduzione degli esposti o dell’esposizione Monitoraggio Formazione ed informazione Riduzione del rischio alla fonte Sorveglianza sanitaria Euservice Srl Eliminazione del rischio alla fonte

15 La Valutazione dei Rischi La valutazione del rischio, anche nella scelta delle attrezzature di lavoro e delle sostanze o dei preparati chimici impiegati, nonché nella sistemazione dei luoghi di lavoro, deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato, secondo i contenuti dell’accordo europeo dell’8 ottobre 2004, e quelli riguardanti le lavoratrici in stato di gravidanza, secondo quanto previsto dal D.Lgs 151/2001, nonché quelli connessi alle differenze di genere, all’età, alla provenienza da altri Paesi. Euservice Srl

16 I tempi della Valutazione dei Rischi 16 In caso di costituzione di nuova impresa, il datore di lavoro è tenuto ad effettuare immediatamente la valutazione dei rischi elaborando il relativo documento entro novanta giorni dalla data di inizio della propria attività. La valutazione dei rischi deve essere immediatamente rielaborata in occasione di modifiche del processo produttivo o della organizzazione del lavoro significative ai fini della salute e sicurezza dei lavoratori, o in relazione al grado di evoluzione della tecnica, della prevenzione o della protezione o a seguito di infortuni significativi o quando i risultati della sorveglianza sanitaria ne evidenzino la necessità. A seguito di tale rielaborazione, le misure di prevenzione debbono essere aggiornate. Nelle ipotesi di cui ai periodi che precedono il documento di valutazione dei rischi deve essere rielaborato, nel termine di trenta giorni dalle rispettive causali Euservice Srl

17 Identificazione dei Pericoli 17 Pericoli per la Sicurezza Pericoli Trasversali Pericoli per la Salute  Condizioni di lavoro  Organizzazione del lavoro  Fattori psicologici  Agenti Chimici  Agenti Fisici  Agenti Biologici  Agenti Cancerogeni  Videoterminali  Radiazioni  Movimentazione manuale dei carichi  Fattori ergonomici  Maternità  Stress lavoro correlato  Differenze di lingua, religione, età e sesso  Ambienti di lavoro  Attrezzature di lavoro  Impianti Elettrici  Sostanze pericolose  Incendio  Esplosioni Euservice Srl

18 Identificazione dei Pericoli 18 STRUMENTI:  osservazione del lavoro durante l’esecuzione;  sopralluogo dell’ambiente di lavoro (ampiezza, porte, finestre, microclima, arredi);  verifica delle attrezzature di lavoro utilizzate;  Verifica dei prodotti chimici impiegati e/o prodotti (inclusi i prodotti intermedi);  identificazione dei compiti eseguiti;  numero di addetti ripartiti per reparto o per mansioni;  rassegna dei fattori psicologici e sociali che possono incidere sul lavoro;  esame dell’organizzazione del lavoro;  informazioni provenienti dalla Sorveglianza Sanitaria (se presente);  dati sugli infortuni ed incidenti senza infortunio avvenuti;  eventuali verbali di prescrizione degli organi di vigilanza;  esame dei fattori esterni che possono avere effetti sul posto di lavoro; Euservice Srl

19 Individuazione degli esposti 19 SUDDIVIONE DELLE ATTIVITÀ PER CATEGORIE OMOGENEE Docente Assistente Amm.vo Assistente Tecnico Collaboratore scol.co Allievo Didattica in aula Didattica in laboratorio Pulizie Vigilanza/Assistenza Piccola manutenzione Vigilanza/Assistenza Didattica in aula Didattica in laboratorio Euservice Srl

20 Individuazione dei Rischi 20 Vanno individuati i rischi che derivano non tanto dalle intrinseche potenzialità di rischio delle sorgenti (luoghi di lavoro, macchine, impianti, sostanze utilizzate ecc.) quanto i potenziali rischi residui che permangono, malgrado il rispetto della normativa di protezione tecnica e delle misure di sicurezza esistenti (schermatura, segregazione, protezioni intrinseche, cappe di aspirazione, ventilazione, isolamento, segnaletica di pericolo), tenendo conto delle modalità operative seguite e delle caratteristiche dell’esposizione. La prevenzione oltre la protezione Euservice Srl

21 Individuazione dei Rischi 21  verifica del rispetto dell’applicazione delle norme di sicurezza relativamente a struttura, impianti ed attrezzature di lavoro (durante il loro funzionamento);  verifica dell’accettabilità delle condizioni di lavoro, in relazione all’esame oggettivo della entità e della durata delle lavorazioni, delle modalità operative svolte e di tutti i fattori che influenzano le modalità e l’entità dell’esposizione, in analogia con i dati di condizioni di esposizione similari riscontrati nello stesso settore operativo;  vera e propria "misura" dei parametri di rischio che porti ad una loro quantificazione oggettiva ed alla conseguente valutazione attraverso il confronto con indici di riferimento. Tale misura è indispensabile nei casi previsti dalle specifiche normative (es.: rumore, amianto, radiazioni ionizzanti, cancerogeni, agenti biologici, ecc.), anche se può essere sostituita da giustificazione. Euservice Srl

22 Individuazione dei Rischi 22 ATTREZZATURE DI LAVORO a.Elementi in movimento rotatorio o traslatorio non sufficientemente protetti, che possono causare schiacciamenti, tagli, perforazioni, urti, agganciamenti o trazioni. b.Elementi o materiali in movimento libero (caduta, rotolamento, crolli scivolamento, ribaltamento, dispersione in aria, oscillazioni,) cui possono conseguire danni alle persone. c.Movimenti di macchinari e di veicoli. d.Pericolo di incendio e di esplosione (per attrito; serbatoi in pressione ecc.). e.Intrappolamento. Euservice Srl

23 Individuazione dei Rischi 23 METODI DI LAVORO E DISPOSIZIONE DEGLI IMPIANTI a.Superfici pericolose (bordi acuminati, spigoli, punte, superfici abrasive, parti protundenti). b.Attività in altezza. c.Compiti che comportano movimenti/posizioni innaturali. d. Spazi limitati (per es: necessità di lavorare tra parti fisse). e.Inciampare e scivolare (superfici bagnate o comunque scivolose). f.Stabilità del posto di lavoro. g.Conseguenze derivanti dalla necessità di indossare attrezzature di protezione personale su altri aspetti del lavoro. h.Tecniche nei metodi di lavoro. i.Ingresso e lavoro in spazi confinati Euservice Srl

24 Individuazione dei Rischi 24 IMPIEGO DELL'ELETTRICITA’ a.Quadri elettrici (chiusura, spazi vuoti) b.Impianti elettrici: rete principale di adduzione, circuiti di illuminazione (stato generale). c.Attrezzature, sistemi di controllo e di isolamento a comando elettrico(stato generale). d.Impiego di attrezzi elettrici portatili. e.Cavi elettrici sospesi o a terra. f.Utilizzo di prese multiple. g.Ciabatte non fissate e prive di interruttore. h.Utenze superiori a 1000W non collegate a presa interbloccata. i.Incendi o esplosioni causati dall'energia elettrica. Euservice Srl

25 Individuazione dei Rischi 25 SOSTANZE E PREPARATI PERICOLOSI (RISCHIO CHIMICO) Inalazioni, ingestione e assorbimento cutaneo di sostanze pericolose per la salute (compresi aerosol e polveri). a.Impiego di materiali infiammabili e esplosivi. b.Mancanza di ossigeno(asfissia). c.Utilizzo di sostanze corrosive. d.Sostanze reattive instabili. e.Utilizzo di sensibilizzanti. f.Utilizzo di cancerogeni Euservice Srl

26 Individuazione dei Rischi 26 ESPOSIZIONE AD AGENTI FISICI a.Esposizione a radiazioni elettromagnetiche (calore, luce, raggi X, radiazioni ionizzanti). b.Esposizione a laser. c.Esposizione al rumore od a ultrasuoni. d) Esposizione a vibrazioni meccanica. d.Esposizione a sostanze/mezzi ad alta temperatura. e.Esposizione a sostanze/mezzi a temperatura molto bassa. f.Presenza di fluidi sotto pressione (aria, vapore, liquidi compressi). Euservice Srl

27 Individuazione dei Rischi 27 ESPOSIZIONE AD AGENTI BIOLOGICI a.Rischio di infezioni derivanti dalla manipolazione e dall'esposizione non intenzionale a microorganismi, esotossine ed endotossine. b.Rischio di infezioni dovute all'esposizione non intenzionale a microorganismi(es: legionella liberata dai sistemi radianti di raffreddamento). c.Presenza di allergeni. d.Rischio di infezioni derivanti dal contatto con fluidi corporei Euservice Srl

28 Individuazione dei Rischi 28 FATTORI AMBIENTALI a.Illuminazione non adeguata o tecnicamente errata. b.Microclima inadeguato per temperatura, umidità, ventilazione. c.Presenza di agenti inquinanti.

29 Individuazione dei Rischi 29 INTERAZIONE DEL POSTO DI LAVORO E DEI FATTORI UMANI a.Dipendenza del sistema di sicurezza dalla necessità di ricevere ed elaborare con cura le informazioni. b.Dipendenza dalle conoscenze e dalle capacità del personale. c.Dipendenza dalle norme di comportamento. d.Dipendenza da una soddisfacente comunicazione e da istruzioni corrette per far fronte a condizioni mutevoli. e.Conseguenze di deviazioni ragionevolmente prevedibili dalle procedure di lavoro in condizioni di sicurezza. f.Adeguatezza delle attrezzature di protezione professionale. g.Scarsa motivazione alla sicurezza. h.Fattori ergonomici, quali la progettazione del posto di lavoro per venire incontro alle esigenze del dipendente. Euservice Srl

30 Individuazione dei Rischi 30 FATTORI PSICOLOGICI. a.Difficoltà di lavoro (intensità, monotonia). b.Dimensioni dell'ambiente di lavoro, (claustrofobia, solitudine). c.Ambiguità del ruolo e/o situazione conflittuale. d.Contributo al processo decisionale con conseguenze sul lavoro e sulle mansioni. e.Lavoro molto esigente a scarso controllo. f.Reazioni in caso di emergenza. Euservice Srl

31 Individuazione dei Rischi 31 ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO a.Fattori condizionati dai processi di lavoro (per es: lavoro in continuo, sistemi di turni, lavoro notturno). b.Sistemi efficaci di gestione e accordi per l'organizzazione, la pianificazione, il monitoraggio e il controllo degli aspetti attinenti alla sicurezza e alla sanità. c.Manutenzione degli impianti, comprese le attrezzature di sicurezza. d.Misure adeguate per far fronte agli incidenti e a situazioni di emergenza.

32 Individuazione dei Rischi 32 FATTORI VARI a.Pericoli causati da terzi, per es: violenza a colleghi, personale di sorveglianza, polizia, attività sportive. b.Lavoro con animali. c.Lavoro in atmosfere a pressione superiore o inferiore al normale. d.Condizioni climatiche difficili. e.Integrità dei software. f.Lavorare in prossimità di specchi d'acqua o sott'acqua. g.Posti di lavoro variabili. Euservice Srl

33 Stima dei Rischi di Esposizione 33 Il calcolo relativo alla valutazione del rischio può essere eseguito attraverso una metodologia di tipo semi-qualitativo basato sul concetto che il rischio (R) è proporzionale alla probabilità di accadimento di un incidente (P) e ai danni che l’incidente può arrecare (M): R = M x P Per la determinazione del valore da attribuire a P si possono considerare eventuali incidenti e/o infortuni già avvenuti nella struttura in esame o in strutture similari, ed in ogni caso, con riferimento al numero degli esposti e alla frequenza/durata dell’esposizione. La formula più completa sarebbe: R = M x (N x F) Dove N é il numero degli esposti ed F la frequenza di esposizione Euservice Srl

34 Determinazione del Valore P 34 ValoreLivelloCriteri 1Improbabile  La mancanza rilevata può provocare un danno per la concomitanza di più eventi poco probabili e indipendenti.  Non sono noti episodi già verificatisi.  Il verificarsi del danno ipotizzato, susciterebbe incredulità. 2 Poco Probabile  La mancanza rilevata può provocare un danno solo in concomitanza di circostanze imprevedibili.  Sono noti solo rarissimi episodi già verificatisi.  Il verificarsi del danno ipotizzato, susciterebbe grande sorpresa. 3Probabile  La mancanza rilevata può provocare un danno anche se non in modo automatico o diretto.  Già noto, all'interno dell'unità produttiva, qualche episodio in cui la mancanza rilevata ha fatto seguito a un danno.  Il verificarsi del danno ipotizzato, susciterebbe una moderata sorpresa. 4 Altamente Probabile  Esiste una correlazione diretta tra la mancanza rilevata ed il verificarsi del danno ipotizzato per i lavoratori.  Si sono già verificati danni per la stessa mancanza rilevata in situazioni simili.  Il verificarsi del danno alla mancanza rilevata non susciterebbe alcun stupore (in altre parole l'evento sarebbe largamente atteso). Euservice Srl

35 Determinazione del Valore M ValoreLivelloCriteri 1Lieve  Piccolo infortunio o episodio di esposizione acuta con effetti di inabilità rapidamente reversibile.  Esposizione cronica con effetti rapidamente reversibili. 2Medio  Infortunio o episodio di esposizione acuta con effetti di inabilità reversibile.  Esposizione cronica con effetti reversibili. 3Grave  Infortunio o episodio di esposizione acuta con effetti di invalidità parziale.  Esposizione cronica con effetti irreversibili e/o parzialmente invalidanti. 4Gravissimo  Infortunio o episodio di esposizione acuta con effetti letali o di invalidità totale.  Esposizione cronica con effetti letali e/o totalmente invalidanti. 35 Euservice Srl

36 Determinazione del rischio scala del danno (M) scala della probabilità ( P) 36 I valori da 12 a 16 indicano situazioni di rischio inaccettabili Euservice Srl

37 Esempi di determinazione del Rischio 37 Rischio = Magnitudo x Probabilità Incendio: la probabilità che avvenga è bassa, ma i danni che può provocare sono elevati. Magnitudo = 4 Probabilità = 1 4x1 = Rischio 4 Urto: è molto più probabile ma i danni conseguenti sono in genere lievi. Magnitudo = 1 Probabilità = 4 1x4 = Rischio 4 Euservice Srl

38 Determinazione del Rischio 38 R = 0 non esiste 1 ≤ R < 4Rischio lieve azioni di controllo e verifica affinché la situazione sia sempre monitorata 4 ≤ R < 8Rischio medio azioni correttive e/o migliorative da programmare a medio termine 8 ≤ R < 12Rischio alto azioni correttive necessarie da programmare a breve termine 12≤ R ≤ 16Rischio elevato azioni correttive indilazionabili, anche con sospensione attività interessata Euservice Srl

39 Il Documento di Valutazione dei Rischi - DVR 39 Datore di lavoro Medico competenteRSPP RLS A conclusione della valutazione il Datore di lavoro elabora il documento di valutazione dei rischi (DVR) Euservice Srl Il DVR deve essere custodito presso l’unità produttiva alla quale si riferisce la valutazione

40 Contenuti del Documento di Valutazione dei Rischi 40 DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI Data certa Individuazione delle procedure e dei soggetti attuatori Indicazione dei nominativi: RSPP, ASPP, RLS e MC, addetti alle emergenze Indicazione delle misure da attuare e dei DPI adottati Programma di mantenimento e miglioramento Relazione su tutti i rischi e metodo di valutazione Mansioni che espongono a rischi specifici per i quali è necessaria una capacità professionale, adeguata formazione ed addestramento DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI Euservice Srl

41 41 il Piano di Prevenzione Definizione delle misure di prevenzione e relativo programma di attuazione Riesame periodico della valutazione anche in relazione ai risultati dell’azione di controllo Definizione delle procedure per il mantenimento ed il miglioramento delle misure di prevenzione e protezione Individuazione dei soggetti che devono attuare le misure di prevenzione Euservice Srl

42 Aggiornamento del DVR 42 Il documento di valutazione dei rischi non è un documento statico Il documento di cui all’articolo 17, comma 1, lettera a) (DVR), redatto a conclusione della valutazione, può essere tenuto, su supporto informatico e, deve essere munito di data certa o attestata dalla sottoscrizione del documento medesimo da parte del datore di lavoro nonché, ai soli fini della prova della data, dalla sottoscrizione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza o del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale e del medico competente, ove nominato. La valutazione dei rischi deve essere immediatamente rielaborata in occasione di modifiche del processo produttivo o della organizzazione del lavoro significative ai fini della salute e sicurezza dei lavoratori, o in relazione al grado di evoluzione della tecnica, della prevenzione o della protezione o a seguito di infortuni significativi o quando i risultati della sorveglianza sanitaria ne evidenzino la necessità. Euservice Srl

43 Documento Unico di Valutazione dei Rischi (DUVRI) Documento Unico di Valutazione dei Rischi (DUVRI) Euservice Srl D.Lgs 81/2008

44 Obblighi connessi ai contratti d’appalto, d’opera o di somministrazione 44 1.Il datore di lavoro, in caso di affidamento di lavori, servizi e forniture all’impresa appaltatrice o a lavoratori autonomi all’interno della propria azienda, o di una singola unità produttiva della stessa, nonché nell’ambito dell’intero ciclo produttivo dell’azienda medesima, sempre che abbia la disponibilità giuridica dei luoghi in cui si svolge l’appalto o la prestazione di lavoro autonomo: 2.verifica, con le modalità previste dal decreto di cui all’articolo 6, comma 8, lettera g), l’idoneità tecnico professionale delle imprese appaltatrici o dei lavoratori autonomi in relazione ai lavori, ai servizi e alle forniture da affidare in appalto o mediante contratto d’opera o di somministrazione. Obblighi per il committente (D Lgs. 81/08 art. 26 c. 1) Euservice Srl

45 45 Fino alla data di entrata in vigore del decreto di cui al periodo che precede, la verifica é eseguita attraverso le seguenti modalità: 1)acquisizione del certificato di iscrizione alla camera di commercio, industria e artigianato; 2)acquisizione dell’autocertificazione dell’impresa appaltatrice o dei lavoratori autonomi del possesso dei requisiti di idoneità tecnico professionale, ai sensi dell’articolo 47 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al DPR del 28 dicembre 2000, n. 445; 3)fornisce agli stessi soggetti dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell’ambiente in cui sono destinati ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla propria attività. Obblighi connessi ai contratti d’appalto, d’opera o somministrazione Obblighi per il committente (D Lgs. 81/08 art. 26 c. 1) Euservice Srl

46 46 2.Nell’ipotesi di cui al comma 1, i datori di lavoro, ivi compresi i subappaltatori: a)cooperano all’attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi sul lavoro incidenti sull’attività lavorativa oggetto dell’appalto; b)coordinano gli interventi di protezione e prevenzione dai rischi cui sono esposti i lavoratori, informandosi reciprocamente anche al fine di eliminare rischi dovuti alle interferenze tra i lavori delle diverse imprese coinvolte nell’esecuzione dell’opera complessiva. Obblighi connessi ai contratti d’appalto, d’opera o somministrazione Obblighi per il committente (D Lgs. 81/08 art. 26 c. 2) Euservice Srl

47 47 Il datore di lavoro committente promuove la cooperazione ed il coordinamento di cui al comma 2, elaborando un unico documento di valutazione dei rischi che indichi le misure adottate per eliminare o, ove ciò non é possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze. Tale documento é allegato al contratto di appalto o di opera e va adeguato in funzione dell’evoluzione dei lavori, servizi e forniture. […] Le disposizioni del presente comma non si applicano ai rischi specifici propri dell’attività delle imprese appaltatrici o dei singoli lavoratori autonomi. Nel campo di applicazione del D.Lgs 163/2006 smi, tale documento è redatto, ai fini dell’affidamento del contratto, dal soggetto titolare del potere decisionale e di spesa relativo alla gestione dello specifico appalto. Obblighi connessi ai contratti d’appalto, d’opera o somministrazione Obbligo DUVRI (D Lgs. 81/08 art. 26 c. 3) Euservice Srl

48 48 Ferme restando le disposizioni di cui ai commi 1 e 2, l’obbligo di cui al comma 3 NON si applica ai servizi di natura intellettuale, alle mere forniture di materiali o attrezzature nonché ai lavori o servizi la cui durata non sia superiore ai 5 uomini/giorno, sempre che essi non comportino rischi derivanti dalla presenza di agenti cancerogeni, biologici, atmosfere esplosive o dalla presenza dei rischi particolari di cui all’allegato XI. Obblighi connessi ai contratti d’appalto, d’opera o somministrazione Esclusioni (D Lgs. 81/08 art. 26 c. 3bis) Euservice Srl

49 Obblighi connessi ai contratti d’appalto, d’opera o somministrazione 49 Lavori di durata > 5 uomini/giorno e lavorazioni con esposizione a: Rischio cancerogeni Rischio biologico Rischio da atmosfere esplosive Rischi indicati nell’allegato XI cooperazione e coordinamento Redazione DUVRI Lavori di durata ≤ 5 uomini/giorno salvo lavorazioni con esposizione a: Rischio cancerogeni Rischio biologico Rischio da atmosfere esplosive Rischi indicati nell’allegato XI Verifica dell’idoneità tecnico professionale delle imprese appaltatrici e dei lavoratori autonomi cooperazione e coordinamento Appalti di lavori e servizi Escluso servizi di natura intellettuale e semplice fornitura materiali Euservice Srl

50 Obblighi connessi ai contratti d’appalto, d’opera o di somministrazione 50 Nei casi in cui il contratto sia affidato dai soggetti di cui all’articolo 3, comma 34, del D.Lgs 163/2006, o in tutti i casi in cui il datore di lavoro non coincide con il committente, il soggetto che affida il contratto redige il documento di valutazione dei rischi da interferenze recante una valutazione ricognitiva dei rischi standard relativi alla tipologia della prestazione che potrebbero potenzialmente derivare dall’esecuzione del contratto. Il soggetto presso il quale deve essere eseguito il contratto, prima dell’inizio dell’esecuzione, integra il predetto documento riferendolo ai rischi specifici da interferenza presenti nei luoghi in cui verrà espletato l’appalto; l’integrazione, sottoscritta per accettazione dall’esecutore, integra gli atti contrattuali. Particolarità (D. Lgs. 81/08 art 26 c. 3ter) Euservice Srl

51 Obblighi connessi ai contratti d’appalto, d’opera o di somministrazione 51 DATORE DI LAVORO ≠ COMMITTENTE (D. Lgs. 81/08 art 26 c. 3ter) Oltre al DUVRI è prevista la cooperazione ed il coordinamento. Le integrazioni al DUVRI integrano gli atti contrattuali Integra il DUVRI (con i rischi relativi alle interferenze) Redige il DUVRI (con una valutazione ricognitiva dei rischi standard introdotti dai lavori) Soggetto presso il quale viene eseguito il contratto Soggetto che affida il contratto Euservice Srl

52 52 Nei singoli contratti di subappalto, di appalto e di somministrazione, anche qualora in essere al momento della data di entrata in vigore del presente decreto, di cui agli articoli 1559, ad esclusione dei contratti di somministrazione di beni e servizi essenziali, 1655, 1656 e 1677 del codice civile, devono essere specificamente indicati a pena di nullità, ai sensi dell’articolo 1418 del codice civile, i costi delle misure adottate per eliminare o, ove ciò non sia possibile, ridurre al minimo i rischi in materia di salute e sicurezza sul lavoro derivanti dalle interferenze delle lavorazioni. I costi di cui al primo periodo non sono soggetti a ribasso. […] Obblighi connessi ai contratti d’appalto, d’opera o di somministrazione (D Lgs. 81/08 art. 26 c. 5) Euservice Srl

53 Profili di rischio del comparto scuola D.Lgs 81/2008 Euservice Srl

54 54 Profili di rischio del comparto: Videoterminali (VDT) Rischi per l’apparato oculo-visivo e posturali: In caso di uso del VDT per almeno 20 ore settimanali Postazione di lavoro non corretta (illuminazione, sedia ergonomica, tastiera, mouse e piano di lavoro. Utilizzo VDT per meno di 20 ore settimanali Corretto posizionamento e postazione idonea Formazione ed informazione Visite mediche (ogni 5 anni, ogni due anni per chi usa mezzi correttivi per la vista o ha più di 50 anni) Situazione di rischio Misure di prevenzione Euservice Srl

55 Profili di rischio del comparto Movimentazione manuale carichi (MMC) 55 Per movimentazione manuale dei carichi si intendono le operazioni di trasporto o di sostegno di un carico ad opera di uno o più lavoratori, comprese le azioni del sollevare, deporre, tirare, portare o spostare un carico. Lo sforzo muscolare richiesto dalla MMC determina aumento del ritmo cardiaco e di quello respiratorio ed incide negativamente nel tempo sulle articolazioni, in particolare sulla colonna vertebrale, determinando cervicalgie, lombalgie e discopatie. Euservice Srl

56 Profili di rischio del comparto Movimentazione manuale dei carichi Caratteristiche del carico  il carico è troppo pesante;  è ingombrante o difficile da afferrare;  è in equilibrio instabile o il suo contenuto rischia di spostarsi;  è collocato in una posizione tale per cui deve essere tenuto o maneggiato ad una certa distanza dal tronco o con una torsione o inclinazione del tronco;  può, a motivo della struttura esterna e/o della consistenza, comportare lesioni per il lavoratore, in particolare in caso di urto. 2. Sforzo fisico richiesto  è eccessivo;  può essere effettuato soltanto con un movimento di torsione del tronco;  può comportare un movimento brusco del carico;  è compiuto col corpo in posizione instabile. Situazioni che favoriscono l’insorgere del rischio Euservice Srl

57 Profili di rischio del comparto Movimentazione manuale dei carichi Caratteristiche dell’ambiente di lavoro.  lo spazio libero, in particolare verticale, è insufficiente per lo svolgimento dell’attività richiesta;  il pavimento è ineguale, quindi presenta rischi di inciampo o è scivoloso  il posto o l’ambiente di lavoro non consentono al lavoratore la movimentazione manuale di carichi a un’altezza di sicurezza o in buona posizione;  il pavimento o il piano di lavoro presenta dislivelli che implicano la manipolazione del carico a livelli diversi;  il pavimento o il punto di appoggio sono instabili;  la temperatura, l’umidità o la ventilazione sono inadeguate. 4. Esigenze connesse all’attività.  - sforzi fisici troppo frequenti o troppo prolungati;  - pause e periodi di recupero fisiologico insufficienti;  - distanze troppo grandi di sollevamento, di abbassamento o di trasporto;  - un ritmo imposto da un processo che non può essere modulato dal lavoratore. Euservice Srl

58 Profili di rischio del comparto Movimentazione manuale dei carichi 58 Misure di prevenzione  progettazione ergonomica dei carichi e dotazione di ausili meccanici per la movimentazione  adeguata distribuzione del carico di lavoro;  Verifica con metodologia riconosciuta (Niosh, Mapo, Ocra, Snook e Ciriello) del massimo carico movimentabile e dell’indice di sollevamento; adeguata formazione ed addestramento; In caso di rischio rilevato  sorveglianza sanitaria con cadenza biennale (annuale sopra i 50 anni), Euservice Srl

59 Profili di rischio del comparto Sostanze pericolose (Rischio chimico) 59 Le sostanze, comunemente utilizzate per le pulizie e per alcune attività di laboratorio, vanno individuate come sostanze chimiche pericolose quando sono classificate ed etichettate come tali). Etichettatura delle sostanze chimiche pericolose (Simbologia valida fino al 01 giugno 2015) Sono da considerare come sostanze pericolose anche i residui delle lavorazioni (polveri). Euservice Srl

60 Profili di rischio del comparto Sostanze pericolose (Rischio chimico) 60 Le sostanze chimiche pericolose vanno sempre etichettate ed accompagnate dalla scheda di sicurezza, predisposta dal produttore e fornita dal venditore del prodotto. La scheda di sicurezza è composta da 16 punti obbligatori: 1. Identificazione della sostanza/preparato e della società/impresa 2. Identificazione dei pericoli 3. Composizione/informazioni sugli ingredienti 4. Misure di primo soccorso 5. Misure antincendio 6. Misure in caso di rilascio accidentale 7. Manipolazione e immagazzinamento 8. Controllo dell'esposizione/protezione individuale 9. Proprietà fisiche e chimiche 10. Stabilità e reattività 11. Informazioni tossicologiche 12. Informazioni ecologiche 13. Considerazioni sullo smaltimento 14. Informazioni sul trasporto 15. Informazioni sulla regolamentazione 16. Altre informazioni Euservice Srl

61 Profili di rischio del comparto Sostanze pericolose (Rischio chimico) 61 - Inalazione di sostanze pericolose per via nasale e orale; - Contatto con sostanze pericolose attraverso pelle o occhi; - Ingestione di sostanze pericolose attraverso il sistema digerente. Situazioni di rischio Valutazione del rischio Rilevata la presenza nell’ambiente di lavoro di agenti chimici pericolosi, con un censimento di tutte le sostanze e miscele utilizzate nel ciclo di lavoro e controllando la loro etichettatura, occorre valutare: Proprietà pericolose degli agenti chimici; Informazioni sulla salute e sicurezza indicate nella relativa scheda di sicurezza; Livello, tipo e durata dell’esposizione; Circostanze di lavoro in presenza degli agenti chimici, compresa la quantità; Valori limite di esposizione professionale o valori limite biologici; Effetti delle misure preventive e protettive adottate; Conclusioni tratte da eventuali azioni di sorveglianza sanitaria (se disponibili). Euservice Srl

62 Profili di rischio del comparto Sostanze pericolose (Rischio chimico) 62 In presenza di: Rischio non basso per la sicurezza o Rischio non irrilevante per la salute, è fatto obbligo di: Sostituzione dell’agente pericoloso (o del processo) con un altro che, nelle condizioni d’uso, non lo è o lo è meno. Progettazione di appropriati processi lavorativi e controlli tecnici, uso di attrezzature e materiali adeguati; Appropriate misure organizzative e di protezione collettive alla fonte del rischio (aspirazioni localizzate, cappe, schermi, ecc.); Misure di protezione individuale, compresi i DPI; Misurazione periodica degli agenti pericolosi dispersi nell’ambiente di lavoro; Formazione ed informazione dei lavoratori. Sorveglianza sanitaria con cadenza annuale. Misure di prevenzione Euservice Srl

63 Profili di rischio del comparto Rischio Biologico 63 Si definisce agente biologico: qualsiasi microrganismo, coltura cellulare ed endoparassita animale in grado di provocare: infezioni, allergie e intossicazioni. Oltre alle attività che comportano per loro natura l’utilizzo o l’esposizione ad agenti biologici, ci sono comunque altre attività che, pur non comportando operazioni con agenti biologici, possono implicare il rischio di esposizioni dei lavoratori agli stessi, vuoi per contatto con fluidi biologici vuoi per affollamento di persone a rischio in ambiente confinato. Il lavoro nelle scuole, in particolare quelle materne ed elementari, può comportare esposizione degli addetti a rischio di contatto con agenti biologici (Salmonella, Parassitosi da Echinococco, Rosolia, Morbillo, Virus vari, ecc.); sia durante l'ordinaria attività didattica e ricreativa che durante alcune particolari mansioni come le pulizie dei bagni, il prestare assistenza a bambini indisposti (es. vomito) o in caso di assistenza a seguito di ferite accidentali. Euservice Srl

64 Profili di rischio del comparto Rischio Biologico 64 Gli effetti sulla salute variano a seconda del tipo di contaminazione e del tipo di agente biologico con cui si viene a contatto Nelle scuole, come nelle altre situazioni di affollamento e di possibile contatto con fluidi corporei, troviamo: virus: coxsackie (influenza), HIV (Immunodeficienza), epatite (malattie del fegato), morbillo, rosolia, parotite, batteri: legionella o pseudomonas (malattie respiratorie), otiti, faringiti, miceti: actinomiceti termofili (febbre da umidificatori, alveoliti allergiche) muffe: micotossine (allergie respiratorie) parassiti: acari (allergie respiratorie), elmintiasi, pediculosi, dermatosi. Il rischio per la salute Euservice Srl

65 Profili di rischio del comparto Rischio Biologico 65 Misure di prevenzione Mantenere i locali costantemente puliti Effettuare con frequenza, durante l’arco della giornata, il ricambio d’aria nei locali Effettuare regolarmente la manutenzione e la sostituzione dei filtri dei condizionatori e degli umidificatori Indossare guanti monouso e mascherina ogni qualvolta si preveda di venire in contatto con fluidi corporei Evitare di toccarsi naso, occhi, bocca e cute con i guanti utilizzati nelle operazioni di pulizia, di assistenza o di accudienza Utilizzare strumenti taglienti (forbici, punteruoli, trincetti etc.) strettamente personali Evitare di utilizzare a mani nude aghi, siringhe ed altri oggetti taglienti e riporli dopo l’uso nelle apposite custodie Formazione ed informazione lavoratori Profilassi vaccinale (se disponibile) Sorveglianza sanitaria (annuale) Euservice Srl


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