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A CURA DI:VALERIO BOSCAINO, SIMONE RAGUSA E ANDREA DI SANTO.

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Presentazione sul tema: "A CURA DI:VALERIO BOSCAINO, SIMONE RAGUSA E ANDREA DI SANTO."— Transcript della presentazione:

1 A CURA DI:VALERIO BOSCAINO, SIMONE RAGUSA E ANDREA DI SANTO

2 LA PROVENZA

3 AVIGNONE

4 IL TERRITORIO La Provenza è una regione storica della Francia situata nella parte meridionale del paese, fra Rodano, Delfinato, al confine con l'Italia e Mediterraneo. Attualmente costituisce la regione Provence- Alpes-Côte d'Azur, con capoluogo Marsiglia. Il territorio provenzale può essere suddiviso in tre zone principali. La prima è costituita da zone pianeggianti (Crau, Camargue), la seconda è la fascia litoranea nota come Costa Azzurra, che si estende dalla foce del Rodano al confine con l'Italia, la terza è la zona interna prealpina e alpina. I fiumi principali sono il Rodano, il Var, la Durance e l'Argens.

5 IL CLIMA La Provenza gode di uno splendido clima mediterraneo, temperato e mite: non a caso è patria di ulivi e lavanda. Data la presenza dei monti alle immediate spalle della costa, il clima, soprattutto in estate, varia molto da zona a zona. Sulla costa nelle stagioni estive il clima è generalmente caldo e in alcune zone anche afoso, come la Camargue, altre come gli altipiani del Valensole la sera assistono a un rinfrescarsi anche notevole delle temperature.

6 L’ECONOMIA L'economia agricola presenta quadri molto diversificati a seconda delle diverse zone: nell'area montana il progressivo spopolamento ha indebolito le produzioni agricole tipicamente montane (allevamento, latticini) in favore di una specializzazione del settore turistico; sulla fascia costiera la regione si situa in prima posizione per la floricoltura e l'orto- frutticoltura (circa un terzo della produzione nazionale); particolarmente rilevanti risultano le produzioni agricole mediterranee di olio ma specialmente vino (terza regione vinicola in Francia) ha 19 produzioni vinicole. Essa è molto controllata.

7 ARTE I campi di lavanda sono il simbolo della Provenza, la zona del sud della Francia che si trova tra la Costa Azzurra e la Camargue. Per i suoi colori e il clima particolarmente mite, da sempre è amata dagli artisti di tutto il mondo per gli innumerevoli spunti creativi che offre. Colori e profumi provenzali hanno fatto da muse ai grandi Maestri e, tutt’oggi, offrono spunti ai tanti viaggiatori che visitano la regione. Per chi desiderasse ripercorrere le orme dei celebri pittori, ogni angolo delle città e dei villaggi circostanti è testimonianza del loro passaggio. Da Van Gogh a Cézanne, da Picasso a Gauguin.

8 C è ZANNE La deliziosa Aix-en- Provence è famosa per essere la città di Cézanne. Architettura barocca, strade strette, fontane e terrazze affacciate sul Cours Mirabeau si contendono gli sguardi. L'itinerario Sur les pas de Cézanne porta alla scoperta dei suoi angoli preferiti e del suo atelier.

9 VAN GOGH Se si passeggia in piazza Lamartine, dove possiamo trovare la ex dimora di Van Gogh; la città ospita anche la Fondazione Van Gogh. Pochi chilometri fuori città si trova Saint- Rémy-de-Provence, uno dei più bei villaggi di Francia, dove l'artista si trasferì dopo l'episodio dell'orecchio.

10 LA FLORA Lo sguardo di chi si reca in Provenza in questo periodo si perde tra il lilla dei campi di lavanda, puntellati dal rosso dei papaveri, in una cornice verde di vigneti da cui si estrae il succo dei famosi vini Côte de Provence.

11 FAUNA Per molto tempo il cavallo Camargue è stato utilizzato per la battitura del raccolto. Apprezzato per la sua maneggevolezza questo animale si presta bene anche per condurre le mandrie negli acquitrini della regione. Il fenicottero rosa è una specie protetta nonché l'emblema dell'area umida della Camargue (scopri le altre specie floristiche e faunistiche della Camargue)

12 LA COSTA AZZURRA La Costa Azzurra è sicuramente una meta ideale per chi ama il mare, il sole, la vita di spiaggia e quella notturna dei locali e delle feste, ma è anche un luogo capace di regalare inediti itinerari, fra eccezionali gallerie d’arte dei grandi maestri impressionisti, che qui hanno trovato ispirazione nei colori vividi della natura, borghi caratteristici ricchi di fascino antico e centri storici che oscillano fra l’eleganza delle lussuose ville anni ‘20 e i nuclei medievali immersi in una lussureggiante natura.

13 AVIGNONE Avignone (Avignon in francese, Avignoun in provenzale in grafia mistraliana, Avinhon in provenzale in grafia classica), è una città della Francia meridionale, la prefettura del dipartimento di Vaucluse, di cui è il capoluogo, nella regione amministrativa della Provenza-Alpi-Costa Azzurra. Si affaccia sulla riva sinistra del Rodano. I suoi abitanti si chiamano avignonesi (avignonnais).

14 IL CLIMA Il clima è caldo e temperato in Avignone. In inverno esiste molta piovosità in Avignone rispetto all'estate. La classificazione del clima è Csa come stabilito da Köppen e Geiger. Avignone ha una temperatura media di 13.7 °C. Si ha una piovosità media annuale di 698 mm.

15 ECONOMIA Rilevante mercato agricolo, Avignone dispone anche di una ricca industria, attiva nei comparti alimentari, chimico, meccanico, calzaturiero, tessile. La principale voce dell'economia è rappresentata però dal terziario e soprattutto dal turismo.

16 IL PONTE D’AVIGNONE Il ponte di Saint-Bénezet, secondo la leggenda, fu edificato da un giovane pastore di nome Bénezet per ordine divino. Dapprima il progetto non venne nemmeno considerato dal re cui il pastore aveva chiesto di poterlo costruire, ma infine il re propose di accettare la richiesta di Bénezet a patto che egli riuscisse a spostare un gigantesco masso. L'impresa ebbe buon frutto e il ponte fu edificato. Completato nel 1185 e più volte ricostruito, ne restano oggi solo quattro arcate e una cappella per via di varie inondazioni. Dal ponte di Avignone prende il nome la tradizionale canzone per bambini Sur le pont d'Avignon.

17 LA GASTRONOMIA  La cucina di Avignone è quella tipica della Provenza : una regione a grande tradizione agricola con un'ottima produzione di pane, verdure (come pomodori, melanzane, zucchine e peperoni), olive ed olio, aglio, basilico, cipolla, erbe delle colline (timo, origano e inocchio), funghi e tartufi, e con una gastronomia che si basa soprattutto su piatti a base di carne preparati in maniera gustosa. Fra i piatti da non perdere provate: la Soupe au Pistou, la bouillabaisse (la zuppa di pesce di Marsiglia), la Daube Provençale (stufato di manzo), il Boeuf-gardian (stufato di carne di manzo tipico della Camargue), les Pieds-paquets Marseillais, la ratatouille (verdure varie stufate a vapore), la Brandade o morue sèche (stoccafisso), l' Aigo- boulido (zuppa di erbe, aglio e uova), e l' Aioli.

18 L’ARTE  Les Demoiselles d'Avignon è uno dei più celebri dipinti di Pablo Picasso. È un olio su tela, realizzato nel 1907, di misura cm 243,9x233,7. È conservato nel MoMA di New York.  A Barcellona Picasso creò oltre un centinaio di studi preparatori e schizzi in preparazione a questo lavoro, uno dei più importanti nello sviluppo iniziale del Cubismo.  Quando fu esposto per la prima volta nel 1916, il quadro fu tacciato di immoralità. Molti critici trovarono delle somiglianze tra quest'opera e Les Grande Baigneuses di Cézanne, connessioni messe però in discussione dai commentatori successivi.

19 IL FESTIVAL DI AVIGNONE Ogni anno nelle ultime tre settimane di luglio la città accoglie il Festival di Avignone, durante il quale numerosi attori di teatro, ballerini e cantanti vengono a tenere spettacoli. Il festival fu iniziato da Jean Vilar nel 1948 e costituisce oggi una delle più importanti manifestazioni teatrali della Francia. In origine si svolgeva nella prestigiosa Corte d'Onore del Palazzo dei Papi, ma presto gli spettacoli sono stati rappresentati anche in altri luoghi, per lo più all'interno del centro storico di Avignone.

20 AVIGNONE:LA SEDE PAPALE Benedetto XII Avignone è conosciuta come antica città papale, a seguito della scelta di papa Giovanni XXII nel 1316 di farne la propria sede. In totale otto papi governarono sul seggio cittadino, dei quali due scismatici, risiedendo nel castello detto "Palazzo dei Papi" che fu progressivamente ampliato dai vari pontefici:  Clemente V ( ) (portò inizialmente la sede papale da Poitiers a Carpentras nel 1313, lasciando ad Avignone la Corte)  Giovanni XXII ( ) (portò definitivamente la sede papale ad Avignone nel 1316)  Benedetto XII ( )

21 AVIGNONE:LA SEDE PAPALE Benedetto XIII  Clemente VI ( )  Innocenzo VI ( )  Urbano V ( )  Gregorio XI ( )  antipapa Clemente VII ( )  antipapa Benedetto XIII ( ) Dopo la partenza dei papi, la città - che continuò, con il circostante Contado Venassino, a fare parte dello Stato della Chiesa - fu governata da un legato pontificio e quindi da vice-legati. Come exclave straniera in Francia beneficiò di un notevole ruolo in campo commerciale e finanziario.

22 IL PALAZZO DEI PAPI Avignone divenne residenza dei papi nel 1309, mentre questi fuggivano dal caos violento di Roma. Il palazzo venne costruito tra il 1335 e il 1364 su un naturale affioramento roccioso all'estremità nord-orientale della città, dominante il fiume Rodano. Il sito era occupato in precedenza dal vecchio palazzo episcopale dei vescovi di Avignone. Il palazzo venne costruito in due fasi principali, con due distinti segmenti, noti come il Palais Vieux (Palazzo Vecchio) e il Palais Neuf (Palazzo Nuovo). Al momento del suo completamento, occupava una superficie di 2,6 acri ( m²). L'edificio fu incredibilmente costoso, e consumò gran parte delle entrate del papato durante la sua costruzione.

23 COME ARRIVARE AD AVIGNONE Un modo molto semplice per arrivare ad Avignone è sicuramente l’uso dell’aereo. L’aeroporto di Avignone è situato a circa 8 Km dal centro cittadino. Nella Provenza non c’è solo l’aeroporto d’Avignone ma anche gli aeroporti di Marsiglia e Nizza.

24 IL VIAGGIO Hotel: Residence La Salamandre. 2 Impasse De L'épi 1 Km 477 m dal centro da Avignone. Volo 07:25 Pescara (Pasquale Liberi) 17:07 Avignone (Avignon Tgv) 9h42’2 scali 17:51 Avignone (Avignon Tgv) 22:05 (+1) Pescara (Pasquale Liberi) 28h14’2 scali 280,41 € per passeggero.

25 fine


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