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\ Michele A. Cortelazzo Sintassi. Michele Cortelazzo Sintassi programma L’uso dei tempi nella frase complessa: congiuntivo.

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Presentazione sul tema: "\ Michele A. Cortelazzo Sintassi. Michele Cortelazzo Sintassi programma L’uso dei tempi nella frase complessa: congiuntivo."— Transcript della presentazione:

1 \ Michele A. Cortelazzo Sintassi

2 Michele Cortelazzo Sintassi programma L’uso dei tempi nella frase complessa: congiuntivo

3 Michele Cortelazzo Sintassi uso dei modi congiuntivo nelle frasi semplici 1. Con le forme di cortesia: Se ne vada! 2. In espressioni di desiderio, speranza, comando: possiate avere tutto il successo che meritate; Dio vi benedica; che non si ripeta! 3. In esclamazioni: vedessi che lusso! 4. In espressioni di dubbio: che sia finito? 5. In espressioni con valore concessivo: vada per la pizza; va bene, che venga anche lui

4 Michele Cortelazzo Sintassi uso dei modi congiuntivo nelle frasi subordinate: casi nei quali l'uso del congiuntivo dà alla frase un valore semantico diverso da quello che alla stessa frase dà l'uso dell'indicativo (1) 1. dopo alcuni verbi che esprimono opinioni: si capisce che siano arrabbiati (è comprensibile che lo siano) / si capisce che sono arrabbiati (è evidente che lo sono). 2. dopo espressioni subordinanti come in: aspetta che venga (aspetta fino a che viene) / aspetta che viene (aspetta: sta venendo); fermati finché sia bello (fermati fino a quando non viene bello) / fermati finché è bello (fermati mentre è bello); mi ha aiutato perché avessi un bel voto (affinché) / mi ha aiutato perché avevo un bel voto (poiché) /. (da A.L. Lepschy / G. Lepschy, La lingua italiana. Storia, varietà dell'uso, grammatica, Milano, Bompiani, 1981, pp , con qualche modifica)

5 Michele Cortelazzo Sintassi uso dei modi congiuntivo nelle frasi subordinate: casi nei quali l'uso del congiuntivo dà alla frase un valore semantico diverso da quello che alla stessa frase dà l'uso dell'indicativo (2) 3. In proposizioni relative: cerco una ragazza che sappia il cinese (se c'è: non ho in mente nessuno in particolare) / cerco una ragazza che sa il cinese (oltre al valore della frase precedente, può significare: cerco una ragazza specifica, quella che sa il cinese) (da A.L. Lepschy / G. Lepschy, La lingua italiana. Storia, varietà dell'uso, grammatica, Milano, Bompiani, 1981, pp , con qualche modifica)

6 Michele Cortelazzo Sintassi uso dei modi congiuntivo nelle frasi subordinate: uso obbligatorio (1) 1. dopo le seguenti congiunzioni: affinché; benché, sebbene, quantunque; purché, a condizione che, a patto che; a meno che; qualora, per il caso che; prima che; senza che 2. dopo espressioni impersonali come: è bene / è meglio che; bisogna che; conviene che; è facile / è difficile che; è necessario che; è probabile / è improbabile che; può darsi che, può essere che; è raro che; è utile / inutile che; vale la pena che. (da A.L. Lepschy / G. Lepschy, La lingua italiana. Storia, varietà dell'uso, grammatica, Milano, Bompiani, 1981, pp , con qualche modifica)

7 Michele Cortelazzo Sintassi uso dei modi congiuntivo nelle frasi subordinate: uso obbligatorio (2) 3. dopo verbi che esprimono desiderio, speranza, permesso, ordine, interdizione: augurarsi, lasciare, permettere, sperare, volere 4. Con aggettivi e pronomi indefiniti: qualunque cosa succeda non preoccuparti; chiunque sia, non voglio vederlo. 5. In proposizioni giustapposte alla reggente, come: lo faremo costi quel che costi. (da A.L. Lepschy / G. Lepschy, La lingua italiana. Storia, varietà dell'uso, grammatica, Milano, Bompiani, 1981, pp , con qualche modifica)

8 Michele Cortelazzo Sintassi uso dei modi congiuntivo nelle frasi subordinate: uso facoltativo (1) 1. Nel periodo ipotetico dell'irrealtà: se tu l'avessi fatto, sarebbe stato meglio / se lo facevi, era meglio. 2. Nelle interrogative indirette: ho chiesto chi fosse / ho chiesto chi era. 3. dopo espressioni impersonali come: è bello / è brutto che; è naturale che; è peccato che; è strano che; dispiace che: è bello che tu stia con noi / è bello che tu stai con noi. 4. dopo verbi di dire e sapere, nelle forme negative e interrogative: (non) dire che, (non) sapere se, o dopo verbi di richiesta: chiedere / domandare se: non dico che lui abbia torto / non dico che lui ha torto; sai se sia vero? / sai se è vero?; gli ho chiesto se fosse passato Gianni / gli ho chiesto se è passato Gianni. (da A.L. Lepschy / G. Lepschy, La lingua italiana. Storia, varietà dell'uso, grammatica, Milano, Bompiani, 1981, pp , con qualche modifica)

9 Michele Cortelazzo Sintassi uso dei modi congiuntivo nelle frasi subordinate: uso facoltativo (2) 5. dopo verbi che esprimono opinioni: credere che, parere che, sembrare che: credo che tu abbia ragione / credo che tu hai ragione. 6. dopo verbi che indicano piacere, dispiacere, ira, rammarico, timore, sorpresa: essere arrabbiato, aver paura, esser contento / scontento, essere felice / infelice, rammaricarsi, rincrescere, essere sorpreso, essere stupito, stupirsi: sono contento che tu venga presto / sono contento che vieni presto. (da A.L. Lepschy / G. Lepschy, La lingua italiana. Storia, varietà dell'uso, grammatica, Milano, Bompiani, 1981, pp , con qualche modifica)

10 Michele Cortelazzo Sintassi uso dei modi congiuntivo nelle frasi subordinate: uso facoltativo (3) 7. In espressioni comparative, superlative, indefinite: è più grande di quanto mi aspettassi / è più grande di quanto mi aspettavo; Ugo è l'unico che sia venuto / Ugo è l'unico che è venuto. 8. In proposizioni introdotte da che anteposte alla reggente: che tu sia forte, lo so / che sei forte, lo so. (da A.L. Lepschy / G. Lepschy, La lingua italiana. Storia, varietà dell'uso, grammatica, Milano, Bompiani, 1981, pp , con qualche modifica)

11 Michele Cortelazzo Sintassi uso dei modi proprietà sintattiche del congiuntivo (1) 1.a. Non sapevo che Maria fosse / *sia ammalata 1.b. Non sapevo che Maria era / è ammalata 2.a. Desideravo (che) venissero anche loro 2.b. Credeva (che) venissero anche loro 3.a. *È naturale vengano 3.b. È naturale che vengano 4.a. *Ti dico sono arrivati 4.b. Ti dico che sono arrivati 4.c. Penso siano arrivati 4.d. Penso che siano arrivati

12 Michele Cortelazzo Sintassi uso dei modi proprietà sintattiche del congiuntivo (2) 5.a. Non viene nessuno 5.b. *Viene nessuno 6.a. Voglio che non venga nessuno 6.b. Non voglio che venga nessuno 7.a. Credo che non venga nessuno 7.b. Non credo che venga nessuno 8.a. È naturale che non venga nessuno 8.b. Non è naturale che venga nessuno 9.a. Penso che non è arrivato nessuno 9.b. Non penso che è arrivato nessuno


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