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Testo Unico per l’Artigianato Semplificazione, innovazione, sostegno alle imprese e all’artigianato tradizionale 1.

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Presentazione sul tema: "Testo Unico per l’Artigianato Semplificazione, innovazione, sostegno alle imprese e all’artigianato tradizionale 1."— Transcript della presentazione:

1 Testo Unico per l’Artigianato Semplificazione, innovazione, sostegno alle imprese e all’artigianato tradizionale 1

2 Scopo della riforma è tutelare, sviluppare e valorizzare il ruolo dell’artigianato nelle diverse espressioni territoriali, tradizionali e artistiche, promuovendone il ruolo economico, sociale e culturale. Per raggiungere questi obiettivi la Giunta ha scelto di allocare nel nuovo Fondo PMI 12 milioni di euro nel triennio destinati alle imprese artigiane e così ripartiti: 2 mln per servizi in favore dell’artigianato 5 mln per interventi a fondo perduto 5 mln per l’accesso al credito 2

3 Quattro obiettivi della riforma 1.riconoscere il valore economico, occupazionale e sociale dell’artigianato nel contesto socio-economico del Lazio, con particolare attenzione a quello artistico e tradizionale; 2.sostenere la nascita e il consolidamento delle imprese attraverso risorse regionali ed europee; 3.realizzare un forte processo di semplificazione e delegificazione attraverso l’adozione di un Testo Unico e lo snellimento delle pratiche burocratiche; 4.ridurre i costi e gli oneri finanziari per la Regione. 3

4 1. Interventi per riconoscere il valore economico e sociale dell’artigianato. disposizioni a favore delle imprese per: i.agevolazioni finanziarie alla ristrutturazione di immobili, acquisto macchinari e attrezzature, adeguamento locali, sicurezza sul lavoro; ii.valorizzazione progetti di ricerca, sperimentazione e innovazione; iii.sostegno all’occupazione e incentivi al ricambio generazionale; iv.partecipazione a manifestazioni fieristiche. 4

5 1. Interventi per riconoscere il valore economico e sociale dell’artigianato. valorizzare l’artigianato artistico e tradizionale attraverso iniziative promozionali e il sostegno all’espansione nei mercati internazionali; consentire, nel rispetto della tradizione, l’uso di tecniche innovative nella scelta delle materie prime e dei sistemi impiegati; introdurre la figura del maestro artigiano al fine di garantire la trasmissione delle conoscenze e degli antichi mestieri, la formazione dei giovani artigiani, la valorizzazione delle botteghe-scuola. inoltre di fronte a particolari esigenze produttive l’impresa artigiana potrà superare i limiti dimensionali dei dipendenti per un trimestre l’anno; le imprese artigiane del settore alimentare potranno somministrare i prodotti nei locali aziendali senza servizio assistito.. 5

6 ARTIGIANATO ARTISTICO E TRADIZIONALE 6 Sarà la Commissione regionale per l’artigianato ad individuare i settori significativi per l’economia locale Sarà consentito, nel rispetto della tradizione, l’uso di tecniche innovative nella scelta delle materie prime e dei sistemi impiegati

7 MAESTRO ARTIGIANO E BOTTEGA SCUOLA 7 Introduzione della figura del MAESTRO ARTIGIANO Il maestro artigiano è il titolare della bottega scuola -riconoscimento impresa operante nel settore dell’artigianato artistico -anzianità e capacità professionale -attitudine all’insegnamento REQUISITI

8 2. Risorse regionali ed europee La Legge prevede l’istituzione del “Fondo per la tutela, lo sviluppo e la valorizzazione dell’artigianato laziale”, destinato ad incentivare la nascita e il consolidamento delle imprese artigiane. Alla dotazione del fondo concorrono: –parte delle risorse del nuovo Fondo Regionale per le PMI previsto dalla legge di dicembre 2013 valutabili in circa 12 milioni di euro per il triennio ; –le risorse della nuova programmazione Fesr da definire nell’ambito del partenariato. 8

9 Benefici attesi per 9 REGIONE IMPRESA Gestione diretta da parte della Regione e coordinamento delle procedure attualmente vigenti con la Comunicazione Unica ComUnica, consente l’immediato avvio dell’attività e determina l’iscrizione all’albo, all’ INPS, all’INAIL e all’Agenzia delle Entrate.

10 REVISIONE PIANI REGIONALI 10 I piani triennali non sono più vincolati alle proposte provinciali e ai dati dell’osservatorio Il piano annuale è adottato sulla base delle risorse effettivamente stanziate in bilancio La mancata approvazione del piano triennale consente comunque l’adozione di interventi

11 INTERVENTI IN FAVORE DELLE IMPRESE 3. Semplificazione e snellimento delle pratiche INTERVENTI IN FAVORE DELLE IMPRESE 11 REGIONE IMPRESA Riduzione delle disposizioni normative di dettaglio e rinvio a disposizioni dirigenziali o a delibere di Giunta. Concessione contributi sia in conto capitale che in conto interessi. Finanziamenti a tassi agevolati

12 4. Riduzione dei costi e degli oneri per la Regione per oltre 2 milioni 12 impiego di personale regionale preposto alla gestione dell’albo e deputato all’espletamento dei compiti svolti dalle CCIAA soppressione delle Commissioni provinciali riduzione dei membri della Commissione regionale per l’artigianato: da 13 ad 8 soppressione dell’Osservatorio regionale per l’artigianato


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