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ADOLESCENZA Paola Beretta Laura Andreini Classe 3°B Prof.ssa M.L.Fogliata Istituto Comprensivo G.B.Rubini Anno scolastico 2014/2015.

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1 ADOLESCENZA Paola Beretta Laura Andreini Classe 3°B Prof.ssa M.L.Fogliata Istituto Comprensivo G.B.Rubini Anno scolastico 2014/2015

2 CHE COS E’ L’ADOLESCENZA? L'adolescenza è quel tratto dell'età evolutiva caratterizzato dalla transizione dallo stato infantile a quello dell'individuo adulto. Quando si parla di adolescenza si intende quel periodo che va dai 13 ai 19 anni. Noi siamo compresi nel gruppo dei «preadolescenti», cioè un'età dell'individuo (intorno agli 11 anni) inclusa tra gli 11 e i 14 anni. Questa si differenzia dall'adolescenza, il periodo successivo, che varia a seconda dei sessi ed è compresa tra i 15 e i 21 anni esclusi.«preadolescenti»

3 I DIRITTI DEL FANCIULLO Ti riportiamo alcuni articoli della convenzione sui diritti dell’ infanzia approvata dall’ ONU, L’organizzazione delle Nazioni Unite, il 20 novembre 1989.Questa convenzione fa seguito alla dichiarazione dei diritti del fanciullo proclamata dalla stessa ONU nel Art.1 Agli scopi della presente Convenzione bambino/a è ogni essere umano al di sotto del diciottesimo anno di età, a meno che, secondo le leggi del suo Stato, non abbia raggiunto prima la maggiore età. Art.19 Gli Stati Parti prenderanno ogni appropriata misura legislativa, amministrativa, sociale ed educativa per proteggere i bambini da qualsiasi forma di violenza, danno o abuso fisico o mentale, trascuratezza o trattamento negligente maltrattamento o sfruttamento, incluso l’abuso sessuale. Art.28 Gli Stati parti riconoscono il diritto del bambino/a all’istruzione e, nell’ottica della progressiva piena realizzazione di tale diritto e sulla base di eguali opportunità, devono in particolare: a) rendere l’istruzione primaria gratuita e obbligatoria per tutti; b) favorire lo sviluppo di varie forme di istruzione secondaria sia generale che professionale; c) rendere l’istruzione superiore accessibile a tutti sulla base delle capacità, con ogni mezzo appropriato ; d) prendere provvedimenti atti a incoraggiare la regolare frequenza scolastica e la riduzione dei tassi di abbandono.

4 BULLISMO Il bullismo consiste nel far del male intenzionalmente e ripetutamente, sia fisicamente sia con le parole, a qualcuno più debole o non in grado di difendersi. Esistono diverse forme di bullismo: Abuso verbale Abuso gestuale Abuso fisico Abuso relazionale Esiste poi una forma subdola di bullismo, che spesso risulta estremamente difficile individuare, ed è il bullismo indirettoil bullismo indiretto COME DIFENDERSI DAI BULLI  Difficile per il bullo prendersela con te se racconterai a un amico ciò che ti sta succedendo  Quando il bullo vuole provocarti, allontanati e fai finta di niente. Se vuole costringerti a fare ciò che non vuoi rispondi con un «NO» deciso.  Se ti provoca mantieni la calma. Senza la tua reazione il bullo ti lascerà stare.  Quando il bullo di fa del male non reagire facendo a botte con lui, potresti peggiorare la situazione.  Fai capire al bullo che non hai paura di lui e che sei più intelligente e rispettoso.  Spesso il bullo ti provoca quando sei da solo, perciò stai sempre vicino agli adulti e ai compagni che possono aiutarti, sarà difficile per lui avvicinarsi.  Subire il bullismo fa stare male. Parlane con un adulto di cui ti fidi, con i tuoi genitori.  Se sai che qualcuno subisce prepotenze, dillo subito ad un adulto. Questo non è fare la spia, ma aiutare gli altri.

5 Bullismo indiretto Si parla di bullismo indiretto quando il bullo non affronta direttamente la propria vittima, ma la colpisce indirettamente attraverso varie azioni che possono coinvolgere altre persone. Esempi di bullismo indiretto sono: Persuadere un’altra persona a criticare o insultare qualcuno; Persuadere gli altri a escludere la propria vittima; Diffondere pettegolezzi malevoli; Fare telefonate anonime, inviare lettere o anonime; Ignorare deliberatamente la propria vittima quando questa cerca un contatto; Far sì che un’altra persona aggredisca la propria vittima. Il bullismo indiretto non è meno dannoso di quello diretto e arreca notevolmente sofferenza a chi lo subisce.

6 CYBERBULLISMO Con il termine CYBERBULLISMO si indicano atti di bullismo e di molestia protratti nel tempo tramite mezzi elettronici come l’ , le chat, i blog, i siti web, i telefoni cellulari.i blog, i siti webi telefoni cellulari Tali volontarie e ripetute aggressioni possono far seguito a episodi di bullismo scolastico o essere comportamenti isolati. Il cyberbullo può essere un estraneo o una persona conosciuta dalla vittima; può agire singolarmente o essere supportato da altri; può rilevare la propria identità o muoversi tra le nuove tecnologia rimanendo anonimo, «protetto» da uno pseudonimo o da un soprannome. Per la vittima è molto difficile sottrarsi alle molestie, soprattutto per l’anonimato, dietro cui, in genere, si nascondono i cyberbulli. Le conseguenze del cyberbullismo possono essere: bassa autostima, depressione, ansia, paura, frustrazione, problemi scolastici e familiari. Si tratta di esiti gravi, che hanno, inoltre notevoli ripercussioni sullo sviluppo psicofisico dei ragazzi. La pericolosità di tali effetti è da mettere in relazione non solo alla natura stessa degli attacchi, ma anche la loro frequenza. Essi possono verificarsi ventiquattro ore su ventiquattro, sette giorni su sette. I ragazzi, in questi casi, sono riluttanti nel confidarsi con i genitori, sia per timore di una reazione eccessiva, sia di una vendetta da parte dei cyberbulli.bassa autostima, COME CI SI DIFENDE DAI CYBERBULLI?

7 COME DIFENDERSI DAI CYBERBULLI Solitamente gli attacchi di bullismo sono continui e si tende ad aver paura. Dobbiamo però sapere come difenderci: Inviare al cyberbullo un messaggio in cui, in modo chiaro e risoluto, gli comunichi che il suo comportamento ti sta disturbando ed esortalo a interrompere immediatamente tale condotta; Non rispondere a chi ti offende o insulta sul cellulare; Blocca o filtra tutte le , gli sms provenienti dal cyberbullo; Tini traccia delle conversazioni/sms che ti hanno infastidito; Evita di visitare i siti Web o di partecipare a gruppi; Cambia indirizzo , account, username, per impedire di essere identificato e infastidito, Cambia numero di telefono; Informa i tuoi genitori o un adulto di ciò che sta succedendo.

8 LA PUBERTA ’ Il passaggio dalla fanciullezza all’essere adulto, viene chiamato «pubertà» nel quale si verificano cambiamenti soprattutto fisici (si modifica il corpo, la voce). Questo si verifica nelle femmine tra i 10 e i 13 anni, nei maschi tra i 12 e i 14. In questa delicata fase capita spesso che noi ragazze, con questi cambiamenti fisici, ci vediamo «diverse» arrivando anche ad una bassa autostima di noi stesse. Ci vediamo grasse, basse, brutte, insomma, diverse dalle altre. In alcuni adolescenti le trasformazioni avvengono in modo un po’ turbolento e per qualche tempo provocano sbalzi d’umore, facilità al pianto, difficoltà di concentrazione a scuola, aggressività rientra in questo insieme di nuovi comportamenti ed emozioni.

9 ANORESSIA E BULIMIA Perché certi adolescenti manifestano un rifiuto categorico del cibo? Perchè, invece, certi altri si abbuffano di cibo con una voracità irrefrenabile? Quali sono le cause e le conseguenze dell’anoressia e della bulimia, gravi disturbi alimentari di tipo psicologico, che colpiscono prevalentemente gli adolescenti?gravi disturbi alimentari L’anoressia è un disturbo caratterizzato dal rifiuto del cibo. Nell’ 85 per cento dei casi colpisce le ragazze e nei 15 per cento i ragazzi perché lo specchio rimanda l’ immagine di un fisico «troppo» differente da quello di una filiforme modella, perché non mangiando ci si sente scattanti, capaci. Non ha bisogno di cibo come non ha bisogno di nessuno: sa badare a se stessa. Insomma, l’anoressia è un sintomo di grande solitudine. L’anoressica mangia poco e quasi sempre di nascosto; provoca effetti gravissimi sull’organismo. Essa è mortale. La bulimia si manifesta con un’assunzione sfrenata di cibo. Le crisi di bulimia sono spesso alternate a periodi di normale regime alimentare o addirittura di anoressia. Essa è classificata come disturbo mentale ed associata con una gran perdita di autostima e se anche chi ne soffre è consapevole dell’ anomalia del suo comportamento, è convinto di non poter smettere volontariamente di mangiare. La malattia è molto frequente nelle donne dai 12 ai 35 anni. La bulimia non è mortale ma è comunque una malattia molto grave. Inoltre, l’ assunzione smodata di lassativi ed episodi di vomito possono provocare danni all’ organismo.

10 Social network L’utilizzo di Internet da parte dei più giovani è già da molto oggetto della preoccupazione di genitori ed educatori. Il timore di non riuscire sempre a controllare l’accesso alle numerose informazioni che popolano i siti web, oggi si unisce alla diffidenza per le piattaforme virtuali che incoraggiano una condivisione di contenuti priva di filtri. I giovani nati dalla metà del novecento vengono soprannominati «nativi digitali».«nativi digitali». I social network vengono definiti piattaforme basate sui nuovi media che consente all’utente di gestire sia la propria rete sociale, sia la propria identità sociale.

11 L’INSONNIA DALLE TECNOLOGIE «ATTIVE» Dovrebbero essere pieni di energia. Invece si trascinano insonnoliti a scuola e lottano tutto il giorno con le palpebre che vorrebbero chiudersi. Sono gli adolescenti di oggi, che dormono troppo poco quasi sempre proprio perché «distratti» dalle tecnologie: Internet, cellulari, televisioni si sono ormai piazzati stabilmente in camera da letto degli under 18 e una buona notte di sonno è ormai una meta irraggiungibile per la maggioranza dei ragazzi. I giovani sono spesso vittime della sindrome dal sonno insufficiente, disturbo provocato dalla volontaria riduzione delle ore di riposo. Per colpa delle cattive abitudine adottate durante la giornata, addormentarsi diventa un’impresa. Alla sera teoricamente, il sistema nervoso dovrebbe «regolarsi verso il basso» per prepararsi al sonno: bisognerebbe scegliere attività rilassanti e sgomberare tutto ciò che mantiene attivo il cervello. Bisognerebbe bandire dalla camera da letto i computer, i telefoni cellulari. Secondo delle ricerche, nell’ora prima di dormire 1 adolescente su 2 naviga su internet, parla o manda messaggi al cellulare; 1 su 10 viene svegliato quasi ogni notte da e- mail o sms, il 14% gioca tutte le sere ai videogame. La sonnolenza diurna è il segnale che non si sta dormendo a sufficienza la notte. Per scoprirla, basta capire quanto occorre dormire per essere ben svegli ed energici durante il giorno. Secondo alcuni adolescenti, dormire è un optional: invece chi riposa poco e male rischia di ingrassare, di sviluppare irritabilità e ansia. Uno studio verificato di recente su 300 ragazzi delle superiori ha verificato che gli incidenti stradali, gravi e non, sono più frequenti in chi dorme di meno.

12 I BLOG ED I NATIVI DIGITALI Gli adolescenti di oggi vengono soprannominati «nativi digitali». Il grande successo riscosso tra gli adolescenti è la messaggistica. Che si tratti di Whatsapp, Wechat o un’altra tra le App più popolari, il texting vede impegnati per la gran parte della giornata gli adolescenti. Come prevedibile, è Facebook il social network che registra il maggior numero di utenti attivi ogni giorno, e non sorprendono i dati sull’utilizzo di YouTube, che si conferma come il canale più diffuso a livello globale tra gli under 20 dal punto di vista della fruizione del contenuto. Sono presenti anche altre App diffuse tra gli adolescenti; spesso queste sono causa di bassa autostima e di insicurezza. Tra le più diffuse abbiamo Ask e Instagram. Facebook Ask e Instagram

13 FACEBOOK In Italia, gli iscritti a Facebook sono quasi 18 milioni, praticamente un terzo della popolazione, e gli iscritti tra chi ha meno di diciassette anni sono tre milioni e mezzo. Facebook, è il social network per eccellenza tra gli adolescenti, che lo utilizzano principalmente per chiacchierare con gli amici, farsene di nuovi, diffondere fotografie, musica, filmati e raccontare i loro umori, i loro stati d’animo. Facebook offre opportunità ma presenta anche dei pericoli. Gli adolescenti, spesso e volentieri, non si rendono conto che il «profilo» che hanno in rete può essere pubblicato e può fare il giro del pianeta. Spesso non sono consapevoli di quanti danni possa causare alla loro vita e che soprattutto gli amici on line sono molto diversi da quelli reali ed è fondamentale difendersi dagli sconosciuti. COME DIFENDERE LA PRIVACY Per la protezione dei dati personali dobbiamo: usare la prudenza; Ricordare che i dati possono riemergere; Non pubblicare foto o informazioni sulle altre persone; leggere bene il contratto; Fare attenzione all’identità; Leggere le informazioni della privacy; Limitare al massimo l’accesso al proprio profilo

14 Ask e Instagram Tra le app maggiormente utilizzate dagli adolescenti ci sono Instagram ed Ask. A volte però, portano anche ad una abbassamento dell’autostima, soprattutto nelle ragazze. Rappresenta un modo semplice per catturare e condividere i momenti più belli. Permette di seguire nuove persone, mettere «like» alle foto e commentare. È l’applicazione n° 1 di domande e risposte. Permette di conoscere la personalità dei tuoi amici chiedendogli di rispondere a domande su se stessi.

15 I PICCOLI SEGNALI DA NON SOTTOVALUTARE ANORESSIA  Mangia pochissimo e solo alcuni cibi.  Rifiuta ogni tipo di grasso e condimento.  Lascia nel piatto molti scarti.  Spezzetta il cubo in pezzi piccolissimi.  Mangia lentamente e beve molta acqua.  Si lamenta del suo aspetto «grasso».  Si pesa in continuazione.  Pratica attività fisiche in modo ossessivo. BULIMIA  Mangia tanto e spesso fuori orario.  Mangia in fretta e molto voracemente.  Si alza spesso di notte per mangiare.  Subito dopo mangiato si sente in colpa, ha crisi depressive.  Spesso, dopo mangiato si chiude in bagno e si procura il vomito  Fa un uso ingiustificato di lassativi.

16 ALLARME GIOVANI NO ALLE SIGARETTE Generalmente, le sigarette vengono scoperte durante in passaggio dalle scuole secondarie di primo grado a quelle di secondo. Però, sempre più ragazze/i sperimentano il fumo anche in età minore, fra gli 11 e i 12 anni. Iniziano a fumare per sperimentare qualcosa di nuovo, per sembrare adulti, per darsi un tono, per far colpo sulle ragazze, per vincere la timidezza, per scaricare lo stress o semplicemente «perché lo fanno gli amici». E’ dimostrato che la maggior parte dei fumatori ha preso l’abitudine da giovane. NO ALL’ ALCOL NO ALL’ ALCOL Il consumo di alcol è notevolmente aumentato fra le giovani generazioni, toccando picchi sorprendenti tra i quattordicenni e le ragazze. Ai primi posti si collocano la birra e il vino seguiti dagli aperitivi e dai superalcolici. I consumi alcolici avvengono solitamente in gruppo e si concentrano prevalentemente il sabato sera in casa di amici, alle feste, al bar, nei pub, in discoteca. Un fenomeno in crescita che desta serie preoccupazioni è quello del «BINGE DRINKING». Nell’immaginario collettivo dei giovani, l’alcol non viene percepito come fattore di rischio, tutt’altro: il bere viene associato a momenti di gioia, di divertimento, di benessere. Esso crea dipendenza e rappresenta un serio rischio per la salute. A quantità aggressivamente crescenti corrispondono effetti come perdita di equilibrio, difficoltà motorie, confusione fino al coma e alla morte nei casi estremi. L’alcol inoltre può provocare sbalzi di umore e aggressività, e aumenta significativamente rischio di incidenti alla guida. È causa infatti di malattie di diversa natura, tumori. Esso rovina la vita.superalcolici.«BINGE DRINKING»

17 BINGE DRINKING Il binge drinking (abbuffata alcolica) consiste nel assumere cinque o sei bevande alcoliche fuori pasto e concentrato in tempi brevi, in due ore o meno di due ore con lo scopo di ubriacarsi. Nell’ immaginario collettivo dei giovani l alcol non viene percepito come fattore di rischio, tutt’ altro: il bere viene associato a momenti di gioia, di divertimento, di benessere. A causa degli effetti a lungo termine, il binge drinking è considerato uno dei più grandi problemi di salute al giorno d'oggi. Circa un terzo di adolescenti abusa in maniera critica di alcolici.

18 ALLARME DRUNKNORESSIA L’alcol, si sa, fa ingrassare e un drink può contenere fino a 500 kilocalorie. Per questo molte ragazze hanno iniziato a mettere in pratica una moda allarmante: non mangiare per un giorno intero (a volte anche due) prima del weekend, per poi poter bere a dismisura senza perdere la linea. L’inquietante fenomeno si chiama «drunknoressia» (unisce alcolismo e anoressia) e conosce un vero e proprio boom in America. I danni sono equivocabili: l’organo più danneggiato è il fegato, che ha la funzione di metabolizzare l’alcol e sviluppa forme di epatite alcolica, steatosi (fegato grosso), cirrosi e tumore. E poi ci sono i danni ai reni, al cuore, alla circolazione, ai denti e all’esofago. Senza contare i problemi psicologici.

19 Piercing e tatuaggi: vietati ai minori in assenza del consenso dei genitori Seno rifatto: vietato alle minorenni Abbronzatura artificiale: permessa ai minorenni soltanto con il consenso dei genitori

20 NO ALLA DROGA DROGHE FURBE: possono anche costare la vita Aspetto innocuo, sembrano tisane e/o profumatori di ambiente nell’immediato regalano maggiore efficienza mentale successivamente causano forti danni alla memoria possono provocare ansia, depressione, palpitazioni e crisi epilettiche. ECSTASY: Può rilevarsi micidiale per il fegato Si presenta sotto forma di pasticche Provoca danni gravissimi a vari organi: cervello, cuore, polmoni, fegato e reni CANNABIS : Un fattore di rischio di malattie mentali chi la fuma ne fa spesso uso in maniera continua Aumenta il rischio di manifestazioni psicotiche durante un periodo di 10 anni.

21 IL DOPING Il doping, in italiano dopaggio, consiste in sintesi nell’ assunzione(abuso) di sostanze o medicinali con lo scopo di aumentare artificialmente il rendimento fisico e le prestazioni dell’ atleta. Il ricorso al doping viene eseguito a seguito di competizioni agonistiche e risulta essere una violazione sia in campo sportivo che in quello medico. Sugli adolescenti il processo può avere rischi più gravi: il blocco dell’ altezza definitiva, ad esempio, a causa di una maturazione precoce del processo di sviluppo. Queste sostanze sono molto pericolose perché aumentano il rischio di malattie cardiovascolari e di tumori epatici, nonché di patologie all’ apparato riproduttivo.

22 ADOLESCENZA A CONFRONTO ADOLESCENTI IERIADOLESCENTI ANNI CINQUANTA ADOLESCENTI OGGI Trascorrevano il loro tempo lavorando, per sfuggire alla miseria e alla povertà. Si recavano a scuolaObbligo scolastico Rinunciavano all’ istruzioneAl pomeriggio si ritrovavano al parco o all’ oratorio, punto di riferimento dei giovani. Giocavano all’ aperto Ascoltavano la musica solo utilizzando mezzi come la radio. Pochi possedevano i giradischi. Al pomeriggio escono Utilizzano videogiochi, cellulari, playstation e ascoltano la musica al cellularemusica

23 I GIOVANI E IL RAP Un tipo di musica ascoltato oggi da molti adolescenti è il rap, termine derivato dall'acronimo delle parole inglesi Rhythm And Poetry, parte fulcro di un movimento culturale più grande chiamato "hip hop" nato negli Stati Uniti d'America verso la fine degli anni sessanta è diventato parte di spicco della cultura moderna. Il termine è stato inventato dal cantante Joe Tex. Il rap consiste nel «parlare» seguendo un certo ritmo.

24 PREADOLESCENZA Quest'età è differente dall'adolescenza vera e propria, poiché in teoria i cambiamenti fisici (dovuti agli ormoni risvegliati nel corpo) cominciano appena ad accennarsi. L'adolescenza è l'età in bilico tra l'infanzia e l'età adulta, invece la preadolescenza è l'età in bilico tra l'infanzia e l'adolescenza. Il preadolescente è poco più di un bambino, caratterialmente pensa come un bambino, le caratteristiche che lo differenziano da esso fisicamente sono l'altezza un po' più sviluppata dei suoi coetanei e un leggerissimo accenno del seno nelle femmine. Egli si rende conto che sta cambiando e cerca di ignorare finché può questi cambiamenti che lo possono angosciare brevemente se sono improvvisi. Quest'età comunque è molto breve, poiché dopo questi piccoli cambiamenti il corpo continua a cambiare sempre più velocemente.

25 Lo sport è considerato tra i giovani uno dei fattori più importanti per lo sviluppo della vita, svolge un ruolo importantissimo nella formazione, nello sviluppo e nell’educazione, per molti esso è un’opportunità con cui tenere in allenamento il fisico e la mente. Lo sport, è bene precisare, non è solo un semplice passatempo, un’attività ristoratrice, ma anche un mezzo di crescita. Molti forse non sanno che gran parte dei pedagoghi considera lo sport l’attività educativa per eccellenza, che permette di raggiungere la maturità con leggerezza e piacere, si riferiscono logicamente allo sport sano, non a quello malato di competizione e di protagonismo.

26 UN MESSAGGIO IN VERSI PER GLI ADOLESCENTI: SIATE IL MEGLIO Se non potete essere un pino sulla vetta del monte, Siate un cespuglio nella valle, ma siate Il miglior piccolo cespuglio sulla sponda del ruscello. Siate un cespuglio se non potete essere un albero. Se non potete essere una via maestra, siate un sentiero. Se non potete essere il sole, siate una stella; Non con la mole vincete o fallite Siate il meglio di qualunque cosa siate. Cercate ardentemente di scoprire A cosa siete chiamati, E poi mettetevi a farlo appassionatamente. Martin Luther King

27 L’ ONU, istituta nel 1945 alla fine della prima guerra mondiale, è la più importante organizzazione internazionale, l’ unica davvero globale, e gli obbiettivi che si propone – pace, diritti umani, sradicamento della povertà, sostenibilità ambientale del progresso- appaiono oggi più urgenti che mai. Dopo la fine del bipolarismo USA-URSS, le Nazioni Unite non sono riuscite, tuttavia, a impedire lo scoppio di guerre in diverse aree di crisi del mondo. Ha per scopi – enunciati nella sua carta- la difesa della pace, la garanzia dei diritti umani, la promozione del progresso sociale. Gli Stati membri sono 192, la sede centrale è a New York. Gli organi principali sono l’ assemblea generale, il Consiglio di sicurezza, il Segretariato e la Corte internazionale di giustizia.


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