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Jean Omer Marie Gabriel MONNET fu un politico francese di fama internazionale. Originario della regione francese del Cognac, dopo avere abbandonato la.

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Presentazione sul tema: "Jean Omer Marie Gabriel MONNET fu un politico francese di fama internazionale. Originario della regione francese del Cognac, dopo avere abbandonato la."— Transcript della presentazione:

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2 Jean Omer Marie Gabriel MONNET fu un politico francese di fama internazionale. Originario della regione francese del Cognac, dopo avere abbandonato la scuola all’età di 16 anni, si recò a Londra a lavorare per l’impresa di famiglia nel commercio del cognac. Fatta questa prima esperienza, viaggiò per il mondo come uomo d’affari rispettato e di successo. Iniziò la sua carriera politica come Vice Segretario generale della Lega delle Nazioni al momento della sua creazione nel Durante entrambe le guerre mondiali ricoprì posizioni di spicco nel coordinamento della produzione industriale in Francia e nel Regno Unito. Inoltre ricoprì la carica di Consigliere del Presidente americano Roosevelt a partire dal ( )

3 Monnet “Non ci sarà mai pace in Europa, se gli Stati si ricostituiranno su una base di sovranità nazionale ”. Monnet Nel 1943, Monnet divenne un membro del «Comitato francese di Liberazione Nazionale». Durante una riunione, espresse per la prima volta la sua visione di un’unione dell’Europa, pronunciando la frase: “Non ci sarà mai pace in Europa, se gli Stati si ricostituiranno su una base di sovranità nazionale ”. Da questo si può intuire come Monnet intendesse promuovere iniziative concrete a favore della costruzione di un’unione tra le nazioni. Fu ispiratore della “Dichiarazione Schuman”, pronunciata il 9 maggio 1950 da Robert Schuman, statista e ministro degli Esteri francese tra il 1948 e il 1952, considerato uno dei padri fondatori dell'unità europea. Questa Dichiarazione viene considerata il primo discorso politico ufficiale in cui si parla di unione e integrazione europea: a partire dal 1985, il 9 maggio di ogni anno, si celebra la Giornata dell'Europa. Jean Monnet Discussione, sul piano Schuman, a casa di Jean Monnet in Houjarray,primavera 1950 Da sinistra a destra: Bernard Clappier, Robert Schuman, Jean Monnet

4 Una delle particolarità di riguarda il fatto che, nonostante avesse lasciato la scuola all’età di 16 anni, svolse funzioni e ruoli diversi: fu un grande uomo d’affari internazionale, finanziere, diplomatico e statista. Una delle particolarità di Monnet riguarda il fatto che, nonostante avesse lasciato la scuola all’età di 16 anni, svolse funzioni e ruoli diversi: fu un grande uomo d’affari internazionale, finanziere, diplomatico e statista. Fu grazie alla sua lungimiranza e alla sua capacità di persuasione che riuscì a convincere i leader europei ad operare verso l’interesse comune. Jean Monnet si può collocare tra i pochi uomini del XX secolo che, attraverso le loro azioni, hanno flesso il destino del mondo e trasformato la nostra vita. Un momento della conferenza sul “Piano Schuman”, 20/6/1950. Da sinistra a destra, seduto: E. Hirsch, J. Monnet J. Monnet, Robert Schuman

5 “Mémoires” “Mémoires” è un libro autobiografico pubblicato nel Società delle Nazioni Comitato di Liberazione Nazionale Le sue memorie rivelano la straordinaria avventura di un uomo le cui azioni sono state fondamentali nella storia contemporanea: la guerra 1914-‘18, la nascita della Società delle Nazioni, la guerra del 1940, ​​l'impegno degli Stati Uniti contro il nazismo, la creazione ad Algeri del Comitato di Liberazione Nazionale, la ricostruzione della Francia e dell'Europa Unita. MEMOIRES

6 “Questa proposta, mettendo in comune le produzioni di base e istituendo una nuova Alta Autorità, le cui decisioni saranno vincolanti per la Francia, la Germania e i paesi che vi aderiranno, costituirà il primo nucleo concreto di una Federazione europea indispensabile al mantenimento della pace”. L’essenziale si trovava scritto in queste cinque righe: “Questa proposta, mettendo in comune le produzioni di base e istituendo una nuova Alta Autorità, le cui decisioni saranno vincolanti per la Francia, la Germania e i paesi che vi aderiranno, costituirà il primo nucleo concreto di una Federazione europea indispensabile al mantenimento della pace”. Io domandai che questo passaggio della dichiarazione fosse sottolineato perché descriveva insieme metodo, mezzi e obiettivo ormai indissolubili. pace. L’ultima parola era la parola madre: la pace. Jean Monnet a proposito della “Dichiarazione Schuman” afferma :

7 Nella Dichiarazione che venne promossa e preparata anche da Monnet si poneva l’intera produzione franco-tedesca di carbone ed acciaio sotto l’egida dell’Alta Autorità. L’idea era che se la produzione di tali risorse fosse stata condivisa dalle due più potenti nazioni del continente, si sarebbero evitate altre guerre future. I governi di Germania, Italia, Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo risposero con favore e la dichiarazione pose le basi per la Comunità europea del carbone e dell’acciaio (CECA), il predecessore della Comunità economica europea e successivamente dell’Unione europea. L’”Alta Autorità” era l’organo esecutivo della CECA (fondata nel 1952), indipendente dai vari governi nazionali, il cui compito era quello di assicurare che gli obiettivi della Comunità fossero perseguiti e raggiunti e che il mercato comune funzionasse in maniera efficace.

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9 L’Europa degli anni cinquanta è appena uscita dauna guerra mondiale che l’ha segnata profondamente: milioni di morti enormi distruzioni economia distrutta spostamento di confini esodi di milioni di persone grave disorientamento politico

10 “Da Stettino sul Baltico a Trieste sull'Adriatico una cortina di ferro è scesa sull'Europa” Winston Churchill (discorso di Fulton 5 marzo 1946) Il mondo e l’Europa sono divisi in due blocchi contrapposti:  blocco occidentale (economia capitalistica, organizzazione politica democratica, NATO, sotto l’influenza degli USA)  blocco comunista (economia di stato, organizzazione politica totalitaria, Patto di Varsavia, sotto l’influenza dell’URSS) Essi non arrivano a scontrarsi direttamente ma solo indirettamente in conflitti locali. Attraverso la corsa all’ armamento nucleare mantengono tra di loro l’equilibrio del terrore. L’ Europa post-bellica è dilaniata anche politicamente. Due visioni del mondo ideologiche, politiche, economiche si contrappongono: è la GUERRA FREDDA

11 La guerra fredda in Europa dal dopoguerra al Crisi di Berlino 1949 Costituzione di due stati tedeschi: Repubblica Federale di Germania e Repubblica Democratica Tedesca. Anche Berlino è divisa Creazione dell’alleanza militare della NATO 1953 Morte di Stalin - Rivolta a Berlino 1954 Costituzione dell’alleanza militare del Patto di Varsavia Rivolta di Ungheria 1961 Costruzione del Muro di Berlino Per risolvere una situazione quanto mai intricata, Robert Schuman fece ricorso a Jean Monnet. Insieme meditarono un'iniziativa di portata internazionale, volta essenzialmente alla distensione e all'instaurazione della pace mondiale attraverso il riassetto e la riconciliazione dei paesi europei in particolare Francia e Germania. Schuman informò del suo piano il cancelliere tedesco Adenauer, che subito vi riconobbe un’opportunità per la pace in Europa e lo accolse favorevolmente. Sei Stati firmarono l’accordo per la creazione della Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio a Parigi, nell’aprile del La prima tappa verso l’Europa unita è quindi un’unione di tipo economico. Monnet, che pure pragmaticamente aveva sostenuto la necessità di partire dall’economia, ammetteva però che “se il processo di costruzione dell'Europa potesse ricominciare, sarebbe meglio farlo partire dalla cultura”. E’ dalla cultura che nascerà la pace.

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