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IL REGIME NAZISTA. LA REPUBBLICA DI WEIMAR Alla fine della Prima guerra mondiale la Germania si trovava in una difficile situazione dal punto di vista.

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Presentazione sul tema: "IL REGIME NAZISTA. LA REPUBBLICA DI WEIMAR Alla fine della Prima guerra mondiale la Germania si trovava in una difficile situazione dal punto di vista."— Transcript della presentazione:

1 IL REGIME NAZISTA

2 LA REPUBBLICA DI WEIMAR Alla fine della Prima guerra mondiale la Germania si trovava in una difficile situazione dal punto di vista politico, economico e sociale. Ricorderai come le potenze vincitrici, attribuendo tutta la responsabilità della guerra alla Germania, le avevano imposto una pace punitiva. Le condizioni di pace per la Germania furono durissime: oltre a un enorme risarcimento ai vincitori, i tedeschi persero le colonie, l’esercito fu ridotto, e la Francia ottenne per 15 anni lo sfruttamento delle importanti miniere della Saar. Inoltre la Germania fu di fatto divisa in due parti dal cosiddetto corridoio di Danzica, lasciato alla Polonia

3 Mentre gli eserciti degli imperi centrali stavano perdendo la guerra, in Germania vi fu una rivoluzione che portò, nel novembre 1918, al crollo dell’impero (il Reich) e all’instaurazione di una repubblica, che prese il nome della città in cui venne trasferita la capitale, Weimar LA REPUBBLICA DI WEIMAR

4 Le prime elezioni vennero vinte dai socialdemocratici, un partito socialista moderato. Il primo presidente fu Friedrich Ebert LA REPUBBLICA DI WEIMAR

5 La Germania attraversò in questa fase una difficile situazione politica e una gravissima crisi economica: l’inflazione divenne gigantesca, mentre la disoccupazione aumentò gravemente LA REPUBBLICA DI WEIMAR

6 IL NAZISMO E LA SALITA AL POTERE DI HITLER Nel 1920 venne fondato, a Monaco di Baviera, il Partito nazionalsocialista dei lavoratori (partito nazista), di cui divenne il capo Adolf Hitler, un austriaco che, allora, aveva 31 anni, e aveva combattuto nella Prima guerra mondiale, raggiungendo il modesto grado di caporale Il partito di Hitler era fortemente influenzato dal fascismo italiano, e come esso era un partito di estrema destra, che si riproponeva di combattere le forze politiche socialiste anche ricorrendo alla violenza Discorso di Hitler

7 IL NAZISMO E LA SALITA AL POTERE DI HITLER «Il primo compito non è quello di creare una Costituzione nazionale dello Stato, ma quello di eliminare gli ebrei. Si pensi alle devastazioni che l’imbastardimento giudaico appresta ogni giorno al popolo nostro, e si rifletta che questa intossicazione del sangue potrà solo dopo secoli, e forse mai, essere eliminata dal corpo della nostra nazione. Si consideri pure quanto questa decomposizione della razza abbassi gli ultimi valori ariani del popolo tedesco, e spesso li distrugga, cosicché la nostra forza di nazione portatrice di civiltà va sempre retrocedendo» (Dal Mein Kampf) Il Mein Kampf («La mia lotta») è un libro scritto da Hitler in carcere, quando fu arrestato, nel 1923, in conseguenza del tentativo (fallito) di prendere il potere con un colpo di stato. Nel libro sono esposti la sua ideologia razzista e i suoi progetti politici

8 IL NAZISMO E LA SALITA AL POTERE DI HITLER Ma quali erano le idee di Hitler? Il suo programma (che troviamo esposto nel libro “Mein Kampf”) era nazionalista, razzista e antidemocratico. I punti principali erano: 1. La razza ariana, di cui, secondo Hitler, facevano parte i Tedeschi, era superiore alle altre. Slavi e soprattutto Ebrei erano considerate razze inferiori; gli Ebrei, in particolare, dovevano essere eliminati 2. La democrazia e il socialismo erano i nemici della Germania. Era quindi necessario un governo dittatoriale affidato al partito nazista (NSDAP) 3. La Germania doveva tornare ad essere una grande potenza e le condizioni della pace del 1919 dovevano essere cambiate. Occorreva un’espansione territoriale verso est (gli Slavi dovevano essere schiavizzati) video

9 IL NAZISMO E LA SALITA AL POTERE DI HITLER Percentuale di voti ottenuti nelle elezioni dai principali partiti tedeschi Nazisti-2,618,337,443,9 Altri partiti di destra14,722,913,57,19,1 Zentrum19,715,214,815,713,9 Democratici18,64,93,81,00,9 Socialdemocratici37,929,824,521,618,3 Socialisti indipendenti - Comunisti 7,610,613,114,612,3 Come si può vedere dalla tabella, in cui sono riportati i voti dei partiti tedeschi alle elezioni politiche tra il 1919 e il 1933, i nazisti videro aumentare considerevolmente i propri voti a partire dal La crisi del 1929, che avrà conseguenze pesanti anche in Europa, fa aumentare i conensi elettorali del partito di Hitler

10 Dopo la crisi del 1929 gruppi sociali sempre più ampi cominciarono ad appoggiare i nazisti: il ceto medio, l’aristocrazia, industriali ma anche disoccupati, disperati per la grave crisi economica. Nel 1933 Hindenburg, presidente della repubblica, affida a Hitler l’incarico di capo del governo (cancelliere) IL NAZISMO E LA SALITA AL POTERE DI HITLER

11 Video rogo dei libri Rogo di libri Hitler perseguitò scrittori e scienziati che non avevano voluto aderire al regime nazista o che erano ebrei. Molti lasciarono la Germania Marlene Dietrich Albert Einstein Sigmund Freud Thomas Mann Fritz Lang LA DITTATURA NAZISTA

12 Joseph Goebbels, ministro della propaganda del Terzo Reich: «Quando sento parlare di cultura, metto mano alla pistola» Heinrich Heine, poeta tedesco dell’Ottocento: «Chi brucia libri finisce con il bruciare uomini»

13 Josef Goebbels, ministro della propaganda La propaganda del regime nazista era martellante. Ogni aspetto della società era controllato dal regime, soprattutto la scuola e le organizzazioni giovanili LA DITTATURA NAZISTA


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