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Napoli 17 marzo 2007 1 La Programmazione 2007- 2013.

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Presentazione sul tema: "Napoli 17 marzo 2007 1 La Programmazione 2007- 2013."— Transcript della presentazione:

1 Napoli 17 marzo La Programmazione

2 Napoli 17 marzo La Giunta Regionale ha approvato il 16 marzo 2007, con la Delibera n. 453 i tre Programmi per il periodo 2007 – 2013: Programma Operativo FESR Programma Operativo FSE Programma di Sviluppo Rurale (PSR) Essi costituiscono, insieme al Fondo per le Aree Sottoutilizzate (FAS), l’impianto della Programmazione unitaria. La novità, rispetto al periodo precedente, consiste nel fatto che si prevede un’unica programmazione delle risorse (Fondi Comunitari, Fondi FAS). Questa innovazione è stata proposta dalle Regioni meridionali e fatta propria dal Governo nell’ultima Legge Finanziaria. Il percorso appena concluso ha avuto inizio con l’approvazione del Documento Strategico Regionale il 1 agosto del Dunque, l’uso dei Fondi Comunitari si inserisce dentro una precisa strategia di sviluppo della Regione Campania. Alla definizione dei Programmi hanno contribuito attivamente e validamente sia le Parti economiche e sociali che Istituzionali, che continueranno a svolgere tale ruolo anche nell’attuazione. La programmazione

3 Napoli 17 marzo La programmazione FONDIRISORSEFONDIRISORSE FESR6.864,8FESR5.551,4 FSE1.118,0FSE1.003,4 FAS4.068,4FAS3.165,6 TOTALE FS - FAS , ,4 FAS (Risorse già deliberate*) 585,0 FEASR1.882,0FEOGA1.097,6 SFOP95,6 TOTALE14.518,2TOTALE10.913,6 *Delibera CIPE 3/2006 Le risorse complessive a disposizione della Regione Campania sono le seguenti: Rispetto al periodo , disporremo di 3,5 miliardi di euro in più, grazie al proficuo negoziato condotto con Bruxelles e al maggior apporto che, nella finanziaria, il Governo ha destinato al FAS. Queste risorse non sono sufficienti a determinare lo sviluppo della Campania, poiché esse incidono solo per il 20% sul PIL regionale. Infatti, tali risorse non sono da considerarsi sostitutive di quelle nazionali destinate al Sud del paese.

4 Napoli 17 marzo Vettori regionali di spesa (sul totale delle risorse FESR, FSE e FAS ) Priorità QSN %Altre risorse Risorse umane 4,0 PON Istruzione di cui: istruzione 2,20 Ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione 14,3 PON Ricerca e Sviluppo tecnologico – competitività sistemi produttivi Energia e ambiente 14,3 Energia rinnovabile 0,6 POI Energia rinnovabile e risparmio energetico Inclusione sociale e qualità della vita 7,0 di cui: sicurezza 1,40 PON Sicurezza di cui : Sanità 1,40 FAS Riserva nazionale Risorse naturali e turismo 12,4 POI Attrattori Culturali, Naturali e Turismo di cui: cultura 1,40 Reti e servizi per la mobilità 17,4 PON Reti e collegamenti per la mobilità FAS Riserva Nazionale Sistemi produttivi e occupazione 13,9 PON Ricerca e Sviluppo tecnologico – competitività sistemi produttivi Città e sistemi urbani 12,1 Apertura internazionale 1,0 Governance e assistenza tecnica 3,0 PON Governance e Assistenza Tecnica Totale 100

5 Napoli 17 marzo Rispetto ai vettori di spesa previsti nel QSN, la Campania ha deciso di: - aumentare del 3,6% la quota destinata a Trasporti e mobilità - aumentare del 5,2% la quota destinata ai Sistemi Urbani - portare l’investimento in Ricerca al 3% del PIL regionale Inoltre: Per alcuni settori già oggetto di Programmi Nazionali e Programmi Interregionali ( in particolare, per sicurezza, sanità, turismo, energia, ricerca e istruzione ) sono state comunque assegnate risorse nei Programmi Regionali. Vettori regionali di spesa

6 Napoli 17 marzo Programmi Operativi Nazionali con ricaduta in Campania di circa € 7 Miliardi Istruzione, Ricerca e Competitività, Sicurezza, Reti e mobilità, Governance e Assistenza Tecnica Programmi Operativi Interregionali con ricaduta in Campania di circa € 1 miliardo Energia rinnovabile e risparmio energetico Attrattori Culturali, Naturali e Turismo Programmi di settore delle Amministrazioni Nazionali Fondo Europeo per la Pesca Bilancio Regionale Le altre risorse

7 Napoli 17 marzo I PRINCIPI ISPIRATORI Concentrazione vincolante, Integrazione, Programmazione partecipata, Concertazione Programmazione I PRINCIPI OPERATIVI Concentrazione tematica: riserva del 40% delle risorse disponibili su Grandi Programmi e Grandi Progetti razionalizzazione degli Aiuti alle imprese Concentrazione territoriale: Sub-delega ai Comuni con popolazione superiore ai abitanti (18 più Napoli) per Programmi di riqualificazione urbana Griglia di accesso alle risorse selezionando i Comuni con eccellenze o con forti identità, o sulla base della qualità dei servizi ai cittadini. Nella programmazione , si è verificata una sfasatura tra la programmazione della spesa e l’attuazione dei progetti. Proprio per ovviare a ciò, l’ambizione del nuovo ciclo è di avere un numero consistente di progetti pronti fin dall’inizio. Integrazione finanziaria: Integrazione di tutte le fonti di finanziamento aggiuntive con l’impegno di far convergere verso questo disegno strategico anche le risorse del Bilancio regionale Integrazione gestionale: Saranno il Presidente della Giunta, in qualità di Autorità di Gestione dei tre Programmi, e la Giunta Regionale ad assicurare il governo unitario dell’attuazione Concertazione : si prevedono azioni di compensazione a favore delle popolazioni che accetteranno interventi per il miglioramento delle politiche ambientali, come ad esempio la gestione dei rifiuti, facendosi carico di problematiche civili di interesse collettivo.

8 Napoli 17 marzo Titolo ProgettoMeuro FRIEL -Impianto eolico di Andretta e Bisaccia122,6 Metropolitana di NA (Stazione Municipio)76 Metropolitana di NA (tratta Municipio-Garibaldi)187,2 Metropolitana di NA (tratta Vanvitelli-Dante)92,7 Metropolitana di Na (Tratta Dante-Municipio)123,3 Circumvesuviana (Torre Annunziata-Pompei)64,2 Real Albergo dei Poveri51,6 Periodo 2000 – 2006: 7 Grandi Progetti Periodo 2007 – 2013: 50 Grandi Programmi e Grandi Progetti Su cui concentrare il 40% delle risorse disponibili. Per la realizzazione dei Grandi Programmi e Grandi Progetti si farà riferimento anche all’elenco di Studi di Fattibilità. Grandi Progetti

9 Napoli 17 marzo POR FESR – Assi e obiettivi ASSI PRIORITARIOBIETTIVI SPECIFICI 1. Sostenibilità ambientale ed attrazione culturale e turistica a) RISANAMENTO AMBIENTALE b) RISCHI NATURALI c) RETE ECOLOGIC A d) ENERGIA e) LE RISORSE CULTURALI f) SISTEMA TURISTICO 2. Competitività del sistema produttivo regionale a) RICERCA, INNOVAZIONE E SOCIETA’ DELL’INFORMAZIONE b) SVILUPPO DELLA COMPETITIVITA’ c) INSEDIAMENTI PRODUTTIVI E LOGISTICA INDUSTRIALE d) INTERNAZIONALIZZAZIONE E ATTRAZIONE DI INVESTIMENTI 3. Benessere sociale e qualità della vita a) RIGENERAZIONE URBANA b) BENESSERE, SICUREZZA E QUALITA’ DELLA VITA 4. Accessibilità e trasporti a) CORRIDOI EUROPEI b) PIATTAFORMA LOGISTICA INTEGRATA c) ACCESSIBILITA’ DELLE AREE INTERNE E PERIFERICHE d) MOBILITA’ SOSTENIBILE AREE METROPOLITANE E SENSIBILI e) PORTUALITA’ 5. Assistenza tecnica e cooperazione territoriale a) ASSISTENZA TECNICA b) COOPERAZIONE TERRITORIALE

10 Napoli 17 marzo POR FSE – Assi e obiettivi ASSI PRIORITARIOBIETTIVI SPECIFICI 1. Adattabilità a) Sviluppare sistemi di formazione continua e sostenere l’adattabilità dei lavoratori b) Favorire l’innovazione e la produttività attraverso una migliore organizzazione e qualità del lavoro c) Sviluppare politiche e servizi per l’anticipazione e gestione dei cambiamenti, promuovere la competitività e l’imprenditorialità 2. Occupabilità d) Aumentare l’efficienza, l’efficacia, la qualità e l’inclusività delle istituzioni del mercato del lavoro e) Attuare politiche del lavoro attive e preventive, con particolare attenzione all’integrazione dei migranti nel mercato del lavoro, all’invecchiamento attivo, al lavoro autonomo e all’avvio di imprese f) Migliorare l’accesso delle donne all’occupazione e ridurre le disparità di genere 3. Inclusione Sociale g) Sviluppare percorsi d’integrazione e migliorare il (re)inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati per combattere ogni forma di discriminazione nel mercato del lavoro 4. Capitale umano h) Elaborazione, introduzione e attuazione delle riforme dei sistemi di istruzione, formazione e lavoro per migliorarne l’integrazione e sviluppare l’occupabilità, con particolare attenzione all’orientamento i1) Aumentare la partecipazione all’apprendimento permanente, anche attraverso provvedimenti intesi a ridurre l’abbandono scolastico e le disparità di genere rispetto alle materie i2) Aumentare l’accesso all’istruzione iniziale, professionale e universitaria, migliorandone la qualità l) Creazione di reti tra università, centri tecnologici di ricerca, il mondo produttivo e istituzionale con particolare attenzione alla promozione della ricerca e dell’innovazione 5. Transnazionalità e interregionalità m) Promuovere la realizzazione e lo sviluppo di iniziative e di reti su base interregionale e transnazionale, con particolare riferimento alle buone pratiche 6. Assistenza Tecnica n) Migliorare l’efficacia e l’efficienza dei Programmi Operativi attraverso azioni e strumenti di supporto 7. Capacità Istituzionale o) Migliorare le politiche, la programmazione, il monitoraggio e la valutazione a livello nazionale, regionale e locale, per aumentare la governance nel territorio p) Rafforzare la capacità istituzionale e dei sistemi nell’implementazione delle politiche e dei Programmi

11 Napoli 17 marzo ASSI PRIORITARIOBIETTIVI PRIORITARI 1. Miglioramento della competitività del settore agricolo attraverso il sostegno alla ristrutturazione Promozione dell’ammodernamento e dell’innovazione nelle imprese e dell’integrazione lungo le filiere Consolidamento e sviluppo della qualità della produzione agricola e forestale Potenziamento delle dotazioni infrastrutturali fisiche e telematiche Miglioramento capacità imprenditoriale e professionale degli addetti al settore agricolo e forestale e sostegno al ricambio generazionale 2. Protezione dell’ambiente attraverso il sostegno alla gestione sostenibile del territorio Conservazione della biodiversità e tutela e diffusione di sistemi agro-forestali ad alto valore naturalistico Tutela qualitativa e quantitativa delle risorse idriche superficiali e profonde Riduzione dei gas serra Tutela del territorio 3. Miglioramento della qualità della vita nelle aree rurali e sostegno alla diversificazione Miglioramento dell’attrattività dei territori rurali per le imprese e la popolazione Mantenimento e/o creazione di nuove opportunità occupazionali in aree rurali 4. Approccio Leader Rafforzamento della capacità progettuale e gestione locale Valorizzazione delle risorse endogene dei territori PSR – Assi e obiettivi

12 Napoli 17 marzo Programma Operativo FESR: 5 Assi, 19 obiettivi specifici, 35 obiettivi operativi Programma Operativo FSE: 7 Assi, 15 obiettivi specifici, 71obiettivi operativi Programma per lo Sviluppo Rurale: 4 Assi, 38 Misure I Programmi Nel periodo 2000 – 2006 il POR si componeva di 7 Assi e 68 Misure. Lo sforzo di ridurre il numero delle misure operative nel ciclo 2007 – 2013 sconta il fatto che la normativa comunitaria prevede l’elaborazione di tre programmi monofondo e che, nel caso del PSR, ha predeterminato sia il numero degli Assi sia il numero delle Misure. Per venire incontro alle sollecitazioni pervenute dalle Parti sociali, rispetto al Programma con esse concertato, le azioni del POR FESR sono state ridotte da 260 a 141.

13 Napoli 17 marzo LE PROVINCE La delega all’attuazione delle politiche di lavoro e istruzione, completando il percorso di decentramento, in coerenza con il disegno di legge in materia La conferma della competenza delle Province in materia di agricoltura La funzione sostitutiva nelle deleghe alle città superiori a abitanti, nel caso di gravi inadempienze La partecipazione agli Accordi di Reciprocità mediante cofinanziamento I PARCHI In continuità con il ciclo precedente, la valorizzazione dei Parchi quali soggetti di sviluppo integrato tra l’ambiente, il turismo e l’agricoltura, per rafforzare i piccoli comuni e valorizzare le Comunità Montane nel contesto delle realtà e delle economie rurali, prevedendo l’assegnazione di sovvenzioni globali GLI ACCORDI DI RECIPROCITA’ L’utilizzo degli Accordi di Reciprocità come strumenti di razionalizzazione dei programmi e delle esperienze di sviluppo locale esistenti sul territorio Utilizzo prioritario delle rinvenienze del POR 2000/2006 per il consolidamento dei Progetti Integrati a partire dai loro progetti portanti L’Accordo di Programma Quadro sarà lo strumento di attuazione delle deleghe e delle Sovvenzioni globali Programmazione partecipata La GOVERNANCE degli interventi, oltre ai Comuni, verrà perseguita a livello territoriale mediante:

14 Napoli 17 marzo Conclusioni Nella programmazione , si è verificato uno sfasamento tra programmazione della spesa e realizzazione dei progetti. L’ambizione del nuovo ciclo è di avere già un numero consistente di progetti pronti fin dall’inizio. Al fine di garantire il rapido avvio della nuova programmazione, la Regione Campania ha già individuato una serie di strumenti in grado di accelerare la predisposizione di progetti cantierabili e la rendicontazione della spesa: Parco progetti: sono pervenuti 1144 Progetti, e circa 800 per il Turismo Studi di Fattibilità: il cui elenco è stato condiviso con le Parti Sociali Fondo di rotazione per la Progettazione esecutiva Programma “ 100 Giovani per l’Europa ” Concorso di idee “ EU-GENIO – Talenti per l’Europa ” per la presentazione di idee- progetto innovative riguardanti le tipologie di interventi individuati nei Programmi


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